Report ISS: Aumento di ricoveri e decessi tra vaccinati over 80

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di Michele Crudelini

“Non ti vaccini, ti ammali, muori”, con queste parole il Primo Ministro Mario Draghi sosteneva in maniera implicita l’efficacia assoluta della vaccinazione.

Perché se il destino di un non vaccinato sarebbe, secondo Draghi, il decesso, si dà per scontato che il vaccinato non abbia invece alcun rischio.

Il bollettino ISS di agosto – settembre

In realtà i dati forniti mensilmente dall’Istituto Superiore di Sanità ci dicono in maniera piuttosto evidente che anche i vaccinati non solo si possono ammalare, ma possono finire in ospedale e in alcuni casi anche rischiare il decesso.

Nell’ultimo bollettino di sorveglianza integrata del’ISS, che riguarda il periodo agosto- settembre, il primo dato che salta all’occhio è il numero di contagi, ricoveri e decessi registrati nella fascia di età sopra gli 80 anni, tra i vaccinati con doppia dose.

Tra gli over 80 vaccinati sono infatti risultati positivi al Covid in 5.236, mentre tra i non vaccinati i positivi contavano 1.800. Le ospedalizzazioni tra i vaccinati over 80 sono arrivate a 1.207, mentre per i non vaccinati segnavano 714. Infine i decessi. Tra gli over 80 vaccinati, sono decedute 364 persone, 338 tra i non vaccinati.

Effetto paradosso? Potrebbe esserci dell’altro

L’Istituto Superiore di Sanità spiega però che questi dati non dovrebbero allarmare perché si tratterebbe dell’ “effetto paradosso”. In pratica nel momento in cui la percentuale di over 80 vaccinati ha raggiunto un livello molto alto, il 91% del totale, è normale che ad ammalarsi e ad essere ricoverati siano in maggioranza i vaccinati.

C’è però un ma rispetto a questa spiegazione che appare un po’ troppo semplicistica. Ed è sufficiente guardare il bollettino del mese precedente, quello di agosto, per osservare che forse ci potrebbe essere qualcosa di più di un semplice effetto paradosso.

Tra luglio e agosto, tra gli over 80 vaccinati, si erano registrate 648 ospedalizzazioni. Nei 30 giorni successivi questo numero, tra i vaccinati, è raddoppiato, arrivando a 1.207. Sui decessi la situazione è ancora peggiore. Tra luglio e agosto, i decessi tra i vaccinati over 80 erano stati 71. Nei 30 giorni successivi sono stati 364, più di cinque volte rispetto al mese precedente. Tale differenza non può essere evidentemente fatta risalire all’effetto paradosso, considerato che il livello di vaccinati tra gli over 80 è cresciuto in maniera molto limitata, in particolare di 48.778 unità, ossia dello 0.9%.

C’è un calo dell’efficacia del vaccino?

A cosa imputare quindi questa crescita evidente di contagi, ricoveri e decessi tra i vaccinati over 80? Forse la spiegazione più plausibile risiede nella caduta esponenziale dell’efficacia del vaccino, tenuto conto che gli over 80 rappresentano la categoria che ha ricevuto per prima la doppia dose del farmaco.

Lo stesso effetto che si è registrato in Israele, dove hanno iniziato a distribuire la terza dose, preannunciando anche la quarta. Terza dose che tuttavia non è stata approvata dalle autorità di regolamentazione del farmaco, se non per le persone fragili. Questi dati però dimostrano ancora una volta l’insussistenza scientifica del green pass: ci sono persone che si contagiano, finiscono in ospedale e rischiano la vita che sono infatti in possesso di green pass valido fino al 2022.

Fonte: https://www.byoblu.com/2021/09/28/report-iss-aumento-di-ricoveri-e-decessi-tra-vaccinati-over-80/

Pubblicato il 28.09.2021

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