DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it
Se siete giovani, perché andare a votare? Il governo, e i partiti che lo sostengono, hanno l’invidiabile risultato di una disoccupazione giovanile ai massimi storici.
Se siete già anziani, dovrete invece lavorare quasi fino a settant’anni. Nella sciagurata Prima Repubblica le donne andavano in pensione a 55 anni, gli uomini a 60 (massimo).
Se siete donne, vedi sopra, oppure riflettete che mai come ultimamente siete “il filo di terra” di tutte le pulsioni malate e le disperazioni maschili. Vi ammazzano? Facciamo un bel convegno, una bella associazione, nominiamo un nuovo ministro.
A seguito, "Non indecisi, ma decisi a non votare (Massimo Fini, Il Fatto quotidiano);Se siete magistrati, con il decreto “Ilva” il governo ha mostrato la considerazione che ha di voi: emettete una sentenza in linea con tutta la giurisprudenza italiana ed europea sull’ambiente, affidate ad una persona dell’azienda l’esecuzione. Questo se ne frega: lo arrestate. Quindi, arriva un bel decreto “della salute ce ne fottiamo” e voi tornate ad arrestare ladri di polli. Zitti e mosca.
Se siete operai, è presto detto: al governo non frega niente di voi, più presto vi estinguerete meglio è. C’è un intero pianeta per produrre: dalla Serbia alla Cina.
Se siete artigiani, al governo non frega niente se c’è lavoro, se i committenti pagano: ci sono gli studi di settore, no?
Se siete insegnanti, mancano i soldi anche per il sapone e la carta igienica: poi, fanno bei convegni e si sciacquano la bocca con le parole “educazione, scuola, università, ricerca”. Quindi sputano e si spartiscono i finanziamenti per la ricerca: il ministro chiude gli archivi perché le indagini non possano procedere.
Se siete agricoltori...oh, ma ancora esistete? Quando la smetterete d’arare i campi, cosicché potremo coprire l’Italia di monnezza e poi cementare tutto?
Se siete medici e infermieri preparatevi a sloggiare: il governo ha bisogno dei soldi della Sanità per i suoi affari. La quota delle tangenti è ancora troppo bassa, e le Regioni non campano.
Se siete economisti, vi sarete chiesti perché il tanto osannato “governo di salvezza nazionale” ha incrementato il debito pubblico di 3 punti, oltre l’invidiabile record raggiunto da Tremonti. Con la mannaia di tasse che hanno fatto scattare: domandatevelo un po’.
Se avete una casa, la proprietà è – in definitiva – dello Stato che vi chiede un affitto che si chiama IMU. Se avete una seconda casa, non preoccupatevi: presto non l’avrete più.
Se, invece, siete politici, grandi imprenditori, puttane di Stato, grandi truffatori, mafiosi, camorristi e n’dranghetisti non c’è mai stato periodo più florido: una manna.
Dovremmo perdere il nostro tempo per venire a votare il miglior aguzzino?
Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2012/12/se-siete.html
2.12.2012
Primadellesabbie 4 dicembre 2012
Questa idea di comporre una articolata e motivata risposta e inviarla a chi sembra smarcarsi mi ricorda gli "agitprop" del vecchio PCI, non si fermavano davanti a nulla, si svegliavano di buonora e cominciavano a fare politica e avanti, giorno dopo giorno, nulla li scoraggiava.
E allora rispondo. Qui siamo costretti a fare i conti con una situazione altamente drammatica perché il Paese, tutto il Paese, é fortemente inquinato per la consuetudine con la corruzione, per l'occupazione straniera, a datare dal '45, che non permette di decidere nulla se non burocrazia e tasse, per il tradimento messo in atto dai partiti che si avvalgono di persone irresponsabili e senza scrupoli e sono dotati di "panchina lunga" (anche i partiti-azienda e i partiti-patria), per la vigliaccheria della classe dominante che usa posizioni di potere per bassi scopi personali, diffondendo attorno a se un torbido marciume che non ha dalla sua nemmeno la grandezza della decadenza.
I fatti dimostrano del tutto impossibile sperare di indurre questi individui a comportarsi lealmente, non si può immaginare alcuna prospettiva positiva se non si riesce a renderli inoffensivi.
Elezioni. Poniamo che per mera ipotesi il 70/80 per cento degli aventi diritto non partecipi e che, immediatamente dopo, gli individui di cui sopra vengano convinti, usando sistemi ampiamente collaudati e di sicuro effetto, ad 'allontanarsi' in modo da non nuocere, mai più. Nessuno avrebbe niente da ridire, nemmeno l'ONU, che invece potrebbe fare qualche osservazione per la mancanza di comportamento democratico se gli astenuti fossero solo il 30/40 per cento.
E ci risparmieremmo un altro teatrante sulla scena politica, teatrante che mi commuove, letteralmente, per l'impegno che dimostra e non mi si venga a parlare di soldi che quelli li accumulava ugualmente bravo com'é.