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QUEI TERRORISTI DE IL GIORNALE

DI ALESSANDRO ROBECCHI
alessandrorobecchi.it

La crisi rende nervosi, crea paura, confonde, e costringe molti a fare due lavori. Come non essere solidali quindi con Francesco Guzzardi, il valoroso cronista ligure de Il Giornale costretto a scriversi da sé le lettere di minaccia firmate Brigate Rosse, a consegnarle in redazione, a leggere con commozione le mail di solidarietà dei lettori? Tutto da solo! Ci chiediamo con angoscia cosa abbia dissuaso Francesco Guzzardi, questo eroe del suo tempo (e purtroppo pure del nostro) dallo spararsi in un piede, dal rapirsi da solo.

Pare di vederlo, nel sonno che si urla da solo “comunista!”, magari che studia come gambizzarsi e poi che dichiara (ma questo è vero): “Se chi ha scritto questo messaggio intendeva intimorirmi o addirittura costringermi a tacere, è bene che se lo tolga subito dalla testa”. Bravo Guzzardi! Non lasciarti intimorire dalle lettere di minaccia che ti scrivi! Va detto che la lettera minatoria, vergata a mano, con una stella a cinque punte e la scritta Brigate Rosse non era di quelle piacevoli.Diceva testualmente: “Non abbiamo ancora deciso se spaccare il culo prima al vostro servo Guzzardi l’infame della Val Bisagno e degli sbirri o passare prima da voi molto presto lo scoprirete” (la punteggiatura è tutta sua). Non esattamente il solito linguaggio brigatista, tanto che qualcuno si era preoccupato: dove andremo a finire se anche le Br cominciano a scrivere come un concorrente del Grande Fratello?

La Digos di Genova, per fortuna, ha messo le cose a posto: è bastato far scrivere due righe al Guzzardi per capire che la vittima delle minacce e il minaccioso brigatista erano la stessa persona. Per fortuna ora è tutto chiarito, possiamo rilassarci, smettere di tremare, leggere con qualche divertimento le lettere di solidarietà all’autominacciato che se la prendono con quei cattivoni di comunisti. E magari andarsi a ripescare le dichiarazioni dei giorni scorsi sul pericolo terrorista. Il ministro Sacconi: “Prosciugare l’acqua in cui nuotano i pesci dell’eversione!”. Giusto! Bravo! Prenda un po’ di carta assorbente e vada a Il Giornale. Lì c’è da far bene.

Alessandro Robecchi
Fonte: www.alessandrorobecchi.it
Link: http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/200911/informazione-quei-terroristi-de-il-giornale/
26.11.2009

pubblicato in Il Manifesto

Pubblicato da Davide

  • redme

    non la prenderei sottogamba….è di queste ore la notizia di minacce a Schifani a firma del sedicente ” nucleo di rivendicazione del riporto acrobatico” contro i traditori che si tagliano i capelli……..

  • cesare52

    Benedetta Digos, ma non potevi arrivare in ritardo? io me la prendo anche con il grafologo, e che diamine, cos’è questa fretta! Non ci potevi mettere qualche giorno in più. Ci avrebbero certo sorpreso mentre eravamo tutti qui a postare a più non posso sul risorgere del terrorismo, certo non quello degli anni ’70, certo riveduto e corretto. Del resto c’è la crisi ed invece che con l’olivetti a testina rotante od addirittura con Office oggi ci i deve invece arrangiare a mano. Per quanto mi riguarda io deploro questa fretta degli inquirenti: ci hanno levato tante considerazioni, e lo scuotere di testa gravi e pensosi. Analisi sociologiche che si intrecciano con i dati dell’ormai imminente fine del petrolio che insieme alle scie chimice ed al buco dell’ozono ed alla preoccupante ripresa dell’avvistamento degli UFO tanto ci dilettano. Due righe, un grafologo che le analizza ed è finito il divertimento. Il mio pensiero commosso va in questa ora dura a i centinaia di post che avrebbero condito diversi post pieni di sapienti suggestioni. Tutte inventate ma “…del poeta è mestier la maraviglia, e chi non sa maravigliar vada alla striglia…”

  • Aldebaran

    Ahahahahahahahaha GRANDE!!!!

  • biancospino

    Guzzardi Francesco, questo genio della lampada, ha per un attimo
    rischiarato le tenebre cavernose dove “guzzarbugliano” i trogloditi
    del genere italico, che mai come ora, stimolati da quest’epopea medievatica lavorano sodo nell’oscurità della ragione.
    Non ti arrendere Francesco, c’è del marcio in italia, continua, non farti
    intimidire, ricordati solo di portare sempre con te l’acciarino, non dovesse mai funzionare l’accensione a sfregamento!

  • tersite

    non lo prendiamo troppo per il culo…che, permalosi come sono, lo fanno fuori sul serio!

  • nettuno

    La stella a 5 punte è un logo massonico e tutta le strategia della tensione fu organizzata dai servizi segreti ( GLADIO ) con l’avvallo della CIA . Gelli era il grande burattunaio- Le bribate rosse se riemergono ora ,sono l’ultimo tentativo di Licio Gelli per salvare Berlusconi condannato a cadere per mano del Bilderberg , che vuole in cambio di governo in Italia , per mettere una marionetta che faccia altra politica estera. Ora il Limone Berlusconi è stato spremuto. In Inghilterra devono salire i conservatori e qui si vede attraverso la critica al ” sangue ” orchestrata dagli stessi Illuminati che decidono il corso della storia, mentre affondano i laburisti accusando l’ex i premier Blear per la guerra in Iraq , che gli stessi Illuminati hanno voluto.
    Ma sull’altare di moloch succede questo e altro…

    State lontani dal fuoco..

  • Nellibus1985

    Roba da non credere… Chissà se Maroni deciderà di rilasciare una dichiarazione al riguardo, volta a mettere in guardia gli inermi cittadini, soprattutto se cronisti de “Il Giornale”, dalle grinfie dell’eversione rossa in combutta con quella verde di matrice islamica… Attendiamo col cuore in gola…

  • Kiddo

    Se dovesse succedere non ne sentiremmo la mancanza……….

  • brezzarossa

    Una volta Robecchi ha scritto qualcosa di buono. Bravo.

  • brezzarossa

    ganza, ganza, ganza. :oD

  • Niko

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!mi sarebbe piaciuto vedere un intervento del genere ad Anno Zero,soltanto per vedere la faccia di Belpietro!!AHAHAHAHAHAHAH!!!e i commenti degli impavidi lettori-paladini de “il Giornale”??vorrei vedere anche loro commenti ma,spero,si stiano coprendo di vergogna da soli per aver millantato come sempre,contro scrittori e giornalisti “di sinistra” che non hanno protetto il figliol prodigo di Feltri e che non hanno subito indetto una protesta contro sti malefici terroristi rossi!!!mamma mia “Il Giornale” CHE GIORNALE!!!ma queste cose non si leggono più nemmeno sui fumetti,ragazzi…a sto punto:
    “C’era una volta una bella bambina,il suo nome era Cappuccetto Rosso..”

  • Diapason

    Ai tempi del primo governo berlusconi, alla fine di una tormentata seduta del CdM, all’ora di pranzo il parlamento si svuotò come di consueto: chi alla Bouvette, chi a mangiare fuori. Schifani scelse fuori e, uscendo mentre parlottava con altri suoi pari, trovò il consueto gruppetto di giornalisti bivaccanti, tenuti a bada dalle solite transenne. Uno di loro, per svegliare tutti i colleghi, urlò “Aò, è uscito quello cor riporto…”

  • Malas

    Roba da diti in culo divariati….