SCIAME SISMICO

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DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 7

Tre
quarti catastrofico, nel finale un po’ di speranza. Lo dico con estrema
serietà, non gioco a far sensazione con gli allarmi. Il motivo per cui scrivo
ciò che segue è che se non si accetta di vedere le cose come esattamente
stanno, non potremo mai agire per salvare il salvabile. I media e i pubblici
ufficiali mentono, non ci dicono neppure un terzo della verità. Temono il
panico civile, ma così ci condannano.

Sappiamo
per certo (gli abruzzesi più di tutti purtroppo) che prima di un devastante
terremoto ci sono dei segnali precisi da cogliere. Per esempio il cosiddetto
sciame sismico, oppure la fuga inspiegabile e in massa di animali dai boschi o
dagli stagni, o i cambiamenti nella ionosfera e le emissioni anomale di gas
radon dal terreno. Poi arriva il cataclisma. Nell’economia della nostra vita di
oggi, parlo di voi famiglie, sta accadendo la stessa identica cosa. Ci sono i
segnali peggiori, ci sono tutti, si stanno srotolando davanti ai nostri occhi
in queste ore, mentre state leggendo queste righe e smaltendo le calorie di
Natale, e poi arriverà il cataclisma, ma non uno qualsiasi, sarà Il Cataclisma.
Sui tempi non è possibile sbilanciarsi, ma non saranno decenni, al massimo 2 o
4 anni, forse prima. Di seguito quei segnali:

1) Gli Stati Uniti stanno nascondendo
al mondo la gravità della crisi che hanno scatenato, soprattutto i devastanti danni
interni al Paese stesso.
Non trovo parole migliori per darvi l’idea di quanto
appena affermato di quelle scritte il 13 dicembre scorso sull’acuto Huffington
Post di Washington: “Se vi siete goduti i
primi 3 round della crisi finanziaria, adorerete i prossimi 6, quando i mercati
pesteranno a sangue le banche di Wall Street, con il governo che le rianimerà
coi sali per un altro round di botte (mentre i manager incasseranno miliardi).
Ma alla fine non funzionerà, Wall Street andrà al tappeto trascinandosi dietro
i cittadini in una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui
libri di scuola, ridendo dei goffi tentativi di Obama di raddrizzare i conti
mentre l’America si sta beccando in faccia la peggior tempesta di tutta la sua
storia
”.

Gli
USA andranno al tappeto, per la semplice ragione che 35 anni di economia
neoliberista li hanno letteralmente distrutti: le loro banche sono in pratica
tutte fallite e si reggono solo grazie a esborsi immensi di denaro pubblico, ma
non ce lo dicono; i debiti dei cittadini sono stellari e in aumento senza
speranza di essere ripagati; i debiti delle municipalità ancora peggio, e
stanno fallendo interi Stati dell’unione; e le dimensioni piene della truffa
finanziaria che hanno sparso nel mondo neppure si sono manifestate ancora (
i
dettagli nei miei aggiornamenti precedenti
).
Il gigante a stelle e strisce non ha speranze, questa volta va al tappeto e
tutto il mondo rimarrà di pietra. Basterebbe la grippatura del primo motore
economico mondiale (non contate sulla decantata Cina, è ancora un nano rispetto
agli USA) per garantire all’Europa il tracollo. Ma diciamola tutta, ma proprio
tutta: noi europei siamo stati da 40 anni assoggettati alla nostra particolare
cura all’arsenico chiamata Neomercantilismo franco-tedesco, più Unione Europea
e Unione Monetaria (
tutto spiegato nell’aggiornamento 6), per cui noi avremo il dubbio privilegio di
vederci arrivare lo Tsunami americano mentre stiamo agonizzando sotto le
macerie di un terremoto. E sarà ancora peggio per voi miei affezionati lettori,
perché mentre sguazzeremo fra i relitti del Titanic europeo che cola a picco
nel gelo delle speranze, chi avrà letto Il Più Grande Crimine saprà che tutto
questo fu precisamente voluto a tavolino da un nugolo di uomini che non erano
né il Pdl, né la Mafia, né la Camorra, né la Casta.

2) Negli ultimi giorni i Credit
Default Swaps (CDS) per chi investe nell’Eurozona sono andati alle stelle.
Che significa? I CDS sono una sorta di
assicurazione che un investitore fa per difendersi dal pericolo che i suoi
investimenti finiscano al macero se i debitori fanno bancarotta. I mercati dei
CDS sono un perfetto termometro della salute di quei debitori. Se si ritiene
che essi siano affidabili, ok, ma se li si ritiene in punto di morte ovviamente
il prezzo delle polizze CDS schizza alle stelle. Per esempio il CDS iTraxx Europe five-year index, che dice
quanto affidabili siamo noi europei per chi ci vuole prestare denaro, è al
livello record di 105. Ma ecco la chicca: vi ricordate che noi Stati
dell’Eurozona siamo stati ridotti alla condizione di non avere più moneta
sovrana (lire, marchi…) e di dover PRENDERE IN PRESTITO DAI PRIVATI OGNI
SINGOLO EURO che spendiamo per la vita pubblica? Ecco, immaginate cosa ci
costerà da adesso prendere in prestito tutti quei soldi con dei CDS a quel
livello, cioè con gli investitori (coloro che ce li prestano) coi sudori
ghiacci e quindi con tassi d’interesse – che gli dobbiamo pagare per compensare
i loro rischi – altissimi. Ma non saranno nei guai solo i Tremonti della
situazione, lo saranno anche le aziende (dove lavori tu), i negozi (dove lavori
tu), i ristoranti e bar (idem), cioè chiunque dovrà lavorare con le banche
dell’Eurozona per chiedere prestiti, perché la catena della sfiducia non si
ferma, e infatti “il credito in Europa
continuerà ad agonizzare… i problemi non se ne andranno nel 2011
” dice Teo
Lasarte, european credit strategist di Bank of America Merrill Lynch (loro se
ne intendono)s.

3) Il 15 dicembre del 2010, l’agenzia
di rating Moody’s ha lasciato intendere che declasserà i titoli di Stato
spagnoli.
Ovvero: i pescecani
stanno girando in circoli sempre più stretti attorno alla Spagna. Al primo
morso, affondiamo tutti fra le loro fauci.
Che significa? Primo, se stiamo con la metafora degli squali, cioè coloro
che ho descritto ne Il Più Grande Crimine e che profitteranno della nostra
rovina, le agenzie di rating sono come chi ti spintona fuori bordo proprio
mentre attorno alla barca si affollano i pescecani. Esse (Moody’s, Standard and
Poor’s o Fitch), senza averne alcun diritto sancito da concordati
internazionali, hanno il potere di bocciare l’affidabilità economica di interi
Stati, cioè dicono: “La Spagna ha le
pezze al sedere
(troppo debito), e
quindi da ora se essa vuole vendere i suoi titoli di Stato dovrà promettere
tassi d’interesse molto più alti
(per compensare il rischio di chi glieli
compra)”. Immediatamente i mercati dicono alla Spagna “non ti diamo più un soldo se non fai quello che dice Moody’s”, e la
Spagna non ha scelta, deve obbedire, perché ricordate che non ha più moneta
sovrana, ha invece l’euro che deve sempre prendere in prestito appunto vendendo
titoli di Stato. Ma questo innesca immediatamente un circolo vizioso micidiale,
dove la bocciatura di Moody’s allarma i mercati, che pretendono più interessi
dal governo, ma se il governo paga interessi più alti si indebita ancora di più
e questo porta ad un’altra bocciatura di Moody’s che porta a costi sempre più
alti per la Spagna, che portano ad altre bocciature… fino all’inferno. Cioè
Irlanda e Grecia. Ma attenzione qui, perché ci sono due conseguenze, una
sanguinosa, l’altra mortale. La prima è che uno Stato come la Spagna, con una
disoccupazione al 20,6% (nei giovani 43,6%), dovrà disperatamente tagliare la
spesa pubblica senza pietà al fine di compiacere ai mercati di cui sopra, il
che innesca un altro circolo vizioso di licenziamenti, povertà, quindi meno
consumi, quindi aziende che vanno sotto, quindi ancora licenziamenti ecc. Come
è noto i tagli alla spesa pubblica sono oggi il comando perentorio in tutti gli
Stati dell’euro, e il Financial Times scrive “questi correttivi di spesa smorzeranno i mercati del lavoro fino alla
fine del 2011
”… auguri, mie care famiglie. La seconda è che tutti gli
economisti concordano che se la Spagna fa lo stesso botto di Irlanda e Grecia,
questa volta esplode anche l’Europa, semplicemente perché un salvataggio della
Spagna è troppo costoso. Cioè sbancherebbe tutta l’Eurozona. Moody’s ha
entrambe i palmi delle mani appoggiati alla schiena di Madrid, che sta in
bilico sul bordo della nave, e sotto ci sono fauci micidiali. Lo spintone non è
una questione di forse, ma solo di quando, perché come ho già scritto in
passato le cause del crollo europeo sono tutte ancora presenti (l’euro per
primo) e nessun politico le ha mai volute veramente affrontare. La Spagna va
sotto e noi tutti con lei. Fine dell’Eurozona e dell’Unione Europea.

4) La Swiss National Bank è stata la
prima banca centrale europea a rifiutare ufficialmente i titoli di Stato
portoghesi e irlandesi.
Perché
importa? Il segnale sia alle banche
colleghe che ai mercati è drammatico, in particolare per i governi di Lisbona e
Dublino che vengono così etichettati come infetti. Nel presente arrangiamento,
dove la dipendenza degli Stati sovrani dai mercati è del 100%, ciò equivale a
una ghettizzazione che non lascia speranza. Si noti come tutti questi segnali
innescano sempre una spirale verso il basso da cui le nazioni colpite non
possono salvarsi. Ciò non accade a caso, e lo spiego più sotto (parte del Più
Grande Crimine). L’estensione di questa ‘unzione’ da parte della Swiss National
Bank a Spagna e Italia è del tutto fuori dal controllo dei relativi governi, e
la SNB si è rifiutata di chiarire se ciò può accadere a breve, commentando
glacialmente “Quello che conta è il
mercato
”.

5) George Soros ha detto che la UE è
a rischio di distruzione.
Perché
questo tizio conta? Soros è il più autorevole e micidiale investitore privato
del mondo, è l’uomo che nel 1992 ha spaccato la schiena alla Gran Bretagna
facendone collassare la sterlina, e la GB non è il Burkina Faso, è uno dei
Paesi più potenti del mondo. Poi ha tagliato le gambe all’Italia, alla Korea
ecc. Una parola allarmante del sopraccitato ha sui mercati (sempre quelli da
cui noi Stati dell’Eurozona dipendiamo per avere ogni singolo euro da spendere)
lo stesso effetto che un ammalato di peste bubbonica avrebbe sulla folla in
piazza se si mettesse a urlare “ho la
peste!
”. Esattamente 24 ore prima del sopraccitato annuncio di Moody’s,
Soros aveva rilasciato al Financial Times di Londra la seguente dichiarazione:
I tassi d’interesse imposti ai titoli di
Stato dei governi europei più deboli soggetti al salvataggio della UE sono
troppo alti. Essi rendono impossibile per quei governi il riscatto a fronte
degli Stati più forti. Il circolo vizioso renderà i governi deboli sempre più
deboli, lo scontro fra debitori e creditori sarà più aspro, e c’è il pericolo
concreto che l’euro finisca per distruggere la coesione politica e sociale
dell’Unione Europea
”. Capito mercati? l’Europa si sta suicidando, ha detto
Soros. Così funzionano i ‘pizzini’ del Vero Potere, si parlano fra di loro in
questo modo, e bisognerebbe che una Wikileaks veramente dedicata a spulciare
nelle cose che contano (e non nel semi-nulla finora rivelato) divulgasse la
lista delle scommesse con i derivati che il Soros Fund Management LLC del buon
George ha piazzato in questi mesi, assieme alla ridda di altri scommettitori (chiamati
Hedge Funds) internazionali. La domanda è: quante di queste scommesse sono
state piazzate contro l’euro e
l’Eurozona? L’uso dei derivati per scommettere contro interi Paesi destinati
artificiosamente alla rovina non è una novità; nel mese di settembre del 2010
gli Hedge Funds (come quello di Soros) avevano già piazzato centinaia di
milioni di dollari di scommesse contro la Grecia. Cioè: letteralmente sono come
chi scommette 100 denari che il mercato della carne crollerà, e poi sparge la
voce che c’è la mucca pazza nelle bistecche.

6) Dal vertice della Banca Centrale
Europea, a quello della Banca d’Italia, per passare per i comunicati dei
tecnocrati di Parigi e Berlino, il coro è unanime: il Patto di Stabilità va
imposto con maggior rigore.
Cioè:
se il paziente sta soffocando, tappategli anche le narici. Questo significa che
vogliono dare il colpo di grazie all’Europa e ammazzarla una volta per tutte.
Spiego: quando l’Unione Monetaria (l’euro) fu creata, i suoi padri pensarono di
dotarla di una camicia di forza, proprio così, infatti in gergo finanziario si
parla di straightjacket. Si tratta
cioè di regole per immobilizzare gli Stati aderenti in certe condizioni
economiche, che sono: inflazione bassa e armonizzata, deficit di bilancio non
oltre il 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e debito pubblico non oltre il 60%
del PIL. Questa camicia di forza è stata chiamata Patto di Stabilità. Ci
dissero che avrebbe innescato un processo virtuoso per l’Europa dove gli Stati
avrebbero ripulito i conti di casa e tutti saremmo stati più ricchi e felici.
Balle, proprio una menzogna totale. Non voglio parlare difficile, ma guardate
che oggi tutti, ma proprio tutti quelli che contano in economia e finanza hanno
già detto che il Patto di Stabilità è un suicidio, è una corda saponata bella e
buona, che ci, vi, sta ammazzando. Tutti meno i criminali che l’hanno voluta
e/o sostenuta, cioè i soliti Mario Draghi, Jean Claude Trichet, Jaques Attali,
Jaques Delors, Theo Waigel, Giuliano Amato, Angela Merkel ecc. Alcuni di costoro
infatti sono ancora oggi come cani rabbiosi a latrare in giro per l’Europa che
non solo questa sciagura è valida, ma che va addirittura rafforzata. A una
convention dei democristiani tedeschi in Baviera a inizio 2011, proprio il
governatore della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet ha tuonato: “I governi europei non hanno scelta, devono
cambiare politiche, devono rinforzare assai il Patto di Stabilità, e le
politiche di spesa vanno riportate sul sentiero della virtù
”. Tenete a
mente queste ultime 4 parole, perché sono grottesche “il sentiero della virtù”. La criminosità del Patto, e cerco di
essere semplice, si snoda in diversi aspetti molto complessi, ma di fondo ciò
che esso fa – che è stato programmato per fare – è di costringere i Paesi meno
ricchi d’Europa a limitare drasticamente la spesa pubblica; ma va compreso che
per nazioni come la Grecia, la spesa pubblica è l’unica speranza di
sopravvivenza per il grande pubblico, visto che il settore privato non è ancora
in grado di generare abbastanza ricchezza da solo; in tal modo Grecia,
Portogallo, Irlanda, ma anche l’Italia fra un po’, sono condannate a non poter
mai raggiungere un livello di ricchezza apprezzabile; questo innesca il solito
effetto a spirale negativa di svalutazione del loro mercato nazionale, che
significa meno investimenti, che significa più disoccupazione e
sottoccupazione, che significa più spese statali per gli ammortizzatori
sociali, che significa però sgarrare il Patto di Stabilità, che significa
attirarsi la bocciatura delle agenzie di rating, che significa perdere sempre
più investimenti e pagare salatissimi i soldi che quei governi devono prendere
in prestito, che significa ancora più disoccupazione che significa sempre più
esborsi statali, altre bocciature, altri collassi economici… all’infinito. Non
c’è salvezza da sta trappola, e non ci deve essere, perché lo scopo finale di
essa, cioè del Patto di Stabilità, è proprio di collassare interi Paesi europei
per rendere in semi schiavitù sia lo loro forza lavoro che i loro governi.
Cioè: creare “sacche di lavoro alla
cinese in Europa
”, per gli scopi descritti nel mio saggio il Più Grande
Crimine e aggiornamenti. Ovvero creare quella che Marx chiamò “l’armata di riserva dei disoccupati”, da
cui la grande industria attinge a piene mani per ricattare con arroganza sia i
governi che i sindacati. Leggi Mirafiori… ma è un’altra storia.

E
non è finita, per le vittime c’è ancora agonia: quando esse si trovano nelle
pietose condizioni in cui sono state cacciate dal Patto di Stabilità, la UE dei
tecnocrati criminali le costringe ad accettare i famosi ‘salvataggi’ del Fondo
Monetario Internazionale e della UE stessa. Significa che Grecia, Irlanda e
Portogallo, e chiunque verrà poi, si trovano a farsi prestare somme enormi in
euro, che è una moneta che non possono emettere, per cui l’unica scelta che
hanno per ripagare quell’immenso debito è di succhiare il sangue ai propri
cittadini con tagli alla spesa sociale, al pubblico impiego, e ai salari. E giù
di nuovo in una spirale infernale da cui è impossibile risorgere. Questo orrore
criminoso è stato persino denunciato dai Nobel dell’economia Stiglitz e
Krugman, ma viene liberamente ammesso anche dai giornalisti finanziari
stranieri a viso scoperto se non li si cita per nome. Sto parlando non di
noiosi numeri scritti sul Sole 24 Ore, ma di sofferenze di milioni di persone
come me e voi famiglie per anni a venire.

Quindi
la determinazione dei Padroni dell’Europa di confermare e rafforzare il Patto
di Stabilità ci spedisce come continente dritti all’inferno, ora, mentre
scrivo.

Questi
i segnali, inequivocabili, assolutamente chiari. E non si dimentichi il lettore/lettrice
che alla UE sono stati sottratti gli strumenti principe per salvarsi dallo
schianto. Come dire che il circo dell’Unione Europea ha lanciato 17 Stati in
acrobazie impossibili e non gli ha messo sotto la rete, che era l’uso delle
propria moneta sovrana (lire, marchi, franchi, dracme…) per compensare il
crollo di occupazione e salari, per rassicurare i mercati del ripagamento dei
debiti e per sostenere le aziende con iniezioni di spesa a deficit mirata alla
produttività (
i dettagli ne Il Più Grande Crimine).

Segnale
1, segnale 2, 3, 4, 5, 6… e poi la terra trema e tutto crolla. Crolleranno gli
USA (che si salveranno, ma solo dopo averci travolti), e crollerà l’Unione
Europea, e le conseguenze saranno storiche, epiche nelle proporzioni, cioè “una Grande Depressione che i vostri
pronipoti studieranno sui libri di scuola
”. Ok, questo sta per accadere
qui, non in un film. Ora cosa fare.

Stiamo
trattando una materia di estrema serietà, che io tento di semplificare da mesi
per la comprensione dei cittadini non esperti, e dunque sarei uno sciocco se
non dicessi che le soluzioni sono complessissime e tecnicistiche, che richiedono
sforzi ad alto livello e organizzazioni che noi cittadini non possiamo neppure
iniziare a contemplare. Ma ciò che noi possiamo fare è importantissimo e
fattibile. Come sempre ho detto, prima cosa è divulgare queste realtà a
chiunque, e non demordere di fronte a sguardi allucinati o risposte come “ma va là, è fantascienza… Barnard è un
pazzoide… è colpa di Berlusconi… governo ladro ecc.
” (mi scrivono gli
operai da tutt’Italia e sono quelle le risposte che i loro colleghi sbottano a
fronte di questi temi. A proposito di chi si dà la zappa  sui piedi…). Poi organizzarsi per
innanzi tutto chiedere l’apertura di un dibattito pubblico sull’uscita
dall’Euro e il ritorno ordinato (cioè con tutele intragovernative contro gli
attacchi speculativi) alle monete sovrane. Infine che l’Italia, con propria
moneta, sposi un programma di spesa a deficit per creare ricchezza al netto per
i cittadini, e che deve andare nella doppia direzione di essere investita in
aumenti di produttività nell’economia reale (quella che produce cose vere e non
giochi finanziari) e di creare un programma governativo di piena occupazione e
pieno Stato sociale. Nel capitolo
LA PIENA OCCUPAZIONE ERA POSSIBILE de Il Più Grande Crimine è spiegato
che tutto ciò è non solo economicamente possibile, ma vi sono anche i nomi di
economisti di statura mondiale che da decenni sostengono la tesi della spesa a
deficit e piena occupazione. Infatti vi ricordo che:

1) uno Stato con moneta
sovrana può onorare qualsiasi debito pubblico senza problemi e nessuna agenzia
di rating lo può strangolare. Il Giappone con Yen sovrano ha un debito doppio
rispetto alla Grecia, doppio!, e non solo non è in croce, ma gli
investitori sono corsi in massa a rifugiarsi nello Yen in questi mesi. 2) la
spesa a deficit dello Stato a moneta sovrana che crei occupazione, investimenti
dal pubblico al privato e produttività, non crea inflazione e si auto-cura
grazie all’aumento del PIL nazionale, e infine non ha limiti di spesa, essendo
denaro che lo Stato NON DEVE PREDERE IN PRESTITO DA ALCUNO, e che crea dal
nulla. 3) il debito dello Stato a moneta sovrana NON E’ il debito dei
cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza. 4) Non c’è alcun potere privato
al mondo in grado di sconfiggere uno Stato a moneta sovrana che decida di fare
quanto sopra.

Questo ritorno dello Stato a moneta sovrana alla sua funzione primaria è l’unica
speranza in assoluto
di creare un cuscino di sopravvivenza per i milioni di
noi che saranno travolti dal Cataclisma. Per spezzare il piano di storica
criminosità del Vero Potere di distruggere l’Europa e creare sacche di lavoro
alla cinese qui da noi, non v’è altra strada.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=201
10.01.2011

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