Scuola, la quarantena della Cultura

NUOVO ANNO SCOLASTICO, ISTRUZIONI PER L’USO

Da Assis, Associazione di Studi e Informazione sulla Salute

Ci informano da più parti che, con la ripresa della scuola, insegnanti terrorizzati e dirigenti scolastici ansiosi stanno regolamentando comportamenti alquanto bizzarri nella gestione del materiale scolastico e non: giacchetti dei bambini lasciati nei cortili in appositi stand, libri della biblioteca messi in “quarantena” chiusi in sacchetti così come i fogli dei compiti in classe… è questo il clima in cui vogliamo che i nostri figli tornino a scuola?

Proviamo a dare qualche informazione utile per rasserenare gli animi

Come avviene la trasmissione indiretta del coronavirus sars-cov 2?

Dopo un periodo iniziale in cui pareva che anche solo aprire le finestre ci avrebbe esposti a contagio e morte certa da covid-19, un documento dell’OMS (1) ha finalmente fatto chiarezza sulle modalità di trasmissione indiretta del virus:

il contagio può realizzarsi tramite il contatto con le mani, se queste sono state portate alla bocca o agli occhi da parte del soggetto infetto e poi avvicinate a bocca o occhi della persona sana entro pochi minuti.

La trasmissione può anche avvenire attraverso materiale contaminato ma a condizioni ben precise.

Quanto permane il virus sulle superfici?

Siamo stati terrorizzati per mesi sui rischi rappresentati dalla possibilità di infettarci toccando le borse della spesa, il POS, la tastiera del computer, il sedile, la maniglia. Gli organi di informazione ci informavano sui tempi di “dimezzamento del titolo infettante” sulle superfici facendo passare l’idea di non poter toccare nulla senza essere infettati e tralasciando l’informazione che tali dati vengono valutati in laboratorio ( temperatura di 21°-23°C e umidità al 40%) e che il cambiamento di questi parametri, che non son certo quelli delle nostre case, può determinare una condizione meno favorevole alla sopravvivenza dei virus. Altro “particolare” taciuto è il fatto che veniva cercato l’RNA virale non il virus completo, con la sua capsula esterna indispensabile per penetrare nelle cellule dell’ospite ed infettarlo!

Alla fine, il 15 maggio, l’Organizzazione mondiale della sanità ha precisato:

“Al momento di questa pubblicazione, la trasmissione del virus per COVID-19 non è stata definitivamente collegata a superfici ambientali contaminate negli studi disponibili”.

Il SARS-CoV-2 è un virus a trasmissione respiratoria, il virus può cadere su qualsiasi superficie ma, in pochissimo tempo, le cellule infette andranno incontro a disidratazione e il virus morirà. Comunque, anche toccando con le mani superfici infette prima che questo accada, quando il virus è ancora attivo, non ci si contagia, perché non c’è infezione per via cutanea, ma eventualmente solo se portiamo le mani contaminate alla bocca, al naso o agli occhi e solo se le goccioline infette sono fresche, cioè emesse da poco, e solo se la carica virale è alta.

Possibile, ma affatto probabile! Ed è per questo che libri, compiti in classe e materiale didattico non possono essere considerati fattori di rischio e non possiamo accettare la cultura della paura che vorrebbe mettere in quarantena i rapporti umani e la cultura.

Riferimenti

  1. WHO, Modes of transmission of virus causing COVID-19: implications for IPC precaution recommendations: Scientific brief, 29 marzo 2020
  2. Cleaning and disinfection of environmental surfaces in the context of COVID-19, WHO Interim guidance 15 May 2020.
  3. van Doremalen N., Bushmaker T., Morris D.H. et al., Aerosol and Surface Stability of SARS-CoV-2 as Compared with SARS-CoV-1, in “N Engl J Med.”, 2020; 382:1564-1567. DOI: 10.1056/NEJMc2004973.

Link fonte:  La “quarantena della cultura” – http://www.assis.it/la-quarantena-della-cultura/

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

5 settembre 2020