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PETROLIO: L'EMBARGO CONTRO L'IRAN AFFONDA L'ITALIA

FONTE: ITALIAN.IRIB.IR

L’embargo occidentale sul petrolio iraniano fa pagare anche all’Italia un caro prezzo

Le sanzioni anti-iraniane impongono a Roma di reperire altrove quel 13,4 per cento d’importazioni petrolifere da Teheran. Il costo dell’operazione non è poca roba perche’ quel 13,4% è, quantitativamente, assai più consistente, del 30% della Grecia o del 15% di Spagna, i due Paesi che precedono Italia nelle importazioni europee di greggio iraniano. I primi a saperlo sono i 400 dipendenti della raffineria Api di Falconara Marittima destinati alla cassa integrazione per la chiusura degli impianti.L’Api – uno dei grandi clienti del petrolio iraniano assieme a Erg, Saras e Ies di Mantova – oltre a dover spendere molto di più per rifornirsi deve anche adeguare una raffineria strutturata per la lavorazione del particolare tipo di petrolio bituminoso estratto dai pozzi iraniani. Da un punto di vista geopolitico, geo-energetico e geo-economico, il piano anti-iraniano imposto dall’amministrazione Obama all’Europa è anche più perfido. L’America che chiede agli europei di rinunciare al petrolio iraniano ed alza il livello dello scontro con Teheran è infatti un’America pronta ormai ad affrontare senza danni un blocco di Hormuz.

Le nuove tecnologie di trivellazioni e le scoperte di giacimenti petroliferi tra l’Alaska e la Patagonia hanno permesso a Washington di ridurre al 22 per cento la quota di greggio importata dall’Arabia Saudita e da altri cinque Paesi mediorientali.

Grazie ad un contenimento dei consumi d’energia e alle nuove tecniche di fratturazione idraulica che permettono lo sfruttamento di pozzi un tempo inaccessibili in Alaska, Texas e Nord Dakota, gli Usa hanno ridotto la dipendenza dal greggio straniero dal 60% del 2005 al 45% del 2011. Così mentre Europa ed Italia affondano, l’America di Obama si prepara a vendere il suo petrolio agli europei.

Fonte: http://italian.irib.ir
Link: http://italian.irib.ir/notizie/economia/item/109623-petrolio-embrago-contro-iran-affonda-italia
2.07.2012

Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    Quei cani di yankee trovano sempre il modo di approfittare di ogni situazione. Anche il piano Marshall in realtà non è stato certo un regalo…..

  • cardisem

    Il problema non è tanto di quei cani che hanno sempre profittato delle disgrazie altrui, incominciando ad uccidere gli indiani ed a sfruttare i neri. Il problema è piuttosto nei nostri politici servi, corrotti e venduti, di cui non riusciamo a liberarci…

  • AlbertoConti

    Io proporrei un embargo contro gli USA, dopo avergli regalato Marchionne. Sono uno stato canaglia, hanno armi di distruzione di massa, truccano le elezioni e la democrazia non sanno neppure cosa sia.

  • nuovaera89

    Ormai non trovo più parole per descrivere i “fratelli” yankee, più conosco il loro modo di operare e più mi indegno, ma la domanda che mi giunge spontanea e questa…. Perché LA NOSTRA SCHIFOSA CLASSE POLITICA VENDUTA DEVE SEMPRE DIRE SI E MAI NO??????

  • AlbertoConti

    Ti sei risposto da solo: perchè è VENDUTA, come una puttana, e gli USA sono i compratori, da quasi 70 anni.

  • AB

    Gli USA marciano sul sicuro, hanno ancora molto petrolio e soprattutto hanno enormi giacimenti di gas che non hanno praticamente sfruttato. Preferiscono approvvigionarsi all’estero, esaurendo le risorse altrui, grazie al predominio militare e alla servitù di tanti governi del vecchio mondo. Al contempo creano e mantengono situazioni di crisi (Libia, Vicino Oriente, Asia Centrale) funzionali al controllo geopolitico (oltre alle tue risorse voglio anche le tue basi militari, le tue strade, i tuoi oleodotti presenti o futuri).
    Nonostante siano tra i paesi all’avanguardia nella ricerca sull’energia fotovoltaica e sullo stoccaggio della medesima, lo sfruttamento dell’energia solare è negli Stati Uniti proporzionalmente di gran lunga inferiore a quello dell’Europa. Adesso non ne hanno bisogno ma si stanno preparando coscienziosamente, non illudiamoci, sono dei cretini.
    Fin qui ci arrivo, oltre per me è difficile, cosa possiamo fare per fermarli?
    Andrea

  • albsorio

    Guardando avanti e restando in Europa, il mare Egeo ha giacimenti per i fabbisogni europei per i prossimi 20-30 anni, l’Italia ha il piü grande giacimento su terra ferma d’Europa… ora con la frode ai danni dello Stato chiamato signoraggio primario siamo diventati insolventi noi PIIGS ora e gli europei tutti poi. Cosa succede adesso, veniamo espropriati della democrazia attraverso governi “tecnici” supportati da coalizioni tipo ABC, trattati vari etc. poi verranno svenduti territori etc, anche noi saremo svenduti, nel senso di precarizzati sottopagati, homeless etc, c’è solo da riprenderci il nostro destino in mano, statalizzando la BCE, emettendo noi europei l’Euro senza emissione di titoli di debito, riappropriarci della gestione del petrolio e dei servizi basilari, fare cioè i NOSTRI interessi non quelli dell’1%.

  • nuovaera89

    Sono dei servi, come tali obbediscono, e noi cittadini PAGHIAMO CON UNA DOPPIA SERVITù!

  • Tanita

    Sentite, la Patagonia non esporta petrolio negli USA e per quanto ne so’, la Patagonia non appartiene agli USA (cioé, quantomeno non ci é stato informato che se la sono presa, nel caso l’abbiano fatto; la frattura idraulica (fracking) ha devastato quellle regioni USA di cui si parla sopra; in Argentina é in analisi e c’é qualche esplorazione ma cominciano ad uscire i rapporti sulla devastazione ecologica che il fracking occasiona, compresa la contaminazione delle falde acquifere (attenti che in Italia si sta’ facendo fracking); questa tecnologia é pari a spararsi nelle p….e.- Tra l’altro pare che il petrolio che si estrae in questo modo sia difficile da raffinare, relativamente poco e molto costoso. Vedi “Gasland” (é su Internet), documentale nominato agli Oscar nel 2010.
    Diversi dati di questo articolo non sono accurati.

  • Sanch0Panza
  • Allarmerosso

    Cara Tanita non si dice infatti che la patagonia esporti petrolio in usa ma che gli usa si prendano il petrolio dalla patagonia che è ben diverso. La patagonia non appartiene agli USA ??? Tutto il mondo appartiene agli USA come non lo hai ancora capito ? ogni epoca ha il suo impero.