RIDE BENE CHI RIDE PER ULTIMO (ULTIME DALLA GRECIA)

DI GEORGIOS

comedonchisciotte.org

Il tempo storico in Grecia scorre in una forma altamente condensata. Ciò che in condizioni “normali” richiederebbe dei mesi o degli anni per accadere, oggi, in Grecia, e’ forse questione di giorni o addirittura di ore.

Il governo di Tsipras, dopo alcune mosse iniziali che davano l’impressione, largamente aspettata dai greci, di andare contro l’establishment europeo, ha cominciato una sterzata su tutti i fronti.

Non si parla più di un ripudio, sia pure parziale, del debito, ma di una proroga di qualche mese del contratto di prestito. Un “ponte” come dice il giocoliere dell’economia, il “marxista casual che in verità vuole salvare l’Europa dalle sue tendenze autolesionistiche” ossia il ministro Varoufakis. Eppure, all’interno del paese si continua a proclamare che “il tempo dei memoranda e’ finito”.

Come si possono conciliare le due cose? Come e’ possibile parlare di acqua senza dire H2O? Misteri dell’economia. Si sa che i memoranda sono la conseguenza diretta del contratto di prestito con il quale la Grecia, grazie ai venduti della maggioranza ma anche con la complicità (o, nel caso migliore, l’inerzia) dell’opposizione del 2010, ha volontariamente rinunciato al suo diritto (riconosciuto internazionalmente) di esercitare la propria sovranità nazionale in materia di debito. Insomma, dire contratto di prestito equivale a dire memorandum (che e’ la sua applicazione pratica) e viceversa.

Ma qui si fa un gran parlare della fine della troika e dei memoranda. E Schauble non ha certo perso l’occasione per esprimere una volta ancora la sua stima verso i greci: “Se non vogliono più parlare di troika e di memoranda, questo e’ qualcosa che si può risolvere. L’importante e’ che il programma vada avanti”.

La cosa che sembra strana però e’ che malgrado Tsipras e Varoufakis:

1) abbiano accettato tutto in cambio di questa trovata del “ponte” che, indebitando ulteriormente il paese, non cambia niente alla finanziaria del precedente governo e alla sua realizzazione ma che, sperano, permetta, previa manipolazione mediatica, di salvare la faccia al governo che “avrebbe ottenuto un grande successo ai negoziati”, e

2) abbiano promesso che non ci sarebbe stata nessuna azione unilaterale senza l’approvazione dei nostri “partners”,

la tedesca ha puntato i piedi e tramite il famigerato Dijsselbloem ha fatto cinicamente capire che la Grecia ha tempo fino a Venerdì 20/2. Dopo, c’è solo il diluvio universale.

Pare che questa casta di ariani che comanda l’Europa non si accontenta più di governanti succubi ma vuole avere ai propri piedi popoli interi. I greci devono pentirsi di aver eletto un governo che non rientrava nei piani e ora e’ preteso da loro un atto di sottomissione massiccia e completa. In altre parole il sadismo e’ una parte importante della politica internazionale in casi del genere.

Certo, per cosi come sono messe le cose, non solo in Grecia, si può più semplicemente affermare che ora, esaurite le condizioni dei contratti sociali o dei metodi di consenso comprato (tramite programmi di concessioni, finanziamenti, sussidi o anche favoreggiamenti) verso alcune classi sociali, il capitale mostra la sua vera e feroce faccia. E non si parla delle intenzioni di alcune menti malate, ma della vera natura del capitale finanziario il quale pretende un estratto conto in continuo aumento qualsiasi fosse il prezzo da pagare: dalla tratta degli schiavi moderni fino alle guerre che ormai stanno approdando nel cuore dell’Europa. Gli ultimi episodi in Belgio, Francia e Danimarca non sono casuali.

Tutto va in liquidazione per servire l’avidità innata del capitale. Non esistono più nazioni e paesi. Solo dei terreni in svendita e a tale scopo bisogna sbarazzarsi dei nativi o eliminandoli o trasformandoli in nomadi. Il sadismo non e’ una scelta ma una conseguenza logica in un processo del genere.

Tornando a SYRIZA, l’altro ieri e’ stato eletto il nuovo Presidente della Repubblica. Si chiama Prokòpis Pavlòpoulos, per gli amici “Pakis”, ed e’ un politico del partito di destra Nuova Democrazia, cioè lo stesso dell’ex premier Samaràs. Si tratta però dello stretto collaboratore di Kostas Karamanlìs, primo ministro anche lui alcuni anni fa e predecessore di Samaràs alla guida del partito.

Pavlòpoulos e’ il classico esempio del travestimento politico: Ha sempre criticato i memoranda che poi però ha sempre e puntualmente votato. Di professione costituzionalista, esiste una sua intervista nella quale dichiara che ha dovuto votare in senso anticostituzionale perché… non esisteva altro modo per salvare la Costituzione. La sua elezione e’ stata una vera doccia fredda per i greci che hanno espresso in molte circostanze il proprio dissenso e disappunto. Come mai questa scelta di Tsipras in pieno contrasto con il sentimento popolare?

L’unica spiegazione possibile e’ che si profila un’alleanza tra la parte maggioritaria e condiscendente verso la troika di SYRIZA e la parte “democratica” di Nuova Democrazia di Karamanlìs: un vero e proprio governo di “salvezza nazionale”. Questo a sua volta implica la scissione di ambedue i partiti: Fuori dal SYRIZA i patrioti “impenitenti” e fuori dalla Nuova Democrazia i fascisti (questi non virgolettati) di Samaràs.

Un clima surreale quello greco. Una finta televisione di stato (NERIT) ancora in mano a Samaràs che continua a trattare SYRIZA come se fosse l’opposizione e SYRIZA che non fa niente per ristabilire la legalità nell’informazione: gli ex lavoratori della ERT, la vera televisione di stato licenziati 2 anni fa, trasmettono in condizioni di clandestinità per radio da uno stabilimento di fortuna proprio difronte al palazzo radiotelevisivo di Aghìa Paraskevì, sede dell’illegale NERIT. E sono ormai passati 25 giorni dalla vittoria elettorale di SYRIZA.

Ma la parte migliore e’ questa: I greci, sia pure disinformati, sia pure disorientati, sia pure “stin kosmàra tus” come si dice qua (che si trovano in un loro proprio mondo paradossale e grossolano ma fortemente provocatorio e sardonico) guardano le prestazioni (comiche per una persona competente) di Varoufakis, ci credono e se la godono un mondo: “Ma che vadano a… questi cavolo di Tedeschi!” dicono. Un effetto collaterale del tutto inaspettato.

E’ il punto in cui gli eurocrati non hanno fatto bene i calcoli. Non li avevano fatti bene neanche durante la prima occupazione come per esempio quando morì Kostìs Palamàs, un nostro grandissimo poeta, improvvisamente, davanti ai loro occhi sbalorditi, le strade di Atene occupata sono state inondate da una marea di gente.

Non conoscono la mentalità di questo popolo. Tsipras e Varoufakis la conoscono bene e cercano di avvertirli, ma, si sa, i sadici sono anche dei prepotenti.

Meglio cosi, perché ride bene chi ride per ultimo.

Georgios

Fonte: www.comedonchisciotte.org

20.02.2015

14 Commenti
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mucia
mucia
20 Febbraio 2015 8:26

per me li mettono sotto

come metteranno sotto tutti in un modo o nell altro

reta il fatto che l unica via d uscita é prendere le propietà delle chiese e company
dichiararle illegali e dannose terroriste
mi aspetto questo

tra un po almeno visto che anche l onu ha ritirato gli appoggi a queste aziende formato divino

passante
passante
20 Febbraio 2015 8:29

Di questo articolo non ho capito nulla. 

Cosa vuoi dirci Georgios? Che Tspiras e Voltafaccis sono farlocchi? Lo sospettavamo.
Che il popolo greco è ubriaco? Ne più ne meno di tutti gli altri. Scendono in piazza a far festa e casino, ma non contano nulla e con un paio di promesse e qualche pacca sulle spalle, se ne tornano felici a casa…una grande prova di democrazia!?! Mi ricordano le manifestazioni sindacali in Italia…meno male che se ne fanno sempre meno!
W Renzi. Non ha il fascino, un po tenebroso ma sicuramente virile, di Berlusconi, che è stato capace di far innamorare milioni di italiani (soprattutto italiane), ma il sorrisetto da presa per il culo è quello giusto.
La base e fondamento, della democrazia è la proprietà. Chi parla di un Europa dei popoli mente, sapendo di mentire.
Gracco
Gracco
20 Febbraio 2015 10:13

La base e fondamento, della democrazia è la proprietà


queste poche e semplici parole sono da incorniciare, perché spiegano tutto
oriundo2006
oriundo2006
20 Febbraio 2015 10:31

E’ l’articolo di una persona sfiduciata, a mio avviso. Ma tornando al contenuto forse sarebbe dire che oramai è GUERRA aperta fra i cittadini e la Eu, nel senso che quest’ultima applica dei diktat alle nazioni come se fossero vinte e dunque ‘naturalmente’ obbligate ad obbedire. Infatti si ripete che NON c’è altra strada, che i Trattati NON prevedono il ‘grexit’ ( il che non è vero ), che la moneta unica è irreversibile ( ricordate le parole analoghe del Pcus quando asseriva lo stesso del ‘socialismo reale’ ? ), che la Grecia è obbligata a questo e a quello ed insomma a tutto quello che il direttorio Eu stabilisce ed impone a suo insindacabile giudizio, facendolo poi firmare alle elites ( tutte in grembialino d’ordinanza: anche il pres. della Rep. greca lo è ) locali, tenute sempre e comunque a rispettare quanto hanno firmato e fatto i precedessori, anche se coartati con l’inganno o la menzogna o con la corruzione. Adesso la Grecia deve sfruttare quanto gli rimane di tempo fino alle prossime scadenze per tentare una manovra di ‘sgancio’. Dipenderà dalle ‘bravura’ dei suoi ministri trovare degli spazi che non limitino così tanto la sua azione politica ed… Leggi tutto »

patrocloo
patrocloo
20 Febbraio 2015 11:11

Il tuo spacciatore stavolta ti ha rifilato roba avariata a quanto vedo

Jor-el
Jor-el
20 Febbraio 2015 11:22

Vuole dire questo: In Grecia sta succedendo quel che è successo in Italia: una coalizione fra sinistra moderata e centro-destra. Chiarito che la maggioranza di Syriza è saldamente eurista, penso anch’io che Tsipras metterà alla catena la minoranza e sceglierà, per la Grecia, una soluzione "italiana": riforme strutturali FMI chiamate con altro nome e spartizione del potere con il centro-destra europeista. E il popolo? Mazzate e, se insistono, pallottole. con la scusa dei nazisti di Alba Dorata.

SeveroMagiusto
SeveroMagiusto
20 Febbraio 2015 11:53

Caro Georgios, concordo pienamente con quanto scrivi, se ho capito bene quel che intendi nelle ultime righe del tuo pezzo. Cioè – dimmi se sbaglio – che al di là di tutte le questioni “politiche” ed “economiche” l’ago della bilancia di tutto rimane l’atteggiamento del Popolo greco. Un Popolo abituato a sopportare ogni cosa, ma pronto a reagire se punto sul vivo. Devo dire che seguo le vicende greche con grande interesse, dato che ritengo che noi Italiani saremo i Greci del futuro: quello che sta accadendo oggi a voi, domani potrebbe succedere a noi Italiani (sì lo so, i fondamentali della nostra economia non hanno niente a che vedere con quelli della Grecia…). Penso che ciò che si prospetta al vostro Paese sarà purtroppo un futuro di altre lacrime ed altro sangue, perché secondo me la Troika – a parte il gusto innato per il sadismo di certa “gente” – agisce nei vostri confronti secondo il detto “punirne uno per educarne cento” [1]. A questo punto se vogliamo fare un salto di qualità nel nostro ragionare bisognerebbe smetterla di farlo secondo gli schemi coi quali siamo abituati a farlo, cioè per categorie. Greci, Italiani, Tedeschi; destra, sinistra, centro; marxisti,… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
20 Febbraio 2015 12:22

Rispondo solo nel merito di comedonchisciotte: tenere in funzione un mezzo d’informazione ha un costo (in termini di tempo e impegno) altissimo. E per campare bisogna avere un’altra occupazione, perchè se entri nel circuito mediatico diventi come la stampa asservita. Fare questo per anni ed anni affatica.
Insomma non c’è molto spazio per altre iniziative.

Eppure il problema principale nell’idea di fare un movimento è che dove si fa informazione bisogna informare, mentre un movimento segue la logica che punta al potere. Insomma Comedonchisciotte si snaturerebbe se appoggiasse nettamente  un punto di vista, perchè la scelta nostra è sempre stata di privilegiare la verità sull’appartenenza.
Poi in momenti particolari abbiamo tentato di dare appoggio a chi si dava da fare, ad esempio alle ultime politiche un po’ di sostegno a M5S lo abbiamo dato.

SeveroMagiusto
SeveroMagiusto
20 Febbraio 2015 13:09

Caro Truman, ti ringrazio della risposta e di aver ancora una volta dimostrato l’attenzione che tu ed i tuoi compagni di avventura dedicate a questa vostra "creatura". Come ho già avuto modo di dire, CDC è decisamente uno dei siti di informazione migliori del web. So benissimo quanto tempo ci vuole a confezionare un buon "prodotto", dato che nel mio piccolo anch’io ci ho provato. L’idea era sempre quella: cercare di dar voce a quello che dovrebbe essere il soggetto principale della società (la gente comune, il Popolo) e che invece si vede preso per i fondelli da chi sta in alto e da chi asserisce di volerci rappresentare. In realtà il Popolo non viene mai interpellato ed è costretto a subire le decisioni altrui (la chiamano democrazia…). Trovare un luogo dove la gente possa esprimere le proprie opinioni e mettersi d’accordo su quali sono i propri desideri e quindi quali sono le richieste da avanzare ai propri governanti è per me una cosa fondamentale. Evidentemente per i suoi creatori CDC rappresenta solo la prima fase di questo processo. Secondo me la seconda parte avrebbe dovuto essere consequenziale. Ho un’audience è quindi ho la responsabilità di far sì che i desiderata… Leggi tutto »

rutzboy
rutzboy
20 Febbraio 2015 13:44

Questa frase è assolutamente incorretta "I greci devono pentirsi di aver eletto un governo che non rientrava nei piani "

Georgios
Georgios
20 Febbraio 2015 16:15

Tento una risposta generale rivolgendomi un po’ a tutti che sono intervenuti finora. E lo faccio per “statements” sperando di coprire tutto lo spettro delle domande o delle osservazioni fatte. 1. Il mio articolo non ha carattere personale, non cerco di sfogarmi o di esternare le mie preoccupazioni in cerca di conforto o di consiglio. Non ne ho proprio bisogno e nemmeno e’ questa la sede per qualcosa del genere. Per cui scrivendolo non mi sentivo né ottimista né pessimista. L’unica ragione per scrivere, sfruttando la mia conoscenza (assolutamente non perfetta) della lingua italiana, e’ di informare ma soprattutto avvertire, potrei dire “educare” sperando di non essere frainteso, basandomi sulle proprie esperienze in un paese che per sua sfortuna si trova sulla prima linea dell’attacco neoliberista. 2. Come ha osservato giustamente qualcuno qui, si cerca di “punirne uno per educarne cento”. Perché se la Grecia fa il botto comincia la reazione a catena: Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia e via dicendo. E questo accadrà non tanto per la volontà dei governi di questi paesi, ma per la spinta inesorabile che proverrà dal basso, dai popoli. I primi segnali ci sono già stati dopo la vittoria di SYRIZA in tutta l’Europa. Parallelamente… Leggi tutto »

SeveroMagiusto
SeveroMagiusto
20 Febbraio 2015 18:37

Grazie.

Georgios
Georgios
20 Febbraio 2015 23:58

L’accordo per il famigerato “ponte” di 4 mesi: 1. Le riforme sono obbligatorie e si basano sulla finanziaria del governo precedente 2. Ci sarà una valutazione prima di ogni sborsamento 3. I soldi vanno solo alla ricapitalizzazione delle banche e per il pagamento dei debiti dopo approvazione della BCE 4. Il governo si impegna di collaborare con la troika (che ora viene chiamata “istituzioni”) 5. Oltre all’UE, protagonisti rimangono gli altri due membri delle istituzioni (troika) cioè BCE e IMF 6. Il governo si impegna senza riserve a pagare il totale del debito entro i tempi stabiliti (niente haircut o pagamenti posticipati) 7. Il governo si impegna di continuare a produrre avanzi primari (quegli stessi che fino a ieri diceva che non esistevano) 8. Il governo si impegna di non prendere delle misure o azioni unilaterali che influenzeranno negativamente sugli obbiettivi fiscali come stabiliti dalle istituzioni (la troika) 9. L’accordo e’ sottoscritto solo perché il governo greco offre gli impegni richiesti 10. L’UE continuerà a supportare la Grecia solo se quest’ultima continuerà a mantenere gli impegni presi (Le note in parentesi sono mie) La lista dei quisling e’ ulteriormente allungata. E questi criminali non hanno neanche la spregevole scusante di… Leggi tutto »

rebel69
rebel69
21 Febbraio 2015 2:41

Che andassero a cagare sti psicopatici burocrati sadici di Bruxelles Berlino Wall street la city di Londra e Basilea,solo la morte è irreversibile, quella  di loro spero.Pensandoci bene non ci sono tante via di scampo,sia democratiche, M5S con otto milioni e mezzo di voti e Siryza lo stanno dimostrando, sia con manifestazioni ,violente o meno.Forse i Brics organizzeranno qualche rivoluzione colorata da noi cercando di rovesciare governi già fantocci?Credo proprio che bisognerà aspettare inermi ma consapevoli che presto o tardi ci toglieranno tutto e allora forse,come insegnava quel ebreo barbuto vissuto 2000 e rotti anni fa ,nella povertà saremo liberi, sempre che non ci trasformeremo come cani randagi che si azzuffano per un pezzo di pane.In quel caso ben venga l’estinzione della maggior parte della razza umana e tanto di cappello a persone come Francis Galton.