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PERCHE' PENE ESEMPLARI NON MIGLIORANO LA GIUSTIZIA

Di MASSIMO FINI
Il gazzettino

Ha suscitato scandalo, il provvedimento con cui il Gip Marina Finiti, su richiesta del Pubblico ministero Vincenzo Barba, ha concesso gli arresti domiciliari a Davide Franceschini, lo stupratore, reo confesso, di una ragazza la notte di Capodanno alla Fiera di Roma, dopo che il giovane aveva fatto solo due giorni di carcere.

All’indignazione di una parte dell’opinione pubblica si è aggiunta quella dei politici.
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha chiesto la revoca del provvedimento, il premier Berlusconi si è detto in disaccordo con i magistrati romani, il pd Luciano Violante, ex magistrato, ha dichiarato che i giudici hanno fatto un “grave errore” mentre Alessandra Mussolini, Pdl, ha affermato che per i reati di stupro la custodia cautelare dovrebbe essere costituita solo dal carcere eliminando la possibilità degli arresti domiciliari.
Altri hanno chiesto pene esemplari. Sotto la pressione dell’opinione pubblica il ministro della Giustizia Alfano ha mandato a Roma gli ispettori.
Sulla carcerazione preventiva c’è un grave equivoco e nella testa della gente, alimentato proprio dalla classe politica.
La carcerazione preventiva, sia nel caso di reclusione in cella sia in quello, più blando, degli arresti domiciliari, non è un’anticipo della pena.
Guai se fosse così, perchè lederebbe il principio della “presunzione di innocenza” sempre richiamato da quelli stessi politici quando un provvedimento cautelare tocca uno di loro (per esempio Ottaviano Del Turco).
E’ un provvedimento eccezionale di restrizione della libertà personale che può essere preso per gravi reati e solo se sussiste una di queste tre condizioni:

1) Pericolo di fuga
2) Possibilità di reiterazione del reato
3) Possibilità di inquinamento delle prove.

Se non ci fosse stato nemmeno uno di questi requisiti il giudice avrebbe potuto, al limite, anche lasciare il ragazzo completamente a piede libero (ha invece considerato sussistenti i primi due, essendo escluso il terzo dato che il giovane ha confessato, e sufficienti, per le esigenze cautelari, gli arresti domiciliari).
La remunerazione alla ragazza violentata e alla società non viene dai giorni che Franceschini passerà ai “domiciliari” ma quando ci sarà il giudizio e allo stupratore verrà comminata la pena che merita.

Questo lo ha capito anche la vittima che dopo un primo, umanissimo e comprensibile sfogo (“se le cose stanno così mi farò giustizia da sola”), ha detto: “Non voglio farmi giustizia, era solo uno sfogo. Io invece credo nella giustizia che deve fare il suo corso. Non mi importa se adesso lui non sta in carcere: sarà punito per quello che ha fatto al momento del giudizio”.
Naturalmente questi principi, sacrosanti, che hanno alla base la presunzione di innocenza, si scontrano con l’abnorme lunghezza dei processi; che è il vero, gravissimo, problema della Giustizia italiana, sul quale per quel che mi riguarda, batto da quasi quarant’anni e di cui invece la classe politica si è finora infischata preferendo dedicarsi ai dettagli che la interessano direttamente (separazione delle carriere; intercettazioni che possano, dio guardi, colpire anche “lorsignori”, composizione del Csm; eccetera).
Quella stessa classe politica che fa il ponte isterico quando la carcerazione preventiva tocca qualcuno della Casta, gridando all’”intollerabile violazione della libertà personale”, ma poi vorrebbe la galera preventiva, punitiva, senza processo per gli altri.
Infine una pena non serve mai essere “esemplare”. “Deve essere giusta e certa”. Una “pena esemplare”, presa sotto la spinta dell’emotività pubblica, significherebbe semplicemente che “uno paga per tutti”, aggiungendo ingiustizia a ingiustizia.
Sarebbe proprio quel “giustizialismo” di cui tanto spesso si parla. A sproposito.

Massimo Fini

Fonte: http://www.massimofini.it/
Uscito su “Il gazzettino” il 30/01/2009

Pubblicato da Davide

  • mat612000

    Infatti non capisco perchè il ragazzo in questione non sia stato processato per direttissima.
    Si sarebbero evitate un ble po’ di polemiche e strumentalizzazione.

  • frankleone

    perchè solo una certa serie di reati o certe modalità di commetterli portano al procedimento per direttissima, e sono previste per legge, non è che il giudice si sveglia e decide quel giorno di fare tutte le direttissime.

  • ario

    Ma quale presunzione di innocenza se è reo confesso.
    Proprio nei casi di ammissione di responsabilità nel compimento del reato la carcerazione preventiva può essere considerata un anticipo della pena (chiaramente nei casi in cui sia prevista una detenzione).

  • MarcoBazzato

    Il delinquente reoconfesso andava messo in galera, non agli arresti domiciliari. In molti probabbilmente si stanno chiedendo di chi sia figlio, questo maggiorenne, che ha l’onore di vedersi mascherato il volto e quindi reso irriconoscibile dai media, in questo caso la foto è di Studio Aperto di Mediaset.
    Ricordiamoci che la violenza sessuale – lo stupro – è l’atto più infimo ed animalesco che una persona, che ha la supponenza di chiamarsi umana, infligge ad un suo simile, in quanto lascia tracce indelebili nella vittime, indipendentemente dal denaro che possa essere versato, a risarcimento, se mai ci può essere risarcimento economico che tenga, per i danni morali e psicologici subiti. Senza contare che è ora di finirla di definire un attenutante il fatto che una persona abbia stuprato, ucciso sotto l’effetto di stupefacenti o alcol, questa dovrebbe diventare un aggravante non un attenuante.

  • RoteFahne

    Ma coloro che hanno risposto hanno letto o no l’articolo?

    Questi 3 casi:

    1) Pericolo di fuga
    2) Possibilità di reiterazione del reato
    3) Possibilità di inquinamento delle prove.

    Sono gli unici in cui il gip,su richiesta del pm,può ordinare la carcerazione preventiva.

    Non è il nostor caso.

    Il ragazzo ha confessato.Non ha intenzione di fuggire.Che possa inquinar ele prove non c’è modo:ha confessato.
    Che possa ripeterlo è da escludere.

    Se la legge non va bene è colpa del parlamento non dei magistrati che si limitano ad applicare la legge ai vari casi.

    E non facciamoci prendere dalla solita isteria.
    Il ragazzo pagherà.Deve pagare,ma questa isteria paranoide-forcaiola non ha alcun senso.

  • mat612000

    Grazie della risposta.
    Ma la mia domanda era da intendersi “per quale motivo al mondo la legge non consente nel caso del reo confesso un processo per direttissima”?

  • robocop

    E’ morto per un “incidente” Giuseppe Gatì, un ragazzo coraggioso che con il suo blog, combatteva contro la mafia

    http://www.lamiaterraladifendo.it

    Era uno che non si piegava, che non voleva rimanere in silenzio.

    http://www.youtube.com/watch?v=zsKXXgftFGY

    Non abbiamo potuto aiutarlo da vivo, onoriamolo da morto diffondendo la sua battaglia.

    Saluti

    RE

  • nautilus55

    Da un po’ di tempo a questa parte, Massimo Fini sale in cattedra per stupirci con le scoperte dell’acqua calda. Conosciamo il Codice Penale, caro Fini, ed anche un po’ di Filosofia del Diritto. Le domando: quando s’arriverà al giudizio di primo grado di condanna, con il ragazzo ai “domiciliari”, sarà tanto difficile appellarsi al “pentimento” ed alla “seria redenzione” per fargli scontare la pena a casa sua? Fini, per favore, scenda dal pulpito sul quale s’è installato da solo e la smetta di raccontare favole. Lei crede veramente che le cose siano andate così? Oppure dovremmo chiederci di chi è figlio il ragazzo? E via Poma, l’ha scordata? Per favore, Fini.

  • ilBabbaleo

    E se fosse un millantatore, magari “spintaneo”?

  • fengtofu

    Vi fate troppo prendere dalla foga emotiva! Proprio come quando tutti aveva deciso che Tortora era innocente (e lo era poveraccio) solo perchè eroe popolare, o Valpreda colpevole, perchè ballerino anarchico(e innocente pure lui) o gli assassini tiratori al bersaglio dell’Università di roma pure innocenti perchè (“due bravi e bei ragazzi”). Questi giudizi popolari sono umorali, frettolosi e spesso decisamente errati. E’ come dice Fini, solo che anche ai giornalisti servi di chi sapete fa comodo togliere ogni autorevolezza e serietà alle figure dei magistrati, che sono poi l’ultima barriera, buoni o cattivi che siano, all’arroganza della Casta italiana. Se cascate nel forcaiolismo dei giornali legati ai due PD quasi gemelli, fate il gioco delle due gang che si contendono il potere. Il loro gioco è astuto perchè in questo caso si fa leva su un tema caro alla sinistra, la violenza sulle donne. Vedi le cazzate che spara Repubblica, in questo caso pari alle regolari idiozie del Giornale.

  • fengtofu

    Vi fate troppo prendere dalla foga emotiva! Proprio come quando tutti aveva deciso che Tortora era innocente (e lo era poveraccio) solo perchè eroe popolare, o Valpreda colpevole, perchè ballerino anarchico(e innocente pure lui) o gli assassini tiratori al bersaglio dell’Università di roma pure innocenti perchè (“due bravi e bei ragazzi”). Questi giudizi popolari sono umorali, frettolosi e spesso decisamente errati. E’ come dice Fini, solo che anche ai giornalisti servi di chi sapete fa comodo togliere ogni autorevolezza e serietà alle figure dei magistrati, che sono poi l’ultima barriera, buoni o cattivi che siano, all’arroganza della Casta italiana. Se cascate nel forcaiolismo dei giornali legati ai due PD quasi gemelli, fate il gioco delle due gang che si contendono il potere. Il loro gioco è astuto perchè in questo caso si fa leva su un tema caro alla sinistra, la violenza sulle donne. Vedi le cazzate che spara Repubblica, in questo caso pari alle regolari idiozie del Giornale.

  • fengtofu

    Vi fate troppo prendere dalla foga emotiva! Proprio come quando tutti aveva deciso che Tortora era innocente (e lo era poveraccio) solo perchè eroe popolare, o Valpreda colpevole, perchè ballerino anarchico(e innocente pure lui) o gli assassini tiratori al bersaglio dell’Università di roma pure innocenti perchè (“due bravi e bei ragazzi”). Questi giudizi popolari sono umorali, frettolosi e spesso decisamente errati. E’ come dice Fini, solo che anche ai giornalisti servi di chi sapete fa comodo togliere ogni autorevolezza e serietà alle figure dei magistrati, che sono poi l’ultima barriera, buoni o cattivi che siano, all’arroganza della Casta italiana. Se cascate nel forcaiolismo dei giornali legati ai due PD quasi gemelli, fate il gioco delle due gang che si contendono il potere. Il loro gioco è astuto perchè in questo caso si fa leva su un tema caro alla sinistra, la violenza sulle donne. Vedi le cazzate che spara Repubblica, in questo caso pari alle regolari idiozie del Giornale.

  • fengtofu

    Vi fate troppo prendere dalla foga emotiva! Proprio come quando tutti avevan deciso che Tortora era innocente (e lo era poveraccio) solo perchè eroe popolare, o Valpreda colpevole, perchè ballerino anarchico(e innocente pure lui) o gli assassini tiratori al bersaglio dell’Università di Roma pure innocenti perchè (“due bravi e bei ragazzi”). Questi giudizi popolari sono umorali, frettolosi e spesso decisamente errati. E’ come dice Fini, solo che anche ai giornalisti servi di chi sapete fa comodo togliere ogni autorevolezza e serietà alle figure dei magistrati, che sono poi l’ultima barriera, buoni o cattivi che siano, all’arroganza della Casta italiana. Se cascate nel forcaiolismo dei giornali legati ai due PD quasi gemelli, fate il gioco delle due gang che si contendono il potere. Il loro gioco è astuto perchè in questo caso si fa leva su un tema caro alla sinistra, la violenza sulle donne. Vedi le cazzate che spara Repubblica, in questo caso pari alle regolari idiozie quotidiane del Giornale.

  • fengtofu

    Vi fate troppo prendere dalla foga emotiva! Proprio come quando tutti avevan deciso che Tortora era innocente (e lo era poveraccio) solo perchè eroe popolare, o Valpreda colpevole, perchè ballerino anarchico(e innocente pure lui) o gli assassini tiratori al bersaglio dell’Università di Roma pure innocenti perchè (“due bravi e bei ragazzi”). Questi giudizi popolari sono umorali, frettolosi e spesso decisamente errati. E’ come dice Fini, solo che anche ai giornalisti servi di chi sapete fa comodo togliere ogni autorevolezza e serietà alle figure dei magistrati, che sono poi l’ultima barriera, buoni o cattivi che siano, all’arroganza della Casta italiana. Se cascate nel forcaiolismo dei giornali legati ai due PD quasi gemelli, fate il gioco delle due gang che si contendono il potere. Il loro gioco è astuto perchè in questo caso si fa leva su un tema caro alla sinistra, la violenza sulle donne. Vedi le cazzate che spara Repubblica, in questo caso pari alle regolari idiozie quotidiane del Giornale.

  • mat612000

    Lo si assolve dal reato di cui si falsamente accusato.
    Gli si fa un culo come una casa per aver scomodato la giustizia, gli si fanno rimborsare le spese processuali, lo si condanna a risarcire il danno alle vittime del reato.
    Poi si continuano le indagini per individuare i veri colpevoli.
    Semplice no?

  • virgo_sine_macula

    Le opinioni di Massimo Fini espresse nell’articolo sono pienamente condivisibili anche se piuttosto ovvie.Resta tuttavia da dire che i tre requisiti la cui sussistenza rappresenta la conditio sine qua non per la carcerazione preventiva sono molto aleatori e discrezionali,in pratica vengono applicati con criteri molto diversi.Come si puo’ sapere a priori se un imputato lasciato libero non reiteera’ il reato?Come si puo’ sapere se non decidera’ di fuggire una volta che il processo si mettesse male per lui?Non e’ questo il caso visto che l’imputato e’ comunque agli arresti domiciliari e si presume dunque sorvegliato.Ma nel caso in cui venisse lasciato a piede libero come si potrebbe sapere?A me sembra che in italia in genere i magistrati applichino sempre la legge con troppa mitezza e troppa poca severita’ basta guardare il caso della povera reggiani che e’ stata derubata,picchiata,stuprata e uccisa e il suo aggressore non ha preso nemmeno il massimo della pena.Se non meritava il massimo quello non riesco ad immaginare chi dovrebbe meritarlo.

  • ilBabbaleo

    Per me non è semplice. Basta pensare al caso di qualcuno costretto ad accusarsi di un reato dietro minacce, “spintaneamente”, oppure dietro compenso, oppure ancora perchè matto, ipotesi tutte non peregrine. Questo credo che sia il motivo, e del resto esiste gia il reato di simulazione di reato. Immagino la gioia della criminalità organizzata e di qualsiasi branco del quartierino se bastasse un “reo confesso” per chiudere la partita: una volta che le indagini hanno preso una certa piega o addirittura è iniziato il procedimento, vacci a raccapezzare più qualcosa, soprattutto in caso di esposizione mediatica.

  • cinthia

    che sequela di stupidaggini!!!
    Ma che c’entra Fini e il discorso che fa in questo articolo con la tempistica dei processi. E poi, di chi sarebbe figlio questo ragazzo, lei lo sa? Se lo sa lo dica, se non lo sa non faccia stupide illazioni, che quelle sì non servono a nulla se non ad instillare il solito qualunquismo nella testa della gente.
    In ogni modo anche sulla tempistica molta della responsabilità è sempre e comunque della politica che non traduce in legge quello che sbandiera davanti al popolo, ma nel chiuso del parlamento il garantismo che vuole per se lo fa passare sulla testa di tutti. Inoltre quello che lei chiama “acqua calda” molta gente se lo beve come fosse un elisir e, da quello che scrive, lei sembrerebbe compreso tra quelli.

  • Galileo

    Il ragazzo ritratterà la sua confessione.

  • guido

    Rientra tutto nel solito metodo:
    dare al volgo un argomento di discussione-contrapposizione.
    I pagliacci che siedono sugli scranni istituzionali (di morbido velluto) fanno leggi a loro protezione ed aizzano l’opinione pubblica contro i giudici che le applicano per tutti (magari in modo leggermente provocatorio).
    Un altro esempio: oggi riparte con veemenza la ignobile cagnara sul caso Englaro, ed anche quì i medesimi “legislatori” invocano, non si capisce chi, perchè venga fatta una legge che stiamo loro chiedendo loro da molti anni.
    Purtroppo non è partecipando al rito del voto che potremo liberarcene, mi pare che nel contesto il problema non abbia soluzione.

  • Ulisse9

    Esimio Sig. nautilus55, l’uso del plurale (Stupirci….conosciamo) è casuale, maiestatico oppure lei ritiene che tutti i blogger abbiano conoscenze di Codice penale e Filosofia del diritto?
    Del resto sembra che i nostri politici non abbiano tali conoscenze, altrimenti non affermerebbero che la decisione dei magistrati è sbagliata perché c’è bisogno della certezza della pena (Berlusconi qualche giorno indietro). La pena deve essere certa, chiaro, ma solo a seguito di una sentenza e non preventiva.
    Questo è il pensiero di fondo di Fini.
    Ma tant’è che l’aula di Palazzo Madama ha approvato ieri un emendamento presentato dalla Lega al disegno di legge sicurezza in cui si esclude la possibilità di concessione degli arresti domiciliari a chi è stato accusato di stupro.
    Chiaro esempio di legificazione su spinte emotive e con finalità demagogiche (bipartisan). Forse sarebbe stato meglio un emendamento per cui, per determinati reati (omicidio, stupro e pedofilia) e qualora l’autore sia colto in flagranza o sia reo confesso, il processo venga celebrato con rito di urgenza e senza patteggiamenti. E magari fissare delle pene più elevate (non al fine di deterrenza ma per tenere fuori dalla società il più a lungo possibile gli autori).
    Ma lei, nonostante le sue conoscenze di C.P.P. e di Filosofia del diritto, forse non è riuscito a capire ciò che Fini intendeva, e si limita a fare, a sproposito, delle illazioni non pertinenti.

  • ario

    Infatti oggi la “criminalità organizzata” c’ha una paura del carcere che non ti dico.
    E poi lo stupro non mi sembra proprio un classico reato da “criminalità organizzata”. O no.

  • ario

    Scusa mi spieghi come fai a sapere se ha o no intenzione di fuggire?.Ti ha telefonato?

  • Ulisse9

    Questa è una domanda da porre a chi legifica, cioè a quegli stessi politici che sono molto bravi a farsi le leggi pro sè ma non pensano ai cittadini (ops: sudditi). Salvo poi a legiferare peggio sotto le spinte emotive e per fare demagogia, come ho già detto nella mia risposta a nautilus55. Ecco, purtroppo, perché.

  • ilBabbaleo

    Infatti oggi la “criminalità organizzata” c’ha una paura del carcere che non ti dico.

    Infatti quando li cercano per un soggiorno omaggio scappano nelle fogne.

    E poi lo stupro non mi sembra proprio un classico reato da “criminalità organizzata”.

    E’ un reato.