Reazioni cutanee anche gravi dopo la vaccinazione anti-covid

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Uno studio trasversale a livello nazionale spagnolo ha descritto e classificato le reazioni cutanee dopo la vaccinazione SARS-CoV-2. La maggior parte sono da lievi a moderate e autolimitanti, ma sono riportate anche reazioni gravi/molto gravi.

I ricercatori hanno incluso nel loro lavoro solo le persone che hanno avuto reazioni cutanee entro 21 giorni dall’inoculazione e hanno raccolto IN TRE MESI  (dal 16 febbraio al 15 maggio 2021) 405 REAZIONI: 40·2% dopo la vaccinazione Pfizer-BioNTech; 36·3% dopo la vaccinazione Moderna e 23·5% dopo la vaccinazione AstraZeneca.

L’età media dei pazienti è stata di 50,7 anni e per l’80,2% si è trattato di donne.

Le reazioni cutanee sono state classificate come sede di iniezione (“braccio COVID”, 32,1%), orticaria (14,6%), morbilliforme (8,9%), papullovesicolare (6,4%), pitiriasi rosea (4· 9%) e reazioni purpuriche (4%).

Le riattivazioni del virus varicella zoster e herpes simplex hanno rappresentato il 13,8% delle reazioni.

Le reazioni più riportate in ciascun gruppo di vaccini sono state: il braccio COVID (mRNA-1273, Moderna, 61,9%), la riattivazione del virus della varicella zoster (BNT162b2, Pfizer-BioNTech, 17,2%) e l’orticaria (AZD1222, AstraZeneca, 21,1). %). La maggior parte delle reazioni al vaccino mRNA-1273 (Moderna) sono state descritte nelle donne (90,5%).

Ottanta reazioni (21%) sono state classificate come gravi/molto gravi e l’81% ha richiesto un trattamento.

P.S.

L’orticaria non sembra, comunque, una prerogativa del vaccino AstraZeneca. Infatti un altro studio, sempre pubblicato di recente su PubMed, riporta casi clinici di pazienti con orticaria cronica di nuova insorgenza o in remissione che hanno avuto una recidiva entro 3 mesi dalla vaccinazione con il vaccino Pfizer-BionTech. Lo studio, in questo caso, si è basato sull’analisi del database dei pazienti osservati da gennaio 2020 ad agosto 2021 negli ambulatori per allergie secondarie di una grande clinica in Israele.
Secondo quanto scrivono gli autori è possibile che la vaccinazione serva come fattore provocante e/o recidivante dell’orticaria cronica in individui con malattie allergiche e/o predisposti all’autoimmunità”.

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VB

 

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