DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet
La sua letale precisione e delle inquietanti rivelazioni suggeriscono un coinvolgimento esterno nel massacro avvenuto in Virginia. Un cocktail da lavaggio del cervello, di Prozac e videogiochi violenti, ha contribuito alla carneficina.
Che crediate o no che egli fosse sotto l'influenza di entità esterne Seung-Hui Cho era un assassino controllato mentalmente, il fatto è che il lavaggio del cervello culturale tramite videogiochi violenti e droghe psicotrope ha contribuito direttamente, come in tutti questi casi, alla carneficina di lunedì mattina al Virginia Tech.
Gli acchiappa-pistole stanno già sfruttando la tragedia per disarmare i futuri studenti e togliergli l'opportunità di essere capaci di difendersi contro assassini folli, ma il circo dei media rimane completamente in silenzio quando si giunge alla devastante accusa contro un cocktail mortale di droghe che deformano la mente e di tiri al bersaglio assetati di sangue. Al di là dell'ovvia colpevolezza dei fattori che vediamo in ogni strage di massa, videogiochi e droghe antidepressive, numerosi segnali riguardanti gli eventi di lunedì iniziano a suggerire che Cho fosse più di un matto dal cuore spezzato con il colpo in canna.
Charles Mesloh, professore di criminologia alla Florida Gulf Coast University, ha riferito a NBC 2 News di essere rimasto scioccato del fatto che Cho sia riuscito ad uccidere 32 persone con due pistole senza un addestramento da esperti. Mesloh aveva immediatamente dato per scontato che Cho avesse usato un fucile da caccia o un mitra d'assalto.
“Sono rimasto basito dal numero di persone che è riuscito ad uccidere con quelle armi,” ha detto Mesloh, “l'unica cosa che riesco a immaginare è che egli si sia avvicinato a loro e abbia semplicemente compiuto delle esecuzioni.”
Mesloh ha detto che il killer si è comportato da professionista addestrato, “Egli ha avuto un 60% di tasso di mortalità con l'uso della pistola-è una cosa incredibile dal momento che le 9 mm non uccidono istantaneamente le persone,” ha detto Mesloh, affermando che le pistole usate da Cho sono state progettate per “fare il tiro al bersaglio con le lattine”, non per l'esecuzione di esseri umani.
Cho non era certamente un pigro, nelle 2 ore di intervallo tra la prima sparatoria e la più ampia esplosione di violenza che sarebbe avvenuta più tardi quella mattina, tempo durante il quale l'università non è stata assolutamente in grado di avvertire gli studenti nonostante avesse altoparlanti disposti in tutto il campus, Cho ha avuto tempo di filmare una video confessione, trasferirla al computer, masterizzarla su di un DVD, impacchettarla, andare all'ufficio postale imbucare il pacco e tornare indietro alla sua stanza per riprendere le pistole e poi riandare al lato opposto del campus per riprendere la follia omicida. La quasi inconcepibile velocità delle azioni di Cho è diventata ancora più sospetta al ricordo che i primi resoconti affermavano che ci fossero due killer.
Anche se escludiamo il fatto che Cho avesse ricevuto un addestramento da esperti nell'uso delle armi, il controllo mentale e culturale esercitato da videogiochi violenti e droghe psicotrope che alterano la mente sono stati essi stessi un cocktail da lavaggio del cervello che ha direttamente contribuito alla carneficina, come avviene in quasi tutti questi casi.
Sin dai primi resoconti delle sparatorie predicemmo che il killer era sotto l'effetto del prozac, aveva recentemente ricevuto cure psichiatriche e giocava regolarmente a videogiochi violenti, e questa previsione si è rivelata assolutamente accurata in tutti e tre i casi.
“Diversi giovani coreani che conoscevano Cho Seung Hui sin dai giorni del liceo hanno detto che egli era appassionato di videogiochi violenti, in particolare di un gioco chiamato 'Counterstrike,' un gioco on-line estremamente popolare in cui i giocatori si uniscono a gruppi terroristici o antiterrorismo e provano a spararsi gli uni cogli altri usando ogni tipo di arma”, riferisce Newsmax citando lo Washington Post.
“Nel dicembre 2005 --più di un anno prima delle stragi di lunedì-- una corte distrettuale di Montgomery County, Va., aveva sentenziato che Cho rappresentava un 'imminente pericolo per se stesso o gli altri'. Questo era il criterio necessario per un ordine di detenzione, cosicché Cho, che era stato accusato di molestie da due colleghe, potè essere giudicato da un medico statale e ordinato di seguire una terapia”, riferisce ABC News, " ma nonostante il fatto che la corte avesse identificato il futuro killer come un rischio, lo lasciarono andare”.
Gli investigatori credono che Cho Seung Hui, l'assassino del Virginia Tech, avesse preso farmaci antidepressivi in qualche momento prima delle sparatorie, secondo quanto afferma il Chicago Tribune.
I killer di Columbine, Eric Harris e Dylan Klebold, così come il quindicenne Kip Kinkel, il killer dell’ Oregon che sparò ai suoi parenti e compagni di classe, erano tutti sotto l'effetto di droghe psicotrope. Gli studi scientifici che dimostrano che il Prozac incoraggia tendenze suicide nei giovani sono voluminosi e datano almeno 10 anni.
Jeff Weise, il killer della Red Lake High School era sotto l'effetto del Prozac, "Unabomber" Ted Kaczinski, Michael McDermott, John Hinckley, Jr., Byran Uyesugi, Mark David Chapman e Charles Carl Roberts IV, il killer della scuola Amish, erano tutti sotto gli effetti di droghe psicotrope SSRI [Selective serotonin reuptake inhibitor, "inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina", N.d.t.].
Dal momento che queste droghe mortali mostrano una presenza prevalente in quasi tutte i casi di sparatorie-stragi, perché non c'è un appello per bandire il Prozac? Perché la reazione istintiva è sempre quella di attaccare i diritti degli americani all'autodifesa sanciti dal secondo emendamento, un diritto che venne esercitato nel gennaio 2002 quando degli studenti, grazie al fatto che gli era consentito portare pistole nel campus, riuscirono a sopraffare un killer in un'altra università della Virginia prima che potesse uccidere più di tre persone?
Perché le ragioni profonde che spingono questi giovani uomini ad uccidere vengono accantonate, mentre coloro che sono a favore del controllo sulle armi chiedono che cittadini che obbediscono alla legge vengano disarmati dall'unica cosa che li può proteggere da questi folli?
Dubbi sulla sequenza degli eventi di lunedì al VA Tech, così come il profilo del killer stanno sollevando sempre maggiori sospetti.
Abbiamo ricevuto numerose telefonate ed e-mail che ci avvertivano del fatto che il VA Tech stava togliendo link dal suo sito Web riguardanti la sua relazione con la C.I.A. Resoconti del novembre 2005 confermano che la C.I.A. era attiva con programmi di reclutamento basati nel VA Tech. Diversi professori del VA Tech sono coinvolti in programmi governativi legati alla NASA e ad altre agenzie.
Wikipedia ha anche tolto una recente bizzarra fotografia di Cho che vestiva una uniforme dei marines.

[Sinistra: la foto tolta dalla pagina di wikipedia (ma salvata da molti bloggers). Il ragazzo di lineamenti orientali sarebbe Cho. Non si sa però chi abbia fornito l'immagine e se ad essere ritratto sia veramente Seung-Hui Cho (immagine a destra, dal video di rivendicazione).]
Questi dettagli alimentano solo il fuoco di accuse sul fatto che Cho potesse essere un “Manchurian Candidate”, cioè un assassino controllato mentalmente [Il termine "Manchurian Candidate" per indicare assassini che agiscono sotto controllo ipnotico di altre persone risale al romanzo thriller omonimo di Richard Condon del 1959, da cui sono state tratte due versioni cinematografiche. Come dimostrato tramite documenti declassificati da John D. Marks nel libro "The Search for the Manchurian Candidate: The CIA and Mind Control", è possiblle realizzare un machurian candidate in diversi modi e la CIA ne studia l'utilizzo sul campo da più di 40 anni. N.d.t.].
Il programma MK ULTRA della C.I.A. per creare assassini controllati mentalmente che potessero essere scatenati i da parole in codice, è un fatto storico documentato da atti governativi declassificati e udienze del senato. Lo stesso presidente Bill Clinton dovette chiedere scusa per il programma prima di lasciare la sua carica.
Nel 1977, dal senato, il senatore Ted Kennedy disse che “ il vice direttore della C.I.A. ha rivelato che più di 30 università e istituzioni erano coinvolte in un ‘esteso programma di test e sperimentazioni’ che includeva test segreti con le droghe su cittadini inconsapevoli di ogni livello sociale, sia alto che basso, nativi americani e stranieri”.
Una vittima di questi esperimenti fu Cathy O'Brien, che immediatamente dopo le sparatorie ha ripetuto le rivelazioni contenute nel suo ultimo libro sul fatto che Blacksburg Virginia è una località centrale per i programmi di controllo mentale che sono in corso ancora oggi.
I programmi di controllo mentale della C.I.A. possono essere fatti risalire agli anni 50 e al progetto BLUEBIRD, più tardi rinominato ARTICHOKE. Per citare il blogger Kurt Nimmo:
I ricercatori che si sono occupati degli omicidi presumibilmente compiuti da “matti solitari” hanno più e più volte trovato prove che puntavano nella direzione della sperimentazione C.I.A. sul controllo mentale. Il migliore esempio è quello di Sirhan Sirhan, l'assassino di Bobby Kennedy. Sirhan fu trovato in un completo stato di trance dopo aver premuto il grilletto e, giorni dopo, quando gli veniva chiesto dell'episodio non riusciva nemmeno a ricordarsi di aver sparato a Kennedy. L'avvocato di Sirhan, Lawrence Teeter, ha presentato convincenti prove del fatto che Sirhan fosse sotto controllo mentale.
Comunque la mettiate, Seung-Hui Cho era una vittima di lavaggio del cervello e controllo mentale. Le giuste domande non vengono fatte, il dito accusatore viene puntato nella direzione sbagliata, assicurando quasi come garantita un'altra tragedia simile al massacro del VA Tech.
Titolo originale: “Seung-Hui Cho Was a Mind Controlled Assassin”
Fonte: http://www.prisonplanet.com
Link
19.04.2007
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
alcenero 26 aprile 2007
Ovviamente sono contrario a qualunque proibizione o censura, che, come sai, sono concetti del tutto estranei alla filosofia di questo sito. Se l'autore dell'articolo intende spingere per la censura certo non mi trova d'accordo (ma non credo che il suo intento sia questo). L'articolo, per come l'ho interpretato io (ed il motivo per cui ho scelto di tradurlo), semplicemente propone l'idea che dietro alla strage non tutto sia chiaro (vedi ad es. quando parla della tempistica degli eventi) e che Cho possa essere stato manipolato (vedi i passi quando parla dei programmi CIA, dei legami tra Blacksburg ed essa ecc). Cioè sia stato riconosciuto da terze persone come un sociopatico e sottoposto di proposito a lavaggio del cervello tramite psicofarmaci e forti dosi di esperienze traumatiche anche se virtuali.
Essendo però Prison Planet un sito molto contrario alle leggi sul controllo delle armi tendono in generale anche di proposito a voler spostare la colpa più su farmaci e altro che sulla libertà con cui si detengono armi. Per inciso su questo non sono d'accordo con loro così come non vado affatto d'accordo con la National Rifle Association e simili. Condivido però la loro opinione che se Bush ora introduce una legislazione per il controllo delle armi è per evitare che qualche patriota ne faccia, per una volta, un uso più consono rivolgendole contro la cricca neocon.
In generale ciò che si sa dei programmi di manipolazione e controllo mentale è che negli anni '50 e '60, tramite i farmaci di allora e tecniche di ipnosi o di induzione di traumi o di elettroshock si riusciva a creare i cosiddetti Manchurian Candidates così come i corrieri ipnotizzati, le amnesie selettive e altre cose. L'unico problema era individuare i soggetti predisposti. Ciò accadeva 40 anni fa, temo che abbiano fatto progressi nel frattempo. Queste sono tutte le cose pubbliche e ufficiali rivelate da commissioni senatoriali USA. Per ogni dettaglio rimando al libro citato nella mia nota che però non è stato tradotto in italiano, come altri studi che si possono cercare in vendita su Amazon. Ciò che più, da lontano, si avvicina nella nostra lingua è "Mindfucking" di Stefano Re (ed Castelvecchi), che però parla di cose più generali e non si addentra nei programmi CIA. Altrimenti si possono cercare articoli in rete sui programmi MKULTRA, ARTICHOKE ecc.
In ogni caso mi fa piacere che i nostri articoli suscitino discussioni, vuol dire che servono al loro scopo: stimolare un dibattito più ampio di quello che si trova nei media mainstream!