Home / ComeDonChisciotte / PROTESTE DI PIAZZA E INFORMAZIONE NELLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’ IRAN

PROTESTE DI PIAZZA E INFORMAZIONE NELLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’ IRAN

FONTE: IONONSTOCONORIANA (BLOG)

Queste foto difficilmente compariranno sul mainstream “occidentalista”, impegnato in blocco e senza discussioni nel sostegno ai manifestanti di Tehran al punto dallo statuire l’esistenza di una rivoluzione in corso d’opera; una rivoluzione ben strana dal momento che le delegazioni internazionali hanno continuato ad andare e venire, la majilis a funzionare, l’Ashura ad essere celebrato come se nulla stesse succedendo.

Le foto provengono dal sito dell’Islamic Republic of Iran Broadcasting e fanno riferimento a quelle che vengono presentate come “proteste popolari” a Sari e Mashad e ad a Tabriz e Rasht.

A seguito, “Iran, quando un “occidentalismo” da cialtroni si traveste da informazione libera” (iononstoconoriana.blogspot.com); Preparate o meno, manifestazioni come queste indicano che la realtà della Repubblica Islamica rimane qualcosa di complesso e di sostanzialmente sconosciuto, per quanto vada di moda semplificarla ad uso e consumo di sudditi “occidentali” che spesso neanche più si accorgono di quanto siano sistematici gli inganni e le prese in giro di cui sono fatti oggetto da parte della cupola inamovibile ed autoreferenziale dei potenti: è noto che le esecuzioni extragiudiziali, gli arresti facili e gli abusi della gendarmeria avvengono solo in Iran.
E’ interessante notare che l’Islamic Republic of Iran Broadcasting utilizza, cambiandole di segno, le stesse istanze e le stesse strategie di comunicazione che il mainstream “occidentalista” utilizza per denigrare il dissenso interno: dei “tumulti di Ashura” si mostrano le immagini di devastazione e non altro, allo stesso modo in cui ai tempi del G8 genovese i manifestanti nella loro interezza furono additati al ludibrio e all’odio del rimanente dei sudditi -ben spaparanzato in ciabatte e canottiera davanti al teleschermo e con il grugno nella ciotola dei maccaruna c’a’pummarola a ponderare roba del tipo speriamo li ammazzino tutti– da tutto un sistema mediatico che si intenderebbe ogni giorno di dar lezioni di “democrazia” a chi non ne ha alcun bisogno.
Il peggio che si possa dire dell'”informazione” della Repubblica Islamica dell’Iran è che ha imparato molto rapidamente ad adattare alle proprie necessità la strategia di controparti che dal 1979 in avanti riescono ad intonare al denigratorio perfino una telecronaca dallo stadio Azadi.

L’Islamic Republic of Iran Broadcasting può così asserire che Sayyed Ali Mousavi Habibi è stato ucciso da non meglio definiti “terroristi” e che la morte di tutte le vittime della giornata sarebbe avvenuta in circostanze dubbie. Qui occorre ricordare che il mainstream “occidentale” non ha alcuna remora, da anni, a definire “terrorista” chiunque non abbia in regola le carte per le quali è la committenza politica a decidere le regole. L'”Occidente” è talmente “libero” che è ormai sufficiente gettare un petardo al pallonaio per doversela vedere, magari dopo mesi, con la gendarmeria e con la galera.
E si deve anche ricordare che il Mousavi sconfitto alle elezioni di giugno e leader dell”onda verde” non è né un signor nessuno né un rivoluzionario nel senso corrente del termine, ma un politico di lunghissimo corso che alla Repubblica Islamica ed al suo assetto istituzionale deve praticamente tutto e che ricoprì l’incarico di primo ministro ai tempi della “guerra imposta”, durante la quale la tolleranza verso il dissenso non esisteva neppure come vocabolo.
Se volessimo fare un paragone con lo stato che occupa la penisola italiana, potremmo arrivare a sostenere che manifestare e rischiare la vita per Mousavi è un po’ come manifestare e rischiare la vita per Clemente Mastella.

Un’altra cosa interessante riportata dall’articolo in link è l’asserzione secondo la quale la polizia di Tehran sarebbe scesa in piazza disarmata. Esistono immagini che riprendono poliziotti inseguiti da gente intenta a legnarli di santa ragione, ed altre che riprendono persone che agitano scudi, manganelli ed anfibi a mo’ di trofei; questo sembrerebbe confermare il fatto.
Le notizie sulle manifestazioni di Ashura riportate dall’Islamic Republic of Iran Broadcasting sono generalmente intonate alla denuncia di un ubiquo complotto ordito da potenze straniere. La cosa può suonare assurda -in assenza di riscontri obiettivi non la si può qualificare come assurda in modo reciso- ma la storia dell’Iran, almeno dai tempi di Mossadeq in poi, presenta tanti e tanto macroscopici casi di intromissione straniera negli affari interni del paese da consentire al mainstream di fare del complottismo un vero e proprio cavallo di battaglia, ed altre pezze d’appoggio per un simile modo di comportarsi vengono dall’ondata di “rivoluzioni” colorate con le quali gli statunitensi hanno creato negli scorsi anni una rete di governi presuntamente amici, in qualche caso finiti peggio di male come attesta l’umiliante esperienza di Saakashvili, il cadavere politico alla guida della Repubblica di Georgia salito al potere grazie alla “rivoluzione delle rose”.
La produzione mediatica del mainstream iraniano non ha motivo di sottrarsi alla prassi ed agli interessi che governano la sua controparte “occidentale” in generale ed “occidentalista” in particolare; c’è se mai da chiedersi in tutta serietà per quale motivo il mainstream “occidentale” si prodiga tanto nell’assegnare o nel negare patenti di “democrazia” che nessuno ha chiesto, e per quale motivo amplifichi gli eventi di Tehran in misura tale da finire per nuocere agli stessi manifestanti.
Qualcuno qualche dubbio deve esserselo posto, perché il famigerato Twitter, lanciato in grande stile in occasione delle manifestazioni del passato giugno da un mainstream “occidentale” che ha preso come oro colato tutto quello che ne usciva, stavolta ha di molto diminuito il proprio cinguettio.
La campagna di marketing con il sangue altrui dev’essere già finita.

Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.com
Link: http://iononstoconoriana.blogspot.com/2009/12/proteste-di-piazza-e-informazione-nella.html
30.12.2009

VEDI ANCHE: ASHURA, GIORNALAME E REPUBBLICA ISLAMICA

Pubblicato da Davide

  • marcello1950

    Purtroppo è assolutamente vero che l’apparato di disinformazione gestisce in maniera organica l’affare IRAN, e che noi tutti siamo anche se solo spettatori ed opinione pubblica mondiale parte attiva di questa strategia ancorchè manipolati.

    durante e dopo le elezioni presidenziali fu chiaro da subito che alcuni siti americani mentre si presentavano come indipendenti foraggiati da quanche fondazione americana poi avvallavano la schiacciante vittora di Ahmadinejad già prima che fossero terminati gli scrutini,
    E’ chiaro che gli stati uniti per uscire dall’Afganistan e dall’Iraq puntano sull’IRAN chiunque sia il vincitore, TUTTE QUESTE PREMURE per i MANIFESTANTI che lottanO per spazi di liberta e di dignità individuale e di vita laica e civile SONO TERRIBILMENTE PELOSI MA DI UN PELO SULLO STOMACO IN GRADO DI DIGERIRE QUALSIASI MISFATTO .
  • cesare52

    “queste foto difficilmente compariranno sul mainstream “occidentalista impegnato in blocco e senza discussioni nel sostegno ai manifestanti di Teheran” ed infatti eccole in grandissima evidenza su CDC , a proposito del “difficilmente compariranno”. Ed ancora “le foto provengono dal sito dell’Islamic Republic of Iran Broadcasting” non ne avevamo alcun dubbio e notiamo ancora che sono squadernate in grande evidenza proprio da media occidentali, ma non dovevano essere invece invise che ormai qua tutti sono per la falsa rivoluzione degli agenti del Mossad e della Cia che si fingono manifestanti in quel di Teheran? Insomma l’articolista dopo il flop del precedete articolo che ha riscosso più danni che consensi al regime degli Ayatollah ci riprova. Signori stiamo in diretta con il Ministero iraniano della disinformazione. Io la finisco qui che per sbugiradare l’articolista basta leggerlo. Queswto non è un articolo è una marchetta e pensare che gli aytollah in Iran puniscono severamente anche un bacio in pubblico. E del resto a chiudere la bocca alle velleità dell’articolista basta una domanda: “ma tu pezzo di cretino ci vivresti a queste condizioni in Iran? Vi sentireste rispondere “Ma è l’unico paese contro gli USA ed Israele ed i manifestanti destabilizzano anche se in buonafede, la lotta antiimperialista…” Ed allora voi insistete ancora: “Ma insomma, o grullo tu ci vivresti sotto gli Ayatollah con quello che significa in termini di libertà civili, compreso la possibilità negata e sanzionata peswantemente di avere rapporti prematrimoniali, possibilità di parola ed associazione, ma lo sai che l’ eswecutivo può sospendere a sujo insindacabile giudizio, quando vuole e come vuole anche internet e gli sms? Alla fine, bando alle ciance tu ci vivresti in Iran?” E cari amici vi sentireste rispondere :”Ma io sono abituato qua!” Testuali parole che il vostro improbabile cronista si è sentito rispondere e che sono sicuro risponderebbe anche lo sciagurato estensore dell’articolo, che non contento dell’insuccesso del primo articolo ci riprova. Come dire: “L’insuccesso gli ha dato alla testa”. Morale, e mi scuso con le signore ma quando ce vò ce vò : “So tutti froci cor culo dell’altri”. PS: se il gentile articolista volesse tradurre per il funzionario alla propaganda dell’ambasciata iraniana con cui è in contatto, giene sarei grao. La marchetta o si fa intera o non vale.

  • cesare52

    @marcello 1950. “Tutte queste premure per i manifestanti che lottano per spazi di libertà e dignità individuale e di vita laica e civile…” forse perchè mancano e ne hanno bisogno altrimenti non si farebbero quasi ogni giorno bastonare in piazza e torturare nelle caserme. Certo sono esagerati questi manifestanti chiedono cose inaudite vere e proprie provocazioni cioè” spazi di libertà e dignità individuali e di vità laica e civile…” Questo è molto sospetto ed è la prova provata di appartenenza alla CIA od al Mossad. Le faccio una proposta ma perchè non scambia, a parità di condizioni economiche s’intende, il suo posto qui con il posto di un manifestante lì, così varierebbe la ua vita e sotrarrebbe un agente provocatore, Accett?” Come dice? No? Anche a lei allora regalo questa massima che ben descrive certe posizioni come le sue: “So tutti froci cor culo dell’altri” Se dovesse cambiare posizione e decidere di vivere “senza spazi di libertà e dignità individuale e di vita laica e civile” sono le sue parole, si metta in contatto pure con l’articolista che secondo me ha un filo diretto con il ministero della disinformazione degli Ayatollah. Come si diceva una volta? Per la verita lo diceva il Minculpop ossia il ministero della cultura popolare del Duce: ” Noi siamo contro la vita comoda” Auguri

  • TizianoS

    Ho appena appreso da “Prima pagina” di Canale5 che gli otto civili americani rimasti uccisi ieri in un attentato suicida nella base militare Chapman, nella provincia orientale di Khost, sono tutti agenti della CIA.

    Ho cercato conferma, ma in italiano c’è molto poco, sembra che a rivelarlo sia stata la Cnn, citando un ufficiale statunitense che ha preferito restare nell’anonimato. L’emittente televisiva non ha fornito ulteriori dettagli. Il bilancio dell’esplosione, nei pressi dei locali adibiti a palestra della base militare, è uno dei più gravi dal quando gli Usa sono in Afghanistan.

    La riflessione più logica che si può fare, è che se questi agenti CIA vengono ammazzati a gruppi di otto, ce ne devono essere parecchi in giro.

    Se ce ne siano anche in Iran è più che logico, cosa stiano a fare è naturalmente “segreto”, io credo che gli americani stiano preparando qualcosa per rovesciare il regime di Khamenei/Ahmadinejad.

    Ricordiamoci che sotto la direzione di Kermit Roosevelt, Jr., un esperto dirigente della CIA e nipote del passato Presidente statunitense Theodore Roosevelt, la CIA e il britannico SIS organizzarono un’ “operazione coperta” per deporre Mosaddeq con l’aiuto delle forze armate leali allo Shah. Il Piano era etichettato come Operazione Ajax. Il complotto, la cui esecuzione avvenne su autorizzazione firmata dello Shah per costringere alle dimissioni dal suo posto di Primo ministro Mosaddeq e rimpiazzarlo col generale Fazlollah Zahedi, ricevette il consenso dei Britannici e degli Statunitensi. Sebbene il piano fosse ben coordinato e pianificato, il colpo di Stato però fallì, inducendo lo Shah a cercar rifugio a Baghdad e poi a Roma. Dopo alterne vicende la C.I.A. aiutò l’esercito e lo Shah a riprendere il potere. Infine Mossadeq nell’agosto del 1953 fu abbattuto da un colpo di Stato militare sempre ispirato dai servizi segreti americano e inglese.

    Non sarebbe quindi una novità un nuovo colpo di stato ispirato in sostanza dagli stessi soggetti, USA, GB e oggi in più Israele.

  • Maxim

    se ti piace tanto l’ informazione ortodossa vai a postare nei commenti dei vari quotidiani online , tipo il giornale di Berlusconi , troverai cio’ che ti piace leggere ed un mucchio di gente che la pensa come te

  • cesare52

    Maxim. Io vado per la sessantina e sono comunista, con tanto di tessera da quanto ne avevo 15. Vengo da una famiglia di comunisti, e mio nonno che lavorava nelle fornaci, un vecchio socialista ha subito la persecuzione fascista, manganello ed olio di ricino. Io mi sono fatto svariati anni di carcere speciale. Malgrado tutto spero ancora in “un altro Mondo possibile” Quindi non accetto lezioni di antiberlusconismo da lei che avrà smesso di poppare da poco. Quando avrà fatto qualcosa per la causa di diverso dal pigiare i tasti del computer, avremo qualcosa da dirci. Ha qualche idea in testa? Per esempio sul post in oggeto? Ci ha capito qualcosa? Un consiglio: se uno non ha un accidenti da dire ma perchè deve parlare a vanvera senza che nel suo dire si rintracci nenche l’orma di un pensiero? Come debbo rispondere al suo post? Da Berlusconi vacci tu? E lei replicherebbe: “No vacci tu” E così per una decina di post? Si può sperare in un ragionamento che mi dica qualcosa, visto che c’è gente bastonata ed ammazzata e toturata mentre manifesta per aver una vita non governata da preti e militari che vietano anche un bacio in pubblico?

  • topol

    aggiungerei che l’iran sta preparando una bomba atomica con la quale distruggerà Israele e sottometterà il mondo civile!

  • cesare52

    @topol. Si scoccia se sono esplicito fino alla brutalità? A me dei destini di Israele non importa un fico seccco. Io chiamo quel posto che lei chiama Israele, Palestina. Ed a me quindi importa dei Palestinesi i leggittimi proprietari della Palestina a cui è stata sottratta con la forza e che dal 1948 vivono in campi profughi. Io sono per uno stato unico e non religioso in cui convivano fianco a fianco l’ebreo, il palestinese, il cristiano e magari anche l’ateo ed il mussulmano. Per quanto riguarda la dizione “mondo civile”, per esempio l’Italia che ha circa 40 missioni militari, guarda caso in tutti i teatri dove sono presenti ingenti risorse naturali, noto che la dizione “mondo civile” l’hanno inventato proprio gli stessi che hanno coniato una altra definizione: “missioni di pace”. Si effettuano con gli aereimilitari, gli elicotteri militari, gli autoblindo con soldati armati fino ai denti e le chiamano missioni di pace!

  • Maxim

    ti ripeto di andare sul giornale di Feltri , li troverai altra gente che crede di avere la verita’ in tasca , eche non sopporta quelli che la pensano diversamente .

  • radisol

    Mossadeq fu deposto dal classico colpo di stato militare innegabilmente ordito dalla Cia, su questo non c’è dubbio … questa invece è una rivolta popolare ….. la differenza non è di poco conto … e comunque Mossadeq non era un chierico reazionario ed oscurantista come gli ayatollah … pur con tutte le contraddizioni del nazionalismo arabo, lo si poteva definire come un “uomo di sinistra”, più o meno in linea col Nasser egiziano di allora ….. questi chierici, invece, sono più vicini al nazismo che ad altro … e non sono nemmeno così “antiamerikani” come sembra …. nel confinante Iraq di fatto collaborano con gli Usa nel governo fantoccio di Baghdad …..

  • TizianoS

    Ma quelle dell’Ucraina, della Georgia, del Kirghizistan ecc. sono state anche “rivolte popolari” ?

    Se si legge la voce “Rivoluzioni colorate” su Wikipedia [http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzioni_colorate] si vedrà come ci sia un filo conduttore comune che risulta alquanto sospetto e che la “Rivoluzione Verde in Iran” vi sia pure citata, pur senza dati perché ancora in corso e dagli esiti ancora incerti.

    E’ chiaro che la CIA ha negli anni cambiato strategie ed ora preferisce puntare sugli oppositori interni, grazie alla possibilità di diffondere più capillarmente le notizie via Internet con i suoi Blog, Twitter, ecc.

  • ottavino

    Caro Cesare, ma perchè non prova amettere in dubbio le sue conclusioni? Quest’idea di un mondo che deve per forza progredire verso la democrazia, il pluralismo, ecc, è andata in crisi da un bel pò.
    Se in iran non ci si può baciare in pubblico, benissimo!! Si vede che a loro va bene così.
    Lei si deve rendere conto che le sue idee NON sono universali e applicabili ovunque.
    Il “qualcosa che non va” dobbiamo ricercarlo all’interno dell’occidente, non fuori. Quando si dà un Premio Nobel per la pace a Obama e quello ora invaderà anche lo Yemen, è ovvio che questa gente ha bisogno di uno psichiatra. Tutto l’occidente ha bisogno di uno psichiatra.
    Il problema è tutto lì: noi occidentali rifiutiamo sdegnosamente di sottoporci ad una seria autocritica. Questo potrebbe cambiare qualcosa, ma temo che prima di fare una qualsiasi autocritica gli occidentali preferiranno una guerra.
    Siamo un branco di pazzi! Ma dove crede di vivere? Preferisce credere alla bella favoletta che la democrazia ci renderà tutti felici?

  • Maxim

    ma restiamo in tema di democrazia .
    chi ha vinto le elezioni in Iran ?
    Quelli che sono all opposizione dicono che le elezioni erano truccate ma di prove nonostante la grancassa mediatica non se ne sono viste .
    i dimostranti che si vedono in piazza sono il popolo iraniano od una minoranza che cerca di impadronirsi del potere ?
    Le varie rivoluzioni colorate funzionano tutte con questo sistema ed ancora c’ è che non se ne accorge

  • Allarmerosso

    si poi c’è sempre la marmotta che confeziona la cioccolata …

    Israele ne ha 400 testate nucleari .. perchè loro possono e gli altri no ?

  • topol

    mah… veramente la marmotta non l’ho vista. L’avranno fatta allo spiedo quei barbari dei pasdaran

  • anonimomatremendo

    Vedo che sta prendendo piede la favola del (policentrismo o multipolarismo) e il corollario di feticci borghesi come la “sovranitá nazionale” in nome della quale si deve sacrificare ogni cosa ,cuore e cervello compresi.noto che la nefasta ideologia partigiana ora funziona al rovescio,una volta ci si alleava con le potenze plutocratiche occidentali per sconfiggere quei cattivoni dei fascisti incivili e illiberali .oggi invece nella guerra tra “plutocrazie occidenatali” e “nazioni proletarie indipendenti e sovrane” si schierano dalla parte di quest´ultime forse per una sorta di rimorso di coscienza per aver fatto vincere ieri i cativoni di oggi contro quei poveri nazzistelli che in fondo chiedevano solo un po di “sovranitá” pure loro.una volta mettevano l accento sulle libertá civili oggi sulla sovranitá nazionale sempre muovendosi da un feticcio borghese all altro.penso che la storia non abbia mai visto personaggi tanto farsescamente grotteschi come i ” rivoluzionari strenui difensori dello status quo”.daltronde cosa aspettarsi da gente pronta a “raccogliere la bandiera che la borghesia ha lasciato cadere nel fango”?soltanto veleno e contorcimenti ideologici.

  • radisol

    In Ucraina, in Georgia ecc. non c’è stato un morto che è uno …. o comunque nulla di particolarmente tragico … il che vuol dire che da un lato i governi che venivano combattutti dalle “rivoluzioni colorate” erano già così decomposti per conto loro da sciogliersi come neve al sole …. dall’altro, il fatto che queste “rivoluzioni colorate” abbiano vinto praticamente senza colpo ferire ( anche se poi, come in Ucraina, gli “arancioni”sono poi riusciti a “incantarsi” da soli ) non ha dato modo di capire quanto esse fossero veramente “rivolte popolari”, quanta gente coinvolgessero veramente e quanto questa gente fosse veramente risposta a rischiare ….. l’Iran è evidentemente tutta un’altra storia ….. assolutamente non paragonabile … in nessun senso …..

  • vimana2

    Solidarietà al glorioso popolo persiano e alla dirigenza Iraniana, con queste operazioni di CIA-MOSSAD troveranno una vera e proprio unione popolare e patriottica! W ahmadinejad!

  • nomorelie

    in italia vale la regola dei due pesi e due misure poichè vale in tutto l’occidente suddito dei poteri usraeliani.
    si evince in modo estremamente palese (ovviamente per chi lo desidera) dal tanto can can per le proteste del popolo iraniano e nulla per le stesse del popolo hondureno soffocate nel sangue dal regime militare golpista nutrito dai nostri feudatari di washington.
    ritengo quindo mooolto più reale la rivoluzione del popolo hondureno che non quella sbandierata a destra e a manca da tutti i pappagalli di regime.
    tanto più che in honduras non è colorata da nessun stupido fazzolettino ma soltanto dalle magliette sporche di sangue vero.
    allora sì…viva la rivoluzione.

  • nomorelie

    Iran, lo studente contestatore dell’Ayatollah Ali Khamenei in un discorso in sua presenza nell’aula magna dell’Universita’ di Teheran il 28 ottobre 2009 smentisce il suo arresto.

    Leggendo tra i commenti dei due recenti post riguardo la situazione iraniana ho scorto che qualcuno, che si prodiga in tutta difesa della genuinità della protesta nel paese, pensa ancora che lo studente sia chissà dove nelle segrete del regime degli ayatollah.
    su peace reporter del 2 novembre
    http://it.peacereporter.net/articolo/18703/Iran,+lo+studente+contestatore+smentisce+il+suo+arresto

    Lo studente di matematica iraniano Mahmoud Vahid-Nia, che aveva pubblicamente contestato l’Ayatollah Alì Khamenei, non è mai stato arrestato.
    Lo ha detto lui stesso all’agenzia Alef.
    “Perché la tv nazionale mostra immagini false, per esempio su quello che è successo dopo le elezioni?
    È mai possibile che non ho mai letto un articolo che contesti la sua politica?”.
    Questo aveva detto Vahid-Nia mercoledì alla Guida Suprema dell’Iran davanti agli studenti riuniti all’università di Teheran.
    Lo studente, campione delle olimpiadi di matematica iraniane, è subito diventato un simbolo per il movimento riformista.
    Ma di pari passo hanno inziato a diffondersi voci sul suo arresto.
    “Sto bene” ha detto Vahid-Nia fugando ogni dubbio.
    “Non mi sono concordato con nessuno” ha aggiunto lo studente, precisando che le opinioni personali da lui espresse hanno generato un dibattito “costruttivo” con Khamenei.

    idem con patate dal sito rainews24

    http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=133600

    Teheran, 02-11-2009

    Mahmoud Vahid-Nia, lo studente iraniano di matematica che la scorsa settimana ha contestato in pubblico la Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha smentito le notizie circolate nei giorni scorsi sul suo arresto.
    “Sto bene”, ha affermato Vahid-Nia, citato dall’agenzia d’informazione in lingua persiana ‘Alef’.

    Lo studente ha quindi precisato che il discorso pronunciato davanti a Khamenei non è stato dettato da nessuno, ma che si tratta solo di opinioni personali.
    “Non mi sono
    coordinato con nessuno”, ha dichiarato Vahid-Nia.
    “Neppure la mia famiglia –
    ha aggiunto – era a conoscenza di quello che avrei detto”.
    Il giovane ha quindi giudicato “costruttivo” il suo scambio di battute con la Guida Suprema.

  • trotzkij
  • anonimomatremendo

    poveri stalinisti(assassini di trotzkij tra l´ altro)fanno quasi tenerezza nel loro disperato tentativo di sposare una dittatura borghese a sovrastruttura feudale con l´ emancipazione del popolo.Ancora dopo un secolo e mezzo di marxismo credono che siccome il proletariato e´parte della Nazione allora fare gli interessi della nazione vuol dire implicitamente fare gli interessi del proletariato.allora giá che ci siete potete anche dire che siccome il proletariato e´parte integrante del Capitale allora fare gli interessi del Capitale significa fare anche gli interessi della forza lavoro!.E mandare a puttane il concetto base della critica dell economia politica secondo il quale la crescita del Capitale e della Forza-Lavoro che lo produce sono inversamente proporzionali e tanto piu´quanto la Forza-Lavoro e´produttiva.posso dirvi una cosa in tutta pacatezza?Ma andate a sparare i botti di capodanno va.

  • anonimomatremendo

    hurca!Piu´palese di cosi´!

  • nomorelie

    testimonianze importanti da valutare.
    che non hanno minimamente a che fare con le ideologie varie.

  • cesare52

    @nomorelie. Bene, peccato che c’era tutta l’aula magna piena quando è stato portato via a calci e schiaffi dopo aver proferito la seguente frase :”Ma perchè io non posso criticarla?” Era una manifestazione organizzata dal regime e c’erano molti giornalisti occidentali e no che erano stati invitati apposta per vedere con i loro occhi la “vera” gioventù iraniana, quella sana. C’era la presenza dell’Ayatollah Kamenei, la guida della rivoluzione che a detta dei presenti non ha gradito per niente. E dopo 24 ore i genitori non sapevano che fine avesse fatto. Ora è ricomparso, meno male, ed ha dichiarato quello che lei riporta. Fino ad allora dove era stato? E le agenzie che lei cita non sono quelle governative? Le stesse agenzie comèagne di quelle le cui foto aprono in bella evidenza questo post. Guarda caso Riportate da un italiano che certamente non parla il farsi, in Iran non è mai stato, no conosce nessuno lì, però sdottoreggia, come fa lei, su quello che vi succede. Mentre si sarebbe potuto mettere su un servizio d’informazione corretto ed anche avvincente invece di questo che è una marchetta per il regime fatta, ripeto da chi dove sta l’Iran sulla cartina geografica temo che non lo sappia. Come? Per esempio chi come abolrish sul suo sito ha da tempo sbugiardato in maniera analitica ed informata visto che lui è in Italia ma è un marxista iraniano di nascita, certo non uno oscuro agente della CIA o del Mosswad. Mettere le opinioni a confronto non supportarne una. Così dovrebbe fare una informazione corretta. Dice: “Ma lui è marxista e quindi…” allora si senta una risorsa inportante di CDC : Paola pisi una docente universitaria che da moltissimi anni segue sia i palestinesi che quell’area. E parla il Farsi, la lingua parlata in Iran, e che tra l’altro scrive su Uruknet, proprio su questi argomenti, con tutto il rispetto con l’interlocutore: lei parla di cose che non conosce, lei non parla quella lingua, non ha quindi accesso a documenti originali. Lei come l’estensore dell’articolo date voce alla disinformazione del Regime ed ai funzionari dell’ambasciata iraniana che vi passano le veline. Insomma fate quello che in gerco si dice “una marchetta”. Questa non è informazione , è tifo.

  • cesare52

    @ottavino. Io posso fare tante cose tranne negare il diritto alle persone ” di lottare per conquistare spazi di vita sociale non diretti da preti e militari”. Tutto qui. Non posso negare a chi lotta perchè si sente soffocare in un regime di preti e militari. Anche se questo contraddice la mia concezione del Mondo occidentale che siccome l’attuale regime iraniano vuole distruggere Israele ed io sono con i palestinesi, da 40 anni, quini che diavolo vogliono questi manifestanti? Ma stiano zitti che disturbano il manovratore, ma chi se ne frega se non si possono neanche baciare in pubblico e non c’è liberta di manifestazione e di associazione? Questo è un ragionamento che aborro e gradirei che la sua esortazione al dubbio la rivolgesse a chi sostiene quete tesi. Che io riassumo nella frase: “so tutti froci con il culo delll’altri”. Non ci crederà ma in qualche discussione che ho avuto de visu in questi giorni alla mia domanda :”Ma tu in Iran a queste condizioni, cioè sotto i militari ed i preti. insomma tu ora come ora ci vivresti?” non ne ho trovato uno che mi dicesse si. Tutto il resto, signor Ottavino, difronte a queste risposte, cioè io con il cavolo ci vivrei, tutto il resto è retorica ed aria fritta. E comunque io aspetto sempre che il dubbio venga a lei.
    @Maxim. Lei mi invita ad andare con Feltri perchè forse sarei un berlusconiano celato. Io le rispondo con una frase magnifica di NENNI, si informi magari su Google: “Per quanto hai passato anni nel movimento operaio e ti sei fatto in quattro, questo a qualcuno non basta mai. Tu troverai sempre qualcuno più puro di te che non ha fatto un accidenti, ma cerca sempre e comunque di epurarti. Insomma il puro epura: è la sua unica e sola attività”.

  • cesare52

    @Trotzkij. Finalmente è ritornato. Dopo lo sputtanameto megagallatico ricevuto sul forum “teheran” da Radisol in cui ci rivelava che lei era un dirigente, addirittura teneva comizi in Piazza Grande a Bologna per quella associazione repubblichina denominata CISNAL, quella che effettuava per conto del padronato e dei caporeparti schedature e pestaggi degli operai più attivi nelle fabbriche, in particolare la Fiat. E con questo curriculum, mai smentito, lei si firma Trotzkij e da , proprio lei, le pagelle di chi è vero rivoluzionario e chi no. Quali sono i movimenti rivolouzionari autentici e quali quelli che in realtà sono della Cia e del Mossad. Detto da lei che è stato e forse ci sta ancora in un organizzazione gialla di provocatori che si fingevano sindacato mentre schedavano chi faceva politica. E non si vergogna? Cosa c’enta lei con i movimenti rivoluzionari e di progresso civile?

  • TizianoS

    Anche in Honduras è avvenuto un colpo di Stato. Ecco come lo ha descritto Fulvio Grimaldi: “Un popolo in piazza per quattro mesi, in città, villaggi, quartieri, bidonvilles, a dispetto delle proprie forze, della famiglia, della scuola, del lavoro, della salute, del rischio di essere ferito, sequestrato, fatto sparire, torturato, ammazzato. Per la libertà, anzitutto (il nome vero dell’abusata “democrazia”), per la dignità, per il pane, per i figli, per il futuro. Quattro mesi di sacrosanto amore, fitto tessuto della comunità, e di sacrosanto odio che, aldilà dei vaneggiamenti dei nonviolenti fautori del disarmo unilaterale, va a chi, per ingrassare, ci succhia il sangue. E così, dopo decine di morti, centinaia di feriti, migliaia di carcerati e desaparecidos, infinite botte, paura, terrore, repressione dell’informazione libera e resistenza, guidato da capi scaturiti dalla lotta e dalla volontà di massa resi irriducibili, il “Frente de Resistencia al Golpe de Estado”, ha vinto.” [http://csiam.over-blog.com/article-honduras-un-contributo-di-fulvio-grimaldi-sul-golpe-dopo-golpe-38648746.html]

    Sarebbe il caso di misurare i difensori della libertà in Iran con questo golpe filo-statunitense. Come mai di quest’ultimo se ne è parlato così poco ?

    A me è sembrato comunque più vero il popolo sceso in piazza in Honduras che quello in Iran.

  • ottavino

    Cesare, ma chi glielo nega il diritto di lottare? Lottino pure. Io semplicemente non simpatizzo con loro. Non mi convincono. C’è qualcosa di strano in tutta questa loro lotta (vedi i video postati da trotsky).
    In ogni caso, quando si lotta, si deve essere consapevoli che ci si può rimettere la buccia……dunque, niente pietismi…..uno lotta, l’altro risponde…

  • nomorelie

    “Cosa c’enta lei con i movimenti rivoluzionari e di progresso civile?”

    nel contesto attuale non c’entra per nulla non essendo, i fazzolettini verdi, un movimento rivoluzionario e di progresso civile.
    sono null’altro che un movimento di destabilizzazione respinto dalla maggioranza della popolazione iraniana.
    i video proposti danno un punto di vista molto diverso da quelli passati sui media tradizionali e digeriti per bene dal popolo pecora dell’occidente.
    ma forse sono dei falsi, vero?
    il vero movimento rivoluzionario e di progresso civile (nascosto a tutta forza dai media occidentali) si trova attualmente in honduras.
    pregasi girare lo sguardo oltre atlantico, anche se comprendo benissimo che è di una fatica immane.

  • marcello1950

    MI DISPIACE CHE ABBIATE FRAINTESO LA MIA POSIZIONE, LEGGETIVI GLI ALTRI MIEI POST
    io dicevo solo che i manifestanti per la libertà in IRAN si trovano nella tristi situazione di chi si trovano tra scilla e cariddi perchè anche l’occidente che a parole li ppoggia nei fatti è addirittura più contento se vincono i mulla conservatori perchè la paura di un IRAN NNUCLEARE gli fa cadere nelle loro braccia i sunniti del gosfo persico e e una speranza per la futura pacificazione del’Afganistan.

  • Tao

    IRAN: QUANDO UN “OCCIDENTALISMO” DA CIALTRONI SI TRAVESTE DA INFORMAZIONE LIBERA

    FONTE: IONONSTOCONORIANA (BLOG)

    I palinsesti e gli agenda setting degli ultimi giorni del 2009 hanno visto le notizie provenienti dall Repubblica Islamica dell’Iran dapprima susseguirsi con ritmi frenetici, e poi passare rapidamente in secondo piano.
    Non è dato conoscere tutti i motivi alla base di un simile -e rapidissimo- cambiamento di prospettive, ma qualche ipotesi si può fare.
    Molte gazzette hanno dovuto riporre di gran carriera nel cassetto i toni da grandi occasioni: sostantivi come “caos” e “rivoluzione” faranno anche presa sul pubblico, specie se composto da sudditi che della realtà iraniana non hanno alcuna cognizione, ma sono poco utili per una rappresentazione appena decente della realtà delle cose. Invece di tenere i mass media e i rappresentanti istituzionali della Repubblica Islamica in poca o nessuna considerazione, sarebbe il caso di prestare loro un minimo di credito: facendolo, si controbilancerebbero le farneticazioni della torma di “occidentalisti” d’accatto cui da trent’anni viene data carta bianca in materia. Un simile comportamento implica però per lo meno un minimo di obiettività, di buona fede e di competenza; tre concetti assolutamente estranei ai mass media “occidentali” ed al mainstream in particolare.

    Le gazzette si sono arrampicate sugli specchi prendendo per buono ogni rumour che servisse ad avallare una versione “occidentalista” degli avvenimenti in corso: la notizia secondo la quale un aereo ( http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo469902.shtml ) sarebbe stato pronto al decollo per portare Khamenei e famiglia in Russia viene accompagnata da considerazioni del tipo “l governo iraniano muove la piazza, ma in realtà non sarebbe così sicuro del sostegno mostrato da migliaia di persone scese per le strade del Paese”, che in altre parole significano “Esiste una correlazione eloquente tra la massa di persone che le forze politiche di governo sono in grado di portare in piazza ed il numero di suffragi che esse forze hanno ottenuto a giugno; ci piacerebbe tanto che in Iran scoppiasse una rivoluzione vera e propria con noi in prima fila ad allagarvi la casa di immagini sanguinose e di bandiere a stelle e strisce portate da comparse compiacenti, ma la realtà pare vada in tutt’altra direzione sicché a noialtri tocca prenderne atto e cercare di confondere le acque il più possibile, affinché non ne prendiate atto anche voi sudditi, ché potrebbe venirvi qualche strana idea tipo mandare a quel paese noi e chi ci dà da mangiare”.
    Aereo pronto al decollo o no, Mahmoud Ahmadinejad aveva prospettato per il 30 dicembre una mobilitazione popolare imponente, e contrariamente a moltissime sue controparti “occidentali” è stato buon profeta.
    Si notino le immagini e le si paragonino a quelle della “onda verde”. I manifestanti filogovernativi reggono pochi cartelli in inglese, espongono scritte in farsi ed usano bandiere che hanno significato in un contesto locale. L’esatto opposto, dal punto di vista iconografico, di quanto compare nelle manifestazioni antigovernative, le cui istanze sembrano dirette più che altro all’opinione pubblica internazionale raggiunta dai mass media amici.

    Irib.ir asserisce che, a fronte di scontri di piazza verificatisi essenzialmente a Tehran, manifestazioni filogovernative ( http://italian.irib.ir/index.php/foto/73-fotogallery/9955-proteste-popolari-contro-i-tumulti-di-ashura-a-teheran-2.html ) si sono svolte in molte città del paese: se a Qom e a Mashad l’esecutivo può permettersi di giocare sul sicuro, la stessa cosa non era da considerarsi scontata a Tehran stessa, dove invece il corteo filogovernativo ha dato l’impressione di raccogliere centinaia di migliaia di persone, spiazzando gazzettieri e scaldapoltrone che da trent’anni dànno per scontato il crollo imminente dell’assetto statale retto dalla costituzione del 1979.
    Esistono anche molti video ( http://www.youtube.com/watch?v=xsHA1F-_KtY ) che mostrano fiumi di gente impressionanti inneggiare ad Husayn, in manifestazioni che vengono presentate come “di condanna per la dissacrazione di Ashura”.
    Un bel guaio, per la “libera informazione”; come fare per edulcorare una realtà che si ostina a marciare in direzione opposta a quella auspicata e minaccia addirittura di eludere le lenti deformanti deliberatamente utilizzate per illustrarla ai sudditi? Non resta che minimizzare con ogni mezzo e relegare tra le righe la presa d’atto dello stato di cose, continuando affannosamente la ricerca di qualunque voce di corridoio possa servire a proseguire con il battage denigratorio: ecco spiegato il rapido passare in secondo piano dell’intera questione.
    Quella della sistematica semplificazione e deformazione delle realtà geopolitiche è una battaglia faticosa, da condurre oltretutto in crescente solitudine adesso che perfino tra le lobby e i think tank che influenzano il corso della politica estera yankee la “democrazia da esportazione” ed il sionismo da Bar Sport hanno lasciato il posto ad una visione più realistica della situazione internazionale.
    Redattorucoli obesi e mentitori di professione rischiano seriamente di dover fare a meno , almeno per qualche tempo, dell’avallo autorevole su cui hanno potuto contare per tanti anni.

    Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.com
    Linkl: http://iononstoconoriana.blogspot.com/2010/01/iran-quando-un-occidentalismo-da.html
    1.01.2010

  • cesare52

    @marcello 1950. Su questo purtroppo ha ragione da vendere. Avevo inteso male e gliene do atto.

  • cesare52

    @Allarme rosso. Guardi che questo non è il gioco del Risiko, qua si tratta di possibili conflitti nucleari. Proprio lei Allarmerosso con il suo nick? Mi tolga una curiosita: ma che si è fumato? Ed non intendo le sigarette.

  • cesare52

    @nomorelie. La geopolitica è diversa dal Risiko. Se lei possedesse una cartina geografica e vedesse la posizione dell’Iran, forse capirebbe qualcosa e cancellerebbe il suo commento che fa sorridere. Di che colore sono i sui carrarmatini? Tocca a lei gettare i dadi? Che obiettivo ha?

  • cesare52

    Quest’anno l’ambasciata iraniana dovrà pagare molti straordinari. In aumento vertiginoso anche la bolletta telefonica. Spero che il suo lavoro di disinformazione, caro iononstoconoriana, sia pagato adeguatamente. “Se fossi stto al vostro posto, ma io al vostro posto non ci so stare…” cantava De Andrè. Quanto pelo sullo stomaco deve aver lei per farsi complice di un regime di preti e militari e fiancheggiare manifestazioni di regime che neanche il Regime sponsorizza più di tanto. Che bella foto patinate! Quante ne avete esaminate prima di decidervi, lei ed il funzionario alla disinformazione dell’ambasciata iraniana? Le ha telefonato dopo questa sua ” terza marchetta” pardon volevo dire terzo articolo? Lei spera che questa volta andrà meglio la sua opera di sicario della disinformazione?

  • myone

    Io ci farei una scommessa: se l’ iran rimanendo come e’, avesse qualche bomba atomica, non solo la piazzera’ in qualche capitale americana e europea, ma rispolverando e risolvendo la questione palestinese, sopratutto se messa al torchio da eventi fatti dalgi usa+isra, dopo essersi spiegata, costi quello che costi, la minaccia la terrebbe sul filo del vero, e sul filo del fatto.
    Agli israeliani, annientare milioni di iraniani che no centrano nulla, non gli e ne fa’ proprio meno che zero, nel senso che, non lo farebbero mai, perche’ sanno che e’ una classe dirigente che contende e si affianca, ma la classe dirigente iraniana, se la questione prendesse aria e fuoco, basterebbe una sola bomba o due al massimo, per rovesciare per sempre uno stato come israele.
    E il libano, e’ una realta’, non e’ un’ oppinione, ma una realta’, che ha un’ oppione che arriva fino a questo e a altro.

  • cesare52

    @myone. E la prima volta che interloquisco con lei. Mi st molto simpatico anche se non capisco cosa dice. Oddio ci provo e riprovo ma mi distraggo leggendo e non ritrovo più il segno ne la conseguenza del snso nei suoi scritti. Per me lei è deliziosamente folle o fuma della roba molto buona o tuttedue. E la mia simpatia aumenta.

  • Drachen

    ma perchè partite sempre delirando? non noto nessun commento ai video.
    mancanza di argomenti?

  • Drachen

    il materialismo è l’incapacità di scindere l’interlocutore con le idee espresse.
    in questo caso neanche idee, ma filmati.
    siamo sempre più in basso su questo sito a livello di commenti.

  • Drachen

    anche i tuoi commenti sono palesemente da tifoso. ma non te ne rendi conto, forse.

  • Drachen

    quello che cercano è solo libertà di consumo e costumi. figa e grandi magazzini. passatemi la considerazione grezza. è un semplice 68 iraniano.
    con tutte le implicazioni che Pasolini aveva brillantemente sottolineato del nostro 68.
    che su un sito di informazione indipendente non si riesca a sentire un commento che non cada nella banalità di ragionamenti universalisti e che non si comprenda che i “diritti umani” sono stati da sempre strumentalizzati per fottere i popoli mi fa alquanto irritare.
    qui non si vede più in la del proprio naso.
    si, son tutti froci col culo degli altri. infatti si è visto a Genova in quanti manifestavano in prima persona e quanti accomodati sul loro salotto prendevano le difese di un Carlo Giuliani con tanto di estintore in mano.
    e qui ovviamente non sto difendendo la posizione delle forze dell’ordine, ree di violenze di cui siamo tutti a conoscenza.
    ma semplicemente la minima incapacità di distinguo che sorvola questo argomento. sempre per via del “tifo” di cui accennavi sotto.

  • Drachen

    questo spiega molte cose. non fai che allinearti alla linea del partito? io non sono comunista, ma lo sono stato. bisogna scrivere il proprio curriculum per usare il raziocinio? io credo di no.
    certamente però è un assurdo il giudizio difforme di una certa parte politica nostrana su Ahmadinejad e su Chavez. due leaders populisti veramente molto simili.
    non so se ciò deriva da un calcolo studiato per non perdere consenso oppure da un viscerale amore per il sudamerica.
    scendere in piazza o pigiare tasti hanno un’efficacia minima in entrambi i casi, ma la prima (e stiam proprio parlando di questo) è ancora più ridicola.
    le manifestazioni pubbliche sono strumenti obsoleti a cui ossessivamente la gente si attacca per non esporsi troppo.
    si mette in pace la coscienza, ma allo stesso tempo resta sul piano della legalità.
    nessuno infatti attacca la libertà di manifestazione qui in Italia, ma Internet si.
    non è importante la manifestazione, ma come la manifestazione viene raccontata. ed è proprio l’esempio iraniano.
    nessun cambio di potere è possibile senza che vi siano condizioni materiali di gravità. nessuno fa la rivoluzione con la pancia piena.
    chi vandalizza edifici, automobili, strade non è un rivoluzionario è semplicemente qualcuno fomentato da altri, per obiettivi strategici che di ideologico hanno ben poco.

  • cesare52

    @Drachen. Si mi piace la gente che lotta per propri diritti. Da sola e in un terzo mondo da cui noi prendiamo tutto e determiniamo tutto. Ed abbiasmo la presunzione che loro devono vivere come diciamo noi. Adesso ci fa comodo che in Iran ci sia un regime dominato dai preti e dai militari, perchè essendo contro Israele e noi essendo a favore dei palestinesi-…Insomma il nemico del mio nemico anche se prete e militare è mio amico. Ma la gente non si può associare, non ha nessun diritto neanche quello di scambiarsi un bacio in pubblico. Ed allora si ribella e per noi è inaccettabile. Ci manda all’aria tutte le nostre impostazioni. Tutti gli schemi con cui ragioniamo. A me è capitata la stessa cosa con la Cescoslovacchia, anche quel sollevamento per avere dei diritti, per mettersi i pantaloni lunghi e smetterla di essere trattati da minorenni, beh anche quel sollevamento represso fu calunniato: servi della CIA e quantaltro spero che gli iraniani abbiano maggior fortuna. Io sono per la autodeterminazione dei popoli. Vede io ho qualche anno e molti di milizia politica, compresi moltissimi errori. Ed oggi guardando il mondo sono più incerto di quando ho cominciato. Una cosa ho capito e gliela offro. La politica deve servire alla gente. Qua mi pare che invece che questi giovani non voglian più essere imprigionati usati dalla politica. Poi che vuole, tutti nasciamo con il peccato originale e quindi può avere ragione lei a cantare il ritornello di una vecchia canzone della Caselli :”Nessuno mi può giudicare neanche tu”. Una domanda. “Ma lei oggi come ogi ci vivrebbe in Iran sotto i militari e gli Ayatollah?”Forse al di là di tutti gli sproloqui , anche miei, che facciamo la soluzione sta nella risposta alla domand he gli ho posto.

  • cesare52

    @Drachen. Io ci sono invecchiato con il materialismo storico, dia retta a me lasci stare. “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa contenere la tua filosofia, oh Orazio” diceva Amleto nel primo atto.

  • nomorelie

    esatto, la posizione dell’iran è più importante della piccola repubblica golpista dell’honduras per cui la lotta del popolo hondureno è di seconda importanza a quella della minoranza che lotta in iran.
    rimanendo quindi in tema principale come vuole il sistema quoto totalmente il post più sotto “GREEN REVOLUTION FOR DUMMIES” che forse lei ha dimenticato di leggere.

  • nomorelie

    è vero, con i filmati dell’altro punto di vista si rischia di farsi strane idee.
    almeno li aveste guardati e commentati…

  • nomorelie

    le foto patinate si commentano mentre i video su proposti no?

  • nomorelie

    mi perdoni ma molte volte mi accade di osservare commentare qui di post trasportati da altri siti. commenti rivolti direttamente all’autore originale che potrebbe anche non conoscere su quanti altri siti è finito il suo articolo.
    e se anche fosse sarebbe molto complicato rispondere correttamente a tutti.
    per cui, se cerca una risposta diretta e più rapida magari potrebbe anche ottenerla direttamente nel sito “iononstoconoriana.blogspot.com”.
    e poi riportarla qui su cdc.

  • cesare52

    @nomorelle. Ma cosa devo guardare? Un qualcosa che inizia con “I teppisti verdi?” E’ una cosa obiettiva? Come dire: “I colpevoli hanno qualcosa da dire?” Eppoi il signor Trotzskij? Un picchiatore di un sindacato giallo come la Cisnal che io conosco bene avendo fatto vita di fabbrica e conoscendone bene i metodi e lo spionaggio pro padronato. Cioè un provocatore fascista che mi parla di diritti civili e si arroga proprio lui il diritto di dare le pagelle di vero o falso rivoluzionario? Non solo è vomitevole ma è un indice di quello che succede oggi. Attrici che scrivono libri, calciatori che diventano deputati, scrittori che vogliono fare i cantanti e nazimaoisti che avendo passato una vita a provocare e contrastare in ogni modo il movimento operaio oggi si atteggiano a scandalizzati perchè uno stato rivoluzionario viene aggredito con la provocazione da finti rivoluzionari pagati da Cia e Mossad. Stato rivoluzionario quello tenuto da preti e militari? Questo signor Trotzschij che ha passato una vita a schedare e segnalare con la sua organizzazione CISNAL gli operai che facevano politica in fabbrica, a polizia e padronato? Famosa la vicenda di Torino , ci fu un processo con l’avvocato Bianca Guidetti Serra in cui uscè fuori che i moltissimi operai convocati in questura e fatti passware davanti ad una parete vetrata dietro cui c’erano funzionari e sindacalisti della Cisnal he segnalavano quegli operai che secondo loro erano i caporioni. Si dimostrò di assunzioni pilotate dalla Cisnal la cui funzione era lo schedamento. E da costui dovrei prendere lezioni e accettare pagelle di democrazia? Anzi a me che costui dica certe cose è molto significativo. Continua a tarda età la sua opera di provocazione e disinformazione. Ieri si fingeva operaio rivoluzionario, oggi si finge un rivoluzionario proccupato. Oggi come ieri fa un mestiere infame. Certo è che con il progresso ed i diritti civili non c’entra niente. Anzi. E le continuo, si prprio a lei che non mi risponde: “Ma lei oggi ccome oggi, sotto un regime di preti e militari, in cui non è consentitonessun diritto civile e sociale, neanche quello di scambiarsi un bacio in pubblico, lei ci vivrebbe?” Ma lei a questo non risponde. Da questo orecchio non ci sente. Sarebbe bello impacchettarla e mandarla proprio la. Poi ci divertiremo. Anche a lei dedico lo scurrile ma efficace adagio: “So tutti froci cr culo dell’altri”

  • cesare52

    @nemorelie. Leggo solo ora il suo post di risposta. Che debbo dirle? Lei proprio non capisce , pero strilla. Meno capisce più alza i decibel. Povera anima innocente, non si inquieti che se no mi si spettina.Le rispondo con un sorriso ad una tesi che …lasciamo perdere, via.

  • cesare52

    @nomorelie. Lei deve avere problemi di udito. Le ho chiesto più volte se lei in Iran a queste condizoni, cioè una società dominata culturalmente, socialmente e politicamente da preti e militari ci vivrebbe, lei non i risponde. Anzi mi invita a vedere video, postati da un noto provocatore e picchiatore nazimaoista, tal signor Trotzskij, non contento lei ad un mio commento su una foto taroccata mi invita a parlarne non qui dove è postata ma su un altro sito. Ma lei sta bene? Questi deliri dissociativi di cui il suo post è significativo esempio le capitano spesso? Ha mai sentito nominare la parola logica? Ma soprattutto noto che alla mia asserzione di articolo provocatorio, il terzo di seguito, l’autore non risponde, non avrà ancora ricevuto istruzioni dall’ambasciata iraniana. PS: A Roma di lei si direbbe “Vacce a provà sul 64 a rubba il portafojo”.

  • nomorelie

    se la domanda era rivolta a me le rispondo che in iran ci vivrei, tanto quanto vivo qui. il mio lavoro, la mia famiglia, i miei piccoli interessi tipo una sciatina sui monti dietro teheran, gli amici al bar a fumare l’ashisha ecc.
    quanto a comprendere le suggerisco ancora di asserire alla provocatorietà dell’articolo in questione DIRETTAMENTE nella sezione commenti del sito che è la S O R G E N T E dell’articolo stesso.
    se vuole posso io inserire là un messaggio per rimandare l’attenzione dell’autore sui suoi commenti all’articolo postato qui su cdc, a meno che egli non possieda poteri chiaroveggenti e si diriga autonomamente qui.
    del signor Trotzskij non me frega una beata mazza, me ne frega altamente invece del contributo fornito dai filmati linkati.
    che lei si ostina a girarci intorno perchè raccontano la realtà che lei non può accettare.

  • nomorelie

    in maiuscolo scrivo i titoli come sono nell’originale.
    ma il maiuscolo serve anche per sottolineare, marcare, evidenziare una parola chiave.
    se nel gergo internettiano o degli sms significa urlare vorrei sapere come devo scrivere se voglio dare l’idea di sospirare, o sussurrare.