Home / ComeDonChisciotte / PERCHE’ ISRAELE HA ATTACCATO DEI CIVILI NEL MEDITERRANEO ?

PERCHE’ ISRAELE HA ATTACCATO DEI CIVILI NEL MEDITERRANEO ?

DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org

Israele ha pesato in anticipo le conseguenze dell’attacco che ha lanciato contro un convoglio umanitario marittimo. Quali sono i suoi obiettivi, che stanno scatenando una crisi diplomatica mondiale, perché ha sfidato il suo alleato turco ed il suo protettore, gli Stati Uniti?

L’attacco condotto da tre incrociatori lancia-missili di classe Saar, il 31 maggio 2010, contro la Freedom Flotilla, nelle acque internazionali del Mediterraneo, esemplifica la fuga in avanti compiuta da Tel Aviv.

La Freedom Flotilla è un’iniziativa di militanti dei diritti dell’uomo [1] [2] , sostenuta dal governo turco. Il suo obiettivo è al tempo stesso di trasportare aiuto umanitario fino a Gaza e, ciò facendo, rompere il blocco posto illegalmente dall’esercito israeliano, nei confronti di 1,5 milioni di abitanti di Gaza.

Nella foto: La protesta turca all’ambasciata di Israele: tensioni
La decisione di abbordare navi civili nelle acque internazionali, costituisce un “atto di guerra” secondo il Diritto Internazionale, giuridicamente parlando c’è stato: furto di navi e del loro carico, rimozione e sequestro dei passeggeri, omicidi; o addirittura assassini, se si ammettono come veritiere le notizie della televisione turca, secondo la quale i commando avevano un elenco delle personalità da liquidare durante l’assalto. 
 

Questo atto di guerra, contro le bandiere greche e turche garrenti su tali navi, è stato perpetrato per consolidare il blocco, il quale costituisce in sé una violazione del Diritto Internazionale. 
 

Scegliendo l’argomento della “legittima difesa”, le autorità israeliane hanno rivendicato esplicitamente la loro sovranità sulle acque internazionali a 69 miglia nautiche al largo della Palestina; tale annessione – temporanea o duratura – era necessaria per il perseguimento del blocco, ritenuto necessario alla sicurezza dello stato dell’Israele. 
 

Abbordando una nave turca ed uccidendo dei passeggeri, Tel Aviv ha innanzitutto scelto di rispondere militarmente alla crisi diplomatica che l’oppone da gennaio 2009 ad Ankara. Si ritiene che tale iniziativa possa provocare una crisi in seno allo Stato Maggiore turco e tra questo ed i governi turchi. Tuttavia, potrebbe portare ad una rottura completa delle relazioni militari tra i due paesi, proprio la Turchia che è stata per un mezzo secolo il migliore alleato di Israele nella regione. Fin da ora, le manovre congiunte turco-israeliane sono stati annullate sine die. Fra l’altro, questa crisi potrebbe avere delle conseguenze sulle relazioni commerciali tra i due paesi, mentre la Turchia è un partner vitale per l’economia israeliana. 
 

Tuttavia, Tel Aviv doveva rompere la credibilità della Turchia nel momento in cui si avvicina a Siria e Iran, ambendo esercitare, insieme con suoi nuovi partner un’autorità regionale [3]. Nell’immediato, Israele doveva sancire il ruolo di Ankara nel negoziato del Protocollo di Tehran sull’industria nucleare iraniana. 
 

Da parte turca, ci si aspettava un intervento israeliano energico ma non letale, ed il momento di porsi come protettore delle popolazioni palestinesi è venuto, perseguendo la dottrina neo ottomana teorizzata dal ministro degli Esteri, il prof. Ahmet Davutoglu. Senza aspettare il ritorno del Primo ministro Recep Erdogan, in viaggio in America latina, l’ambasciatore turco a Tel Aviv è stato richiamato ad Ankara ed una cellula di crisi è stata messa in opera, intorno al vice primo ministro, Bülent Arinç, ed è entrata immediatamente in contatto coi 32 governi degli Stati di cui i passeggeri sono provenienti. Tutto il personale diplomatico turco è stato mobilitato per coinvolgere nel problema il massimo di stati e di organizzazioni internazionali. In una conferenza stampa, Bülent Arinç ha voluto la restituzione immediata delle tre barche turche rubate e del loro carico, come anche e soprattutto la liberazione delle centinaia di cittadini turchi portati via e sequestrati. Ha scelto di qualificare l’attacco un atto di “pirateria”, e non di guerra, in modo da offrire al governo Netanyahu la possibilità di presentare l’affare come una “sbavatura” e non come una scelta politica. In questa logica, il presidente Abdullah Gül, da parte sua, ha richiesto che i tribunali israeliani giudichino i responsabili di questa carneficina. 
 

Dal Cile, il presidente turco Erdogan ha dichiarato: “Questa azione è totalmente contraria ai principi del diritto internazionale, è terrorismo di uno Stato disumano. Mi rivolgo a quelli che hanno appoggiato questa operazione, voi supportate il sangue, noi sosteniamo il diritto umanitario e la pace.” 
 

Nel pomeriggio, Ankara ha interpellato il Consiglio atlantico. La Turchia è membro della NATO. Se non vi trova la risposta che si aspetta dal governo israeliano, potrebbe qualificare l’attacco un atto di guerra e richiedere l’aiuto militare degli Stati membri dell’alleanza, in virtù dell’articolo 5 del Trattato dell’atlantico Nord. 
 

Il governo Netanyahu ha invitato i suoi cittadini residenti all’estero a lasciare la Turchia, mentre manifestazioni spontanee si moltiplicano davanti ai consolati israeliani, nella quali la folla chiede vendetta. 

Dal lato degli Stati Uniti, questo affare ricorda quella dell’USS Liberty, 8 giugno 1967. Durante la guerra dei Sei giorni, gli israeliani attaccarono un edificio di sorveglianza elettronica dell’US Navy, facendo 34 morti e 171 feriti. Tel Aviv presentò le sue scuse per questo sgarbo sul campo di battaglia mentre, pur accettandole ufficialmente, Washington ci vide un oltraggio deliberato. Gli israeliani, all’epoca, avrebbero voluto sanzionare le stesse critiche statunitensi. 

Questa volta, l’attacco alla Freedom Flotilla potrebbe tramutarsi in una sanzione, dopo che Washington ha votato una risoluzione degli Stati firmatari del Trattato di non proliferazione che richiede ad Israele di dichiarare le proprie armi nucleari ed accettare i controlli dell’agenzia internazionale dell’energia atomica.

La decisione israeliana di attaccare delle navi civili nelle acque internazionali avviene dopo l’assassinio negli Emirati, di un dirigente palestinese da parte di un’unità del Mossad; la scoperta di un vasto sistema di copia di passaporti falsificati, a scapito degli stati occidentali; ed il rifiuto di assistere alla conferenza internazionale seguita al Trattato di non proliferazione. Questo insieme di fatti può essere interpretato come una successione di colpi perpetrati da un Stato sicuro della sua impunità  – ed in questo caso, potrebbe trattarsi questa volta di un colpo di più o di troppo – , o come una montata, dopo una breve frizione pubblica con l’amministrazione US – si tratterebbe allora di rivendicare la leadership del movimento sionista, dimostrando che Tel Aviv decide e Washington ratifica – . 

 
Il Primo ministro Benjamin Netanyahu, in viaggio in Nordamerica, ha deciso di finire la sua visita canadese e di annullare il suo appuntamento alla Casa-Bianca. È stato raggiunto al telefono dal presidente Obama, che gli ha chiesto delle spiegazioni. 
 

L’Alto commissario alle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo, Navi Pillay, ha dichiarato che l’operazione israeliana non poteva avere nessuna giustificazione giuridica. Il Relatore speciale sui Diritti dell’uomo nei territori occupati palestinesi, Richard Falk, ha tenuto a sottolineare che al di là dell’attentato alla libertà di circolazione sui mari, il problema centrale resta il blocco. “A meno che siano prese delle azioni pronte e decisive per mettere fine all’azione israeliana su Gaza, saremo tutti complici di una politica criminale, che minaccia la sopravvivenza di una comunità assediata”, ha affermato. Il Consiglio di sicurezza è stato convocato in emergenza, oggi (31.05.2010), alle 18h TU. Il ministro turco degli Affari esteri è partito a New York.

Thierry Meyssan
Fonte: www.voltairenet.org
Link: http://www.voltairenet.org/article165580.html
31.04.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILIPPO

NOTE:

[1] « Dr. Arafat Shoukri : “Les conditions sont réunies pour faire de cette flottille un point de rupture”  », entretien avec Silvia Cattori, silviacattori.net, 23 aprile 2010.

[2] Le organizzazioni principali della Freedom Flotilla sono: Mouvement Free Gaza, Campagne Européenne pour Arrêter le Siège de Gaza (ECESG), Fondation turque d’Aide Humanitaire (IHH), Fondation malaisienne Perdana et Comité International pour Lever le Siège de Gaza.

[3] Thierry Meyssan “Cambiamento degli equilibri strategici del Medio Oriente” https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=7062

VEDI ANCHE:
CAMBIAMENTO DEGLI EQUILIBRI STRATEGICI DEL MEDIO-ORIENTE

Pubblicato da Davide

  • Tao

    DA ISRAELE UNA MINACCIA DI PORTATA STORICA

    DI GIULIETTO CHIESA
    megachipdue.info

    Il sangue dei pacifisti di Freedom Flotilla ci invia un messaggio tragico, che dobbiamo capire in tutta la sua portata storica.
    Questo aggettivo non deve essere considerato retorico.
    Il 31 maggio 2010 Israele ha dimostrato al mondo di essere divenuto il pericolo principale per la pace e la sicurezza del mondo.

    Guidato da un gruppo più che di criminali, di completi irresponsabili, questo paese dimostra di essere pronto a qualunque eccesso, a qualunque follia, in nome di un fondamentalismo religioso, aggressivo, in spregio a ogni norma e alla stessa idea del diritto.
    Adesso possiamo (anzi dobbiamo) immaginare cosa cova nei centri del potere di un tale stato e a cosa sono pronti: a trascinare nel disastro il mondo intero in nome della presunzione che la loro verità religiosa (quella della “terra promessa”) debba essere imposta a tutti, costi quel che costi.
    La risposta della cosiddetta comunità internazionale è stata significativa: questa volta quasi nessuno ha potuto tacere. Ma bisogna denunciare la sua debolezza e incompletezza. Si prende tempo sperando di far dimenticare o di attenuare lo sdegno mondiale.
    Tutti coloro che hanno a cuore la sopravvivenza del genere umano non possono sottovalutare la minaccia che un attacco di Israele all’Iran rappresenterebbe per l’ Europa e per il mondo intero.
    I fanatici e gl’irresposabili che torturano il popolo di Gaza e il popolo palestiese tutto intero sono pronti a tutto.
    Chi non se ne accorge oggi – e non fa nulla, o poco, per fermarli – porterà la responsabilità di ciò che si prepara per domani.

    Giulietto Chiesa
    Fonte: http://www.megachipdue.info
    Link: http://www.megachipdue.info/tematiche/guerra-e-verita/3833-da-israele-una-minaccia-di-portata-storica.html
    1.06.2010

  • TizianoS

    Sono troppi anni che la comunità internazionale chiude entrambi gli occhi di fronte alla politica espansionistica (e ingiusta e illegittima) di Israele, che si fa forte del (finora) incondizionato appoggio americano.

    Ma le cose sembra stiano cambiando, gli USA forse per la prima volta nella storia appoggeranno un documento di condanna di Israele da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

    Inoltre pare che i blitz israeliani non funzionino più così perfettamente, e questo è il loro maggior cruccio, essendo la premonizione che quello ben più importante che da anni stanno preparando contro le installazioni atomiche iraniane farà la stessa fine.

  • Eighthdormant

    Perchè Israele è arrivato a tanto?

    Semplice, perchè ha cominciato con violazioni più blande della legge internazionale, e ha visto che i mezzi di comunicazione occidentale lo hanno difeso, poi ne ha fatte di più grosse, e lo hanno difeso ancora, e così, con quantità mitridatiche sempre più elevate di veleno a base di menzogne e violazioni della legge internazionale e dei diritti umani dei palestinesi ha continuato a farla franca.

    Qualunque cosa faccia si “difende”.

    Attaccava il Libano?

    Si difendeva.

    “Riportò Gaza all’età della pietra”, come minacciò e poi mise in atto un anno e mezzo fa?

    Si difendeva.

    Caccia i palestinesi dalle proprie case?

    Si difende perchè lo stato di Israele esisteva 2730 anni fa!

    Pensate che il regno di Israele è crollato distrutto dal re Sargon di Assiria nel 722 avanti Cristo, quando Roma era un villaggio di poche anime!

    Ma però è “giusto” che ebrei che secondo molti studiosi (es: Shlomo Sand) sono prevalentemente discendenti di europei convertiti all’ebraismo “tornino” in una terra dove i loro antenati non erano mai stati.

    Affermano che loro, con il sesto o il settimo esercito più potente al mondo, rischiano di “essere cancellati dalla cartina geografica”, mentre è sotto gli occhi di tutti che l’unico paese che è scomparso dalla carta geografica da 62 anni è la Palestina.

    Qualcuno sa che Israele ha 4 volte più cacciabomabardieri dell’Italia, e che ne sta acquistando altri 100?

    Che ha 300 bombe atomiche?

    Che le tante manifestazioni pacifiche dei palestinesi sono spesso represse nel sangue, come la “Freedom flotilla”?

    Vuoto di notizie sul fronte dell’informazione occidentale.

    Se però un palestinese torce un capello ad un israeliano, sono certo che il giorno dopo un titolo cubitale ed un articolo a quattro colonne che in sostanza afferma che i palestinesi sono tutti terroristi non me lo toglie nessuno.

    E chi li sostiene in occidente è complice dei terroristi, naturalmente.

    Ma dove è finito il diritto all’informazione?

    Ora attaccano in acque internazionali delle navi di due paesi membri della Nato, cioè di fatto dichiarano guerra alla Nato, eppure si “difendono” ancora.

    E lo fanno dopo avere preparato l’attacco con potenti segnali di disturbo per impedire alle emittenti televisive e radio che erano a bordo di trasmettere quello che sarebbe successo.

    Se una nave ti attacca in acque internazionali, quindi in torto marcio, e tu ti difendi e reagisci e gli spari, non stai difendendoti giustamente da dei pirati?

    Chi difende una aggressione in acque internazionali non è complice di questo atto di pirateria?

    Eppure gli Israeliani si “difendono” e i pacifisti sono “aggressori”, e i primi trovano molti paesi occidentali pronti a difenderli, a condannare magari a parole ma giustificare e a difendere e a lasciare impunita di fatto la loro pirateria.

    Siamo noi che gli permettiamo di fare tutte queste palesi violazioni del diritto internazionale, e, se non li fermeremo adesso, isolandoli, imponendogli sanzioni internazionali, e non solo parole e bla bla bla, “lip service” come si dice in inglese, saranno in futuro pronti a fare di peggio.

    Ma che credibilità ha la Nato se non interviene contro una palese violazione ai danni di navi di propri paesi membri?

    Che credibilità ha l’occidente quando parla di “diritti umani violati” in Sudan o in Iran, ma nega il diritto di base all’autodeterminazione dei popoli, diritto fondante del sistema internazionale e dell’ONU, ai Palestinesi?

    E permettetemi una divagazione, che credibilità ha l’occidente, quando parla di “tolleranza”, ma poi vuole mettere nella costituzione europea che le sue radici sono “giudaico-cristiane”, quando le sue radici sono pre- cristiane, greco-romane, ma anche slave, germaniche, ecc… e inoltre diventa intollerante verso veli, minareti, ecc…?

    Il problema non è solo palestinese.

    E’ in atto una crociata, una aggressione strisciante contro tutto il mondo mediorientale/islamico, che dalla Somalia arriva al Pakistan, passando per il Sudan, la Palestina, il Libano, l’Iraq e l’Afghanistan.

    Prossima fermata: Iran?

    Oppure dispersione o ulteriore massacro del popolo Palestinese?

    Chi può dirlo?

    Sai, se accetteranno di andarsene con le buone, saranno il nuovo popolo Rom senza terra ramingo nel mondo, ma se faranno resistenza, saremo costretti a “difenderci”!

    C’è scritto sulla Bibbia che Israele ce l’ha dato Dio!

    Quindi sono loro, i palestinesi, gli invasori, no?

    Ma “fondare” il proprio diritto su un libro sacro religioso non si chiama “fondamentalismo”?

    Sì, ma solo se a praticarlo sono gli altri, i musulmani!

  • Erwin

    Disarmiamo i delinquenti abituali , togliamogli l’arma dell’olocau$to!.

    Denunciamo alla Procura della Repubblica per istigazione all’odio etnico,apologia di reato,complicità in omicidio plurimo i sostenitori ,in qualunque forma, dei delinquenti abituali $ionisti.

  • fengtofu

    GETTING AWAY WITH MURDER – commettere un delitto sotto gli occhi di tutti, e andarsene via tranquilli. A tanto è riuscito il rimbecillimento mediatico dei criminali che detengono tutto il potere, ovunque o quasi, nel mondo.

  • Matt-e-Tatty

    Gli israeliani si fermeranno nella Striscia solo quando la Striscia non esisterà più, si sono sempre espansi a macchia d’olio e hanno “unito le macchie”, hanno spinto tutti i palestinesi nel loro ultimo fazzoletto di terra e hanno costruito un muro.
    Cercano di sterminare la popolazione palestinese in ogni modo per appropriarsi anche di quell’ultimo fazzolatto di terra, non possono “spostare” i palestinesi perchè non c’è più residuo di terreno se non quello in cui sono oggi.
    Gli aiuti unanitari sono un’ostacolo alla realizzazione del progetto e se ne strafregano beatamente di eventuali conseguenze con paesi europei o USA o chi per loro… hanno un arsenale atomico e missili per utilizzarlo (grazie alla “lungimiranza” francese) e di fatto sono ben inseriti politicamente in tutti i paesi.
    Qualunque dissenso di Europa ed USA sarà un dissenso di facciata come è sempre stato.
    No credo esista uno stato più pericoloso e potente di Israele e sono talmente fanatici che non è possibile fermarli senza scatenare un olocauto atomico.
    l’Europa non farà nulla, gli USA nemmeno in un film di fantastoria, Israele potrà così continuare, ha più volte sondato il terreno e ha constatato di poter fare ciò che gli pare.
    Mi chiedo a chi toccherà dopo l’ultimo brandello di Palestina… potete giurarci che non si fermeranno, sono troppo avidi.

  • FeraLupus

    Chiedo solo una cosa…
    se tale azione fosse stata perpetrata da uno dei c.d. stati canaglia?
    Cosa scriverebbero oggi i media… e cosa direbbe il mitico Frattini?

  • costantino

    Israele è pronto a trascinare il mondo intero all’inferno.
    Per fortuna che c’è Putin pronto a ridurre Israele in un posacenere.

  • KATANGA

    CHE SCHIFO!!!!!!!!
    a parte il lato “ironico “della storia che si ripete per un popolo prima vittima e dopo fomentatore dell’ideologia nazista perche’ il loro atteggiamento nei confronti dei goym e’ lo stesso dei tedeschi degli anni 30 verso il mondo,non c’e’ un solo personaggio politico che abbia le palle per definire correttamente l’azione vigliacca,schifosa,bastarda indefinibile nella sua ripugnanza comessa ieri.
    piu’ che verso israele che gia’ ha lasciato chiaro da tempo la linea d’azione il mio sdegno va da destra a sinitra da nord a sud e a tutto il mondo che non definisca i sionisti per quello che sono cioe’ nazisti!
    ai media e a tutti i politici d’italia e d’europa dico
    BAVOSI SCHIFOSI LECCACULO VERMI MERDE TRADITORI BACIAPILE SERVI SCHIAVI BASTARDI FIGLI DI TROIA e in ultima analisi NULLITA’ OMME ‘E MERDA QUAQUARAQUA MARIONETTE PAGLIACCI e tutto quello che possa venire in mente per dichiare il disprezzo verso qualcuno che comunque sarebbe sempre poco!!!!

  • lucamartinelli

    non si tiene conto abbastanza di un fatto che condiziona l’avere sempre giustificato i crimini di Israele: personaggi potenti di fede ebraica sono ai vertici di molti stati quindi condizionano quanto sopra. Anche noi italiani abbiamo un ministro di fede ebraica e pure dei parlamentari. sapendo che la religione ebraica insegna che chi non è ebreo è da considerare un “animale parlante” direi che c’è da preoccuparsi.

  • maristaurru

    Nessuno può non provare scandalo e dolore per quello che è successo, sono morte delle persone che andavano sotto il vessillo della pace, un fatto che sarà approfondito, anche perchè una cosa non è affatto chiara in questo pasticcio sporco di sangue.

    Come mai hanno lasciato passare 4 o 5 navi e solo su di 1 nave è successo il pandemonio. Che il tutto fosse voluto da qualcuno? Potrebbe essere che i pacifisti in buona fede si siano trovati ad essere stati in qualche modo usati?

    Non sarebbe cosa nuova

  • AlbaKan
    Le armi della “Flotta della libertà” (Ekrem Çetin e suo figlio)
    Rebelion [www.rebelion.org]
  • Tonguessy

    Si sta parlando di assalto in acque internazionali. Si tratta di diritto internazionale, sequestro di navi e persone.
    Pacifisti “usati”? I soldati dell’IDF no, invece. I primi che portano aiuti verso disperati affamati, i secondi che portano proiettili e uccidono civili in acque internazionali. Colpa dei pacifisti, no?

  • AlbaKan
    • Io non mi meraviglierei se maristaurru avesse ragione… 
    • Sulla nave c’erano anche iraniani… 
    • Se non sono stati usati, di certo non sono stati aiutati da nessuno i pacifisti,
    • questo massacro era nell’aria da giorni, nessuno (tipo l’ONU) ha intimato ad Israele di allontanarsi, perchè erano aiuti umanitari…
    • Anzi…sono stati tutti impegnato a scrivere il comunicato di “rammarico” per il dopo…
  • Truman

    dice maristaurru: Come mai hanno lasciato passare 4 o 5 navi e solo su di 1 nave è successo il pandemonio.
    Non è passata alcuna nave. Tutte le navi sono state dirottate con la forza ed i loro occupanti sequestrati.

  • helios

    Considerato che la flottilla era in acque internazionali e che nessun reato era stato commesso e che israele non vuole dire perchè sono prigionieri ed interrogati gli attivisti della flottilla che cosa aspettano i governi dei paesi in cui hanno i cittadini coinvoilti a mandare a casa l’ambasciatore sionista fin tanto che non ‘restituiranno’ sia gli attivisti che la terra che hanno sottratto illegalmente ai palestinesi (gaza compresa?)

    Sarebbe, finalmente, la volta che le menzogne salirebbero a galla e che quindi una volta per tutte eliminate e non un cancro di cui tutta la comunità internazionale se ne deve sobbarcare il continuo peso.

  • AlbaKan
    • Ottima proposta: sottoscrivo!
    • …Ovviamente da estendere anche aglio idioti che proclamano la razza ariana!
    • 😉
  • Affus

    E permettetemi una divagazione, che credibilità ha l’occidente, quando parla di “tolleranza”, ma poi vuole mettere nella costituzione europea che le sue radici sono “giudaico-cristiane”, quando le sue radici sono pre- cristiane, greco-romane, ma anche slave, germaniche, ecc… e inoltre diventa intollerante verso veli, minareti, ecc…?

    Il problema non è solo palestinese.

    remembar :

    lagge naturale = diritto romano …….
    legge sinaitica = diritto naturale
    diritto romano = legge sinaitica
    per la proprietà transitiva

  • Affus

    si, giusto ,ma poi vanno bene sempre e solo i comunisti che fanno il mazzo sia a sionisti e sia a nazi-fascisti !

  • Erwin

    …ed anche a chi afferma la non esistenza delle razze umane,la democrazia e tutte le idiozie che hanno vestito questo sistema che ha prodotto la truffa dell’olocausto.

  • brunotto588

    Le menzogne verranno a galla solo se la gente capirà come viene manovrata psicologicamente, e come anche in questo caso la sacrosanta indignazione verrà sfruttata dal Potere per i propri fini, indirizzandola a sfociare verso Popoli e Nazioni che c’ azzeccano come il due di coppe con i veri moventi criminal-finanziari che sono assolutamente trasversali e sovranazionali.
    Chi è il vero nemico ? A chi gioverebbe un conflitto esteso ? Sono queste le domande ed i giusti obiettivi verso cui rivolgere l’ attuale, giustissima e sacrosanta indignazione. Ma attenzione: individuare il nemico in una sola Nazione è tremendamente erroneo, perchè il nemico non ha nazione … e sarebbe come voler tributare alla sola Germania ( ossia al popolo sicuramente ignaro ) le colpe dell’ ultimo conflitto mondiale. Colpe che vanno invece individuate nella stessa intellighentia che ha poi presieduto al processo di pace, curandosi bene di creare ed alimentare ad hoc futuri focolai strategici caldi come, appunto, l’ attuale situazione israelo-palestinese dimostra. Indignarsi va bene, purchè poi si metta in moto anche la ragione: altrimenti sarà sempre facile per il potere provocare scintille emotive da utilizzare per i propri fini ( 11 / 9 docet ).

  • mat612000

    L’atto criminale di un governo sta dando (come al solito) modo agli antisemiti di uscire dalla fogna in cui la storia li aveva cacciati (si sperava per sempre).
    E non venitemi a dire che sto bollando di antisemitismo chiunque critichi e condanni le azioni del governo di Israele.
    Di fatto spesso non ci si limita a condannare l’azione (politica e militare) ma si versa un po’ di infamia sul popolo e, addirittura, sulla razza giudaica.
    Come se domani all’estero definissero gli italiani dei subumani perchè una nostra motovedetta avesse colato a picco un barcone di profughi.
    Questo è un po’ l’andazzo attuale ed preoccupante quanto le avventure militari di Israele in acque internazionali.

  • A_M_Z

    a si! per fortuna c’è un politico pronto a uccidere milioni di persone nello stesso modo in cui i politici israeliani ordinano di sterminare i palestinesi!!!!!

    ma speriamo veramente!!si tutti assieme a sperare che putin sganci l’atomica su israele! prendiamoci mano nella mano e auspichiamo l’atomica dell’amore!

    bel ragionamento del cazzo.

    Così vince la borghesia e perde l’uomo. Ma tanto ci siamo abituati.. meglio fare ottusamente il tifo da stadio con striscioni e fumogeni. Forza Israele, forza Hamas, forza Cina e Russia all togheter now!

  • A_M_Z

    è una questione economica non religiosa.

    Con la religione si convincono gli idioti. E soprattutto li si mette l’uno contro l’altro.

  • AlbaKan
    • Le razze esistono eccome! 
    • E’ una ricchezza di questo pianeta!
    • …sono le razze “superiori” che non esistono.
  • brunotto588

    … mi hai tolto le parole di bocca …

  • helios

    riassumendo : penso che nessuno voglia che si riproponga come prima il probelma degli ebrei che se ne devono andare a zonzo per il mondo di stato in stato.
    Per questo è evidente che nessuno se li vuole più accollare ma, non per questo, tutti e proprio tutti hanno il dovere di sorbirsi il cotto e il crudo che fanno continuamente i sionisti.
    Per questo dico che la corda è stata MOLTO tirata finora e che questo può produrre solo MOLTI guai.
    Pertanto sarebbe ora di far chiarezza e se israele occupa territori CHE NESSUNO gli ha assegnato SE NE DEVE ANDARE ed è questo la menzogna di sottofondo che NESSUNO vuole affrontare ed è evedientemente questa la scintilla che è innnescata dal 1967.
    Non mettiamo, prioprio ora, la testa sotto la sabbia.Questo atteggiamente non fa per nulla onore a nessuna e nemmeno a nessuna nazione.

  • helios

    …noto anch’io che su queste questioni si sta facendo un tifo da calcio….
    Parlare di atomiche e di sterminio è come tifare per uno o per l’altro per caso?
    ….è preoccupante….

  • Santos-Dumont

    Mia moglie ha antenati italiani, portoghesi, olandesi e indios sudamericani.
    Di che razza é? 😀 😀 😀

    Einstein all’immigrazione statunitense rispose di appartenere alla razza umana, e io non posso che accodarmi… Ma la razza umana, può essere rappresentata sia dagli Einstein sia, ahimé, dai figli di p… come i nazisionisti, che hanno ben raccolto l’eredità “ariana”.

  • Santos-Dumont

    Devo ricordarmi di questa frase la prima volta che mi troverò un idiota di fronte con il fucile spianato. Potrei imbastire con lui un proficuo contraddittorio.

  • Santos-Dumont

    I nazisionisti sono militaristi ma non idioti. Credi davvero che lancerebbero per primi, sapendo che la rappresaglia (non solo della Russia, presumo) li cancellerebbe dal mappamondo?

  • Santos-Dumont

    Ma anche no. Nel senso che stavolta, i governi che non manderanno a casa l’ambasciatore nazisionista si qualificheranno senza ombra di dubbio per quel che sono: conniventi. Ergo, la menzogna é destinata comunque ad emergere.

  • lucamartinelli

    anche, certamente. Non ho citato la grande finanza perche’ è risaputo in quali mani sta.

  • lucamartinelli

    chiedo scusa, ma in discussioni come questa è meglio essere precisi. 1) Non esiste una razza giudaica, bensi’ un popolo ebreo, che è un’altra cosa. 2) I veri semiti sono i palestinesi. Il popolo ebraico discende dai Kazhari, popolazione dell’Asia centrale. Questo per la precisione, dopo di che’ ognuno si chiera dove vuole. saluti

  • mat612000

    Vabbè dopo la dotta precisazione che non mi sembra sposti molto il fulcro del mio intervento, hai qualcosa da aggiungere?

  • cardisem

    Pure io chiedo scusa, ma a me mi pare – se posso esprimermi con franchezza – che tu sia uno di quei Troll mandati sul web da Israele, di cui avevo letto tempo fa. Quanto ad Israele il discorso è presto fatto: Uno «stato criminale». I suoi abitanti, non importa se ebrei o equimesi, sono “coloni” approdati negli ultimi anni in buon numero dalla Russia. Io sorrido quando sento dire che sono tutti in forte maggioranza schierati dietro il loro leader Netanyau. Lo credo bene: sono una banda di briganti ed assassini. Certamente, la democrazia in quanto forma e procedura (elezioni, maggioranza, opposizione, ecc.) può essere anche la forma politica di una “aggregazione” – non userei il termine “popolo” – di assassini giunti da ogni parte della terra, ma in prevalenza ceduti dalla Russia per intercessione degli USA in cambio della clausola di nazione più favorita: se ricordo bene quel che ho letto. Ma se ricordo male, l’inciso è del tutto secondario ed irrilevante rispetto alla tesi che il cosiddetto “popolo israeliano” è in realtà una “societas simulata” e per nulla una “societas naturalis”, come è certamente il “popolo” autoctono palestinese. Viviamo in tempi di brigantaggio ed Israele è certamente un covo di briganti.

  • helios

    santos…. lo sappiamo tutti quali sono i governi conniventi e lo fanno sulla menzogna perpetuata dall’ONU e cioè che non è mai riuscita a dire ad israele che le sono stati assegnati dei confini e in quei confini doveva restare.
    Pertanto ci vuole qualcosa di MOLTO più forte perchè questo cancro della menzogna iniziale e che ha continuato a propagarsi per anni ed anni possa essere ‘guarito’.
    Per inciso ci sono ancora molti stati che NON riconoscono israele….. non diamo tutto per scontato!

  • buran

    Ma di questa storia del “popolo”, con cui per estensione si arruolano tutti gli ebrei del mondo, ne vogliamo parlare? Il mio collega di cognome ebreo, famiglia ebrea, cultura ebrea (o italo-ebrea), religione ebrea (anche se non pratica) se ne sbatte altamente le palle di Israele, non li sopporta, li considera gretti e violenti e ha sempre polemizzato con altri perchè non lo ritiene uno stato “particolare” di cui debba avere una sorta di “seconda cittadinanza”, dato che lui si considera semplicemente, e secondo me a ragione, un italiano di religione e cultura ebraica. Fra le tante malefatte, Israele sta “israelizzando” tutti gli ebrei del mondo e distruggendo tutta la migliore cultura ebraica europea, in questo proseguendo l’opera antisemita iniziata da altri.

  • redme

    ..l’esistenza del nazista giustifica il sionista..e viceversa…sono una unità di opposti..una coppia di fatto…

  • redme

    ..dimenticavo…STERMINATEVI!

  • Eli

    Non credo sia importante chiedersi perché Israele ha compiuto questo gravissimo atto di pirateria internazionale, con conseguente sequestro delle navi e rapimento dei naviganti. Questo smaschera ciò che sempre si afferma, e cioè che Israele è uno stato democratico, svela la debolezza dell’ONU, che condanna il gesto ma non il governo israeliano, e rivela le connivenze del miserabile governo italiano, con il suo miserevole ministro degli esteri (scritto intenzionalmente minuscolo), quel Frattini Dry che nemmeno convoca l’ambasciatore israeliano, non chiede l’immediata liberazione dei nostri connazionali, semplicemente sta a guardare. Come fece del resto con gli otto di Emergency quando furono rapiti e sequestrati dall’esercito inglese in Afghanistan. Bisognerebbe chiudere l’ONU per inadeguatezza, e chiedere le dimissioni di questo imbelle ministro. Se solo ci fosse un’opposizione in questo paese…

  • Erwin

    Infatti i medicinali di sintesi vengono creati in Burundi!

  • Erwin

    A dir la verità NON esiste neppure il popolo ebreo,almeno detto da Sartre(che era ebreo) ed anche da Freud(che era ebreo).
    Essere antisemita significa essere contro i Semiti,in questo caso i Palestinesi,quindi le premesse vanno a farsi benedire.

  • maristaurru

    Io concordo in pieno con te. E’ un dato di fatto, esistono gli antisemiti ai quali non sembra vero potersi scatenare liberamente, e lo trovo altrettanto sconvolgente del pensiero di come i palestinesi che non sarebbero per l’intifada ( ce ne saranno certamente, ma non hanno voce) , debbano soffrire, perdere affetti e benessere per scelte che non sono le loro.
    Poi chi dice che l’atteggiamento di Israele sarebbe influenzato da personaaggi venuti dall Russia e si scaglia contro tutti gli ebrei in quanto tali, mi sembra contraddittorio. Mi da fastidio l’odio gratuito verso gli ebrei che leggo in molti interventi, se debbo dire, leggo più parole di odio verso gli ebrei che sentimenti di empatia verso i palestinesi vittime degli uni e degli altri, se è vero come pare, che i palestinesi persino usano i bambini le donne ed i vecchi come scudi umani, allucinante crudeltà. E secondo me i rinfocolatori di odio occidentali hanno le loro responsabilità: partigiani fino all’inverosimile, neanche la guerra dona a certi esseri, il bene della neutralità e dell’uguale dolore verso chi soffre

  • lucamartinelli

    si, qualcosina l’avrei. Penso che la propaganda abbia prodotto convinzioni non sempre aderenti alla realta’, fermo restando il diritto di ciascuno di simpatizzare per chiunque. Del resto anche lo storico ebreo Norman Finkelstein lo dice nel suo libro “L’industria dell’olocausto”. saluti

  • lucamartinelli

    cara signora, se potessimo almeno noi evitare di dar voce alle infamie….non esiste nessuna prova che la resistenza palestinese abbia mai usato qualcuno come scudo umano. se ben ricordo la stessa cosa fu detta della resistenza irakena…quando si vuole denigrare qualcuno ci vuole poco. D’altra parte vedo che il governo israeliano è riuscito a dire che i suoi soldati sono stati attaccati…..!! vedo benissimo che qualcuno ci crede, come qualcuno ha creduto che 19 ubriaconi amanti dello strip-tease hanno compiuto l’attentato alle torri gemelle. cordialita’

  • mat612000

    Vedi di insinuare sospetti più credibili e meno viscidi.
    Sono anni che scrivo su questo forum e non sono mandato da nessuno.

  • mat612000

    Azz…un altro che ha TUTTE le risposte a TUTTO (torri gemelle incluse).
    Qualcosina su Emanuela Orlandi ce l’ha in saldo?
    PS Ho perso l’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”…

  • fuser1500

    a mat612000…
    simpatica e alquanto allegra scrittura….
    lei parla di atto criminale di un governo ,penso si riferiva a quello israeliano,..e’ questa un’ammissione per poter giustificare l’inserimento della parola” antisemitismo “,che in questo caso non c’entra granche’?.
    non ci si stupisce della stupidita’ dell’azione?
    E’ sotto gli occhi di tutto il mondo l’ennesima arroganza israeliana, che turba la coscienza di chi crede che israele sia un popolo giusto e parlo perdipiu’ dei cittadini israeliani che una coscienza ce l’hanno come l’abbiamo noi.
    L’esempio dell’italia..e chi altri,….se all’estero venissimo derisi o peggio insultati per le azioni scellerate di un governo non scelto da loro ma da noi stessi ,non proveremmo un’onesto senso di disagio senza trincerarci dietro
    vittimismi o piagnistei?
    Quella di ieri e’ stata un’azione che ha fatto solo danni in ogni campo e usare la shoa o la parola antisemitismo come fosee un lascia passare per il paradiso sa di vecchio,e’ tempo che diano nuove ragioni di credibilita’ alle generazioni future o che gettino la maschera ben sapendo di stare dalla parte sbagliata ,fregarsene e scappare in avanti?

  • lucamartinelli

    no, mi spiace. Ma tu non devi perderti i programmi Tv. Come sai ti dicono sempre la verita’. saluti

  • fuser1500

    a mat612000…
    simpatica e alquanto allegra scrittura….
    lei parla di atto criminale di un governo ,penso si riferiva a quello israeliano,..e’ questa un’ammissione per poter giustificare l’inserimento della parola” antisemitismo “,che in questo caso non c’entra granche’?.
    non ci si stupisce della stupidita’ dell’azione?
    E’ sotto gli occhi di tutto il mondo l’ennesima arroganza israeliana, che turba la coscienza di chi crede che israele sia un popolo giusto e parlo perdipiu’ dei cittadini israeliani che una coscienza ce l’hanno come l’abbiamo noi.
    L’esempio dell’italia..e chi altri,….se all’estero venissimo derisi o peggio insultati per le azioni scellerate di un governo non scelto da loro ma da noi stessi ,non proveremmo un’onesto senso di disagio senza trincerarci dietro
    vittimismi o piagnistei?
    Quella di ieri e’ stata un’azione che ha fatto solo danni in ogni campo e usare la shoa o la parola antisemitismo come fosee un lascia passare per il paradiso sa di vecchio,e’ tempo che diano nuove ragioni di credibilita’ alle generazioni future o che gettino la maschera ben sapendo di stare dalla parte sbagliata ,fregarsene e scappare in avanti?

  • Truman

    Qui ci sono due utenti (mat612000 e maristaurru) che insistono a riportare un problema di diritto internazionale – l’atto di guerra degli israeliani, comprensivo di un massacro premeditato – in termini di antisemitismo.
    Ebbene, lo spiegava molto bene Odifreddi in una risposta su “Il Fatto” che chiunque tenda a mettere i problemi in questo modo è un razzista.
    Per come l’ho capita io, ogni volta che si discute di argomenti delicati, escono fuori queste persone che insistono a rivoltare il problema esprimendolo in termini di semiti, antisemiti, antisemitismo, cioè di razza. Questo è un approccio razzista che vuole evitare di affrontare i problemi nei loro termini reali, nel caso in questione hanno a che vedere con il diritto internazionale ed il diritto bellico, essendo quello israeliano un atto di guerra contro l’ONU e contro tutto il mondo civile, a cui si aggiunge il sequestro dei pacifisti.
    Se serve il link all’articolo di Odifreddi vedo di rintracciarlo.

  • KATANGA

    MA INFATTI PER ME L’ESSERE EBREO NON E’ OVVIAMENTE UNA COLPA, NE PRATICARE LA RELIGIONE CHE PIU’ AGGRADA A CHICCHESIA.IL PUNTO E LA COLPA E’ IL SIONISMO, CIOE’ LA PERSECUZIONE DI UN PROGETTO CON UNO SCOPO PALESEMENTE CRIMINALE E NAZISTA NELL’IDEALE E SBATTERSENE ALTAMENTE DEL PROSSIMO VISTO SOLO COME UN ANIMALE PARLANTE!INDI CHI E’ UN SIONISTA E’ UN CRIMINALE NAZISTA.PUNTO.

  • mat612000

    Io ho solo fatto presente che praticamente sempre anche su questo forum ad ogni azione illegittima del governo israeliano si accompagna uno scodazzo di commenti palesemente in odio agli ebrei che vanno ben oltre la critica di un atto militare o di un’azione militare.
    A me la cosa è evidente.
    Probabilmente non lo è per chi amministra il forum e dico questo perchè ci sono utenti (non credo di dover fare i nomi) che sembra non aspettino altro.

  • brunotto588

    Mah … secondo me quello “geografico” è solo il falso problema di comodo sventolato … mettiamoci nei panni della gente, del popolo, della gente comune … sì, sia Israeliani che Palestinesi … Non sono poi rari i casi documentati di “tolleranza” ( tra la gente comune ! ) … gente talmente stanca di vivere nella tensione che accetterebbe di buon grado di condividere in santa pace il territorio intero: 2 popoli su un’ unica terra. ( e a conferma di tale ipotesi è che proprio i Palestinesi, i perseguitati, vedrebbero di buon occhio la pace con Israele … ma parlo sempre di gente comune. Ora: cosa impedisce, perennemente e scientemente, che questo possa in qualche modo avenire ??? Proprio il Potere. Esatto: il potere multinazionale che dice di volere la pace in realtà “ha bisogno” della continua tensione, e che la questione israelo-palestinese non si risolva MAI … allo stesso modo come inizia le guerre non per vincerle, ma per protrarle all’ infinito. Perchè i governanti Israeliani sarebbero così stolti e masochisti da farsi odiare dal mondo intero pur di non convivere in pace con i Palestinesi ? Ti sembra una cosa logica ? No: il fatto è che è proprio il potere ( in questo caso incarnato in pochi rappresentanti in Israele, ma che rappresentano i vertici dell’ enorme potere finanziario globale ) ad impedire la pace, perchè fa troppo comodo avere qui un focolaio perenne … è lo stesso potere finanziario che fa “recitare” ai governi di volere la pace, ma ne alimenta l’ impossibilità … Il popolo ? C’ entra poco in tutto questo, come il popolo tedesco c’ entrava poco con tutta la montatura e la smontatura del secondo conflitto mondiale.

  • brunotto588

    Bisogna smettere di pensare in termini di “Nazioni contrapposte” e pensare alle forze e dinamiche retrostanti: è molto più illuminante e semplice: Perchè l’ ONU non fa niente ??? Perchè evidentemente è proprio quello che si vuole, e guardacaso l’ ONU è un’ entità sovranazionale … come la palanca che rappresenta e gestisce.

  • maristaurru

    io non voglio dare voce a nessuna infamia, ma vedo delle incongruenze sia da parte israeliana che da parte palestinese. Sappiamo bene che c’è una differenza di armamenti che fa paura. la chiamano guerra asimmetrica. La simpatia va tutta al più debole. Pure mi chiedo, come mai i palestinesi verso i quali verrebbero dirottati danari, parecchi, aiuti ecc, pensiamo solo Arafat che bel tesoretto aveva in Europa e non credo fosse il solo.. vengono poi armati con armi da operetta? anche l’ultimo dei terroristi possiede mitra e bombe a mano, i Palestinesi invece restano con le pietre e muoiono come mosche , stando a quello che si vede, e che credo vero, sono come immutabili attori di una tragedia che si deve ripetere.
    Stiamo qui a tifare, e ripeto, più che dolore e dispiacere per gli stessi palestinesi, vedo tanto livore per gli israeliani, i quali pure non tutti sarebbero d’accordo con certi comportamenti, invece pian piano si sta costruendo il prototipo dell’israeliano guerrafondaio. Vedo una consonanza di commenti e considerazioni tra blogger e blogger che un tempo venivano disprezzati come nazisti, però sono io la razzista secondo certo Truman.
    insomma, vedo ripetersi il solito quadro: accadono dei fatti, parte il la dal capo mazziere , e tutti seguono la musica. Paginate e paginate, commenti tutti col copia ed incolla o con la fotocopiatrice, ma nessuno che si interroghi, ma forse è meglio così, se poi si debbono spare minchiate come quelle di chi da del razzista a chi non si mette ad urlare contro gli israeliani cattivissimi tutti e sempre prepotenti a prescindere , accomunandoli in un bel calderone. Forse è meglio che continuate la solita solfa, il sonno della ragione genera mostri e chi sa dove potreste arrivare.

  • sandman972

    Io credo che ci sia poco da dire in questo contesto se non ricordare che:
    1) Le navi erano in acque internazionali
    2) Le navi battevano bandiera turca
    3) I militari israeliani le hanno aggredite in acque internazionali
    ——–> quindi se ne deduce che:
    1) L’aggressione secondo il diritto internazionale è stato un ATTO DI PIRATERIA (abbordaggio di navigli fuori dalle proprie acque territoriali) se non un INVASIONE DI UNO STATO SOVRANO (le navi battente bandiera turca in acque internazionali sono da considerare suolo turco).
    2) L’eventuale risposta dei passeggeri delle navi (con bastoni e fionde) è stata una RISPOSTA AD UN ATTO DI PIRATERIA secondo i codici internazionali
    ——–> La sola conclusione possibile è che O ad Israele è concesso fare quel che vuole in barba ai trattati internazionali O che deve essere chiamato sul banco degli imputati per atti di pirateria ed omicidio da parte dei tribunali internazionali.
    Tutto il resto, compreso l’immancabile “antisemitismo”, è polverone fatto per distogliere l’attenzione da questi semplicissimi punti fondamentali, dai quali si deduce che gli atti di Israele sono completamente INGIUSTIFICATI. Evitiamo di cadere come sempre nelle provocazioni. Aspettiamo quindi tutti ansiosamente e con una buona dose di scetticismo le opinioni della “giustizia” internazionale. 😛

  • kiteni

    Quello che avviene non deve sorprendere nessuno e concordo con G. Chiesa quando scrive che questo regime di psicopati che governa attualmente in Israele deve essere fermato prima che avvenga l’irreparabile. In ogni caso credo che sia chiaro quale sia l’unica soluzione possibile: boicotto economico internazionale come avvenne con il SudAfrica bianco. Questo dovrebbe creare le condizioni favorevoli per risolvere il problema, a mio avviso, principale che consiste in un fatto innopugnabile: dovranno essere gli stessi ebrei a liquidare i vari fanatici alla Kahan e simili. Dovranno essere degli ebrei a chiudere gli insediamenti illegali. Dovranno essere degli ebrei a trovare un modello di sviluppo sociale e culturale per recuperare ció che resta di positivo del loro popolo. In altri termini che prendano coscenza della situazione e boicottino l’ Israele cinico armamentista post-sionista criminale. Come suona? Fattibile? Utopico? Sognatore? Saludos.

  • telethont

    Bravo sig. Eightdormant, commento eccellente, condivisibile 100%.
    “…perchè ha cominciato con violazioni più blande della legge internazionale, e ha visto che i mezzi di comunicazione occidentale lo hanno difeso, poi ne ha fatte di più grosse, e lo hanno difeso ancora, e così, con quantità mitridatiche sempre più elevate di veleno a base di menzogne e violazioni della legge internazionale e dei diritti umani …. ha continuato a farla franca. Qualunque cosa faccia si “difende”…”
    “Dosi mitridatiche” e “Lip service” rendono benissimo l’idea.
    Che sia in atto una crociatA contro il mondo mediorentale/islamico a me appare evidente, direi a partire dal 1991 (l’antipasto) e dal 2001/2003 (i primi)… anche se qua e là ho già intravisto qualche secondo (della “carne arrosto”, per la precisione).
    Sta sotto gli occhi e la mente di un qualunque non lobotomizzato o smemorato del pianeta, eppure… l’apparato-propaganda (ufficiale, di stato e international, negli addentellati locali) quante vittime miete ancora…
    Detto come va detto poi, fra usA e israelE, non ho ancora ben capito chi sia la casa madre e chi sia la filiale… e questo mi pare sia un GROSSO problema per tutto il resto del Mondo…
    Telethont

  • Valdez

    Secondo il diritto internazionale quello perpetrato da israele non e’ un atto di pirateria ma di “terrorismo internazionale” ed e’ a tutti gli effetti un “crimine contro l’umanita'”

    Di seguito posto un link che argomenta queste accuse. Il pezzo e’ lungo ma vale la pena di leggerlo, perche’ la giustizia non punisce la persona ma il reato, e quindi se questo e’ codificato non ci si puo’ appellare ad improbabili accuse di antisemitismo o alla legittima difesa.

    Questo e’ il link:

    http://www.megachipdue.info/tematiche/guerra-e-verita/3834-perche-la-strage-della-flotilla-e-terrorismo.html

    Spero che i difensori dei rei confessi che con le solite scuse hanno giustificato l’accaduto lo leggano, e poi provino a difendere i sionisti da queste accuse.

  • telethont

    ah, dimenticavo: ringrazio la mia buona sorte di non essere nato palestinese o di qualche paese confinante con l’ineffabile entitA’ sionista.
    …nel giochino casa madre / filiale ho dimenticato (?) la perfida angleterrE… mi sa che con usA e israelE, assieme costituiscano una “triade” (dal mio punto di vista) oppure una “trimurti” (da altri punti di vista)…
    Chiudo con una battutaccia: se la bibbiaH dimostra l’esistenza di diO, allora anche i fumetti dimostrano l’esistenza di nembo kid…
    saluti con la pinnagialla
    Telethont

  • sandman972

    Ti quoto, sarebbe una soluzione logica, anche se purtroppo mi sa che “sognatore” ed “utopico” sono gli aggettivi più probabili. 🙂

    Primo, perchè secondo me il governo israeliano a questo punto è talmente convinto dei propri “diritti” a compiere atti contro le norme internazionali, che se veramente la comunità internazionale lo isolasse inizierebbe a sparare; e quando dico “sparare” intendo sul serio, tipo “muoia Sansone con tutti i filistei”.

    Secondo, perchè tanto il 99% degli stati lo sostengono comunque, o con l’astensionismo o con interventi diretti. Quindi…

  • Eighthdormant

    Mi dispiace, ma salomonicamente (Salomone era un re ebraico, quando il popolo ebraico esisteva ancora, però), dico che non esiste nè una razza ebraica nè un popolo ebraico.
    Non esite una razza ebraica, perchè non vedo cosa ci sia in comune tra:
    – gli ebrei sefarditi, discendenti sia di ebrei che anche di arabi, prevalentemente yemeniti, convertiti all’ebraismo prima dell’avvento di Maometto,
    – gli ebrei discendenti di ebrei, probabilmente una minoranza,
    – gli ebrei discendenti degli Idumei convertitisi all’ebraismo nel secolo I avanti Cristo,
    – gli ebrei falascia abissini, neri di pelle, discendenti di abissini convertiti all’ebraismo, e spesso discriminati dagli altri israeliani perchè neri,
    – gli ebrei discendenti di cittadini dell’antica Roma convertitisi all’ebraismo
    – gli ebrei discendenti dei Khazari, convertitisi in discreta parte all’ebraismo
    – gli ebrei discendenti di varie popolazioni europee, convertitisi individualmente all’ebraismo
    – gli ebrei discendenti da nessuno, semplicemente gente che anche oggi si converte all’ebraismo, per scelta.
    Ci sono molti israeliani delle ultime ondate di coloni che sono sudamericani, presi nelle favelas, a cui si promette una vita migliore ed una casa agevolata, tanto il terreno viene rubato ai palestinesi, costa poco; unica condizione: che si convertano all’ebraismo.
    Ci sono persino, pare, ebrei chiamati pomposamente “Inca”, in quanto sono etnicamente indios peruviani, però convertiti all’ebraismo.
    Ma non esiste neanche un popolo, perchè un popolo vuole dire costumi, usanze ed origini etniche condivisi, e tutti quei gruppi descritti lì sopra non hanno proprio niente in comune tranne la religione.
    No, non ci siamo.
    L’Ebraismo è una religione, come lo sono il Cristianesimo, il Paganesimo, l’Islam od il Buddismo.
    Prendiamo il Buddismo, è nato in India.
    In tutto il mondo, anche in Cina, i buddisti usano termini indiani per esprimere concetti specifici della loro fede.
    Eppure nessuno chiamerebbe i buddisti cinesi “indiani”.
    E neppure nessuno chiamerebbe un filippino cattolico “Latino” solo perchè la lingua ufficiale del cattolicesimo è il latino.
    Allora perchè questo termine davvero fuorviante di “Semiti” e quello altrettanto fuorviante di “Antisemiti”?
    Come si fa a chiamare “Antisemita” un arabo palestinese, quindi semita, che difende con i denti e con le unghie il diritto a vivere sulla sua terra, il diritto che l’ONU chiama “Diritto all’autodeterminazione dei popoli”, contro un europeo di religione ebraica, spesso con occhi chiari, capelli chiari o comunque, anche quando ha capelli scuri, lineamenti chiaramente da europeo, non certo da mediorientale, quindi lineamenti lontani anni luce da quelli di un vero Semita?
    Lo sapete che molti palestinesi sono discendenti di ebrei di Palestina convertiti all’Islam nell’ottavo secolo dopo Cristo? Non me lo sono sognato, l’ho letto su un blog sfegatatamente sionista, è una garanzia di veridicità.
    Lo so, c’è una minoranza israeliana di origine araba, i sefarditi, quelli sono veri semiti di religione ebraica, ma sono una minoranza.
    Che diritto ha, un europeo di religione ebraica, o anche un ebreo arabo dello Yemen, la cui discendenza dagli ebrei di 2730 anni fa, anno in cui crollò il regno di Israele, è quanto meno molto dubbia, di andare in terra d’altri e scacciarli perchè “c’è scritto sulla Bibbia”?
    Vuole vivere lì? Nessuno glielo impedisce, nessuno, quanto meno non io, gli negherà il diritto di farlo, ma con rispetto per chi era già lì da prima di lui, e chiedendo gentilmente permesso, non imponendolo con il sesto o settimo esercito più potente al mondo.