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PERICOLO: CONTROLLORI DELLA MENTE AL LAVORO!

Credete di aver votato per George Bush o Tony Blair o John Howard per via delle loro “qualità”? Ripensateci. In occidente, le tecniche di controllo mentale dei media hanno ottenuto nuovi record di efficacia. Basta con le mazze da baseball e le droghe pesanti, ora ci sono le “immagini a bassa luminosità”, e un inedito “codice dei colori”, sparati direttamente dentro il vostro inconsapevole nervo ottico.

DI JOE VIALLS [prima parte]


Quando i politici del governo indulgono in crimini gravissimi come il tradimento, l’assassinio di massa e la pedofilia, si mette sempre sulla scena un innocente capro espiatorio che si prenda la colpa. Come verrà spiegato nel seguito di quest’articolo, queste sfortunate pedine ricevono un condizionamento molto più drastico del lavaggio del cervello subliminale e psicotronico riservato a voi dalla televisione e dai videonoleggi.

Quasi tutti abbiamo sentito parlare di qualcuno che sostiene di aver subito tecniche di “controllo mentale”, nel passato o nel presente. In genere la presunta vittima dichiarerà che la CIA, o l’FBI, o l’ATF, o qualche altra vile entità, gli (o le) abbia impiantato uno o più radioriceventi nel cranio, per permettere a qualche sadico agente governativo di parlare direttamente, e sempre in modo ingiurioso, alla vittima terrorizzata. A quanto pare, nessuna di queste vittime riceve un notiziario o il meteo su questo canale riservato, destinato soltanto a derisorie molestie verbali, istruzioni particolareggiate su come assassinare il presidente degli Stati Uniti, o magari su come destabilizzare la Russia e l’intera Asia Centrale usando una sola cassa di bombe a mano.

E’ impossibile stabilire se questi poveri cristi allucinati credano davvero di sentire nella testa quelle voci ingiuriose, o se le loro allucinazioni vengano cinicamente strumentalizzate dal governo, allo scopo di distogliere l’attenzione dalle vere e immorali tecniche di controllo mentale, quelle sì utilizzate in pieno, utilizzate contro approssimativamente il 65% di tutti i cittadini di lingua inglese del mondo occidentale.

Tutto questo naturalmente dovrebbe essere top secret, cossicché se qualcuno si azzarda a pronunciare l’espressione “controllo mentale”, è probabile che finisca in una cella imbottita, con uno scienziato pazzo alle dipendenze del governo pronto a fargli siringoni di torazina.

In realtà, il folle “Governo Unico Mondiale” di Wall Street vuole davvero manipolare i vostri processi mentali, ma viene sconfitto non appena capite che i vostri pensieri non sono realmente i vostri pensieri. Un indizio fondamentale su questi obbiettivi è stato fornito da Zbigniew Brzezinski, quando era Consigliere per la Sicurezza Nazionale nell’amministrazione di Jimmy Carter:

“Nella società tecnotronica prevale una tendenza che aggrega il sostegno dei singoli allo scoordinamento dei cittadini, che sono facilmente raggiungibili da personalità magnetiche e accattivanti, capaci di sfruttare le ultime tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare la ragione.”

Brzezinski non aveva nessuna intenzione di “impiantare” radioriceventi nei crani dei cittadini americani, perché sapeva che non ce n’è alcun bisogno. Ve lo immaginate qualcuno che in America, in Gran Bretagna o in Australia, si sottopone docilmente a una procedura così bizzarra? “Ma certo, dottore, mi sembra proprio una bella trovata! Potreste metterne uno anche a mia moglie e ai bambini?”

Il nascente “Governo Unico Mondiale” sapeva già quanto la maggioranza dei cittadini fosse ormai dipendente dalla televisione, gli bastava quindi dare ulteriori istruzioni alla sua filiale propagandistica di nome “Hollywood” per portare avanti il progetto di controllo mentale. E questi decani della riforma del pensiero [thought reform: modifica del pensiero, condizionamento – ndt] hanno cominciato immediatamante a sparare messaggi subliminali di 1/25 di secondo, nei cinema e in televisione (1).

Anche se 1/25 di secondo è troppo breve per essere percepito dalla parte conscia del vostro cervello, il vostro subconscio lo vede benissimo, il che vuol dire che i messaggi di condizionamento di Hollywood scavalcano completamente il vaglio della vostra mente conscia. Così, ad esempio, la vostra percezione cosciente vi dice che George W. Bush è un’idiota incompetente, ma il vostro subconscio hollywoodiano sovverte la cruda realtà, creando subliminalmente un George Bush pasticcione e adorabile, che vi sentite “costretti” a votare.

All’inizio il lavoro venne affidato a un tachistoscopio, un congegno che regola l’inserimento e la durata della sequenza subliminale, ma il rozzo tachistoscopio aveva anche un grosso difetto. Chiunque avesse accesso alle pellicole cinematografiche o ai nastri delle trasmissioni tv, riproducendoli a bassa velocità avrebbe immediatamente visto gli inserti subliminali, potendone studiare a piacere il contenuto (2).

E’ proprio quello che accadde, e già si minacciavano sfracelli, ma alla fine la faccenda venne sistemata con un po’ di contanti e qualche insignificante provvedimento legislativo. Convinto da validi argomenti e da una Mercedes decappottabile, lo scienziato che aveva casualmente scoperto quel procedimento, contrito, fece sua la storia di copertura, secondo la quale il tachistoscopio fu usato una volta sola, in una proiezione sperimentale, usando suggerimenti subliminali all’acquisto di Coca Cola e popcorn, non avendo nemmeno un gran successo. La Mercedes decappottabile fu coinvolta in un incidente ad alta velocità appena due mesi dopo, trasformandosi in una palla di fuoco. Nessun sopravvissuto.


Il quadro comandi del tachistoscopio di Hollywood.

Dal punto di vista del pubblico, questa era ufficialmente la fine della storia, con il Congresso che per buona misura proibiva la pubblicità “subliminale” (4). Voi, il pubblico, ormai eravate protetti da simili orrori, o almeno è quello che pensavate, mentre nel frattempo Hollywood lavorava alacremente al miglioramento di metodi alternativi per controllare il vostro pensiero e la vostra razionalità, attraverso la normalmente innocua scatola televisiva. Si era nei primi anni 70, e il “Governo Unico Mondiale” aveva la ferma intenzione di avervi sotto il suo stretto controllo subliminale, attraverso la tv, in meno di un decennio.

Le ricerche procedettero segretamente lungo due linee parallele ma indipendenti. La prima si concentrava sul missaggio di “immagini a bassa luminosità” con preesistenti film o spot pubblicitari. I risultati arrivarono con rapidità, il che fu anche controproducente. Il sistema a “bassa luminosità” fu pronto per i test in meno di sei mesi, e i suoi effetti furono stupefacenti.

In sintesi, mentre la mente cosciente guardava e assimilava il contenuto principale del film o dello spot, la mente subconscia acquisiva i messaggi subliminali a bassa luminosità, che erano posti appena al di sotto della soglia della normale percezione visiva. Mentre il vecchio tachistoscopio procedeva a scatti ed era solo parzialmente affidabile, il nuovo sistema a “bassa luminosità” si dimostrò una vera rivoluzione nel controllo mentale. Le immagini a bassa luminosità erano un “film nel film” in tutto e per tutto, proiettato a velocità normale, in grado dunque di “educare correttamente” i cittadini che non fossero completamente d’accordo col punto di vista del Governo Unico Mondiale.

Il test decisivo consisteva nel verificare se la tecnica a “bassa luminosità” sarebbe stata scoperta nel caso una copia del film fosse caduta nelle mani sbagliate. Una serie completa di esperimenti provò che non c’era alcun pericolo.
Ad onta delle più sofisticate analisi agli ultravioletti note all’uomo, le immagini a bassa luminosità incorporate [embedded] nel film non potevano essere individuate, dato che coprivano lo stesso spettro cromatico del film stesso. Così, la bassa luminosità era terribilmente efficace, relativamente facile da realizzare, facile da trasportare e utilizzare senza timori di falle nella sicurezza.

Il sistema a bassa luminosità è tutt’ora in uso, ed è tutt’ora terribilmente efficace, anche se bisogna avere amici molto in alto a Hollywood, se si vuole beneficiare del sistema per le proprie aspirazioni politiche. L’ultimo aspirante in ordine di tempo è stato il Primo Ministro John Howard (“Presidente Winston” per gli amici), assolutamente convinto che l’obbedienza servile che aveva dimostrato mandando i soldati australiani a morire per l’America in Afghanistan e in Iraq, gli avesse fatto guadagnare l’indiscusso diritto alla sicura rielezione.

Hollywood e Wall Street acconsentirono, e i cittadini australiani vennero bombardati da migliaia di messaggi subliminali a bassa luminosità, relativi al “Presidente Winston”, il “Grande Leader”, mentre la maggior parte degli australiani sa benissimo, a livello cosciente, che è un arrogante e pomposo imbecille, e anche un traditore secondo la Legge Federale Australiana.

Il prezzo per l’aggiustamento elettronico delle elezioni era salato, ma il Presidente Winston era più che disposto a pagarlo, pur di conservare la “fama” e la “popolarità” prodotte artificialmente dalle immagini a bassa luminosità di Hollywood. Per la precisione, quando gli fu ordinato di farlo, il Primo Ministro John Winston Howard ricompensò Hollywood per la propria fraudolenta e subliminale vittoria elettorale inviando ulteriori truppe in Iraq, ad affrontare una Guardia Repubblicana molto più forte.


Il film del 1977 “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, di Steven Spielberg, che esibisce spudoratamente il nuovo “linguaggio a codice di colori” agli spettatori, presentandolo come “finzione”. Ricordatevi del vecchio adagio: “Digli pure la verità, tanto non ti crederanno.”

Prima dell’invenzione della radiotelefonia, la comunicazione elettronica consisteva nel solo codice Morse, nel quale una distinta serie di punti e linee rappresenta ogni lettera dell’alfabeto. Per quanto a un profano il Codice Morse possa sembrare goffo, se ci si prende la mano diventa molto semplice. Come succede con una lingua, la pratica rende perfetti, e un segnalatore esperto legge il Morse tanto in fretta da scriverne simultaneamente la traduzione in inglese.
Così, mentre il profano udirà soltanto un insieme confuso di linee e punti, il segnalatore sentirà “Ciao, Fred. Mi fai avere le nuove coordinate?” in tempo reale.

In mare, specialmente quando bisogna mantenere il silenzio radio, viene invece utilizzato un codice Morse ottico, di solito trasmesso da nave a nave con un riflettore di segnalazione, o più di rado con bandiere, con una bandiera per lettera [segnalazione a bandiere – ndt]. Nel codice “semaforico”, invece, la posizione delle bandiere indica le diverse lettere [segnalazione a braccia o semaforiche, propriamente dette bandieruole – ndt]. Comunque il codice Morse luminoso è la norma, il che significa che nelle forze armate ci sono migliaia di uomini e donne altamente addestrati che usano le loro capacità visive e auditive per una comunicazione efficace e in tempo reale, ma senza utilizzare parole, almeno nel senso che il termine “parola” ha per la maggior parte della gente.


Il Codice Morse, con a sinistra un segnalatore che usa il codice uditivo, e a destra un segnalatore che usa il codice visivo.

L’aspetto cruciale da tenere a mente, per quel che riguarda il codice Morse e i segnalatori che lo usano, è che dopo un periodo di apprendimento e condizionamento, una stringa di concetti verbali viene ricostituita in un puro input di impulsi elettrici, visivo o uditivo. E non dimentichiamo il codice a bandiera, quello usato (meno di frequente) dalla marina e dagli esploratori. In questo caso, il cervello umano pratica una istantanea decodifica di un insieme sconcertante di colori, in apparenza privo di senso, a meno che non si sia addestrati per interpretarlo.

Affascinata dalle infinite possibilità di controllare il pensiero e la razionalità della gente, Hollywood diede il via a un programma segreto tale da creare una connessione tra particolari colori e particolari suoni, parole o idee. Ad esempio, nel film piuttosto cinico di Steven Spielberg, “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” (1977), un terrestre tenta di “insegnare” a un’astronave aliena come comunicare con lui, utilizzando un sintetizzatore per accoppiare le note musicali ai colori lampeggianti della stessa astronave.

Al tempo in cui Spielberg realizzò il film, nel 1977, Hollywood stava facendo esperimenti sul pubblico in carne e ossa ormai da quattro anni. Di qui l’uso da parte mia della parola “cinico”, dato che Spielberg era uno dei più attivi, dietro le quinte del programma clandestino di controllo mentale.

Col passare degli anni, è stato approntato un linguaggio visivo completamente nuovo, reso ancora più efficace dalla trasmissione televisiva digitale, che mette a disposizione una più ampia panoplia di colori esadecimali da usare nella codificazione (4). Il problema, naturalmente, è che come succedeva col codice Enigma nella II Guerra Mondiale, solo quelli che conoscono la chiave del codice sanno cosa stanno trasmettendo, e solo loro conoscono l’impatto effettivo che il singolo messaggio avrà sugli spettatori.

Se cercate un buon indizio sul contenuto del messaggio, pensate di nuovo alle parole che Zbigniev Brzezinski ci invia dall’interno di quel mondo: “Nella società tecnotronica prevale una tendenza che aggrega il sostegno dei singoli allo scoordinamento dei cittadini, che sono facilmente raggiungibili da personalità magnetiche e accattivanti, capaci di sfruttare le ultime tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare la ragione.”

E allora, signore e signori, vorreste dirmi che George W. Bush, Tony Blair e John Howard (Australia) siano stati beneficati di una personalità “magnetica e accattivante”, mentre possono tranquillamente “sfruttare le ultime tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare la ragione”? Certo che no, dato che tutti e tre i bei tomi sono sgradevoli e repellenti, e vicini per quanto sia possibile al confine del ritardo mentale.

Brzezinski e Spielberg hanno vinto e voi avete perso, perché loro hanno la capacità di controllare i vostri pensieri e la vostra razionalità mediante un linguaggio codificato di colori, al punto di convincervi che un mollaccione brizzolato abbia una “personalità magnetica e accattivante”. Oggi come oggi, se Hollywood vi dice che il nero è bianco, fareste meglio a crederci, o guai a voi. Finché continuerete a guardare i film e la televisione di Hollywood, il suo controllo su di voi si rafforzerà sempre di più, così voi, da bravi, manderete un figlio dopo l’altro, una figlia dopo l’altra a morire in terre lontane per conto di Wall Street.

Potreste spezzare questo circolo vizioso soltanto riconquistando i vostri pensieri e la vostra razionalità, e potreste ottenerlo facendo semplicemente a pezzi il vostro televisore, il videoregistratore, il lettore dvd. Ma scommetto che non ve la sentite di fare un simile sacrificio, nemmeno per salvare i vostri figli. Non sarete sorpresi, forse, scoprendo che anche Hollywood scommette che non lo farete.


Riconoscete quest’uomo elegante che riceve la sua laurea alla London University? E’ Zacarias Moussaoui, appena qualche mese prima che Hollywood lo demonizzasse come il “terrorista dell’11 settembre” sopravvissuto, accusandolo di: 1) Cospirazione per commettere atti di terrorismo attraversando i confini nazionali; 2) Cospirazione per comettere atti di pirateria aerea; 3) Cospirazione per la distruzione di un aereo; 4) Cospirazione per l’uso di armi di distruzione di massa; 5) Cospirazione per l’omicidio di funzionari degli Stati Uniti, 6) Cospirazione per la distruzione di proprietà. Non ci sono prove consistenti, dato che è innocente di tutte le accuse. Ma, come vedremo nella seconda parte, gli strizzacervelli della prigione e i loro psicofarmaci hanno alla fine convinto Zacarias a dichiararsi “colpevole”. Oh, state forse protestando che cose del genere non possono succedere in America, la terra della libertà? Spiacente, è appena successo…

Come detto più sopra, i capri espiatori scelti dal governo subiscono qualcosa di più di un codice di colori da uno schermo televisivo. Perché questi uomini e donne (quelli che sopravvivono, cioè), devono stare in piedi in un tribunale, per poter fare alla fine la piena confessione di un delitto che non hanno commesso, o quantomeno borbottare un paio di volte “colpevole”. Come si ottiene tutto questo verrà spiegato nella seconda parte di quest’articolo, che sarà completata probabilmente entro il mese prossimo.

Joe Vialls
http://www.joevialls.co.uk/
15.05.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DOMENICO D’AMICO

Fonti di riferimento:
Body Language – Julius Fast
Journey into Madness – Gordon Thomas
None Dare Call it Conspiracy – Gary Allen
Operation Mind Control – Walter Bowart
Subliminal Seduction – Wilson Bryan Key
Techniques of Persuasion – J.A.C. Brown
War Crimes – Ramsey Clark & Others
War on The Mind – Peter Watson
Low Light LTVR – materiale secretato
Project Spectrux – materiale secretato

Note del traduttore:
(1) In effetti lo standard di 25 frame al secondo è quello televisivo, mentre la pellicola cinematografica ne conta 24.
(2) Per una disamina degli esperimenti di Vicary (quelli della Coca Cola e del pop corn cui accenna Vialls) e della tematica subliminale in genere, si può leggere, in italiano: http://www.whipart.it/archivio2004/9-7-04 messsubliminali-nicolamato.html e anche: http://leggende.clab.it/subliminal.htm
(3) Nel 1974, la Federal Comunication Commission stabilì la proibizione dei messaggi subliminali “wheter effective or not”, cioè sia che funzionassero davvero o no.
(4) Cioè un maggior numero di variabili per i valori relativi al colore di un singolo pixel: tono, saturazione, luminosità.

Pubblicato da Truman