PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI SDEROT E ASHKELON

DI UMKAHLIL

Sderot e Ashkelon, i due avamposti di colonizzazione sionista più prossimi alla Striscia di Gaza, sono due tappe obbligate per tutti i più ubbidienti giornalisti in questi giorni di aggressione israeliana. Mentre recitano il ridicolo copione dell’Israele aggredita in “casa propria” dai “temibili missili di Hamas”, ovviamente non ricordano che su quelle stesse terre sorgevano villaggi palestinesi vecchi di secoli che hanno subito la pulizia etnica da parte del nascente stato sionista durante la Nakba del 1947-1948. Ce lo ricordano la blogger palestinese-americana Umkahlil e il sito Palestine Remembered. N.d.r.

Sderot Costruita sulle Ceneri dello Sfigurato Villaggio di Najd

Sderot fu colonizzata dagli ebrei nel 1951. Secondo Walid Khalidi, autore di “All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated By Israel in 1948” [“Tutto ciò che rimane: i villaggi palestinesi occupati e spopolati da Israele nel 1948”], tanto essa quanto la colonia di Or ha-Ner, fondata nel 1957, furono stabilite sulle terre del villaggio di Najd, che in arabo significa “altopiano”.
Gli abitanti palestinesi di Najd, circa 620 nel 1945, furono espulsi il 13 maggio 1948, prima che Israele venisse dichiarato uno Stato e prima che qualunque esercito arabo entrasse in Palestina. Secondo la risoluzione Onu 194 e anche secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, articolo 13, sezione due, gli abitanti di Najd hanno il diritto di ritornare ad abitare nelle loro personali proprietà e al loro villaggio nativo.

Oggi, secondo Khalidi, “crescono alcuni vecchi alberi” sul sito del villaggio. Esso è “ricoperto di cactus, ‘spine di Cristo’ e alberi di sicomoro e contiene le mura crollate di edifici non identificati…”.

Vi erano 82 case a Najd. I bambini andavano a scuola a Simsim, a 2 km di distanza. Secondo Palestine Remembered il villaggio è stato completamente “sfigurato”.

Nel 1596 la popolazione di Najd era di 215 persone. Nel 1838 Edward Robinson, uno studioso americano della Bibbia, “osservò gli abitanti setacciare l’orzo lanciandolo nell’aria contro vento con forche di legno” [Robinson (1841) III: pagina 260, citata da Khalidi a pagina 128].

Gli abitanti di Najd erano principalmente contadini dediti alla zootecnia. “Campi di grano e alberi da frutto circondavano Najd da tutti i lati”.

Najd è a 14 km da Gaza. Gli arabi palestinesi possiedono 12669 dunums a Najd [Il dunum è un’unità di superficie ottomana equivalente a mille metri quadrati n.d.t.] anche se Israele si rifiuta di onorare i diritti alle loro proprietà personali, e rifiuta il loro inalienabile diritto di ritornare a casa. Nel 1945 gli ebrei possedevano 495 dunums di terra a Najd e il terreno pubblico ammontava a 412 dunums.

Najd è uno di 418 villaggi che hanno subito pulizia etnica da parte degli ebrei sionisti, e che il Dr. Khalidi include nel suo importante lavoro che egli dedica “a tutti coloro per cui questi villaggi erano casa, e ai loro discendenti”.


[Khalidi, Walid, ed. “All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated By Israel in 1948”. Institute for Palestine Studies: Washington, D.C., 1992.]

Titolo originale: “Sderot Built on Ashes of Ethnically Cleansed and Defaced Najd”

Fonte: http://www.umkahlil.blogspot.com
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21.06.2006

ASHKELON COSTRUITA SULLE ROVINE DEL VILLAGGIO DISTRUTTO ED “ETNICAMENTE PULITO” DI AL-JURA

DI UMKAHLIL

Ogni politico Usa fa obbligatoriamente un viaggio a Sderot, una città israeliana costruita sul villaggio palestinese di Najd, sfigurato e sottoposto a pulizia etnica. Ho precedentemente scritto di Najd nel mio articolo “Sderot Costruita sulle Ceneri dello Sfigurato Villaggio di Najd” [vedi sopra n.d.t.]. Politici astuti, benché non preoccupati della loro rielezione, potrebbero trovare interessante il mio articolo sulla storia di quella che è ora chiamata Sderot, così come potrebbero trovare interessante la storia di quella che è ora chiamata Ashkelon, costruita sul villaggio distrutto e sottoposto a pulizia etnica di Al-Jura.

Questo perché la radice del problema tra gli immigrati ebrei, che vennero in Palestina da qualunque parte del mondo e operarono una pulizia etnica contro i palestinesi distruggendo più di 500 dei loro villaggi, e il popolo palestinese, non viene affrontata e gran parte delle volte non viene messa nel giusto contesto per persone che non sono familiari con la storia della Palestina. Spero che ogni palestinese americano e chiunque altro preoccupato della giustizia per i palestinesi allaghi i giornali e i media con lettere e commenti sulla storia relativamente recente dell’area.


[L’unica casa rimasta in piedi del villaggio palestine di Al jura al cui posto sorge Ashkelon]

Considerate quella che è ora chiamata Ashkelon, una città israeliana costruita sulle rovine di Al-Jura. Apprendiamo da Palestine Remembered che appena 21972 giorni fa il suo nome arabo era Al-Jura. Walid Khalidi riporta nel suo studio “All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated by Israel in 1948” che “i mitragliamenti e i bombardamenti israeliani lasciarono un segno sulla popolazione nella regione che era psicologicamente impreparata e non aveva accesso a rifugi antiaerei”. Egli cita un articolo della United Press International che riporta un funzionario dell’intelligence israeliana che afferma : ” l’attività militare israeliana sulle aree costiere ha causato ‘ disperazione tra gli abitanti del luogo'” (pag 82).

Probabilmente una disperazione simile a quella che stanno provando oggi a Gaza gli abitanti ancora in vita di Al-Jura e di altri villaggi palestinesi che hanno subito la pulizia etnica da parte di Israele. I sionisti hanno una lunga storia di distruzione di ogni aspetto della vita palestinese.

Considerate che 21972 giorni fa, prima che Al-Jura subisse la pulizie etnica e venisse distrutta, gli arabi palestinesi erano proprietari di 12015 dunums di terra ad Al-Jura mentre gli ebrei non ne possedevano nessuno (pag. 117). Al-Jura era una località di residenza estiva per gli abitanti del vicino Al-Majdal, che anche subì la pulizia etnica (pag. 116). Khalidi riferisce che “un mawasim (periodo di feste) si teneva in esso ogni anno in primavera, e al quale si recavano in massa persone dalle città e dai villaggi del distretto di Gaza per nuotare, praticare sport e per feste religiose. Veniva organizzato un mercato in particolare per le occasioni in cui visitatori si recavano per gli acquisti.”

Apprendiamo anche che ” le maggiori occupazioni degli abitanti erano la pesca e la caccia ai volatili, e che il loro pesce e la loro selvaggina venivano vendute in diverse delle città e villaggi confinanti. Difatti il villaggio era uno dei maggiori centri di pesca della Palestina”.

Pensate ad Al-Jura, i cui abitanti vivono attualmente a Gaza, alcuni dei quali lanciano razzi contro Ashkelon, che si trova sopra le sue rovine. Pensate agli oltre 400 altri villaggi palestinesi distrutti o spopolati dai sionisti nel 1948. Considerate che Israele nega il fondamentale diritto al ritorno a casa a queste persone che appena 21972 giorni fa cacciavano selvaggina, pescavano e tenevano feste estive nei loro villaggi.

Al-Jura è un microcosmo del danno che il sionismo ha inflitto alla vita palestinese.

Titolo originale: “Ashkelon Built on Ruins of Ethnically Cleansed and Destroyed Al-Jura”

Fonte: http://umkahlil.blogspot.com
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01.01.2009

Articoli scelti e tradotti per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

15 Commenti
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myone
myone
3 Gennaio 2009 6:21

E che dire. Nessun commento. Se ne facciano carico le nazioni unite, e tutti coloro che vogliono un riassetto dei diritti e della vita e senza alcuna guerra. Nessuno in Italia che faccia voce grossa nelle sedi appropiate? Mi viene da ridere, continuare a fare notizie-nozioni, e fare petizioni e raccolte di firme, per carta straccia.

archia
archia
3 Gennaio 2009 6:49

doveva essere molto bucolico prima dell’avvento del popolo eletto

mendi
mendi
3 Gennaio 2009 7:14

Che fior di ladri e assassini questi ebrei sionisti!

pierob
pierob
3 Gennaio 2009 8:04

E’ difficile non diventare anti sionista, dopo cose del genere. Evidentemente i politici italiani (che nessuno ha eletto) sono della stessa pasta, boicottiamo anche loro. Devono capire, che una grande parte degli italiani, non sopporta più che dei criminali infami, uccidano senza pietà un popolo indifeso.

illupodeicieli
illupodeicieli
3 Gennaio 2009 8:13

Se fosse vero quanto scritto negli articoli, se fossero vere le risoluzioni Onu che Israele ha disatteso e quindi non sono state attuate, mi farebbe piacere sentire in tv o leggere sui giornali che, “nonostante tutte queste cose, Israele è uno stato criminale e belligerante” . Invece sento dire tutto il contrario dai media. Non so se abbia senso o possa fare qualcosa scrivere ai giornali, alle tv, o chiedere lumi ai politici.Il più delle volte anche da chi ti aspetteresti una presa di posizione ,quantomeno, chiara, si trincera dietro un “bisogna vedere” oppure ti risponde ” occorre distinguere”, ma mai che ci sia una persona che in maniera pacata ma decisa, in maniera schematica, ti racconta come stanno le cose e,sopratutto , come dovrebbero proseguire. Il tutto vale, a livello italiano, se noi come nazione “ci dobbiamo e vogliamo fare gli affari degli altri”: perchè anche questo conflitto in Palestina, ci distrae dalla mancanza di lavoro, dal non riuscire a vivere in maniera dignitosa, a non poter “crescere” e vivere la “nostra vita”. Se invece può essere un motivo per allargare e inglobare problemi altrui e nostri, ben vengano guerre, distruzioni, carestie, violenze: così si ricostruisce tutto. Bisognerà vedere… Leggi tutto »

Bazu
Bazu
3 Gennaio 2009 8:24

Lettera di Mustafa Barghouthi (Parlamentare palestinese, leader del partito di sinistra Mubadara (L’Iniziativa)) Ramallah, 27 dicembre 2008. Leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua. Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete. E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti? I bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano? Chi muore perché manca l’elettricità in sala operatoria muore di guerra o di pace? Si chiama pace quando mancano i missili – ma come si chiama, quando manca tutto il resto? E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa. La quarta potenza militare al mondo, i suoi muscoli nucleari contro razzi di latta, e cartapesta e disperazione. E mi sarà precisato naturalmente, che no, questo non è un attacco contro i civili – e d’altra parte, ma come potrebbe mai esserlo, se tre uomini che chiacchierano di Palestina, qui all’angolo della strada, sono per le leggi israeliane un nucleo di resistenza, e dunque un gruppo illegale, una forza combattente? – se nei documenti… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
3 Gennaio 2009 8:43

Sarebbe ora di smetterla di parlare di “sionisti/sionismo” ma di ebrei israeliani che non muovono un dito contro questa carneficina.
Non mi risulta che da israele giunga una voce contro.
Smettiamola con i distinguo sono tutti ebrei quelli che stanno trucidando una popolazione inerme .
Nei media mondiali le voci ebree contro questo genocidio dove sono ?
Ebrei ebrei solo e sempre ebrei pari e peggio dei nazisti.

Fabriizio
Fabriizio
3 Gennaio 2009 12:45

qualora vogliate lamentarvi con Il Corriere della Sera

per la copertura data al massacro di Gaza, eventualemente potete
inviare se lo ritenete opportuno una mail e una nota di protesta :

http://www.corriere.it/romano/

Visto l’appiattimento sulle posizioni di Israele

mi domando perchè le decine di milioni di euro annui di contributo

con la legge sull’editoria, non ve li facciate dare DIRETTAMENTE da loro.

Mi sembrerebbe piu’ onesto nei confronti di noi (da oggi EX) lettori.

Cordiali saluti

………………..

Bazu
Bazu
3 Gennaio 2009 12:54

Grazie del suggerimento. Ho inviato con copiaincolla il testo proposto.

snypex
snypex
3 Gennaio 2009 14:15

La pura e semplice verita’ e’ che esiste un ladro ed un derubato. Il ladro ha il coltello dalla parte del manico ed uccide l’unico testimone che lo accusa inascoltato e disarmato. Gli altri per paura se la fanno sotto e si godono la vita. Quando il ladro avra’ massacrato il debole passera’ in rassegna le altre pecore scannandole una per volta. Nessuno potra’ accorgersi della strage perche’ nessuno puo’ sopravvivere alla delinquenza del ladro: VERRANNO TUTTI SCANNATI anche coloro che si voltano per non vedere o ascoltare, anche loro subiranno la violenza del ladro. TUTTO IL RESTO SONO DETTAGLI: NASCONDERE LA VERITA’ E’ OPERA DEL DEMONIO.

myone
myone
3 Gennaio 2009 14:58

Al tg hanno detto che era scattata l’ offensiva di terra e che durera’ giorni. Subito dopo il confine, i palestinesi aspettavano l’ entrata degli isdraeliani e subito si e’ aperto il fuoco. Il modo di attacare preventivamente cercando di eliminare piu’ punti possibli di sostegno e di eliminare piu’ combattenti possibili , ha messo in risalto la situazione di quel posto e di quella gente. Per la prima volta arabi-ebvrei al nord di Isdraele hanno manifestato a miliaia, cosa che non succedeva dal 47, dicevano. Hanno messo in allerta pure i confini che non sono del libano, per eventuali scontri con Siria e Giordania, richiamando i riservisti. Si, civili. Tutti civili i due popoli, civili che tacciono e civili che acconsentono. Tacere e acconsentire, stanno tutte e due sulla medesima direzione. Provo ad entrare nella mente israeliana. Anni fa, non tanti, trasmettevano in tv vere e propie matrasse-arabo-islamiche-palestinesi, che addestravano i bambini a fare i soldati, i combattenti, contro l’ unico e vero nemico, con la convinzione che tutto e’ passeggero, e che un giorno per halla, tutto ti sara’ restituito per la causa per cui sei morto. Io, isdraeliano, odio ancora di piu’ quella gente, e acqua o… Leggi tutto »

idea3online
idea3online
3 Gennaio 2009 16:35

Questa volta il conflitto per aiutare l’economia americana organizzato da Anglo/Americans/Israele a Gaza forse non riuscirà come i precedenti, ricordo INDONESIA 1997,1998…….TORRI GEMELLE 2001, QUALCHE MESE PRIMA CROLLA IL NASDAQ, QUALCHE MESE DOPO ATTACCO IRAQ……LA NOSTRA ECONOMIA SI BASA SULLA MORTE, IN POCHE PAROLE LO SCOPO NON E’ GAZA, MA E’ DESTABILIZZARE I PAESI ARABI, STUZZICARE L’IRAN, A RUOTA LA RUSSIA, A RUOTA LA CINA, MA PRIMA DI RUSSIA E CINA CHE ENTRERANNO A DIFESA DEI DEBOLI COME DEI VALOROSI BOSS DI QUARTIERE, GLI ANGLOAMERICANS CERCHERANNO DI FARE ARRIVARE IL SANGUE ALLE CERVELLA AL POPOLO LIBANESE, EGIZIANO, TRASFORMARE I MODERAI IN ESTREMISTI, TRA QUALCHE MESE SI ORGANIZZA UN ATTENTATO IN OCCIDENTE DIAMO LA COLPA ALL’ISLAM E MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI SONO PRONTI A DIFENDERE LA PATRIA OCCIDENTALE DAL NEMICO ORIENTALE…..CARI AMICI DOPO 1000 ANNI VOGLIONO ORGANIZZARE LA SECONDA CROCIATA………PURTROPPO MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI CREDERANNO ALLA FAVOLA E SARANNO PRONTI AD OFFRIRE LA LORO VITA AL DIO MARTE. PRIMA I CESARONI HANNO DETTO AL POPOLO DI OFFRIRE LA VITA AL DIO MAMMONA, QUANDO QUESTO DIO NON FUNZIONA PIU’ CREANO I PRESUPPOSTI PER STIMOLARE IN NOI L’AMORE PER LA PATRIA DA DIFENDERE CONTRO UN NEMICO VIRTUALE QUANTO L’AMICO DANARO CHE HA DISTRUTTO… Leggi tutto »

myone
myone
4 Gennaio 2009 14:25

Idea, tutte le cose sono conseguenza e non sono principi con cui le cose partono per arrivare ad uno scopo. Bisogna pure mettere i piedi per terra. O gli usa saltano come cavallette, o i sionisti si fanno largo con i gomi-dollari, questo e’ tutto da vedere, quando si pensa che ogni cosa ruota esclusivamente per principi di sopravvivenza, etnia, religione, dominio. Penso che abbiamo spaziato in lungo e in largo, e credere che muovere una pedina X per una serie di onde d’ urto per arrivare ad altro, di strada ce ne volgia, e di mezzi cosi precisi non ce ne sono, nemmeno per un domani calcolato.

myone
myone
4 Gennaio 2009 14:26

Visto che in questa pagina e sopratutto in quella precedente con l’ articolo o l’ intervento di Barnar, ci si accinge a mettere in luce una verita’, quella palestinese e isdraeliana, e di aprire un dibattito, di cui io, voglio e pretendo vi siano le controparti per fare luce, sebbene le cose stiano cosi e si potranno cambiare in modo diverso, ma che si appoggiano su ragioni e torti passati della storia e dei fatti, ho invitato dorettamente i propietari di questi siti a farsi avanti e a collaborare o dibattere cose, e a invitare altri ancora, affinche’ si metta bianco su nero una storia, che porta a cosi tanta distanza dalla comprensione.


Spero che donchisciotte non ci calpesti sopra, ma li ritenga pure in considerazione, non solo per un regolare svolgimento del dibattito dei fatti e delle situazioni, ma lo faccia pari passo con le parti in causa, qual’ ora entrassero e ne fossero partecipi.


Nel mentre, ho visionato questi siti, e ho mandato a loro l’ invito

http://www.informazionecorretta.com/popup/pillole/pillole_storia.html


http://www.greconet.com/davidben.htm


http://digilander.libero.it/thatsthequestion/


http://digilander.libero.it/livuso/


http://www.conceptwizard.com/info.html

myone
myone
4 Gennaio 2009 14:44

Si vede che sono compatti. Non mi risulta invece fra islamici, e nello stesso contesto palestinese, una unita’ cosi, sopratutto quando si considera se sono tutti terroristi o tutti civili. Sappiamo che il dualismo islamico appoggia tanto a favore dell’ accomunanza religiosa filtrata dalla causa palestinese, ma pure da un’ ambiguo modo di procedere. Sai, meglio chi ti dice in faccia che sei nemico, che chi ti accoltella alla schiena. ( tanto per dire)( che le cose non si possono solo vedere a sangue tratto). Se entreranno a decine i kamikazze, e non e’ la solita bufala propagandista, che diremmo? Che diranno sopratutto quelli che sostengono isdraele? Vedi, fanno bene, sono sempre stati cosi. Mi chiedo, ma nei popoli, nelle nazioni, nei poteri, sono tutti cosi criminali? E’ propio un reato esprimere una verita’, e un dovere non dirla? Sembra che il mondo polarizzi a torto o a ragione su due fronti, quelli di destra e quelli di sinistra, quelli dell’ est e quelli dell’ owest. Ci sara’ un bandolo della matassa, o no? Inutile dire o discutere. Bisogna andare alla fonte delle cose, e vedo che qui, si dubita pure sulle fontil perche’ tutte tendenziose di parte, o nel… Leggi tutto »