Russia e UE entrano in una guerra del gas di logoramento e sopravvivenza

Russia e UE entrano in una guerra del gas di logoramento e sopravvivenza

Di Andrey Mihayloff, pravda.ru

La notizia di una notevole riduzione delle forniture di combustibile alla Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1 ha destato serie preoccupazioni sia a Berlino che a Bruxelles.

Il motivo ufficialmente annunciato è l'incapacità della Siemens di riparare le turbine dei compressori di gas. Pertanto, Gazprom, su istruzioni di Rostekhnadzor (Servizio federale per la supervisione ambientale, tecnologica e nucleare della Russia - ndr), ha temporaneamente interrotto il funzionamento delle turbine. Di conseguenza, due dei quattro compressori di gas sono stati spenti dall'inizio di giugno. Il consumo giornaliero di gas naturale è diminuito del 60%.

Una settimana fa, la tedesca Siemens ha annunciato che le sanzioni contro la Russia hanno reso impossibile per l'azienda restituire a Gazprom una turbina per il gasdotto Nord Stream 1 dopo che era stata riparata in Canada. Un portavoce della Siemens ha dichiarato che le turbine sono state rimesse a nuovo nello stabilimento di Montreal ed erano pronte per la spedizione. Il problema “non sembra essere tecnico, ma politico o piuttosto geopolitico”.

In questo contesto, il prezzo delle transazioni a termine del gas è salito bruscamente e ha raggiunto i 1.500 dollari per mille metri cubi.

A sua volta, il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck ha dichiarato che la riduzione delle forniture di gas è un tentativo della Russia di “distorcere il mercato e aumentare i prezzi”.

Nord Stream 1 è l'unica speranza per l'Europa

Di fatto, la sospensione - anche parziale - del Nord Stream 1 diventa un ostacolo significativo al pompaggio del gas russo verso gli acquirenti europei, semplicemente perché è l'unico percorso pienamente funzionante per le forniture di gas naturale.

Il secondo sistema di trasporto del gas (attraverso l'Ucraina) è stato vittima dell'ambizione di Kiev, che a maggio si è rifiutata di accettare il gas attraverso la stazione di distribuzione di Sohranivka, nella zona controllata dai russi della regione di Luhansk.

Poco dopo, Mosca ha annunciato che non avrebbe fornito gas attraverso la sezione polacca del gasdotto Yamal-Europa a causa dell'imposizione di sanzioni contro la società polacca proprietaria del gasdotto.

Guerra di logoramento del gas

L'analista economico Gleb Prostakov ritiene che non sia importante se i problemi descritti da Siemens sono o meno la vera ragione della forte riduzione delle forniture di gas.

La guerra del gas, iniziata già con l'implementazione del sesto pacchetto di sanzioni, sta guadagnando slancio anche se i funzionari europei hanno ripetutamente affermato che l'Unione Europea non considerava il gas russo come un potenziale obiettivo delle sanzioni.

"Capiscono che non c'è alternativa al gas russo. La Russia rappresenta fino al 40% del consumo di gas dell'UE. A differenza del petrolio, che viene trasportato principalmente via mare, il gas viene trasportato principalmente attraverso i gasdotti. Tuttavia, in Europa non esistono infrastrutture sviluppate per il consumo di gas naturale liquefatto. Inoltre, nel mondo mancano risorse di gas libere, in tutto il mondo.

Al contrario, la UE è un mercato privilegiato per Gazprom. La Russia ha fornito fino al 70% delle sue esportazioni di gas ai Paesi europei. Tuttavia, la Russia sembra muoversi con maggiore sicurezza nell'attuale confronto”, ha dichiarato Prostakov, citato da Vzglyad.

Intervenendo allo SPIEF [il Forum internazionale di San Pietroburgo], il capo di Gazprom, Alexei Miller, ha dichiarato che l'azienda non è delusa da una diminuzione delle forniture di gas all'Unione Europea, poiché i prezzi delle materie prime sono contemporaneamente aumentati più volte. Ha inoltre comunicato alle controparti che la Russia sta introducendo un nuovo principio nelle vendite di gas:

Il nostro prodotto - le nostre regole

Vladimir Chizhov, ambasciatore della Russia presso la UE, ha avvertito che il Nord Stream 1 potrebbe addirittura essere chiuso e che tutte le turbine del compressore del gas verrebbero inviate in Canada per le riparazioni.

Bruxelles intende rifiutare completamente l'uso del gas naturale russo e di altre fonti energetiche. La leadership dell'Unione Europea sta cercando attivamente nuovi fornitori, preparandosi a costruire infrastrutture per il GNL e l'energia verde.

È difficile dire se la UE riuscirà nell'intento.

“La Russia ha capito che il gas è diventato un'arma geopolitica che Mosca deve usare qui e ora. Cominci a riorientare le forniture e questa è la cosa giusta da fare, perché le sanzioni della UE e degli Stati Uniti hanno fornito alla Russia ogni motivo di ritorsione”, afferma Prostakov.

Gli impianti di stoccaggio del gas in Europa sono oggi molto poveri di scorte. In Germania, ad esempio, sono pieni solo al 56%. Se continua così, la Germania si troverà ad affrontare una situazione di stallo per la sua economia.

Anche la Russia ha problemi da affrontare. Si tratta dei problemi di trasporto del gas della Russia. Per riorientare le forniture di gas verso est ci vorranno almeno cinque anni. Quando gli impianti di stoccaggio del gas della Russia saranno pieni, la produzione dovrà essere ridotta.

Guerra per la sopravvivenza

La guerra del gas è una guerra per la sopravvivenza nella politica energetica ed entrambe le parti subiranno perdite significative in questa guerra.

Per la Russia, la riduzione delle forniture di gas è associata a una diminuzione dei ricavi delle esportazioni e, probabilmente, alla necessità di interrompere parzialmente la produzione. Per l'Europa, l'inverno in arrivo potrebbe avere conseguenze ancora peggiori, quali chiusure industriali su larga scala; case fredde; difficoltà di approvvigionamento dei prodotti; migrazione interna nella UE; crescita critica delle tensioni sociali.

L'Unione Europea potrebbe non essere in grado di gestire la situazione.

Di Andrey Mihayloff, pravda.ru

link fonte: https://english.pravda.ru/world/152540-russia_eu_gas/

23.06.2022

Traduzione di Costantino Ceoldo per ComeDonChisciotte.org

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (10)

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Mostra commenti 10 caricati
    1. cedric 26 giugno 2022

      L’Unione Europea potrebbe non essere in grado di gestire la situazione.

      Diciamo le cose come stanno: l'unione Europea NON è in grado di gestire la situazione perchè non è in grado di tener buoni 450 milioni di cittadini che a ottobre vogliono tenere il riscaldamento a 24 gradi in casa e vogliono continuare a lavorare nelle fabbriche con forni ed altoforni per portare a caso lo stipendio. Magari gli stessi 450 milioni di cittadini europei vorrebbero tenere accese anche le centrali elettriche a gas (russo) e carbone (russo) e comperare le collanine d'oro (russo) per la prima comunione della figlioletta

      E' sempre buono il vecchio detto
      Franza o Spagna purchè se magna
      che a natale diventerà
      Russia e Cina purchè ce se scalda e se cucina

    1. Eugiorso 25 giugno 2022

      Va detto che io acceterei un inverno al freddo, pur di assistere al crollo della "demmmokrazzia occidentaloide" e a un'invetibale spaccatura, di fatto, fra l'Europa occidentale e continentale e gli usa.
      I danni maggiori, nel breve e brevissimo periodo, saranno comunque per noi, non per la Russia.

      Cari saluti

    2. Arian Van Heisen 25 giugno 2022

      Nessun inverno al freddo.. sono tutte palle per giustificare gli aumenti .

    1. JHON 25 giugno 2022

      Le turbine della Siemens, sono state portate in Canada per la riparazione e non possono rientrare in Russia per via delle sanzioni, che però dicono, che è più che altro una questione politica o geopolitica. Allora qualcuno sta mentendo. Difatti l'ambasciatore della Russia presso la EU, ha dichiarato che tutte le turbine potrebbero essere mandate in Canada per le riparazioni. Allora: possono partire ma non ritornare? Fatemi capire, dove sta l'inganno. Forse tutta la messinscena, serve a scaricare sull'utente finale le conseguenze della falsa crisi energetica? direi sicuramente: SI!

    1. Senna 25 giugno 2022

      Russia e UE entrano in una guerra?Ma per favore, gli anglo-americani padroni della EU, usano lo zerbino Europa da sbattere in faccia alla Russia sperando in una guerra, Europa-Russia, o perlomeno nella totale distruzione ed interruzione di qualsiasi tipo di relazioni tra Russia ed Europa.
      Purtroppo l´Europa è totalmente supina e serva degli anglo-americani, gli USA sono fallitti da anni, i cinesi con comprano più bond-Usa spazzatura, quindi agli Usa mancano 800 miliardi di $ all'anno che l'Europa avrà l'onore ed obbligo di fornire, con il 2% del PIL, con l'aumento di benzina, gasolio, gas e corrente, e con la pagliacciata in Ucraina.

    1. Esquivèl 25 giugno 2022

      V'immaginate, quegli spocchiosi di finnici e crucchi che migrano in Spagna e Italia? L'Italia si metterà al riparo con i fratelli israeliani, ma pure col Giappone, i tanto generosi giapponesi ci daranno un bel pò del loro gas, tanto a loro a che serve? Sono il primo paese al mondo, dopo di noi, per mortalità, ormai si stanno estinguendo, ed inoltre, la fornitura sarà garantita dal presidente USA Joe Biden.
      Mentre la Spagna, sta già bella comoda con il gas dal Marocco, sai quante risate! E comunque, lo dicevo io, già nel 2008, che la terza guerra mondiale si sarebbe combattuta per l'accaparrarsi delle risorse energetiche, e non più sulle ideologie, morte da quarant'anni.

    2. Arian Van Heisen 25 giugno 2022

      " i fratelli israeliani... "

      a parte che dovresti parlare per te stesso,... saranno tuoi fratelli ..! ,
      comunque se pensi che noi dipendiamo dal gas e dalle Fonti energetiche di quei paesi, significa solo che sei solo un' ignorante in Materia ..
      Tutte le tecnologie verdi e per la produzione di Energia non fossile sono NOSTRE ...!

      Fino a prova contraria siete voi meridionali che migrate nel Nord ed il Centro Europa ..!

    1. Bertozzi 25 giugno 2022

      "la Russia ha capito che il gas è un'arma geopolitica..." Ma dai. Sicuramente non c'aveva mai pensato prima. Un po' come dire "ho scoperto che se tengo alla fame il cane e gli do' le crocchette con un certo principio quello o poi fa le cose che dico io, come voglio io". Grazie, pensata geniale davvero. I nostri governanti son lì e auspicano che a noi non si diano più crocchette (e le chiamano sanzioni) mentre loro si ingozzano belli comodi. Non è tanto difficile sta geopolitica oh.

    2. R66 25 giugno 2022

      La risposta veloce: sì, è difficile.
      Quella più articolata: no, non è difficile di suo, il complicato riguarda ciò che si assume a "crocchetta", per il cane è facile, per l'uomo molto meno.

    1. Cachafaz 25 giugno 2022

      "Per la Russia, la riduzione delle forniture di gas è associata a una diminuzione dei ricavi delle esportazioni"
      quando mai, con forniture attuali di 100 contro le 250 prima della guerra in ucraina, riesce ad incassare di piu'! Probabilmente, riducendo le forniture di una ulteriore meta' incasserebbe la stessa cifra. Ma ne avrebbe di misure di ritorsione possibili, meglio sorvolare al riguardo...

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