SARAH SCAZZI SHOW

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DI PAOLO FRANCESCHETTI

paolofranceschetti.blogspot.com

Proprio a ridosso dell' articolo di Solange Manfredi sulla funzione della televisione, ci viene dato un esempio plateale di come questo strumento serva a prendere in giro i cittadini, veicolando false notizie e manipolando la realtà.

Da giorni molti mi hanno scritto, anche su questo blog o privatamente, chiedendomi perché non scrivevo un articolo su Sarah Scazzi.

La risposta è semplice. Non so nulla di questa vicenda. Non potevo scrivere nulla, perché le mie idee me le facevo solo - come tutti - leggendo i giornali.

L'unica cosa che mi era chiara è che eravamo davanti all'ennesima presa in giro perpetrata dai media ai danni delle persone normali.

Anche semplicemente leggendo le notizie ufficiali era possibile rilevare queste anomalie.

Primo. In Italia scompaiono circa 1000 persone all'anno. Nel 2009 erano 1033, secondo le stime ufficiali della Polizia di Stato. Difficile capire come e perché i media avessero scelto di occuparsi solo ed esclusivamente di Sarah.

Abbiamo detto molte volte che quando di un fatto se ne occupa ossessivamente la TV, vuol dire che dietro c'è molto altro, rispetto a quello che dicono.



Secondo. L'altra anomalia è che la famiglia Scazzi sceglie come difensore l'avvocato Walter Biscotti, già difensore di Rudy Guede nel processo Meredith, e coinvolto anche nel caso Marrazzo.
L'avvocato risiede a Perugia.
C'è da domandarsi come ha fatto la famiglia a scegliere un difensore che risiede a centinaia di chilometri, e con che criterio.

Inoltre, nella fase di ricerca di una persona scomparsa, il difensore è assolutamente inutile, non essendoci procedimenti né civili né penali da affidare al legale.
Guarda caso poi, il legale in questione non solo trova il tempo di recarsi personalmente ad Avetrana, ma ha anche la fortuna di trovarsi alla trasmissione "Chi l'ha visto" proprio quando in diretta mandano la notizia del ritrovamento del cadavere.



Terzo. Nella trasmissione Porta a porta, del 4 ottobre (quindi precedente al ritrovamento del cadavere), Bruno Vespa incalzava la moglie di Michele Misseri e la madre di Sarah domandando loro "ma voi credete a quest'uomo? pensate che menta?".

Vespa parlava come se già sapesse chi sarebbe stato il futuro assassino, anche quando non esisteva l'ombra di un sospetto.

Il culmine del baraccone mediatico però arriva con la trasmissione Chi l'ha visto, dove, per "coincidenza", viene data in diretta la notizia del ritrovamento del cadavere.

Dopodiché, ancora un'immancabile puntata di Porta a porta, con gli immancabili esperti, sempre gli stessi: Roberta Bruzzone, Paolo Crepet, Francesco Bruno (intervistato dai giornali), come se in Italia esistessero solo loro.

A chiunque abbia un minimo di capacità di osservazione, risulta chiara una cosa. Che il caso di Sarah Scazzi è un'immensa presa in giro, concordata in anticipo ed eterodiretta dall'alto.

Un immenso rito mediatico. L'ennesimo, ove tutto era calcolato fin dall'inizio.

Aveva ragione Pasolini: niente di più feroce della banalissima televisione.

Paolo Franceschetti

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com

Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/10/sarah-scazzi-show.html

9.10.2010

Commenti (31)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. mat612000 12 ottobre 2010

      L'approssimazione con cui "il panzone" ha raccolto gli indumenti non ha impedito di individuare e assicurare alla giustizia il responsabile del delitto.
      Oppure dobbiamo parlare male delle forze dell'ordine per forza per motivi ideologici?

    1. mat612000 12 ottobre 2010

      Resta il fatto che se voglio ascoltare chiacchere precedute dalla premessa "io non so nemmeno di cosa si parli però dico la mia lo stesso", faccio prima a andare al Bar Sport e mi evito le vostre fastidiose e petulanti difese d'ufficio di Franceschetti.

    1. ventosa 12 ottobre 2010

      Tra l'altro, come talvolta capita, l'articolo parla di carciofi e qualcuno porta il discorso sulle patate. Vabbe'...

    1. ventosa 12 ottobre 2010

      Ce n'è un'altra: "perchè CdC fa passare simili commenti"?
      Franceschetti premette che non ne sa nulla che, detto da una persona abituata ad argomentere le proprie tesi, significa che ne sa quanto chiunque sta leggendo e scrivendo su questo articolo. Pone semplicemente l'attenzione su alcuni fatti, che possono aiutare a capire la situazione. Punto. per il momento non c'è altro. Per posizioni preconcette o risposte senza uno straccio di indagine, rivolgersi allo sportello successivo, grazie.
      Saluti.

    1. costantino 11 ottobre 2010

      Sulla professionalità degli inquirenti mi è bastato vedere un pezzetto durante chi l'ha visto:si vedeva un giornalista della troupe del tg3 che nel campo dove avevan trovato sto telefonino fa 50 mentri e trova degli indumenti femminili. L'ottimo cronista chiama i carabinieri. Dopo un pò arrivano carbinieri e panzone maresciallo prende le mutande e il reggiseno con le mani e senza guanti e li mette nel bagagliaio dell'alfa. Non avevo biosgno di altro.....

    1. mat612000 11 ottobre 2010

      Sono d'accordo.
      Se non altro l'ipotesi è un po' più motivata e meno buttata lì di quella espressa da Franceschini.

    1. mat612000 11 ottobre 2010

      Sono d'accordo.
      Resta sempre aperta la domanda: "Perchè CDC ospita e pubblica simili banalità?".
      Mistero. Attendiamo un articolo di Franceschetti che ci sveli l'arcano.

    1. mat612000 11 ottobre 2010

      Il colpevole si è autoaccusato come dici tu dopo 10 ore di interrogatorio e di confronti con la figlia e la moglie, non si è presentato spontaneamente.
      I magistrati e gli investigatori sono stati abili e professionali a metetrlo alle strette ottenendo alla fine una confessione difficilemente ritrattabile.
      Certo, tu avresti fatto meglio.
      Ma questo è un altro discorso...

    1. giorgiolx 11 ottobre 2010

      per lestaat...che centrano i testimoni di geova?
      mi riferivo ai commenti su questo articolo.

    1. Bellerofon 11 ottobre 2010

      "Cazzone il Domenica" è solo un vile provocatore, forse non del tutto disinteressato. Inutile affannarsi a rispondergli. Che vada a quel paese, e ci bruci dentro.

    1. buran 11 ottobre 2010

      Ma qual è la tesi che si vorrebbe affermare con questo articolo? Non viene esplicitato nulla ma vengono lanciate solo un paio di frasi ad effetto tipo "presa in giro...eterodiretta dall'alto" o "...tutto calcolato fin dall'inizio" senza avere il coraggio di dire chiaramente quel che si vorrebbe dire.

    1. ottavino 11 ottobre 2010

      In questa storia mi colpisce che siano tutti brutti. A me sembrano tutti mostri!

    1. francefar 10 ottobre 2010

      Mah, sulla scelta dell'avvocato avrei qualcosa da ridire.
      Anche qui in un piccolo paesino del salento ci fu un omicidio efferato di una donna e il presunto assassino e la sua famiglia chiamarono come avvocato "nientedimenoche" Taormina, sì, lo stesso di Cogne. Sinceramente mi sembra strano che Franceschetti non si sia occupato di questo omicidio, che viste le modalità, era da considerare. Quindi penso che la scelta dell'avvocato sia stata dettata dal clamore mediatico ricevuto dallo stesso per quel caso di omicidio.

    1. tersite 10 ottobre 2010

      Omicidio rituale. Omicidio mediatico, lo show continua...

    1. costantino 10 ottobre 2010

      Sicuramente ci sono dei punti oscuri nella vicenda.
      E dubito che la pessima magistratura saprà chiarirli.
      Non dimentichiamo che se non si autoaccusava, non lo avrebbero mai e poi mai preso.

    1. AldoVincent 10 ottobre 2010

      I punti citati da Franceschetti sono esatti ma il presupposto sbagliato.
      Qualunque giornalista con un po' di fiuto, si sarebbe messo a caccia di notizie dopo il fantasioso ritrovamento del cellulare della vittima.
      Non occorreva essere un Pulitzer per convergere i sospetti sullo zio.

      Concordo anche con:
      ...senza un rumeno, senza un extracomunitario...
      io scrissi su FB: "delitto commesso da un caprone senza computer, senza Web senza un profilo su Facebook. come Farà oggi Maroni a dare la colpa a noi?
      eheheheh

      Aldo Vincent

    1. Fabriizio 10 ottobre 2010


      DISCORSO SERIO ? PERCHE' SECONDO TE SCRIVERE:

      ... il caso di Sarah Scazzi è concordato in anticipo ed eterodiretto dall'alto. Un immenso rito mediatico. L'ennesimo, ove tutto era calcolato fin dall'inizio....

      E' UNA COSA SERIA ? MA SIAMO IMPAZZITI ? CHE FINE HA FATTO LA DECENZA ?

    1. Lestaat 10 ottobre 2010

      Che diamine c'entrano i testimoni di geova?
      Ma lo hai almeno letto l'articolo?
      Il parallelo è con Cogne, ed è più che ben motivato.
      Liberissimo di pensare che sia una frescaccia ma abbi almeno la decenza di non ridicolizzare stupidamente un discorso serio.

    1. Kiddo 10 ottobre 2010

      Stavolta ai nostri "servizi" di informazione è andata male... Non un rumeno ne' uno zingaro ne' un marocchino o altro islamico che avrebbero fatto tanto comodo, solo... lo zio.

    1. giorgiolx 10 ottobre 2010

      una cosa è la normale pratica italiana di distogliere l'attenzione dell'oppinione pubblica tramite notizie di cronaca nera...altra vederci un complotto dei testimoni di geova.

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