QUESTIONARIO PER L'AUTO-VALUTAZIONE

DI CARLO BERTANI

In questi giorni, ferve la protesta contro la politica del Governo per la scuola e, tantissimi siti e blog, hanno preso di mira il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Alcuni spropositati hanno persino coniato alcuni “santini”, raffigurando la malcapitata nelle vesti di una nuova beata, “Beata Ignoranza”.
Siccome non ce la sentiamo d’appoggiare queste posizioni estreme – ma in democrazia è sempre auspicabile trasparenza e pubblicità delle opinioni – invitiamo il Ministro alla riscossa, proponendole di dimostrare – urbi et orbis – che non è affatto poco competente come altri sostengono.
Perciò, il nostro invito è quello di scuotersi: suvvia, Gelmini, ci faccia vedere chi è!
All’uopo, abbiamo preparato un apposito questionario, cosicché la Suprema Guida dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca potrà dimostrare quel che vale, e far precipitare all’Inferno quegli indecorosi santini, in un apposito rogo da erigere a Campo dé Fiori.

Ecco il questionario:

1) L’istruzione italiana è ancora figlia della riforma “Gentile”, datata 1923: il candidato ritiene, dopo attenta riflessione sulle mutate condizioni socioeconomiche e strutturali della società italiana, che questo modello andrebbe soltanto rivisto oppure cancellato, per riformare da capo il sistema d’istruzione?

a) La riforma “Gentile” abbisogna solo d’essere rivista.
b) La riforma “Gentile” è oramai obsoleta è si deve ripartire da capo, con un nuovo modello.
c) Non sa/Non risponde.

2) Nel dibattito sulle finalità dell’istruzione, si tende oggi a premiare un modello che certifichi le specifiche competenze acquisite, a scapito della più generale conoscenza che implica maggior interdipendenza ed inter-disciplinarietà nell’apprendimento. Quale modello, il candidato ritiene più consono alle attuali esigenze?

a) La certificazione per competenze acquisite.
b) La conoscenza interdipendente.
c) Non sa/Non risponde.

3) Il D.M. n. 139, conseguente agli accordi internazionali facenti capo alla cosiddetta “Strategia di Lisbona”, comprende un allegato – definito “tecnico” – nel quale sono contenuti gli “Assi culturali” sui quali dovrà poggiare la futura scuola europea. Il candidato, quale parere esprime in merito?

a) Si dovranno, in prospettiva, rendere omogenei i percorsi.
b) Ogni Paese, pur nel rispetto di minimi vincoli, dovrà pianificare la scuola secondo le sue esigenze.
c) Non sa/Non risponde.

4) Precedenti tentativi di riforma, affidavano l’Istruzione Professionale alle Regioni. Si considerano le specificità degli ambiti regionali, per quanto attiene all’istruzione, così importanti – sempre che il candidato ne ravvisi l’esistenza – da essere prevalenti rispetto alle principio di preminenza dello Stato? Il candidato scelga fra le opzioni proposte:

a) La specificità degli ambiti locali deve essere preminente.
b) Non esistono motivazioni così importanti per affidare il segmento professionale alle Regioni.
c) Non sa/Non risponde.

5) Nel dibattito sulla pedagogia, le principali scuole si dividono sulle metodologie, fra chi propone di considerare principalmente l’essere come interdipendente con l’ambiente (prospettiva fenomenologica), oppure di centrare più l’attenzione sugli aspetti biografici dell’individuo (prospettiva personalista), astraendolo, sostanzialmente, dal suo habitat. Da quale, delle due posizioni, il candidato si sente più attratto?

a) Prospettiva fenomenologica.
b) Prospettiva personalista.
c) Non sa/Non risponde.

6) Il rapidissimo mutare del mondo della comunicazione fornisce sempre maggiori strumenti di conoscenza, su più livelli, che comprendono oramai l’intero scibile umano. Tutto ciò, comporta però l’affidabilità delle fonti ed un diritto/dovere di critica da parte del legislatore (nell’ambito dell’istruzione). Nell’ottica di fornire strumenti didattici (principalmente, i libri di testo) in forma elettronica, il candidato ritiene che sia necessaria preventivamente la fornitura di una “rosa” di testi da proporre – che comprenda, ovviamente, posizioni dissimili fra loro – oppure optare per una completa libertà di scelta da parte dei docenti, degli allievi e delle famiglie?

a) E’ necessario individuare una “rosa” di testi.
b) Lasciare completa libertà di scelta.
c) Non sa/Non risponde.

7) Nella prospettiva di trasformare le università italiane in altrettante fondazioni, il rischio è di circoscrivere gli ambiti di ricerca ai soli proposti dai finanziatori: il che, condurrebbe ad una restrizione dello scibile oggetto d’analisi e di studio. Nell’assenza di strutture pubbliche di ricerca, un secondo rischio sarebbe quello di veder partire per l’estero i migliori ricercatori, ancor più di quanto avviene oggi. All’interno di questa scelta, ritiene il candidato che le future fondazioni debbano essere bilanciate con altrettanti investimenti pubblici nella ricerca?

a) No, non servono strutture pubbliche, bastano le fondazioni.
b) Sì, è necessario bilanciare il processo fra pubblico e privato.
c) Non sa/Non risponde.

8) In Europa, si tende oggi a fissare il limite minimo d’istruzione all’età di 18 anni, giacché si sostiene che una maggior scolarità renderà, in futuro, migliori cittadini, più informati e responsabili. In alcuni casi, si ritiene sufficiente una formazione esterna all’ambito scolastico, per la quale è necessario (trattandosi di formazione e non di apprendistato) un controllo della formazione fornita, degli strumenti, dei metodi, ecc. Secondo il candidato, il percorso formativo deve essere compiuto all’interno dell’istituzione scolastica, oppure possono essere ritenuti validi anche percorsi esterni?

a) Solo all’interno dell’istituzione scolastica.
b) No, anche altri percorsi.
c) Non sa/Non risponde.

9) Nel caso fosse individuata in classi separate la formazione linguistica degli allievi extracomunitari, sarebbe necessario intervenire per evitare la formazione di “sottogruppi” etnici i quali, fra loro, continuerebbero a comunicare nella lingua d’origine. Quali, fra le soluzioni esposte, il candidato ritiene la più opportuna, sempre che ritenga necessario separarli dagli allievi italiani?

a) Formare classi per singoli gruppi etnici, bacchettando sulle dita chi parla nella lingua d’origine.
b) Formare classi di extracomunitari “misti”, bacchettando sulle dita chi parla nella lingua d’origine.
c) Non sa/Non risponde.

10) Nell’ambito della legislazione scolastica, sempre più spesso i decreti sono controfirmati dai Ministri dell’Economia e della Funzione Pubblica. Ritiene, il candidato, che sarebbe necessario stabilire un principio di reciprocità (ovvero che il Ministro dell’Istruzione controfirmi i decreti economici, ecc) oppure che si stabilisca definitivamente un principio gerarchico, per il quale il Ministro dell’Istruzione ha solo il potere di controfirmare ciò che altri hanno decretato?

a) Va tutto bene così.
b) No, vorrei controfirmare, ma non mi lasciano!
c) Non sa/Non risponde.

Legenda per l’auto-valutazione: 1 punto per ogni risposta di categoria a) e b) e nessuno, ovviamente, per quelle di categoria c).

Si consiglia il candidato di non rispondere frettolosamente, giacché le risposte fornite saranno più ampiamente sondate nell’esame orale, che si terrà – in data da stabilirsi – nel piazzale antistante il Ministero della Pubblica Istruzione. Sarebbe meglio una sala od un auditorium, ma temiamo che Brunetta e Tremonti non le metteranno i soldini nel borsellino: sicché, decida lei se affrontare – finalmente – le tante critiche pubblicamente (Viale Trastevere), oppure rompere con una martellata il suo salvadanaio.
La invitiamo, infine, a fornirci l’indirizzo dei suoi genitori poiché – qualora non raggiungesse i 6/10 nella prova scritta – sarebbe nostro dovere comunicarlo sia all’interessata (anche
se maggiorenne), sia alla famiglia, affinché lei possa partecipare ai corsi estivi di recupero (altrimenti, potrebbe ciurlare nel manico, raccontando ai suoi che ha incontrato esaminatori “comunisti”, ecc).
Se non potrà partecipare per “inderogabili impegni”, non accettiamo giustificazioni: potrà, sempre, farsi fare una legge ad personam dal Ministro della Giustizia ad interim Ghedini, che è uno specialista.

Le inviamo i nostri migliori auguri; pensi alle altre “ministre”: la Prestigiacomo che sentenzia sull’ambiente, la Carfagna sulla prostituzione, la Brambilla sul turismo…e anche i “maschietti”, Bondi che fa cultura…si faccia valere, perbacco, non è mica tanto peggio degli altri Ministri!

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2008/10/questionario-per-lauto-valutazione.html
20.10.08

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ghigo
ghigo
21 Ottobre 2008 , 21:37 21:37

vorrei sparare un po’ sulla scuola. _va adattata la velocità del programma individualmente, in questo modo anche i professori riuscirebbero a star dietro agli alunni e i ritardati siederebbero vicino ai geni senza darsi fastidio, anzi guadagnandoci entrambi. _la tecnologia permette di essere seguiti anche a casa, sfruttiamola quando serve e anche creativamente. _insegnare un lavoro, non pericoloso, ai bambini può far solo che bene, ed intendo un lavoro vero che magari li remuneri pure. basterebbero 4 ore a settimana. non per schiavizzarli, ma per farli crescere equilibrati, non avulsi da qualsiasi realtà come principini deficienti. un tempo si aiutava in casa, e quello era lavoro e cultura. _non è possibile che ancora oggi si bocci un bambino o un ragazzo, è una cosa barbara, bocciamo i metodi o i professori, lapidiamoli pure, ma i bambini che colpa hanno, quella di non nascere imparati? e i ragazzi quella di essere adolescenti in balia dei peggiori messaggi autodistruttivi-suicidi-omicidi-etcc subliminalmente imposti anche dalle scuole oltre che dalle televisioni del primo ministro? _finiamola d’insegnare la disciplina, insegniamo qualcosa di meglio, altrimenti lasciamo perdere. disciplina significa sottomettere, tanto vale mandarli al riformatorio, se c’è qualche differenza. la differenza è crescere degli individui equilibrati o… Leggi tutto »

Tao
Tao
22 Ottobre 2008 , 7:19 7:19

LETTERA DA UNA PROFESSORESSA DI IRENE CAMPARI Sconfinamenti Caro Ministro Gelmini, di stronzate in tutti questi anni di insegnamento ne ho sentite tante, ma quella sua dei giorni scorsi è insuperabile. Tanto da allentare i miei freni inibitori, anche quelli del linguaggio. Già la categoria «insegnanti meridionali» è annoverabile tra gli stupidari d’eccellenza. A quando i «mezzi meridionali» o i «trequarti meridionali»? E sono meridionali solo quelli che insegnano al Sud, poiché quelli trasferitisi al Nord sono nobilitati d’amblé? Guardi Ministro c’è poco da girare intorno. Lei è stata messa lì perché di scuola non capisce nulla, come del resto tutti i suoi predecessori, di destra o sinistra che fossero. Non solo di scuola non ne capisce ma neppure di varia umanità, il che sarebbe per lo meno di conforto. Tutti coloro i quali si sono seduti sulla sua poltrona hanno avuto almeno un sentimento in comune: il disprezzo per gli insegnanti, sempre malcelato. Spocchiosi, partite lancia in resta contro i docenti sicuri di colpire nel segno. Non è difficile sentirsi superiori ad un insegnante. E ciò aggiunge l’immancabile nota di sottile vigliaccheria. Con l’aria che tira, essere laureato e guadagnare 1.200 euro al mese è da poveracci senza alternativa,… Leggi tutto »

Tetris1917
Tetris1917
22 Ottobre 2008 , 8:31 8:31

Leggo sul sito della insegnante Irene Campari: “INDIETRO NON SI TORNA PER QUESTO DICIAMO NO ALLA RESTAURAZIONE DELLA GELMINI. • No al ritorno al maestro unico. • No alla cancellazione dei Moduli e del Tempo Pieno. • No ai pesantissimi tagli. • No alla soppressione di decine di migliaia di posti di lavoro.” Ok. Giuste motivazioni. Ma tutto il resto che non va nella scuola, indipendentemente da quello che si vuole togliere oggi? Cara insegnante, da voi mi aspetterei qualcosa in piu’ di questi quattro striminziti condivisibili punti, mi aspetterei pure una presa di coscienza ulteriore, sul fatto che: -Una scuola fatta su misura per soddisfare le esigenze di un capitalismo in profonda crisi che per sopravvivere ha bisogno soprattutto di forza-lavoro dequalificata e a basso costo e di non disperdere neppure una briciola della ricchezza prodotta in spese ormai superflue come quelle per l’istruzione di massa. Insomma: una scuola che insegni ai giovani proletari a farsi docili robot al servizio del capitale. -Lottare contro questa riforma per una scuola finalizzata a offrire pari opportunità di formazione a tutti è un preciso dovere di tutti gli studenti e giovani proletari così come degli insegnanti e di tutti i lavoratori che,… Leggi tutto »

marzian
marzian
22 Ottobre 2008 , 10:15 10:15

Caro ghigo, ti ringrazio per l’ottimo commento. Io mi sono stancato dei piagnistei sindacalisti all’interno della scuola, che tentano di preservare non solo lo status quo salariale, ma anche quello del modello autoritario-repressivo su cui è fondata la scuola odierna.

Ti segnalo il mio blog, in cui ho raccolto molto materiale sparso per la rete su questi argomenti: http://scuolalibera.blogspot.com/.

Inoltre, potrà interessarti sapere che si è da poco svolto a Modena un incontro propedutico per la fondazione di una scuola non-repressiva: http://modena.bakeca.it/articoli-per-bambini/progetto-scuola-non-repressiva-6ezz6006313.

Simile idea è quella del progetto “Merzabau” di Bologna.

Spero che nell’arco di qualche anno si possano finalmente avere anche in Italia alcune scuole alternative.

Affus
Affus
22 Ottobre 2008 , 11:03 11:03

Avanti tutta ministro Gelmini: 327 facolta’ non superano i 15 iscritti ——————————————————————————– http://www.agi.it/research-e-svilupp…11127-art.html Avanti con tutta forza ministro Gelmini, l’Italia è con lei e non con chi neanche sa leggere le leggi e fa guidare i cortei da sedicenti studenti over 30, i soliti compagnucci di primavera. (AGI) – Roma, 22 ott. – Il minsitro ha snocciolato nella conferenza stampa a Palazzo Chigi una serie di numeri che indicano il deludente stato dell’universita’ italiana: produciamo meno laureati del Cile, non c’e’ un ateneo italiano tra i migliori 150 del mondo, 5 importanti universita’ hanno buchi di bilancio enormi (Siena, Firenze, Pisa, Camerino, Urbino) “che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni”. A dimostrazione della disorganizzazione e dell’inefficienza Gelmini ha ricordato che ci sono 37 corsi di laurea con un solo studente; 94 universita’ e piu’ di 320 sedi distaccate nei posti piu’ disparati; 327 facolta’ che non superano i 15 iscritti; 5.500 corsi di laurea (il doppio della media Ue); 170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea; moltiplicazione di cattedre e di posti per professori. Infine, ha ricordato che negli ultimi 7 anni sono stati banditi concorsi… Leggi tutto »

nautilus55
nautilus55
22 Ottobre 2008 , 11:17 11:17

Dalle teorizzazioni futuriste al copia/incolla delle agenzie giornalistiche: triste crollo di quella che fu una destra.

Popinga
Popinga
22 Ottobre 2008 , 14:24 14:24

Sempre sotto padrone, dal 1919 a oggi. Prima pagavano gli agrari, adesso il nano. La chiesa sempre. Una vita da lecchini, con il mito della forza “maschia”, naturalmente esercitata in 10 contro 1. Che pena!

gianni72
gianni72
22 Ottobre 2008 , 15:43 15:43

ndietro tutta ministro gelmini: io devo essere libero di iscrivermi in quale facoltà foglio e laurearmi in quale corso di laurea voglio, non in quelli che mi dite voi (neanche in cina fanno queste cose, come anche la polizia dentro le università. A quando una nuova piazza tienamen? scommettiamo che da qui a poco ci scappa il morto? tutto già organizzato come durante il g8, provocazioni e infiltrazioni di servizi segreti nelle proteste per far apparire tutti brutti e cattivi. I black block secondo voi chi li ha tirati fuori? sono scomparsi? sono nati e morti solo durante il g8? eppure nessuno di loro è stato mai arrestato….). tipico da regime il dire, come fa quello che ha pubblicato la solita disinformazione e le solite bugie governative: l’italia e con lei! Io sono italiano e non sono con lei, quindi già non è l’italia intera. Torna a scrivere sul blog di forza italia, affuss. Però sono contento che ci sia questo governo, anzi spero che possa continuare ancora per un’altra legislatura, solo toccando il fondo l’italiano riuscirà a scuotersi e ripristinare le care e vecchie corda e forcone da utilizzare su chi lo ha portato fino a quel punto. abbiate… Leggi tutto »

marzian
marzian
22 Ottobre 2008 , 15:48 15:48

università libera e gratuita per tutti in qualsiasi corso uno si voglia iscrivere, abolizione degli esami di ingresso e del numero chiuso. Semplice.

Esatto. Direi anche che la grande quantità di corsi già a nostra disposizione è un fattore positivo.

gianni72
gianni72
22 Ottobre 2008 , 16:15 16:15

Ah già dimenticavo che il sogno di voi radicali rimane sempre la “democrazia” usa, dove c’è il più alto tasso di analfabetismo procapite e uno dei maggiori esecutori di pene capitali al mondo (nessuno tocchi caino è sempre attento agli altri paesi e sugli usa non dice niente…). Bel punto di riferimento, non c’è che dire, dove si muore di fame e di stenti ma se non hai un’assicurazione privata non puoi neanche entrare in un’ospedale… e visto che non si hanno argomentazioni e si copia e incolla una agenzia giornalistica, allora lo faccio anch’io. L’ipotesi di Calamandrei. “Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
23 Ottobre 2008 , 5:12 5:12

anche se c’è un iscritto?

illupodeicieli
illupodeicieli
23 Ottobre 2008 , 6:33 6:33

Non per voler andare fuori tema ma vorrei ricordare che alcune valutazioni sono fornite da società private,in genere estere, che hanno sigle strane (per chi come me conosce poco e male le lingue straniere) e che,quando toccano certi settori o aspetti della vita ci fanno arrabbiare,ci fanno “ritornare” uniti in una battaglia dell’Italia contro tutti. Come quando ci dicono che siamo i più cafoni del mondo,come quando contestano la dieta mediterranea. Peccato che quando invece dicono che abbiame le scuole o le università peggiori, quando siamo mammoni o cose simili, allora non so perchè siamo d’accordo e da buoni masochisti godiamo e diciamo “sì è vero è proprio così”. Ho fornito diversi arredi alle università isolane,so per certo che c’è gente che lavora e studia e produce. Mi spiegherò meglio in altro post sul mio blog perchè voglio far sapere ciò che so. Concludo dicendo che se toccassero qualcosa di “pregiato” (per alcuni è chiaro) come la nazionale,la Ferrari, o il pisello, sono sicuro che in tanti “si alzerebbero” per dimostrare che “le statistiche,le indagini, i sondaggi,gli studi” sono sbagliati.

marzian
marzian
23 Ottobre 2008 , 8:34 8:34

Non metto in dubbio che molti corsi di laurea siano concepiti esclusivamente per giocare al grande sport nazionale del Gnam-Gnam.

Ma allo stesso tempo non posso che valutare positivamente un’ampia possibilità di scelta, che permetta di seguire nel modo più specifico le proprie inclinazioni. Direi, anzi, che questa possibilità dovrebbe essere ulteriormente e ampiamente estesa.

Una soluzione per il profilo economico? Per esempio: garantire le lezioni solo se c’è un numero sufficiente di studenti, ma senza impedire a chi vuole studiare da auto-didatta di portare a termine un percorso che non segue nessun altro. Certo, dopo 13 anni (minimo) nelle scuole dello Stato, è abbastanza naturale che ogni forma di autostima e indipendenza sia andata a farsi benedire, quindi non si immagina nemmeno che qualcuno possa raggiungere la padronanza di un settore senza bisogno di un apparato di baroni che lo guidi.

franchino
franchino
23 Ottobre 2008 , 8:43 8:43

e’ da qualche tempo che sbircio notizie su questo sito. onestamente devo dire che mai una volta ho letto notizie positive : sembra che tutti noi viviamo in paesi di m…. dove niente funziona e tutti noi “poveri tapini” passimo la gionata a prenderlo nel c…. Suggerisco a chi manda gli articoli di predere qualche compressa di Prozac oppure -meglio- di scopare di piu’ che fa bene allo spirito e al corpo. Ai lettori invece di predere con le pinze tutto quello che viene scritto anche perche’ ognuno di noi con un po’ di fantasia puo’ inventarsi delle panzane. Sicuramente qualche articolo e’ supportato da dati veri e quindi dobbiamo preoccuparci di quello che ci attornia …pero’ … se su cento articoli ogni volta che leggo devo mettermi sempre una mano davanti e una dietro…come faccio a distinguere il vero che mi e’ utile dal fantasioso? chi lo sa se qualcuno fa articoli per “orientare”? boh? io sono sicuro di si !

lino-rossi
lino-rossi
23 Ottobre 2008 , 9:19 9:19

vedi … se si abbandona l’ideologia si arriva sempre a delle soluzioni intelligenti. ma da qualche parte bisogna cominciare.

Popinga
Popinga
24 Ottobre 2008 , 17:06 17:06

Franchino, torna a guardare l’Isola dei Famosi, ché lì non ti abbatti.