Home / ComeDonChisciotte / SIGNORAGGIO FAQ, OVVERO COME HO IMPARATO A NON PREOCCUPARMI DEL COMPLOTTO E…

SIGNORAGGIO FAQ, OVVERO COME HO IMPARATO A NON PREOCCUPARMI DEL COMPLOTTO E…

ODIARE IL CAPITALE

DI MAURO VANETTI E LUCA LOMBARDI
carmillaonline.com

È vero quello che ho letto sul signoraggio?

Probabilmente no. Questo è un tema su cui si fa molta disinformazione; le fonti di questa disinformazione sono gruppi fascisti o rossobruni (cioè fascisti camuffati da comunisti), teorici del complotto e moltissima gente in buona fede che si è convinta che queste teorie spieghino come le banche e il capitalismo ci schiavizzino. Chiameremo quelli che diffondono bufale sul signoraggio “signoraggisti”.

Le banche e il capitalismo ci schiavizzano?

Sì. Ma la teoria del signoraggio non ci aiuta a capire come, né come fare a rompere questa schiavitù.

Che cos’è il signoraggio?

Il signoraggio è il guadagno realizzato dall’emissione di moneta. Se l’emissione di moneta ha un costo (per esempio, nel caso delle monete metalliche, il costo del metallo e i costi di funzionamento della zecca), il signoraggio è la differenza tra il valore nominale della moneta e il suo costo di produzione.

Chi ci guadagna dal signoraggio?

Lo Stato o la banca centrale, a seconda dei casi. Anche quando a guadagnarci è la banca centrale, gran parte o la totalità degli utili della banca vanno comunque per legge allo Stato.

Chi ci perde dal signoraggio?

Tutti quelli che posseggono denaro denominato nella valuta che viene emessa, perché si svaluta – ovvero, si alzano i prezzi e peggiora il cambio con valute straniere.

Perché non è direttamente lo Stato a battere moneta?

A dire il vero, in alcuni casi è direttamente lo Stato a battere moneta. Nelle economie capitalistiche più sviluppate, tuttavia, si è introdotto il concetto di “autonomia della banca centrale”, per cui non è il governo a poter decidere l’emissione di nuova moneta, bensì la banca centrale, i cui organismi dirigenti sono scelti con procedimenti che cambiano da Paese a Paese, in genere congegnati in modo che il controllo democratico sia molto indiretto. Questa operazione viene giustificata chiamando in causa il rischio che un singolo capo di governo in difficoltà di budget o sotto elezioni stampi irresponsabilmente moneta per finanziare la spesa pubblica col signoraggio, provocando iperinflazione.

Come funziona oggi la produzione di nuova moneta?

Poche persone in Italia tengono i loro soldi in contanti sotto il materasso. Probabilmente, chi legge queste FAQ ha la gran parte dei propri soldi sotto forma di depositi in un conto corrente.
Ai giorni nostri, per aumentare il denaro in circolazione le banche centrali accreditano i conti che le banche commerciali hanno presso di loro. Le condizioni a cui lo fanno (tassi, garanzie ecc.) regolano le condizioni di liquidità del sistema economico.
Il circolante effettivo, ossia le banconote, è ormai una proporzione minuscola del denaro esistente nell’economia e potrebbe anche sparire e tutte le transazioni economiche avvenire con assegni, giroconti, e carte di credito: il signoraggio ci sarebbe lo stesso.

Capita spesso che le banche centrali acquistino titoli di Stato?

Le banche centrali acquistano titoli di Stato in cambio di moneta (depositata nei conti correnti delle banche) creando così nuovo denaro. Con la crisi, queste operazioni hanno assunto dimensioni colossali: in due mesi la BCE ha dato mille miliardi di euro alle banche e quantità simili sono date da anni dalla Federal Reserve (la banca centrale statunitense) per cercare di calmare “i mercati”, ossia le grandi banche che dominano l’economia mondiale.
Queste operazioni di dimensioni e caratteristiche eccezionali sono state definite di quantitative easing nel Regno Unito e negli Stati Uniti [http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/subjects/q/quantitative_easing/index.html].
Anche la BCE ha realizzato operazioni simili chiamate Long-Term Refinancing Operation (LTRO). Si tratta di prestiti dalla BCE alle banche ad un tasso bassissimo (1%) e con un termine lunghissimo (3 anni) chiedendo in pegno titoli di Stato. Se dopo 3 anni le banche non riusciranno a ripagare il prestito, la BCE si terrà i titoli e le banche si terranno i soldi; è più o meno come dire che la BCE ha comprato i titoli, a condizioni molto svantaggiose, dalle banche private.

Le banche centrali si arricchiscono ai danni del popolo battendo moneta?

Prima dell’unione monetaria, in Italia il signoraggio era una voce importante nelle entrate (e non certo nelle spese!) dello Stato: dal 1975 al 1985 ha costituito il 28% delle fonti di finanziamento pubblico. [http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/0135442060] Con l’aumentata finanziarizzazione dell’economia, il ricorso al signoraggio si è ridotto. Paradossalmente, quanto più le grandi banche dominano l’economia mondiale, tanto meno pesa il signoraggio. Sono ben altri i canali con cui le banche si arricchiscono e nulla hanno a che vedere con lo stampare la carta moneta, un metodo vetusto di guadagnare che sta ai profitti delle banche di oggi come una lancia a un missile a testata nucleare.

Le banche centrali impediscono al popolo di arricchirsi perché non gli lasciano battere moneta?

Nella propaganda dei signoraggisti non è molto chiaro se il problema sia che si batte troppa moneta o che se ne batte troppo poca. Ci tocca quindi rispondere a due obiezioni opposte.
Pensare che la soluzione ai problemi economici sia battere moneta è puerile. La ricchezza di un Paese è il frutto del lavoro umano e della scienza applicata alle sue risorse naturali. Questa ricchezza viene distribuita tra le classi sociali o trasformata in capitale (quindi “investimenti”) usando la moneta come strumento di circolazione. Aumentare la moneta non può aumentare la ricchezza di una nazione così come trasformare i metri in pollici non aumenta l’altezza di una persona. Semmai, nei periodi di forte inflazione, c’è un enorme trasferimento di ricchezza dai lavoratori e dai pensionati, che hanno redditi fissi, ai capitalisti (banche, industriali, Stato). Perciò il signoraggio è anche chiamata “tassa sull’inflazione”. Anche per questo motivo sarebbe importante ripristinare una scala mobile dei salari, in modo che il reddito dei lavoratori si adegui alla crescita dei prezzi.
Questo non significa che la deflazione sia una politica che favorisca i lavoratori. Al contrario è usata per tagliare i salari, lo stato sociale, i diritti. Il punto non è dunque quanta moneta circola ma chi decide la politica economica e nell’interesse di quali classi sociali. I lavoratori italiani si ricordano bene come le loro condizioni di vita e di lavoro siano state messe sotto attacco sia nei periodi di alta inflazione come i primi anni Ottanta, sia nei periodi di lotta all’inflazione come gli anni Novanta.

Le banche centrali usano il signoraggio per indebitarci?

Il signoraggio è una delle tante entrate dello Stato e dunque come ogni entrata pubblica serve alle finalità della classe sociale che controlla lo Stato. Lo stesso vale quando gli introiti del signoraggio passano per le banche centrali, dato che, come si è visto, finiscono alla fine allo Stato.
Prima dell’euro (o se un domani l’Italia uscirà dall’euro), la Banca d’Italia poteva usare le lire per comprare titoli di Stato favorendone così il collocamento e riducendone il costo. Di per sé questo meccanismo non è negativo. Ora per la BCE la cosa è più difficile poiché rappresenta Stati diversi, e le è vietato per legge di comprare direttamente titoli di Stato.

OK, la banca centrale fa un favore allo Stato togliendo dal mercato i suoi titoli, ma non fa comunque un favore anche a chi deteneva quei titoli?

Consideriamo come funziona il meccanismo di assegnamento dei titoli di Stato. Lo Stato vende i titoli di Stato sul mercato primario (cioè soprattutto a banche e altri enti finanziari) attraverso un’asta. Chi opera su questo mercato può tenersi questi titoli oppure rivenderli sul mercato secondario. La BCE ogni tanto compra titoli di Stato sul mercato secondario. Qualcuno (per esempio Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista) ha proposto che li compri nel mercato primario in modo da fissarne il tasso come fanno altre banche centrali e come ha fatto di recente la Bundesbank, seppure ciò sarebbe formalmente vietato.
In tutto ciò, i legami tra banche centrali e grandi banche private vanno assolutamente oltre il signoraggio. Per esempio, anche se nell’area dell’euro circolasse solo oro, posto che ne esista a a sufficienza al mondo, ciò non impedirebbe alle banche di fare affari d’oro (è il caso di dire), vendendo titoli alla BCE all’1% come sta facendo in questi mesi; anzi, sarebbe peggio perché la BCE dovrebbe pure procurarsi l’oro a spese dei contribuenti.

Le banche centrali sono private?

Le banche centrali sono di solito società di diritto pubblico o regolate dallo Stato, spesso (come la Banca d’Inghilterra) di proprietà statale, talvolta di proprietà privata, come la Banca d’Italia.
La Banca d’Italia è una società per azioni posseduta al 94% da banche e compagnie assicurative private; la quota restante è di proprietà dell’INPS e dell’INAIL. Tuttavia, è un istituto di diritto pubblico che non funziona affatto come un’impresa privata. In particolare, la distribuzione degli utili è strettamente regolata dal suo Statuto in modo che i guadagni restino quasi integralmente nelle riserve della banca o vadano allo Stato. Inoltre gli azionisti non decidono nulla e sono solo spettatori passivi di ciò che decide la Banca. Gli azionisti non ricevono alcun beneficio da questa partecipazione. Non a caso, il 10 maggio del 2011 Corrado Passera, allora amministratore delegato di Intesa-Sanpaolo (maggiore azionista della Banca d’Italia) ha dichiarato esplicitamente all’assemblea dei suoi azionisti: “Sarebbe meglio venderla? Certo. A cosa serve detenerla? Niente, anzi ci costa pure”. [http://www.wallstreetitalia.com/article/1128916/intesa-sanpaolo-passera-quota-in-bankitalia-e-inutile.aspx]

Però i banchieri, inclusi quelli della Banca d’Italia, fanno solo i loro interessi. Non sarebbe giusto nazionalizzare Bankitalia?

L’assetto proprietario della Banca d’Italia ha ragioni storiche: tutte le banche centrali si sono evolute da precedenti banche private; in Italia fino al 1926 altre due banche avevano il diritto di emettere moneta (convertibile in oro), e solo nel 1936 il fascismo l’ha ufficialmente trasformata in un ente di diritto pubblico. Dal 1999 lo Stato è in trattativa con gli azionisti di Bankitalia per arrivare alla sua nazionalizzazione formale. Visto che lo Stato italiano è controllato dal grande capitale industriale e finanziario e visto che Bankitalia è già nei fatti un istituto pubblico, questa nazionalizzazione formale non avrebbe nessun impatto. Infatti non c’è nessuna differenza tra la banca centrale italiana e quella di paesi in cui è formalmente pubblica.
Una “vera” nazionalizzazione della Banca d’Italia e la sua soggezione al controllo “del popolo”, rivendicate dai signoraggisti, non è certo qualcosa che possa fare un meet-up di Beppe Grillo con una raccolta firme su una proposta di legge. Si tratta di una rivendicazione giusta che però può essere portata avanti solo da un forte movimento di lotta di classe. Come ogni istituzione borghese, la Banca d’Italia non risponde al popolo ma ai ricchi. Finché i ricchi comanderanno, decideranno anche che cosa fanno le banche centrali.
Ovviamente, se una rivoluzione cambiasse il carattere del potere politico nel nostro Paese, la politica portata avanti dalla Banca d’Italia cambierebbe radicalmente come d’altronde è successo in tutti i processi di profonda trasformazione sociale (cfr. le riforme costituzionali in Venezuela che si proponevano di abolire la cosiddetta “autonomia” della banca centrale).
Il problema non è tanto far passare la banca centrale nelle mani dello Stato, il problema è far passare lo Stato nelle mani dei lavoratori.

Quanto guadagnano le banche private azioniste della Banca d’Italia grazie al signoraggio?

Da quando esiste l’euro, la Banca d’Italia riceve una quota dei profitti della Banca Centrale Europea pari alla sua partecipazione al capitale della BCE. Questa quota corrisponde ad 1/8 degli utili distribuiti dalla BCE tra tutte le banche centrali della zona euro.
Una parte degli utili della BCE sono redditi da signoraggio, relativi all’8% delle banconote poste in circolazione (il 92% è invece suddiviso tra le varie banche centrali nazionali) e alle operazioni del Securities Market Programme. Gli utili restanti sono normali rendite finanziarie dovute alle operazioni che la Banca Centrale Europea fa sul mercato come qualsiasi altra banca. Nel 2010 la BCE ha trattenuto tutti i suoi redditi da signoraggio, ma ha comunque distribuito gli altri utili; alla Banca d’Italia sono spettati 263 milioni. Come si vede, la BCE non si basa solo sul signoraggio per arricchirsi.
Anche la Banca d’Italia però ha la sua quota diretta di signoraggio sugli euro (la sua frazione del 92% delle banconote circolanti in Europa), che va a bilancio nel “risultato netto della redistribuzione del reddito monetario”. Nel 2010 questa voce valeva 613 milioni, che in un modo o nell’altro derivavano dal signoraggio e dalle operazioni di politica monetaria. A questa voce vanno aggiunti gli altri introiti di Bankitalia, per arrivare ad un totale di 1777 milioni: la maggior parte degli utili della Banca d’Italia non dipendono dai suoi “superpoteri” monetari. Vediamo come sono stati suddivisi:
Risultato 2010 prima delle imposte: 1777 milioni (va in tasse e utile netto)
Tasse: 925 milioni (vanno allo Stato)
Utile netto: 852 milioni (va allo Stato, alle banche e alle riserve)
Utile che va allo Stato: 511 milioni
Utile che va alle banche: 62 milioni
Utile che va alle riserve 341 milioni
Quindi, dei 1777 milioni, più di 1400 sono andati allo Stato direttamente, più di 300 restano nelle riserve, solo le briciole (62 milioni) vanno alle banche private. Ecco perché Passera voleva liberarsi delle azioni di Bankitalia…

Stai dicendo che in buona sostanza il reddito da signoraggio finisce già oggi nelle mani dello Stato?

Già. I signoraggisti “lottano” per ottenere una cosa che abbiamo già.

Quindi le banche private italiane nel 2010 hanno guadagnato 62 milioni di euro grazie al signoraggio?

No, 62 milioni di euro è il guadagno complessivo dei soci privati della Banca d’Italia nel 2010. Come abbiamo visto, la maggior parte dei guadagni di Bankitalia non dipendono affatto dal signoraggio.

62 milioni di euro non è comunque un bel po’? E poi è una questione di principio, non sarebbe meglio tenerceli noi quei soldi?

62 milioni di euro sono una cifra ridicola! Si tratta di circa un euro all’anno per ogni persona che abita in Italia; per le banche, è una miseria. La maggior parte di quell’euro pro capite non dipende neppure dal signoraggio.
Banca Intesa-Sanpaolo nel 2010 ha fatto 2,7 miliardi di euro di utile netto: quello è un bel po’. Lasciamo ai signoraggisti le battaglie di principio per farci restituire 40 centesimi all’anno a testa e facciamo invece una battaglia vera per farci restituire quei miliardi.

Ma i guadagni “normali” delle banche private sono legittimi, mentre il signoraggio è una truffa. Non potremmo trovare il modo di farci restituire almeno il signoraggio?

Il reddito da signoraggio è legittimo, come è stato concluso definitivamente da una sentenza della Cassazione a corti unite del 22 giugno 2006.
Le banche private azioniste di Bankitalia nella logica dell’economia di mercato hanno il diritto di rivendicare una quota dei dividendi della Banca d’Italia; i privilegi attribuiti dallo Stato a Bankitalia sono ampiamente compensati dai doveri speciali a cui Bankitalia deve sottostare (il versamento di quasi tutti i suoi utili allo Stato).
Quindi non c’è differenza legale tra i pochi milioni guadagnati dalle banche private italiane col signoraggio e i molti miliardi che guadagnano in tutti gli altri modi. La vera questione, che il signoraggismo nasconde, è il ruolo del capitale finanziario nel capitalismo. Non è una questione che si possa risolvere in tribunale.
Come mai esiste la rendita finanziaria, ovvero: come mai se una banca presta 1 milione un anno dopo riesce ad avere indietro 1 milione e 100 mila euro? Da dove vengono quei centomila euro?
Alla base di questo meccanismo non c’è una qualità particolare del denaro. Di per sé i soldi non generano magicamente altri soldi. Il motivo per cui esiste l’interesse è perché esiste il profitto: per esempio, l’imprenditore a cui la banca ha prestato un milione, dopo aver pagato le materie prime e l’affitto dei terreni mezzo milione, con l’altro mezzo milione avrà fatto lavorare i suoi operai tutto l’anno per trasformare le materie prime in prodotti. Poniamo che riesca a vendere questi prodotti a 1 milione e 150mila euro. 1 milione e 100mila euro li restituisce alla banca (capitale + interessi), altri 50mila euro se li tiene lui. Chi ha creato i 100mila euro di rendita della banca e i 50mila euro di profitto del capitalista? La forza lavoro degli operai, che anche se è costata solo 500mila euro ha creato un valore aggiunto di 650mila euro.
Ciò che permette alle banche di guadagnare, solo prestando denaro è il fatto che chi detiene il capitale si appropria del plusvalore estratto dai lavoratori salariati. Col credito, le banche forniscono il capitale necessario a sfruttare il lavoro in ogni occasione disponibile. Al tempo stesso, con spericolate operazioni finanziarie scommettono sull’efficacia di ogni possibile investimento. In questo modo ridistribuiscono il plusvalore tra le varie componenti della classe dominante, ma senza lavoro produttivo non ci sarebbe nulla da redistribuire.
Invece di contrapporre le banche cattive ai buoni e “produttivi” capitalisti, bisogna comprendere come interesse finanziario, profitto industriale e rendita fondiaria sono tre aspetti dello sfruttamento del lavoro umano. Smontare “da sinistra” la bufala del signoraggio vuol dire smettere di fissarsi sul meccanismo secondario dell’emissione di denaro, per concentrare la nostra attenzione sul meccanismo centrale che permette alle banche di parassitare la società in simbiosi con il grande capitale industriale e con gli speculatori immobiliari.

La moneta di popolo è una buona soluzione per la crisi finanziaria?

Alcuni gruppi fascisti, per esempio Forza Nuova, parlano di “moneta di popolo” e la collegano alla lotta contro il signoraggio. Si tratterebbe di una valuta locale, accettata volontariamente “sulla fiducia” come forma di pagamento dai negozi di una certa zona. Questa valuta, non essendo emessa da una banca centrale, non garantirebbe redditi da signoraggio alla Banca d’Italia o alla BCE.
La cosa buffa è che chi fa questa proposta non si rende conto che l’attuale valuta ufficiale si è evoluta precisamente a partire da monete fiduciarie a valore locale. Se una valuta locale prende piede, l’ente che la emette ha un reddito da signoraggio esattamente come la BCE con gli euro o la Banca d’Inghilterra con le sterline. Se tutti accettassero la “moneta di popolo” emessa da Forza Nuova, la zecca privata di Forza Nuova potrebbe stamparne una quantità arbitraria e arricchirsi col reddito da signoraggio. Per fortuna solo dei fascisti sarebbero tanto stupidi da vendere qualcosa a Forza Nuova accettando di essere pagati coi soldi del Monopoli.
Queste idee provengono da un certo Giacinto Auriti, professore a Teramo (ma non di Economia), scomparso nel 2006. Auriti è descritto dai siti signoraggisti e di estrema destra come una specie di “genio incompreso” della scienza economica. Si trattava semplicemente di un ciarlatano.

Giacinto Auriti ha dimostrato nella pratica la fattibilità della moneta di popolo?

Proprio il contrario.
Nel 2000 Auriti tentò di far partire una “moneta di popolo” a Guardiagrele in provincia di Chieti; questa moneta sperimentale si chiamava SIMEC. Come già spiegato, chi emette moneta può riscuotere un reddito da signoraggio, cioè la differenza tra il valore intrinseco della moneta e il valore che le viene attribuito.
Per convincere la gente di Guardiagrele ad utilizzare il SIMEC, Auriti vendeva 1 SIMEC al cambio di 1 lira, ma prometteva di riacquistare 1 SIMEC al prezzo di 2 lire. Quindi il valore intrinseco del SIMEC (costo di emissione) era 2 lire, il valore attribuito era 1 lira: il signoraggio in questo caso era negativo, pari a -1 lira per ogni SIMEC.
A queste condizioni, era facile convincere molte persone a comprare SIMEC. Comprando un milione di SIMEC si potevano guadagnare istantaneamente due milioni di lire! È abbastanza ovvio che un sistema del genere non è sostenibile; fortunatamente per Auriti, prima di andare in rovina con questo schema Ponzi al contrario l’economista della domenica venne fermato dalla Guardia di Finanza che sequestrò i SIMEC e la “zecca” (ovviamente i complottisti credono che l’esperimento sia stato fermato perché “troppo rivoluzionario”).
Come questo possa dimostrare l’efficacia della moneta di popolo, non è dato sapere.

Gli altri casi di “moneta locale” non dimostrano la fattibilità dell’idea?

Sì, l’idea, che non ha niente di rivoluzionario, è fattibile e d’altronde è all’origine di tutti i sistemi monetari odierni. Bisogna però ancora dimostrare che sia utile.
Ci sono decine di monete alternative o complementari utilizzate su scala locale in tutto il mondo. Un esempio è la “sterlina di Brixton”, B£. [http://brixtonpound.org/] Una sterlina di Brixton può essere scambiata con una normale sterlina britannica e viceversa. Questo significa che il signoraggio è nullo, come per qualsiasi moneta a cambio fisso; quando l’Argentina aveva la sua moneta nazionale, il peso, agganciato al dollaro, non guadagnava più reddito da signoraggio, perché ogni peso emesso doveva essere convertibile col dollaro. Il reddito da signoraggio andava tutto alla Federal Reserve, così come il reddito da signoraggio per ogni sterlina di Brixton in circolazione è andato tutto – indirettamente – alla Banca d’Inghilterra. Durante la crisi argentina esisteva tutta una serie di valute locali, come il Patacon emesso dalla provincia di Buenos Aires, agganciate al peso che a sua volta era agganciato al dollaro; anche queste monete “alternative” in ultima istanza si fondavano sulla convertibilità in dollari e sulla fiducia che riponevano i consumatori nell’ente emissore. Fiducia mal riposta: sia il Patacon sia il peso convertibile sono finiti molto male, come è noto.
Qual è la funzione della sterlina di Brixton? Lo dicono gli stessi organizzatori dell’iniziativa: aiutare l’economia locale facendo in modo che “la ricchezza di Brixton resti a Brixton” (e blaterano anche qualcosa sulla “economia a km zero” per darsi arie da ecologisti). Non si vede nulla di anticapitalista o di rivoluzionario in questi propositi “leghisti”.
La Lega Nord in effetti qualche volta ha giocherellato con l’idea di una “lira padana”. Cosa succederebbe se la zecca leghista di Brixton abbandonasse la convertibilità con la sterlina di “Londra ladrona”? Diventerebbe un’altra moneta, con un cambio fluttuante rispetto alla sterlina britannica. L’ente che emette la sterlina di Brixton potrebbe raccogliere reddito da signoraggio stampando B£ senza ritegno. Perché sarebbe meglio che questo reddito da signoraggio andasse a Brixton invece che a Londra?
Prima della Rivoluzione Francese c’erano migliaia di valute diverse in Europa, e ciascun signorotto feudale poteva avanzare i suoi diritti di signoraggio, per l’appunto. Solo un reazionario estremo potrebbe avere nostalgia di quel tipo di società. Ma soprattutto, è da quella società che è nata questa. Forse bisognerebbe guardare avanti invece che indietro.

La spiegazione di fondo magari è diversa, ma la soluzione marxista al problema non è comunque la stessa dei signoraggisti, ovvero la nazionalizzazione della banca centrale per restituire la sovranità monetaria al popolo?

Molti signoraggisti sono stati semplicemente turlupinati da qualche teorico del complotto, ma si ritengono semplicemente dei militanti anticapitalisti. Sono disposti ad ammettere che la spiegazione signoraggista del sistema bancario abbia qualche imprecisione, ma la cosa che conta per loro è che l’obiettivo è lo stesso dei marxisti: abolire il capitalismo finanziario.
Tuttavia, proprio perché danno retta alle sirene signoraggiste, sono spinti verso obiettivi sbagliati. Per esempio, sono spinti a pensare che la “sovranità monetaria” sia la rivendicazione più importante contro il capitalismo. Anzi, siccome vedono che i fascisti sono molto più insistenti dei comunisti nel chiedere “sovranità monetaria” finiscono per pensare che i fascisti siano più anticapitalisti dell’estrema sinistra. Questo è uno dei motivi per cui i fascisti insistono su questo tema: farsi una verginità anticapitalista senza in realtà rompere coi meccanismi fondamentali del capitalismo.
Dare la sovranità monetaria allo Stato invece che alla banca centrale è qualcosa che può fare qualsiasi regime autoritario; lo può fare anche un regime fascista. D’altronde le banche centrali sono nazionalizzate in molti Paesi capitalisti, per esempio in Inghilterra, senza che il capitalismo sia abolito.
Anzi, più in generale si può dire che la sovranità statale sulla politica monetaria è una caratteristica normale del capitalismo moderno. Anche nei Paesi più liberisti il governatore della banca centrale decide la politica monetaria ed è nominato dal potere politico.
Quello che veramente romperebbe il meccanismo capitalistico è imporre la sovranità popolare sull’intero sistema creditizio. Significherebbe nazionalizzare tutto il sistema bancario e formare una sola grande banca nazionale sotto il controllo dei lavoratori, che non faccia più gli interessi del profitto e della rendita ma quelli delle masse. Questa è la posizione storica dei marxisti fin dai tempi del Manifesto del Partito Comunista, che nel decalogo di rivendicazioni fondamentali include proprio questa: “5. Accentramento del credito in mano dello Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo”.

Tutti i signoraggisti sono fascisti?

No, alcuni sono soltanto mal informati. Anche Beppe Grillo e Antonio Di Pietro hanno sostenuto teorie signoraggiste.

È vero che Karl Marx era un signoraggista?

No. Tra i signoraggisti va di moda questa citazione dal Capitale: “Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. […] La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico”.
I signoraggisti vedono uno di loro in chiunque parli male delle banche, del debito pubblico e del rapporto ambiguo tra sistema bancario e Stato.
La citazione di Marx è molto interessante, spiega per l’appunto come si sia verificata sin dall’inizio dell’era capitalista una fusione tra le banche centrali e lo Stato. Questo è proprio il contrario di quel che dicono i complottisti del signoraggio, i quali ritengono che lo Stato sia “sfruttato” dalla banca centrale che riceve il pagamento degli interessi sul debito pubblico; nella citazione che è stata fatta, Marx spiega come la Banca d’Inghilterra “pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico”.
Ai tempi di Marx d’altronde il denaro era convertibile in oro, quindi non c’era signoraggio nel senso odierno del termine. Per i complottisti del signoraggio è proprio la possibilità di battere moneta non convertibile in oro a creare i favolosi arricchimenti delle banche centrali ai danni degli Stati.

È vero che Duisberg ha ammesso l’esistenza del signoraggio?

Nessuno ha mai negato l’esistenza del signoraggio. Quello che si nega è che funzioni come dicono i signoraggisti.
Il Natale esiste per tutti, ma non tutti credono a Babbo Natale.

È vero che … [un nome famoso qualsiasi] ha ammesso l’esistenza del signoraggio?

Vedi domanda precedente.
Il signoraggio è menzionato anche nel sito ufficiale della Banca d’Italia e si parla di questo argomento in tutti i parlamenti del mondo; se è un complotto segreto, è il peggiore complotto segreto mai organizzato.
È più difficile trovare articoli come questo che smontino il signoraggismo che articoli, libri e opuscoli che lo sostengono. Numerosi uomini politici anche di governo hanno sostenuto le tesi complottiste sul signoraggio. Quasi verrebbe da credere che il vero complotto sia quello dei signoraggisti!

Gli euro sono di proprietà della BCE e ogni anno la BCE mette a bilancio gli interessi fruttati sugli euro in circolazione. Questo significa che ogni euro è un debito con la BCE?

Per capire l’entità dei redditi da signoraggio della BCE, nel 2011 la quota dell’8% sulle banconote in euro ha fruttato alla Banca Centrale Europea 856 milioni. Questi redditi sono indicati a bilancio come “interessi”. Da questo fatto è sorto l’equivoco che una banconote sia una specie di cambiale verso la BCE e che quindi tutti i cittadini solo per il fatto di possedere del denaro le paghino un interesse annuo. Questa dottrina strampalata è conosciuta in ambienti signoraggisti come “teoria della moneta-debito”.
La spiegazione è molto più semplice. Quando una banca centrale immette nuova moneta in circolazione, non butta mazzette di banconote da un elicottero: usa il denaro “creato dal nulla” per comprare qualcosa, tipicamente dei titoli finanziari. Poniamo che la BCE decida per esempio di acquistare titoli dal valore nominale di 100 milioni, che danno un rendimento annuo del 10%: metterà a bilancio un passivo di 100 milioni di euro (i soldi pagati a chi le ha venduto i titoli), all’attivo 100 milioni di titoli e per tutti gli anni successivi un reddito di 10 milioni di euro. L’articolo 32 del trattato istitutivo della BCE prevede che questi redditi siano redistribuiti all’interno del sistema delle banche centrali dell’eurozona secondo percentuali stabilite: “L’importo del reddito monetario di ciascuna banca centrale nazionale è pari al reddito annuo che essa ottiene dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione e dei depositi costituiti dagli enti creditizi. […] La somma dei redditi monetari delle banche centrali nazionali viene ripartita tra le stesse in proporzione alle quote versate di capitale della BCE”. [http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/it_statute_from_c_11520080509it02010328.pdf] In realtà, dunque, una banconota da cento euro nelle nostre tasche è veramente, in un certo senso, una cambiale, ma una cambiale della BCE di cui noi siamo creditori. Originariamente, le banconote erano convertibili in oro presso la banca che le aveva emesse. Oggi non è più così, ma le banche centrali (e quindi, gli Stati) garantiscono comunque che quelle banconote potranno essere scambiate con altre merci o con dei titoli. Siccome la BCE si impegna ad accettare gli euro come forma di pagamento, per la BCE ogni euro in circolazione è un pagherò con la firma del suo governatore.

Senza il signoraggio esisterebbe il debito pubblico?

Abbiamo visto che i redditi da signoraggio vanno allo Stato. Quando uno Stato è molto indebitato, la banca centrale può essere indotta ad immettere denaro nell’economia generando redditi da signoraggio. Dire che il signoraggio è la causa del debito pubblico è come dire che le sciarpe sono la causa dell’inverno.

E allora come mai c’è il debito pubblico?

Perché gli Stati spendono più di quello che guadagnano. Anche le famiglie o le imprese lo fanno, ma solo gli Stati si indebitano sistematicamente così tanto. Il motivo è semplice: chi diventa creditore di qualcuno, lo controlla. Uno strozzino può far fare quello che vuole al suo debitore, anche cedergli la casa; fino a qualche secolo fa un debitore insolvente poteva legalmente essere fatto schiavo del suo creditore. Una banca può arrivare a controllare un’impresa tramite il credito; di fatto, è in questo modo che le banche controllano buona parte dell’economia. Col debito pubblico il capitale finanziario può ricattare il potere politico e dirigerne le azioni; lo abbiamo visto molto bene con la crisi “dello spread” in Italia, che ha permesso ai rappresentanti del potere bancario italiano ed europeo di conquistare il governo del Paese.
Siccome uno Stato ha molte risorse per recuperare denaro (può cambiare le leggi, può usare la polizia e l’esercito, può confiscare proprietà private), prestare soldi ad uno Stato molto indebitato è più sicuro che prestare soldi ad un individuo molto indebitato. Le bancarotte degli Stati superindebitati (default) sono frequenti ma non così frequenti come quelli delle aziende indebitatissime, e anche durante un default si possono strappare molte cose ad uno Stato insolvente, come si vede con le condizioni durissime imposte dall’Europa e dal Fondo Monetario alla Grecia per consentirle la ristrutturazione del debito.
L’indebitamento scriteriato ha permesso al capitalismo di vivere sopra le sue possibilità per decenni, vincendo la competizione con l’Unione Sovietica e i suoi satelliti. Come sarebbero finite le grandi lotte operaie e studentesche degli anni Settanta se l’economia di mercato non avesse garantito un apparente miglioramento delle condizioni di vita delle classi subalterne? Quel miglioramento è stato possibile ipotecando il tenore di vita delle generazioni future tramite una massa gigantesca di debito; oggi c’è da pagare il conto. Chi lo pagherà?

Se si vuole interloquire con Mauro Vanetti:
http://www.maurovanetti.info/?q=signoraggio

Fonte: www.carmillaonline.com
Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2012/03/004236.html#004236
22.04.2012

Pubblicato da Davide

  • dana74

    quindi la questione è solo che se lo dice il “fascista” mente, mentre se uno non è fascista ma parla di signoraggio è male informato.
    Per fortuna interviene il buon marx che ripristina la giustia e la verità assoluta.
    Se si parte da questi presupposti non si cerca la comprensione ma si fa solo una squallida battaglia di bottega.
    Il signoraggio c’è ed esiste ma deve essere un tema trattato esclusivamente da persone “sante” e giuste ossia tutti quelli che carmilla non classifica come fascisti. Bravi, come servire il divide et impera.

  • reio

    e allora spiegalo te

  • xcalibur

    Articolo pieno di aria fritta,
    quando per spiegare concetti per i quali bastano dieci parole se ne usano cento vuol dire che ci stanno prendendo per il cuculo…
    Gli autori, rimasti chiusi nel loro piccolo mondo antico popolato ancora da fascisti, comunisti, capitalisti e marxisti sembrano non essersi accorti che ormai viviamo nell’era del pensiero unico neo- liberista e ci spiegano, in questo perfido “pastone”, quanto siano buoni e bravi: le banche e i banchieri privati…
    e come il signoraggio, si, certo esiste, ma e’ per il nostro bene…

  • sheridan

    Articolo davvero magistrale. Gli autori danno prova di conoscere molto bene le cose di cui scrivono (caso raro) e di conseguenza ne risulta un’esposizione estremamente chiara ed efficace. Purtroppo temo che gli autori faranno la fine dei maestri in mezzo ai somari, a quelli (i somari) piace molto pensare che le benche centrali sono molto cattive e stampano bigliettoni da 500 al costo di 10 centesimi e li vendono ai fessi appunto a 500 euro incassando la differenza che (sempre secondo gli asini) andrebbe agli azionisti privati, al bilderberg, alla trilaterale, a rothshild e rockfeller. temo sia tempo perso, gli asini capiscono solo il linguaggio delle bastonate.

  • xcalibur

    Si certo,
    “Gli autori danno prova di conoscere molto bene le cose di cui scrivono”
    e le usano per fare disinformazione…
    Agli asini basta una carota per farli entrare nella stalla,
    a qualcuno altro basta un articolo “magistrale”.

  • dana74

    straquoto, non avrei saputo condensare meglio.
    Posto oltretutto che le premesse volte a ghettizzare, schedare, discriminare, eleggersi quale autorità suprema unica lecita a discettare di signoraggio pena condanna di tutti gli altri soggetti che facciano altrettanto non è certo volto alla comprensione di un fenomeno che riguarda tutti.
    Un bell’esempio di tolleranza, mi chiedo a chi faccia comodo questo gioco ed a quale gioco si prestino il club dell’onniscenza di carmilla, i “giustizieri” del pensiero.

  • dana74

    non solo non hanno capito cosa dicono i signoraggisti, ma ne hanno fatto un’interpretazione distorta, nemmeno dei riferimenti a qualche “signoraggista” per entrare nel merito.
    E si vede che chi lo ritiene magistrale non ha approfondito per nulla.
    Non è vero che il costo della stampa su un pezzo di carta dove è scritto 10 euro è lo stesso che su quel foglio scrivessi “ciao mamma”?
    Perché allora si addebita sul bilancio 10 euro? Eppure non è difficile capirlo.Ci sono tante vie per sponsorizzare le banche, negare l’evidenza è una delle tante.

  • dana74

    Le banche e il capitalismo ci schiavizzano?

    Sì. Ma la teoria del signoraggio non ci aiuta a capire come, né come fare a rompere questa schiavitù.”

    Se non l’ha capito lui è un discorso, i signoraggisti, pur con le dovute differenze tra di loro, lo spiegano.

  • xcalibur
  • LAZZARETTI

    Scusate, ma vi e’ capitato mai che vi abbia prestato soldi uno senza una
    lira.
    Chi ha comprato i titoli di stato italiani negli ultimi 10 anni?
    I piccoli risparmiatori, le piccole banche francesi?
    Mi risulta che trattasi delle solite societa’ di investimento e che circolino
    pure i documenti ufficiali.
    10 anni di prestiti x 1.000 mil a tasso medio del 4% fanno 400 miliardi.
    Questi li puoi chiamare tranquillamente falsari.
    Non capisco perche’ gli USA che sono indebitati fino al collo,
    possano prestarti i soldi, mentre tu stato Italia non puoi battere moneta.
    L’inflazione? ci risiamo…
    Se questo non e’ un crimine, allora i crimini non esistono.
    Sarebbe opportuno che la BCE ti facesse emettere moneta mettendoti
    un tetto massimo, cosi’ i proventi da signoraggio se li metterebbe in tasca lo stato, limitando anche l’indebitamento.
    Poi se vogliamo parlare del vero crimine: PARLIAMO DELLE CARTOLARIZZAZIONI, una truffa megagalattica.
    Per dirne una, anche le tasse scadute sono cartolarizzate.
    Questo e’ un pamplet molto difettoso.
    Dato che di signoraggio parla di piu’ la destra, allora il signoraggio
    non esiste.
    Ma da un sito integralista come CARMILLA cosa ti puoi aspettare.

  • LAZZARETTI

    Ho fatto un giro su google, e i personaggi del pamplet pur risultando
    persone molto qualificate in altri campi, per quanto riguarda l’economia
    mi sembrano due perfetti sconosciuti.
    Questo pamplet doveva essere inserito in spazio utenti,
    non tra gli articoli di punta.
    Sarebbe ora che certe persone rimanessero al loro posto,
    il rischio e’ di disinformare.

  • Kerkyreo

    I signoraggisti sono ridicoli! Dal punto di vista tecnico il signoraggio esiste, ma non come lo intendono loro. Tutto e’ scritto nero su bianco sugli statuti e sui regolamenti delle banche centrali. Basta leggere le fonti giuste piuttosto che tutti quei siti trash da signoraggisti bacchettoni e complottisti. Ma mi faccia il piacere perbacco!!

  • Jor-el

    Il punto centrale, il “succo” dell’articolo è questo: “Ciò che permette alle banche di guadagnare, solo prestando denaro è il fatto che chi detiene il capitale si appropria del plusvalore estratto dai lavoratori salariati. Col credito, le banche forniscono il capitale necessario a sfruttare il lavoro in ogni occasione disponibile. Al tempo stesso, con spericolate operazioni finanziarie scommettono sull’efficacia di ogni possibile investimento. In questo modo ridistribuiscono il plusvalore tra le varie componenti della classe dominante, ma senza lavoro produttivo non ci sarebbe nulla da redistribuire.
    Invece di contrapporre le banche cattive ai buoni e “produttivi” capitalisti, bisogna comprendere come interesse finanziario, profitto industriale e rendita fondiaria sono tre aspetti dello sfruttamento del lavoro umano.”
    In altre parole, in una società capitalista gli unici a produrre ricchezza sono i lavoratori. Stato, industriali, banche, classe manageriale “estraggono” e si spartiscono. Anziché inalberarsi, i fan dei signoraggisti dovrebbero spiegarci perché, secondo loro, questo discorso non è vero.

  • AlbertoConti

    > Bene, allora l’autore di questo articolo è un “signoraggista”. A sua insaputa, naturalmente.

  • AlbertoConti

    “Chiameremo quelli che diffondono bufale sul signoraggio “signoraggisti”.” (premessa al post precedente, persosi per cattiva formattazione)

  • ericvonmaan

    Bravo, informati direttamente dai siti informativi delle banche centrali, o magari da wikipedia, dove la pagine dedicata al signoraggio è gestita da un funzionario di bankitalia, tutte fonti attendibili al di sopra di ogni sospetto.

  • Sokratico

    Aldilà del ricorso a categorie sociologiche un po’ vetuste come “lotta di classe”, non si può negare che se pure i comunisti sono estinti i fascisti siano invece in buona salute, soprattutto quelli con il doppiopetto finanziario.

    L’articolo, appunto fatte salve le intermperanze semantiche, mi sembra equilibrato e ben documentato, checchè strepitino i commentatori.

    Ai commentatori dico questo: non siete d’accordo? Beh, citate dei dati che smentiscono il PUNTO CHIAVE, cioè che il reddito da signoraggio vada GIA’ adesso in larga maggioranza allo Stato.


    Se non sapete smentire questo, tutte le vostre critiche, tutti gli insulti e tutte le domande ficcanti, sono solo guaiti.

    Invece, trovo stupidamente arrogante nell’articolo il modo in cui si tratta delle monete locali. A questo proposito parlare del Peso e non parlare dell SCEC che in italia ha risolto tutti i problemi di convertibilità e di fiducia mi sembra davvero solo frutto di ignoranza.

  • AlbertoConti

    Dice Sokratico: “L’articolo, appunto fatte salve le intermperanze semantiche, mi sembra equilibrato e ben documentato, checchè strepitino i commentatori.

    Ai commentatori dico questo: non siete d’accordo? Beh, citate dei dati che smentiscono il PUNTO CHIAVE, cioè che il reddito da signoraggio vada GIA’ adesso in larga maggioranza allo Stato.”

    === Il PUNTO CHIAVE è che NON si vuole neppure vedere la differenza tra signoraggio primario (appropriazione indebita del capitale emesso dal nulla) e signoraggio secondario (appropriazione indebita degli interessi sul capitale emesso dal nulla). L’emissione della banconota è signoraggio primario senza se e senza ma, per definizione. Infatti la banconota non ha scadenza e non ha interessi passivi a carico dell’emittente, la BC. Dove sta la truffa? Nella SEPARAZIONE tra BC e Stato, cioè Tesoro. E’ una truffa “graduata”, pari alla misura effettiva di questa separazione. Come minimo è una truffa ideologica: se si vuole una BC che funga da arbitro del sistema monetario-bancario non la si può investire di una funzione economica. Non si è mai visto un arbitro che sia al tempo stesso uno dei principali players. Far emettere banconote dalla BC vuol dire capitalizzarla, affinchè diventi un player del mercato finanziario. Il trilione di euri “regalato” alle banche private europee per tre anni all’1% in cambio di collaterali spazzatura è una fortissima intromissione nel gioco, quello stesso gioco che si pretende di “purificare” col “divorzio” Tesoro-BC. La partita è fortissimamente truccata, e smaccatamente a favore del sistema bancario privato. Infatti sono le privatizzazioni-concentrazioni bancarie, assieme alla commistione banca commerciale-banca d’affari, il cuore della grande truffa!

  • ericvonmaan

    Non entro nel commento più squisitamente “tecnico”, ci sono persone più preparate di me che potrebbero smontare punto per punto tutte le balle scritte nell’articolo. Una cosa però tengo a sottolinearla. Non si deve pensare solo all’aspetto “guadagno” legato al signoraggio: si pensi soprattutto all’aspetto POTERE. Il potere, attraverso il ricatto del debito, di far fare ai governi eletti dal popolo quello che essi vogliono. Questo è il punto fondamentale che deriva dal monopolio della creazione e della gestione del denaro. Chiunque sano di mente credo converrà che è un monopolio che dovrebbe essere in mano a istituzioni PUBBLICHE, trasparenti, elette dal popolo, controllabili, giudicabili, rinnovabili o sostituibili a seconda dei comportamenti! Non in mano a sconosciute elites al di sopra di ogni istituzione e legge, libere di speculare come vogliono. NESSUNA TEORIA ECONOMICA che prescinda da questo può essere presa nemmeno in considerazione. La moneta è un bene primario, pubblico, di proprietà del popolo, deve essere gestita da istituzioni PUBBLICHE, trasparenti e controllabili, e con finalità di pubblica utilità, non di lucro! E deve essere emessa SENZA DEBITO. Ciao

  • RicBo

    Tralasciando le intemperanze ideologiche, secondo me questo articolo è da incorniciare.
    Esprime gli stessi concetti che Barnard ha descritto nel suo saggio “Il più grande crimine” sul signoraggismo e l’emissione di moneta ma li integra con l’analisi marxista, la critica al capitalismo e la sua sovrastruttura dello Stato borghese, cose che Barnard ha perso per strada dopo la grande ubriacatura della MMT.

  • AlbaKan

    😀 !

  • Hamelin

    Ottimo Articolo di debunking e Disinformazione.
    Se lo scopo era disinformare , questa è una “Lectio magistralis” .

  • AlbaKan

    Faccio molta fatica a pensare che un giurista esperto come Giacinto Auriti, non sapesse leggere!

  • kirby77

    “Quello che veramente romperebbe il meccanismo capitalistico è imporre la sovranità popolare sull’intero sistema creditizio. Significherebbe nazionalizzare tutto il sistema bancario e formare una sola grande banca nazionale”——————————————
    Qualcuno glielo spiega che i “signoraggisti” sono contro anche il guadagno sugli interessi delle banche private e che quello che ho virgolettato è da loro auspicato?
    Perchè dipingerli sempre come quelli delle analisi rozze e semplicistiche?

  • AlbertoConti

    Questo articolo è da incorniciare sì, nel museo degli orrori. Vogliamo proprio “entrare nel merito”? Che palle, ma certi commenti lo rendono necessario. Faccio solo un esempio, l’ultimo capoverso che “risponde” alla domanda “E allora come mai c’è il debito pubblico?”. Risposta: “Perché gli Stati spendono più di quello che guadagnano.” E’ evidente che questo idiota non è stato a Rimini. Ma il bello viene dopo: “Il motivo è semplice: chi diventa creditore di qualcuno, lo controlla.” Quindi lo Stato spende troppo per la smania di essere controllato! “Col debito pubblico il capitale finanziario può ricattare il potere politico e dirigerne le azioni” Ma va! Ci voleva un genio per spiegarcelo! “prestare soldi ad uno Stato molto indebitato è più sicuro che prestare soldi ad un individuo molto indebitato.” Campanellino! Non è che si può fare il passettino successivo, concludendo che il vero “prestatore di ultima istanza” è sostanzialmente lo Stato, ma tecnicamente lo può fare solo la BC in questo sistema assurdo? E’ chiedere troppo a un asino, intento ad imitare i suoi colleghi che volano tutti i giorni in TV. “L’indebitamento scriteriato ha permesso al capitalismo di vivere sopra le sue possibilità per decenni, vincendo la competizione con l’Unione Sovietica e i suoi satelliti.” E quindi? “Come sarebbero finite le grandi lotte operaie e studentesche degli anni Settanta se l’economia di mercato non avesse garantito un apparente miglioramento delle condizioni di vita delle classi subalterne?” Finalmente una domanda! “Quel miglioramento è stato possibile ipotecando il tenore di vita delle generazioni future tramite una massa gigantesca di debito” Ecco la risposta mainstream! Gettata la lenza adesso tira a riva la trota! E già, è tutta colpa dei frikkettoni che hanno speso troppo per farsi le canne! “oggi c’è da pagare il conto. Chi lo pagherà?” Ma è semplice: lo Stato può tutto in campo fiscale. E allora basta che imponga la tassa sugli asini, doppia se volano, ed ecco che le risorse si trovano, per ripagare “gli onesti creditori”! Ma mi faccia il piacere!

  • aNOnymo

    Scusa ma le tue fonti attendibili e segrete quali sono?Uno statuto ufficiale deve essere per legge rispettato. Ora se non lo rispettano veramente allora entriamo nell’ illegalita’ e se entriamo nell’illegalita’ allora il discorso cambia. Sul fatto che le banche private esercitano lobbing per influenzare la politica monetaria ed economica del paese a loro vantaggio, bhe su questo non c’e’ dubbio, ma affermare che le banche private si appropriano degli utili provenienti dalla BCE e’ ufficialmente sbagliato. Il discorso e’ economicamente complesso e i “signoraggisti” che supportano questa tesi sono in errore. (anche perche’ molti parlano per sentito dire, cosa che su materia economica non ammetto) Ciao

  • Conan

    PURTROPPO IN QUESTO ARTICOLO, NON SI NOMINA (…E NON SI CAPISCE IL PERCHE’!), IL VERO PROBLEMA RELATIVO AL DOMINIO ECONOMICO DELLE BANCHE, CHE E’ ANCHE LA SPECIALE ED UNICA PREROGATIVA CHE UNA BANCA HA MENTRE OVVIAMENTE IL CITTADINO NO:

    LA RISERVA FRAZIONARIA, UN’ENORME LEVA FINANZIARIA CHE AGISCE SIA SUL DENARO CARTACEO SIA SU QUELLO ELETTRONICO, QUESTO E’ QUELLO CHE PERMETTE REALMENTE ALLE BANCHE DI FARE REDDITO (INSIEME OVVIAMENTE A TUTTI I VARI PRODOTTI FINANZIARI “ALLEGATI”.
    IL SIGNORAGGIO IN QUESTO SENSO E’ EFFETTIVAMENTE UN FALSO PROBLEMA…

    IL FATTO CHE QUESTO ARTICOLO AFFRONTI ESCLUSIVAMENTE QUESTO FALSO PROBLEMA NON AFFRONTANDO INVECE QUELLO DELLA RISERVA FRAZIONARIA, FA VENIRE QUALCHE DUBBIO SULLE CONOSCENZE DI CHI HA SCRITTO E/O SULLE REALI INTENZIONI DELLO STESSO NEL FARE CHIAREZZA O ANCORA DISINFORMAZIONE…
  • Giancarlo54

    Confesso la mia ignoranza quasi completa sul signoraggio. Se fosse come descritto nell’articolo, mi sembra ovvio che il signoraggio, che esiste, è fatto a fin di bene. Altri utenti, magistrale Alberto Conti, portano invece tesi che contrastano con l’articolo in questione. Ed un ignorante come me rimane, appunto, ancora ignorante e non capisce.
    Mi sembra però di poter dire due cose, signoraggio si o signoraggio no, una è che chi emette moneta con un semplice click del PC detiene un potere enorme che travalica i governi. Due che qualcuno, come al solito, cerca di avere l’esclusiva dell’opposizione al “Sistema” e non accetta che qualcun altro possa fare analisi diverse circa il modo più opportuno per combattere il “Sistema”.

  • ericvonmaan

    🙂

  • RicBo

    Alberto, hai ragione in quello che dici, i passaggi che citi dimostrano che chi scrive non è certo un economista, ma i concetti che smontano il signoraggismo e la critica allo Stato come sovrastruttura del capitalismo converrai che non sono campati in aria e sono proprio l’anello che Paolo ha perso.

  • Georgejefferson

    Chi ci perde dal signoraggio?
    Tutti quelli che posseggono denaro denominato nella valuta che viene emessa, perché si svaluta – ovvero, si alzano i prezzi e peggiora il cambio

    con valute straniere.

    Dipende…la moneta puo svalutarsi anche a seguito di aumenti del costo delle materie prime,vedi il petrolio,che indirettamente arriva ad incrementare i prezzi generali,essendo tale

    materia prima fonte energetica primaria in tante societa del mondo…poi la svalutazione puo venir recuperata nel tempo se l’ente statale impiega il deficit in positivo,per investimenti

    produttivi e per il bene comune….vedi Felice Sardi______L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale, dal modo in cui la nuova moneta

    viene impiegata. Se la nuova moneta è canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente inflazione sul mercato dei beni di

    consumo e inflazione sul mercato dei capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva del sistema (infrastrutture,

    educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi l’insorgere di qualsiasi forma

    di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei prezzi P)____poi il

    cittadino,con la presenza ipotetica dell’ente statale preposto al suo,e di tutti bene con moneta sovrana..puo dare fiducia a tale ente suo rappresentante prestandogli il suo risparmio e

    mantenerlo al netto dell’inflazione grazie agli interessi che lo stato puo generare per lui,certo..si parla di ente statale ideale che opera per il bene comune col deficit spending

    positivo…non gli enti attuali che salvano il culo agli oligarchi e multinazionali delle massonerie deviate

    Perché non è direttamente lo Stato a battere moneta?
    A dire il vero, in alcuni casi è direttamente lo Stato a battere moneta. Nelle economie capitalistiche più sviluppate, tuttavia, si è introdotto il concetto di “autonomia della banca

    centrale”, per cui non è il governo a poter decidere l’emissione di nuova moneta, bensì la banca centrale, i cui organismi dirigenti sono scelti con procedimenti che cambiano da

    Paese a Paese, in genere congegnati in modo che il controllo democratico sia molto indiretto. Questa operazione viene giustificata chiamando in causa il rischio che un singolo

    capo di governo in difficoltà di budget o sotto elezioni stampi irresponsabilmente moneta per finanziare la spesa pubblica col signoraggio, provocando iperinflazione.

    Difatti il rischio di iperinflazione che un cameriere del sistema irresponsabile puo provocare per interesse personale,e’condannato dagli oligarchi non perche impoverisce per primo

    il popolo…di questo non gli frega niente,anche se e’quello che danno a credere(vedi l’impoverimento di masse della grecia che L’EURO E’ UN SUCCESSO per educare i

    lazzaroni,non importa se insieme ai clientelismi e parassitismi ci siano anche EFFETTI COLLATERALI di innocenti lavoratori alla fame e disperazione)il motivo e’ che verrebbero

    svalutate le immense proprieta di loro stessi e dei loro cortigiani imprenditori(non vorrano mica che il netto utile di 10 mld diventi di colpo 5…siam matti?)insomma…la criminale

    AUTONOMIA DELLA BC…viene giustificata dal problema:l’uomo e’ladro per definizione,si perche gli AUTONOMI che la gestiscono mica sono L’UOMO,vero?

    Il circolante effettivo, ossia le banconote, è ormai una proporzione minuscola del denaro esistente nell’economia e potrebbe anche sparire e tutte le transazioni economiche avvenire

    con assegni, giroconti, e carte di credito

    Ma va?…e pensa che e’ una realta da decenni e tutta la gente comune ne e’ a conoscenza…come si sanno i dettagli del corpo di una soubrette,o il talento di turno di

    juve/inter/milan…peccato che il 90%della gente e’invece completamente allo scuro sia della secolare moneta fiduciaria(1971?)sia che la stragrande moneta nel mondo sia

    elettronica…pensa a quante cose utile vengono insegnate fin dalle elementari..e questa,diciamo irrilevante..non ha risonanza mediatica..chissa perche

    in due mesi la BCE ha dato mille miliardi di euro alle banche e quantità simili sono date da anni dalla Federal Reserve (la banca centrale statunitense) per cercare di calmare “i

    mercati”, ossia le grandi banche che dominano l’economia mondiale.

    l’isteria da deficit e debito pubblico dei media meinstream sono strumentalizzazioni…debiti che sono problemi per mancanza di sovranita monetaria…ed essa non e’ solo l’ability to

    pay(stampa diretta)ma la mancata BC in ultima istanza che fa storicamente da scudo e protezione dei titoli sovrani..che la fed e’in ultima istanza ed e’ disastrosa lo sappiamo ed e’

    stato ampiamente dibattuto…gli strumenti per statuto ci sono..ma vengono utilizzati per salvare il culo agli oligarchi di wall street e non per la gente comune che si impoverisce..la

    BCE proprio per statuto li ha tolti(ultima istanza,scopo di tutela all’occupazione)

    Sono ben altri i canali con cui le banche si arricchiscono e nulla hanno a che vedere con lo stampare la carta moneta

    sicuri sia proprio cosi?una BC dipendente dal tesoro fa da scudo e rende sostenibile l’emissione di denaro nuovo al netto da parte dello stato…cosi esso puo investire in beni

    produttivi(teoricamente)ed aiutare lo sviluppo di un paese,generare il credito che serve a tale sviluppo(generato dai cittadini che comprano i titoli)senza ELEMOSINARE l’aiuto

    delle banche commerciali private,che godono di una usurpazione illegittima(per me)cioe’ quella di creare moneta fiduciaria dove il valore che verra’deriva direttamente dai

    cittadini…la sovranita di uno stato,serve giusto da bilancia,dove il privato controlla il pubblico e viceversa

    Aumentare la moneta non può aumentare la ricchezza di una nazione

    Falso…dipende da come la nuova moneta al netto e’indirizzata…di nuovo…Felice Sardi______L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale,

    dal modo in cui la nuova moneta viene impiegata. Se la nuova moneta è canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente

    inflazione sul mercato dei beni di consumo e inflazione sul mercato dei capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva

    del sistema (infrastrutture, educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi

    l’insorgere di qualsiasi forma di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei

    prezzi P).

    Il punto non è dunque quanta moneta circola ma chi decide la politica economica e nell’interesse di quali classi sociali. I lavoratori italiani si ricordano bene come le loro condizioni

    di vita e di lavoro siano state messe sotto attacco sia nei periodi di alta inflazione come i primi anni Ottanta, sia nei periodi di lotta all’inflazione come gli anni Novanta.

    Niente da eccepire…un appunto…si nominano spesso gli anni 80 come disastrosi,specie nei media mainstream..che sottolineano continuamente il VIVERE SOPRA LE

    POSSIBILITA come gli anni 80(e vai di servizi sulla milano da bere con relativi clientelismi e parassitismi)pero…ci si dimentica spesso di un fatto incontestabile che indurrebbero

    seri dubbi:”negli anni 80 l’italia era il 4°paese piu ricco del mondo(come oggi il giappone e’il quarto con il rapporto deficit/pil doppio dell’italia attuale)fattori irrilevanti?

    CONTINUA…

  • VeniWeedyVici

    Io Duisberg non lo conoscevo, semmai Duisenberg, che è stato trovato morto nella sua piscina. Cagate Magistrali, davvero, ‘sti carmilli.

  • AlbertoConti

    Ne convengo, è la dote naturale degli asini che li rende eccellenti nel disinformare.

  • VeniWeedyVici

    Ignoranza e non malafede centralista marxista-leninista? Come siamo ingenui Sokratico. Ok il sapere di non sapere, ma se ci sono dei pezzi di letame rosso in giro, è meglio saperlo!

  • ws

    Anche quando a guadagnarci è la banca centrale, gran parte o la totalità degli utili della banca vanno comunque per legge allo Stato.

    ah si ? e il signoraggio dei soldi e gli interessi dei crediti emessi dalla BCE di quale ” stato” sono un “utile” ?

    della serie… okkio ai “gatekeeper” ..

  • istwine

    cioè e questo sarebbe anticapitalista? ‘mazza.

    in un solo scritto è riuscito ad abbracciare quattro o cinque teorie della più bieca ortodossia monetarista e questo vorrebbe essere contro il sistema? ma stattene a letto.

    cioè parla di 1) neutralità della moneta; 2) inflazione da massa monetaria (cioè teoria quantitativa della moneta); 3) Banca Centrale a mò di tipografia, tipico dell’utente da libro di testo; 4) spiegazione del funzionamento di una BC che non troverete mai in nessun documento ufficiale, ma è quella più in voga;

    e infine l’intera risposta all’ultima domanda che è un concentrato di nonsense (dettato ovviamente dalla poca conoscenza dell’argomento).

    caro autore marxista ortodosso, non parlare di ciò che non conosci, non fa onore alla tua categoria di duro e puro.

  • sheridan

    Ecco, lo sapevo! Come abbondantemente previsto si e’ scatenata la carica dei 100 somari tra l’incredulita’ dei due maestri autori dell’articolo. Ma tante’, che ci volete fare? Come si dice a Napoli “a lava’ a capa ‘u ciuccio se perde acqua e sapone”.

  • sheridan

    I signoraggisti son degli asini. Benedetta ragazza, qui non si tratta di credere o non credere, prendi il bilancio BCE (e’ publico) e vedi che gli utili da sognoraggio vengono distribuiti agli stati, ergo, e’ come se le banconote le stampasse lo stato, la BCE fa solo da tipografia. Anziche’ rivolgersi allo stampatore all’angolo il lavoro lo fa la BCE. E’ cosi’ difficile da capire?

  • nuovaera89

    Ho letto l’articolo due volte perchè e da poco (diciamo un anno) che mi sto informando sulla questione signoraggio bancario, se per caso, ma dico per caso, avessi letto questo articolo ancora un anno fa quando il signoraggio bancario per me era solo una frase senza senso, probabilmente avrei capito tutt’altra cosa e avrei ritenuto il signoraggio una cosa giusta e fatta per il bene nostro e non a favore delle banche, a me dispiace dirlo, ma qualcuno che vuole fare maliformazione c’è, magari per profitti suoi, e che ne so io, un articolo di questo genere, per chi non conosce il signoraggio e magari ne ha sentito solo parlare, è un lavaggio del cervello.

  • Georgejefferson

    e shridan datti una calmata con le offese..io non do mai del somaro a nessuno..entra nel merito se ti va..ma non mancare di rispetto

  • Affus

    Il peccato originale di questo signore, non sta nel complesso della sua analisi economica, a tratti brillante, ma sta nella sua concezione politica della società legata al plus valore, presunto, defraudato agli operai ,la solita minestra riscaldata . In sintesi cosi come un tempo nella civiltà contadina il coltivatore diretto assumeva operai al tempo della raccolta e defraudava gli operai chiamandoli a lavorare e il frutto del raccolto restava tutto suo , cosi il capitalista odierno intasca la differenza del costo materia – lavoro col plusvalore aggiunto . Questo guadagno, che è cosa empia per il marxista- comunista, deve restare tutto allo stato cioè al popolo ,solo cosi la società funziona bene , il che è assurdo !!!. Oggi il capitalista non accumula denaro solo con lo sfruttamento del lavoro, ma producendo moneta a prestito e in più controllando l’energia e il petrolio e tante altre cose….. Questo è un campo nel quale bisogna essere esperti per poter dire qualcosa ,noi possiamo solo biascicarne poche … Alla fine di tutto però bisogna individuare dove avviene il furto perché li è tutto il problema, sia da una parte e sia dall’altra . Bisogna trovare dove avviene il furto perché alla fine il problema non è ideologico, ma esclusivamente etico. A me interessa sottolineare come queste analisi partigiane che mettono sempre al centro del sistema sociale la solita casta operaia dei salariati, sia oramai superata e non più attendibile perchè è molto molto parziale. Gli operai salariati sono solo una a parte della società liberista che non è composta solo da operai presunti sfruttati, ma da uomini, donne, nuclei familiari ,vecchi, giovani, pensionati ,malati, disoccupati, gay ,lesbiche ,etc. ,ma tutti possono essere derubati nei loro diritti dal capitale e da un sistema finanziario perverso detenuto o dalle lobby o dalle caste o dai complottisti di turno .

  • LAZZARETTI

    Barnard non detiene la verita’ assoluta, vuole sempre andare sempre controcorrente come un carro armato senza mai confrontarsi con gli altri,
    anzi prima offende tutti, poi piange se lo stesso trattamento viene
    riservato a lui.
    Sarebbe opportuno per P.B fare un bagno di umilta’.
    E questo lo dice uno che lo stima, ma che non si fa plagiare da nessuno.

  • LAZZARETTI

    Alberto, sono sinceramente incazzato, non tanto per l’articolo a firma di
    2 bambini cui puzza ancora la bocca di latte,
    quanto per la superficialita’ di chi lo ha pubblicato.
    Ecco, vedi, questi sono gli incovenienti della rete, tutti sono autorizzati
    a dire cazzate ma da un sito come CDC mi sarei aspettato una serieta’
    maggiore.
    Evidentemente la maggior parte di noi sono imbecilli, evidente
    ci devono trapiantare un cervello nuovo di zecca, evidentemente abbiamo
    toppato tutto.
    Ha ragione P.B.- il signoraggio non esiste, ma Paolo B non e’ la BIBBIA,
    e il sottoscritto non e’ manipolabile.
    Paolo B ancora deve dimostrarmi che la tesi e’ giusta e che gli altri hanno torto.
    Ma figurati se il soggetto puo’ scendere dal piedistallo.
    Quando mai.
    Con lui non si puo contrattare nulla, o accetti quello che dice,
    altrimenti sei un cretino, alla faccia della sua ipocrisia quanio afferma
    che vuole gente che sia capace di criticarlo.
    La coerenza evidentemente non e’ il suo forte.

  • zingaro

    ;-( Proprio non ce l’ho fatta ;-(( mi sono impegnato ma non ce l’ho fatta.
    Non sono riuscito a leggere tutto l’articolo.
    Tutti hanno il diritto, anzi, il “dovere” di esprimere la propria opinione ma quando mi si spiega l’economia secondo “Fantasylandia International Bank” non ce la faccio. Io vivo problemi reali tutti i giorni, se mi dovete dire un’idea (legittima) diversa dalla mia fatemi almeno vedere un barlume di collegamento con la realtà; sono pronto a difendere la vostra idea ma ho bisogno di un riscontro nella vita di tutti i giorni, non di “fantaeconomia”
    🙁

  • Sokratico

    “letame rosso”??

    wow, tu si che sei un commentatore equilibrato e pieno di argomenti, con il quale viene voglia di discutere e confrontarsi…

    Dai leggiti anche il terzo libro (o è il quarto?), ma magari scegline alcuni anche al di fuori dallo scaffale di papà…

    ti do una notizia straordinaria: esistono le biblioteche!
    saluti

  • Jor-el

    Questo articolo, pervaso di buona volontà, contiene però molte imprecisioni. Direi che dal punto in cui spiega cos’è il debito pubblico in poi, va completamente fuori strada.

  • VeniWeedyVici

    Se le biblioteche portano a non voler capire le cose, meglio restare bruto e illetterato, ma almeno con le idee chiare, cosa che tu non hai.

  • melisva1

    Se il signoraggio è una “panzana”, una “bufala”……..perchè siamo indebitati?……………….. Tra chi parlò di signoraggio bancario vi fu anche un certo Duisenberg, presidente della BCE……………………………………………. “”-Duisenberg, costose per l’Italia le piccole banconote di euro””————— La risposta della Banca Centrale Europea alla proposta di Giulio Tremonti———————————- (Conferenza stampa presidente BCE 12.9.2002)———————— La Banca Centrale Europea sta valutando le implicazioni dell’introduzione di banconote da uno e due euro suggerita dal nostro ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Lo ha rivelato il presidente della BCE Willem Duisenberg rispondendo il 12 settembre a una domanda sull’argomento nel corso di una conferenza stampa a Francoforte. L’introduzione di queste due nuove banconote non sarebbe però un affare né per l’Italia né per gli altri Paesi che attualmente godono del diritto di “signoraggio” sulle monete. (13 settembre 2002)—————– Estratto della conferenza stampa del presidente della BCE, Willem F. Duisenberg, Francoforte 12.9.2002——————— Domanda: “Mr Tremonti, il ministro italiano dell’Economia, ha proposto l’adozione delle banconte da 1 e 2 euro, insieme con le monete allo scopo di impedire ulteriori aumenti dei prezzi. Il 74% degli italiani è d’accordo con questa proposta e noi vogliamo sapere che cosa pensa lei di questo e se ne avete parlato alla Banca centrale europea. Grazie.———————————-” Duisenberg: “Non abbiamo progetti di introdurre banconote da 1 o 2 euro, ma ne abbiamo sentito parlare. Naturalmente, ne abbiamo discusso. Stiamo valutando le implicazioni di introdurre tali banconote. In linea di principio non abbiamo niente contro questo progetto, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che Mr Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so.”——————– Ecco il testo originale in inglese:——————————– Question: Mr. Tremonti, the Italian finance minister, proposed the adoption of EUR 1 and EUR 2 banknotes together with coins in order to prevent more rises in price. 74% of Italians agree with this proposal, and I want to know what you think about it and if you have discussed this in the European Central Bank. Thank you. Duisenberg: We have no plans to introduce EUR 1 or EUR 2 banknotes, but we have also heard those noises. Of course, we have discussed it. We are assessing the implications of introducing such a banknote. In principle we have nothing against it, but we are assessing the implications and I hope that Mr. Tremonti realises that if such a banknote were to be introduced, he would lose the seigniorage which goes with it. So whether he, as a minister of finance, would be all that pleased, I do not know”.———————————————- Mi pare strano, pensare che chi scrive su questo sito, negando l’esistenza del signoraggio bancario, sia più ferrato in materia monetaria di quanto lo fosse l’ex presidente della BCE……………………………….
    P.s.
    La dipartita del sig. Duisenberg è stata alquanto strana……………………

  • gattocottero

    Noto che i “signoraggisti” faticano a comprendere che, nel sistema della moneta moderna cioè della moneta a corso legale (=fiat money), la moneta è un debito a interesse zero.

    In altre parole, moneta e debito si equivalgono, con ovviamente la non trascurabile differenza che a un debito corrisponde un interesse mentre per la moneta non vi è interesse da corrispondere. Da ciò deriva che l’emissione di debito pubblico da parte di uno stato dotato di moneta sovrana oppure di moneta è in pratica la stessa cosa: è solo una scelta dello stato se “monetizzare” tutti direttamente (come fa la Corea del Sud) oppure emettere titoli di debito (come fa il Giappone).

    Parimenti è da notarsi come per uno stato dotato di sovranità monetaria il deficit nel bilancio statale contribuisce ad alimentare e a garantire la ricchezza del settore privato, e il debito pubblico risultante da questo deficit è pertanto l’espressione del miglioramento delle condizioni economiche dei cittadini.

    Detto ancora con altre parole, sia “monetizzare” direttamente sia emettere debito pubblico sono ambedue modi di effettuare una transazione “verticale” all’interno del sistema privato, cioè sono due modi per conseguire i medesimi risultati ma con strumenti diversi.

  • Jor-el

    Ho fatto caso a una cosa: Randall Wright quando parla di “spesa” non schive mai “Lo Stato spende”, ma “il governo spende”. Dire “il governo” sottintende un bel po’ di concetti. Significa, intanto, che stiamo parlando di un organismo che gestisce lo Stato perseguendo un progetto politico. Un governo dei lavoratori spenderà, quindi, in modo molto diverso da un governo che rappresenti le lobbies finanziarie, o da un governo che rappresenti un comitato d’affari sostenuto da un corpo elettorale clientelare. L’emissione di moneta di per sé non cambia nulla. Ci sono stati con moneta sovrana che sono dominati da anni dalla più cruda ideologia neoliberista e i cui cittadini soffrono per il progressivo impoverimento che essa determina: USA e UK, per esempio. Le politiche neoliberiste possono essere portate avanti anche senza Euro, anzi, l’Euro è stata una scorciatoia per accelerare, in Europa, i mutamenti socio-economici che già erano avvenuti negli USA dopo la prova generale nell’America Latina. Ma senza divagare sull’Euro, il segno POLITICO di chi usa lo strumento moneta, COME si spende è fondamentale . Quello che sono riusciti a fare “loro” l’abbiamo sotto gli occhi: enormi profitti per pochissimi, devastazione sociale e guerra per la maggioranza. E’ ora che si tolgano dai piedi.

  • Jor-el

    Scusami, non vorrei offenderti, ma secondo te il capitalismo – in cui nessuno viene sfruttato – è il miglior mondo possibile e i problemi che si sono manifestati con l’ultima crisi economica sono provocati da lobby e caste di farabutti che si approfittano di un sistema altrimenti buono? Secondo è esattamente il contrario. Il capitalismo si basa sullo sfruttamento del lavoro e ha modellato il mondo in modo che questo sfruttamento sia razionalizzato, massimizzato e esteso a ogni attività umana. Marx parlava di operai perché ai suoi tempi era nella fabbrica che avveniva la massima e più efficiente estrazione del plusvalore. Se la parola “operai” non ti piace, puoi sempre usare quella che va si moda adesso:”pupazzi”.

  • Georgejefferson

    tutto giusto..la politica(nel piu alto senso ideale del termine)e’fondamentale per tutto…col governo dei cittadini…ma prima di sperare in un rinascita della politica sarebbe fondamentale anche…che gli strumenti non vengano ad essa rubati…insomma..se al falegname occorre la motosega per costruire una buona casa..bisogna che essa.non venga rubata da chi cerca di estirpare la foresta..oltre al controllo che sia un buon falegname..finito il turno voglio proseguire delle considerazioni sull articolo

  • Affus

    secondo me Marx ,ma più ancora i suoi seguaci ,hanno preso un abbaglio capitale . Confondono il popolo con la classe operaia,anzi mettono sullo stesso piano popolo e salariati. Sono due cose molto differenti e dobbiamo tenerne conto se vogliamo fare un nuovo progetto di società . Il nostro sistema non è al 100% capitalista, si può dire che finaziariamente esso prevale ,ma sono presenti anche molte altre componenti economiche . Il nostro sistema sanitario è capitalista ? Non del tutto,cosi il nostro sistema sociale .Un potere che si basa solo su una classe , finisce per favorirla e il popolo rimane al palo.

  • Iacopo67

    Non mi è piaciuto. E’ infido, sembra quasi un articolo equilibrato, ma non mi convince.
    Critica le monete complementari, ma queste sono invece utili in una situazione di deflazione nell’economia reale.
    Veramente già il fatto di dare tanta importanza al signoraggio è fuorviante, perchè esso è solo una ciliegina del problema monetario, dove la torta è costituita dalla perduta SOVRANITA’ MONETARIA, con le sue conseguenze.
    Poi l’ultima risposta che dà è del tutto senza senso, come ha osservato anche Istwine.

  • Kerkyreo

    Non capisco perche’ sia cosi difficile da capire!!!!
    ECCO QUA LA GAZZETTA UFFICiALE DELLA BCE! http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/it_protocol_18.pdf
    …………E QUESTO E’ LO STATUTO DELLA BANCA D’ITALIA. http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/statuto/statuto.pdf …………… Questi non sono opinabili.

  • Sokratico

    uh, interessante…

    “voler capire” cose che già sai. Dunque niente sforzo per te, solo gli altri devono fare lo sforzo di capire ciò che sai, sbaglio?

    poi: “bruto e illetterato ma con le idee chiare”…interessante anche questo.
    Si rifà a una vecchia retorica reazionaria, che sostiene che se studi troppo “ti confondi le idee”.

    Beh, sì. Effettivamente studiare ti costringe ad ammettere che le risposte sono più complesse e meno nette di quanto avresti voluto a quindici anni…

    A me piace, però, non avere più il livello mentale di un adolescente.
    Ti lascio felicemente bruto e illetterato, amico nero.

    Io mi tengo i miei libri e la mia complessità faticosa e adulta…
    saluti

  • albsorio

    Finalmente un articolo sul signoraggio su CDC, che bello.
    Allora la mia domanda è semplice perché per avere una banconota dalla BCE uno Stato membro non paga il valore intrinseco, cioè il puro costo di emissione, visto che l’Euro è una moneta flat ma lo Stato che ha richiesto l’emissione paga il valore nominale della banconota (in titoli di debito)? Poi nell’articolo si chiede: “La moneta di popolo è una buona soluzione per la crisi finanziaria?” e si citano esempi di monete locali… dimenticando che nel mondo 1,6miliardi di persone usano una moneta priva di signoraggio… sono i cinesi, quindi la risposta alla domanda riportata dall’articolo è SI. Ricordo dopo la crisi legata al fallimento di alcune banche americane dei giornalisti intervistarono il Presidente cinese chiedendogli cosa la Cina avrebbe fatto per fronteggiare la crisi, il Presidente cinese disse che la Cina avrebbe fatto la sua parte, i giornalisti lo incalzarono chiedendogli che cosa voleva dire, lui rispose che la Cina avrebbe costruito infrastrutture, così finita la crisi sarebbe stata più forte di prima, quelli che hanno scritto questo articolo penseranno: ecco uno Stato spendaccione, costretto ad inginocchiarsi dal FMI per poi indebitarsi, emettere titoli di stato per trovare i soldi etc… niente di tutto questo, loro hanno la loro moneta, hanno fatto ciò che volevano senza indebitarsi ne chiedere permessi al FMI e in tempo di crisi cresco al 9% anno. Noi non dobbiamo diventare cinesi ma uomini liberi, spero che su CDC si scrivano altri articoli sul signoraggio.

  • Georgejefferson

    Prima dell’euro (o se un domani l’Italia uscirà dall’euro), la Banca d’Italia poteva usare le lire per comprare titoli di Stato favorendone così il collocamento e riducendone il costo. Di

    per sé questo meccanismo non è negativo. Ora per la BCE la cosa è più difficile poiché rappresenta Stati diversi, e le è vietato per legge di comprare direttamente titoli di

    Stato.

    Appunto,questo e’ un atto criminale,la maggioranza dei cittadini ne e’ allo scuro perche mai nessuno nella storia ci ha spiegato l’importanza della moneta fiduciaria,del ruolo dello

    stato..e della sua ragion d’essere,quella di creare moneta nuova al netto per dirigere lo sviluppo di un paese..ma sembra che dai toni non si dia molta rilevanza

    C’e’ chi ha proposto che la BC compri i tioli di stato nel mercato primario in modo da fissarne il tasso come fanno altre banche centrali e come ha fatto di recente la Bundesbank,

    seppure ciò sarebbe formalmente vietato..

    E gia,proprio la grande germania che ci fa da maestra nel vietare questa normale politica monetaria verso gli altri paesi

    vendendo titoli alla BCE all’1% come sta facendo in questi mesi

    Cominciamo a chiamare le cose con il loro,logico,nome?la frase vendere titoli e’ fuorviante e criminale,inventata apposta per ingannare le masse che credono che la BC “compri”e

    le banche “vendono”comprare e vendere presuppongono uno scambio di beni reali e non PROMESSE,anche se son terminologie convenzionali,lo scopo e’ quello ingannevole

    dove la gente comune pensa che la BC abbia un tesoretto da PRESTARE…maggior parte che non sa nemmeno cosa voglia dire la parola TITOLO,perche nessuno istruisce in quel

    senso…appellandomi alla mia dignita di essere umano,rinnego con forza le terminologie convenzionali per i motivi di cui sopra..fossi anche l’unico a sostenerlo.

    Tuttavia, è un istituto di diritto pubblico che non funziona affatto come un’impresa privata

    Istituzioni PUBBLICHE E NON PRIVATE?sulla carta puo essere vero…ma e’ vero anche che lobby molto potenti(vedi European Roundtable of Industrialists,oppure Transatlantic

    Business Dialogue e tante altre)sono di fatto gruppi di pressione che influenzano le istituzioni…come dimostrato in diverse inchieste(barnard,i globalizzatori,oppure uno studio

    svolto da ALTER-EU
    http://www.alter-eu.org/sites/default/files/documents/bursting-the-brussels-bubble.pdf)

    o altre influenze di colossi come la goldman
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=122

    certo andando al dettaglio e’ difficile far coincidere tutte le pressioni di influenza,visto anche il fior di avvocati e tecnici che loro controllano per difendersi…sta di fatto che l’orrore

    neoliberista dello stato ai minimi termini sta crescendo a vista d’occhio senza che la società civile ne sia pienamente consapevole.

    Una “vera” nazionalizzazione della Banca d’Italia si tratta di una rivendicazione giusta che però può essere portata avanti solo da un forte movimento di lotta di classe.

    Cerchiamo di uscire dai vecchi schemi ideologici(lotta di classe)che non fan altro che dividere le persone,come se il bottegaio di fronte a casa mia,strozzato dalle multinazionali

    alimentari sia uno sporco capitalista contro il popolo dei salariati giusto e genuino?(io sono un salariato),cominciamo a parlare dei cittadini,e riconoscere il mio prossimo che

    possiede piu di me come cittadino,se quel “surplus”non deriva dallo sfruttamento ma dal fatto che si fa un mazzo 3 volte me da mattina a sera?o esistono solo i PADRONI ricchi

    sfondati sfruttatori,e la classe operaia?

    Il reddito da signoraggio è legittimo, come è stato concluso definitivamente da una sentenza della Cassazione a corti unite del 22 giugno 2006

    Signoraggio o meno,le sentenze di cassazione non sono dio,e la leggitimita di una convenzione la stabilisce la maggioranza democraticamente,certo non prima di aver istruito le

    persone almeno in forma divulgativa su certe tematiche fondamentalmente importanti…lo sanno le persone che esiste una cosa che si chiama moneta fiduciaria da secoli,legalizzata

    nel 71 e che non e’ niente altro che la gente col proprio lavoro che si fa credito a se stessa…lo sanno per poter legittimare una responsabilita cosi importante(le banche commerciali

    possono calcar la mano premiando nel breve i loro manager,ma diffondendo prestiti senza copertura impestando il mondo come e’successo)in mano privata e con la beffa dello

    stato a socializzar le perdite?lo sa quel giudice(radice,giudizio,opinione)queste cose?o sono CONSUETUDINI non di sua competenza?

    Il motivo per cui esiste l’interesse è perché esiste il profitto

    Falso,l’interesse puo essere anche lo stato(sempre presupponendo lo stato ideale)che si inventa i soldi di cui e’ sovrano(quindi la gente perche esso e’ teoricamente ente giuridico

    per la tutela dei cittadini)e riconosce quel di piu al cittadino che gli ha prestato soldi da lui risparmiati tempo addietro e che esso ha utilizzato per gli investimenti produttivi che

    generano nel medio termine accrescimento di ricchezza per tutti.

    l’imprenditore a cui la banca ha prestato un milione, dopo aver pagato le materie prime e l’affitto dei terreni mezzo milione, con l’altro mezzo milione avrà fatto lavorare i suoi operai

    tutto l’anno per trasformare le materie prime in prodotti. Poniamo che riesca a vendere questi prodotti a 1 milione e 150mila euro. 1 milione e 100mila euro li restituisce alla banca

    (capitale + interessi), altri 50mila euro se li tiene lui. Chi ha creato i 100mila euro di rendita della banca e i 50mila euro di profitto del capitalista? La forza lavoro degli operai, che

    anche se è costata solo 500mila euro ha creato un valore aggiunto di 650mila euro.

    Falso…La forza lavoro degli operai non ha generato quei soldi,ha generato il passaggio di mano da un’altra parte dando quadagno all’imprenditore,escono dalle tasche di chi

    compra i prodotti..non si generano dal nulla i soldi se quei 150mila prima qualcuno non li ha emessi…e chi spende per primo in una societa quando inizia a vivere a regime

    monetario?lo stato..spendendo di piu di quel che poi ricevera in tasse

    Ciò che permette alle banche di guadagnare, solo prestando denaro,è il fatto che chi detiene il capitale si appropria del plusvalore estratto dai lavoratori salariati.

    Dipende..se lo stato non perde le sue potenzialita di creazione di moneta nuova al netto per arricchire la societa,poi puo teoricamente attuare politiche di contrasto agli oligopoli

    multinazionali che si son creati,dove la rappresentanza di tutti i cittadini,puo entrare fortemente in concorrenza di tali multinazionali per tutelare i meno abbienti,con beni produttivi

    statali,come il complesso dell’IRI negli anni 60/70…prima dello sfacelo,modello di terza via socialista liberale preso ad esempio nel mondo e 7 potenza aziendale mondiale di

    allora

    smettere di fissarsi sul meccanismo secondario dell’emissione di denaro

    Opinioni opinabili come quelle di chiunque altro…la mancata emissione da parte dello stato e’ una questione secondaria secondo l’articolante,e come puo accrescere la ricchezza

    dello stato senza l’ausilio della politica monetaria..per poi tutelare lo stato sociale e contrapposri agli oligopoli multinazionali?..un nuovo che guevara con la rivoluzione?e se anche

    arrivasse,senza l’accrescimento culturale delle persone(me compreso)saremmo punto a capo..altri criminali facendo leva sull’ignoraza si riapproprieranno dei poteri…legittimi solo

    se in mano allo stato…e di nuovo la gente verra fuorviata facendogli crede come sia giusto che lo stato non spenda piu di quel che riceve in tasse…quindi matematicamente

    impoverimento progressivo della societa…ma riflettiamoci ancorapartiamo da questa domanda…nasce prima(cosa dovrebbe nascere)il denaro o il lavoro?domanda un po strana

    come la storia dell uovo e la gallina…puo nascere prima il lavoro?forse in un villaggio sperduto di gente affratellata con fiducia l’uno dell altro(costruiscono la capanna per

    esempio)ma apportare questa tesi nella societa odierna nostra e’impensabile..chi lavorerebbe senza la sicurezza di un compenso?non siamo una tribu di poche persone ma societa

    di milioni..quindi deve nascere prima la moneta ?appare sensato..ma quella moneta fiduciaria..carta..click..dovrebbe rappresentare un valore?..ma se il lavoro ancora e’da fare

    (abbiamo ipotizzato che nasca prima la moneta)non esiste un bene che giustifichi il valore..quindi..appunto..si chiama moneta fiduciaria per questo..e’la fiducia che il lavoratore ha

    in chi la emette..che sia lo stato..ma non solo..si chiama anche credito(dalla radice credere)il fornaio mi fa credito dove io gli prometto che pago il pane domani..scrive su un pezzo

    di carta george mi deve 2soldi..ecco io ho appena emesso moneta fiat..niente di valore..carta..il fornaio mi fa credito..crede in me che lo paghero..insomma una promessa di

    pagamento..come quasi tutta la moneta odierna nel mondo..ma la promessa di pagamento non e’il male..e’solo usata male per il bene di pochi a scapito di tanti…torniamo all

    esempio..lo stato emette soldi…ok..e’moneta fiduciaria..come diceva la kelton..lo stato emette un IO TI DEVO..perche sono i cittadini che fanno credito allo stato,non il contrario

    (si dice per me errando che lo.stato puo arrogarsi un credito verso i cittadini)anche con la stampa diretta il creditore e’sempre chi ci mette il valore…(e’il fornaio che mette il pane

    per farmi poi credito)…ci mette il valore lo stato stampando carta?no..ma lo stato non deve essere visto come entita divisa dai cittadini…e’un ente giuridico in rappresentanza di

    tutti…quindi e’come se i cittadini facessero un patto,un accordo…creiamo noi il nostro credito.il credito fatto a noi stessi..ma nel credito il valore VERRA DOPO..dopo pago il

    pane al.fornaio…dopo aver emesso moneta fiat si costruisce l’ospedale..quindi la gente non e’debitrice verso lo stato..la gente e’creditrice di se stessa..di li il debito pubblico

    (chiamato cosi per indurre all inganno..sarebbe piu giusto debito statale)

    CONTINUA…

  • VeniWeedyVici

    Fai almeno una giusta selezione!

  • Affus

    Al limite, io sono per la lotta del popolo e mai per la lotta di classe.
    I comunisti semplificano tutto per ignoranza perchè riducono tutta la società a una classe sola, che in pochi casi viene momentaneamente avvantaggiata,mentre tutto il popolo viene affamato e defraudato . Queste cose la storia ce le ha insegnate, è inutile ripeterla .

  • Jung_Zorndike

    Quoto totalmente il commento di Georgejefferson. Mi permetto di aggiungere chi ha scritto questo articolo ha poche idee ma ben confuse. Dimostra di non capire le profonde implicazioni di quello che è chiaramente scritto in tutti i manuali di economia politica (consiglio ai Von Neumann dell’Economia che ci hanno regalato cotante perle di saggezza di leggeresi i capitoli 25 e 26 del libro Economia di Fisher e Dornbush, non propriamente gli ultimi arrivati…): Come si crea la base monetaria? Semplicemente scambiandola con i dei titoli del debito pubblico degli stati. STAMPARLA SENZA CONTROPARTITA: NOOOO troppa inflazione… La moneta, nel nostro sistema economico, è di fatto prodotta dal debito. La MONETA è DEBITO. Chi la crea e la presta è il vero padrone. Chi la prende (tutti noi) i loro servi (compresi quelli che hanno scritto questo capolavoro). Se non puoi ripagare il DEBITO si prenderanno i tuoi AVERI vedi GRECIA (nooo ma quelli erano fannulloni….).

  • Sokratico

    ti rispondo non per fare polemica, ma per discutere come faremmo al bar…senza troppo impegno, divertendosi anche un po’.

    C’e un signore che disse una volta “nessun linguaggio è innocente”.
    Quello che voleva dire è che non esiste una forma di espressione “neutra”, che non implichi dei presupposti, da cui non filtrino delle opinioni già definite.

    Ora, non so esattamente a cosa tu ti riferissi dicendomi “fai una giusta selezione”, immagino ai libri con cui termina il mio commento precedente.

    Dunque una “giusta” selezione di libri? “Giusta”?
    Vedi come nelle parole c’è già l’opinione? Giusta in base a che? alle opinioni che già hai? Non leggeresti un libro solo perchè propone un’opinione con cui non sei d’accordo?

    E allora, nel caso, come fai a sapere di aver ragione? Come puoi sostenere davvero che quello che pensi è giusto e fondato, se leggi solo cose che ti danno ragione e parli solo con gente che la pensa come te?

    Vedi che grosso problema apre anche una sola parola?

    Io parto dal presupposto della buona fede, sia chiaro, ma non senti come una parolina come “giusto” apre ad un’oceano di implicita e non voluta disonestà intellettuale?

    è proprio questa, sai, la fatica. Non fermarsi mai…porsi sempre un’altro dubbio.
    E questo è anche il motivo per cui in genere i veri intellettuali non sono dei buoni politici: ragionano su un piano di troppa complessità, troppe variabili, troppi presupposti. La gente vuole spiegazioni chiare, nette, risposte trascinanti.
    Qualcuno da additare come nemico, uno slogan da additare come soluzione.

    Non è facile, mai, per nessuno. Non ci sono risposte semplici.

    Ma davvero, e scusami perchè non voglio affatto offenderti, i “bruti e illetterati con le idee chiare”, pur con la loro onestà, sono parte del problema, non della soluzione.
    Perchè hanno appunto spiegazioni chiare e risposte trascinanti, hanno un nemico da additare e, generalmente, uno slogan da proporre come soluzione.

    e tutto finisce, come sempre, di nuovo in merda.

  • geopardy

    Ringrazio CDC di aver pubblicato questo articolo, che mi ha portato a fare un po’ di chiarezza attraverso una ricerca su questo argomento, di cui non avevo ben capito il funzionamento.

    Ho sentito molto parlare di questo signoraggio, ma non avevo mai approfondito.

    L’unica cosa da capire bene, secondo me, è come incidano i depositi frazionari utilizzati come moltiplicatore monetario, semmai.
    Questo signoraggio, che definirei diretto, sembra realmente una goccia d’acqua nel Pacifico.
    Il signoraggio, se ho ben capito è una % sul capitale (156.000 €) della Banca d’Italia, mentre i 61.710.600 corrisposti ai soci per il 2009 (l’anno precedente, in cui i guadagni della BdI sono stati maggiori rispetto al 2010 in analisi), sono dividendi dovuti ai rendimenti su investimenti e non al signoraggio come da molti sostenuto (anche se, comunque, nonpropriamente levato).
    Ciò che rimane in cassa alla BdI sono la riserva ordinaria e quella straordinaria decurtati della % da dare ai soci, il grosso va allo stato.
    Pubblico, a dimostrazione di ciò, il bilancio ufficiale della Banca d’Italia per l’anno 2010.

    Ciao
    Geo

    PROPOSTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE
    In applicazione degli articoli 38 e 39 dello Statuto il Consiglio superiore, udito
    il favorevole riferimento del Collegio sindacale, propone che l’utile netto di euro
    852.306.887 conseguito nell’esercizio 2010 venga così ripartito:
    euro
    – alla Riserva ordinaria, nella misura del 20 per cento ………………… 170.461.377
    – ai Partecipanti, in ragione del 6 per cento del capitale ……………… 9.360
    – alla Riserva straordinaria, nella misura del 20 per cento …………… 170.461.377
    – ai Partecipanti, nella misura del 4 per cento del capitale,
    a integrazione del dividendo ……………………………………………… 6.240
    – allo Stato, la restante somma di ……………………………………………. 511.368.533
    Totale ………………………………… 852.306.887
    A norma dell’art. 40 dello Statuto, il Consiglio superiore propone, inoltre, la distribuzione
    ai Partecipanti – a valere sul fruttato delle riserve ordinaria e straordinaria
    – di un ulteriore importo di 61.695.000 euro, pari allo 0,50 per cento (come nell’esercizio
    precedente) dell’ammontare complessivo delle riserve al 31 dicembre 2009.
    Pertanto ai Partecipanti verrebbe corrisposto l’importo complessivo di euro
    61.710.600 pari a 205,702 euro per ogni quota di partecipazione.
    IL GOVERNATORE
    Mario Draghi

  • geopardy

    Ringrazio CDC di aver pubblicato questo articolo, che mi ha portato a fare un po’ di chiarezza attraverso una ricerca su questo argomento, di cui non avevo ben capito il funzionamento.

    Ho sentito molto parlare di questo signoraggio, ma non avevo mai approfondito.

    L’unica cosa da capire bene, secondo me, è come incidano i depositi frazionari utilizzati come moltiplicatore monetario, semmai.

    Questo signoraggio, che definirei diretto, sembra realmente una goccia d’acqua nel Pacifico. Il signoraggio, se ho ben capito è una % sul capitale (156.000 €) della Banca d’Italia, mentre i 61.710.600 corrisposti ai soci per il 2009 (l’anno precedente, in cui i guadagni della BdI sono stati maggiori rispetto al 2010 in analisi), sono dividendi dovuti ai rendimenti su investimenti e non al signoraggio come da molti sostenuto (anche se, comunque, nonpropriamente levato).

    Ciò che rimane in cassa alla BdI sono la riserva ordinaria e quella straordinaria decurtati della % da dare ai soci, il grosso va allo stato.

    Pubblico, a dimostrazione di ciò, il bilancio ufficiale della Banca d’Italia per l’anno 2010.

    Ciao

    Geo

    PROPOSTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE In applicazione degli articoli 38 e 39 dello Statuto il Consiglio superiore, udito il favorevole riferimento del Collegio sindacale, propone che l’utile netto di euro 852.306.887 conseguito nell’esercizio 2010 venga così ripartito: euro – alla Riserva ordinaria, nella misura del 20 per cento ………………… 170.461.377

    ai Partecipanti, in ragione del 6 per cento del capitale ……………… 9.360

    – alla Riserva straordinaria, nella misura del 20 per cento …………… 170.461.377

    ai Partecipanti, nella misura del 4 per cento del capitale, a integrazione del dividendo ……………………………………………… 6.240

    allo Stato, la restante somma di ……………………………………………. 511.368.533

    Totale ………………………………… 852.306.887

    A norma dell’art. 40 dello Statuto, il Consiglio superiore propone, inoltre, la distribuzione ai Partecipanti – a valere sul fruttato delle riserve ordinaria e straordinaria – di un ulteriore importo di 61.695.000 euro, pari allo 0,50 per cento (come nell’esercizio precedente) dell’ammontare complessivo delle riserve al 31 dicembre 2009.

    Pertanto ai Partecipanti verrebbe corrisposto l’importo complessivo di euro 61.710.600 pari a 205,702 euro per ogni quota di partecipazione.

    IL GOVERNATORE Mario Draghi

  • geopardy

    Confesso, per onestà intellettuale, di aver creduto anch’io per un certo periodo all’esistenza di questo tipo di signoraggio.

    Mi sento, con questo, di tener fede al detto in calce al sito:

    “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità,
    disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”.

    Anonimo

    Letto questo articolo, ho fatto una personale ricerca, che mi ha portato a ritrattare completamentge le mie vecchie convinzionied ho pubblicato il commento precedente.

    Ringrazio nuovamente CDC per la pubblicazione di questo articolo stimolante.

    Ciao

    Geo

  • Georgejefferson

    stimolante..ma completamente fuorviante..come certi slogan sul signoraggio..termine ormai strumentalizzato e abbinato ai fascisti..che anche la percezione di un qualcosa di profondamente sbagliato..viene diretta e confusa per dividerci..sempre e comunque..geo..non ti chiedo cosa sia il denaro…cosa dovrebbe essere per te?per noi?da qui..con rispetto reciproco..dovremo cominciare il ragionamento

  • geopardy

    Hai ragione, sarebbe interessante analizzare fin dagli inizi della storia degli ultimi 6.000 anni come si sia evoluto il sistema di scambio tra gli uomini, a cuore aperto e senza pregiudiziali.

    Capire se questa sia stata una normale esigenza “evolutiva” nella storia degli scambi e le sue implicazioni sia economiche sia sociologiche sia politiche.
    Capire se siamo ad una tappa fondamentale in cui necessiti un’ulteriore evoluzione nel sistema di scambio, che non è detto debba necessariamente essere espressa attraverso il denaro o se sì, in maniera differente e non tornando, ammesso che sia un’evoluzione del passato, agli stessi meccanismi.

    Capire se il sistema vigente sia l’autore, la conseguenza o concausa dell’accumulazione eccessiva di beni materiali, così dannosa per l’ecosistema, ma anche, per la mente degli esseri umani, ormai.

    Una bella impresa, ma almeno potremmo provarci gradatamente.

    La Terra ce lo consiglia.

    Ciao

    Geo

  • ericvonmaan

    Non si deve pensare solo all’aspetto “guadagno” legato al signoraggio: si pensi soprattutto all’aspetto POTERE. Il potere, attraverso il ricatto del debito, dovuto a un sistema di emissione e gestione della moneta a dir poco sbagliato e illegale, di far fare ai governi eletti dal popolo quello che essi vogliono. Questo è il punto fondamentale che deriva dal monopolio della creazione e della gestione del denaro. Chiunque sano di mente credo converrà che è un monopolio che dovrebbe essere in mano a istituzioni PUBBLICHE, trasparenti, elette dal popolo, controllabili, giudicabili, rinnovabili o sostituibili a seconda dei comportamenti! Non in mano a sconosciute elites al di sopra di ogni istituzione e legge, libere di speculare come vogliono. NESSUNA TEORIA ECONOMICA che prescinda da questo può essere presa nemmeno in considerazione. La moneta è un bene primario, pubblico, di proprietà del popolo, deve essere gestita da istituzioni PUBBLICHE, trasparenti e controllabili, e con finalità di pubblica utilità, non di lucro! E deve essere emessa SENZA DEBITO. Non farti confondere dal fumo che i soggetti interessati sollevano intorno all’argomento della moneta. Ciao

  • geopardy

    Credo che dovremmo analizzare meglio la riproduzione monetaria dovuta ai depositi frazionari, non all’emissione primaria di moneta.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Se parliamo di signoraggio è un conto, allora l’articolo è centrato.

    Se parliamo di depositi frazionari, siamo fuori dal termine definibile come signoraggio.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Verissimo, l’ho scoperto grazie agli stimoli di ricerca di questo articolo.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Sindrome di Miky Mouse (con il mouse).

    Guardate i bilanci reali della Banca d’Italia, non i cartoon.

    Restiamo umani.

    Semmai sono altri i meccanismi da analizzare e non sono prettamente o solamente confinati nella tecnica bancaria.

    Ciao

    Geo

  • Georgejefferson

    Forse bisognerebbe guardare avanti invece che indietro.

    E chi e’ che continuamente parla di lotta di classe,salariati,padroni,usando slogan passati ideologici e fuorvianti?

    Dare la sovranità monetaria allo Stato invece che alla banca centrale è qualcosa che può fare qualsiasi regime autoritario; lo può fare anche un regime fascista. D’altronde le banche

    centrali sono nazionalizzate in molti Paesi capitalisti, per esempio in Inghilterra, senza che il capitalismo sia abolito.

    Quindi la sovranita monetaria statale e’ sintomo di fascismo?questo e’ lo slogan?e’ regime autoritario il fatto che la BC sia parte e per conto dello stato(quindi per il bene comune)

    oppure l’attuale indipendenza criminale delle BC non ha niente a che vedere con i regimi autoritari?

    Anche nei Paesi più liberisti il governatore della banca centrale decide la politica monetaria ed è nominato dal potere politico.

    Questo non vuol dire niente,negli USA le lobby finanziarie entrano ed escono dal parlamento all’industria,si calcolano 15000 lobby di influenza per l’unione europea…come ben

    dimostrano tante inchieste…non vuol dire niente che il potere politico NOMINI,basta che nomini in modo sbagliato e facilmente si dimettera per SENSO DI RESPONSABILITA

    Quello che veramente romperebbe il meccanismo capitalistico è imporre la sovranità popolare sull’intero sistema creditizio

    Gia andiamo meglio

    Ai tempi di Marx d’altronde il denaro era convertibile in oro, quindi non c’era signoraggio nel senso odierno del termine

    Falso,la moneta fiduciaria esiste da millenni come stan dimostrando tanti studiosi nel mondo…il fatto che sulla carta il denaro era convertibile in oro fino al 71 non vuol dire

    nulla…anzi,e’ stata legalizzata in quell’anno perche ormai non si poteva piu nascondere le vagonate di dollari diffuse nel mondo senza copertura

    In realtà, dunque, una banconota da cento euro nelle nostre tasche è veramente, in un certo senso, una cambiale, ma una cambiale della BCE di cui noi siamo creditori.

    Originariamente, le banconote erano convertibili in oro presso la banca che le aveva emesse. Oggi non è più così, ma le banche centrali (e quindi, gli Stati) garantiscono comunque

    che quelle banconote potranno essere scambiate con altre merci o con dei titoli. Siccome la BCE si impegna ad accettare gli euro come forma di pagamento, per la BCE ogni euro

    in circolazione è un pagherò con la firma del suo governatore.

    OK…questo funge,si scorda di un particolare,i rappresentanti eletti democraticamente che in teoria sono gli unici che devono far gli interessi della gente non hanno nessuna voce in

    capitolo riguardo al RUOLO STATALE DI IMMETTERE SOLDI NUOVI AL NETTO INDIRIZZATI ALLO SVILUPPO DEI BENI E SERVIZI,in Europa,la BC e’

    indipendente,gestita da Oligarchi auto eletti con l’unico scopo lo spergiurare dell’inflazione…ripeto,non per tutela delle persone tutte,ma per mantenere integri i patrimoni dei

    miliardari privati(cosi anche negli USA,che come gia detto,possiede la sovranita sulla carta,ma non la applica in favore dei cittadini)Tutti questi aspetti pero non son approfonditi ed

    anzi gli si da un’importanza secondaria

    Perché gli Stati spendono più di quello che guadagnano. Anche le famiglie o le imprese lo fanno, ma solo gli Stati si indebitano sistematicamente così tanto

    oooooo…eccoci arrivati al dunque…tutta questa pappardella per dimostrare di non aver capito una mazza del ruolo della moneta fiduciaria e sopratutto dell’importanza che lo stato

    ha…nel immettere liquidita a fini produttivi nel sistema

    chi diventa creditore di qualcuno, lo controlla. Uno strozzino può far fare quello che vuole al suo debitore, anche cedergli la casa; fino a qualche secolo fa un debitore insolvente

    poteva legalmente essere fatto schiavo del suo creditore. Una banca può arrivare a controllare un’impresa tramite il credito; di fatto, è in questo modo che le banche controllano

    buona parte dell’economia. Col debito pubblico il capitale finanziario può ricattare il potere politico e dirigerne le azioni; lo abbiamo visto molto bene con la crisi “dello spread” in

    Italia, che ha permesso ai rappresentanti del potere bancario italiano ed europeo di conquistare il governo del Paese.
    Siccome uno Stato ha molte risorse per recuperare denaro (può cambiare le leggi, può usare la polizia e l’esercito, può confiscare proprietà private), prestare soldi ad uno Stato

    molto indebitato è più sicuro che prestare soldi ad un individuo molto indebitato. Le bancarotte degli Stati superindebitati (default) sono frequenti ma non così frequenti come

    quelli delle aziende indebitatissime, e anche durante un default si possono strappare molte cose ad uno Stato insolvente, come si vede con le condizioni durissime imposte

    dall’Europa e dal Fondo Monetario alla Grecia per consentirle la ristrutturazione del debito.
    L’indebitamento scriteriato ha permesso al capitalismo di vivere sopra le sue possibilità per decenni, vincendo la competizione con l’Unione Sovietica e i suoi satelliti. Come

    sarebbero finite le grandi lotte operaie e studentesche degli anni Settanta se l’economia di mercato non avesse garantito un apparente miglioramento delle condizioni di vita delle

    classi subalterne? Quel miglioramento è stato possibile ipotecando il tenore di vita delle generazioni future tramite una massa gigantesca di debito; oggi c’è da pagare il conto. Chi lo

    pagherà?

    Ecco gettata la maschera…sicuramente qui si prospetta una lauta carriera da giornalismo mainstream a tutto campo in tv parlando dei poveri salariati e dei sporchi padroni(ci sta

    anche un po di poesia retorica alla vendola..forse da lezioni private)qui e’ lecito RIpostare la risposta di Alberto conti

    chi diventa creditore di qualcuno, lo controlla.” Quindi lo Stato spende troppo per la smania di essere controllato! “Col debito pubblico il capitale finanziario può ricattare il potere

    politico e dirigerne le azioni”
    Ma va! Ci voleva un genio per spiegarcelo!
    “prestare soldi ad uno Stato molto indebitato è più sicuro che prestare soldi ad un individuo molto indebitato.”
    Campanellino! Non è che si può fare il passettino successivo, concludendo che il vero “prestatore di ultima istanza” è sostanzialmente lo Stato, ma tecnicamente lo può fare solo la

    BC in questo sistema assurdo? E’ chiedere troppo a un asino, intento ad imitare i suoi colleghi che volano tutti i giorni in TV.
    “L’indebitamento scriteriato ha permesso al capitalismo di vivere sopra le sue possibilità per decenni, vincendo la competizione con l’Unione Sovietica e i suoi satelliti.Come

    sarebbero finite le grandi lotte operaie e studentesche degli anni Settanta se l’economia di mercato non avesse garantito un apparente miglioramento delle condizioni di vita delle

    classi subalterne?”
    Finalmente una domanda!
    “Quel miglioramento è stato possibile ipotecando il tenore di vita delle generazioni future tramite una massa gigantesca di debito”
    Ecco la risposta mainstream! Gettata la lenza adesso tira a riva la trota! E già, è tutta colpa dei frikkettoni che hanno speso troppo per farsi le canne!
    “oggi c’è da pagare il conto. Chi lo pagherà?”
    Ma è semplice: lo Stato può tutto in campo fiscale. E allora basta che imponga la tassa sugli asini, doppia se volano, ed ecco che le risorse si trovano, per ripagare “gli onesti

    creditori”

    Concludo con una ipotesi a spunto di rifflessione

    mettiamo che per miracolo la societa umana nel complesso,fra cent’anni abbia raggiunto la pace sociale..le coscienze collettive si son evolute di quella evoluzione che possiamo

    chiamare “ideale convenzionalmente accettato a maggioranza”..quindi non parlo di evoluzione A CASO come induce la legge del piu forte per la soppravvivenza..come a dire un

    progresso non come ce lo spacciano a libro gia scritto ed irreversibile di una storia che A DESTINO si attua( mentre in realta e’sempre stata diretta da piu fonti )ma un progresso

    che e’ esso stesso come idea in perenne ricerca di miglioramento umano..buono e giusto….mettiamo che questo accrescimento collettivo sia ormai cresciuto a connotazioni di vita

    degna di essere vissuta,con i prodotti realizzati per legge per qualita e massima durata..quindi inquinando il meno possibile e senza usurpazione delle risorse dei vari popoli..i

    continui incentivi alla ricerca hanno portato l’umanita a scoprire fonti di energia pulita..che..insieme a consumi consapevoli e senza sprechi..soddisfano appieno i bisogni e piaceri

    sostenibili umani..insieme anche ad un maggior rispetto e cura del mondo animale..dove le persone mangiano carne una volta a settimana ben consapevoli dell importanza

    sanitaria,ambientale ed animale che tali limiti di consumo produce(non me ne vogliano i vegeteriani…parlo di miracolo fra.100 anni e gia mangiar carne una volta a sett.a livello di

    massa e’meglio di ora)gli stati cooperano tra loro con regole condivise di giustizia e fratellanza..ben controllati dalle persone che..come dicevamo..accresciute di cultura e

    benessere(non consumista)riescono a partecipare attivamente al controllo.bene…ora..questa societa..la chiameresti ancora CAPITALISTA per come abbiamo sempre visto e

    pensato il capitalismo?evidentemente no..anche se pero il consumo esistera sempre..e consumo non vuol dire capitalismo criminale(sarebbe piu appropriato dire USO)..sarebbe

    una societa COMUNISTA del piu puro ed ideale significato originario?neanche..perche il diritto alla proprieta privata LIMITATA(questo e’un mio ideale)esisterebbe ancora in

    questa mia ipotesi..per fronteggiare la leggittimita che tanti uomini chiedono di RICONOSCIMENTO DEL MERITO..quindi..al di la del giusto o sbagliato che sia a livello di

    opinione questa mia ipotesi..sarebbe una societa che merita un nome nuovo?puo darsi…potrebbe semplicemente chiamarsi UMANA?E magari richiamare l antico saggio dove IL

    GIUSTO STA NEL MEZZO…ci hanno sempre fatto credere che la via di mezzo maestra sia un’ideale irraggiungibile e neanche praticabile…appellandomi alla mia dignita di essere

    umano,rinnego con forza queste strumentalizzazioni degli opposti,tesi a dividere le persone per meglio governarle autoritariamente..fossi anche l’unico a sostenerlo.

  • regixx

    Non c’è bisogno di una laurea per capire che il denaro nasce in maniera piuttosto arcana, e non essendoci esplicitamente un legge che lo dichiari di proprietà di qualcuno, ed essendo emesso prestandolo, la proprietà è implicitamente di chi lo emette, noi siamo tutti debitori, ma se vuoi te lo spiego meglio: non esisterebbe denaro se non esistesse debito, quindi non è nemmeno teoricamente possibile avere debito nullo. La crisi attuale è stata ed è causata dal sistema bancario nel momento stesso in cui rivuole indietro il denaro prestato, viviamo in una specie di casinò dove i giocatori, che siamo noi, si dannano per poche fiches, che sono però messe sul tavolo e sono di proprietà del banchiere croupies, il quale non sa fare altro che ritirarle dal tavolo e mettercele. Il banchiere croupies non sa giocare, non conosce nemmeno le regole del gioco, lui sa solo succhiare sangue.

  • melisva1
  • albsorio

    Le teorie economiche non le conosco a fondo, sulla domanda se nasce prima il lavoro o il danaro io penso che praticamente sia nato il lavoro, i soldi li hanno “inventati” successivamente. Quello che mi sconcerta della “finanza” moderna è il fatto che il volume dell’economia finanziaria sia 15 volte quello dell’economia reale (tipo fornaio). Tutti voglio fare i soldi coi soldi senza lavoro, è come se un uomo visto che mangia, digerisce poi defeca cercasse di vivere mangiando merda, questo non funziona così come non funziona l’economia basata sul fare soldi coi soldi, l’economia reale non riesce a controbilanciare una situazione 1 a 15 come è adesso e i fallimenti delle banche americane lo dimostrano, la dove la leva del prestito frazionario va oltre l’immaginario si gonfiano delle bolle finanziarie che quando scoppiano diventano pericolose per il “mondo reale” del fornaio.
    Purtroppo i bankster sguazzano con la non conoscenza della gente comune, presa nella difficile lotta per la sopravvivenza e un po di noncuranza, in questo senso la crisi può essere il motore per un “risveglio” d’interesse verso visioni diverse, anche chi controlla l’informazione è sempre pronto a dare mezze verità che giustifichino il loro stus quo

  • Georgejefferson

    ciao albsorio..nemmeno io conosco le teorie economiche a fondo..e nessuno della gente comune..certo che e’nato prima il lavoro nelle societa antiche..li era il baratto…anche a me sconcerta la situazione odierna,come sconcerta il fatto che questo strumento..la moneta fiduciaria..e’ed e’tuttora tenuto nascosto ai piu per avantaggiare i pochi sui tanti,ripeto la mia tesi e’che tale strumento non sia il male..ma da sempre usato male..e il primo passo per la gente comune e’comprenderlo..anche se parliamo di rivoluzione epocale nelle coscienze collettive,quindi illusorio pensare di attuarla a breve..il fatto di chi vuol far soldi con i soldi e’ proprio la degenerazione di tale strumento ed il suo uso criminale…Certo che uno stato che stampa soldi direttamente puo degenerare curando solo i soliti noti.qui e’il controllo della gente che deve intervenire,prontamente accresciuta culturalmete ed a conoscenza della moneta fiduciaria…il punto e’che la stampa diretta e’sempre un debito che lo stato fa con i propri cittadini…anche se non c’e’il meno davanti.il valore lo crea il lavoro successivo della gente…grazie per il buon dialogo

  • Affus

    nello schemino di Vanetti ,tornato fresco fresco da Londra ,dove egli si recava ogni mese sulla tomba del suo maestro karl marx a porgere fiori sempre freschi, egli si domanda se le banche ci schiavizzano (Le banche e il capitalismo ci schiavizzano?).
    Ebbene , si , egli dice ,ma no è come dicono loro ( i fascisti )infatti secondo il suo schemino lucido lucido , le banche schiavizzano solo la classe operaia ,cioè i salariati quelli che se si uniscono possono cambiare le cose andando al potere . E quando una classe, che magari ti ha aiutato a fare la rivoluzione e magari te l’ha permessa, non entra nello schemino di societa perfetta e proletario come si risolve il problema ? E’ semplice; ci vuole lo stalinista di turno che ti apre i gulag e te le elimina tutte . I kulaki non entrano nello schemino sociale ? I georgiani non ci entrano ? Molto semplice li eliminiamo cosi si elimina il problema .Ottima come soluzione al problema !

  • Affus

    IO MAGARI posso essere pure d’accordo con un pò di gulag iniziali per fa quadrare le cose, ma non si debbono aprire alla classe media ma per tutti i tesserati dei partiti ,noi siamo tutti uguali davvero e non come diceva marx a parole e poi odiava gli ebrei ,la sua stessa razza dicendo che erano lo sterco dell ‘umanita ,meglio eliminarli, come si evince da altri scritti ….. e si, marx va letto tutto allora ,visto che ci tengono tanto a rivangare le sue idee.)

  • Truman

    @Jor-el: attenzione alle parole di Randall Wray (non Wright) quando parla di governo. Il suo riferimento sono gli USA, stato federale e repubblica presidenziale, dove nel linguaggio comune lo stato è uno degli stati della federazione, mentre il governo (il cui capo è il Presidente) rappresenta l’intera federazione. Ne abbiamo discusso su Wikipedia alla voce MMT e abbiamo tradotto la parola “government” con “Stato” perchè è la parola che rende meglio il significato.