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PERCH MONTI SI SCAVA LA FOSSA

DI MORENO PASQUINELLI
sollevazione.blogspot.it

A leggere la home page del Corriere.it di ieri pomeriggio (ore 16:30) non si sapeva se ridere i piangere. Prima notizia: «Crolla il mercato auto, vendite -26,7%. mai così male da 32 anni. Fiat a -35,6». Seconda notizia: «lavoro, sempre peggio per i giovani. A febbraio 44mila occupati in meno». Terza notizia, e qui viene il bello: «Monti: crisi superata, l’Italia è solida».

Oggi Libero in edicola, a caratteri di scatola, si chiedeva: «Ma Monti c’è o ci fà?». Domanda reorica: Monti ci fa, poiché sa benissimo di mentire. 
La prova provata non ha tardato a venire. Il Financial Times di ieri ha reso noto che, in camera caritatis, il recente vertice di Copenaghen dei Ministri economici della Ue, ha discusso della necessità che il governo Monti adotti nuove misure d’austerità. Voci di corridoio? Nient’affatto. Una nuova stangata la chiede la Commissione europea, e ciò sarebbe sacramentato da un vero e proprio Rapporto dedicato (secretato come se si trattasse di questioni di sicurezza nazionale) dal titolo La situazione di bilancio in Italia, il quale recita: «il governo dovrebbe essere pronto a evitare ogni ritardo nell’esecuzione delle misure e intraprendere ulteriori azioni se necessario». [LA STAMPA del 2 aprile 2012]

Monti, in viaggio di questua in Cina (con davvero magri risultati) ha smentito, ma nessuno gli ha creduto.  Ma come? Non è stato detto che le misure adottate dal governo Berlusconi prima e da Monti poi (pari a più di 100 miliardi di euro, equivalenti a ben il 7% del Pil) sarebbero state più che sufficienti per ottenere il pareggio di bilancio? Il deficit non è forse sceso al 3,9%, più basso della Germania e come esigevano gli eurocrati?

Il fatto è che, come segnalato da noi e da tutti quelli che non vendono fumo, queste misure di rientro draconiane hanno effetti recessivi devastanti e, tra i loro effetti, hanno quello ovvio di contrarre le entrate fiscali. Il famigerato circolo vizioso: la recessione ha aumentato il deficit, le misure di austerità aggravano la recessione, la quale ultima riduce i tributi, col che il deficit e debito aumentano. Il circolo vizioso potrebbe essere tamponato da misure keynesiane di deficit spending, ma queste non sono contemplate dai Trattati europei (la Germania si mette di traverso e col Fiscal compact si è anzi posta una pietra tombale sopra a questa eventualità) mentre il liberista Monti si guarda bene dall’adottarle, visto che è stato nominato l’ultimo guardiano dell’ortodossia rigorista.

Vista l’enorme cazzata sparata da Monti in Cina, Il Sole 24 Ore, Repubblica e Corriere della Sera di oggi, sono giunti in soccorso di Monti, precisando che egli voleva intendere non che l’Italia avesse superato la crisi, ma che l’Unione europea l’avesse superata. Interessante precisazione: la Ue è fuori dalla crisi ma l’Italia no. Solo che anche questa precisazione non racconta la verità. Il cosiddetto rischio di contagio, il rischio che il default della Grecia si estenda a Portogallo, Spagna e Italia travolgendo tutta l’eurozona (col che bye bye euro), è tutto fuorché sventato. 

Il vertice dei Ministri economici della Ue svoltosi venerdì 30 marzo a Copenaghen, dal quale tutti si attendevano misure più decise per evitare il rischio di una serie di default a catena, si è concluso con un nulla di fatto. «Chi sperava di vedere sfoderare un bazooka da circa mille miliardi di euro non potrà che essere deluso. (…) Si proclama con una certa fierezza che nel suo insieme la zona euro sta mobilitando uno scudo complessivo di 800 miliardi di euro. ma è un’affermazione deviante, poiché questa cifra include i 300 miliardi già erogati alla Grecia, l’Irlanda e il Portogallo». [ Alessandro Leopold, Il Sole 24 Ore del 1 aprile].

Il famigerato Firewall, lo sbarramento difensivo per evitare lo scoppio di una crisi finanziaria a scala continentale, si riduce quindi a… 500 miliardi di euro, quelli già decisi da tempo per il fondo Esm. Una cifra che i “mercati” (leggi speculatori finanziari), grandi banche d’investimento e stati come la Cina o quelli arabi del Golfo a  cui si chiede soccorso, ritengono ampiamente insufficiente per giustificare un loro aiuto. Fanno presto alcuni moralisti borghesi a lamentarsi del cosiddetto “egoismo tedesco”. La netta opposizione germanica a politiche espansive e di riequilibrio delle bilance dei pagamenti indica che, in barba a tutti i proclami di fede europeisti, l’Unione non è solo dis/Unione, ma che la crisi riporta in auge gli stati nazione, con i loro peculiari interessi economici e strategici. 

Mostra, come diciamo da tempo, che la tendenza obiettiva è allo sfaldamento dell’Unione europea e non invece quella di un’avanzata unionista. E ci viene francamente da ridere quando alcuni dicono che il porre l’uscita dall’Unione è… “reazionario”. Il che è un po’ come quando certi beoti, siccome dici che siamo dentro una tendenza storica che conduce alla guerra inter-imperialistica, ti rispondono che… porti sfiga. Chi vuole cambiare il mondo ragiona e lavora sulle tendenze obiettive non sui propri desiderata. Per dire che se ci sarà guerra, per quanto si possa cercare di evitarla, occorre prepararvisi, e non impiccarsi alle chimere pacifiste. In attesa dell’Europa del domani, che-chissà-se-mai-ci-sarà, chi ha piedi per terra e testa sulle spalle, deve pensare a salvare il proprio paese. Tutto il resto è fuffa.

E per salvare questo paese occorre cacciare chi lo comanda, occorre anzi demolire il sistema politico che gli consente di comandare, poiché, seconda mortale illusione, è quella di potere mandare a casa chi ha il potere da dentro il sistema. Non è come sostituire un conducente di una vettura. Tra il sistema di potere dei dominanti e i dominanti c’è un rapporto organico, incarnato.

Ma torniamo alla situazione economica italiana. Perché Monti sarà costretto a nuove e pesanti misure draconiane lo dicono i freddi numeri. L’esultanza per la riduzione dello spread tra i rendimenti dei titoli tedeschi e italiani è già acqua passata. E’ vero, nel primo trimestre 2012 il Tesoro ha rimborsato 113 miliardi di titoli in scadenza, lo ha fatto a tassi calanti rispetto a quelli che s’erano fatti avanti dall’estate 2011. Ma, prima ancora che per le misure di macelleria sociale, il default è stato evitato grazie alla potente iniezione di liquidità (Ltro) della Bce. Le banche italiane, ricevuta in dono tanta liquidità dalla Bce di Draghi hanno fatto man bassa di titoli di stato italiani. Lo hanno fatto ubbidendo a scaltre pulsioni speculative: han preso soldi all’1% per comprare a rendimenti tra il 3 e il 4%.

«Il primo trimestre dell’anno [quello che a fine 2012 noi ritenevamo il trimestre di fuoco, e che non è stato default grazie appunto alla operazione di finanziamento delle banche da parte della Bce— ed è vero che per noi era inattesa] si è svolto tutto in positivo per il tesoro. Le aste sono state coperte prevalentemente sull’importo massimo della forchetta in offerta e i tassi di assegnazione sono calati a picco. E sono stati rimborsati oltre 60 miliardi sul lungo termine. Ma già negli ultimi giorni di marzo, i rendimenti di assegnazione sono calati meno del previsto e sul secondario lo spread Btp-Bund è tornato ad allargarsi». [Isabella Bufacchi, Il Sole 24 Ore del 1 aprile 2012]

Ecco dunque il campanello d’allarme. Nonostante i doni della Bce alle banche, malgrado le misure di Monti, la tendenza che vedeva calare gli interessi sui titoli italiani si sta invertendo. «Più che il rendimento del Btp decennale (in leggero calo al 5,1%) è quello del titolo a due anni che più preoccupa, con un rendimento del 2,86%, oltre un punto percentuale più di un mese fa. Anche quello ad un anno rende 70 centesimi più del due marzo». [Walter Riolfi, Il Sole 24 Ore del 3 aprile 2012]. Fatto sta che il tanto decantato sorpasso dei rendimenti spagnoli rispetto a quelli italiani (preso appunto a motivo del successo montiano) è già roba vecchia, derubricata.

Perché questa inversione è sinistra? Perché nel prossimo periodo il tesoro deve collocare, per rimborsare i titoli in scadenza e sostenere la spesa pubblica che eccede le entrate, circa 450 miliardi, con emissioni lorde al ritmo dei 15-20 miliardi ogni due settimane. «Tra aprile e giugno l’Italia si confermerà il più grande emittente di titoli di Stato nell’Eurozona, con 56 miliardi circa sul medio-lungo periodo, seguita da Francia e Germania». [ibidem] 

Il secondo trimestre 2012, visto che l’effetto dopante delle misure di sostegno della Bce sarà pressoché esaurito, sarà quindi la prova del fuoco per verificare se i “mercati” getteranno un salvagente a Monti o se lasceranno il debito italiano colare a picco. Provo a sbilanciarmi: solo un nuovo massiccio intervento della Bce (con un nuovo scambio tra moneta sonante alle banche in cambio di altri collaterali-spazzatura, forse proprio gli stessi titoli di recente acquistati) potrà evitare che lo spread risalga ai livelli dell’autunno e al Tesoro di evitare di vendere sì, ma ad interessi tripli o quadrupli di quelli offerti dalla Germania. Insomma, la crisi cosiddetta del “debito sovrano” è tutt’altro che alle spalle. Acconsentirà la Germania ad una terza LTRO? Staremo a vedere.

Né Monti può sperare che giunga in suo soccorso la “crescita”. Se Visco, Governatore di Bankitalia dice che «nel 2013 arriverà la ripresa» [LA STAMPA del 1 aprile 2012], per adesso l’economia è in recessione. Quanto sarà profonda? Il Tesoro stima -0.4% rispetto al 2011. Bankitalia -1,5. Confindustria -1,6. Il Fmi -2,2. Direte: danno i numeri al lotto? Più o meno. Sta di fatto che tra il -0,4% e il -2,2, ci sono di mezzo non numeri, ma cittadini in carne e ossa, la qualità della vita delle persone, milioni di posti di lavoro.

Per capire la drammaticità della situazione sociale poco ci dicono i numeri di previsione, molto più significativi sono quelli che vengono dal corpo sociale. Un indicatore infallibile di quanto il capitalismo sia malato ce lo danno altri numeri, quelli dei fallimenti, delle aziende che hanno non solo chiuso ma portato i libri in tribunale.

La Cgia di Mestre ha diffuso il 31 marzo i suoi dati, di norma attendibili. Nel 2011 ci sono stati 11.615 fallimenti. Una crescita (in questo caso sì che il termine crescita è azzeccato) del 4% rispetto al 2010. Del 25% rispetto al 2009. Ogni giorno 31 aziende, soprattutto piccole e medie, sono andate fallite. In testa la Lombardia, Lazio, Veneto e Campania. Quanto tragica sia questa vicenda è  dimostrato dalle decine e decine di piccoli imprenditori e lavoratori che si sono suicidati, una ferita lancinante sul corpo sociale. Tre le cause principali dei fallimenti, che la dicono lunga: stretta creditizia (mentre le banche hanno fatto incetta di liquidità dalla Bce), ritardi nei pagamenti (quindi le stesse banche chiudono gli affidamenti) e il forte calo della domanda. Non solo la recessione quindi come causa, ma determinate politiche delle banche e dei governi che le proteggono. 

La Cgia ha chiuso il suo rapporto chiedendo una “risposta emergenziale” a questa situazione drammatica. Ma questo governo asservito a banche e finanza non solo non può dare alcuna risposta può solo peggiorare il male. Ma così facendo esso si scava la fossa. Non basteranno per sorreggerlo i suoi sponsor europei, la protezione del golpista Napolitano, il sostegno dei notabili politici di primo, secondo terzo Polo.

Non è solo la tempesta economica in arrivo che Monti deve temere. Essa precederà quella sociale, l’esplosione di rabbia, anonima e tremenda, di centinaia di migliaia di cittadini. Sia la Sollevazione popolare benvenuta!

Moreno Pasquinelli
Fonte: http://sollevazione.blogspot.it
Link: http://sollevazione.blogspot.it/2012/04/perche-monti-si-scava-la-fossa.html#more
3.04.2012

Pubblicato da Davide

  • dana74

    articolo eccezionale, chiaro e di una lucidità disarmante…purtroppo perché lo scenario è annichilente perché mostra quanto i popoli siano in ostaggio di criminali…Europa della democrazia e delle genti un paio di zebedei

  • Affus

    gli italiani dovrebbero scavare a lui e a tutta la banda (detta casta) una fossa ,anzi un precipizio ! Non siamo governati da politici,ma da criminali banditi.

  • xcalibur

    Monti: crisi superata, l’Italia è solida».
    ma non e’ questa la sola perla,
    ha detto anche:
    “Io ho un ampio consenso, i partiti no” ( a parte che i partiti pur corrotti come sono, i voti, dai poveri illusi che ancora votano, li hanno presi, lui manco mezzo, i sondaggi come e’ noto non sono proprio affidabili
    e non valgono certo come le elezioni…almeno per il momento..) e poi ancora
    :”Sono meglio le tasse rozze che diventare la Grecia”
    “tasse rozze” avete capito, ma che che significa? Chissa’ cosa ci spetta ancora…mah…
    Si certo Monti e’ vero’, un po’ ci fa ma un po’ fuori ci e’.

  • dana74

    xalibur, infatti e non solo, ma se i partiti non hanno legittimità, a maggior ragione lui che ha solo l’appoggio degli stessi partiti….quest’uomo è il default della logica!

  • andyconti

    la legittimita’ dei partiti la danno gli elettori. Il vero default della logica sono gli elettori, non gli eletti.

  • xcalibur

    Beh certo,
    lui stesso e’ il primo a sapere di non avere nessuna legittimita’
    ma tanto non e’ tipo da farsi tanti scrupoli il Professore,
    sa benissimo che non deve mica fare gli interessi degli Italiani,
    gli basta fare quelli di chi l’ha mandato…

  • xcalibur

    Beh certo,
    lui stesso e’ il primo a sapere di non avere nessuna legittimita’
    ma tanto non e’ tipo da farsi tanti scrupoli il Professore,
    sa benissimo che non deve mica fare gli interessi degli Italiani,
    gli basta fare quelli di chi l’ha mandato…

  • Affus

    del resto dovremmo quasi ringraziare Monti in quanto nella sua incoscienza sta preparando un clima sociale molto fecondo per una bella rivoluzione epocale che permetterà all’ italia di essere tra le prime che si libereranno di questa truffa partitica spacciata per democrazia .
    Senza un Monti si andrà avanti per altri cento anni con quella brodaglia umana che vediamo avere nel potere nei partiti. Io credo molto nell italia e negli italiani che non saranno come i greci, non avverrà come nelle rivolte arabe,ribellioni senza soluzioni idonee, ma troveremo una soluzione ai nostri problemi .

  • guido

    Dall’articolo:
    “Non è solo la tempesta economica in arrivo che Monti deve temere. Essa precederà quella sociale, l’esplosione di rabbia, anonima e tremenda”
    Dal commento di Affus:
    “si libereranno di questa truffa partitica spacciata per democrazia”

    Si inizia a intravvedere la fase successiva degli eventi, ma ancora nel comune sentire non è chiaramente percepito tutto il percorso.
    Sarebbe inutile descriverlo in poche righe poiché la mente si adatta solo per gradi alla accettazione di una realtà troppo shockante quando è tale da ribaltare le sue basilari concezioni.
    In effetti si assisterà al crollo dell’attuale sistema politico, in tempi non definibili con precisione anche perché è proprio l’Italia uno dei paesi in cui si sta svolgendo questa fase della sperimentazione.

    Paradossalmente le lacrime e sangue che ci aspettano (forse la Fornero che conosce bene le cose ha pianto in un momento di umana compassione) sarebbero meno dolorose per il popolo nel suo complesso se la futura fase del caos presentasse un livello molto elevato in modo da anticiparne la conclusione, secondo il percorso storico già delineato.

    Saluti.

  • AlbertoConti

    “…chi ha piedi per terra e testa sulle spalle, deve pensare a salvare il proprio paese. Tutto il resto è fuffa.
    E per salvare questo paese occorre cacciare chi lo comanda, occorre anzi demolire il sistema politico che gli consente di comandare, poiché, seconda mortale illusione, è quella di potere mandare a casa chi ha il potere da dentro il sistema….”

    Qui c’è una grave confusione tra potere e sistema, e prima ancora sul significato della parola “sistema”. L’Italia è un sistema, l’Europa è un sistema, l’Occidente è un sistema, il mondo è “il” sistema. Allora il giudizio è sul come affrontare, per risolvere, una crisi sistemica scegliendo il giusto campo d’azione. Se la crisi è ad uno di questi livelli sistemici ha senso pensare di risolverla ad un diverso livello sistemico? Questa crisi è a livello dell’occidente, che oggi rappresenta l’ancien regime in rapido disfacimento. Mentre i BRICS si accordano su contromisure monetarie per marcare la differenza, Pasquinelli propone una “secessione” verso il livello nazionalistico che ha tutto il sapore di un “si salvi chi può” disperato e irrazionale, da panico incontrollato.

    Questo mi meraviglia, in rapporto alla lucidità di molte altre analisi micro e macro.

    Sappiamo bene che la crisi italiana è il bubbone della crisi occidentale, e prima ancora europea, il cui estremo opposto è la Germania, cocciutamente chiusa a riccio nel proprio relativo privilegio, che peraltro scompare di fronte agli esiti prevedibilissimi della crisi occidentale. Se c’è qualcosa che bisogna prioritariamente fare oggi è proprio il raccordo tra i diversi malcontenti nazionali europei, che hanno la stessa identica matrice, la dipendenza dal dollaro, una valuta che ha i giorni contati. Sappiamo tutti che se scoppia l’Italia scoppia l’Europa e in contemporanea tutto il vecchio occidente a guida anglofona. Mai come in questo momento il nostro paese ha avuto tanto potere potenziale, che la caduta di Monti e del partitismo stracotto potrebbe finalmente liberare, ma certamente non in una situazione d’isolazionismo, ma di ritrovata unità politica contro tutti gli “ancien regime” che opprimono in vario modo i popoli europei. Questo nemico non possiamo sconfiggerlo con la forza del denaro, ma possiamo approfittare della sua caduta per causa propria, che equivale al 100% alla sconfitta storica del fanatismo iperliberista. La sollevazione è matura, su questo siamo d’accordo. Manca solo di guidarla saggiamente, verso la vittoria di un’alternativa radicale. (commento già postato sul sito originale e non proprio recepito per il verso giusto…)

  • maristaurru

    Monti non si sta scavando la fossa, Monti se ne frega del Paese Italia e delle nostre imprese, Monti è in carriera.. e non è fare carriera restare in Italia, se abbiamo ceduto la Costituzione, se non abbiamo potere di battere moneta, non abbiamo nemmeno indipendenza fiscale… NON ESISTIAMO SE NON COME MUCCHE DA MUNGERE, dovete cominciare a capirlo, ed i nostri danari andranno in tutti quegli infernali meccanismi euroburokratici per sostenere le banche europee nella lotta contro quelle americane, mentre la parolina magica alla cgl che collaborerà aòòa grande con Monti a tenere queto il popolino, è venuta dalla Europa, ed è quella che conta!! : ” Bisogna ascoltare le parti sociali!” E la Camusso ora è felice come una pasqua… sdoganati in europa.. potere e soldi sono li, qui ci sono pecore e mucche da mungere, e Monti ed i vari banchieri e super burokrati al governo, quello stanno facendo.
    Cavoli, ma in che mondo vi lasciate buttare dalla disinformazione delle TV, dei giornali, dei partiti e dei sindacati!
    Monti cerca SOLO di acquisire meriti tra i PADRONI che hanno necessità di mungerci.. è qui solo per mungerci e mi meraviglio, non ci vuole molto a capirlo!! Ma davvero in Italia ci stiamo bevendo il cervello, Monti la fossa la ha scavata a noi!! e PER QUESTO SARA’ PAGATO.. mi fermo.. potrebbe scappare dalla tastiera qualche commento poco corretto… fatevi almeno un caffe’.. hai visto mai..

  • IVANOE

    fuori subito dall’ euro !!!!

  • Giancarlo54

    Ho letto l’articolo di Pasquinelli e i commenti. Ho trovato che l’articolista sia stato un po’ approssimativo nelle conclusioni e ho trovato tali difetti anche in molti commenti. Intendiamoci le cose stanno come ha detto Pasquinelli ma la conclusione, purtroppo, è che non ci sarà nessuna sollevazione popolare. Pasquinelli, come molti, sottovalutano Monti e sopravalutano la capacità di analisi della gente. Premessa: l’Italia non fallirà. Non ci sarà niente simile alla Grecia o addirittura all’Argentina. Monti e chi per lui ci stanno cucinando come le rane nell’acqua. Man mano che diventa bollente i più deboli cominciano a cuocere, ma gli altri, coloro che si ritengono fortunati, non se ne accorgono nemmeno, o meglio capiscono che qualche cosa non funziona, ma si ritengono fortunati e, al massimo, rimpiangono coloro che sono già lessi. L’acqua si sta scaldando sempre di più, ma le conseguenze non sono uguali per tutti. Vi faccio il classico esempio della serva per le vacanze pasquali: non si trova posto in località di mare o di montagna. La benziana costa 2 euro. Non importa, o meglio importa, ma, pazienza, finchè abbiamo qualche cosa, godiamoci la vita. E i suicidi? E chi perde il lavoro? E le decine di aziende che chiudono? Spiacenti, però riguardano altri.
    E’ la psicologia delle pesrone che aiutano questi farabutti che ci governano, vi avviso, non sperate nel patatrac che ci metta tutti in mutande. In mutande ci arriveremo, certamente, ma ci arriveremo per gradi. Mai come oggi è valido il detto di Brecht, o chi per lui:
    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
    e fui contento, perché rubacchiavano.

    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

    Poi vennero a prendere gli omosessuali,
    e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

    Poi vennero a prendere i comunisti,
    ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c’era rimasto nessuno a protestare.

    Purtroppo sarà così, mi spiace dirlo.

  • maristaurru

    Una cosa buona , forse, di quello che sta succedendo? Che molte teste di cavolo nostrane ideologizzate e in mala fede, la smetteranno di dare addosso ai normali consumi interni.. senza quelli, non si va avanti, quell’imbecille di Romani a Ballarò cercava di buttare acqua sul fuoco citando le nostre imprese che esportano,che non vanno troppo male, anche se non vanno benissimo.. e quelle dovrebbero sostenere tutto il Paese? NO, ed allora , che cacchio di politiche stanno sostenendo?

  • Georgejefferson

    per gradi,crimini ed impoverimento progressivo,per gradi,la lezione dalla storia l’hanno imparata,piccole ghigliottine e forconi saranno accompagnati e funzionali,ma non permetteranno la grande ghigliottina,forse in un futuro non ben precisato,e anche li forse cadranno teste di ponte,agnelli sacrificali a protezione di chi sta dietro.La speranza viene dalle generazioni future e dall’aiuto che alcuni eretici potranno dare all’accrescimento della consapevolezza generale

  • nuovaera89

    Qui stanno giocando con la vita di milioni d’italiani, bisogna cominciare a fare qualcosa di concreto, stampiamo questi articoli e portiamoli GRATIS in tutte le piazze d’Italia e nelle poste dei nostri vicini ecc, facciamo comizi instauriamo un nuovo movimento sociale senza gli infami del PDL LEGA PD ecc, qui non c’è più tempo, dobbiamo farlo!

  • Nauseato

    Sollevazione popolare …??!! (ma magari …!!)
    Purtroppo però, forse solo quando fermeranno il campionato di calcio. (E lo dico quando malgrado tutto sono pure milanista …).

    Per il resto una sollevazione popolare la vedo ben al di là da venire. Anche se fossimo (quasi) tutti ridotti neppure a pane acqua, visto il costo del pane. Gli italiani si sa, sono solo un insieme di famiglie, dove in Libia un insieme di tribù.
    E in famiglia ci si arrangia.

    Aggiungerei che “Libero” farebbe molto meglio a stare zitto, visto che assieme al suo referente politico dava dei pessimisti disfattisti a tutti quelli che la crisi la denunciavano da almeno 3 anni. Lasciamo stare o iniziano gli insulti.

  • Skorpio_B3

    Monti si scava la fossa?
    Monti ci scava la fossa, anzi ci fà scavare a noi la fossa dove verremmo seppelliti …
    Il popolo italiana: Mario? Monti … (hard sex)