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PIANI PER DISTRUGGERE LA TURCHIA

DI MOHAMMAD KHALIFA
iraq-amsi

La commissione esteri del Congresso americano ha deciso di approvare una legge che concorda con il cosiddetto massacro armeno affermando che è stato condotto dai Turchi nel 1915. Il Congresso americano potrebbe confermare questa legge a metà novembre. Il portavoce presidenziale turco ha annunciato che il Presidente Abdullah Gul, ha inviato una lettera al presidente G. Bush avvertendolo per eventuali danni che potrebbero verificarsi nelle relazioni tra i due paesi nel caso in cui il Congresso confermasse il progetto. Tuttavia, l’avvertimento non è stato efficace perché il Congresso sembra continuare a confermare la decisione come parte della sua campagna per infastidire Bush.

Sembra che gli Stati Uniti d’America, per la prima volta, prendano decisioni che danneggiano le sue linee politiche e le sue alleanze nel mondo, in particolare con il mondo islamico, di cui la Turchia ne è considerata ancora parte. Ma la realtà è che la politica americana è pianificato da un governo segreto che non si preoccupa delle questioni degli alleati in qualsiasi altro luogo del mondo. L’intento di questa logica è creare la percezione che gli Stati Uniti d’America siano una superpotenza, in grado di avere effetti in qualsiasi paese, che sia grande o piccolo, e ogni paese deve essere restio nell’affrontare gli Stati Uniti d’America. La Turchia deve obbedire a questa concezione; la suddetta decisione è considerata una interferenza negli affari interni. Questa legge è l’inizio di una serie di leggi.

Ma perché questa contraddizione politica americana è contro la Turchia? Qual è la colpa della Turchia per servire a tale azione? La Turchia non è un paese membro della NATO dal 1952, ed ha una base militare americana a “Incirlik”? In realtà la Turchia ha ancora la colpa di essere un impero, così la sua superficie è di circa 800 mila mq e la popolazione è di circa 70 milioni. La sua società consiste di varie etnie e di molti tipi di religioni. Ci sono una minoranza di curdi che raggiunge i 16 milioni, minoranze di circa due milioni di arabi, e settarie minoranze come Alawis e cristiani. Nonostante gli alleati (come la Gran Bretagna e Francia) abbiano punito gli Ottomani dopo la loro sconfitta durante la Prima Guerra Mondiale nel 1918 ottenendo un vasto territorio, in particolare la regione occidentale, la Turchia rimane un paese veramente grande. Nel quadro del progetto del Grande Medio Oriente, la Turchia potrebbe essere divisa in diversi stati su basi etniche e settarie, sbarazzandocisi finalmente dei turchi, che si ritengono una superpotenza nella regione.

Gli Stati Uniti d’America stanno mettendo in scena questo progetto che mira a dividere i grandi paesi del Medio Oriente in piccoli stati, e ha cominciato ad applicarlo in Iraq. Tuttavia, il Congresso ha emanato una sentenza il 26.09.2007 sulla partizione dell’Iraq in tre stati: gli sciiti nella parte Sud, i sunniti al centro del paese e la terza parte per i curdi nel Nord del paese. Gli sciiti e i sunniti hanno rifiutato questa decisione, ma i curdi hanno considerato questa divisione come la loro vittoria, perché è con questa decisione che hanno avvicinato il loro sogno di essere paese indipendente, che potrebbe essere annunciato in qualsiasi momento, sotto l’ombra degli americani. Se si verificasse uno Stato curdo nel Nord dell’Iraq, allora essi richiederebbero che il loro piccolo Stato possa diventare il grande Kurdistan, lo stato che unisce i curdi dell’Iraq, Turchia, Iran e Siria.


[Un ritratto di Kemal Ataturk, padre del moderno stato turco. I moderni seguaci di Ataturk, i nazionalisti turchi, sono sempre stati filo-occidentali e alleati degli USA, adesso le cose potrebbero cambiare]

Forse la questione curda potrebbe essere considerata facile dall’ Iran e la Siria per la presenza di minor popolazione curda nei loro paesi. Ma la questione in Turchia è diversa e il problema è troppo grande. Ci sono quindici province curde in Turchia. Se i curdi iracheni indipendenti vogliono includere il Kurdistan turco al loro stato, allora la distruzione della Turchia avrà inizio. L’attuale governo curdo dell’Iraq sta sostenendo e assistendo il PKK, al fine di continuare gli attacchi di aggressione contro gli stabilimenti nazionali turchi posti fuori dal Nord dell’Iraq nel caso della liberazione del Kurdistan Turco. La Turchia sta esaminando questi eventi e sa abbastanza bene che i curdi hanno armato gruppi troppo pericolosi per l’esistenza e l’insediamento dei turchi. Ma sembra che la Turchia sia ben consapevole di iniziare una guerra contro i curdi nel nord dell’Iraq. Inoltre gli USA incoraggiano i curdi alla sfida e ad infastidire la Turchia.

Probabilmente qualcuno dirà: dove sono quelli che hanno difeso la laicità degli europei Kemalisti e Unitarianisti in Turchia, qual è il loro atteggiamento nei confronti dei loro alleati Stati Uniti che si oppongono alla Turchia? Non sappiamo se questi Kemalisti dell’ ovest rimarranno nella loro condizione.

Titolo originale: “Plans To Destroy Turkey”.

Fonte: http://www.iraq-amsi.org
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Link all’articolo originale in arabo
01.11.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NADIA MELLI

Pubblicato da Das schloss

  • Alexis

    “Sembra che gli Stati Uniti d’America, per la prima volta, prendano decisioni che danneggiano le sue linee politiche e le sue alleanze nel mondo…”

    PRIMA FALSITA’: La guerra in Iraq non ha avuto lo stesso effetto? No? Mezza Europa non ha voltato le spalle le spalle agli Usa fuorchè i “leoni” inglesi e i 300 spartano-polacchi? NO?!

    “Nonostante gli alleati (come la Gran Bretagna e Francia) abbiano punito gli Ottomani dopo la loro sconfitta durante la Prima Guerra Mondiale nel 1918 ottenendo un vasto territorio, in particolare la regione occidentale,…”

    SECONDA FALSITA’: Perchè? Beh…la Turchia ha sì perso la prima guerra mondiale e con essa tutte le residuali colonie arabe tuttavia il trattato di Sèvres è stato TOTALMENTE IGNORATO dalla Turchia infatti ha:1-ripreso il controllo sui Dardanelli cosa non prevista nel trattato, 2-annesso Smirne che doveva essere greca, 3-negato l’indipendenza al kurdistan cosa prevista nel trattato. Francia e gran Bretagna ottennero quelle residuali colonie arabe resesi indipendenti dopo la seconda guerra mondiale…colonie che non mi paiono proprio essere nella regione occidentale…

  • Lif-EuroHolocaust

    Sarebbe anche da aggiungere che la Turchia ha avuto sostanzialmente l’appoggio anglo-americano nella sua invasione del Nord cipriota (e, tra l’altro, Cipro non mi pare un “impero”). Dico questo anche se concordo col fatto che ci sia un interesse ad ulteriori smembramenti. Ma le cose andrebbero poste diversamente: le ragioni per cui il Congresso ha deciso nel modo che sappiamo sul genocidio armeno le sapremo col tempo, ma si dà per scontato che tutta la politica USA sia coerente con i piani delle élites al comando. Stavolta potrebbe non essere così. Se invece dobbiamo pensare ad uno scopo recondito, altra ragione potrebbe non essere la volontà di smembrare il paese anatolico, quanto di tenerlo sul chi va là: in pratica lo stesso effettuato in Italia con tutta la vicenda Mitrokhin e i suoi rivoli sino a Scaramella/Litvinenko. Ossia, impensierire/innervosire gli alleati, di modo da studiarne il comportamento, verificarne la fedeltà (e la subalternità) e decidere su come regolare il futuro delle stesse alleanze.
    OT: A parte questo, mi stupisco sempre di quanto si parli di Medio Oriente e dei suoi smembramenti (spesso per Stati inventati “pochi giorni fa”) e non si guardi a certi accadimenti in casa nostra, dove gli smembramenti accadono in maniera più morbida, ma non per questo meno presente. Ad esempio l’immigrazione, liquidata come fatto oscillante tra integrazione necessaria di milioni di stranieri o razzismo contro gli stessi, e non come il nostro “smembramento”. Ad esempio, tutto il fatto riguardante l’omicidio a Tor di Quinto a Roma, così stranamente esploso e così stranamente scomparso dalle cronache, nonostante il rumore fatto. E mi stupisco che, in un sito come questo, attento a tesi non-allineate (anche a “sinistra”), non sia uscito fuori alcunchè di utile.