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SCIAME SISMICO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 7

Tre
quarti catastrofico, nel finale un po’ di speranza. Lo dico con estrema
serietà, non gioco a far sensazione con gli allarmi. Il motivo per cui scrivo
ciò che segue è che se non si accetta di vedere le cose come esattamente
stanno, non potremo mai agire per salvare il salvabile. I media e i pubblici
ufficiali mentono, non ci dicono neppure un terzo della verità. Temono il
panico civile, ma così ci condannano.

Sappiamo
per certo (gli abruzzesi più di tutti purtroppo) che prima di un devastante
terremoto ci sono dei segnali precisi da cogliere. Per esempio il cosiddetto
sciame sismico, oppure la fuga inspiegabile e in massa di animali dai boschi o
dagli stagni, o i cambiamenti nella ionosfera e le emissioni anomale di gas
radon dal terreno. Poi arriva il cataclisma. Nell’economia della nostra vita di
oggi, parlo di voi famiglie, sta accadendo la stessa identica cosa. Ci sono i
segnali peggiori, ci sono tutti, si stanno srotolando davanti ai nostri occhi
in queste ore, mentre state leggendo queste righe e smaltendo le calorie di
Natale, e poi arriverà il cataclisma, ma non uno qualsiasi, sarà Il Cataclisma.
Sui tempi non è possibile sbilanciarsi, ma non saranno decenni, al massimo 2 o
4 anni, forse prima. Di seguito quei segnali:

1) Gli Stati Uniti stanno nascondendo
al mondo la gravità della crisi che hanno scatenato, soprattutto i devastanti danni
interni al Paese stesso.
Non trovo parole migliori per darvi l’idea di quanto
appena affermato di quelle scritte il 13 dicembre scorso sull’acuto Huffington
Post di Washington: “Se vi siete goduti i
primi 3 round della crisi finanziaria, adorerete i prossimi 6, quando i mercati
pesteranno a sangue le banche di Wall Street, con il governo che le rianimerà
coi sali per un altro round di botte (mentre i manager incasseranno miliardi).
Ma alla fine non funzionerà, Wall Street andrà al tappeto trascinandosi dietro
i cittadini in una Grande Depressione che i vostri pronipoti studieranno sui
libri di scuola, ridendo dei goffi tentativi di Obama di raddrizzare i conti
mentre l’America si sta beccando in faccia la peggior tempesta di tutta la sua
storia
”.

Gli
USA andranno al tappeto, per la semplice ragione che 35 anni di economia
neoliberista li hanno letteralmente distrutti: le loro banche sono in pratica
tutte fallite e si reggono solo grazie a esborsi immensi di denaro pubblico, ma
non ce lo dicono; i debiti dei cittadini sono stellari e in aumento senza
speranza di essere ripagati; i debiti delle municipalità ancora peggio, e
stanno fallendo interi Stati dell’unione; e le dimensioni piene della truffa
finanziaria che hanno sparso nel mondo neppure si sono manifestate ancora (
i
dettagli nei miei aggiornamenti precedenti
).
Il gigante a stelle e strisce non ha speranze, questa volta va al tappeto e
tutto il mondo rimarrà di pietra. Basterebbe la grippatura del primo motore
economico mondiale (non contate sulla decantata Cina, è ancora un nano rispetto
agli USA) per garantire all’Europa il tracollo. Ma diciamola tutta, ma proprio
tutta: noi europei siamo stati da 40 anni assoggettati alla nostra particolare
cura all’arsenico chiamata Neomercantilismo franco-tedesco, più Unione Europea
e Unione Monetaria (
tutto spiegato nell’aggiornamento 6), per cui noi avremo il dubbio privilegio di
vederci arrivare lo Tsunami americano mentre stiamo agonizzando sotto le
macerie di un terremoto. E sarà ancora peggio per voi miei affezionati lettori,
perché mentre sguazzeremo fra i relitti del Titanic europeo che cola a picco
nel gelo delle speranze, chi avrà letto Il Più Grande Crimine saprà che tutto
questo fu precisamente voluto a tavolino da un nugolo di uomini che non erano
né il Pdl, né la Mafia, né la Camorra, né la Casta.

2) Negli ultimi giorni i Credit
Default Swaps (CDS) per chi investe nell’Eurozona sono andati alle stelle.
Che significa? I CDS sono una sorta di
assicurazione che un investitore fa per difendersi dal pericolo che i suoi
investimenti finiscano al macero se i debitori fanno bancarotta. I mercati dei
CDS sono un perfetto termometro della salute di quei debitori. Se si ritiene
che essi siano affidabili, ok, ma se li si ritiene in punto di morte ovviamente
il prezzo delle polizze CDS schizza alle stelle. Per esempio il CDS iTraxx Europe five-year index, che dice
quanto affidabili siamo noi europei per chi ci vuole prestare denaro, è al
livello record di 105. Ma ecco la chicca: vi ricordate che noi Stati
dell’Eurozona siamo stati ridotti alla condizione di non avere più moneta
sovrana (lire, marchi…) e di dover PRENDERE IN PRESTITO DAI PRIVATI OGNI
SINGOLO EURO che spendiamo per la vita pubblica? Ecco, immaginate cosa ci
costerà da adesso prendere in prestito tutti quei soldi con dei CDS a quel
livello, cioè con gli investitori (coloro che ce li prestano) coi sudori
ghiacci e quindi con tassi d’interesse – che gli dobbiamo pagare per compensare
i loro rischi – altissimi. Ma non saranno nei guai solo i Tremonti della
situazione, lo saranno anche le aziende (dove lavori tu), i negozi (dove lavori
tu), i ristoranti e bar (idem), cioè chiunque dovrà lavorare con le banche
dell’Eurozona per chiedere prestiti, perché la catena della sfiducia non si
ferma, e infatti “il credito in Europa
continuerà ad agonizzare… i problemi non se ne andranno nel 2011
” dice Teo
Lasarte, european credit strategist di Bank of America Merrill Lynch (loro se
ne intendono)s.

3) Il 15 dicembre del 2010, l’agenzia
di rating Moody’s ha lasciato intendere che declasserà i titoli di Stato
spagnoli.
Ovvero: i pescecani
stanno girando in circoli sempre più stretti attorno alla Spagna. Al primo
morso, affondiamo tutti fra le loro fauci.
Che significa? Primo, se stiamo con la metafora degli squali, cioè coloro
che ho descritto ne Il Più Grande Crimine e che profitteranno della nostra
rovina, le agenzie di rating sono come chi ti spintona fuori bordo proprio
mentre attorno alla barca si affollano i pescecani. Esse (Moody’s, Standard and
Poor’s o Fitch), senza averne alcun diritto sancito da concordati
internazionali, hanno il potere di bocciare l’affidabilità economica di interi
Stati, cioè dicono: “La Spagna ha le
pezze al sedere
(troppo debito), e
quindi da ora se essa vuole vendere i suoi titoli di Stato dovrà promettere
tassi d’interesse molto più alti
(per compensare il rischio di chi glieli
compra)”. Immediatamente i mercati dicono alla Spagna “non ti diamo più un soldo se non fai quello che dice Moody’s”, e la
Spagna non ha scelta, deve obbedire, perché ricordate che non ha più moneta
sovrana, ha invece l’euro che deve sempre prendere in prestito appunto vendendo
titoli di Stato. Ma questo innesca immediatamente un circolo vizioso micidiale,
dove la bocciatura di Moody’s allarma i mercati, che pretendono più interessi
dal governo, ma se il governo paga interessi più alti si indebita ancora di più
e questo porta ad un’altra bocciatura di Moody’s che porta a costi sempre più
alti per la Spagna, che portano ad altre bocciature… fino all’inferno. Cioè
Irlanda e Grecia. Ma attenzione qui, perché ci sono due conseguenze, una
sanguinosa, l’altra mortale. La prima è che uno Stato come la Spagna, con una
disoccupazione al 20,6% (nei giovani 43,6%), dovrà disperatamente tagliare la
spesa pubblica senza pietà al fine di compiacere ai mercati di cui sopra, il
che innesca un altro circolo vizioso di licenziamenti, povertà, quindi meno
consumi, quindi aziende che vanno sotto, quindi ancora licenziamenti ecc. Come
è noto i tagli alla spesa pubblica sono oggi il comando perentorio in tutti gli
Stati dell’euro, e il Financial Times scrive “questi correttivi di spesa smorzeranno i mercati del lavoro fino alla
fine del 2011
”… auguri, mie care famiglie. La seconda è che tutti gli
economisti concordano che se la Spagna fa lo stesso botto di Irlanda e Grecia,
questa volta esplode anche l’Europa, semplicemente perché un salvataggio della
Spagna è troppo costoso. Cioè sbancherebbe tutta l’Eurozona. Moody’s ha
entrambe i palmi delle mani appoggiati alla schiena di Madrid, che sta in
bilico sul bordo della nave, e sotto ci sono fauci micidiali. Lo spintone non è
una questione di forse, ma solo di quando, perché come ho già scritto in
passato le cause del crollo europeo sono tutte ancora presenti (l’euro per
primo) e nessun politico le ha mai volute veramente affrontare. La Spagna va
sotto e noi tutti con lei. Fine dell’Eurozona e dell’Unione Europea.

4) La Swiss National Bank è stata la
prima banca centrale europea a rifiutare ufficialmente i titoli di Stato
portoghesi e irlandesi.
Perché
importa? Il segnale sia alle banche
colleghe che ai mercati è drammatico, in particolare per i governi di Lisbona e
Dublino che vengono così etichettati come infetti. Nel presente arrangiamento,
dove la dipendenza degli Stati sovrani dai mercati è del 100%, ciò equivale a
una ghettizzazione che non lascia speranza. Si noti come tutti questi segnali
innescano sempre una spirale verso il basso da cui le nazioni colpite non
possono salvarsi. Ciò non accade a caso, e lo spiego più sotto (parte del Più
Grande Crimine). L’estensione di questa ‘unzione’ da parte della Swiss National
Bank a Spagna e Italia è del tutto fuori dal controllo dei relativi governi, e
la SNB si è rifiutata di chiarire se ciò può accadere a breve, commentando
glacialmente “Quello che conta è il
mercato
”.

5) George Soros ha detto che la UE è
a rischio di distruzione.
Perché
questo tizio conta? Soros è il più autorevole e micidiale investitore privato
del mondo, è l’uomo che nel 1992 ha spaccato la schiena alla Gran Bretagna
facendone collassare la sterlina, e la GB non è il Burkina Faso, è uno dei
Paesi più potenti del mondo. Poi ha tagliato le gambe all’Italia, alla Korea
ecc. Una parola allarmante del sopraccitato ha sui mercati (sempre quelli da
cui noi Stati dell’Eurozona dipendiamo per avere ogni singolo euro da spendere)
lo stesso effetto che un ammalato di peste bubbonica avrebbe sulla folla in
piazza se si mettesse a urlare “ho la
peste!
”. Esattamente 24 ore prima del sopraccitato annuncio di Moody’s,
Soros aveva rilasciato al Financial Times di Londra la seguente dichiarazione:
I tassi d’interesse imposti ai titoli di
Stato dei governi europei più deboli soggetti al salvataggio della UE sono
troppo alti. Essi rendono impossibile per quei governi il riscatto a fronte
degli Stati più forti. Il circolo vizioso renderà i governi deboli sempre più
deboli, lo scontro fra debitori e creditori sarà più aspro, e c’è il pericolo
concreto che l’euro finisca per distruggere la coesione politica e sociale
dell’Unione Europea
”. Capito mercati? l’Europa si sta suicidando, ha detto
Soros. Così funzionano i ‘pizzini’ del Vero Potere, si parlano fra di loro in
questo modo, e bisognerebbe che una Wikileaks veramente dedicata a spulciare
nelle cose che contano (e non nel semi-nulla finora rivelato) divulgasse la
lista delle scommesse con i derivati che il Soros Fund Management LLC del buon
George ha piazzato in questi mesi, assieme alla ridda di altri scommettitori (chiamati
Hedge Funds) internazionali. La domanda è: quante di queste scommesse sono
state piazzate contro l’euro e
l’Eurozona? L’uso dei derivati per scommettere contro interi Paesi destinati
artificiosamente alla rovina non è una novità; nel mese di settembre del 2010
gli Hedge Funds (come quello di Soros) avevano già piazzato centinaia di
milioni di dollari di scommesse contro la Grecia. Cioè: letteralmente sono come
chi scommette 100 denari che il mercato della carne crollerà, e poi sparge la
voce che c’è la mucca pazza nelle bistecche.

6) Dal vertice della Banca Centrale
Europea, a quello della Banca d’Italia, per passare per i comunicati dei
tecnocrati di Parigi e Berlino, il coro è unanime: il Patto di Stabilità va
imposto con maggior rigore.
Cioè:
se il paziente sta soffocando, tappategli anche le narici. Questo significa che
vogliono dare il colpo di grazie all’Europa e ammazzarla una volta per tutte.
Spiego: quando l’Unione Monetaria (l’euro) fu creata, i suoi padri pensarono di
dotarla di una camicia di forza, proprio così, infatti in gergo finanziario si
parla di straightjacket. Si tratta
cioè di regole per immobilizzare gli Stati aderenti in certe condizioni
economiche, che sono: inflazione bassa e armonizzata, deficit di bilancio non
oltre il 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e debito pubblico non oltre il 60%
del PIL. Questa camicia di forza è stata chiamata Patto di Stabilità. Ci
dissero che avrebbe innescato un processo virtuoso per l’Europa dove gli Stati
avrebbero ripulito i conti di casa e tutti saremmo stati più ricchi e felici.
Balle, proprio una menzogna totale. Non voglio parlare difficile, ma guardate
che oggi tutti, ma proprio tutti quelli che contano in economia e finanza hanno
già detto che il Patto di Stabilità è un suicidio, è una corda saponata bella e
buona, che ci, vi, sta ammazzando. Tutti meno i criminali che l’hanno voluta
e/o sostenuta, cioè i soliti Mario Draghi, Jean Claude Trichet, Jaques Attali,
Jaques Delors, Theo Waigel, Giuliano Amato, Angela Merkel ecc. Alcuni di costoro
infatti sono ancora oggi come cani rabbiosi a latrare in giro per l’Europa che
non solo questa sciagura è valida, ma che va addirittura rafforzata. A una
convention dei democristiani tedeschi in Baviera a inizio 2011, proprio il
governatore della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet ha tuonato: “I governi europei non hanno scelta, devono
cambiare politiche, devono rinforzare assai il Patto di Stabilità, e le
politiche di spesa vanno riportate sul sentiero della virtù
”. Tenete a
mente queste ultime 4 parole, perché sono grottesche “il sentiero della virtù”. La criminosità del Patto, e cerco di
essere semplice, si snoda in diversi aspetti molto complessi, ma di fondo ciò
che esso fa – che è stato programmato per fare – è di costringere i Paesi meno
ricchi d’Europa a limitare drasticamente la spesa pubblica; ma va compreso che
per nazioni come la Grecia, la spesa pubblica è l’unica speranza di
sopravvivenza per il grande pubblico, visto che il settore privato non è ancora
in grado di generare abbastanza ricchezza da solo; in tal modo Grecia,
Portogallo, Irlanda, ma anche l’Italia fra un po’, sono condannate a non poter
mai raggiungere un livello di ricchezza apprezzabile; questo innesca il solito
effetto a spirale negativa di svalutazione del loro mercato nazionale, che
significa meno investimenti, che significa più disoccupazione e
sottoccupazione, che significa più spese statali per gli ammortizzatori
sociali, che significa però sgarrare il Patto di Stabilità, che significa
attirarsi la bocciatura delle agenzie di rating, che significa perdere sempre
più investimenti e pagare salatissimi i soldi che quei governi devono prendere
in prestito, che significa ancora più disoccupazione che significa sempre più
esborsi statali, altre bocciature, altri collassi economici… all’infinito. Non
c’è salvezza da sta trappola, e non ci deve essere, perché lo scopo finale di
essa, cioè del Patto di Stabilità, è proprio di collassare interi Paesi europei
per rendere in semi schiavitù sia lo loro forza lavoro che i loro governi.
Cioè: creare “sacche di lavoro alla
cinese in Europa
”, per gli scopi descritti nel mio saggio il Più Grande
Crimine e aggiornamenti. Ovvero creare quella che Marx chiamò “l’armata di riserva dei disoccupati”, da
cui la grande industria attinge a piene mani per ricattare con arroganza sia i
governi che i sindacati. Leggi Mirafiori… ma è un’altra storia.

E
non è finita, per le vittime c’è ancora agonia: quando esse si trovano nelle
pietose condizioni in cui sono state cacciate dal Patto di Stabilità, la UE dei
tecnocrati criminali le costringe ad accettare i famosi ‘salvataggi’ del Fondo
Monetario Internazionale e della UE stessa. Significa che Grecia, Irlanda e
Portogallo, e chiunque verrà poi, si trovano a farsi prestare somme enormi in
euro, che è una moneta che non possono emettere, per cui l’unica scelta che
hanno per ripagare quell’immenso debito è di succhiare il sangue ai propri
cittadini con tagli alla spesa sociale, al pubblico impiego, e ai salari. E giù
di nuovo in una spirale infernale da cui è impossibile risorgere. Questo orrore
criminoso è stato persino denunciato dai Nobel dell’economia Stiglitz e
Krugman, ma viene liberamente ammesso anche dai giornalisti finanziari
stranieri a viso scoperto se non li si cita per nome. Sto parlando non di
noiosi numeri scritti sul Sole 24 Ore, ma di sofferenze di milioni di persone
come me e voi famiglie per anni a venire.

Quindi
la determinazione dei Padroni dell’Europa di confermare e rafforzare il Patto
di Stabilità ci spedisce come continente dritti all’inferno, ora, mentre
scrivo.

Questi
i segnali, inequivocabili, assolutamente chiari. E non si dimentichi il lettore/lettrice
che alla UE sono stati sottratti gli strumenti principe per salvarsi dallo
schianto. Come dire che il circo dell’Unione Europea ha lanciato 17 Stati in
acrobazie impossibili e non gli ha messo sotto la rete, che era l’uso delle
propria moneta sovrana (lire, marchi, franchi, dracme…) per compensare il
crollo di occupazione e salari, per rassicurare i mercati del ripagamento dei
debiti e per sostenere le aziende con iniezioni di spesa a deficit mirata alla
produttività (
i dettagli ne Il Più Grande Crimine).

Segnale
1, segnale 2, 3, 4, 5, 6… e poi la terra trema e tutto crolla. Crolleranno gli
USA (che si salveranno, ma solo dopo averci travolti), e crollerà l’Unione
Europea, e le conseguenze saranno storiche, epiche nelle proporzioni, cioè “una Grande Depressione che i vostri
pronipoti studieranno sui libri di scuola
”. Ok, questo sta per accadere
qui, non in un film. Ora cosa fare.

Stiamo
trattando una materia di estrema serietà, che io tento di semplificare da mesi
per la comprensione dei cittadini non esperti, e dunque sarei uno sciocco se
non dicessi che le soluzioni sono complessissime e tecnicistiche, che richiedono
sforzi ad alto livello e organizzazioni che noi cittadini non possiamo neppure
iniziare a contemplare. Ma ciò che noi possiamo fare è importantissimo e
fattibile. Come sempre ho detto, prima cosa è divulgare queste realtà a
chiunque, e non demordere di fronte a sguardi allucinati o risposte come “ma va là, è fantascienza… Barnard è un
pazzoide… è colpa di Berlusconi… governo ladro ecc.
” (mi scrivono gli
operai da tutt’Italia e sono quelle le risposte che i loro colleghi sbottano a
fronte di questi temi. A proposito di chi si dà la zappa  sui piedi…). Poi organizzarsi per
innanzi tutto chiedere l’apertura di un dibattito pubblico sull’uscita
dall’Euro e il ritorno ordinato (cioè con tutele intragovernative contro gli
attacchi speculativi) alle monete sovrane. Infine che l’Italia, con propria
moneta, sposi un programma di spesa a deficit per creare ricchezza al netto per
i cittadini, e che deve andare nella doppia direzione di essere investita in
aumenti di produttività nell’economia reale (quella che produce cose vere e non
giochi finanziari) e di creare un programma governativo di piena occupazione e
pieno Stato sociale. Nel capitolo
LA PIENA OCCUPAZIONE ERA POSSIBILE de Il Più Grande Crimine è spiegato
che tutto ciò è non solo economicamente possibile, ma vi sono anche i nomi di
economisti di statura mondiale che da decenni sostengono la tesi della spesa a
deficit e piena occupazione. Infatti vi ricordo che:

1) uno Stato con moneta
sovrana può onorare qualsiasi debito pubblico senza problemi e nessuna agenzia
di rating lo può strangolare. Il Giappone con Yen sovrano ha un debito doppio
rispetto alla Grecia, doppio!, e non solo non è in croce, ma gli
investitori sono corsi in massa a rifugiarsi nello Yen in questi mesi. 2) la
spesa a deficit dello Stato a moneta sovrana che crei occupazione, investimenti
dal pubblico al privato e produttività, non crea inflazione e si auto-cura
grazie all’aumento del PIL nazionale, e infine non ha limiti di spesa, essendo
denaro che lo Stato NON DEVE PREDERE IN PRESTITO DA ALCUNO, e che crea dal
nulla. 3) il debito dello Stato a moneta sovrana NON E’ il debito dei
cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza. 4) Non c’è alcun potere privato
al mondo in grado di sconfiggere uno Stato a moneta sovrana che decida di fare
quanto sopra.

Questo ritorno dello Stato a moneta sovrana alla sua funzione primaria è l’unica
speranza in assoluto
di creare un cuscino di sopravvivenza per i milioni di
noi che saranno travolti dal Cataclisma. Per spezzare il piano di storica
criminosità del Vero Potere di distruggere l’Europa e creare sacche di lavoro
alla cinese qui da noi, non v’è altra strada.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=201
10.01.2011

Pubblicato da Davide

  • Rossa_primavera

    Un vero e proprio ottimista il nostro Barnard.A dispetto di queste
    previsioni il cui catastrofismo farebbe impallidire persino Cassandra,
    gli Stati Uniti e l’Europa non falliranno.E’ da ormai quasi dieci anni che
    sento lo stesso ritornello e gia’ allora il collasso era dato per imminente,
    ogni anno non si fa altro che spostare in avanti la data del default,tra
    poco ci diranno che il prossimo secolo ci sara’ il patatrac.Gli Stati Uniti
    cederanno il testimone di prima potenza economica mondiale alla Cina,
    questo accadra’,alcuni stati europei non virtuosi saranno espulsi dalla
    zona euro,preghiamo il cielo di non essere tra questi perche’ significherebbe per noi entro sei mesi avere il nostro gia’ basso potere
    d’acquisto dimezzato da un’inflazione di tipo sudamericano dove i
    negozianti sono spesso costretti a cambiare i prezzi piu’ volte nel corso
    dello stesso giorno.Questa sarebbe la vera catastrofe.

  • amensa

    hai ragione, Rossa_primavera, ad un creditore non conviene mai uccidere il debitore. La cosa più conveniente è ridurlo schiavo e poi farlo lavorare per te in eterno.
    come al solito l’egregio Barnard dice tante cose quasi corrette, peccato che poi sbagli bersaglio.
    dalle sue parole sembra che a ridurre gli stati vicini alla bancarotta siano state banche e banchieri, per non parlare poi delle monete, euro in primis.
    io non so, caro Barnard se i politici ti pagano o se fai loro questo piacere gratuitamente, ma vorrei sapere da parte di qualsiasi lettore, se c’è qualcuno che crede che la colpa dell’indebitamento di qualcuno sia dell’usuraio.
    certo l’usuraio ha il torto di partecipare, di facilitare la bancarotta di una persona, ma nessuno costringe nessun altro a rivolgersi all’usuraio, anzi , ancor meglio, nessuno costringe nessun altro a spendere più di quanto guadagna.
    in uno stato che spenda più di quanto incassa, di chi è la colpa ? della moneta ? di chi gli impresta i soldi che non ha ? o chi decide, ai vertici dello stato stesso, che preferisce farsi benvolere, per garantirsi la rielezione, concedendo molto e chiedendo poco ? ecco come nasce il debito ! anno su anno, sempre in rosso e ricorrendo ai prestiti per pagare stipendi e prebende fino alla fine dell’anno, quando i soldi riscossi con le tasse sono gia finiti !! ed ogni anno debito si aggiunge a debito, in questa ipocrita democrazia, ch eti chiede un parere una volta ogni 5 anni, e poi lascia gli eletti liberi di fare ciò che più gli aggrada.
    ma se le cose stanno così, di chi è la colpa per questo stato di cose ? dei banchieri o del popolo che non si accorge di venir preso in giro una volta ogni 5 anni ?
    l’indicare il falso colpevole, Barnard, è la tua colpa ! non le analisi, quasi corrette, ma il voler addossare a un’entità che mai verrà colpita , le colpe di questa situazione.
    perchè chi è che dovrebbe raddrizzare la situazione ? quei politici governanti, colpevoli in prima battuta della situazione, cui invece fa tanto comodo che il colpevole sia indicato ben distante da loro stessi.
    provate a ragionare, cari lettori, con la vostra testa, e non con quella di chi vuole a tutti i costi sviarvi !!

  • AlbertoConti

    “spesa a deficit” cosa significa? Spendere di più di quanto si guadagna. Uno Stato Sovrano cosa “guadagna”, da dove vengono le sue entrate? Dalla tassazione nel senso più generale del termine ed eventualmente dalla creazione dal nulla di moneta propria. La seconda modalità quando diventa sistematica, continuativa, senza più l’aggettivo “eventuale” ovvero “una tantum”, per definizione aumenta la base monetaria di quello Stato Sovrano, che in assenza di pari crescita economica in senso fisico (produzione di beni materiali e immateriali fruibili da chiunque) significa inflazione, diluizione del valore unitario della moneta. Che la crescita economica sia proporzionale alla “spesa a deficit” dello Stato Sovrano è una balla colossale nel mondo occidentale di oggi, perchè vale solo per i paesi in via di sviluppo, e la possibilità di sviluppo è limitata dalle risorse naturali, limitate ed esaurite. Poteva valere ai tempi di Keynes, ora non più. Può valere oggi per la Cina e i BRIC in generale, ma il crunch ecologico taglia le gambe anche a loro, in misura ben maggiore di quanto abbia patito l’occidente per portare a maturazione il proprio sviluppo nell’ultimo secolo. Il vero grande crimine è piuttosto la gestione del denaro, la liberalizzazione della speculazione finanziaria, anch’essa incompatibile con economie mature, che hanno concluso per sempre la loro fase di crescita esplosiva e smodata, in un ambiente da “conquistare”. Ora che il pianeta è stato interamente “conquistato” e che l’umanità si è “sviluppata” in 7 miliardi d’individui affamati di auto, elettrodomestici, viaggi, bistecche, ecc. ecc. lo “sviluppo economico” può soltanto invertire la rotta. A maggior ragione le grandi ricchezze concentrate, frutto di speculazioni finanziarie e finanziarizzate, sono uno scandale non più tollerabile, che da modello di riferimento e d’emulazione dev’essere ricondotto alla categoria del crimine. La grande proprietà privata è un furto, non solo per “principio”, ma di fatto, perchè molto banalmente è stata ottenuta con mille mezzi tutti riconducibili alla categoria del furto. Solo dopo aver statalizzato almeno la metà di tutte le ricchezze esistenti, ora concentrate nelle mani di un’elite di ladri o figli di ladri, ci si potrà dedicare seriamente alla vera “economia”, l’utilizzo razionale delle risorse naturali limitate per vivere tutti meglio, facendo cose sensate nel modo più sensato.

  • ericvonmaan

    Caro Amensa. E’ vero che i governi che si sono succeduti alla guida del nostro povero Paese hanno sperperato, rubato ecc ecc. MA: il debito pubblico è insito proprio nel sistema della moneta debito, IN OGNI CASO NON PUOI SFUGGIRE. Aumenta il PIL, deve aumentare la massa di denaro circolante, lo Stato la richiede alla Banca Centrale (privata e finalizzata al lucro per i suoi proprietari) il denrao, lo paga + interessi con titoli di stato a debito. Quindi, più l’economia cresce, più denaro circolante serve, più cresce il debito. Se vogliamo liberarci dal debito dobbiamo liberarci dal sistema della moneta-debito. Domanda: se lo Stato può emettere titoli sovrani, PERCHE’ allora non emettere direttamente moneta senza chiederla a strozzo, indebitandosi, a banchieri privati? Si tratterebbe solo di emetterne in quantità equilibrata all ‘andamento dell’economia. Hai paura che i politici abusino? Ti sembra che i banchieri privati abbiano fatto un buon lavoro, ci si possa fidare di loro? Hai notato che quando gli serve emettono moneta a gogò dal nulla stile Zimbabwe (vedi Fed)? Almeno i politici li possiamo mandare a casa, i banchieri privati NO.
    Barnard dice tutte cose giuste, all’infuori del credere che Lira, Marco, Franco ecc fossero monete “sovrane”: forse lo erano in parte finchè la Banca D’Italia era proprietà statale, ma da quando l’Istituto Centrale venne ceduto alle banche private per il 95% del suo capitale, il sistema è più o meno lo stesso che con la BCE, l’unico vantaggio sarebbe che, forse, potremmo decidere un po’ più autonomamente i vari tassi d’interesse (banche permettendo).
    Ecco il problema: la gestione di queste funzioni fondamentali NON DEVE ESSERE LASCIATA NELLE MANI DEI PRIVATI, ai quali interessa solo il profitto, un profitto che mai come in questo caso pesca i suoi proventi dalle tasche dei cittadini. La gestione e la proprietà della moneta deve essere gestita dai Governi democraticamente eletti. E ogni soggetto (nazione o aree economicamente compatibili) deve poter gestire una sua moneta propria, perchè, non puoi imporre la moneta della Germania al Portogallo o alla Grecia. Cazzo lo ha fatto l’Argentina alla fine degli anni 90′ agganciando il peso al dollaro, guarda cosa è successo, non basta la lezione ??? Cordiali saluti

  • ericvonmaan

    Quoto al 100%. E la prima cosa da fare è sottrarre ai privati la proprietà e la gestione di settori così “esplosivi” come la moneta e le speculazioni finanziarie. E, personalmente, aggiungerei anche il sistema bancario che in una società giusta dovrebbe essere gestito dallo stato con finalità sociali e non di lucro. La figura dello strozzino va eliminata dalla società.

  • cavalea

    Quoto e aggiungo una domanda; che valenza hanno nella crisi del sistema economico globale, le avventure militari degli ultimi 20 anni, patrocinate dagli stati falliti e dai loro alleati-camerieri?

  • amensa

    caro ericvonmaan, mi spiace deluderti, e non so chi ti abbia messo in testa questa cazzata, ma la liquidità circolante è proprio solo figlia dei prestiti che persone fisiche e giuridiche chiedono al sistema bancario.
    non esiste proprio che lo stato chieda alcunchè alla banca centrale, tanto meno che chieda finanziamenti diretti.
    portami la prova di quanto dici e ti farò tutte le scuse del caso, ma ti avverto che sarà come cercare un fantasma, perchè questa cosa , proprio non ESISTE .
    è la bufala messa in giro da chi vuole semplicemente confondere le idee !!!

  • amensa

    e dagliela….
    alberto smettila di dire anche tu le solite cazzate ! uno stato “eventualmente dalla creazione dal nulla di moneta propria” lo fà quando ha un bilancio in attivo ed è privo di debiti !! allora ha un senso ! il surplus può essere rimesso in circolazione come moneta dello stato.
    ma quando è in deficit che senso ha ? è come uno indebitato che si mette a imprestare soldi, aumenta i propri debiti per imprestarli ad altri.
    tutto il discorso successivo ha solo un senso come differenza tra moneta con valore intrinseco e moneta “fiat”.
    la moneta con valore intrinseco va PRIMA risparmiata, e quindi diminuisce la circolazione monetaria, e POI può essere investita.
    col sistema della moneta “fiat” invece la puoi CREARE e quindi INVESTIRLA prima, senza alterare lamassa monetaria in circolazione, e DOPO ritirarla per renderla, quando ha già generato i suoi frutti dovuti agli investiimenti.
    questa è la differenza sostanzaile, e la ragione delle affermazioni dei Keynesiani, le quali, se pilotate da gestori (governanti) onesti e responsabili, può essere propedeutica ad un veloce sviluppo.
    non ci vuole un genio per capirlo.
    il problema nasce quando il denaro preso a prestito, anzichè esser destinato a investimenti produttivi, atti a migliorare l’economia del paese, vengono spesi per simulare un tenore di vita migliore.
    in questo caso si crea un debito che diventa sempre più difficile da ripagare, in quanto sottrarrebbe sempre più risorse all’economia del paese.
    forza dai, signori letttori, non è così difficile da capire, senza doversi arrampicare sui vetri.

  • amensa

    bravo, quota, così dimostri di aver capitoproprio tutto !!

  • amensa

    anche tu…. quota per dimostrare di aver capito proprio tutto…. ma le spese militari sono solo un altro modo per spendere più velocemente e con ancora minore profitto i soldi ottenuti in prestito !! quando non aumenti le entrate e aumenti le uscite ( che sia per pagare la scuola, o la sanità, o le pensioni , o le spese militari, non cambia nulla, spese sono e spese restano ) , secondo te, cosa succede ?

  • clausneghe

    Veritiero Barnard, anche se non accenna per niente alla co-responsabilità delle criminali istituzioni militari, braccio armato degli strozzini globalisti, nel recare danni pesanti e a volte irreparabili nel mondo che è l’unico che abbiamo e dove noi viviamo.Penso a tutte le porcherie belliche e venefiche che spargono da decenni sopra dentro e sotto la Terra.
    E le conseguenze di questo saranno ben più pesanti che la mancanza di soldi, lavoro, comodità e quant’altro.
    Ma io spero nel Fattore X, quello imprevisto.
    Che può essere quello banale ma letale già visto in alcune occasioni storiche, dove la gente impazzita per il troppo soffrire, si riversa per strade e piazze come fiumana umana e tutto svella e travolge.
    Bruciano le banche,bruciano i palazzi, bruciano le insegne…e
    dai pali della luce ballonzolano fagotti..
    La rivoluzione è l’unica via di uscita.
    Si tratta però di non ripetere gli errori che portano sulle strade errate come già visto in Francia e Russia, bisognerebbe, dopo la necessaria liberatoria sfuriata che con una unica potente spallata getta nella polvere il Potere, prendere il sentiero nuovo che porta al poggio Libertà,
    dove liberi da ogni male, iniziare la Ri-evoluzione della Specie.
    Lo so che è Utopia, ma mi piace pensar cosi’..l’alternativa è crepare senza reagire.

  • amensa

    per tutto il resto, da :”Il vero grande crimine è piuttosto la gestione del denaro, la liberalizzazione della speculazione finanziaria…” in poi, hai perfettamente ragione, e sottoscrivo.
    non capisco perchè, come Barnard, non vogliate attribuire le colpe ai corretti responsabili, ma dobbiate prendervela con il sistema bancario. che siano usurai, una sanguissuga della società, sono io il primo a sostenerlo, ma indicare loro come i primi colpevoli, nascondendo così le responsabilità del “sistema” ipocritamente democratico, dei politici, venduti ai potentati econiomici, e soprattutto di quelli eletti a governare, asserviti a quegli stessi potentati, che si, includono anche coloro che controllano il sistema bancario, dicevo, non fare una corretta scala di responsabilità è chiedere a quegli stessi che contro i loro padroni non muoverebbero , ovviamente, mai un dito , di cambiare le cose.
    è solo permettendo al popolo, che ha almeno il vantaggio del numero, di capire chi sono i suoi veri e primi nemici, coloro che li ammansiscono raccontandogli la palla del potere sovrano del popolo, che forse si potrebbe sperare un giorno di cambiare il “sistema” e quindi di affrancarsi dalla schiavitò da loro imposta.
    ma se si continua a indicare l’obiettivo sbagliato, e mi viene da pensare che la cosa sia anche interessata, ch eprobabilità pensate ch eci siano di cambiare qualcosa ?

  • amensa

    eh… bravo… adesso prenditela anche con i militari, poi restano ancora gli alieni e infine Dio. difficile sperare in un qualsiasi fattore x quando non si capisce una sega!!

  • mikaela

    Ciao,non E’ vero che Barnard non parla delle spese militari, lo sta’ dicendo dal 2004. Una ricerca con Google mi ha dato tutti i suoi scritti e quelli riportati su altri Blog.

    mentre Obama ci costringe a sobbarcarci 28 miliardi di euro di spese …

    23 miliardi di euro in spese militari, armando poi Paesi come la Turchia o Israele, vere e proprie bestie nere dei Diritti Umani. …

    Clinton nel solo 1997 decretaste un aumento degli aiuti militari a quell’esercito … naturalmente a spese nostre e soprattutto dei poveracci del …

    spese militari · Trattato di… TRATTATO DI… Paolo Barnard -. …

    Il trattato di Lisbona – articolo di paolo Barnard ….. e imporrà inoltre agli Stati membri un aumento delle spese militari

    … Paolo Barnard, ‘Per Un Mondo Migliore’, http://www.paolobarnard.info , 2004 … I Globalizzatori, di Paolo Barnard

    Ecco come morimmo ( Paolo Barnard ) · …….

  • alecale

    dovresti ascoltarti l’intervista al Generale Fabio Mini , cercala su goggle

  • maristaurru

    Dunque abbiamo, e lo sappiamo ormai tutti,persino Amensa lo ammette, dei politici che non valgono molto e che si sono venduti ai potentati economici, e questo crimine ci ha condotti al punto in cui siamo, prossimi al baratro.

    Ci rientra fra i politici sconsiderati l’amato Clinton che nel 1999 firma la fine della Legge Glass Steagall che sanciva , per farla breve, la divisione fra banche commerciali e di investimento? Io credo di si e credo che ci abbia messo nella mota a tutti, allegramente seguito da una serie di irresponsabili avidi e grassatori nei due campi, politica e speculazione

    Ora stabilito che l’innaturale e stretto abbraccio tra politica e mondo della speculazione ci sta danneggiando e sta indebolendo e uccidendo la politica, mi pare di capire che secondo l’ineffabile Amensa, questo dovrebbe spingerci , tra due soggetti bacati, ad eliminare ed indebolire l’unico sul quale abbiamo un minimo di potere, per lasciare libero di delinquere il soggetto più forte, gli speculatori, con i quali non abbiamo possibilità di contatto e che oltre i politici possono comperarsi qualunque Istituzione, ammesso ne sia rimasta qualcuna totalmente immune dalla corruzione esercitata dagli speculatori.
    Tolta la politica, ultimo mini baluardo, saremmo totalmente in mano a questi ladri, commercianti senza coscienza nè etica, dopo andremo tutti a mangiare a casa di Amensa, se non sarà ridotto anche lui in mutande, cosa probabilissima

  • daveross

    Diagnosi verosimile.

    Cosa non condivido della cura:

    • Uscita dall’Euro. I mercati internazionali e i ricatti degli stati esteri ci schiaccerebbero. L’unica soluzione è la creazione di una moneta sovrana Europea tramite la totale democratizzazione dell’Europa con una forma di governo federale.
    • Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini. Vero, ma solo quando i titoli di stato sono venduti ai cittadini stessi. Cosa succede se i compratori sono esteri?
    • La spesa a deficit dell stato non crea inflazione se spesa in occupazione interna. Vero, ma quanto è difficile efficientare una spesa pubblica? In Italia, poi, con la corruzione che abbiamo? Un governo italiano standard soffocherebbe di inflazione la nazione grazie ai suoi impicci e magna manga. Di nuovo: soluzione Europa democratica. Anzi, Stati Uniti Europei
  • daveross

    Condivido quanto detto da Alberto sulla questione ecologica e il consumo delle risorse del pianeta. E’ proprio questo che porterà a grandi cambiamenti socio-economici nel futuro. La graduale scomparsa del profitto per la disperata lotta alla sussistenza.

    Condivido anche chi nota la ‘puntata di dito’ di Barnard su una definita cerchia di responsabili. Non è così, la questione è sistemica e molto complessa. Certo tutti i soggetti del suo ‘più grande crimine’ hanno avuto un ruolo importante, ma il problema è sistemico.

  • Nolisbona

    La scienza da ragione a Barnard lo Stato sovrano non ha limiti di deficit, ma i venditori di mozzarelle come amensa pateticamente cercano di dimostrare il contrario.
    Amensa crede invece ad un scienza bizzarra che si chiama stabilita dei prezzi, che prevede sacche spaventose di disoccupazione.
    Cmq caro pensionato ex bancario, non perdere tempo a scrivere contro l unico giornalista Italia che scrive contro il vero potrete, perché Paolo non scrive per i pensionati che non hanno la forza, ne il coraggio di combattere un idea.
    gotiti la pensione,comprati un libro di Travaglio che di economia ne capisce quanto te.

  • Nolisbona

    La banca centrale da il denaro fisicamente alle banche…dalle banche ai mercati dei capitali privati, da questi ai governi.

  • cavalea

    Quindi secondo te spese militari e spese per il welfare si equivalgono; in un certo senso è vero, ma io intendevo di eliminare in toto le spese militari, convogliando i risparmi ottenuti nel risanamento del deficit statale.
    Chiaro che i veri padroni degli stati non lo possono permettere, si corre il rischio di trovare soluzioni che non sono desiderate.

  • clausneghe

    Oilà,ciao Mikaela,burrascosa nei miei ricordi web…
    Intendevo in questo articolo,ovviamente..
    Sò che ne parla e in prima persona anche, essendo lui stato sui campi bellici come giornalista,mi pare.

  • AlbertoConti

    Chiaramente concordo, il problema è sistemico, e questo dovrebbe diventare un paletto fisso di ogni altra discussione. Mi pare altrettanto ovvio che di fronte al problema sistemico di un economia fondata sullo sviluppo tecnologico da un lato, e sullo strumento denaro dall’altro (che significa soprattutto interesse privato) ci sia chi ne approfitta, e non son certo i migliori gli attuali gestori della moneta. Dare tutta la colpa a loro è come darla al boia che azionava la ghigliottina durante la rivoluzione francese. Non è del tutto falso, ma non è del tutto vero.

  • clausneghe

    Ti sei dimenticato le T.d.C. che sono sempre la maggioranza,pare.
    E’ grazie a loro che potete continuamente e nocivamente parassitare..

  • Linderberg

    Quello che mi sembra scappi ai più attenti è però la geniale e diabolica trappola eretta per catturare il dissenso e lo sconforto dei popoli e delle avanguardie “alternative”. Lo stato a moneta sovrana è quello che in meno di un lustro scandirà i ritmi dell’economia mondiale, ovvero la Cina. E’ questo quello che vogliamo? Andrebbe ricordato che quella Lunga Marcia, la rivoluzione culturale e l’attuale fenomeno industriale cinese portano il trademark della stessa potente casa nobile che controlla Fed, ECB, BoE, BoJ, IMF, WB, BIS?
    “L’unica speranza in assoluto” è che, come riassumeva Marx, il traghettamento al socialismo scientifico avvenga per vie pacifiche in alternativa a quelle rivoluzionarie. Ma anche su questa soluzione ho forti dubbi nutriti dal fatto che questa cricca di Illuminati ha nelle guerre e nelle rivoluzioni trovato il più efficace e rapido collante sociale.
    Ci è difficile riconoscerci schiavi di pochi eletti, ed ancor più difficile sarà liberarci dalle catene senza privarci dei nostri stessi arti soprattutto se penso a quanto estremamente duro è procrastinare dallo strisciare quella maledetta carta del debito nelle shopping malls.
    cordialmente

  • amensa

    dicevo che escono dallo stesso portafoglio

  • amensa

    in un certo senso hai ragione sai ?
    se hai chiaro che le banche hanno due sezioni ben distinte, allora hai capito tutto.

  • amensa

    no maristaurru
    io vorrei che la gente capisse che la prima cosa che dovremmo richiedere e ottenere sarebbe la “deroga immediata” dei parlamentari fedifraghi.

  • amensa

    @ nolisbona
    leggiti la storia di Waimar, poi mi dirai se Barnard ha ragione.

  • maristaurru

    Amensa, non crederai di sbrigartela epurando tre o 4 parlamentari, ci vorrebbe una commissione di inchiesta, si dovrebbe epurare gli emissari di costoro nella Pubbica Amministrazione.. riandare indietro nel tempo, non sono cosette che si preparano in dieci o venti anni, non basta buttare all’aria due stracci e poi tutto come prima

  • amensa

    una volta tanto mi trovi completamente daccordo. parole sante.

  • Bubba

    Leggitela tu la storia di Weimar:

    http://www.netrootsmass.net/fiscal-sustainability-teach-in-and-counter-conference/marshall-auerback-inflation-and-hyper-inflation/ [www.netrootsmass.net]

    Il pericolo che si ripeta Weimar è minimo.

  • Bubba

    Ha ragione Barnard.
    O meglio, hanno ragione gli economisti che lui cita.

  • Affus

    Ho creato un gruppo su facebook che si chiama, spostiamo il Parlamemto Europeo da Bruxelles a Roma . Non si superano i 40 iscritti putroppo .

  • amensa

    se ti interessa conoscere di più sulle “scie chimiche” su luogocomune.net trovi ampia documentazione. per il resto ti ringrazio della segnalazione ed è ottima cosa che un ex militare sveli anche i retroscena delle guerre.

  • amensa

    cosa sarebbero le TdC ?

  • amensa

    @ mikaela
    ho già scritto varie volte, e in diverse occasioni, che Barnard scrive un mucchio di cose giuste. anche legate alle varie situazioni contingenti.
    ci sono solo due o tre argomenti, che uno studente di ragioneria al 2° anno sarebbe in grado di contestargli, e sulle quali insiste senza rendersi conto che quelle falsità inficiano tutta la sua opera.
    non posso sapere il perchè continui a insistere su quelle note, io posso solo supporre ch elo faccia per compiacere i lettori.
    parlando ad esempio di debito pubblico, una cosa è additare come colpevoli le banche, ed assolvere tutti gli altri, lettori compresi, altra cosa , come faccio io, raccontare la verità, ch einizia con uno “siete stati degli idioti” rivolto a tutto il pubblico ch eha votato per anni coloro che stavano dissipando le ricchezze , allora presenti, e anche quelle future, per compiacere i loro elettori, e mantenere il potere.
    cosa che è continuata e continua anch eoggi, limitata soltanto da un’europa che non ci permette più di ingannare ne loro ma nemmeno il popolo italiano.
    certo, ch eio, mettendo i lettori di fronte alle loro responsabilità sono meno gradito, raccolgo meno consenso, ma ti domando è preferibile il medico che dice che occorre tagliare l’arto in cancrena o quello che dice “tranquillo, passerà “?

  • amensa

    con quel metodo si potrebbe mandarli anche a casa tutti, e senza ne liquidazione ne pensione. d’altronde è l’unico sistema non violento che credo possibile.

  • amensa

    …. basta ridare ad uno stato che non sa fare un bilancio in pareggio, la possibilità di emettere denaro.
    se tu lo ritiene minimo , come rischio, vuol dire che non hai capito una sega..
    a proposito degli illustri docenti citati da Barnard, elencamene qualcuno che abbia previsto correttamente QUESTA crisi.
    solo chi ha un metodo corretto, può prevedere correttamente il futuro, gli altri sono tutti cialtroni.

  • amensa

    cosa dici a proposito della Cina è anch eabbastanza corretto, ma la ragione per cui si imporrà sul mondo è la sua riserva enorme di mano d’opera a basso costo, e quindi della sua capacità di creare ricchezza.
    solo la ricchezza reale, quella che prima o poi riacquisterà il suo valore effettivo, stabilirà, sulla base di chi la sa ancora produrre, la selezione e la graduatoria dell’importanza dei paesi.
    prosegui ancora un po’ lo studio di Marx, che vai bene !

  • vic

    L’uscita dall’euro dovrebbe essere un’uscita controllata e non singolare. Cioe’ va fatta contemporaneamente da diversi paesi pronti ad adottare una policita monetaria, economica e fiscale comune. Uno spezzetamento dell’UE in grossi blocchi abbastanza omogeni al loro interno e’ davvero irrealizzabile?

    I padri fondatori dell’UE, quei visionari che intravvedevano un’Europa Unita, pensavano piuttosto ad un’Europa di tipo confederale che ad un’UE centralista. E pensavano ad un’Europa politica, cosa che l’UE non e’ affatto.
    In un certo senso sono i primi ad essere stati traditi.
    Non sono gli unici padri fondatori ad essere traditi, anche quelli statunitensi credo che si stiano rigirando nella fossa dal disgusto per gli avvenimenti.

    Gestire uno stato federale e’ impresa molto delicata, richiede un certo tipo di mentalita’ che troppi paesi, per motivi storici e culturali, non hanno. Lasciare in mano la costruzione dell’UE a troppi francesi e’ stato un grave errore, proprio perche’ la Francia ha una storia essenzialmente di tipo centralista.

    Uscire dall’Euro non basta. Bisognerebbe anche divincolarsi dalla NATO, dal FMI.
    E forse conviene una buona volta inquadrare l’Italia da una prospettiva diversa. In fondo e’ un paese in mezzo al guado. In parte mediterraneo ed in parte sudamericano, non come storia passata, ma come possibile storia futura. Come mentalita’ e’ lontano anni luce dai paesi del nord, malgrado le illusioni leghiste.

    Sbaglio?

  • Nolisbona

    Amensa si sono 140 anni di lira a dimostrare che l iperinflazione e’ causata da fattori esterni, non dal fatto che lo stato si indebita con i propri cittadini.
    Il contrario falsitaa’ scientificamente dimostrabile.
    La falsa scienza e quella in cui credi te, ovvero l ossessione del inflazione e la stabilita dei prezzi, dottrina diffusa dai quei signori che guadagnano senza produrre nulla.
    No

  • Nolisbona

    La finanza di oggi e’ come la chiesa del passato, inventa storielle per tormentare la gente di pericoli inesistenti.

  • vic

    La storia della mano d’opera a basso costo ha un suo riscontro oggettivo. Pero’ non bisogna rimanerne troppo abbagliati. La verita’ e’ che la Cina persegue una politca avvedutissima con la propria gioventu’. Spedisce giovani in ogni angolo del mondo ad acquisire esperienza e conoscenza. E sforna milioni di ingegneri all’anno. La Cina non e’ affatto in ritardo su tante problematiche. Sta investendo parecchio nelle energie rinnovabili, pur essendo sempre una grande consumatrice di carbone.
    E’ utile di tanto in tanto leggere gli abstracts delle pubblicazioni scientifiche su arxiv.org, non fosse altro che per prendere nota del numero costantemente in crescita di autori asiatici.
    Sul medio-lungo termine la Cina emergera’ come potenza scientifica, tutti gli indicatori puntano in quella direzione. A noi prendere misure adeguate per tenerle testa, non di certo smantellando le universita’ e le scuole.

    Quando si parla dei limiti delle risorse planetarie, si tende a dimenticare il potenziale economico dello spazio. La corsa allo spazio e’ solo iniziata. Mai dimenticare che lo spazio e’ una protuberanza della terra, o meglio viceversa. L’industria spaziale e’ in un certo senso ancora agli albori. O meglio e’ tenuta agli albori dal complesso militar-industriale.
    Anche in questo settore la Cina dimostra una notevole lungimiranza, di fronte ad una crisi evidente della tecnologia spaziale statunitense, ben presto costretta a mendicare i passaggi per la stazione spaziale intercontinentale dai Russi. Forse sto dicendo una bestemmia tecnologica, ma credo che gli USA oggi come oggi non ce la farebbero ad inviare due uomini sulla luna con razzi convenzionali, anche volendo. I cinesi forse si’, magari con una spintarella russa. Per la NASA e’ un’impresa saper ricostruire anche solo le capsule Apollo. La generazione che permise quelle imprese e’ ormai in pensione. Le carte sono finite nel dimenticatoio, e probabilmente la nuova generazione e’ meno abile di quella degli anni ’60, semplicemente perche’ e’ meno colta, a causa della crisi.

    Insomma parecchio parla in favore della Cina, non solo la mano d’opera a basso costo.

  • Nolisbona

    Chiedo scusa ad amensa per i Toni usati nei precedenti messaggi ma le sue posizioni riguardo la spesa pubblica sono storicamente e scientificamente FALSI.
    Il nuovo regime si rifà all instabilità economica e sociale dell 800 , dopo soli 30 anni di regime di lunga durata( conquistato grazie alle battaglie dei nostri nonni) siamo stati catapultati in una società senza regole ecomico sociali del 800.

    Non fate caso ad eventuali errori…

  • wiki

    ottimo Amensa: REALE SOVRANITÀ POPOLARE !!

  • wiki

    ottimo Amensa , queste storielle di Auerback in inglese che io capisco poco,Bubba me le aveva già allegate ma quando gli ho contestato il succo del contenuto delle slide di Auerback tempo fa, Bubba non mi ha più risposto…si stava parlando proprio della Germania di Weimar…

  • wiki

    Stessi discorsi senza alcuna risposta li ho affrontati con Dana74…

  • wiki

    ed ancora invitai Barnard 8 mesi fa circa a parlarci di inflazione ( visto che lui diceva di scrivere per la gente comune alche gli feci notare che un rilevante problema economico per la gente comune era l’inflazione invitandolo a parlarne con nessun risultato…chissà perche…) piuttosto che dei diabolici UE e Euro, o della mitologica sovranità monetaria e non ho ricevuto risposta alcuna…tutto ciò mi puzza…

  • Iacopo67

    Mi associo anch’io.
    POWER TO THE PEOPLE !

  • wiki

    Appunto Amensa tu parli dell’oligarchia politicante…non della politica in senso Aristotelico…chissà perche maristaurru confonde le 2 cose…

  • wiki

    e direi che è ora di pintarla con la balla mistifficante della sovranità monetaria stile Repubblica di Weimar…

  • wiki

    in senso aristotelico significherebbe politica realmente democratica…

  • Iacopo67

    A ridaiie co sta storia di Waimar !
    Ma cosa vorresti dimostrare, con la storia di Waimar ?

  • Linderberg

    Sig. Amensa crede davvero che la Cina si imporrà al mondo per la sua capacità di creare ricchezza reale e non debito? Con buona probabilità non conosce il reale potenziale di quel mercato, che paragonato a quello panatlantico è umilimente microscopico e che senza di quest’ultimo si ritroverebbe in meno di una settimana nella nuova Rivoluzione Culturale (che lei non conosce, come non conosce gli scritti del prezzolato Mordecai Levi aka Carl Marx). “riacquisterà il suo valore effettivo”? “importanza dei paesi”? libero di crederci. Ripeto il concetto, ma per fare questo si deve svestire dei panni del ragioniere o del bocconiano neofabiano, la Cina è il prodotto di una precisa politica monetaria, nata in Svizzera così come l’Unione Sovietica ed è proprio da miopi non voler vedere che i più grandi manipolatori della finanza internazionale abbiano smarrito la loro lungimiranza quando hanno deciso di spogliare Usa ed Eu delle loro “ricchezze” per travasarle in quell’enorme recipiente di manodopera a basso costo.
    Una shockante lettura potrebbe però per lei essere ‘Der Grundrisse’ e nel merito lo studio marxiano delle forme di produzione successive per scoprire come la grande famiglia dello scudo rosso già 200 anni fa avesse disegnato i nostri destini e come ancora qualcuno si ostini a vedere le “politiche economiche mondiali” con le lenti del Risiko o peggio ancora dell’Economist!
    cordialmente

  • joko

    Barnard mi piace. e anche se non avesse ragione almeno cerca di aprire gli occhi ai più cechi e rischia facendo previsioni (vorrei vedere voi a fare previsioni che c’azzeccate!!). Ve lo dico io qualìè la soluzione per il fututro in caso di sciame sismico : prima cosa è divulgare queste realtà a chiunque, e non demordere di fronte a sguardi allucinati – secondo SMETTERE DI SOGNARE CHE POSSA MAI SUCCEDERE un dibattito pubblico sull’uscita dall’Euro e il ritorno ordinato alle monete sovrane, etc. blablabla.
    LA SOLUZIONE IN CASO DI CATASTROFE è QUI : GUARDATEVI STO VIDEO – http://www.youtube.com/watchv=icZFYghEeUE&feature=player_embedded – E POI ANDATE SU STO SITO http://www.ecolcity.it/cms/

    Ciao

  • maristaurru

    Toccare solo l’oligarchia politicante, non servirebbe a niente, io non trovo utile nascondersi dietro ad un dito. la società moderna non è quella di Aristotele, è complessa, le burokrazie sono cresciute a dismisura, i poteri occulti sono moliti di più per esempio.
    Se io cambio la classe politica e non riesco a creare quei valori che servano da freno alle mafiette e sottomafie che poi sono quelle che spesso opprimono e derubano i cittadini o che fanno da tramite e mezzo di oppressione dei cittadini da parte di alcuni poteri forti, non ho combinato nulla. I politici vanno e vengono, le amministrazioni restano ed infatti non cambia mai nulla. Aristotele e la sua politica, non c’entrano un tubo.

    Qui si tratta di malavita occulta e di mafiologia del modo di pensare ormai impossessatosi di troppi italiani che nemmeno se ne rendono conto.

    la polizia può arrestare migliaia di mafiosi, tutti i mafiosi,ma la mafia è un modo di pensare, di agire, di opprimere, di presumere e pretendere in base alla presunzione, di ingannare, grassare, di mancare di senso civico e di senso di appartenenza a un Paese, magari senza esser nè boss nè picciotti, ma solo… gentina dalla mente distorta , che lavorerà in modo distorto, che troverà cavilli per non applicare le leggi, per snaturarle, per interpretarle a proprio comodo e non per il bene comune… questa è mafia la peggiore, Aristotele non ne aveva conoscenza, parlava a degli uomini, riteneva che il fine ultimo dell’uomo fosse la vita in comunità per realizzare il bene della comunità.. pensa tu… inorridirebbe se entrasse in certi uffici , povero uomo e se potesse vedere come si sta lavorando al bene comune da qualche decennio in qua….

    Non mescolare il grano con l’oglio, la cioccolata con altro!

  • rasna-zal

    No.

  • Rossa_primavera

    Mi sembra un’iniziativa lodevole,per quanto riguarda il basso numero
    di iscrizioni verranno tempi migliori:tra poco il sedicente partito di
    Gianfranco Fini si sfascera’ e quei quattro gatti che lo compongono
    verranno a cercare il caldo abbraccio della destra radicale.Auguri

  • Rossa_primavera

    Il fatto che al creditore non conviene uccidere il debitore e’ uno dei
    tanti motivi per cui non avverra’ il patatrac.

  • Kevin

    Dopodichè gli unicorni voleranno felici al tramonto, i draghi giocheranno con i bambini e i delfini descriveranno traiettorie ellittiche.

  • operaiomantici

    Si può (o meglio si deve) spendere senza deficit, se lo stato crea il denaro per le proprie spese.

    E non per pagare il debito, che è una truffa. Quello si depenna e basta (ed eventualmente si chiedono i danni per le conseguenze subite), tranne per la piccola parte di titoli di stato in mano a privati, che si può ripagare col nuovo denaro creato (non perché sia doveroso, ma solo per non gravare su quelle persone).

    Inoltre bisogna pensare ad un sistema “creditizio” (o come lo volete chiamare) nazionalizzato per fornire denaro ai privati che lo richiedono, senza interesse, o con interesse che può essere positivo ma anche negativo in base alla ricaduta dell’investimento (costruire la dodicesima villa con piscina, avviare un’azienda che fa ricerca…).

    Può essere valutato anche un sistema bancario aggiuntivo di deposito e di prestito con principi simili a quelli del sistema islamico.

    Poi c’è chi parla di reddito da cittadinanza (eventualmente con denaro a scadenza)… vari ingredienti che in base alle necessità possono essere dosati per ottenere un risultato desiderato.

  • rasna-zal

    Barnard non fa “previsioni”

    Gli scenari descritti da Barnard, che che se ne dica, sono plausibili inoltre non scaturiscono dal solito ciarpame complottistico senza dati nè fonti: le sue sono sempre citate.

    Egli è molto accurato nel selezionarle, questo non significa che non possa sbagliare o non possa essere fuorviato durante le sue ricerche…

    Ma, sicuramente il lavoro di Barnard ha il suo valore sociale: di fronte alla denuncia di questi fatti, che ha messo in atto da Settembre scorso, non è giusto cavillare su posizioni di mera natura tecnica.

    Ossia, spostare la discussione sul lato tecnico-economico esclude la maggioranza della gente comune, proprio quella che subisce gli effetti di questo criminoso intento.

    Il suo lavoro è un grido di allarme che merita di essere divulgato per l’obbiettivo comune che si prefigge, la presa di coscenza resta individuale e l’azione o la soluzione può essere quella di Barnard o esulare dai suoi concetti, si vedra…

    Tutto però, deve partire dalla conoscenza dei fatti e della visione della situazione per quella che è, almeno questa mi sembra che Barnard l’abbia correttamente palesata.

    Il resto sono degli individualismi che vedono accanirsi, anche persone intelligenti, su discusioni marginali.

    Di fronte a un evidente progetto di disintegrazione delle libertà individuali e sociali abbiamo chi vuole erudirci in economia e chi pensa di ritirarsi nella sua isola felice in comunità ecologiche; personalmente inizierei esprimendo forte il mio dissenso.

    Saluti
  • Miky

    Poverini…proprio ora che nell’area euro è entrata anche l’Estonia?

  • maristaurru

    No che non sbagli

  • amensa

    vero…. ma ci ritroveremo tutti schiavi!

  • amensa

    no, non sarà un mondo idilliaco, ma almeno si avrà la reale possibilità di cambiare qualcosa semprechè si acquisisca la voglia di farlo, che jha come precondizione lo smettere di credere alle favole.

  • amensa

    che se hai voglia di andare in giro con la carriola piena di banconote per fare la spesa, non hai che da permettere allo stato, a quello stato che non sa pareggiare un bilancio senza indebitarsi ogni volta, la possibilità di emettere denaro.
    solo questa PICCOLA INEZIA.

  • amensa

    non ho scritto che la manod’opera a basso costo sia l’unica ragione, del suo successo, ma cosa lo ha permesso.
    è stata quella la ragione perchè il “mondo occidentale” ha usato la cina come risorsa delocalizzando la le sue produzioni, di volta in volta più avanzate tecnologicamente ma ottenendo due risultati egualmente masochistici: a) far progredire tecnologicamente la cina molto velocemente cedendogli di volta in volta le proprie scoperte b) spogliandosi della propria capacità produttiva, base per ulteriore ricerca.
    l’abilità dei governanti cinesi è stata proprio quella di adattarsi inizialmente alle richieste del mondo occidentale, per meglio impadronirsi del nostro know out.
    come chi ti invita in casa, ti offre il caffè e poi ti spoglia di tutti i tuoi averi.

  • amensa

    mi spiace deluderti, ma io a 66 anni ho conosciuto la rivoluzione culturale, almeno vista da qui, ho studiato Marx, e sono tutt’altro che un bocconiano.
    queste valutazioni, così lontane dalla realtà mostrano quanta superficialità lei mette nei suoi giudizi.

  • amensa

    @ Nolisbona
    da cosa tu deduca tutto ciò è veramente curioso da scoprire.
    140 anni di storia d’Italia,hanno visto tali e tanti cambiamenti che identificare in un’unico fattore le cause di tutto quanto è evoluto, è non solo errato, ma semplicemente idiota.
    che poi la scienza sia falsa, oltre ad enunciarlo, lo dovresti almeno dimostrare con un po di logica, e non ripetendo a pappagallo le frasi fatte di chi non sa nemmeno cominciare a ragionare.

  • amensa

    @ Nolisbona
    cos’è che sarebbe falso ? sia specifico !
    il sostenere che il debito pubblico è la conseguenza di bilanci pubblici in rosso ? ma questa non è materia da economisti, è materia da 2° ragioneria !!
    il sostenere che dare capacità di emettere denaro a chi è perennemente in deficit è una politica che porta all’iper inflazione ? ma siamo di nuovo ai rudimenti della contabilità.
    allora quali sarebbero le mie FALSE affermazioni ?

  • amensa

    prima di fare un pubblico dibattito sull’uscita dall’euro, facciamo un pubblico dibattito per gli Italiani, e non i Cechi, sulle balle che racconta con tanta enfasi e potenza di mezzi, il caro Barnard.

  • amensa

    @ operaiomantici
    ma ragiona un attimo, per favore. se alla fine dell’anno lo stato ha finito i soldi ottenuti con le tasse, e per pagare i suoi dipendenti crea denaro, mi pare ovvio che la quantità di denaro in circolazione aumenterà, no ? e quando la quantità di denaro aumenta sai come si chiama ? INFLAZIONE ! ovvero tutto il denaro GIA’ in circolazione vale di meno perchè a parità di beni, è aumentato il denaro.
    è questo che vuoi ? lo sai cosa è successo tutte, ma proprio TUTTE le volte ch euno stato incapace di pareggiare i propri conti, si è messo ad emettere denaro ? dai vattelo a studiare da solo che sono stufo di ripetere ste minchiate !!

  • amensa

    @ rasna-zal
    purtroppo non hai ancora capito ch etrovi sostenitori, libri, e documentazione per dimostrare di tutto , ma anche il contrario di tutto.
    ma quand’è che comincerete ad usare il VOSTRO cervello invece di adagiarvi su cosa vi viene propinato ?

  • amensa

    @ rasna-zal
    appunto, dici bene :” il tutto deve partire dalla conoscenza dei fatti” che sono proprio ciò che Barnard ignora quando parla di sistema economico!!

  • Earth

    no

  • Earth

    Hai provato a contattarlo privatamente o direttamente qua sul sito? Barnard non risponde mai pubblicamente agli argomenti scomodi o comunque che risulterebbero troppo complicati. Privatamente ho saputo che risponde, ma sarà derivato dal fatto che non si possono poi distribuire le sue risposte perchè protette dalla legge sulla privacy, per il principio di segretezza della corrispondenza privata?

    Troppo facile parlare senza il contraddittorio,ma comunque non denigro tutto il suo lavoro, bene o male smuove la massa.

  • Nolisbona

    amensa 140 di lira di danno torto. l’iperiflazione dipende eslusivamente da cause esterne, non perchè si stampa denaro e si fa debiti con i propri cittadini sovrani.
    L’inflazione è un fenomeno facilmente gestibile, a meno che non c’è un guerra mondiale, una speculazione internazionale sulle materie prime, una guerra civile, una carestia.
    la Deflazione al contrario è un crimine pianificato.
    Barnard non parla di un sistema fantasioso o di un mondo che non è mai esistito…parla di quel regime di REGOLE che si sono conquistati i nostri nonni dopo la seconda guerra mondiale.
    Il capitalismo di oggi è instabile come quello dell’800 e non è avvenuto per caso, ma perchè sono state distrutte tutte le regole conquistate e la tra le principali c’è quella dello STATO sovrano capace di emettere DEFICIT senza se e senza ma.
    LA ragioneria non c’entra nulla con la spesa di UNO STATO perchè non spende come un cittadino o un azienda.

  • Nolisbona

    Amensa tu credi nella scienza della stabilità dei prezzi, Barnard alla scienza della piena occupazione. Non capisco il tuo accanimento contro una posizione totalmente diversa dalla tua.

  • Nolisbona

    Amensa quello che racconta balle sei tu. La storia economica da ragione a BArnard.
    Deficit sovrano= richezza per i cittadini. DEficit ragionieristico per la stabilità dei prezzi= Disoccupazione,precarietà e fame per i cittadini.

    Le spese di uno Stato non possono mai essere in pareggio, a meno che non si vuole il male del popolo e lo si vuole condurre alla fame.Lo Stato a banca centrale sovrana emette 100, ti tassa al 40% e poi dovrebbe garantire tutta la spesa sociale? che gran bell’affare.
    Le tasse in una moneta sovrana servono in piccola parte per il mantenimento dello Stato…storicamente è stato COSì, dire il contrario vuol dire falsificare la STORIA.

  • amensa

    @ Nolisbona
    per me l’inflazione, ovvero l’aumento generalizzato dei prezzi, è un processo che può essere innescato da diverse cause, esterne o interne.
    esso si sviluppa però sempre e solo allorchè ci sia più denaro per acquistare le stesse merci. a quel punto il prezzo delle merci sale fino a che prezzo x quantità = disponibilità di denaro.
    se per te l’inflazione è un’altra cosa, prova a spiegarti, che così almeno ci capiamo.
    quando l’aumento dei prezzi deriva da aumenti esterni di materie prime o altre merci importanti, allora è l’aumento di denaro che segue l’aumento dei prezzi, mentre quando è l’aumento del denaro disponibile a verificarsi per primo è l’aumento dei prezzi che segue l’aumento di denaro.
    a volte i due fenomeni si concatenano l’uno all’altro, amplificando l’effetto, benchè il risultato sia poi lo stesso.
    resta il fatto che tale processo si arresta quando la quantità di denaro disponibile ad acquistare le merci, egualia il valore totale delle stesse.
    concordi con queste definizioni ?

  • amensa

    peccato che sia una conseguenza, e non una causa.

  • amensa

    leggere la storia in questo modo è come guardare con un binocolo girato al contrario.
    dai, rispondi alle domande che ti ho posto nel post precedente, che così magari cominciamo a capirci.

  • Nolisbona

    Amensa se l’inflazione arriva al 10-15 % muore qualcuno? Se emetto tanti soldi per creare occupazione e sale un pò d’inflazione non sarà mica la fine del mondo.
    Oggi i signori dell’euro hanno chiuso le porte per ogni uscita d’emergenza.
    Parlano di competizione , ma se gli Stati d’europa non possono giocare con la svalutazione delle loro monete, l’unica alternativa è tagliare la spesa pubblica e il costo del lavoro.
    Io semplicemente sostengo che ci sarebbero altre strade, nessun sogno di libertà assoluta, nessuna utopia.

  • rasna-zal

    @ amensa

    Sei tu che vuoi ignorare ciò che ho detto e come al solito porti il discorso sulle solite “menate”…

    Per inciso, ti vorrei ricordare che il web è uno spazio libero e che quindi tutti sono capaci di vedere quelli che sono i tuoi atteggiamenti su blog tematici di economia e quelli che usi qui, ti consiglio di fare un paragone e noterai lo “spread” che ci fai pagare…

    A parte ciò, io ho solo elogiato lo sforso di Barnard nell’evidenziare l’essenza di questa crisi, chi sono gli attori e chi ne farà le spese.

    Non discuto le tue ragioni, ma noto che tendi a spostare sempre l’obbiettivo dai poteri forti economici alla politica che invece Barnard definisce come il “cortiletto del potere”.

    Dici che nel Web si può trovare tutto ed il contrario di tutto? Questa frase mi fa accapponare la pelle perchè è il cavallo di battaglia di noti disinformatori che aboro nominare.

    La verità è che per scrivere certe cose c’è bisogno di credibilità. Paolo B. sicuramente non potrà presiedere ad un master in economia ma il suo lavoro è sempre stato la ricerca della verità, perchè dubitare della sua malafede?

    Inoltre: se il suo concetto di economia, con il quale auspica la cura, è sbagliato cosa c’entra con il chiedere alla gente di prendere coscenza della situazione?

    Nessuno può pensare ad un tavolo di economisti che chiedono consigli a Barnard per determinare le scelte migliori per un nuovo assetto economico dell’europa.

    Quello che invece è essenziale è esprimere il dissenso su questa situazione.
    Ciao.
  • TheKiller

    ri-registrato solo per dire grazie ad amensa. Grande!!! clikko i post di p.b. solo per leggere le tue repliche …continua così!

  • Nolisbona

    Adesso torna nel blog del fatto quotidiano.

  • TheKiller

    non ci vado da tempo. Hanno rotto le balle quelli la…tu taxi ci vai ancora a scrivere le tue vaccate?? hehe.
    cmq quello che dici è davvero….incredibile…. cioè tu dici che con l’inflazione al 10% – 15% tutto si sistemerebbe ??? illuminami su questa fantastica teoria… per esempio tutte le persone che guadagnano da 1000 a 1500 euro al mese ( totale 10.000 – 15.000 all’anno circa ). Quali sarebbero le conseguenze economiche di un inflazione enorme?? ( giusto perché non ci capisco nulla di economia e vorrei capirci meglio…però secondo le tue dottrine )

  • Nolisbona

    Chiedo ai fondamentalisti come Amensa che dicono vaccate sulla moneta sovrana, che spacciano la spesa dello Stato a quella di un’azienda o di un cittadino.Fanno ragionamenti ragionieristici che non hanno nulla a che vedere con l’economia monetaria di uno STATO SOVRANO…ma
    oggi grazie al patto di Stabilità non esistono vie di uscita.L’inflazione è scientificamente un falso problema è c’è la storia economica a dimostrarlo.
    Il resto è una dottrina imposta da coloro che governano il mondo economico, non è una scienza.

    Le conseguenze dell’iperinflazione sono le guerre mondiali, mancanza di materie prime ecc..Scientificamente non dipende dallo stampare denaro. E’ un dato di fatto, non è un opinione.Io non do ragione a Barnard, do ragione a quello che è successo in 140 anni di lira. Ovvio se poi questo debito lo internazionalizzi e non fai più debito a te stesso iniziano i problemi.

  • Nolisbona

    Non sto parlando si soluzioni fantasiose o illusorie…sto dicendo che in caso di necessità lo STATO deve stampare,stampare e ancora stampare.Il mercato fallisce? che fa lo Stato, distribuisce stipendi per andare a riempire le buche , non lascia la gente alla benevolenza del mercato! Quello era il 1800! Invece grazie alla folle ideologia della Stabilità dei prezzi e di assurdi parametri sul debito, gli Stati devono tagliare la spesa pubblica e il costo del lavoro e la chiamano soluzione ma in realtà è un crimine.

  • TheKiller

    taxi….se lo stato stampa….e stampa e stampa… il valore delle banconote resta uguale??? se è così allora perché tutti non si mettono a stampare all’infinito e distribuiscono a tutti infiniti soldi ?? è davvero poco logica come soluzione….
    io la vedo più come un : stampi e il valore delle banconote diminuisce… quindi chi aveva 1000 euro e li spendeva tutti … ora ne ha sempre 1000 ma non riesce più a comprarsi quel che si comprava prima… e deve rinunciare a qualcosa diminuendo il suo stile di vita.
    Mi sembra più giusta come ricostruzione di : hai 1000 e te ne servono 1500 e allora stampi 500

  • Nolisbona

    Certo che no, ma un valore forte del denaro è utile a chi??
    Forse è la logica degli speculatori ad avervi convinto che è vantaggiosa per tutti la logica della moneta forte ad ogni costo.
    Le aziende che producono in Italia vendono meno, delocalizzano o licenziano…
    le persone vivono nell’instabilità totale per mantenere la Stabilità della moneta.Gran bell’affare.

  • Nolisbona

    Lo Stato poi deve stampare per difendere quello che deve essere garantito dalla COSTITUZIONE. I padri fondantori erano dei pazzi o sapevano che a prescidere dall’evasione,dalla corruzione, dalla crisi economiche avevano il POTERE di garantire lo stato sociale?

  • mandal2010

    CONCORDO

  • rasna-zal

    Solo a voler pensare di riordinare le infrastrutture dello stato, senza considerare le grandi opere “vaccata”, ci sarebbe lavoro e denaro e controvalore per altri 100 anni minimo.

    Dove stà questa fantomatica inflazione?

    Solo facendo una politica agricola e agroalimentare diversa ci avvantaggeremo di una autosufficienza di eccellenza e una ripresa dei profitti del settore sganciata da tutte le speculazione che il settore subisce e subirà…

    Tu e amensa vi permettete questi discorsi perchè siete lontani dalle logiche della produzione di beni e servizi che sono il controvalore della moneta di uno stato.

    Per voi il mondo deve seguire le regole del mercato quindi è normale che chi ha terra non possa produrre cibo per le implicazioni de mercato stesso.

    Fortuna che esistono i vari “Vissani” che vi fanno capire la qualità dei prodotti made in Italy a suon di “palate da PIL” sul vostro portafogli: quello è l’unico indicatore che concepite.
  • rasna-zal

    … peccato che anche all’ISTAT hanno ormai capito che non vale un tubo (il P.I.L.)!

  • TheKiller

    riordinare le infrastrutture dello stato…in che modo ??? seguendo quale modello vecchio ?? o inventandosi quale nuova dottrina per dividere equamente le risorse?? in che modo paghi quello che l’italia non ha ad altri paesi del mondo??? come lo fai arrivare qua??? come spieghi ai tuoi concittadini che dovranno usare in modo equilibrato quello che hanno…che dovranno cedere il loro surplus e risparmiare i beni di prima necessità il più possibile ?? se hai una soluzione per tutto questo applicabile a un comune di 5000 abitanti ok… poi devi verificare che questa soluzione sia applicabile a una città di 100.000 abitanti e che poi si possa riapplicare alle città di 1 milione di abitanti… guardando bene che nel frattempo i 5000 abitanti che hanno trovato la soluzione non si siano chiusi in se stessi e non la vogliano condividere. Per non parlare poi del libero arbitrio…dei diritti del lavoro della formazione di nuovi lavoratori…della salute..della morte..
    e poi: tu hai già in mente che beni alimentari dovranno produrre le varie realtà locali ? perchè sai il clima non si starà surriscaldando ( o forse si ) ma di sicuro è vario da zona a zona e le zone freddissime/aridissime , ricche di materie prime che servono anche a noi magari vorranno qualcosa in cambio? no ?… come puoi pensare di risolvere queste cose…tu ??? è follia pura

  • Linderberg

    Dispiace anche a me apprendere che un 66enne con pessimi studi marxiani parli la stessa lingua del maestro Monti e che comunichi con la stessa arroganza di Travaglio.
    La rivoluzione culturale andrebbe vista da Beijing e lei ha ancora il tempo per poterne assaporare gli aspetti fabiani trascorrendo qualche mese in quelle terre.

  • Iacopo67

    Si ricade nel solito discorso che prima di tutto lo stato deve essere controllato dai cittadini, dopodichè, a quel punto, la moneta dovrebbe essere controllata dallo stato; perchè, altrimenti, che senso avrebbe controllare lo stato, se poi i poteri di fatto fossero nelle mani di enti sovrannazionali che fanno quel che gli pare ?
    Comunque mi pare che l’esempio di Weimar sia inappropriato per quello che vuoi dire, come già ti scrissi; la moneta non era emessa dallo stato ma dalla Reichsbank ( anche se, onestamente, non sono sicuro se il governo avesse accesso illimitato ai soldi della Reichsbank, ti risulta che fosse così ? ). Soprattutto, la genesi dell’iperinflazione di quegli anni in Germania, aveva motivazioni molto specifiche e peculiari, come mi pare tu sappia, da un commento che hai scritto, per cui, in ogni caso, Weimar è poco calzante come esempio di quello che può succedere a lasciare allo stato la possibilità di emettere denaro.

  • Earth

    Ti sei dimenticato di considerare che la tecnologia avanza e aumenta la produttività dunque il 40% di tasse di 10 anni fa che poteva coprire ad esempio il 40% dello stato sociale oggi con le stesse tasse si può coprire il 60%. Si arriverà al giorno dove l’uomo non è più richiesto di lavorare (tra 20 anni circa a questi ritmi, forse anche prima) INFATTI lo dice persino barnard nel video della sua pagina principale di youtube che in korea le fabbriche tengono le luci spente perchè è tutto atomatizzato e lavorano i robot.
    Se la politica funziona male, investe male i suoi soldi, è naturale che ci troviamo in questo schifo.

  • rasna-zal

    Io non ho in mente nulla, dico solo che esistono modelli di sistemi economici diversi che vale la pena valutare, visto che questo è evidente che ha fallito.

    Un esempio? La tecnologia e stata sfruttata solo in funzione del profitto e minimamente come ausilio alle attività umane sia produttive che non, in un ottica sostenibile.

    Io ritengo che esista la soluzione a tutto ciò e che risieda nel percorrere strade nuove e non necessariamente legate ad un concetto di economia in continua crescita.

    Quanto vale la tua vita?

    Se alla mia avesse pensato Marchionne a stabilirne il valore, non avrei fatto altro che girare i tacchi e tornarmene al paesello a ricostruirmi una vita con un profilo più semplice ma che vale la pena di essere vissuta.

    E me ne starei esattamente qui a denunciare il fallimento di quel manager e non a sperare che trovi un’altra vacca da mungere.

    Nei tuoi post hai l’abitudine di usare solo domande per poi giungere a delle conclusioni semplicistiche, questo già basta a dimostrare da che punto di vista ti poni.
  • ROE

    Quanto tempo ha impiegato per cadere l’Impero Romano? Poi, è caduto sì o no? E così tanti altri.

  • wiki

    la cultura democratica se prevale fa dissolvere la cultura oligarchica…

  • wiki

    concordo pienanmente…le battute nichiliste, magari patologiche ha risolto molti più prblemi della democrazia, come è a tutti noto…

  • wiki
  • daveross

    No vic, mi trovi d’accordo. Tranne che sulla soluzione monetaria. Sarà utopistica, ma una federazione democratica europea a moneta sovrana per me rimane l’unica soluzione. Se Francia e Germania & co non la vogliono, che la si faccia con gli altri stati.

  • daveross

    In caso, non ti divertiresti di più ad andare allo stadio?

  • rasna-zal

    ovviamente intendevo dire che non è c’è motivo di dubitare della sua buonafede e non della sua malafede.

  • ventosa

    Ottimo intervento, Earth.
    Nei paesi occidentali si lavorava a ritmo serrato in un periodo di espansione, con un certo grado di tecnologia; abbiamo più che dimezzato la mano d’opera con l’utilizzo delle nuove tecnologie per produrre una quantità di beni che non serve più(ritenzione dei mercati occidentali), utilizzando i proventi per consentire alle multinazionali di espandersi a livello globale senza corrispondere adeguati fondi per la copertura sociale.
    Ed è solo un esempio di come non si può prescindere dallo stato sociale ed i suoi cambiamenti, quando si vuole trovare una soluzione ATTUABILE ai problemi sui quali si sta dibattendo. Naturalmente, se lo scopo ultimo è il bene comune.
    Saluti.

  • Iacopo67

    Grazie, wiki.
    C’è una riga nell’articolo che dice che il governo di Cuno ha stampato moneta, mentre in altri punti dell’articolo si capisce che il governo prendeva la moneta in prestito dalla Reichsbank in cambio di buoni del tesoro emessi dallo stato. Rimane anche poco chiaro se e quanta responsabilità avessero i banchieri nel concedere al governo tutti i soldi che chiedeva. Ma comunque, in ogni caso, la cosa è poco rilevante.
    Quando una nazione perde una guerra e gli vengono imposti micidiali debiti dai vincitori, l’economia di quella nazione è rovinata, indipendentemente da chi in quella nazione emette la moneta.
    Voler prendere un esempio del genere per cercare di dimostrare che chi gestiva la moneta in quel paese era un cattivo amministratore, è fuorviante. Preciso, per non essere frainteso, che la mia è un’osservazione sull’onestà intellettuale, niente più.
    Personalmente non sono ostinatamente contrario a un’indipendenza del sistema bancario dallo stato, se si può fare in modo che il sistema bancario sia controllato direttamente dai cittadini, anche per esempio con l’elezione diretta da parte del popolo dei governatori della banca ( ma non so quanto sia praticabile ). L’importante è che il sistema, direttamente, o indirettamente attraverso lo stato, sia controllato dalla cittadinanza.

  • wiki
  • pepe

    giusto per informazione…..il parlamento europeo è a strasburgo

  • amensa

    @ rasna-zal
    forse avrai anche ragione a sostenere che non si può dubitare della buonafede di una persona, ma dimmi tu, quando una persona vuole parlare ad un pubblico esteso come quello dei blog, ricerca informazioni negli angoli più remoti del globo e della conoscenza, e poi commette errori che nemmeno uno studente di 2° ragioneria farebbe, cosa pensi ? che sia un errore casuale oppure un errore voluto con tutte le sue brave finalità ?
    ti prego, prova a rispondere a questa domanda.

  • amensa

    cari signori, confesso che mi sono rotto le palle.
    vi piace Barnard ? leggetevelo, imparate bene quel che sostiene, e non lamentatevi se vi accorgerete ch evi ha raccontato tante palle.
    eravate stati avvertiti. quel che non mi va, non è il numero ne degli oppositori ne il numero delle opposizioni alle mie affermazioni.
    io ho speso un mucchio di tempo a rispondere ad un mucchio di domande e affermazioni, ma uno, dico uno che risponda a qualcuna delle mie domande, prima o poi si farà vivo ?
    come si fa a dimostrare la fallacia di un ragionamento se non si risponde alle domande “scomode” ?
    è qui, sotto gli occhi di tutti, la differenza di metodo.
    quando è stato pubblicato un mio scritto, per una settimana mi sono impegnato ore ed ore a rispondere…. avete visto da parte di Barnard o qualcuno sdei suoi sostenitori , qualcosa di analogo ? no vero ? non pensate che sia un po’ troppo comodo lanciare il sasso e poi defilarsi ?
    bene, ripeto, di questa asimmetria, io mi sono ROTTO !

  • Nolisbona

    Oh finalmente! La scienza ci da ragione, Barnard riporta gli studi prestigiosi economisti. Si goda la pensione, spero vivamente di non rileggere piu i suoi delirii.

  • operaiomantici

    Se lo dici tu anche che sono minchiate…

    Sull’inflazione e le sue cause non si trovano due che siano d’accordo, ma per fortuna qui c’è l’esperto assoluto che sa tutto con granitica certezza.

    Intanto in Italia lo stato spende già meno di quanto raccoglie in tasse, ma poi deve pagare aggiuntivamente 70 – 80 miliardi di euro annui per un debito truffa.

    Comunque in Cina i soldi li crea lo stato, e non sono diventati gialli per l’inflazione. Nemmeno in Iran gli è cresciuta la barba per l’inflazione.

    La sovranità monetaria implica anche la possibilità di eliminare il denaro da parte dello stato, per controllarne la quantità. E se si crea denaro per creare dei beni, o per mantenere/valorizzare quelli che già ha, si può ridurre contemporaneamente l’inflazione.

    Per esempio in Italia c’è un patrimonio artistico di valore considerevole, ma lasciato a se va in malora, e siccome nessuno elimina il corrispettivo valore in denaro l’inflazione aumenta. Ci sono aree e città su zone sismiche, franose, dissestate in qualche modo. Arriva un terremoto o una qualche minima calamità e tutto è distrutto, quindi valore perso. Se si creavano i soldi per restaurare, bonificare, sistemare il territorio … si valorizzava ciò che c’era, e l’inflazione non aumentava, anzi diminuiva. Oppure supponiamo che ci siano persone qualificate ma disoccupate. Se gli si fornisce uno stipendio per fare quello per cui sono preparate, e se ovviamente la scelta è oculata, questi producono dei beni, quindi l’inflazione scende. Se si creano soldi per costruire un’opera pubblica, tipo una rete stradale, oltre al valore intrinseco dell’oggetto, c’è anche e sopratutto il valore aggiunto che consegue dalle sue finalità, tipo il miglioramento dei trasporti e degli scambi.

    Quindi creare denaro e decidere a cosa destinarlo è uno strumento che permette di ridurre l’inflazione, ma oggi è completamente in mano a banche private.
    Lo spauracchio dell’inflazione è creato apposta per allontanare le persone dal controllo del denaro, e lasciarlo nelle mani dei banchieri.

    Dulcis in fundo, l’inflazione c’è già.

  • Iacopo67

    L’inflazione in Germania durante gli anni della guerra è una cosa diversa dall’iperinflazione avvenuta in seguito.
    Tutte le nazioni coinvolte nella guerra, e non solo la Germania, hanno subito l’inflazione, a causa delle imponenti spese di guerra.
    Secondo Carroll Quigley “everywhere the ratio of gold reserves to notes fell drastically during the war: in France from 60 % to 11 %; in Germany from 59 % to 10 %; in Russia from 98 % to 2 %; in Italy from 60 % to 13 %; in Britain from 52 to 32 %”.
    L’iperinflazione invece inizia, in Germania, nel 1921; la guerra è già terminata da un pezzo, a questo punto quello che la Germania deve pagare non sono più le spese della guerra ma i ben più soverchianti debiti impostigli dai vincitori: “Instead of taxing and retrenching, the German government permitted an unbalanced budget to continue year after year, making up the deficits by borrowing from the Reichsbank. The result was an acute inflation. This inflation was not forced on the Germans by the need to pay reparations ( as they claimed at the time ) but by the method they took to pay reparations ( or, more accurately, to avoid payment ).” Le citazioni sono dal libro “Tragedy and hope” di Carroll Quigley.

  • Rossa_primavera

    Appunto piu’ di mille anni dal 753 ac al 476 dc,l’impero americano e’ sulla breccia da 100 anni,la strada per il suo sgretolamento e’ lunga ancora

  • Iacopo67

    Provo a spiegarlo un pochino meglio:
    L’inflazione galoppante non era dovuta al fatto in sè che i tedeschi fossero costretti al pagamento dei debiti di guerra, come spesso si affermò all’epoca; infatti i tedeschi avrebbero potuto pagare con i soldi ottenuti da inasprimenti fiscali e limitando la spesa pubblica, controllando così l’inflazione.
    Invece essi scelsero deliberatamente di pagare i debiti prendendo soldi a prestito dalla Reichsbank ( e talvolta stampandoli anche direttamente, secondo l’articolo da te indicato ) provocando volutamente l’iperinflazione, col preciso scopo di sminuire consistentemente i debiti di guerra.

  • Kevin

    La prima rivoluzione si fa davanti allo specchio.

  • rasna-zal

    Allora… devi ammetere che l’economia in genere e addirittura il funzionamento della contabilità di una banca è veramente roba dura da digerire.

    Ora, sicuramente lo sarà meno per te, visto che a quanto pare sei stato nel settore; infatti io ti ho già detto che non discuto su quello che affermi, non ne sarei capace o rischierei di infognarmi in congetture risibili.

    Però leggo da tempo gli articoli di Barnard e il contraddittorio che in mancanza di controparte ti sei creato da solo e che mi permette di farmi una opinione.

    Ora non ti chiedo di elencarmi gli errori di B. anche perchè, sinceramente, non discuto su fatto che lui non li abbia commessi, però accantona le posizioni personali e anche la malizia e dimmi le vere differenze tra i due punti di vista.

    Correggimi se sbaglio: tu non sei daccordo con B. sulle teorie Keynesiane che però confermi come propedeutiche per le economie giovani, in espansione e soprattutto guidate da “operatori” con ampio senso civico.

    Tu ritieni che questa cura sia deleteria nella situazione attuale; ritieni che attribuire le colpe ai poteri economici sia furviante nei confronti dei veri colpevoli che sono i politici con tutta la malfunzionante macchina burocratico crimimal-corruzionistica tipica italiota.

    Al contrario B. ritiene che i politici siano delegati del potere economico compiacenti e collusi ad esso, individua nei grandi poteri finanziari (non le banche) gli attori di un piano per la rinascita di una nuova elite che abbisogna di una massa di pezzenti, vessati e ridotti in schiavitù per governare senza problemi.

    Ma se non sbaglio anche tu sostieni che gli usurai (banche) non hanno interessi ad uccidere il proprio addotto, ma di condurlo ad una condizione di schiavitù da debiti.

    Ma allora, detto questo (molto brevemente) e premesso che non ho problemi ad esplorare le tue ragioni a patto che tu sia generoso al punto di renderle facilmente comprensibili, non ritieni che chi legge possa tranquillamente superare le divergenze suddette e arrivare al punto della situazione.

    Prendere coscenza di quello a cui andiamo incontro: puoi cominciare dai politici se ti fa piacere ma è indubbio che tra i cattivi dovrai includere anche i vari Soros e i suoi accoliti, altrimenti dovrei pensare che sei tu quello in malafede…

    E’ indubbio che il sistema attuale economico che regola gli stati sia fallace, assurda la crescita perpetua del PIL, assurdo il PIL, assurdo anche pensare che non sia più possibile spendere soldi creati dallo stato che inneschino un nuovo processo virtuoso, assurdo pensare che non possa esistere uno stato che premia l’onestà e il virtuosismo, assurdo pensare che non esista possibilità di investire in tecnologie che non servano a fare guerre, ma a facilitare la condizione umana.

    Se stiamo qui a scrivere è perchè abbiamo questa visione di speranza oppure perchè siamo dei mitomani egocentrici, io appartengo ai primi.

    Ciao e fammi sapere.
  • BarnardP

    Sono tutto meno che arrogante o snob. Se non partecipo ai dibattiti qui è per tre motivi:
    1) in taluni casi c’erano caterve di insulti di bassissimo livello
    2) in altri casi, vedi amensa, le mie risposte consisterebbero nel riscrivere esattamente quello che ho scritto nel pezzo, quindi un inutile ping pong
    3) oggi che mi hanno espulso dal ‘giornalismo’, devo fare altro per vivere, e il resto del tempo lo impiego a fare il giornalista, a studiare e a rispondere ai lettori via mail. Non mi rimane altro tempo.

    Grazie a tutti di leggermi. B.

  • wiki

    l’inflazione è un falso problema….ha ha ha…ma come siamo messi ?

  • wiki

    no no guarda…è utile al potere d’acquisto…

  • amensa

    sottrarsi al dibattito è anche un buon modo per non dover ammettere i propri errori. io la sfido ad un pubblico dibattito in cui potrei facilmente smontare suoi cavalli di battaglia quali “il debito pubblico è colpa del sistema bancario” oppure “risolviamo il problema del debito pubblico permettendo allo stato di emettere denaro” oppure “la banca centrale impresta soldi allo stato” o affermazioni simili.
    troppo facile raccogliere consenso additando responsabili inesistenti.
    avere il coraggio di dire ai lettori “la colpa è vostra, della vostra ignoranza e dabbenaggine, credulità e fuga dalle responsabilità” è, seppur vero, molto più difficile da sostenere.
    il mio indirizzo è noto.
    se accetta mi faccia sapere.

  • amensa

    cosa c’entri la scienza solo uno come te lo può sapere. per millenni è stato sostenuto che il sole e gli astri giravano attorno alla terra ferma nello spazio, e tutti erano d’accordo.
    i “prestigiosi economisti” portati a sostegno sono gli stessi che non hanno previsto quel che stava accadendo nemmeno a un mese di distanza.
    fai bene a fidarti di quelli, ti consiglio magari un giro in aereo guidato da piloti che non abbiano mai superato l’esame della licenza di volo. sai potrebbe essere molto emozionante.

  • mikaela

    Caro Amensa, avresti potutto spendere meglio il tuo tempo se tu avessi controllato le fonti che Barnard ha allegato al Pdf del ” Il piu’ grande crimine”, ti saresti reso conto che sono grandi studiosi.

    Controllando singolarmente i nomi di questi economisti avresti scoperto dove lavorano chi sono veramente, cosa hanno fatto nella loro vita.

    E’ ovvio che queste persone non hanno usufruito degli appoggi mediatici, copertine di grandi giornali specializzati che li rendeva popolari ma nel loro mondo universitario hanno saputo far valere i loro studi.

    Barnard non ha fatto altro che farci un riassunto di quello che hanno scritto che sommato al suo bagaglio di conoscenze acquisito negli anni a tutte le informazioni catastrofiche di tutto quello che succede nel mondo ne ha fatto un quadro molto chiaro.

    Io non ho niente di personale nei tuoi confronti ma mi riesce difficile (visto che ci capisco poco o niente)fidarmi di uno che ripete piu’ o meno la pappardella che vuole farci ingoiare il grande potere.

    Barnard ha un vissuto da grande giornalista e il motivo per essere stato isolato dai media c’e’, infatti aveva tutte le carte in regola per arrivare anche lui alla pensione Rai(meglio di Santoro, della Gabba e tanti altri) e se non e’ li e’ perche’ non supportava i loro sporchi interessi.

    Goditi la tua pensione ( Tecnico di computer a schede che operava nel settore Bancario credo) e smettila di offendere l’intelligenza di chi con pochi mezzi e solo per amore del prossimo si preoccupa di farci sapere quello che i media non diranno mai.

  • amensa

    @ mikaela
    non si può offendre impunemente l’intelligenza di lettori disattenti sostenendo tesi come quella che il debito pubblico è responsabilità delle banche centrali.
    sostenere una simile stupidaggine, potrà attirare molti consensi, ma è completamente falsa, e significa non avere idea di cosa sia un bilancio.
    propagandare poi la storia del signoraggio, in un sistema monetario “fiat” è significativo di chi non ha capito che differenza ci sia tra questo sistema monetario ed uno aureo o comunque a moneta con valore intrinseco.
    se come tu dici, si ispira a eminenti studiosi, o non ha capito cosa dicono o quelli sono studiosi del nulla.
    ti faccio presente che, fino a settembre del 2007, solo 8 tra economisti, professori universitari e premi nobel, avevano avvertito l’avvicinarsi della crisi, per tutti gli altri tutto andava a gonfie vele.
    i fatti hanno dimostrato quanta ragione avessero.
    a me non importa se anche il mondo intero sostiene che 2+2=5, da parte mia non smetterò di sostenere che fa 4, ma lo sosterrò con chi almeno prrova a dimostrarmi che fa 5 o almeno accetta il confronto.
    qui questo non avviene, ed è per questo che mi sono rotto.

  • ericvonmaan

    Facendo una ricerca su Google “Andrea Mensa” ho potuto verificare come egli sia presente con i suoi articoli su MOLTISSIMI siti (pagine e pagine col suo nome, provare per credere): ora, le conclusioni sono due 1) il sig. Mensa ha UN SACCO di tempo libero e gli piace usarlo per postare i suoi articoli di economia su qualsiasi sito dove sia possibile farlo 2) lo fa per lavoro.
    Considerando la sua smodata stima per il sistema bancario privato e l’esistente ben consolidato sistema di gestione della sovranità monetaria che tutti, purtroppo, conosciamo, e la sua assoluta contrarietà a qualsiasi proposta finalizzata a dare al popolo sovrano il potere riguardo alla gestione della moneta (invece che agli azionisti delle banche private) e a qualsiasi idea che modifichi il sistema attuale, magari abolendo il concetto di prestare il denaro ad usura, sotto qualsiasi forma, e la sua totale refrattarietà a qualsiasi “diverso” concetto che riguardi queste tematiche (denaro di stato, abolizione della moneta-debito, statalizzazione del sistema bancario a fini sociali ecc) mi viene da pensare che sia un personaggio “interno” all’attuale sistema.
    Forse, se facesse due chiacchere con i Governatori delle Banche Centrali di Cina, Svizzera, Norvegia, giusto per citarne alcuni, potrebbe ampliare un po’ i suoi punti di vista su questioni come signoraggio, sovranità monetaria, debito pubblico ecc.
    Ma è l’opinione di un assoluto zotico come me. E’ che l’idea che a gestire queste cose siano gli azionisti dei grandi gruppi bancari internazionali a me proprio non va giu!

  • Nolisbona

    La realtà e’ che lei e convinto di vivere in un sistema bancario del 1800, tratta la moneta come fosse oro.
    Scriva agli economisti a cui fa riferimento Barnard.

  • Nolisbona

    Amensa si beve la propaganda degli economisti che lavorano nelle banche d’ affari.
    Gli Studi di Randall Wray, Mosler dimostrano chiaramente quali sono i reali meccanismi della moneta moderna. Preferisco l ignoranza di Travaglio che pseudo scienziati in carriera.

  • Nolisbona
  • amensa

    mi spiace ma sei tu che non ha capito un accidente e crede di essere su un altro pianeta. non interrogo certo i cialtroni, professori, premi nobel, e compagnia cantante che nel 2007 , a un mese dall’inizio della peggior crisi del dopoguerra, cantavano ancora le lodi al “sistema Greenspan”.
    a personaggi del genere andrebbe semplicemente tolto ogni mezzo di comunicare le loro cazzate ! solo 8 individui, sul pianeta terra hanno correttamente previsto questa crisi, gli altri dovrebbero solo vergognarsi e tacere.

  • amensa

    @ ericvonmaan
    lo sai perchè trovi quegli articoli ? perchè mi firmo sempre con nome e cognome a differenza tua che ti nascondi dietro un nick name.
    come pensionato ho la possibilità di dedicare anche 2-3 ore a cercare di inculcare in tante zucche vuote un po’ di sale, ma sembra un’impresa disperata, perchè gli ignoranti hanno un unico difetto : sono affezionati alla loro condizione ! basta il monopoli per dimostrare quante stupidaggini vengano scritte su questo tema, cosa che fa nascere seri dubbi sul fatto che siano solo frutto di ignoranza.
    non c’è bisogno di andare a parlare con nessuno, sai, basta leggersi la nostra storia patria degli ultimi 30 anni, per capire perchè siamo nell’attuale situazione, ma se invece a te piacciono le favole , fai pure, continua così ch evai bene.

  • amensa

    a berti la propaganda sarai tu e continua pure a leggerti Wray, visto che anche Barnard ci si ispira, magari imparate anche a volare.

  • amensa

    questa tua frase è illuminante :” ….sua assoluta contrarietà a qualsiasi proposta finalizzata a dare al popolo sovrano il potere riguardo alla gestione della moneta….. ” evidentemente hai letto dei miei scritti solo cosa ti fa comodo per dimostrare la tua tesi preconfezionata , vero ? quale sia lamia proposta per ridimensionare il potere dselle banche, ovviamente non l’hai letta, vero ? chiaro che ha un presupposto, ed è che il potere, e non solo quello monetario, torni nelle mani di quel popolo che però, visti gli individui che lo compongono ( se sono tuoi simili) non lo merita.
    ma ti sei mai domandato che razza di riforme potrai mai ottenere da politici ch euna volta eletti , per 5 anni, più nessuno controlla, indirizza, verifica ? e che probabolmente, nella maggioranza sono sul libro paga proprio di quei poteri che gli idioti vorrebbero depotenziare con le loro ridicole riforme ?
    ma non riesci a renderti conto dell’assurdità di tale posizione ?

  • amensa

    ma tu lo capisci l’inglese ?
    mi stupisci !

  • Nolisbona

    La propaganda e’ quella che vende al grande pubblico, non resta nel piccolo mondo accademico…citaci un solo economista degno di nota, sicuramente sono economisti alla Giavazzi,Alesina.

  • Nolisbona

    Amensa le sue teorie le conosciamo a memoria, sono piene tv, giornali e il 98% del mondo accademico, siete come la chiesa del Medioevo, riempite ogni piccolo spazio libero con la vostra bizzarra scienza.
    Perché ha così paura delle nostre idee? Dorma tranquillo, oltre le notizie di Travaglio gli italiani non vanno oltre.
    Lei e’ la dimostrazione della vera crisi che non e’ economica ma esclusivamente di pensiero.

    Aspetto i nomi dei professoroni economici che hanno l’hanno ridotta in questo stato.

  • rasna-zal

    @ amensa, tu dici: “ma ti sei mai domandato che razza di riforme potrai mai ottenere da politici ch euna volta eletti , per 5 anni, più nessuno controlla, indirizza, verifica ? e che probabolmente, nella maggioranza sono sul libro paga proprio di quei poteri che gli idioti vorrebbero depotenziare con le loro ridicole riforme ? ma non riesci a renderti conto dell’assurdità di tale posizione ?”

    Ma questo non è ciò che afferma Barnard?

    Caro Andrea, tu sembri cavillare su tecnicismi a te chiari, il problema è che sulla base di queste tue convinzioni, che ci è difficile ribattere, tu sposti l’operato di Barnard dal piano sociale a quello tecnico per avvalorare i tuoi convincimenti che alla fine non sei riuscito a farci comprendere.

    Anche a non voler pensar male di questo tuo modo, e ti assicuro che non voglio, resta il dubbio su quale che siano le intenzioni delle tue fatiche divulgative.

    Quindi, perchè senza alterarti non cerchi di esporre le tue idee a proposito attraverso un modo meno criptico: difficile credere che uno si incazzi tanto solo al fine di far accettare a tutti “che siamo dei coglioni che esprimono il loro consenso elettorale a cazzo di cane”.

    Questo si sapeva, ma non esclude che non si possa anche prendere atto di meccanismi criminali dietro la gestione del denaro.

    O ti sei “incantato” su un tuo ragionamento o sei di parte oppure non ti sei fatto capire…

    Senza offesa, è solo per fare una discussione costruttiva.
  • wiki

    ah…beh…il problema dell’informazione italiana si chiama Travaglio ora…come commentare un simile commento…: gennniale e rivvoluzionario…

  • wiki

    condivido il parere di Amensa…e se Brnarda ha sbagliato dovendo pagarne le conseguenze…non può star quì ora a recriminare…e magari a fare dell’apologia della mitologica sovranità monetaria…

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=71036#71036

  • amensa

    @ rasna-zal
    ho già scritto, e ripeto per chi non legge, che ritengo le cose dette da Barnard corrette al 98 %.
    il problema sta nel quadro in cui le inserisce, quel 2% che tu chiami tecnicismi sono quelli che danno la consistenza del quadro stesso, ed è per questo che mi incazzo.
    dicesse tutte fregnacce sarebbe tanto evidente chenon sarebbe nemmenoil caso diiniziare a contestarle.
    quel due % che tu chiami tecnicismi ti fanno vedere il tutto come usando un binocolo al contrario.
    ma credi che me la prenderei tanto se fossero TUTTE bufale ? no ! le bufale sono solo alcuni punti, tutto il resto è perfettamente condivisibile e anzi, meritorio.

  • Iacopo67

    Chi sono questi otto individui ?
    Uno dovrebbe essere Maurice Allais, di cui non si trovano facilmente i libri, almeno in italiano. Un altro è Benetazzo. E poi Tremonti.
    Ma non ne so altri;
    Se ci dici i nomi, almeno io, un’occhiata gliela do volentieri.

  • rasna-zal

    @amensa

    Ho capito, ho capito che c’e l’hai solo con alcuni punti, ma me li vuoi spiegare quali sono e in che modo girano la frittata così almeno capisco pure io?

    Dici che nessuno ti fa domande… uno che te le fa, almeno accontentami: senza essere complicato però.

    Grazie.
  • wiki
  • mandal2010

    Se il problema è solo il 2%(e non vedo sia una barriera insormontabile),perche non mandi un e-mail e cerchi di aprire un dialogo direttamente con P.B..Da quanto mi sembra di capire entrambi ci mettete l`anima per far capire alla gente i problemi che ci circondano,quindi penso pure che un vostro incontro in privato(penso che un dibattito publico finisca come dice B.in un inutile ping pong) potrebbe essere costruttivo.Un cordiale saluto.

  • amensa

    @ rasna-zal
    punto n°1 debito pubblico.
    basta andare anche su Wikipedia per leggere cos’è.
    non è altro che il risultato di anni di bilanci dello stato in rosso finanziati a credito. non sono le banche maligne ad averlo causato, ma politici delinquenti, eletti da persone ignoranti e assenti.
    punto n°2 sovranità monetaria.
    uno stato incapace di riscuotere tasse a copertura delle spese, che potesse creare denaro per pareggiare i conti a cosa porterebbe ? nota che il denaro così creato verrebbe ovviamente speso in stipendi e quindi entrerebbe immediatamente in circolazione.
    sai come si chiama l’aumento del denaro a parità di merci offerte ? inflazione ! e dato che tale denaro non verrebbe più ritirato , ma l’anno seguente ne verrebbe stampatoaltro, aumentandoulteriormente il denaro in circolazione, si arriverebbe alle cariole di soldi per un francobollo, come in tutti i casi in cui ciò è avvenuto dall’olanda, agli SU, alla germania, al katanga.
    punto n°3
    il signoraggio , in un sistema di denaro “fiat” non esiste, per la semplice ragione ch etale denaro è dato in prestito.
    ho scritto unalunga analisi sui sistemi monetari, guarda su “bloggo blogghino” domani o dopo e potrai tranquillamente leggertelo.
    punto 4° come si combattono le banche.
    la legge c’è già, basta cambiare i limiti.
    ti sei mai chiesto CHI o COSA limita il tasso di interesse che l abanca applica ai prestiti ch eTU richiedi ? no vero ? in effetti non c’è, come non c’è un limite alla forbice tra tassi attivi e passivi. riduci tale forbice ed avraitagliato le unghie ( e il potere) alle banche. la legge esiste già, è quella antiusura !

  • amensa

    lascia perdere tremonti, ch enon ha capito una sega sin dall’inizio e cambiato opinione ogni mese.
    devo ricercarli ma uno è sicuramente Noriel Roubini

  • amensa
  • Linderberg

    Son ben più di 8 ed eviterei di mettere in cima alla lista Roubini. Forse Celente o Chossudovsky che ne anticiparono le ingegnerie già con la dotcom ed il 911? perchè di crisi generata stiamo parlando, vero?

  • wiki

    sottoscrivo pienamente…

  • Kiddo

    Visto che mediamente ne sapete tutti un po’ piu’ di me, DOMANDA:

    Il fatto di stampare a piacimento il denaro da parte di uno stato a moneta sovrana e gestito utopisticamente da “onesti” non comporta automaticamente l’autarchia? Che ne sarebbe del potere di acquisto dentro e fuori dal paese? Il fatto che dipendiamo fortemente dall’estero per cose vitali quali l’energia e le principali materie prime ,mi pare non sia oggetto di discussione…. Qualcuno puo’ rispondermi? GRAZIE.

  • wiki

    insomma la mitologica sovranità monetaria incerti casi non serve a nulla…
    in questo post con relativa bibliografia scritto da un tedesco si dice che il governo stampava mooneta con tanto di sovranità monetaria…

  • wiki
  • Linderberg

    Esaurienti alcuni punti; ma mi chiedo 1), e prendo solo l’Italia, con 80 mld di interessi sul debito prevalentemente a favore delle banche, non sorge il sospetto che siano proprio queste a perpetuare e promuovere lo sperpero pubblico? sappiamo per certo ad esempio di come gli istituti finanziari internazionali siano coinvolti nei “negoziati di pace”, voce che nella maggior parte dei paesi occupa la prima posizione nel deficit. 2) non è proprio il sistema bancario che più di ogni altra istituzione combatte l’evasione e la circolazione cartacea? perchè? 3) leggeremo bloggo blogghino per capire perchè il denaro fiat esclude la truffa del signoraggio
    grazie

  • rasna-zal

    Ma non possiamo aprire un forum su questa questione Andrea?

    Per esempio a me viene in mente di farti delle domande:

    appunto debito pubblico e tasse: come fa il debito pubblico a diminuire se lo stato ha speso/emesso inizialmente del denaro che è stato introdotto nel sistema economico tramite la BC di cui poi ha preteso indietro in tasse solo, ammettiamo, mediamente il 30%?

    Non è normale che questo debito aumenti visto che lo stato spende 100 e richiede in tasse 30?

    Certo che l’evasione comporta delle perdite ma tutto il sistema sembra operi in perdita.

    Comunque, visto che a quanto pare abbiamo rinfoderato le Katane, perchè non prendere in considerazione di continuare in maniera costruttiva e pacifica questa discussione?

  • rasna-zal

    uno stato a moneta sovrana gestito in modo onesto, sceglierà la sua politica economica adeguatamente alle sue condizioni, nel nostro caso è impossibile esimersi dal libero mercato anche se una politica più accorta a proteggere i mercati interni dalle speculazioni sarebbe opportuna.

    Ma questa è un’altra storia, non la nostra.
  • Rossa_primavera

    Presto’ arrivera’ Spartaco

  • michail

    Barnard secondo te la soluzione è la restaurazione del capitalismo?? No che non è la soluzione!!!!! L’abolizione delle monete sovrane è solo uno dei tanti dardi che le élite avevano in mano, io onestamente non ricordo che 15-20 anni fa si vivesse così tanto meglio. Mi dispiace ma proprio non lo ricordo. Ti cito testualmente quando parlavi delle proteste studentesche dell’ottobre 2008:”No, nel XXI secolo del riformismo siamo stati ridotto a sentirci trionfanti se un Walter Veltroni riuscirà col referendum a donarci 20 centimetri di riforma dell’istruzione in più. Ed è così in ogni campo del nostro vivere.” Allora mi chiedo, dovremo sentirci trionfanti se riusciremo ad ottenere 20 centimetri di diritti in più da parte di Soros,Gates,Marchionne,Rockefeller e feccia varia?? E quando ce li avranno concessi?? Lavoreremo lo stesso per 12 ore al giorno come bestie e per 4 soldi, però potremo permetterci l’Ipod, la macchina potente,lo schermo 3D 50 pollici e la casa con doppi servizi e cantina. Con la falsa illusione, quindi, che la nostra fatica abbia portato a qualcosa che migliora la nostra esistenza!! Io onestamente voglio altro. Voglio un'”Umanita nova” che si basi sullo spirito e sulla solidarietà tra le persone.Perchè non “pensare in grande”?? Sarò un sognatore?? Mai quanto te che cerchi un capitalsmo “buono”!!

  • caterinazanivan

    Esattamente.

  • caterinazanivan

    E’ tristemente ironico vedere come la possibilta’ di creare blog e postare commenti abbia raggiunto lo scopo per cui e’ nata.

    Far si che anche chi si considera pensante ed impegnato non pensi piu’ e non si impegni piu’. Ma cada in quella che, parafrasando Barnard, puo’ essere definita una “sacca di controinformazione”. Una sacca in cui si perde del tempo a commentare, senza concludere nulla. Si, perche’ alla fine non si raggiunge alcuno scopo se non quello di criticare civilmente o ad insulti chi ha idee diverse.

    Anche CDC sia per gli articoli che pubblica sia per il tipo di commenti che riceve e’ solo una sacca di controinformazione

    Chiediamoci: “Cosa stiamo facendo qui?”. Nulla, appunto.

    Nel caso specifico e’ ironico vedere come chi appoggia quanto scritto nell’articolo non pensi che l’autore:
    -si e’ solo ispirato ad una teoria economica
    -che tale teoria non racchiude una “verita’ assoluta”
    -che e’ presentata in modo divulgativo e non scientifico
    e che pertanto chi ha idee diverse va rispettato e ascoltato, non insultato.
    Tanto piu’ pensare che la teoria abbia un valore superiore solo perche’ esposta da noti economisti non ha alcun senso. Visto che altrettanti economisti propongono teorie diverse basate su presupposti diversi. Ma e’ ironico anche vedere come si debba sempre, per farsi credere, riferirsi a qualche luminare, quando l’idea di ciascuno di noi e’ ugualmente importante a quella di un acclamato accademico.
    Non penso che a nessuno faccia piacere vedere scritte tali bassezze a commento di un suo scritto. Per questo i sostenitori di Barnard farebbero bene a pensare che forse i commenti cosi’ come spesso li postano sono solo controproducenti e non rispettano ne il lavoro ne la persona che si e’ impegnata nel farlo.

    Per cambiare, indipendentemente dalla teoria economica che si vuole seguire, servono delle persone. Persone pensanti, coscienti e responsabili.
    Persone che la teoria economica la sostengano perche’ venga applicata, in modo da passare dalla fase teorica alla fase pratica.
    Serviremmo, quindi, tutti noi. Serviremmo se fossimo persone responsabili, capaci di cooperare, pensando di collaborare per creare un sistema socio-economico diverso. Serviremo quando non saremo piu’ dediti a vincere solo una battaglia.

    Dobbiamo iniziare ad uscire da queste “sacche di controinformazione” che tengono ingabbiati, spegnendone il pensiero, proprio coloro che dovrebbero portare educazione alla cooperazione, educazione al cambiamento.

    Ritorniamo ad informarci in maniera silenziosa. Il tempo guadagnato dedichiamolo ad educare noi stessi e tutti coloro che vivono nel nostro ambito familiare, lavorativo e sociale. Ritorniamo ad essere persone veramente pensanti e veramente impegnate. Senza persone non vi sara’ nessun sistema nuovo che funzioni.

  • amensa

    sono perfettamente d’accordo.
    apri un3d sul forum, ed io ti risponderò

  • TN

    In medio stat virtus: una cosa non esclude l’altra, ma anzi si alimentano a vicenda (con in più l’intervento di altri fattori, ovviamente).
    Il risultato finale sarà la nostra riduzione in schiavitù e quello non credo che alcuna analisi potrà evitarlo, stante la totale incapacità delle persone di farsi artefici del proprio destino (e nel mucchio mi ci metto anche io).

  • mandal2010

    Sono completamente in sintonia con il tuo commento.Complimenti.

  • pippo74

    chapeau!

  • amensa

    questo post è da inquadrare !! complimenti.

  • Iacopo67

    “con tanto di sovranità monetaria” l’hai aggiunto te, perchè io non lo vedo scritto da nessuna parte.
    Ma non è neanche questo il punto;
    se uno vuole usare l’esempio di Weimar per dimostrare gli effetti dell’emettere troppa moneta, allora va bene.
    Ma dire, come sembra voler dire Amensa, che Weimar è la prova di quello che succede a dare la sovranità monetaria allo stato, è una castroneria bell’e buona. La semplice ragione della rovina tedesca è il piccolo particolare, che Amensa trascura del tutto, di aver perso una guerra mondiale, e già, una sciocchezza da niente !
    Sepolta di debiti, disarmata, sbranata dai vincitori di ogni cosa…
    Hai voglia te in queste condizioni di fare giochini con la moneta…
    Stampare o tassare, creare inflazione o deflazione…
    Qualunque cosa fai, in queste condizioni, e chiunque sia a manovrare la moneta, non ti salvi, sei fregato, è la rovina.
    Non è così difficile da capire, questa cosa qua.