Home / ComeDonChisciotte / PIANETA TERRA. L'ULTIMO STRUMENTO DI GUERRA

PIANETA TERRA. L'ULTIMO STRUMENTO DI GUERRA

DI CLAUDIA VON WERLHOF
globalresearch.ca

In ricordo di Rosalie Bertell (nella foto). I suoi contributi scientifici alla guerra ambientale.

Buonasera, questo discorso tratta dei prolungamenti degli sforzi oltreoceano di Rosalie Bertell.

Rosalie Bertell ha cambiato la mia vita:

È successo nel 2010, due anni e mezzo fa. Avevo sentito di un dibattito sul fatto che il terribile terremoto ad Haiti nel Gennaio dello stesso anno poteva anche essere stato prodotto artificialmente. Fu come un grande shock per me. E dal momento che avevo vissuto per diversi anni nelle vicinanze in Centro America e in Venezuela ed ero stata anche ad Haiti, ho colto l’opportunità di un’intervista per un giornale austriaco per fare conoscere questo dibattito pubblicamente. Speravo di raggiungere la gente ad Haiti e di mobilizzare i ricercatori affinchè investigassero sul caso.

Ciò che accadde in realtà fu il contrario: dubito che alla gente di Haiti sia mai giunta questa voce ad oggi. E per svariate settimane sono stata accusata dai media, dal mio istituto all’Università e dai blog su internet di essere una cospirazionista, una malata di mente, e le richieste di dimissioni dal mio incarico all’Università di Innsbruck crebbero. Sono stata persino attaccata nella mia sfera privata, dove qualcuno ha cercato di trovare del materiale – del materiale su Haiti. Perchè tutto questo, se non è successo niente di innaturale laggiù?

Sono uscita da questo secondo shock quando ho ricevuto il supporto del Presidente della mia Università e il sostegno di una grande campagna internazionale di amici da tutto il mondo, che mi hanno supportato pubblicamente. In quel momento ho capito che avrei dovuto svolgere la ricerca da sola – e quindi ho trovato Rosalie.

Mi scrisse che in effetti c’è stato nei decenni successivi alla seconda Guerra Mondiale uno sviluppo delle tecnologie militari che sono in grado di produrre terremoti e anche catastrofi apperentemente naturali come uragani, alluvioni, siccità, eruzioni vulcaniche, cambiamenti delle correnti marine e degli interi sistemi climatici, incluso lo scioglimento dell’Artide. Si sta usando la conoscenza di Nicola Tesla, famoso, ma ufficialmente omesso inventore serbo nei campi dell’elettricità e dell’elettromagnetismo durante il XIXesimo e XXesimo secolo.

Rosalie mi disse anche che il caso haitiano poteva benissimo essere stato un esempio di un terremoto indotto artificialmente. Questo perchè il riscaldamento della ionosfera che è necessario a produrre il terremoto mandando onde elettromagnetiche trasmesse fortemente nel nostro cielo e di nuovo sulla terra, lascia luci al plasma simili ad aurore nel cielo – e queste luci apparvero vicino ad Haiti in un periodo poco precedente il terremoto. Ma, aggiunse, nessuno può provarlo, né se la luce era direttamente relazionata all’incidente, né chi l’ha causata, dal momento che ci sono così tante nazioni sia nell’ Est sia nell’Ovest del mondo già in grado di produrre queste tecnologie.

E mi mandò il suo libro Pianeta terra: l’ultimo strumento di guerra, pubblicato nel 2000, che non è molto conosciuto internazionalmente poiché l’editore andò in bancarotta lo stesso anno. Forse alcuni di voi qui non lo conoscono ancora. In effetti, avevo sentito parlare di Rosalie e del suo libro molti anni prima e lo ricordavo sempre connesso all’ecofemminismo internazionale ma non avevo mai visto né il libro né lei.

Ora ce l’ho fra le mani. E devo dirvi che mi ci sono volute settimane per leggerlo, perchè era così scioccante che sentivo terremoti dentro il mio corpo stesso mentre lo leggevo.

In questo modo Rosalie mi ha aperto un mondo nuovo: quello del Pianeta blu e Madre Terra come il largo e amichevole, bello e unico cosmico essere vivente che è la nostra unica casa nell’universo e che – incerdibilmente- sta di fatto subendo torture e omicidi, abusi e violenze – la più grande e continua caccia alle streghe e matricidio della storia! E i perpetratori stanno attaccando e usando proprio questo Blu del nostro Pianeta, gli strati atmosferici che proteggono tutta la vita che vi è contenuta. Senza questo blu, la nostra atmosfera, che Wilhelm Reich chiamò energia orgonica , “Orgone”, la vita non sarebbe mai apparsa sulla Terra. Questo Blu è ciò che fa la differenza rispetto a tutti gli altri pianeti intorno e nell’universo, ma loro, l’esercito e i suoi scienziati, lo stanno attaccando, lo stanno usando per i loro esperimenti e lo stanno distruggendo, addirittura prima che abbiano scoperto come funziona veramente e come sia relazionato al tutto del corpo della terra…

Rosalie l’ha chiamato il possibile Omnicidio al quale ci stiamo avvicinando se non si riescono a fermare queste attività…

Chi avrebbe potuto pensare che cose del genere accadono di fronte ai nostri occhi, ma noi siamo ciechi; che accadono da decadi, ma senza che nessuno di noi ne sia al corrente; che succedono come se fossero un cosiddetto cambiamento dell’ecosistema, o addirittura un improvviso sviluppo del nostro pianeta verso il migliore, il più spirituale, il più divino! – Ma nessuno che le riconosca come il risultato finale di un mega crimine commesso da coloro che hanno veramente il potere su questo pianeta. Le scienze ci hanno insegnato per secoli a non vedere, a non sentire, a non pensare a niente, affinchè loro possano fare quello che vogliono senza dover temere un’insurrezione di noi, della gente, dei figli e entusiasti amici della Madre Terra – che comunque non siamo più, al contrario abbiamo abbandonato la nostra madre cosmica!
Rosalie ebbe la forza e il corraggio di guardare tutto questo dal più vicino possibile, e fu abbastanza audace da analizzarlo come un metodo che trasforma la nostra Madre Terra in uno strumento di guerra, distruzione di massa di noi, della vita, e di lei stessa come pianeta. Che perversione! Rosalie è passata attraverso tutto questo con la chiarezza e la nitidezza della sua mente e con la fiamma bruciante nel petto dell’amore per la vita, per noi e per la nostra Madre Terra.

Rosalie mi ha contagiato!mi ha riflesso il mio stesso intento di schiarire il nostro pensiero, ora anche in campi così alieni come le scienze militari, e fare affidamento sul nostro amore, questa enorme capacità che ci dà la forza di fare molto di più di quello che dovremmo, e che ci dà la visione che abbiamo bisogno di farlo. Amore significa essere in grado di fare cose che non hanno niente in comune con l’egoismo – dal momento che l’amore è il grande potere che mantiene tutto sulla Terra collegato, unito, vivo e legato. L’amore è il vero e unico anti-potere contro coloro che vogliono trasformare il nostro mondo in una mega-macchina sotto il loro controllo, e che non esitano a distruggerlo durante il loro cammino. Ho chiamato questo progetto “alchimia-militare”, poiché fa ovviamente parte del tentativo di trasformare tutto sulla terra nel suo opposto, un’utopia che chiamiamo “patriarcato”. Rosalie si mostrò entusiasta riguardo a questo concetto di alchimia militare che si relaziona al nostro paradigma della “teoria critica del patriarcato”, come la chiamiamo. Addirittura voleva utilizzare “Alchimia militare” come titolo della sua nuova edizione del libro. Magari dovremmo davvero utilizzarlo!

I tre shock per i quali sono passata erano una chiamata. Qualcosa mi chiamava, mi ha preso e scosso, mi ha fatto soffrire, mi ha fatto ammalare, disperare e rattristare terribilmente. Ho attraversato l’inferno, ancora e ancora… Questo qualcosa mi ha detto: tu sei quella giusta. Tu devi farlo. Devi iniziare un movimento per proteggere la terra! E l’ho capito. Sono diventata sana, sono diventata furiosa, sono diventata forte. Ho detto SI! Sono qui, lo sto facendo, qualunque cosa significhi per la mia vita a venire.

Ad un congresso di donne spirituali-politiche nel 2010 in Germania con circa 600 partecipanti da tutto il mondo, ho proposto la fondazione del “Movimento Planetario per Madre Terra”. E la maggior parte delle donne ne erano entusiaste. Quindi l’abbiamo fondato. Ed abbiamo iniziato ad informare il pubblico e i nostri membri attraverso il nostro sito internet (www.pbme-online.org ) e con le nostre lettere informative, sempre in 3 lingue, 6 ad oggi, ed abbiamo fatto la cosa più importante: abbiamo raccolto denaro, trovato un traduttore molto bravo e tradotto il Pianeta Terra di Rosalie in tedesco, includendo le ultimissime scoperte dal 2000 al 2011, e includendo contributi dell’ecofemminista Vandana Shiva, indiana, dell’eticista Clive Hamilton, australiano, di un avvocato tedesco specialista in ecologia, e di un attivista tedesco contro le scie chimiche. Siamo addirittura riusciti a pubblicare questo libro, in tedesco Kriegswaffe Planet Erde, 500 pagine, 5000 copie la prima edizione ad un prezzo ragionevole, ma con un editore orribile. Tutti gli altri editori avevano detto: no. Questo va oltre il nostro programma, questo è femminista, questo è teoria cospiratoria. È stata una battaglia che abbiamo dovuto combattere in ogni direzione. Ma ce l’abbiamo fatta. Nessuno alla fine ha potuto evitare che il libro apparisse in Germania. E Rosalie l’aveva voluto così tanto, così come molti altri scienziati tedeschi, come Wernher von Braun, che dopo fu adottato dalla NASA, hanno contribuito a sviluppare le nuove armi, prima quelle nucleari, poi queste armi di energia che usano i campi magnetici della terra e onde elettromagnetiche per poter essere in grado di distruggere la terra e noi dovunque vogliano…

L’esercito, dice Rosalie, è almeno 50 anni avanti, e non usa mai le armi dell’ultima guerra in una nuova. E questa nuova guerra segreta è già iniziata senza essere stata dichiarata e riconosciuta. La gente in tutto il mondo ci sta già convivendo e morendo…

Può essere vista in un cambiamento climatico che ha poco a che fare con il gas serra CO2; nella nuova presunta geoingegneria “civile”, dietro alla quale stanno l’esercito e il capitale aziendale; nelle guerre climatiche; nelle “scie chimiche”; nelle armi al plasma; nell’enorme crescita in numero e dimensione di catastrofi apparentemente naturali, e nello scioglimento dell’Artide che sta accadendo dagli anni ’70 sotto l’uso di onde a bassissima frequenza ELF-EM; deve essere vista nei buchi dell’Ozono in quanto prodotti di più di 2000 test nucleari che furono lanciati contro questo Pianeta, di missili e voli supersonici che hanno lasciato “buchi” nel cielo, e del “riscaldamento ionosferico” – tutto ciò ha causato buchi che lasciano entrare i raggi comsici, i quali sono dannosi per la vita, sulla terra; deve essere vista nei cattivissimi raccolti e nella morte delle piante, come nella desertificazione di sempre più regioni; deve essere vista nell’indebolimento delle fasce di Van Allen, i campi magnetici intorno alla terra…! Già nel 1977 -35 anni fa- l’ ONU nella sua Convention sulle tecniche di modificazioni ambientali, tentò di proibire le tecnologie che potrebbero essere responsabili di questi danni e ripetè il suo avvertimento relativo alla geoingegneria a Nagoya in Giappone nel 2010. Pare che nessuno li stia prendendo sul serio!

Rosalie sperava che potesse essere fondata una Corte Internazionale per i Crimini contro l’Ambiente. Ma a chi importa veramente? Lei sperava che l’esercito, il patriarcato e il capitalsimo potessero addirittura essere aboliti! Ma oggi non sembra così, al contrario. Rosalie sperava che potesse emergere un grande movimento civile per salvare Madre Terra, ma non è accaduto. Lei disse: “gli uomini non salveranno il pianeta.” E dove sono le donne? Ci sono donne come Sandra Perlingieri, Leuren Moret, Rauni Kilde, Vandana Shiva – le “Rachel Carsons” di oggi-. Ma le donne in generale sono assenti come i movimenti sociali che Rosalie desiderava vedere. La maggior parte dei movimenti esistenti sono divisi, a volte corrotti, stanno cercando di raggiungere il potere per far parte del sistema invece di abbandonarlo, e per questo sono deboli, spiritualmente deboli. Non l’hanno ancora capito! Credono ancora che possono vivere e sopravvivere senza preoccuparsi di Madre Terra!

Siamo felici ed orgogliosi che Rosalie ha visto nascere l’edizione tedesca del suo libro prima di spegnersi. Il suo libro precedente per il quale ha ottenuto il Right Livelihood Award No Immediate Danger? The Future of a Radioactive Earth è anch’ esso apparso in Germania (nel 1987). I pericoli del nucleare furono il suo argomento principale di tutta la vita! E solo più avanti lei -come uno dei primi scienziati- scoprì che l’armamento post-nucleare era stato sviluppato allo stesso tempo. Specialmente con la coscienza della catastrofe di Fukushima del 2011 che è diverse centinaia o addirittura migliaia di volte maggiore di quella di Chernobyl (!), entrambi i libri di Rosalie devono essere letti e analizzati di nuovo. Ne avremo bisogno quando i risultati del disastro di Fukushima, che pure non è stato semplicemente una catastrofe naturale, non potranno più essere nascosti sotto al tappeto.
Sappiamo che Rosalie stava lavorando ad una seconda edizione di “Pianeta terra” in inglese. Insieme con il suo libro sui pericoli nucleari sarà ciò che aprirà gli occhi a molte persone nel mondo intero e per molti anni a venire. Noi, perciò, ci appelliamo ora ai due editori con cui lei era in contatto, uno negli USA e uno qui in Canada. Non sappiamo chi siete! Per favore contattateci affinchè possiamo finire ciò che Rosalie ha iniziato!Non c’è più molto altro da fare!

E infine abbiamo iniziato una traduzione in spagnolo per la quale abbiamo ancora bisogno di supporto e denaro. Nel frattempo abbiamo trovato un editore messicano. Vogliamo che gli indigeni del movimento “Pachamama” in America Latina possano leggerlo. Infatti, quando la gente in Messico venne a conoscenza del danno che è fatto alla nostra Pachamama, loro iniziarono a piangere!Immaginate la differenza rispetto alla reazione della gente in Germania che invece ha inziato a insultarci. Questo è sviluppo!

Ho conosciuto Rosalie personalmente a Bonn, in Germania, nel Settembre 2010 quando il Right Livelihood Award celebrava il suo 30esimo anniversario. Non dimenticherò mai come mi guardò con gli occhi raggianti come diamanti neri! Eravamo già diventate amiche. Questo perchè stiamo agendo per lo stesso motivo: la guerra contro la vita deve finire, la distruzione in corso deve essere fermata, non deve essere permesso il rischio che venga danneggiato il pianeta intero e le nostre condizioni di vita generale e mondiale.

Ci alziamo per la Madre Terra!

Rosalie: ci manchi, Rosalie: abbiamo bisogno di te!Vogliamo essere i tuoi eredi!Noi promettiamo: il tuo lavoro verrà continuato. Di questo mi assumo la responsabilità. Infatti stiamo giusto preparando un documentario sulla tua vita e il tuo operato!

Grazie, suore del Sacro Cuore, grazie, membri del International Institute of Concern for Public Health.Senza di voi e il vostro sopporto Rosalie non sarebbe stata in grado di fare tutte le cose incredibili che ha fatto!

Claudia von Werlhof
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/planet-earth-the-latest-weapon-of-war/
7.10.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ILARIA GROPPI

E’ MORTA ROSALIE BERTELL

di  Eshin
 

We are sad to announce
that Dr. Rosalie Bertell has passed away. Her scientific contributions are
outstanding in many regards, pertaining to the impacts of depleted uranium
contamination, her work on environmental modification techniques for military
use including the HAARP program. Dr. Rosalie Bertell was founder of the
International Institute of Concern for Public Health. According to Rosalie
Bertell, pertaining to the Pentagon’s HAARP program: “It would be rash to
assume that HAARP is an isolated experiment which would not be expanded. It is
related to fifty years of intensive and increasingly destructive programs to
understand and control the upper atmosphere… It would be rash not to associate
HAARP with the space laboratory construction which is separately being planned
by the United States…The ability of the HAARP/Spacelab/rocket combination to
deliver very large amount of energy, comparable to a nuclear bomb, anywhere on
earth via laser and particle beams, are frightening…The project is likely to be
“sold” to the public as a space shield against incoming weapons, or,
for the more gullible, a device for repairing the ozone layer” (Michel
Chossudovsky, Global Research,  June 16,
2012).
Dr. Rosalie Bertell
maintains the nuclear industry and military policy makers are the world’s main
polluters. Rosalie Bertell is the recipient of five honorary degrees. Among her
many awards can be numbered the Alternative Nobel Prize, Right Livelihood
Award; World Federalist Peace Award; Ontario Premier’s Council on Health,
Health Innovator Award; the United Nations Environment Programme Global 500
award and the Sean MacBride International Peace Prize. She has recently been
selected to be one of the 1000 Peace Women nominated for the Nobel Peace Prize,
2005. Rosalie has published numerous articles, reviewed articles for professional
journals and was editor of the journal, “International Perspectives in
Public Health”. Her books, “No Immediate Danger: Prognosis for a
Radioactive Earth” and
“Planet Earth:
The Latest Weapon of War”
PURTROPPO MAI TRADOTTO!
martedì
29 marzo 2011
Pianeta Terra: L’Ultima Arma da
Guerra: Il Libro di Rosalie Bertell
Qui
sotto riporto due recensioni del libro “Planet Earth: The Latest Weapon of War”
di Rosalie Bertell, una scienziata famosa e importante, che vi avevo già fatto
conoscere in questo post riguardo alla sua opinione sulla genesi dei terremoti
artificiali.

Tutto connesso – Il libro di Rosalie Bertell “Planet Earth the Latest weapon of War”,
rivela la verità incredibile della nuova generazione di super-armi. I libri
importanti sono rari, molto rari. “Planet Earth the Latest weapon of War” è una
di queste rarità. Come Silent Spring di Rachel Carson, merita di essere letto
da tutti coloro che si preoccupano un briciolo del proprio futuro. Per costoro
il libro rivela che, dietro nomi ad effetto accuratamente aggiustati come “Il
Progetto Star Wars”, i militari stanno ora testando radicalmente delle nuove
armi, che mettono così profondamente in pericolo la Terra e tutta la vita su di
essa, e il loro dispiegarle in nome della sicurezza è come suggerire che il
diventare un attentatore suicida aumenta l’aspettativa di vita.
Come
eminente scienziato americano, esperto mondiale di radiazioni e vincitore di
premi scientifici internazionali importanti, la dottoressa Bertell non è
allarmista. Eppure, la sua prosa fresca, incisiva e piena di fatti, non solo
rivela armi degne della fantascienza, ma dimostra che i test potrebbero essere
costati migliaia di innocenti vittime civili – in tempo di pace.
Ella
espone come i militari da decenni stanno segretamente conducendo esperimenti,
tra cui esplosioni nucleari di alto livello, che potrebbero perturbare gli
strati vitali dell’atmosfera che ci proteggono dalle radiazioni letali del
sole. Lei dice che questi esperimenti spesso sono condotti senza nemmeno
discutere con gli esperti non militari i rischi di danneggiare questi veli
della terra che preservano la vita. E lei crede che tali esperimenti possano
già aver accelerato il riscaldamento globale (nota di nwo-truthresearch: il
riscaldamento globale da CO2 antropica a tutt’oggi si è rivelato solo una
teoria falsa) e contribuito a scatenare terremoti ed eccezionali eventi
meteorologici.
La
storia si sviluppa delicatamente. Ella ci dice che, per quattro anni, una bomba
termonucleare Russa mille volte più potente della bomba di Hiroshima, girò
sopra le nostre teste. E che un solo razzo lanciato dai militari americani
semplicemente trasportava abbastanza plutonio da causare un cancro al polmone a
20 milioni di persone – e fu fatto esplodere come alcuni dei suoi predecessori
non caricati.
Cintura di radiazione – Nel luglio del 1962 la NASA annunciò che i
test nucleari ad alta quota avevano creato una nuova cintura di radiazione
profonda 750 miglia, che cingeva la terra. Questo danno e inquinamento fu
aggravato da esperimenti “anche io” dell’Unione Sovietica. La Dottoressa
Bertell dice che fu 10 anni prima che gli scienziati Americani si rendessero
conto che ci sarebbero voluti centinaia di anni prima che la schermatura vitale
della terra delle fasce di Van Allen dell’atmosfera terrestre potesse
recuperarsi da tali assalti. Tuttavia, le ripercussioni potranno non essere
limitate alla sola atmosfera. Ella ci dice che, dopo un esperimento nucleare,
che aveva creato nuove fasce elettromagnetiche nell’atmosfera, il caribù falli misteriosamente
la migrazione per la prima volta in 3000 anni. Un segno, forse, di come le
migrazioni di animali, pesci ed uccelli, possano essere colpite dai disturbi
dei campi elettromagnetici, e i suoi impatti potenziali sull’uomo. Perché,
senza caribù, molti Inuit morirono di fame. Inoltre, le radiazioni nucleari non
furono confinate all’atmosfera superiore: i caribù e le persone che
sopravvissero furono pericolosamente contaminate da cesio 137, con cancro,
malattie polmonari e mortalità infantile che aumentarono vertiginosamente.
Nonostante l’opposizione da parte dell’Unione Internazionale degli Astronomi, i
militari americani hanno anche messo 350.000.000 aghi di rame in orbita. Un
esperimento che la Dottoressa Bertell dice che qualche scienziato crede possa
avere sconvolto l’equilibrio del campo magnetico planetario, provocando il
massiccio terremoto 8,5 in Alaska e la perdita del Cile di parte della sua
costa. Eppure lei dimostra che tali esperimenti siano cosa piccola rispetto a
quanto si sta facendo oggi – e quello che verrà.
Modificazione della ionosfera – Per esempio, lei descrive HAARP (Il
programma americano di ricerca attiva aurorale ad alta frequenza), una
installazione ‘civile’ multimilionaria, nascosta in Alaska, che è
apparentemente destinata ad ‘alterare le prestazioni dei sistemi di
comunicazione e di sorveglianza’. Sembra apparentemente innocente, finché non
si spiega che questa griglia di 180 torri di trasmissione è finanziata dai
militari come parte del network di difesa ‘Star Wars’. HAARP e i suoi progetti
fratelli collegati sono conosciuti tra i militari, ella dice, come ‘strutture
per la modifica della ionosfera’. Infatti, in accordo ai propositi della sua
installazione, HAARP è destinata ad innescare e controllare i processi naturali
nella ionosfera in modo ‘che potrebbe essere potenzialmente sfruttata per le
finalità del Dipartimento della Difesa’. In altre parole la ionosfera, che
ripara la Terra, sarà utilizzata come la canna del fucile.
La
Bertell suggerisce che la potenza dei trasmettitori è così grande che viverci
vicino potrebbe essere pericoloso. Lei cita una dichiarazione di Impatto
Ambientale federale statunitense che afferma che HAARP può alzare la
temperatura corporea interna di persone vicine…(e) far detonare le munizioni
aeree, interferire con le comunicazioni aeree e i comandi di volo. Anche un
modesto aumento della temperatura corporea può alterare il funzionamento del
cervello e del corpo e, come lei ricorda, anche un piccolo aumento delle
radiazioni elettromagnetiche può causare un aumento della cataratta e della
leucemia e alterare la chimica del corpo e del cervello, la pressione sanguigna
e la frequenza cardiaca. Ma tale danno diretto è solo la punta dell’iceberg.
La
dottoressa Bertell rivela che in un tipo di esperimento queste torri di
trasmissione si associano per emettere un fascio gigante, di una potenza tale
che ‘come un lampo che dura al più pochi minuti – affetterà da cima a fondo la
ionosfera come un coltello a microonde’ producendo una lunga incisione in questo
strato di atmosfera vitale. Tuttavia, l’obiettivo principale di HAARP è,
spiega, riscaldare le sezioni della ionosfera fino al rigonfiamento per formare
una ‘lente’ curva che ‘riflette’ il fascio di energia enorme di HAARP verso la
Terra per distruggere obiettivi selezionati – presumibilmente senza lasciare
nemmeno una traccia di ciò che ha causato la devastazione.
Gli
strati della nostra atmosfera sono così poco capiti che nessuno può conoscere
l’impatto del taglio aperto della ionosfera o del farne un rigonfiamento come
una lente. Inoltre, sottolinea che gli scienziati hanno avvertito che l’energia
di HAARP può associarsi con una frequenza d’onda naturale, con risultati che
sono ‘del tutto sproporzionati rispetto al livello di input’ – incluso la distruzione
dell’armonia tra ‘le forme di vita terrestri…e…i sistemi di supporto alla
vita terrestre’.
Gli
anelli intorno a Saturno si pensa siano stati causati da un’interazione
paragonabile tra onde di energia. Quindi, non può essere esclusa la possibilità
che HAARP e i suoi confratelli possano innescare cambiamenti catastrofici su
questo pianeta. Come spiega la Dottoressa Bertell, tutto è collegato, ‘ogni
cosa nel nostro universo è in equilibrio dinamico e questa interferenza (di
HAARP) può destabilizzare un sistema che ha stabilito e mantenuto il proprio
ciclo per milioni di anni’, proteggendo la vita sulla Terra.
ELF
– Non è tutto. La dottoressa Bertell argomenta che sia HAARP che le
installazioni in Russia, a cui l’America ha, incredibilmente, collaborato,
possono anche creare impulsi a frequenza estremamente bassa (ELF), i quali
vengono diretti nella profondità della terra stessa, con il potenziale di
distruggere il delicato equilibrio delle placche tettoniche della crosta
terrestre, come quelle della faglia di Sant’Andrea Californiana. Data la
piccola comprensione delle interazioni tra le placche tettoniche, del nucleo
fuso della Terra e dei vulcani, chiamare ciò giocare con il fuoco sarebbe un
assurdo eufemismo. Né, sembra che siano solo queste installazioni militari a
minacciare la vitalità della Terra. La Bertell dice che HAARP è solo una di una
catena crescente di installazioni militari di straordinaria potenza e
potenzialmente interattive, che utilizzano vari tipi di campi e lunghezze
d’onda elettromagnetiche, ciascuna con una capacità diversa di incidere sulla
terra o sulla sua atmosfera. Ad esempio, un’installazione in Alaska avrà un
campo magnetico più di 60.000 volte superiore a quello della terra stessa. Per
chi conosce l’impatto dei campi magnetici sul corpo umano i potenziali rischi
di un tale impianto sono evidenti. Allo stesso modo, come sottolinea la
Dottoressa Bertell, il campo magnetico terrestre è anche prodotto attraverso le
correnti elettriche all’interno del nucleo liquido della terra e interagisce
con le fasce di Van Allen dell’atmosfera della terra in modi non ancora
compresi. Con la tipica moderazione, ella sceglie di non stimare l’effetto che
avrà nel nucleo della terra o nell’atmosfera un campo magnetico 60.000 volte
maggiore di quello della terra. Ma lei crede che i test militari potrebbero già
disturbare l’equilibrio della terra. Oltre a dimostrare come i precedenti test
militari abbiano massicciamente contribuito al buco nell’ozono e al
riscaldamento globale, la Dottoressa Bertell suggerisce che alcune condizioni
meteorologiche bizzarre e disastri ‘naturali’ potrebbero essere stati causati
direttamente da impianti di test come HAARP.
Terremoti e clima impazzito – Per esempio, nel 1977, una tempesta
bizzarra che devastò una piccola città nel Wisconsin e distrusse 350 ettari di
foresta, venne al seguito di un esperimento di onde ELF del governo. Mentre il
Bollettino degli Scienziati Atomici riportava che un trasmettitore di onde ELF
era collocato nel bel mezzo di un’altra tempesta che fece scendere pioggia
150-200 volte più del normale. Questi collegamenti sono più che puramente
indiziari, perché lei dice che la modificazione del clima è all’ordine del
giorno dell’aviazione statunitense, e nel 1992 i russi dissero al Wall Street Journal
che potrebbero già compierla. E la tempesta del Wisconsin offre quello che
assomiglia molto ad una prova diretta. La domanda è, qualcuno ha la sapienza di
controllare il tempo in modo saggio e disinteressato? Ed essi stanno
cominciando a comprendere i potenziali effetti collaterali inattesi di tutti
questi esperimenti? Come lei ricorda, è dall’inizio degli esperimenti ‘Star
Wars’ che El Nino ha cambiato il suo ciclo ed è diventato molto più grave, con
effetti devastanti. Ugualmente, un esperimento sovietico con la ionosfera
precedette direttamente un terremoto in Cina che uccise 650.000 persone. Mentre
in America delle onde tipo ELF sono state rilevate immediatamente prima di un
terremoto a San Francisco nel 1989, e delle innaturali e inspiegabili onde a
bassa frequenza sono state rilevate prima dei terremoti in Giappone e in
California nel 1989, e prima del terremoto di Los Angeles nel 1994. Possiamo
solo chiederci se tali onde ELF abbiano preceduto i recenti terremoti in El
Salvador e in India quest’anno e se la carneficina sia stata causata da
‘esperimenti di difesa’ di una delle ‘Grandi Potenze’.
Quello
che è certo, come la Dottoressa Bertell mostra, è che, globalmente, il numero
di terremoti per anno è più che raddoppiato dall’inizio degli esperimenti
militari che colpiscono la Terra e la sua atmosfera. Anche questo potrebbe,
naturalmente, essere pura coincidenza, ma un altro fatto suggerisce che
qualcosa di insolito stia accadendo. Inspiegabilmente, un terremoto in Bolivia
nel 1994 originò a 600 Km sotto la superficie terrestre, 24 volte più profondo
del normale.
[Nota
di nwo-truthresearch: Per le statistiche sui terremoti aggiornate ad oggi
estraggo la parte iniziale di questo articolo di Corrado Penna:
Quello
qui sopra è il grafico (anno per anno, dal 1973 al 2011) del numero totale dei
terremoti di magnitudo maggiore del sesto grado della scala Richter in
funzione, preso dal sito http://research.dlindquist.com/ il quale porta avanti
il cosiddetto Earthquake Project (progetto terremoti), ovvero secondo quanto si
legge nella home page del sito, un tentativo di mettere insieme i dati storici
disponibili sui terremoti per analizzare l’andamento del fenomeno stesso (link
originale del grafico).
Quello
qui sotto invece, tratto dal medesimo sito, è il grafico (anno per anno, dal
1973 al 2011) della potenza complessiva dei terremoti di magnitudo maggiore di
6 (link originale del grafico).
Un
altro grafico eloquente che riporta dati anche più antichi lo possiamo vedere
qui sotto, preso dal sito http://www.thehorizonproject.com/earthquakes.cfm il
quale prende a sua volta i dati da una fonte governativa United States
Geological Survey ovvero un ente di Ricerca Geologica degli Stati Uniti
d’America. Il grafico riporta i terremoti mortali e distruttivi con magnitudo
compresa tra 6 ed 8 verificatisi nel nostro pianeta.
I
dati parlano chiari, l’aumento è netto e sempre più marcata, l’impennata è
evidente, sembra addirittura un aumento esponenziale (se qualcuno vuole consultare
l’elenco completo dei sismi registrati negli ultimi 1000 anni può consultare il
già citato link earthquake.usgs.gov).]
Comunque,
anche se nessuno di questi disastri potesse essere associato alla porta del
mondo militare, le armi che interferiscono con l’atmosfera violano la
Convenzione sulla Modifica dell’Ambiente del 1976. Eppure, lei dice che nel
gennaio 1991, nonostante l’America abbia firmato questa convenzione, la Casa
Bianca si esonerò dall’obbligo di fare azioni presso il Pentagono nella valutazione
del suo impatto ambientale. Comunque, l’America e la Russia non sono le sole a
possedere tali armi. Le sue rivelazioni di 30 anni di innovazioni militari
mostrano che la Gran Bretagna, la Germania e la NATO hanno tutte partecipato
agli sviluppi militari che mostrano superbo disprezzo per la vita sulla terra.
La Bertell è forse una delle poche persone al
mondo che poteva scrivere questo libro. Come leader delle commissioni mediche
sia per Bhopal che per Chernobyl, lei è abile nel portare alla luce i fatti da
sotto montagne di disinformazione, scavando con precisione da più di un anno i
media di tutto il mondo sulla realtà delle armi all’uranio impoverito. Come una
suora dedicata al servizio del mondo lei non si sottrae all’impopolarità
accordata al messaggero. E la sua condizione di scienziato, l’integrità
personale e l’evidenza di ricerche meticolose, sfidano ogni desiderio di non
credergli.
Da
tempo ferrea avversaria delle armi nucleari, ella oggi vede la ricerca militare
come un ‘cancro del corpo politico’ che consuma le risorse umane, finanziarie e
naturali che avrebbero un disperato bisogno di essere impiegate altrove.
‘Vorrei paragonare la dipendenza della società dai militari a una famiglia in
cui un partner è assuefatto a qualcosa e pretende una quota di denaro per
alimentare la sua dipendenza’. Come lei osserva, i miliardi annessi ai progetti
di difesa creano molta privazione, la quale, alla fine, favorisce la guerra.
Inoltre afferma che la ricerca militare sequestra molti scienziati. Questa ‘fuga
di cervelli dall’economia civile potrebbe privarci di coloro che potrebbero
risolvere i più gravi problemi di sopravvivenza che stanno affliggendo la
biosfera’.
Questo
non è un libro facile e comodo e necessita di essere masticato lentamente, in
piccole porzioni. Eppure vale la pena di masticarlo e il suo messaggio
complessivo è di speranza. Lei dice che abbiamo bisogno di ridefinire la parola
militarista ‘sicurezza’ per indicare ‘la protezione e la gestione responsabile
della Terra’, e reindirizzare le vecchie spese militari verso la risoluzione di
conflitti, la giustizia sociale e la vita sostenibile. Un cambiamento che,
secondo lei, può essere raggiunto attraverso la cittadinanza attiva, la
cooperazione globale, lo scambio di informazioni tra le persone e le
organizzazioni premurose, e il tipo di pressione pacifica che, nel 1996, ha
portato alla Corte di Giustizia Internazionale la dichiarazione d’illegalità
dell’uso delle armi nucleari.
Lei
conclude: “Spero che questo libro abbia
dato ai lettori qualche spunto su come potrebbero coinvolgersi nell’aiutare
questo pianeta pacifico ad evolvere al suo pieno potenziale. Nonostante anni di
abusi, è ancora una bella e stupefacente creazione. Si merita i nostri migliori
sforzi. Godetevela, amatela e salvatela”.
Non
è solo il pianeta che può morire: siamo noi. Siamo noi stessi che dobbiamo
amarci abbastanza da curare con affetto la miracolosa ragnatela della vita che
si sprigiona dal nucleo della terra fino agli estremi confini del nostro
universo.
La Bertell rivela molte nuove armi di
distruzione di massa di Larry Ross, 28 febbraio 2005
Il
libro è: “Planet Earth the Latest
Weapons of War
” di Rosalie Bertell, una famosa ed illustre scienziata. E’
stata vincitrice di importanti premi internazionali per la scienza. Come Suora
Cattolica, ella ha dedicato la sua vita al suo lavoro continuo per l’umanità.
Quello che rivela è incredibilmente sorprendente, quasi stupefacente. Anche io
non volevo crederci in un primo momento, io che combattei per 50 anni contro un
giorno del giudizio nucleare. Ma le sue credenziali sono impressionanti e
impeccabili. Ella rivela di come ‘i militari stanno testando radicalmente delle
nuove armi che mettono a repentaglio la terra e tutta la vita su di essa. Come
HAARP, che riscalda porzioni dell’atmosfera fino a formare un rigonfiamento a
forma di ‘lente’ curva che ‘riflette’ il fascio HAARP di enorme energia verso
la terra per distruggere target selezionati. Lei pensa che ‘HAARP possa
destabilizzare un sistema che ha fissato il suo proprio ciclo per milioni di
anni’, proteggendo la vita sulla terra. Oppure ELF, che ‘crea impulsi, onde a
bassa frequenza, che sono dirette in profondità all’interno della terra stessa,
che potenzialmente possono distruggere il delicato equilibrio delle placche tettoniche
della crosta terrestre. Al largo delle coste indonesiane le placche tettoniche
nell’Oceano Indiano si sono spostate causando lo Tsunami di Santo Stefano,
uccidendo oltre 250.000 persone nel 2004.
La
Dottoressa Bertell ci dice che HAARP e ELF sono alcune delle ‘installazioni
militari di straordinaria potenza e potenzialmente interattive che stanno
crescendo a catena, che utilizzano vari tipi di campi e lunghezze d’onda
elettromagnetiche, ciascuna con una capacità diversa di incidere la terra o la sua
atmosfera’.
Il
Pentagono ha fatto un test HAARP sulle placche tettoniche al largo
dell’Indonesia, causando perciò lo Tsunami di Santo Stefano? Non lo so, ma
penso che ci dovrebbe essere una ricerca scientifica delle cause, con un test
di HAARP come una delle possibilità. Se il Pentagono non ha nulla da nascondere
accolgano tale opportunità.
Alcuni
dati: Un pericolo è: ‘Una installazione HAARP in Alaska che disporrà di un
campo magnetico più di 60.000 volte superiore a quello della terra stessa’. Un
risultato potenziale dei test è:… ‘A livello globale, il numero di terremoti in
un anno è più che raddoppiato dall’inizio degli esperimenti militari che
colpiscono la Terra o la sua atmosfera’.
Conclusione:
la quantità di potenza pura a disposizione dell’amministrazione Bush, dal loro
superpotente arsenale nucleare, alle loro altre armi di distruzione di massa, e
adesso HAARP, ELF e altri dispositivi, è sbalorditiva.
Sommando
tutti i rischi, dalle armi nucleari e il loro potenziale utilizzo, alle nuove
armi, è probabile che, a causa di un ‘incidente, di un errore di calcolo, di un
atto di follia o di una decisione politica difettosa’ si verificherà un
disastro globale finale.
Ogni
cosa è stata dispiegata, incluso migliaia di missili nucleari in stato di
allarme, per il verificarsi di un disastro terminale. Ci sono enormi risorse in
termini di persone, denaro, macchine ed organizzazioni aziendali – le più
grandi di sempre – dedicate ad aumentare i preparativi per quello che può
facilmente diventare un disastro globale.
Il
fattore più importante di tutti è il fattore umano.
L’amministrazione
Bush è la più militarista e pericolosa della storia – scatena guerre basate su
menzogne come giustificazione, con la creazione della dottrina della guerra
preventiva per punire l’uso delle armi nucleari. Sono ostili ai consigli, anche
da parte dei conservatori, e proclamano ‘verità’ ciò che decidono essa sia.
Essi sostengono una visione di un impero americano che domina il mondo, e una
visione di un Armageddon nucleare voluto da Dio in caso le cose vadano male.
Pensano che la scommessa ne valga la pena.
Quello
che vediamo oggi in America è un sistema folle. Si tratta di un colosso
militare/industriale, in preda a dottrine folli e arroganti, gestito da un
potere pazzo e psicopatico ma con l’apparenza di una sana amministrazione. Essi
sono dediti in modo sano ed efficace a raggiungere i propri obiettivi. Essi
sono disposti a prendersi ogni rischio, negando poi che vi sia alcun rischio.
Hanno
commesso molti crimini finora. Ma, come i criminali di guerra passati, potranno
sempre rivendicare che tali crimini non sono crimini, ma passaggi giustificati
nel raggiungimento dei loro obiettivi. E’ improbabile che possano tornare
indietro o imparare delle lezioni. Essi definiscono la verità quello che
decidono essa sia. Essi aumentano notevolmente sia il pericolo di una
catastrofe nucleare, sia l’insieme che la rende sempre più probabile.
Guerra
Usa alla TERRA ….
Rosalie Bertell –
Space Weapons of War

Eshin
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it
Link: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/06/e-morta-rosalie-bertell.html
20.06.2012

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    E l,ennesima conferma che il capitalismo si sta preparando ,al terzo macello mondiale per uscire dalla sua crisi,di cui non se ne vede la fine ,e l,unica ricetta di cui dispone.

  • Eshin

    Claudia è stata grande ad esserci riuscita ad organizzare traduzione e pubblicazione del libro di Rosalie Bertell in tedesco. E un libro incredibilmente importante . L’edizione tedesca è stata rielaborata insieme alla Bertell: più che altro la Bertell ha aggiunto pezzi mancanti, visto che erano passati alcuni anni dalla prima edizione.
    Meriterebbe una iniziativa simile a quella die Claudia anche in Italia, cercando di unire le forze, sia per la traduzione che la pubblicazione……..

    Vorrei in quest’ occasione annunciare una prima conferenza che tratta queste tematiche, “
     
    PIANETA TERRA. L’ULTIMO STRUMENTO DI GUERRA”,

    sarebbbe il titolo forse più appropriato. Il titolo della conferenza invece è:
    La Guerra Ambientale è in atto!
    Parleranno Fabio Mini , Antonio Mazzeo e Enzo Pennetta. L’iniziativa è promossa da realizzata da un gruppo di cittadini . Info: http://nogeoingegneria.com )

  • Eshin

    Comunicato Stampa

    LA GUERRA AMBIENTALE E’ IN ATTO.

    Se ne parla in una conferenza a FIRENZE il 27 ottobre 2012 con il Generale Fabio Mini

    Nel 1966, il professor Gordon J.F. MacDonald, allora direttore associato dell’Istituto di Geofisica e Fisica Planetaria della University of California di Los Angeles aveva scritto il libro “Unless Peace Comes”(“A meno che non venga la pace”). Lo specialista in strategie di guerra ne intitolava un capitolo con una domanda piuttosto inquietante: “COME DISTRUGGERE L’AMBIENTE? ”.

    Scriveva MacDonald: “Tra i futuri mezzi per conseguire gli obiettivi nazionali con la forza, una possibilità dipende dalla capacità dell’uomo di controllare e manipolare l’ambiente del suo pianeta. Una volta ottenuta, questo potere sull’ambiente fornirà all’uomo una nuova forza in grado di fare danni grandi e indiscriminati. La nostra comprensione attuale del cambiamento ambientale intenzionale rende difficile immaginare un mondo in cui si svolgerà la guerra geofisica.“ Secondo MacDonald le armi geofisiche potevano diventare parte dell’armamento di ogni nazione e rivelarsi particolarmente adatte per guerre sotto copertura o segrete. Parlava di scioglimento o destabilizzazione delle calotte polari, tecniche di impoverimento dell’ozono, ingegnerizzazione dei terremoti, controllo delle onde oceaniche e manipolazione delle onde cerebrali attraverso l’azione sui campi energetici del pianeta. Il ruolo che rivestiva il prof. Mac Donald era tutt’altro che insignificante: nel 1966 era consigliere del Presidente degli Stati Uniti Lyndon B. Johnson ed in seguito diverrà membro del consiglio per il controllo tecnologico sugli armamenti.

    Nel 2008 sarà il generale Fabio Mini ad affrontare apertamente la questione delle guerre del futuro e dell’ obiettivo del controllo ambientale. Lo farà in un articolo pubblicato su LIMES.
    Scriveva qualche anno fa il generale Mini :“La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull’ambiente, ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l’applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l’uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove armi”.

    Ma cosa hanno a che fare queste autorevoli considerazioni sulla possibilità di usare l’ambiente come arma col dibattito sull’importanza della lotta al riscaldamento globale che investe l’opinione pubblica da almeno due decenni?

    Tutti ci stiamo rendendo conto della grave incidenza degli eventi atmosferici e dei mutamenti climatici, ma è la CO2 il vero responsabile di questi cambiamenti, o le responsabilità di questa situazione vanno ricercate in altri ambiti ?

    Ed ancora, la questione del riscaldamento globale non si sta trasformando in un cavallo di Troia per introdurre una militarizzazione forzata dell’ambiente attraverso tecnologie di intervento sull’atmosfera e sull’ambiente?

    A seguito di questi eventi atmosferici e climatici infatti, i governi ed gli esperti infatti stanno spingendo affinchè la lotta ai cambiamenti climatici diventi materia di sicurezza e quindi ambito gestito dai militari.

    I passaggi in questa direzione sono già avvenuti, e sono in via di perfezionamento. La militarizzazione completa del pianeta con la scusa di dover debellare il più grande pericolo che l’umanità dovrà affrontare, il “Global Warming Antropico”, è già in atto.

    La pressione sull’opinione pubblica viene attuato con ogni mezzo. Il mondo si muove verso una militarizzazione non solo dello spazio, ma di ogni ambito istaurando un sistema di sorveglianza elettronica globale.

    Di questo si parlerà in una conferenza dal titolo “LA GUERRA AMBIENTALE E’ IN ATTO: dalle mistificazioni sul Global Warming alle modificazioni globali della Geoingegneria” che si svolgerà il 27 ottobre 2012 alle ore 15.00 a Firenze presso la Sala Vanni di piazza del Carmine, a cui parteciperanno come relatori il già citato generale Fabio Mini, il biologo Enzo Pennetta e il giornalista Antinio Mazzeo.

    Enzo Pennetta esaminerà la controversa questione del riscaldamento globale e i suoi risvolti. Il generale Mini parlerà di “guerra ambientale”, mentre Antonio Mazzeo, affronterà il tema riportando l’esperienza del Comitato NoMUOS, che da anni si batte contro l’installazione del MUOS a Niscemi. Definito l’occhio del Pentagono in Sicilia il MUOS, un potente sistema di antenne e radar, è ritenuto dagli Stati Uniti un elemento fondamentale del sistema globale per la gestione delle guerre future e il controllo del pianeta. Tre punti di vista, tre approfondimenti per aprire un dibattito su un tema cruciale per il nostro presente e futuro.

    La conferenza è stata voluta fortemente da un gruppo di cittadini da qualche anno impegnati nella questione. L’intento è aprire una seria discussione su scenari tanto preoccupanti quanto concreti. Gli strumenti della guerra climatica sono in grado di destabilizzare il suolo e le correnti atmosferiche, e di conseguenza l’ambiente in cui viviamo, le nostre economie e dunque le nostre vite.

    Per maggiori info sulla conferenza: http://www.nogeoingegneria.com

  • RicBo

    La dottoressa Bertell argomenta che sia HAARP che le installazioni in Russia, a cui l’America ha, incredibilmente, collaborato, possono anche creare impulsi a frequenza estremamente bassa (ELF), i quali vengono diretti nella profondità della terra stessa, con il potenziale di distruggere il delicato equilibrio delle placche tettoniche della crosta terrestre, come quelle della faglia di Sant’Andrea Californiana.

    Cioè: gli americani si starebbero suicidando con l’aiuto dei russi.
    Ditemi voi se può essere credibile.
    Ma poi: gli americani chi? L’esercito? La Cia? Nel libro si fanno nomi o è tutto generico come sempre?

  • segretius

    Oh, arriva il debunker…….
    Perché con le torri gemelle non si sono suicidati? La combriccola di nazisti, la quale non ha un nome ne un vertice Perché ne facciamo tutti parte, Non è nuova all’autodistruzione, abbiamo creato, chi con la delega, i più, chi ” assumendosene la responsabilità”, pochi dementi senza controllo, un sistema che non si ferma piu, con il nucleare, con la crescita ad ogni costo e guai se si obbietta altrimenti si è comunisti…………..

  • geopardy

    Il Guatemala sta ai margini di una fossa oceanica, che è una grande zona di subduzione (dove la crosta oceanica si riimmerge nel mantello superiore), in queste zone si possono avere terremoti profondi, cioè tra i 500 ed i 700 chilometri di profondità, senza che essi vengano considerati minimamente fenomeni anomali, quindi, almeno per quanto riguarda questo dato, non ci siamo con l’articolo, che ritiene anomalo un terremoto di 600 km di profondità in quella zona.

    Quando si vogliono sottoporre i dati, nvece di approfondirli, a proprie convinzioni, succede spesso.

    Geo

  • geopardy

    Se ciò fosse possibile, vivremmo già in un mondo letteralmente diverso dal nostro.

    Passi il condizionamento dell’atmosfera che, essendo aeriforme, probabilmente, potrebbe anche essere in parte condizionata nelle zone della ionosfera e magari con l’immissione in essa di particelle pesanti e magnetizzabili o debolmente radiattive, ma pensare che solo dal punto di vista delle onde elettromagnetiche si possa giungere, addirittura, a generare terremoti, mi sembra poco plausibile con questo universo.

    L’unico modo per innescare terremoti o accelerarne l’avvento è attraverso esplosioni atomiche sotterranee, evento che libera un’enorme quantità di energia meccanica e termica, cosa avvenuta già troppe volte in passato, non certo con Haarp.

    Geo

  • geopardy

    Vorrei seguire questo ragionamento delle frequenze, facciamo, quindi, un esempio:

    Abbiamo una radio, la ferquenza che esce è propria dell’apparecchio, ma è generata da determinati meccanismi interni che non funzionano senza l’energia elettromotrice data dalla corrente, se spengo la radio e ne accendo un’altra dotata della stessa frequenza, quella radio spenta, si accende?

    Chiaramente no, perchè non basta esporla ad una stessa frequenza elettromagnetica, che è la conseguenza dell’interazione con la corrente, bensì dovrei riimmettere la medesima energia elettrica.

    In pratica, non è l’effetto, cioè l’onda, bensì la causa, cioè la corrente a rigenerare l’onda, quindi se sparo bassissima frequenza sotto terra, la “radio sismica” non si potrebbe accendere, ma dovrei riimmettere l’energia cinetica (come la corrente nella radio) necessaria ad innescare la medesima frequenza, a meno che, questi, non abbiano scoperto il “supremo segreto della creazione dell’universo” e che siano in grado di rigenerarne uno simile o di manipolarne le leggi a piacere.

    Non mi sembra che viviamo in un simile mondo di conoscenza e non so neanche, ammesso e non concesso che sia possibile, se mai potremmo raggiungere un simile livello.

    Geo

  • Aironeblu

    Domanda per i Geopardi e Mincuo e altri scettici di turno: perchè potete accettare il fatto che con le sole onde sonore della voce umana si possa causare una slavina (credo che lo sappiate…), e fate così fatica a credere che bombardando con certe frequenze si possano mettere in moto movimenti tellurici? Avete presente il masso di Vil Coyote? È pesantissimo, ma essendo in equilibrio, basta una piccola spinta e cade. Basta sollecitare un punto critico nelle faglie, che per definizione sono in movimento e creano punti critici in continuazione.

    E poi, cominciate a pensare senza timore di sbagliarvi, che quanto a tecnologia, militari e servizi segreti ne sanno un tantino più di noi, che possiamo solo provare a immaginare di cosa siano capaci.

  • Aironeblu

    Comunque, sembra interessantissimo questo libro della Bertell, peccato solo per la presentazione della Werlhof che ha condito il documento con le sue considerazioni femministe. Cosa ca..o c’entra il femminismo con la geoingegneria? A leggere certe cose mi vengono impulsi maschilisti!

  • segretius

    AERIFORME?! Cosa vuol dire? Willehlm Reich, morto cinquant’anni fà, aveva studiato, capito, messo in prova sperimantale quello che può definirsi, “semplicisticamente”, il meccanismo della vita, sia a livello macro che micro cosmico. Quell’enorme quantità di energia che tutto muove, mai capita da nessuno “meccanicisticamente”, è stata imbrigliata dai soliti ottenendo due cose:1) tanta energia, e potere, per sè, 2) sottraendola a tutti gli altri, e renderli impotenti. Questo spiegherebbe, ma è soltanto una mia teoria, l’incapacità dei più di ribellarsi …………..

  • bstrnt

    Purtroppo queste tecnologie non sembrano dominio dei soli terroristi globali (leggi USA).
    Qualcuno si informi sulla teoria byuon del ricercatore russo Yuri Baurov, speriamo che questo possa portare a più miti consigli il decadente impero.

  • bstrnt

    La teoria byuon di Yuri Baurov dimostra che i terremoti sono più frequenti nelle fasi di attività crescente e decrescente del ciclo solare e la frequenza dei terremoti stessi dipende più dalla fluttuazione dell’attività solare che dal suo livello.
    I terremoti nell’emisfero settentrionale presentano generalmente un epicentro più in superficie e sono in genere più disastrosi di quelli dell’emisfero meridionale in genere con epicentro più in profondità.
    I flare o brillamenti solari sono provocati da “tubi” magnetici in galleggiamento sotto la superficie del sole e sono veri e propri “terremoti solari”.
    A mio avviso non è così improbabile che variazioni anche relativamente piccole del flusso magnetico, ma estese su vaste aree possano innescare fenomeni tellurici in zone già situate in prossimità di faglie instabili.
    Che poi installazione come quella in Alasca possano essere responsabili di certi eventi, non dovrebbe meravigliare più di tanto; quello di cui ci si deve meravigliare e indignare è come certi strumenti possano essere lasciati in mano a psicopatici.

  • geopardy

    Ok, ma la radio non s’accende con le sole onde, questo è un fatto innegabile.

    Bill il Coyote è un cartone animato, valla a spingere tu una pietra da 1000 tonnellate tonnellate in “equilibrio precario”, vediamo se ci riesci.

    La slavina ha una compattezza talmente irrisoria ed un’instabilità neanche paragonabili alle forze in gioco all’interno della terra ed essendo il suono una compressione, anche se leggera, dell’aria, può rompere quell’instabilità, anche un alito di vento sortirebbe lo stesso effetto.

    Quando si parla di fragilità, che genera faglie enormi come quelle di certi terremoti, si rompe un equilibrio che soltanto la spinta di masse dovute ad un equilibrio dinamico esistente all’interno della terra può fare, tali energie dinamiche hanno una potenza inimmaginabile per la nostra mente.

    Finora qualcosa di lontanamente paragonabile alle energie in gioco lo si è raggiunto con le esplosioni nucleari.

    Per quanto riguarda il Guatemala ci fu, al tempo, un esperimento nucleare all’interno della crosta oceanica non molto a largo del paese e mi ricordo che il fatto venne ammesso anche dagli stessi americani, perchè era un loro esperimento,ma non sappiamo se abbia aiutato effettivamente a generare il sisma.

    Secondo quesito, se riuscissero a generare un’intensità tale di onde, tanto da produrre terremoti interagendo con forze inimmaginabili, perchè non riescono a neutralizzare tutti gli armamenti del nemico con le sole onde, credo sarebbe molto più semplice?

    Basterebbe trovare l’onda compatibile con l’esplosivo od il materiale dell’esercito avversario e plaf tutto svanirebbe o esploderebbe secondo questa “teoria”.

    Tutto in natura ha una frequenza, dal momento che gli atomi sono carichi elettricamente, quindi potremmo far esplodere un giorno intere galassie solo con la frequenza?

    Altra domanda, dato che i terremoti si propagano ad un intervallo di frequenza ristrettissimo tanto da essere considerato tipico del fenomeno e ben definto e senza eccezioni, perchè non innesca essa stessa una reazione a catena esaurendosi in un unico evento fino al completamento del processo di fagliamento in atto, mentre, generalmente, continua per mesi o anni a tempi irregolari prima di terminare il processo, proprio come ci si aspetterebbe dalla dinamica in atto e non dalla frequenza sprigionata?

    Mi meraviglio che la Bertell, con tutte le lauree ad onorem (speriamo non siano state date come gli attuali nobel per la pace, ma voglio credere di no) non si fosse informata sul fatto che in zone di fossa oceanica (come quella del Centro America) gli ipocentri dei terremoti arrivino fino a 700 km di profondità (io ne ho una soltanto di laurea, ma forse è quella giusta in merito).

    Quando qualche Bertell risponderà alle mie domande in maniera esuastiva, allora mi ricrederò.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Personalmente non nego la possibilità di interferenze cosmiche sugli eventi, ma che questo sia riproducibile o conoscibile con la tecnologia e le conoscenze materialistiche di oggi, mi sembra assai improbabile.

    Con la fisica quantistica, esasperandone i concetti, potremmo asserire le medesime cose e senza scomodare Reich o Yogananda ( sono stato discepolo per un periodo della sua scuola), d’altronde che cosa sarebbe la ricerca del bosone di Higgs se non questo?

    Il fatto che i cicli dell’attività solare coincidano con determinati eventi sulla terra, nessuno potrebbe affermarlo con certezza, dal momento che il tempo passato per osservare simili coincidenze (qualche generazione umana) è talmente irrilevante rispetto all’età sia del sole che della terra, che si può annoverare tranquillamente tra gli atti di fede.

    Potrebbero avere anche ragione, ma non esiste il tempo materiale nella vita di un uomo per accertarsene, a meno che non riescano a riprodurlo diversamente.

    Quando ce lo faranno sapere se l’hanno fatto gli crederemo, questo è un limite della nostra scienza, ma è finora inaggirabile, soltanto i veri mistici possono evitarlo, ma che la mistica possa diventare scienza esatta è ancora da dimostrare.

    Geo

  • RicBo

    E’ stupefacente come esista ancora tanta gente che non abbia idea di quanto è piccolo l’uomo rispetto alle enormi forze della Terra e della Natura.
    L’idea secondo la quale l’uomo con la sua minuscola tecnologia e forza possa provocare terremoti ed agire sull’atmosfera a grande scala deriva direttamente dalla mania di grandezza propria di certe deviazioni del cristianesimo e del giudaismo, guarda caso sviluppatesi negli USA. Siamo stati colonizzati culturalmente anche in questo.
    Un buon bagno di umiltà (magari immergendosi nel buddismo o nel confucianesimo) e un buon corso di fisica o geologia, con la comprensione obbligatoria delle leggi della termodinamica, e tutta questa spazzatura pseudo scientifica si ridurrebbe di molto.

  • Kvas

    Io sono scettico per natura e non mi fido a priori.
    Vorrei solo porre un quesito da ignorante in materia, per una pure questione logica. Se le cose stanno come dice l’autrice di questo articolo, mi saprebbe dire il motivo “reale” per cui è stato provocato intenzionalmente un terremoto ad haiti? perché davvero non ci vedo nessuna utilità a distruggere una popolazione che già di suo fa fatica a sopravvivere e che soprattutto non può minacciare nessuno.

  • Eshin
  • Eshin
  • Eshin
  • Eshin

    http://pangeanews.net/economia/nera-contesa-haiti-e-piena-di-petrolio-e-il-brasile-la-vuole-per-se/ ………………………………………………………………………………

  • Eshin

    http://pangeanews.net/economia/nera-contesa-haiti-e-piena-di-petrolio-e-il-brasile-la-vuole-per-se/ ………………………………………………………………………………

  • geopardy

    Ottima considerazione, Ric.

    Seguo il tuo pensiero.

    Questo senso del domino derivato dal fatto di ritenersi ad immagine e somiglianza della “Divinità Suprema” (chiamata Dio, Allah e Javhè) “creatrice” di tutto l’Universo ed in più essendo scritto nella Genesi, che Dio ci ha donato la Terra e ci ha dato la facoltà di dare i nomi a tutte le cose “animate” ed “inanimate” in essa presenti (anche se sono passati, magari, svariati miliardi di anni in cui non ci siamo stati, almeno in forma consapevole ed umana), probabilmente, proprio per questo motivo ci sentiamo in diritto di farne ciò che vogliamo nei confronti “dell’inanimato” e “dell’animato” in esso presente.

    In pratica, oggi, da quando abbiamo iniziato a scimmiottare la “conoscenza scientifica”, è diventato Dio a nostra immagine e somiglianza, quindi del suo “operato” ne facciamo ciò che vogliamo, il resto viene da se.

    Quando abbiamo avuto limiti enormi di comprensione dei fenomeni naturali e dei suoi meccanismi, un tempo ci risottomettevamo all’idea dell’incomprensibilità “dell’opera divina”, ma oggi che “divini” siamo noi (usando , però, la definizione biblica di divino), potrebbe essere, che il rifiuto di non ammettere la nostra ignoranza (si chiama arroganza) ci porti a lanciare il cappello dove non arriviamo .

    Effettivamente, la scienza ha detronizzato “la Potenza Divina”, ma, al tempo stesso, per colmare il vuoto esistenziale, ha alimentato un nostro “Senso di Potenza” che rasenta l’”Onnipotenza”.

    Sicuramente, la tua, una considerazione da tenere in conto fino ad eventuale smentita, se ci sarà mai.

    Ciao

    Geo

  • Kvas

    E quindi? Provocando un terremoto come si appropriano del petrolio?
    Ovvero, non sarebbe molto più semplice invaderli come hanno sempre fatto dalla scoperta del petrolio ad oggi? Che necessità c’è di provocare un terremoto quando puoi andare lì e prenderti ciò che vuoi? Non hanno alcun mezzo per opporsi ad un invasione “dei buoni”, specie mezzi economici, quindi avrebbero tutto l’interesse a “farsi invadere”

  • Pingback: SCIE CHIMICHE | Marcos61's Blog()