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PIU' DELL'ISLAM A SCUOLA, TEMO I FINTI CRISTIANI

DI FRANCO CARDINI
iltempo.ilsole24ore.com

Le problematiche dell’insegnamento dell’Islam nelle scuole. Nei casi delle comunità ebraiche e protestanti, si è potuto procedere a un’intesa ufficiale con esse per scegliere gli insegnanti. Ciò appare problematico nei confronti di quelle musulmane, che appaiono numerose e divise se non discordi tra loro.

Sarebbe bello e opportuno poter pacatamente ragionare a proposito dell’idea circolata in seguito al faccia-a-faccia di sabato 17 scorso tra Massimo D’Alema e Gianfranco Fini: introduciamo l’insegnamento della religione musulmana nelle scuole. Al riguardo va premesso un semplice, limpido, ragionamento.
Nelle scuole italiane s’insegna, ai sensi del concordato con la Chiesa, la religione cattolica, con docenti scelti d’accordo con le autorità ecclesiali. Esistono altresì scuole private gestite da gruppi cristiani riformati o da comunità ebraiche, nelle quali s’impartisce un’istruzione religiosa ispirata al rispettivo credo: tutto secondo i principii costituzionali di libertà religiosa.

Ma ormai, da noi, i musulmani superano il milione e sono in effetti la seconda fede praticata nel paese; in particolare, sono oltre diecimila gli italiani convertiti più o meno di recente all’Islam, e sono in costante aumento i musulmani d’origine straniera che accedono alla cittadinanza italiana e quindi ai diritti che ciò comporta. Il diritto all’istruzione e la pratica religiosa scelta ne fanno parte irrinunciabile. Ma restano da chiarire i problemi tecnici e pratici inerenti l’esercizio di tali diritti. È in linea di massima possibile applicare il principio dell’esenzione dalle ore d’insegnamento della religione cristiano-cattolica e affiancargli la sostituzione con un equipollente insegnamento di quella musulmana (ma secondo quale confessione e/o scuola di pensiero), negli istituti in cui ciò sembri opportuno e venga richiesto.
Ma chi provvederà alla preparazione e al reclutamento degli insegnanti, secondo quali principii, alla luce di quali controlli e di quali garanzie? Nei casi delle comunità ebraiche e protestanti, si è potuto procedere a un’intesa ufficiale con esse: ciò appare problematico nei confronti di quelle musulmane, che appaiono numerose e divise se non discordi tra loro. Appare ad esempio problematico mediare tra Coreis e Ucoii, che sono le principali e non si trovano reciprocamente simpatiche. Sono problemi per risolvere i quali è necessaria molta buona volontà.

E più difficile ancora appare il vincere le varie forme di sospetto, di diffidenza o addirittura dell’ostilità nei confronti dell’Islam presenti in settori non troppo ristretti dell’opinione pubblica e in alcune forze politiche. Il pregiudizio è ancora più grave e duro da contrastare quando si arrocca dietro il pretesto della difesa dell’identità cristiana e della tradizione cattolica. A tale riguardo, è necessario essere espliciti. Io lo sarò dal mio punto di vista, che è quello del cattolico osservante. Come sapete, cari fratelli nel Cristo e nella Chiesa di Roma, nell’Italia contemporanea il cattolicesimo non è più maggioritario. Papa Giovani Paolo II lo ha detto con molta chiarezza: ormai i cristiani debbono sapere che l’Occidente è tornato a essere terra di missione e che essi sono chiamati a essere di nuovo “il sale della terra”. Il tempo della comoda egemonia è finito. La maggioranza dei cattolici è tale solo dal punto di vista sociologico; non sono frequenti le abiure formali, ma si vive secondo quello che Pietro Prini ha definito “lo scisma sommerso”.

La Scrittura e la liturgia sono poco conosciute, la frequenza ai sacramenti è in calo, si disertano perfino i battesimi e le prime comunioni, il matrimonio religioso è in crisi, il magistero ecclesiale disatteso o contestato. Il punto è, cari fratelli nel Cristo, che siamo spiritualmente in guerra: e non contro l’Islam, bensì contro nemici quali l’indifferenza, l’agnosticismo e il materialismo ateo. Difendere quindi la nostra identità e la nostra tradizione? Certo, e con rigore: anzi, recuperarle. Ma esse sono state quasi cancellate, e quel che ne rimane è minacciato, da più di tre secoli di “processo di secolarizzazione”, fenomeno tipicamente occidentale, e dall’individualismo che ne è il brodo di coltura. Sono questi disvalori che i cattolici debbono quotidianamente combattere: addirittura all’interno delle loro famiglie e di se stesse.

E qui i sinceri credenti nel monoteismo abramitico, anzi tutti coloro che conoscono una dimensione metafisica della vita, diventano obiettivamente alleati. Far sì che dei credenti ebrei o musulmani restino sul serio tali nella nostra civiltà non può costituire un attentato alla nostra identità e alla nostra tradizione, nella misura in cui entrambe esistono e sono salde. Impedirlo è un servizio reso non alla Chiesa, bensì al laicismo (che non è laicità). I credenti, a qualunque fede appartengano, sono comunque un modello, uno stimolo e una sfida. I veri nemici sono altri. Essi si chiamano individualismo, edonismo, sete indiscriminata di profitto, schiavitù nei confronti del consumismo, carenza di carità, mancanza di solidarietà. La vita “secolarizzata” dei nostri tempi rafforza e moltiplica l’energia di questi controvalori, che dilagano proprio fra i giovani. È qui che si annida il Nemico: non nelle sinagoghe, non nelle moschee.

Franco Cardini
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com

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19.10.2009

Pubblicato da Davide

  • sentinella

    ma che problema c’è? Visto che l’Italia è già una repubblica teocratica dove al posto degli Iman siamo obbligati per legge a seguire le pratiche della Legge Vaticana, dove i cittadini omosessuali che pagano le stesse tasse di tutti i cittadini non hanno uguaglianza giuridica per quello che riguarda il matrimonio, la convivenza ecc., dove le coppie non fertili devono migrare in Turchia per usufruire della fecondazione artificiale se non vogliono mettere in pericolo la salute della donna perchè in Italia sarebbero costrette ad impiantarsi tutti gli embrioni senza la possibilità di congelarli e di dare un fratellino/sorellina in seguito al loro futuro pargolo, dove l’insegnante di religione è pagato dallo stato CON I SOLDI DI TUTTI MA E’ NOMINATO DAI VESCOVI.
    CHE SUPERIORITA’ ABBIAMO PER FARE LA PUNTA AI FANATISMI ISLAMICI’????
    Che diritto abbiamo di proibire il velo con il pretesto che quest’uso avvilisce la dignità della donna??? Perchè forse i nostri programmi televisivi e la nostra cultura non avvilisce la dignità della donna in uguale modo?????
    Non ci sono forse ancora in Italia donnette con il fazzoletto nero (il burqa siciliano)??
    Non sono forse le cronache italiane zeppe di uomini terroni o padani che ammazzano mogli e fidanzate, figlie e sorelle???

  • Tonguessy

    Scriteriato! Vergogna! Dargli addosso così ai padani! I WASP de noantri!

  • Santos-Dumont

    Egregio signor Cardini, il “nemico” (curioso questo spirito cristiano che individua “nemici”…) da sempre si annida tra coloro che per specifico interesse o per comoda inazione nulla eccepiscono all’insegnamento religioso a scuola. Insegnamento che per equità e rispetto di tutti dovrebbe essere relegato alla sfera personale di ogni individuo. Grazie anche all’immigrazione, forse riusciremo per vie traverse a rimettere concretamente in discussione l’ingiusto retaggio fascista del concordato.
    Evidenzio infine la sua malafede nell’associare agnosticismo, ateismo e materialismo ai controvalori elencati in calce, pervertendo l’autentico significato del termine individualismo il quale certamente non risiede nell’atteggiamento edonistico e autodistruttivo. D’altronde, come cantava il compianto Pierangelo Bertoli in Bianchezza:


    Con il tuo sguardo da allevatore e la tua bocca di frasi usate
    I tuoi amici di un altro mondo e le tue colpe dimenticate
    Con i tuoi giochi di colombe bianche e i tuoi vestiti di incenso e d’oro
    Con il tuo trono su tanti morti e la ricchezza senza lavoro

    Un palco, luci, gente che ti ammira
    Uomini in ginocchio, una lunga fila
    I tuoi scagnozzi anche nelle scuole a costruire un gregge vendendo le parole

    Una speranza in fondo ti sostiene, di costruire un mondo dove il pastore è un bene
    Dove comandi tu su tanta gente
    Dove ci sia la fede come nel medio oriente

    Col tuo passato di inquisizione e il tuo presente da denunciare
    Col tuo futuro di medioevo e i tuoi pensieri nel capitale
    Col tuo sorriso di porcellana e i tuoi ritorni che chiami nuovi
    Le tue indulgenze vendute all’asta e le crociate che non ritrovi

    Tu che sconfiggi spiriti cattivi, che oscuri il sole e i più famosi divi
    I tuoi seguaci devono pregare perchè voi siete pochi ma nati per pensare

    Pensare a tutto il peso della vita e quando il giorno la farà finita
    Tu siederai nel cielo tra le stelle
    E a chi ha creduto tanto darai le caramelle

    Con i tuoi sogni senza materia e i tuoi fratelli sotto alle scarpe
    Con i tuoi figli bruciati al rogo ed i tuoi giorni vissuti a parte
    Con i tuoi versi di sette jene e i tuoi principi di colabrodo
    E i tuoi diritti senza ragione e la facciata tenuta a modo

    Il sacramento, poi la Sacra Rota
    La verginità, l’astinenza devota
    Le donazioni fatte dai penitenti e i più pietosi veli calati sui conventi

    La tua censura, la religione di Stato
    Dal codice Rocco verso il Concordato
    La frigidità, le torture più vere
    E le benedizioni sulle camicie nere.

  • myone

    Piu’ che l’ islam a scuola, temo i finti progressisti che sanno di nulla
    e dopo che hanno spogliato gli altri, ritraggono la mano e si mettono foglie di fico

    Il cattolitesimo,( come tante altre religioni) ( ed io ne so’ qualcosa)( in virtu’ di un’ intelligenza_base)
    (il che, si acquista sopratutto passandoci e poi andandosene)
    (il che no signbifica che chi parla bla bla bla l’ intelligenza, l’ abbia)
    di fatto, chi intelligenza ha, non questiona su religione, e nemmeno la usa per altro.
    Qui a come si vede, si usa la religione e il diritto, solo per specularci sopra,
    per prendere voti, destabilizzare chi c’e’ per andarci loro, e chi per loro.

    Di cattolici stracciati ce ne sono a iosa, basta entrare nel vero della vita, ed ogniun e’ per se’,
    attaccato al suo, al suo pensare, al suo avere, ecc ecc, e qui,
    ci metto sx dx centro, e palla al portire.

    Il cattolicesimo, non e’ come quello culturale di 50 anni fa, anche se, ci potrebbero essere delle realta locali,
    che lo puo’ portare, ma come si dice, ogniuno a casa sua e il problema e’ risolto.
    Il cattolicesimo, nonostante per tanti motivi non l’ approvi, non posso certo definirlo scaduto o scadente,
    anzi, porta nell’ umano vivere culturale, un sostegno non poco indifferente.
    L’ islam, purtroppo, e’ un contesto religioso-culturale, molto arcaico, fatto di dio-culturale,
    stampato alla loro cultura, al modo loro di riscatto, ecc ecc ecc.
    Quello che gli italiani vorrebbero, e non sono tutti, e’ di prendere voti per sorpassi vari, ed usano tutti i modi, senza contenuti, ovviamente.
    Instaurare un diritto di religione ufficiale, e’ insaurare una cultura approvata da (dio-uomo),
    e si scontra inevocabilmente, con modi di pensare, ma sopratutto di fare, che sono di fond0o.
    Chi, secondo me, e’ passato da cattolico a nusulmano, non ha capito nulla ne di dio, e ha preso quello piu’ scadente.
    Questo non giustifica affatto, che un’ italia, sia maggiormente preparata o sviluppata, per un decidere d ‘ altra sponda,
    queste enfasi le fanno chi, cercando di sentirsi furbi, innescano destabilizzazioni sociali,
    dove poi, non sono certo loro a porvi rimedio..( si veda i veri personaggi che passano a governi vari,
    e fatto quello che hanno voluto, rimangono salvi-salvaguardati- e senza alcuna cosa da contestargli.

    Un islamico, vale un cattolico o altro, e la misura, si misura da come una persona sia educata,
    intelligente, profonda, rispettosa, ecc ecc,
    ma se si vuole far fede ad un insegnamento di base, l’ì islam, rimane fra i piu’ sottoacculturati e retrogadi sistemi educativi,
    sopratutto in ambito religioso.
    Poi, tutto il mondo e’ paese, ma e’ opportuno che, ogni paese si faccia il suo mondo,
    e non accetto residui o paragoni come: gli arabi hanno insegnato i numeri e parte delle scoperte,
    hanno tizio e caio che si prodigano in questo e quello, hanno qui e hanno la.
    Date respiro all’ islam, come cultura, e qual’ ora la vorreste vedere all’ opera per motivi vari,
    gli scontri fra cattolici e comunisti, comunisti e fascisti, degli anni d’oro della gogliardia di fede, ve li sognate, VOI.
    L’ islam, se lo volete, ed e’ un paragone che non si addice nei suoi valori, e’ come il sionismo che tanto deplorate,
    sebbene, anche qui, ce ne sarebbero di cose da dire.
    L’ islam, talgierebbe i colgioni pure a voi, che usate falce e martello per falciare le cose,
    perche’ sarebbero molto piu’ radicali, determinati, fiscali, categorici, ed impositivi, che non fanno i modi per bene, ma infarciti di tanto che si sa’.
    Tanto per cominciare, gli islamici non li conoscete come filo logico comune, e dico i piu’, non sono tutti cosi,
    ma a parte questo, non toccategli la religione, sonon pronti a tutto, e la sanno usare,
    tramite immam, a secondo delle circostanze.
    Gli stranieri, che sono i siamo noi, occidentali, devono spartire, (cosa che sapete voi conìmunisti come principio) anche se e’ retorica vecchia,
    ma quello che e’ vostro, e non quello che e’ loro, hanno diritti, ma i doveri vengono dopo che i diritti sono dati.
    E sopratutto, si legano all’ islam mondiale, dove i paesi amici di israele, e deturpatori del mondo,
    come gli usa, gli occidentali, ecc ecc, rimangono sempre nemici e da diffidare.
    Hanno poca cultura sotirica, perche’ la loro storicita’, si basa su un corano che hanno mescolato come un minestrone e se l’ hanno legato come storia,
    a quella bibblica, inserendo altro, che nemmeno loro sanno, ma ubbidendo al loro fatto culturale.
    E che fa religione, non e’ il corano, che lo usano come volgiono a secondo dei casi,
    ma e’ la loro cultura, dove rimane sempre una cyulturale-bomba da innescare in ogni momento.
    Invece di fare le pippe alle storie, confrontatevi con uno o piu’ islamici, e mica a pippe,
    ma a discorsi in generale, e vedrete cosa nei maggiori casi, ne esce.
    Forse, farebbero per quelli che vorrebbero questa legalita’ e liberta’ ideologica e culturale,
    ma una volta avuta, siete messi sotto i piedi, perche’ dovete rendere conto a loro,
    come voi vorreste mettre sotto i piedi altri perche’ ve ne rendano conto.
    E per finire, andate in islam, e parlate da europei, o da comunisti, o da cattolici o altro, al di fuori,
    dei punti ufficialmente accreditati dove puoi’ svolgere attivita’ religiose estere,
    della serie, le uniche poche e rare chiese nell’ islam, e vai fra la gente, a dire, io vivo cosi e penso cosi,
    perche’ c’e’ liberta’ di religione, i coglioni te li talgiano, o devi cambiare posto, perche’ hai la vita difficile.
    E se lo fai in nome dell’ intelligenza, dove, per principio semplice, demolisce sia cattolicesimo, ma sopratutto islam esendo in terra islamica,
    la pena di morte ti e’ data con grazie e liberazione, facendo scendere alla’-a-qua, a benedire il tutto.

    Cristo sulla croce, per loro, e’ solo un cadavere che voi adorate, fa pure schifo, ed e’ mezzo ignudo,
    ma quella schifezza, ha detto cose, che loro non leggono, e non sanno interpretare e ne prendere in considerazione,
    perche’ c’e’ maometto, alla e’ grande, e l’ imman sa ‘ che fare,
    e l’ islam, sa’ il fatto suo.
    LAsciat eperdere, ad attaccarvi a sti specchi, fate ribrezzo all’ intelligenzam quella che pensate di avere, al solo fine di incrementare il vostro fine,
    che e’ liberare il mondo da chi vi sta’ sulle palle, mettendolo sulle spalle dei vostri nemici,
    acalappiandovi vori e consensi, tanto per stare la sopra.

    AOOOO, andate a parlare con gli islamici, quelli comuni, non quelli istruiti, che poi sanno loro come istruire la massa,
    o quellli con credenziali, li, sono tutti santini, andate con i comuni isalmici o esteri,
    e dite quello che volete. Avrete dita puntate su tutto, discorsi dove, ve ne andrete per forza, e in nessun punto, troverete accorso… azz, avviene pure da noi, figuriamoci, con il diverso del diverso.

    Invece di dire alla distanza, avete provato o no a parlare con gli extracomunitari?
    Mi sa propio di no, e non solo con i comuni cittadini, ma sopratutto con tanti caproni, che rimanendo nella loro stalla,
    insegnano a bue di non essere cornuto, e all’ asino, di essere meno ingnorante.

    VI DIMENTICA LA REALTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
    POi si, la vita e’ un’ arte, ed ogniuno la eserciti al melgio se puo, ma non fate diventare l’ arte del niente,
    l’ arte ufficilae, per fare stronzate.
    Nella vita, ci si deve ancora integrare nella vita stessa, e vale per gli italiani, e i mondiali di una specie,
    figuriamoci, se ci mettiamo ancora fattori destabilizzanti e li ufficializziamo,
    quanto alta salirebbe questa babilonia, che sopratutto fate e gli date alito.

  • redme

    complimenti e grazie per aver citato il più onesto dei piccoli poeti….

  • myone

    gia’ in itlaia esiste ancora il terrone il padano il furbo e il colgione,
    figuriamico se ci mettiamo pure il problema islamico ah ah ah
    Ovvio, la religione e’ l’ oppio dei popoli, sopratutto di chi non sa’ mai evolversi.

  • redme

    libera/e chiesa/e in libero stato…aboliamo il concordato….

  • myone

    gia’ in itlaia esiste ancora il terrone il padano il furbo e il colgione,
    figuriamico se ci mettiamo pure il problema islamico ah ah ah
    Ovvio, la religione e’ l’ oppio dei popoli, sopratutto di chi non sa’ mai evolversi.
    Ma (voi dite), piu’ elementi ci sono , e piu’ si ha possibilita’ di risolvere.
    Azz, guarda solo la politica italiana, quanti contenuti si sformano ogni giorno, e piu’ se ne sforma, e meno ce se ne capisce o viene a capo.
    E poi dicono, viva la pluralita’, si, quella che viene comodo, e non quella funzionale.
    E mi sa’ che sono propio quelli che il caos lo sanno amministrare bene, o non sanno che fare e dire,
    che piace giostrare la cosa, e il fine lo conoscono bene, poi, come sempre,
    pure fra italiani e italiani, sonon gli italiani, che le cose se le devono sorbire… o no.
    Chi vuole una legge o modo cosi, siano loro stessi, che avendone le possibilita’,
    danno case algi estra, lavoro, e sussidi, con le sostanze loro, e diano pure un luogo,
    dove possano esercitare l’islam, e lo frequentino pure.

  • Santos-Dumont

    Sono io che ringrazio, la citazione mi sembrava doverosa… Una delle canzoni meno ricordate di Bertoli, probabilmente per la sua carica polemica, ma IMHO densa di contenuto.

  • Santos-Dumont


    Il cattolitesimo,( come tante altre religioni) ( ed io ne so’ qualcosa)( in virtu’ di un’ intelligenza_base) (il che, si acquista sopratutto passandoci e poi andandosene) (il che no signbifica che chi parla bla bla bla l’ intelligenza, l’ abbia) di fatto, chi intelligenza ha, non questiona su religione, e nemmeno la usa per altro.

    Lei sta evidentemente sognando. Sognando un mondo ideale dove la religione (e mi riferisco a qualsiasi religione, con un occhio di riguardo per i monoteismi) è esclusivamente una scelta individuale, da condividere al più con i correligionari e con chi, di propria sponte, le si approssima per impulso interiore.
    La realtà che sperimentiamo è ben diversa. La religione non solo è palesemente usata per indottrinare e disincentivare lo spirito critico, ma anche come strumento di inclusione/esclusione dal contesto sociale. E badi che glielo dico da italiano residente in un paese (Brasile) dove il proclamarsi apertamente ateo/agnostico viene interpretato dalla maggioranza come un riconoscersi senza principi, pressoché un satanista o giù di lì. Non si spiega altrimenti come abbia potuto il signor Lula firmare un accordo col Vaticano per includere obbligatoriamente l’insegnamento religioso nelle scuole pubbliche, entrando in palese contrasto con la costituzione, e per concedere una pletora di sgravi fiscali addizionali a quelli già previsti. Ma come, Lula il “comunista”…?… Quello che doveva fare l’agognata – dalle classi povere, beninteso – riforma agraria, il “nordestino” che arrivato al potere veste il cachemire e con doppiezza prettamente ausonica tradisce la base che l’ha portato al trionfo elettorale (Movimento dei lavoratori rurali Senza Terra in primis) schierandosi al lato del grande capitale, delle multinazionali, degli OGM, della svendita del patrimonio nazionale (leggasi: Petrobras) agli interessi stranieri… Ma sto divagando, lasciamo perdere.

  • eresiarca

    Non facciamoci fregare… Questa è l’ennesima mossa anti-Berlusca della premiata ditta I-TA-Li-YA (o “partito americano”), ben rappresentata da Fini, D’Alema, Montezemolo, Casini e chi più ne ha più ne metta. Stanno ramazzando consensi per il “golpe”… Ora, dopo i “gay”, è il turno dei “musulmani moderati”. Inoltre, prendendo due (o tre, o quattro) piccioni con una fava, ne approfittano sia per introdurre il concetto di “Islam di Stato”, sia per scatenare la solita gazzarra sull’Islam, che nessuno degli “esperti” che imperversano sui giornali – senza tèma di essere contraddetti – conosce affatto, altrimenti si risparmierebbero tutta una serie di affermazioni senza né capo né coda.

  • maristaurru

    La Religione a scuola, non ha senso, nessuna religione. A scuola si dovrebbe insegnare Storia delle Religioni, di TUTTE le religioni, da parte di insegnanti capaci di farlo, gente di cultura e non per scherzo, gente che sappia sentire uguale rispetto per TUTTE le religioni. Sarebbe l’unico modo con cui uno Stato degno del suo esser STATO potrebbe aiutare i cittadini alla razionalità che pone Fede e Religione al giusto posto. Si eviterebbero future ed inevitabili, sic stantibus rebus, lotte di religione anche con quegli imbecillotti che per sfuggire alla religione cattolica sono approdati a quella cosa che dicono laicistica,un credo anticattolico che niente ha a che fare col non essere credenti, visto che si diventa in cambio ferocemente anticattolici, anticredenti, anti.. tutto in nome di una nuova forma di religione ancor più fondamentalista dei fondamentalismi.

    Ma chi sa perchè da questo orecchio non ci sente nessuno, nemmeno i più assatanati laici, laicisti, o come diavolo amano chiamarsi. Pure uno Stato neutrale insegnerebbe in classi davvero unite, dove convivono in armonia appartenenti alle varie religioni, la storia delle religioni senza coinvolgimenti di catechismi o equipollenti del catechismo.

    ancora mi chiedo perchè tanta resistenza a simile soluzione pulita e chiara, forse perchè non permetterebbe di mestare, indurre, pescare, dividere, fomentare…. mi vergogno sempre più di fare parte di questo Paese

  • redme

    è un’ipotesi plausibile..ma, nell’ottica della supposizione, perchè inimicarsi un alleato potente come la chiesa ora in rotta con la fazione di mafia al potere?

  • buran

    Il prolema vero non è introdurre l’insegnamento di una seconda religione nelle scuole (e perchè non di una terza, di una quarta e così via?), ma di abolire l’insegnamento della religione tout court. Chi vuol dare un formazione religiosa ai figli li manda al catechismo, alla scuola coranica, in sinagoga, dal pope , dal pastore, alla Soka Gakkai o da chi gli pare. Basta, non se ne puole più!

  • BSMLLHTL

    ….”rappresentata da Fini, D’Alema, Montezemolo, Casini” e DI PIETRO!!!

  • BSMLLHTL

    PIU’ DELL’ISLAM A SCUOLA, TEMO I FINTI CRISTIANI…
    Titolo stupendo…La puntata di Porta a Porta di iersera ha ben mostrato che mai avrebbe potuto esser trovato un titolo migliore…
    il Magdi (finto)Cristiano Allam è sempre più spudorato…e pensare che a noi italiani tocca di lavorare per mantenergli la scorta e se ne lamenta pure…il signorino!

  • Alenov

    Io a scuola faceco”ALTERNATIVA” -.-

  • cirano60

    Per me la soluzione più razionale ed anche più economica sarebbe nell’abolire l’insegnamento delle religioni nella scuola pubblica, poichè la domanda è evidente perchè non riconoscere lo stesso diritto agli immigrati di religione induista o a quelli che si riconoscono in diverse credenze religiose ?
    Una sana educazione civica insieme alla storia delle religioni sarebbe un approccio pìù costruttivo al problema ; “insegnare” una religione penso che proprio non si può.
    Dottor Cardini ancora dopo 2000 anni noi non conosciamo le scritture, la liturgia etc?
    per cui lei dice bisogna ripartire alla carica con una nuova “evangelizzazione”in Italia visto che all’estero i missionari sono senza lavoro non trovando più gli africani che opportunamente vengono quì per stare più vicini al verbo.

  • 1sasso

    “I veri nemici sono altri. Essi si chiamano individualismo, edonismo, sete indiscriminata di profitto, schiavitù nei confronti del consumismo, carenza di carità, mancanza di solidarietà. La vita “secolarizzata” dei nostri tempi rafforza e moltiplica l’energia di questi controvalori, che dilagano proprio fra i giovani. È qui che si annida il Nemico: non nelle sinagoghe, non nelle moschee.”——————————————————————————————————————————–

    E’ esattamente su questi nemici che gli autori di questa proposta sperano l’alleanza.L’accidia che da questi deriva dovrebbe essere la motivazione per cui cardini consodera eguali le religioni e le identità che da queste derivano?Prima fomentano questi demoni nella società e ora ne traggono la giustificazione per imporre” la relatività di quei principi” che da soli costituiscono la identità di un popolo che è alla base della libertà di ogni individuo e attraverso la quale ne percepisce la mancanza e la necessità di combattere per riconquistarla.Non nelle moschee o sinagoghe si annida colui che dell’accidia fa la sua spada per sottomettere i popoli.

  • 1sasso

    eppoi…parlaimoci chiaro…questa proposta proviene dagli
    ex ALYHA NZA NAZIONALE- ora chiamata “fondazione fare kippà”, ED EX COMUNISTI, sempre gli stessi.

  • enricotorielli

    Bah caro Cardini, anch’io in fondo sono il primo a sostenere che ormai la religione cattolica in Italia sia prevalente solo nella percezione estetica del paese che nei fatti, ma trovo che il suo articolo sia veramente di parte.
    Penso che questa Italia, se vuole sperare in un concreto progresso, debba essere risvegliata da questo CANCRO millenario della Chiesa di Roma, perchè altrimenti non si può più andare avanti (la secolarizzazione non ha aiutato molto a liberarci da questo cancro). E non fatemi i soliti discorsi dell’ “identità cristiana del paese”, perchè ormai è ora che questo paese cambi finalmente direzione e capisca che il cristianesimo è un imbroglio allo stesso modo del terrorismo islamico. Aspetto ancora che il Vaticano apra al pubblico i suoi archivi che, immagino, conterranno tantissime informazioni scottanti sulle fondamenta del cristianesimo, a partire dalla vita di Gesù. Aprire queste informazioni significherebbe minare alla base il potere imperiale del Vaticano e distruggere i fondamenti della religione cattolica!

  • Monica

    quando una comunità raggiunge numeri significativi non dovrebbe costituire sorpresa la richiesta di soddisfare, se esistono, bisogni religiosi, magari al di fuori del sistema scolastico attuale. Non riesco comunque ad immaginare l’ipotetica diffusione, anche in italia, del Sistema Bancario Islamico i cui fondamenti rifiutano l’addebito degli interessi. Si proibisce di guadagnare denaro sul denaro. Il denaro prestato e gravato d’interessi viene considerato come un peccato capitale. Chissà cosa pensa in merito il sistema (bancario) del Vaticano. Magari considerano meno invasiva un’ora di religione islamica! boh!

  • myone

    Il fatto e’ , che se credi a dio lui che e’ onnipotente, onniscente, lo sa,
    credilo, pregalo, seguilo, sopratutto nella vita, con la giustizia, e la vita stessa. Nessuno te lo puo’ insegnare.

    Chi si aggrega o chi pretende di fare coctail di sta’ roba, inquina. Stop.

    Capisco quello che vuoi dire, e hai ragione. Alla fine cisi vende e svende,
    non usando il potere e le possibilita’, ma aprendo le porte ai migliori,
    pestando sopra a quelli che ti hanno eletto, che sono le feccia della societa’.
    Ti capisco e capisco la tua sensibilita’.
    Da oggi, si mangia Santo-pelau/foobal/mundial/e samba por todos.

    Una cosa che fa disperare a pensarci, ma noi qui siamo in pagine pulite, e in tv digitali,
    loro sono fra casini e satanismi della minchia, regole e ipocrisie e conti e poteri,
    ma sapere che quasi un miliardo di banbini non hanno la possibilita’ di andare a scuola,
    non tanto per sapere, perche’ non ce’ nulla da sapere di sto cazzo di scienza e storia di questa vita,
    ma in quanto vivere e saper comunicare, leggere e scrivere, giocare ed essere efucati,
    milioni di persone che vivono come nelle favelas, o che sono dimenticate da dio,
    e vedere come la crema della feccia, si mangia i soldi , o non ci pensa, o stanzia danari che hanno gia’ i loro corsi,
    che non arrivano a nulla, e che servono per paravento scenico dell’ aver fatto o fare,
    e si nasconde il piu’ per non volerlo vedere, allora, la testa e il modo di ogni paese,
    che si considera ricco, democratico, emancipato, andrebbe talgiata di netto, e non solo come figura metaforica,
    ma di fatto, in tutti queste persone, culture, sistemi, dire e fare, che sono piu’ il danno vero dell’ uomo, che le loro soluzioni.

    Poi vengono qui, e aprono, loro, aprono le gambe degli altri, per insinuore cose che devono fare l’ avanzamento culturale, e tutte ste balle qui,
    e ci speculano e usano ste storie qui per [fini] loro, e la gente, anziche’ disintossicarsi e religionarsi, su nuove vedute e sensibilita’, non solo ne guerreggia, ma vuole inportare esportare per forza,
    spinge, si fa largo, e li aiutano pure, dove, a casa loro, le mani te le tagliano.
    E pure qui, se potessero. Ciao Italo-brazil.
    ( so’ che ci sono delle intere aree, tipo qualche citta’ e paesi interi, che sono totalmente di etnia veneta. Vivono da veneti e parlano dialetto veneto,
    aggregazioni e pellegrinazioni di immigrazione prima e dopo guerra.)
    UNa delle pecche di u paese normale, e’ quello che, non si dia la possibilita’ almeno a una persona di ogni nucleo, che lo voglia,
    di rientrare nel suo paese, e agevolarlo, come si agevolano altri che no sono di questa terra.

  • remox

    MA possibile che esistano individui che pensano veramente cose simili? Ma da quale pianeta provieni?
    Per tua informazione gli archivi sono aperti da tempo e più la scienza archeologica va avanti e più emergono prove della veridicità e storicità dei Vangeli.
    Imperialismo vaticano….roba da matti considerando chi oggi comanda veramente nel mondo….come si fa ad essere così stupidi?

  • redme

    quali vangeli? quelli aggiustati da s. girolamo o i cosidetti “apocrifi”?

  • Tao

    L’ORA DI RELIGIONE A SCUOLA E L’INSEGNAMENTO DELL’ISLAM

    In questi giorni sta suscitando molte reazioni e critiche la proposta del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso di inserire un’«ora di Islam» nelle nostre scuole per evitare la ghettizzazione dei giovani musulmani in Italia. Non sarebbe meglio proporre «l’ora delle religioni» a seconda della cultura degli alunni presenti nella classe?
    In fondo se Dio è uno e tante le sue interpretazioni terrene, tanto varrebbe che fossero non dico insegnate ma spiegate tutte le varie religioni che lo rappresentano. Spiegando, appunto, anche il perché di esse e dei loro riti, il più delle volte condizionati dagli stessi luoghi di insediamento dei popoli.

    ———————-

    So che la comunità islamica è la più consistente in Italia dopo quella cattolica, ma il suo trattamento privilegiato non sarebbe ingiusto nei confronti delle altre comunità religiose? Non si potrebbe semplicemente abolire l’ora di religione nelle scuole pubbliche e sostituirla con quella di educazione civica invece che aggiungere quella di Islam e poi, di conseguenza, di buddhismo, di luteranesimo, di ortodossia?

    Mario Taliani – Valerio Larcher , [email protected]

    Cari lettori,
    Se le scuole italiane fosse ro, come le scuole france si, prive di simboli reli giosi, e se l’ora di religione non facesse parte dell’orario scolastico, sarebbe facile ri spondere alle comunità mu sulmane che l’istruzione con fessionale non rientra fra gli obblighi dello Stato e che ogni gruppo deve provvedere a se stesso. Ma l’Italia è un Pa ese concordatario dove la Chiesa cattolica ha chiesto e ottenuto l’insegnamento del la propria fede nelle aule sco lastiche della Repubblica. Fin ché il cattolicesimo era la reli gione di quasi tutta la popola zione della penisola, il privile gio riservato alla Chiesa era, anche se sgradito ai laici, tolle rabile. Può essere tollerato là dove esistono scuole in cui il numero dei ragazzi musulma ni rappresenta spesso un quinto della classe?
    Il problema non è soltanto italiano e si presenta, anche se in forme diverse, in altri Pa esi. In un blog dedicato alla Germania leggo che un tribu nale amministrativo di Berli no ha dato ragione a un sedi­cenne musulmano che aveva chiesto di pregare a scuola, ri spettando così il precetto co ranico delle cinque preghiere quotidiane. Aggiungo che in tutte le questioni sociali l’aspetto quantitativo (vale a dire, in questo caso, il nume ro degli allievi) è determinan te. Non risulta, almeno per il momento, che ortodossi, bud dhisti e induisti presentino lo stesso problema.
    Anche a me, infine, piace rebbe che l’ora di religione ve nisse dedicata all’insegnamen to della storia delle religioni. Ma la Chiesa cattolica repli cherebbe che un tale insegna mento colloca inevitabilmen te tutte le religioni sullo stes so piano ed è quindi, per usa re una espressione di Benedet to XVI, «relativismo». Quindi delle due l’una: o si cancella l’ora di religione o la si per mette anche ai musulmani.

    Sergio Romano
    Fonte: http://www.corriere.it/romano/
    21.10.2009

  • myone

    Laciamo stare la verita’ e la profondita’ del o dei vangeli.
    Stiamo sui vangeli tradotti dalla cultura e dall’ educazione e dalla tempera del fondamento
    di chi si dichiara x o y. e da li’ ogniuno si tiri le deduzioni che vuole.
    Io dico: vuoi questo e quello? Lo vuoi sempre adossare allo stato o alla legge di diritto?
    Bene, fallo esistere a casa tua, poi potresti pure esprimerti in merito.
    A questo punto, volgio vedere quante braghe si calano. Ciauzzz.

  • myone

    Sei meraviglioso. Hai centrato il punto e la causa-questione.
    Questo tizio, fino a qualche anno fa, era interpellato a destra e sinistra,
    su tv e giornali, per far capire e far da interprete, che cos’e’ l’ islam,
    la storia, le situazioni di allora, irak, e via giu di li.
    Aveva una tempra di tenere il filo dell’ equilibrio, come la causa palestinese, bandiera del tutto il contesto,
    sempre sul filo del rasoio, e quando ci arrivava allo sbilanciamento,
    denotava sempre un pro causa per difetto di principio, islamica, dove trovava spiegazione sempre nell’ identita’ storica-religiosa,
    dove sempre al fine e al fondo, trova la causa del suo stesso male.
    A forza di parlarne, credo che si sia autoconvinto, che convincersi dal fondo della faccenda,
    nemmeno lui ne veniva a capo.
    Fatto sta’, che pur di starne a galla, e di non sopperire, si e’ buttato dall’ altro capo,
    occidentale, e persino cristiano convinto, e come tanti accattoni di titoli,
    si e’ messo sotto la santa sede vaticana, con la benedizione del papa,
    e organizza seminari, aggregazioni, ecc ecc, per l’ì unione e la risoluzione della causa islamica-aggregazione-
    per poter trovare il modo di far finire una storia, e poter dar piu’ enfasi alla questione islamica-palestinese-occidentalecontroloro, ecc ecc.

    Quello che volgio dire io, l’ islam, come fondamento, cultura, mdo , integrazione,
    rimane con le sue idee, sia religiose, che di rivendicazione, e si trasforma in tutto quello che puo’,
    per arrivare a degli scopi, e poi, togliersi come sempre la maschera.
    Cosa sia sta maschera, mah…. tutto quello che si vede e si sa’ e si sente,
    senza il filtro occidentale di parte opposta, che lo tinge come esso tinto non lo e’.

  • myone

    Io facevo alternativa come scuola, ed ascoltando, mi rendevo piu’ conto di quello che dicevano, e di quanta ipocrisia e favola c’era. Pero’, alla fine, anche se non sono per il cattolicesimo per tante ragioni, non lo posso sopprimere, come mesaggio che da’ di vero e del vero, in mezzo a tanto falso che lo supporta, ma questo cattolicesimo, merita piu’ del rimanente, che nemmeno si fa carico del fondo come principio.
    La verita’, come fonte di verita’ e di verita’ ancora, sta’ nei meandri delle scritture, e queste, dovrebbero sempre essere messe come insegnamento primario, NON INTERPRETATO, anziche’, di tante balle e marchingegni, filtrati da tutto e datti, che si fanno chiamare religione, e da chi l’ esercita. Ma, piuttosto che nulla, meglio piuttosto, e melgio quello che c’e’ gia’, che non altro che fa ridere.
    Poi, il problema e’ educativo, perche’ oggi a scuola, tante cose no dovrebbero insegnarle, tanto le dovrebbero insegnare, tante le dovrebbero apprendere e tante le dovrebbero disapprendere. E ANCHE QUI, FRA INSEGNANTI E METODI E SCELTE, LA RELIGIONE SI DOVREBBE FARE AI GENITORI, AGLI INSEGNANTI E AI MINISTRI.

  • myone

    ABBOLIAMO IL DISCORDATO

  • BSMLLHTL

    Sinceramente a me non è mai sembrato che Magdi finto-Cristiano Allam abbia mai avuto la tempra di tenere il filo dell’equilibrio…anche perché le sue parole ed i suoi sorrisini malefici sempre e comunque stampati in faccia (anche quando non ci sarebbe niente da sorridere), per me sono sempre stati molto significativi…e rivelatori…della sua tempra infida.
    Prima di convertirsi al Cristianesimo faceva dire si se’ di essere stato Copto e dopo la conversione, ha dichiarato di essere stato musulmano…(si decidesse dunque!) quando poi non è altro che un simulatore con mire ideologiche e politiche ben precise…in realtà, cotesta persona non ha potuto conoscere che qualche aspetto nozionistico e superficiale della religione Islamica…(e del Cristianesimo, quindi?)…mentre per comprendere la vera essenza di una religione Monoteista, non si può essere (come Allam) seminatori zizzania!