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SE ORA MASSACRANO I NOSTRI FIGLI

DI GABRIELE ADINOLFI
noreporter.org

Una trama inquietante tra Orwell, Fleming, Werner, Dracula e i geni che ci governano

L’accusa mossa per il massacro dei bambini dal governo siriano ad Al Qaeda (o più propriamente a ciò che quest’ologramma rappresenta sia nell’immaginario collettivo che nello scacchiere delle guerre asimmetriche) ha un senso.
L’organizzazione fantasma, fondamentalista islamica di stampo wahabita e d’influenza saudita, esprime un’azione politico-terroristica ben precisa, volta a far saltare i regimi laici ed anche a colpire gli sciiti, e lo fa con la benedizione e il sostegno del Pentagono e della Casa Bianca.

Nella foto:
Melissa Bassi, la sedicenne uccisa dall’ordigno esploso davanti all’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi il 19.05.2012

La tenuta interna del regime siriano e il sostegno di cui Damasco continua a beneficiare da parte di Teheran, parzialmente di Pechino, ma principalmente di Mosca, hanno determinato una capacità di resistenza superiore alle attese del partito atlantico.
Quest’ultimo (Washington/Londra + Parigi e Tel Aviv) non può rassegnarsi e cerca comunque una via d’uscita che abbisogna di un clima internazionale a supporto di un colpo di mano.

Stragi di bambini

Cosa di più impressionante di una strage di bambini? E chi di meglio della Spectre islamica per consumarla?
Purtroppo questa non è stata la sola strage del genere e nemmeno il reparto che l’ha commessa può ritenersi unico, benché il format sia chiaro.
La madre di tutte le stragi degli innocenti fu consumata a Beslan, in una scuola dell’Ossezia del Nord, ai primi di settembre del 2004 ad opera di fondamentalisti islamici ceceni, spinti e foraggiati dal capitale apolide nella sua guerra asimmetrica alla Russia di Putin che stava facendo piazza pulita degli oligarchi.
Ma uccidere gli scolari non sarebbe rimasta prerogativa dei fondamentalisti islamici.
Il 19 marzo scorso a Tolosa, quello che è stato liquidato come un pazzo con strane frequentazioni nei servizi segreti, uccideva tre adolescenti in una scuola ebraica.
Il 19 maggio la strage di Brindisi davanti alla Morvillo Falcone.
Sembra proprio che lo stragismo abbia deciso di colpire la gioventù per dimostrare la crudezza più assoluta, per dare il maggior senso d’insicurezza e di angoscia possibile e per dirci in qualche modo che non si avrà più futuro.

L’ispirazione della Spectre

Ma se il format ripropone l’immaginario della Spectre, come fa appunto Al Qaeda, i gruppi assassini sono diversi tra loro. Rispondono forse consapevolmente, forse inconsapevolmente, a registi e controllori che hanno assunto il compito di gestire il cambiamento anche tramite il terrore.
Da questi registi e controllori, gli esecutori possono dipendere organicamente e finanziariamente o anche in modo indiretto. Anche perché è sempre più diffuso l’utilizzo dei Lone Wolfs, ovvero di pazzi criminali in cura psicanalitica che non sempre sono presenti a se stessi mentre massacrano rispondendo a direttive subliminali.
Il modello comunque, in un’era così priva di fantasia come la nostra in cui anche i più fantasiosi recitano dei copioni a pappagallo e s’ispirano senza vergogna a libri e films, è proprio quello della Spectre, a cui l’inventore letterario, Ian Fleming aveva affidato un acronimo istruttivo: Supremo Progetto Esecutivo per Controspionaggio Terrorismo Ritorsioni Estorsioni. Il che sembra rappresentare il programma preciso dell’attuale governo dei commissari transnazionali e la descrizione più appropriata del modo nel quale stanno eseguendo le loro riforme.

Lo stragismo è riformista

Contrariamente a quanto comunemente – e con molta superficialità – si è usi ritenere, non abbiamo a che fare con un’inquietante presenza di mangiafuoco incappucciati, bensì di comitati esecutivi sovra nazionali chiamati per necessità a governare e a indirizzare dalle sfere del macropotere i cambiamenti in atto nel mondo in movimento e in trasformazione: demograficamente, economicamente, sul piano delle migrazioni e della comunicazione.
Al contrario di quanto siamo abituati a ripetere a pappagallo, lo stragismo non è reazionario ma riformista. Non cerca di arrestare o di contenere le dinamiche in atto ma di indirizzarle, assicurando un consenso popolare, strappato e incanalato per angoscia, e soprattutto l’acquiescenza di massa, nei confronti dei commissari multinazionali. Facendo sì che, quali che siano le motivazioni che muovono combattenti, oppositori e ribelli, la somma degli atti spettacolari di costoro scaturisca nel rafforzamento del progetto riformista/oligarchico e non comporti affatto la sua interruzione.
Piuttosto che prevenire o reprimere repentinamente e a fondo le azioni terroristiche, il potere, inteso come cultura, meccanica e filosofia, e per esso gli uomini che lo amministrano, ha da tempo compreso che utilizzarle lo rafforza anche perché rende più dipendenti le masse di individui che da cittadini retrocedono ogni giorno un po’ più verso la condizione di sudditi.
Chi gestisce e capitalizza le stragi, o provocandole direttamente o lasciandole commettere, non sempre inventa i modelli; può accadere che questi siano il prodotto malato di qualche guerrigliero allucinato, com’è plausibile che sia successo a Beslan.
Gli effetti che tali atroci follie producono sulla psiche di massa vengono però studiati, soppesati, valutati e quindi si decide se e quando è il caso di sfruttarli in serie.
A giudicare dagli ultimi due mesi, il rischio che le stragi di scolari siano state considerate di alto interesse, e dunque riproducibili, è altissimo.

Di cosa si tratta

La gestione cinica del potere in tutte le sue espressioni, orrore e terrore compresi, è appannaggio di comitati esecutivi dell’egemonia trans-nazionale che rispondono alla necessità di dare un indirizzo al contempo conservatore (negli equilibri) e riformista (nella strutturazione) all’evoluzione mondiale.
Ragion per cui è al contempo corretto quanto improprio parlare di banchieri, finanzieri, massoni, aristocrazia del portafoglio, dittatura di classe, americani, atlantisti, imperialisti o fondamentalisti veterotestamentari. E’ tutto ciò, ma è anche qualcosa che va oltre, tanto in alto o in basso (metafisicamente) quanto in ambiti materialistici (la necessità oggettiva delle cose).
Che si ragioni metafisicamente o materialisticamente, o anche che ci si focalizzi essenzialmente sull’identità culturale, politica, religiosa, ideale, di chi oggi opera nel potere e per il potere, è comunque praticamente impossibile contraddire la valutazione del sociologo svizzero Eric Werner che ha attribuito alla post-democrazia avanzata la preoccupazione primaria di alimentare l’allarme generale per far stringere le masse spogliate e sfruttate intorno all’oligarchia incaricata della sua spoliazione. Ecco che Controspionaggio, Terrorismo e Ritorsioni si accompagnano perfettamente alle Estorsioni. Ed ecco perché ad Equitalia (che fa pensare per riflesso immediato alle estorsioni) oggi si affianca regolarmente la minaccia “terroristica” al fine di dar l’impressione dell’antagonismo tra due concetti invece complementari.
Banalmente terrificante. Linearmente efficiente.

Perché si rischia l’effetto a macchia d’olio

Questo non significa ovviamente che tutti i commissari politici dello sceriffato siano direttamente collegabili al livello del Super Progetto Esecutivo che si occupa dell’attuazione pratica e criminosa delle strategie di potere.
Che essi siano complici consapevoli o, se inconsapevoli, terribilmente stupidi e ignoranti, della gestione interessata del terrore, però è palese.
Ed è straordinariamente chiaro come nessun’autorità, dal Quirinale a Palazzo Chigi, si sogni minimamente di esprimere una qualsiasi interpretazione sensata e non asservita quando parla del terrorismo redivivo.
Ma quel che più preme e inquieta è che la messinscena della reazione al terrore impersonata sabato scorso tra gli scolari di Brindisi è risultata terribilmente appetitosa per i gestori del terrore e dei condizionamenti di massa.
Qualunque idea ci si sia fatta sull’identità dei terroristi, agenti del potere o nemici del potere, nello specifico non conta: per il terrorismo è comunque indispensabile la spettacolarizzazione; e l’enfatizzazione mediatica ne è l’arma principale. Come insegna l’esempio inglese, se si vuole reagire il modo migliore di farlo è con la normalità quotidiana. Se si risponde spettacolarizzando e facendo sfilare ragazzini in corteo con magliette con su scritto “non ci fate paura” si fa in pieno il gioco dei terroristi perché si garantisce loro l’effetto mediatico più efficace. Se poi la demenza si spinge fino al punto di far partecipare a trentotto anni dalla strage di Brescia un’amica di Melissa alla commemorazione di quel massacro, tessendo così un fil rouge mediatico tra gli atti genocidi, dobbiamo dire che allora il terrorismo odierno, magnificato come protagonista intemporale e formidabile, ha davvero ricevuto un dono su di un vassoio d’argento ed è stato incoraggiato a proseguire come non mai.

E questo ci preoccupa maledettamente per i nostri giovanissimi. Dai licei agli asili la ferocia senza nome che si annida ai vertici schizoidi e disturbati, ma lucidamente efficienti, del sistema multinazionale rischia purtroppo di colpire ancora. E non si sa come e quando potrà aver fine. Al che non aiutano di certo i media ma soprattutto una società piena zeppa di irresponsabili esibizionisti.

Gabriele Adinolfi
Fonte: www.noreporter.org
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28.05.2012

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Per Beslan la gente del posto aveva segnalato alle autorita che un gruppo di uomini sconosciuti stava eseguendo “manutenzioni” poco prima dell’ inizio dell’anno scolastico, in realtá stavano minando la scuola. Visto la successiva mancanza di trasparenza nelle indagini si potrebbe pensare che si poteva eliminare la cellula terroristica prima dell’ attentato, per altro utile per giustificare le atrocitá compiute dai reparti specializzati russi inviati in Cecenia. Tornando alla Siria, noi pusillanimi europei dobbiamo sperare che qualcuno ( Russia e Cina ) continui a mettere il veto ONU per evitare che il gruppo di dementi dell’11 settembre continui a seminare morte e distruzione in ogni dove nel mondo, la probabile scaletta Libia, Siria, Iran e Russia va fermata, la Russia si sta riarmando, con nuovi sottomarini nucleari che sono uno dei sistemi d’arma impiegati in una guerra nucleare non per il colpo iniziale ma per garantire che non vi siano sopravvissuti al conflitto. Il nuovo dispiegamento di missili NATO in Europa sono una provocazione che annulla anni di trattati SALT, capisco che dopo l’implosione della Unione Sovietica e “l’apertura” ai mercati della Cina gli USA-NATO sembravano essere l’unico “blocco” significativo rimasto ma la pace richiede equitá, credo invece che i BRICS e per assurdo anche il circo Europa spaventi, non vogliono interlocutori ingombranti. Per quello che riguarda il medioriente e non solo i sionisti sono una presenza inquietante e ingombrante, speriamo vengano ridotti a più miti consigli.

  • bdurruti

    Ma solo a me sembra una forzatura enorme partire dai fatti di Brindisi e legarli al grande mito del mega-complotto-nazislamocomunista?
    Non conosco Adinolfi, ma da ciò che scrive mi sembra che rappresenti una corrente molto comune anche in questo sito, quella di un antimperialismo che pretende migliore l’imperialismo russo o cinese in contrapposizione a quello USA o comunque qualsiasi regime dal paranoico al totalitario che si opponga agli USA ed alla Nato. Sono i seguaci di Costanzo Preve, uno che è arrivato a dare appoggio al fascismo mascherato della Le Pen e a dire che per fermare l’aggressione USA al mondo va bene anche il regime della Birmania (peccato che poi non si sognino nemmeno di andare a vivere nei paesi che magnificano).
    E’ ora di dire che questo è finto antimperialismo. E’ negare la lotta di classe, è consegnarsi ad un dominio diverso, è non capire le radici profonde del capitalismo (di cui gli USA sono l’espressione più pura) e della sua arma più letale, che è il miraggio del consumo.

  • esca

    I frutti di una società ipocrita fino al midollo e prossima al capolinea, con una classe dirigente corrotta dall’occulto del vertice fino alle illuminate fondamenta che è riuscita a contagiare larghi strati di popolazione, parte attiva non sempre consapevole dell’ingranaggio, compresi quei benpensanti padri e madri di famiglia che si commuovono alle scene delle stragi in tv e sfilano alle manifestazioni per sfogare la frustrazione repressa (per non aver compreso di essere da sempre manipolati), ma non fanno una piega quando sentono un presidente della repubblica parlare disinvoltamente di fuoco amico, bombardamenti necessari ecc. Loro non sono mica come i complottsti, che si guardano attorno, sia in alto che in basso, domandandosi che razza di casino sta succedendo e perchè qualcuno da tempi remoti sta facendo di tutto per rendere questo pianeta un inferno invivibile, sterminando intere popolazioni, spesso con particolare accanimento sui minori. A tanto sono serviti decenni di propaganda e lavaggio del cervello: a non indignarsi davanti a uomini di stato che fanno della guerra la loro ragione d’esistenza con tanto di benedizione degli uomini di chiesa. Ci si lava la coscienza andando a messa, badando che nessuno venga a mettere in discussione le proprie granitiche certezze sulla bontà delle istituzioni, vivendo immersi in falsi riflessi ed apparenze e parlando di politica. Veramente, a volte c’è da chiedersi quanti si salvano da questo girone infernale…

  • esca

    E dàgli col terremoto!…che il cielo li strafulmini

  • anventur

    bdurruti:reincarnazione o metempsicosi di RicBo? La breve estate dell’anarchia, ovvero un gioco di specchi per far pesare il linguaggio della fu sinistra sulla bilancia del presente… qui i simulacri non funzionano, caro RicBo!

  • Longoni

    Leggere “Schock economy” di N.Klein per chiarirsi le idee su come funziona il condizionamento psicologico attuato dalla CIA a Guantanamo, Bondsteel e tutte le altre basi segrete o meno sterminate nel mondo. Dopo sarà chiaro anche ai somari che Al Qaida (e non solo) sono utili prodotti della CIA e tutti i conti degli ultimi 50 anni torneranno.

  • VeniWeedyVici

    Ha azzeccato solo il titolo, il resto c’ entra solo nell’ identificazione dei mandanti. L’ obbiettivo simboleggiato nell’ attentato, come giá detto, é sostituire i nostri figli con i figli dei turchi e degli immigrati non bianchi, per creare una societá multirazziale e meticcia, senza valori identitari, e per questo molto piú controllabile da parte di gente come mario monti (esattamente come gli USA, il cui tessuto sociale é controllato capillarmente). Ho vissuto in Olanda, e mi sono reso conto “da dentro” degli effetti nefasti del meticciato razziale e culturale sotto l’egida del sionismo integrato anglo-americano. Chi continua a fare il comunista é solo perché ha un botto di soldi o pochissime idee, o entrambe le cose, e continua a fare un gioco di finta opposizione che si integra perfettamente col disegno mondialista. Le destre integrazioniste e sioniste come Fini e Wilders sono attivamente criminali, e i loro seguaci doppiamente dormienti rispetto ai comunisti o terribilmente collusi.

    Il socialismo nazionale identitario e keynesiano é l’ unica strada percorribile per il bene comune.

  • anventur

    Alcune notizie sull’Olanda mi piacerebbe leggerle.

  • VeniWeedyVici

    L’ Olanda non fa notizia, é un (non)paese anti-europeo dai tempi del Sacro Romano Impero, e oggi ne paga le conseguenze. Basti pensare al fatto che il partito identitario coincide con il partito sionista, vatti a leggere a tal proposito il proclama dei ridicoli “siamo tutti ebrei greci”, firmato ieri anche da Dario Fo. Il sistema sta tremando, grazie a partiti come Alba Dorata, sulle quali orme il nostrano Forza Nuova dovrá agire. Sicuramente non sará Grillo a farlo tremare, ottimo gate-keeper al soldo degli stessi poteri che ci stanno mettendo in ginocchio.

  • Tanita

    Quest’analisi, tra le più lucide che ho letto negli ultimi tempi, sarà da me tradotta e fatta oggetto di studio e ricerca in corso di postgrado.

  • bstrnt

    Non credo si possa parlare di capitalismo migliore o peggiore, il capitalismo (nel senso di proprietà privata intoccabile, anche a dispetto del bene comune) per sua essenza è rapina, che può essere perpetrata con la truffa o a mano armata; gli USA lo utilizzano in entrambe le modalità.
    Quando gli USA sono diventati l’unica superpotenza hanno gettato la maschera di buonismo e si sono dimostrati per quelli che sono: fondamentalisti puritani mentalmente turbati.
    Pur essendo i regimi Russo e Cinese non molto migliori del regime USA, hanno comunque il merito di sbarrare la strada all’arroganza e alla tracotanza USA, che si è evidenziata soprattutto dopo il crollo dell’URSS.
    In poche parole la multipolarità tende a limitare la spirale psicopatica di chi ritiene di essere Dio per il semplice fatto di non aver antagonisti.
    La NATO è il braccio armato della dottrina di dominanza ad ampio spettro alla quale tende il regime USA, ovvero è l’organizzazione con la quale l’impero si arrocca nella sua dottrina e delega i vassalli alla difesa della stessa (con i relativi oneri e molto pochi onori).
    Nessuno si chiede perché praticamente tutti i paesi europei sono governati da quisling dell’impero che applicano zelantemente la sua dottrina demenziale, i cui risultati sono stati eplicitati nell’America Latina degli anni 70 -80, dottrina scaturita da menti perverse come quella di Milton Friedman e compari di merende?
    Siamo invasi e plagiati da una cultura demenziale, brutale e senza retroterra culturale, per cui credo siano naturali le simpatie verso quelle entità che di fatto tendono a limitarla.
    “… nati non fummo per viver come bruti!”