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PERCHE’ I BANKSTER ODIANO L’ ISLAM (E TUTTO DEL VECCHIO MONDO)

DI TONY CARTALUCCI
landdestroyer.blogspot.com

Naturalmente, tutti gli aspetti del Vecchio Mondo sono in lista per essere eliminati, come gli antichi valori, siano essi del cristianesimo, giudaismo, buddismo, o anche le tradizioni secolari regionali, che costituiscono una minaccia diretta al governo unipolare anglo-americano del mondo. Il loro modello di governo mondiale si fonda sull’interdipendenza tra gli Stati-nazione, che a loro volta sono sottomessi ad una dipendenza servile a “istituzioni globali”, in particolare quelle relative ad un sistema monetario a livello mondiale. Qualsiasi tradizione o sistema di valori che promuove l’indipendenza, la sovranità, la conoscenza e fiducia in sé rappresenta un muro di mattoni in piedi sulla strada degli effetti corrosivi del programma globalista.

Le tradizioni orientali e l’Islam in particolare, tuttavia, si sono dimostrati più resistenti. Le comunità islamiche del Medio Oriente al Sud-Est asiatico esistono ancora, i loro mercati locali sono ancora vivi a dispetto della presenza delle vicine mangiatoie consumistiche occidentali, come l’inglese Tesco.Mentre la tecnologia avanza, queste comunità aumentano il loro commercio in competizione ancora più agguerrita con l’economia secondo lo schema Ponzi dell’Occidente. In tutta l’Asia al fianco di queste tradizionali e saldamente unite comunità islamiche, coesistono mercati in nero asiatici della cosiddetta “economia sommersa”. Insieme, questi costituiscono il modello più vicino al vero “libero mercato” dell’economia che si può trovare. Si tratta di mercati che non solo progrediscono a rotta di collo, ma la quantità di concorrenza e la base di consumatori informati richieste da questa attività economica altrimenti non regolamentata, costituiscono il miglior lavoro di “distribuzione” della ricchezza e delle materie prime al prezzo più basso possibile.

Mentre il buon senso guida i mercati in nero asiatici, le comunità islamiche sono condotte da qualcosa di molto più profondo, derivato dal Corano. Un docente particolare sul mondo islamico critico sul sistema monetario internazionale incapsula questi precetti meglio in una serie di video di YouTube dal titolo “L’Islam e il sistema monetario internazionale” (vedi più sotto). Se siete in grado di andare oltre i dettagli superficiali, le differenze ideologiche e le etichette, e concentrarvi sul messaggio sottolineato da Imran Hosein, musulmano o no, procederete illuminato. Non sarete solo illuminati sul motivo per cui i globalisti temono e disprezzano il Vecchio Mondo, e l’Islam in particolare, ma capirete la soluzione possibile per sovvertire il depravato sistema dei globalisti con uno che è applicabile sia per il patriota americano che per il musulmano indonesiano.

La soluzione definitiva di Imran Hosein al problema della predazione monetaria internazionale è la costruzione di villaggi islamici che sono autosufficienti e che mantengono la loro sovranità monetaria attraverso l’utilizzo di una solida moneta a livello locale sulla base del diritto islamico. Questi potrebbero essere benissimo i “Villaggi della Libertà” negli Stati Uniti, dove agricoltori e commercianti si uniscono e conducono transazioni commerciali con denaro sonante dal valore intrinseco.

È stato detto molte volte che l’indipendenza è libertà e la libertà è l’indipendenza. Sembra che il messaggio di Ron Paul e dei genuini libertari sia più di un semplice messaggio americano, è un messaggio universale, condivisa non solo dagli occidentali laici o cristiani, ma anche descritto nei testi dell’Islam di cui ci sono oltre un miliardo di fedeli in tutto il mondo.

Sarebbe estremamente utile per coloro che cercano la vera libertà e l’indebolimento del nuovo ordine mondiale globale, esporre il rispetto reciproco per i loro fratelli e sorelle laici, cristiani, ebrei e islamici, e incontrarsi su questi temi fondamentali della sovranità, perché se c’è qualcosa di cui i globalisti hanno paura e che detestano più delle tradizioni del Vecchio Mondo e della fede, è la prospettiva dell’incontro di tutte le tradizioni del Vecchio Mondo e delle fedi per unirsi nella battaglia contro l’elite globocratica.

Sotto, il primo di 11 video.Tutti gli 11 video posso essere trovati qui

I video sono in inglese, solo l’introduzione è presumibilmente in arabo

Tony Cartalucci
Fonte: http://landdestroyer.blogspot.com
Link: http://landdestroyer.blogspot.com/2011/03/why-banksters-hate-islam.html
3.03.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ETTORE MARIO BERNI

Pubblicato da Davide

  • ericvonmaan

    E noi qua ancora a parlare di Berlusconi, Bunga Bunga, PDL, PD, Bersani ecc ecc… chi comanda l’ha proprio studiata bene! Dividi et impera, pane et cinrcensem… i vecchi consigli sono sempre validi

  • luigiza

    La soluzione definitiva di Imran Hosein al problema della predazione monetaria internazionale è la costruzione di villaggi islamici che sono autosufficienti e che mantengono la loro sovranità monetaria attraverso l’utilizzo di una solida moneta a livello locale sulla base del diritto islamico.

    Qualcosa però mi sfugge. Se nel meraviglioso mondo islamico la soluzione é pronta e praticata, come mai il gran capo dei Saud ha appena elargito non so quanti milioni (o miliardi) di dollari ai suoi sudditi per tenerli buoni.
    La stessa cosa hanno fatto o promesso nel Barehin, nello Yemen ed altrove. Tutti stati islamici.
    Cos’é che non capisco?

  • maristaurru

    Non mi sembra che si dica che il sistema delle banche Islamiche regala soldi, che senso avrebbe? Mi sembra di aver capito che anzituto non concepisce la moneta virtuale, carta straccia senza valore emessa solo per facilitare la speculazione. Mi sembra che l’usura non sia permessa, anche se non mi è ben chiaro all’atto pratico come funzioni il tutto e quante possibilità ci siano di perdere quanto e più che con i nostri usurai. Mediamente ne sappiamo poco, ma non mi pare nessuno ci stia raccontando favole di soldi a go go regalati. Varrebbe la pena di approfondire. Perchè è assai verosimile che tra i fattori che hanno sobillato la rivolta nel Nord Africa, trovi ampio spazio l’interesse a distruggere le banche Islamiche e globalizzare il sistema bancario come piace a chi ci ha rovinato creando questa crisi sulla pelle nostra. Gente che, non esito ad affermare, andrebbe giudicata per crimini contro l’umanità, e di corsa!!

  • paolom

    I banchieri occidentali non odiano l’islam perchè i ricchi islamici sono correntisti su sveglia che vi credete che un miliardario saudita è cosi coglione da mettere i soldi in qualche banca islamica piuttosto di investirli in occidente? Su siamo seri

  • nomorelie

    mica son tutti miliardari gli islamici.

  • nomorelie

    è per questo che Imran Hosein propone i villaggi islamici.
    vuole probabilmente sganciare la popolazione dalle grinfie delle banche occidentali che entrano nel mondo islamico grazie ai regnanti “cavalli di troia”.
    i quali ovviamente non possono fare altro che elargire dei contentini.