SONO MIGLIAIA LE PERSONE FATTE RAPIRE E TORTURARE DALL’AMMINISTRAZIONE BUSH

A CURA DELLA MASSACHUSETTS SCHOOL OF LAW

Due studiose affermano che, in violazione delle leggi Usa e di quelle internazionali, “migliaia” di presunti terroristi sono stati vittime delle “extraordinary rendition” [spedizioni straordinarie n.d.t.] della amministrazione Bush dopo l’11-9. “Anziché lavorare per portare coloro che commettono crimini contro gli Stati Uniti nelle corti di giustizia USA, l’amministrazione Bush sembra intenta nel fare esattamente l’opposto– tenere queste persone lontane dai tribunali, nascoste in una rete di prigioni segrete, celle sotterranee per gli interrogatori, e nelle mani di governi complici”, scrivono Margaret Satterthwaite e Angela Fisher. La Satterthwaite è assistente professore di medicina legale presso la NYU School of Law mentre la Fisher ha avuto un ruolo di assistente ricercatrice presso il Center for Human Rights and Global Justice.

“Le extraordinary renditions, che abbiano origine in territori sotto il controllo, reale o effettivo, degli Usa o che vengano semplicemente compiute da agenti Usa, sono illegali e in violazione dei trattati internazionali sottoscritti dagli Stati Uniti”, scrivono le autrici. “Nonostante questo chiaro divieto, l’amministrazione Bush continua a portare avanti questa pratica, usandola per trasferire detenuti lontani dalla portata dei tribunali Usa e nel regno delle detenzioni segrete e degli interrogatori brutali”. Avendo alterato la procedura da un trasferimento ordinato dei tribunali Usa ad un trasferimento che è extralegale, quest’amministrazione ha completato la trasformazione delle extraordinary rendition da trasferimenti verso la giustizia a trasferimenti lontani dal sistema giudiziario”, affermano le autrici in un articolo intitolato “Tortured Logic: Renditions to Justice, Extraordinary Rendition, and Human Rights Law” [“Logica torturata: spedizioni verso la giustizia, spedizioni straordinarie e diritti umani”] pubblicato nel giornale d’opinione “The Long Term View” della Massachusetts School of Law di Andover(Volume 6, No. 4).

Le autrici spiegano che le extraordinary rendition sono una forma aggiornata delle “rendition to justice,” [spedizioni verso la giustizia] autorizzate segretamente per la prima volta nel 1986 dal presidente Reagan nella National Security Decision Directive 207, che formalizza la politica Usa nella lotta al terrorismo. Venne fatto ciò, affermano, perché negli anni 80 gli USA non avevano validi trattati di estradizione con paesi che comunemente ospitavano terroristi, o perché tali nazioni si rifiutavano di consegnare i sospetti. Sotto Reagan, scrivono, “non è mai stato suggerito che lo scopo del programma fosse sottoporre i detenuti a tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Una volta negli Stati Uniti gli individui consegnati sarebbero stati trattati come qualunque altro detenuto federale in attesa di giudizio”. Satterthwaite e Fisher hanno affermato che il presidente George H.W. Bush [Bush ‘padre’ n.d.t.] autorizzò, nel 1993, specifiche procedure per le spedizioni tramite la National Security Directive 77.

Fanno notare che il presidente Clinton andò oltre, “evidenziando le spedizioni come una strategia chiave contro il terrorismo” e firmando la decisione direttiva presidenziale PDD-39 del 21 giugno 1995, che affermava che, in parte, ” il ritorno dei sospetti con la forza può essere effettuato senza la collaborazione del governo ospite…”. Un esito della politica di Clinton, scrivono le studiose, fu la rendition di Tal’at Fu’ad Qassim, un cittadino egiziano a cui era stato garantito asilo politico in Danimarca e che fu catturato dagli Usa in Bosnia e trasportato in Egitto, dove sarebbe stato condannato a morte—questa è il primo caso noto di rendition Usa di una vittima verso un terzo paese dedito alla tortura. Tra il 1998 e il 2000, la C.I.A., in base alla testimonianza dell’ex direttore George Tenet, avrebbe praticato la rendition di più di due dozzine di sospetti. Nel 2004 Tenet testimoniò di fronte al Congresso che vi erano state più di 80 rendition prima dell’11 settembre 2001.

Le studiose scrivono che, dall’11-9, le rendition sono state usate non per ottenere giurisdizione e poter processare dei sospetti, “ma, invece, per far parlare un individuo”. Le rendition, che in precedenza richiedevano l’approvazione di un gruppo intergovernativo che includeva il Dipartimento di Giustizia e quello di Stato, sono state ora poste nelle mani della C.I.A., che può effettuarle “senza consultazioni”.

Satterthwaite e Fisher scrivono che le extraordinary rendition sono proibite da un gran numero di trattati internazionali sui diritti umani firmati dagli Usa, compresi il Convention Against Torture and Other Cruel, Inhuman or Degrading Treatment or Punishment (“CAT”) [Trattato contro la tortura e altre punizioni o trattamenti crudeli, disumani o degradanti] e il International Covenant on Civil and Political Rights (ICCPR, o “il patto”) [Patto internazionale sui diritti civili e politici].

Entrambi proibiscono il “refoulement”, o trasferimento, di un individuo verso un altro Stato dove la persona rischia di essere torturata. Entrambi i trattati esigono che gli stati sottoscrittori istituiscano leggi nazionali che sanzionino la tortura, e il CAT richiede in particolare che gli stati rendano illegale l’associazione a delinquere volta alla tortura, così come il favoreggiamento e l’incoraggiamento alla tortura.

Per ulteriori informazioni contattare:
Jeff Demers, Massachusetts School of Law, (978) 681-0800 o [email protected]
Sherwood Ross, [email protected]

Sull’argomento si possono consultare, tra gli altri, il rapporto di Amnesty International, del Parlamento Europeo, o altri studi citati su wikipedia. N.d.r.

Titolo originale: ” ‘Thousands’ Illegally Rendered By Bush Administration for Interrogation, Torture – Massachusetts School of Law Report “

Fonte: http://www.globalresearch.ca
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29.11.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

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