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PERCH L'ARGENTINA ORA PAGA PER IL SUO PERICOLOSO SUCCESSO ECONOMICO

DI JAYATI GHOSH E MATIAS VERNENGO

guardian.co.uk

Un fondo avvoltoio ha vinto una causa che obbliga l’ Argentina a ripagare il debito dopo che la nazione ha rifiutato l’ austerità come via d’ uscita dalla crisi

L’ Argentina fa di nuovo notizia. La nazione che ha gestito con successo la ristrutturazione del debito estero dopo la grande crisi finanziaria del 2001-2002, e che ha evitato il pacchetto d’austerità beneficiando di una notevole ripresa economica, è ora sotto attacco da una combinazione di sentenze di tribunale e mosse aggressive dei mercati finanziari.

Nella foto: Paul Singer, fondatore e amministartore delegato della Elliot Capital Management
Elliot Capital Management, un fondo avvoltoio con sede nel paradiso fiscale delle Isole Cayman di proprietà del finanziere conservatore Paul Singer (un grande contribuente della campagna di Romney), ha rifiutato i termini della ristrutturazione del debito, accettati da oltre il 92% degli obbligazionisti nel 2005 e nel 2010. Ha richiesto il pagamento per intero e ha perseguito attivamente il proprio caso in diversi tribunali in tutto il mondo. Pochi mesi fa la fregata argentina Libertad, che ironicamente vuol dire libertà in spagnolo, è stata sequestrata in Ghana dopo che un giudice locale ha deciso in favore di Elliot Capital Management. Il giudice Thomas Griesa ha recentemente decretato in un tribunale di New York che il governo argentino deve pagare 1,3 miliardi di dollari allo stesso fondo avvoltoio – il valore totale delle proprie partecipazioni più gli interessi maturati a partire dal 2001 – sulla base di un’ inusuale interpretazione delle clausole pari-passu(1) dei contratti di debito.

Elliot e altri “fondi avvoltoio” non sono investitori convenzionali. Comprano titoli a prezzi scontati durante una crisi con l’ esplicita intenzione di portare i paesi in difficoltà in tribunali sotto giurisdizione straniera, mentre cercano di ottenere il pagamento totale senza una rinegoziazione del debito. Ovviamente questi fondi non si preoccupano di sottigliezze come il modo in cui questo debito è stato accumulato, del principio per cui i debiti devono essere elargiti sulla base della capacità del debitore di ripagare, o su come i pagamenti forzati influiscono sul benessere dei più deboli. Loro rappresentano la finanza mondiale nella sua forma più aggressiva e sfruttatrice.

La sentenza di Griesa contiene anche un’ ingiunzione che vieta a parti terze di “favorire” qualsiasi violazione del suo ordine, impedendo in tal modo all’ Argentina di essere in grado di continuare i pagamenti ai creditori che avevano accettato la ristrutturazione. Questo ha implicazioni enormi, perché mette in questione tutta le ristrutturazioni dei debiti che sono non solo probabili, ma anche necessarie per preservare la finanza internazionale. Ad esempio, perché i detentori dei titoli greci dovrebbero accettare una ristrutturazione del debito che potrebbe essere una soluzione necessaria e beneficiare tutti se sanno che i fondi avvoltoio si possono rifiutare e ricevere un sostegno giuridico nei tribunali internazionali?

La sentenza inoltre contraddice le leggi statunitensi sui fallimenti interni, che forzano la minoranza dei creditori ad accettare gli accordi accettati dal 70% dei creditori. Se la sentenza verrà sostenuta nelle corti superiori (sia l’ Argentina che gli altri creditori si sono già appellati) creerà una situazione impraticabile per il mercato mondiale dei titoli. I creditori faranno una scommessa a senso unico nel caso non venga accettata la ristrutturazione, le uniche opzioni saranno tutto (pagamento completo) o niente (default).

Ma l’ Argentina non affronta solo questo attacco. Questa settimana l’ agenzia di rating Fitch, che in precedenza diede la tripla A ai titoli statunitensi sub-prime, ha declassato i titoli argentini quasi a livello spazzatura. Molti analisti finanziari prevedono ora un nuovo default argentino.

Ma non c’è motivo per credere che il paese sia vicino al default. Il saldo delle partite correnti è in pareggio, le riserve internazionali sono sopra i 46 miliardi di dollari e il rapporto tra i debt service payments (pagamenti per debiti sia in conto capitale che interessi) e le esportazioni è inferiore al 20%.

Nel passato recente l’ Argentina è stata una delle economie mondiali con la crescita più rapida, dove la disoccupazione è crollata dal 22% al 7%. Quindi cosa spiega tutti questi declassamenti e tentativi di minare il paese sui mercati finanziari e sui media?

Il vero motivo può essere il grande successo dell’ economia del paese dopo il suo default e il processo che ha portato alla ristrutturazione forzata del debito. Dopo il 2002, l’ Argentina ha rifiutato le misure d’ austerità promosse dal FMI, rinazionalizzato settori chiave della produzione come l’ aviazione, le pensioni e recentemente il petrolifero, aumentato le protezioni sociali e i trasferimenti di reddito per i poveri, e in generale ha ridotto la povertà. I salari reali sono aumentati e le diseguaglianze sono state diminuite.

Questa è una pericolosa storia di successo. Mostra che c’ è una vita dopo il default e che l’ austerità non è la miglior via per uscire dalla crisi. Queste due lezioni spaventano chiaramente i mercati finanziari e i loro alleati all’ interno del sistema giuridico, e ovviamente c’è il timore che altri paesi con difficoltà finanziarie possano emulare questo esempio. Da qui il desiderio di dimostrare che questa, dopo tutto, non sia una storia di successo, e di mantenere la pressione sull’ Argentina attraverso le sentenze dei tribunali, i downgrade e misure simili.

Ironia della sorte, questo potrebbe rivelarsi controproducente. Non solo queste mosse sono profondamente ingiuste e antidemocratiche – e minacciano anche lo stesso sistema finanziario. Concedere ai fondi avvoltoio di avere la precedenza sugli altri obbligazionisti che accettano la ristrutturazione mina ogni possibilità di rinegoziazione dei debiti, senza il quale nessun sistema di credito può funzionare. Il “livello di rancore” della decisione di Griesa mostra quanto sia importante avere un sistema giuridico che non sia solo a favore degli investitori privati che vogliono solo fare profitti. Permettere alle agenzie di rating con estesi conflitti d’ interesse di funzionare senza una regolamentazione e creando alternative pubbliche genera disinformazione irresponsabile.

Anche un sistema capitalista profondamente ingiusto non può sopravvivere a lungo. Così, ancora una volta, la finanza internazionale e i suoi partner mordono le mani di coloro che li hanno nutriti, con conseguenze potenzialmente disastrose anche per la finanza stessa.

Jayati Ghosh e Matías Vernengo
Fonte: www.guardian.co.uk
Link: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/dec/03/argentina-paying-economic-vulture-fund

3.12.2012

Traduzione a cura di REIO per www.Comedonchisciotte.org

NOTE:
(1) pari passu (in uguali proporzioni): Clausola tramite la quale il debitore attesta che le obbligazioni contratte verso il creditore, in rapporto al rimborso del prestito e alle garanzie concesse, pongono quest’ultimo in una posizione di parità nei confronti degli altri creditori.

Pubblicato da Truman

  • Ercole

    se i proletari argentini non metteranno la parola fine al capitalismo e alle sue pratiche, la vostra…. resistenza…. e destinata a fallire gli imperialisti della finanza vi chiederanno conto, e sara inevitabile il punto di non ritorno.

  • Tanita

    Siamo in appello. Vedremo. Paura non abbiamo.

  • mincuo

    La storia bisognerebbe raccontarla per intero non solo riguardo ai “vulture fund” che poi sono hedge funds appunto specializzati in distressed debts, e che prendono cioè i loro rischi, cioè comprano debito di uno stato che può anche saltare e pagare zero, generalmente lo fanno per rivendere, se non salta, e ristruttura al prezzo di ristrutturazione, di solito 60-70% del nominale facciale a 100.
    Sono hedge funds fatti da professionisti, non pellegrini, e che hanno una competenza legale e finanziaria di prim’ordine.
    A suo tempo hanno acquistato debito in default (sul mercato secondario) che era quotato 20-25 contro il 100 di nominale, e che tuti cercavano di vendere a rotta di collo. Non hanno poi aderito alla ristrutturazione, come era nel loro diritto, ristrutturazione che per quel comparto l’Argentina l’ha fatta al 30 – 35% prendere o lasciare, quando normalmente viene fatta al 60%. A loro non stava bene e hanno preferito tenere i titoli e andare semmai avanti legalmente. Loro hanno potuto farlo, di tenerli, perchè non c’era alcuna “collective-action clause” che forzasse ognuno ad aderire comunque alla ristrutturazione quando fosse stata raggiunta una soglia prestabilita, come adesso invece si fa (e come sarà in Europa con l’ESM salvo per i senior debts).
    Inoltre sono stati attenti ad acquistare solo titoli emessi dall’Argentina ma sotto foreign law (New York law) e non sotto la legge Argentina.
    La racconto forse la storia per intero, completa anche dei 48 miliardi che la BCRA (Banca Centrale Argentina) ha imbucato alla BIS all’epoca e a cui questi hanno fatto pure causa.
    Però non sono i soli creditori questi “vulture” che poi sono 2, uno è quello citato e l’altro, piccolo si chiama “Aurelius”.
    C’è anche la storia dei 60.300 piccoli investitori italiani, che tanto “vulture” invece non sono e che non vedranno probabilmente un centesimo, e sono 1,3 mld anche loro e di cui nessuno parla però.
    Il resto invece, cioè il grosso, sono tutti debiti già regolarmente ristrutturati. Questi, i “vulture”, di cui parla l’articolo sono infatti una porzione molto piccola dei debiti Argentini, 1,3mld e l’articolo fa credere invece che siano chissà cosa.
    . Solo di warrants l’Argentina caccia 3,4 miliardi questo mese. Più il resto, e fanno 10 a spanne in totale a Dicembre.
    Poi ha tre mesi discreti come scadenze.

  • mincuo

    Ora va detto questo: se tutto fosse limpido anche questi “vulture” cattivissimi sarebbero in realtà una buona cosa. Cioè a fronte di un Paese che può fare default completo e pagare cioè ZERO tutti corrono in massa a vendere i loro Titoli e questi quotano sempre meno. Loro (se fosse limpido) sono in grado per preparazione, valutazione, informazioni ecc.. di valutare che il Paese in questione poi non salti e arrivi a ristrutturare. Mettiamo che il prezzo dei titoli sia 25. Comprano (rischiando di trovarsi ZERO) per rivendere poi al prezzo di ristrutturazione. Come comprano? A debito. Cioè si fanno finanziare da una banca e pagano interessi passivi.
    Questa è l’operazione se fosse limpida, cioè un’operazione finanziaria ad alto rischio con parallela possibilità di guadagno.
    E i risparmiatori che hanno venduto a 25 VOLEVANO vendere a 25 e realizzare 25.
    La realtà poi è che le cose non sono spesso così limpide, e cioè non solo questi hanno informazioni privilegiate insider ai Governi, ma sono anche in torta con quelli. (Non lo dico assolutamente per il caso specifico Argentino, che non ho elementi).
    Inoltre i nomi che appaiono di alcuni di questi “vulture” sono dei prestanomi. Dietro ci sono degli altri nomi.

  • Tanita
  • BaronCorvo

    “Dietro ci sono degli altri nomi.”

    Cioè “dietro” Paul Singer, Soros etc ci sono altri nomi più importanti?

    Ma se non vuoi esporti tu ci sarà un sito, un articolo, un libro che accenna a queste cose?

    Naturalmente non sono tanto importanti i nomi quanto il tipo di struttura del potere che oggi come non mai, almeno a mio avviso, ha la caratteristica di essere invisibile, impensabile e innominabile, credo anche al di là delle tesi che in un’altra occasione abbiamo definito “cartesiane”…

  • Delusidalbamboo

    Solidarietà al popolo argentino.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • Delusidalbamboo

    Solidarietà al popolo argentino.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • Highlangher

    Certo che se lo dice persino il guardian inglese, visto che il fondo di questo avvoltoio fa base alle Cayman, noto covo di pirati inglesi della finanza, il barbetta qui sopra deve averla fatta davvero sporca stavolta. Avevo letto che il ricorso dell’argentina era stato accettato, qualcuno sa qualcosa a riguardo? Comunque uno stato sovrano deve avere il diritto di decidere per il bene del suo paese, senza avvoltoi che gli girano sulla testa.

  • AlbertoConti

    Dice mincuo: “…titoli emessi dall’Argentina ma sotto foreign law (New York law) e non sotto la legge Argentina” Questo è un punto “tecnico” fondamentale, che fa rima con: “Il giudice Thomas Griesa ha recentemente decretato in un tribunale di New York che il governo argentino deve pagare ….” Non giriamoci intorno, esiste di fatto il “giudizio supremo” di uno stato che prevale nel mondo (New York o la City per ora), e impone con la forza il suo punto di vista a paesi sovrani, senza però dichiarare apertamente guerra, come si usava una volta. Dice bene l’articolo: ” … un sistema capitalista profondamente ingiusto non può sopravvivere a lungo” Questa volta ad andare in default è l’apparato giuridico fasullo dei bulli della finanza e degli stati che li proteggono, perchè a tutto c’è un limite, anche alla delinquenza finanziaria. E non mi si venga a dire che ci sono meritevoli professionisti della gestione del rischio, quando in realtà ci sono solo dei volgari truffatori, anche se ai massimi livelli. Anzi, proprio per questo saranno sconfitti dalla storia.

  • Petrus

    Beh, la struttura del potere, mi pare inutile sottolinearlo, è piramidale (con un occhio in cima?!?)…

  • Tanita

    Grazie, “delusidalbamboo”.
    Highlangher, infatti. E cosí fará l’Argentina, almeno questo governo argentino.
    Il ricorso é stato accettato e la sentenza di Griesa, sospesa. Intanto praticamente tutta l’America Latina, specie il Sudamerica, sostengono la posizione Argentina.

    E i leader sudamericani stanno organizzando “proprie agenzie di qualifica – rating -, propri prestatori per sostenere crisi temporarie dei diversi paesi – Banco del Sur – e altre istituzioni che rispondano agli interessi del popolo sudamericano” ha detto Cristina.

    Kirchner la scorsa settimana al vertice Mercosur riunitosi per occuparsi dell’entrata al Mercosur di Bolivia ed Ecuador:

    “Convoco a tutti i miei compagni del Mercosur e a tutti i Capi di Stato che oggi ci accompagnano all’unitá indestruttibile della regione di fronte ai gravi problemi che abbiamo di fronte e per la risoluzione dei nostri conflitti con le nostre proprie normative. Abbiamo fatto bene finora, in questo modo” ha sottolineato la presidente.

    Venezuela é giá parte del Mercosur, che diventa cosí una potenza energetica ed agropecuaria il cui PIL ammonta a 3.300 miliardi di dollari, apross. l’83% del totale sudamericano, con una popolazione di all’incirca 275 milioni di persone. Bolivia ed Educador, che insieme hanno un PIL di 100 miliardi, contribuirebbero ad aumentare il blocco a 300 milioni di abitanti.

    http://www.elcomercio.com/politica/Mercosur-Bolivia-Ecuador-Venezuela-Bolivia_pide_oficialmente_ingreso_pleno_al_Mercosur_y_Ecuador_decide_en_2013_0_824317680.html.

    IL MERCOSUR SOMMA…

    “Il vertice a Brasilia ha mostrato un blocco in espansione che contrasta con la crisi del mondo sviluppato”

    http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-209475-2012-12-08.html

    Non c’é da stupirsi se qualcuno diventa un po’ nervoso…

    I media del “Primo Mondo” hanno parlato molto della manifestazione di oppositori dell’8 novembre arengati dai mainstream, ma sembra che non raccontano nulla sulla multitudinaria manifestazione di domenica scorsa in difesa della democrazia, per i diritti umani e in appoggio al governo nazionale, a Buenos Aires e in tutto il paese. Informazione e immagini:

    http://www.youtube.com/watch?v=eb7x7CHqee8&list=UUs231K71Bnu5295_x0MB5Pg&index=5

    Informazione economica di oggi, Banca Centrale Argentina:

    “Ora del raccolto per la Banca Centrale”

    http://www.pagina12.com.ar/diario/economia/2-209590-2012-12-11.html

  • reio

    è giusto mettere i puntini sulle i

  • reio

    certo che dobbiamo essere solidali con il popolo argentino. ma è innegabile che i kirchner oltre a qualcosa di buono, hanno fatto anche dei gran troiai

  • BaronCorvo

    Vabbè, dai…intendevo dire che ormai il potere non è più negli stati nazionali e allora si trova in qualche organizzazione, in qualche aggregato informale….ci sono moltissime domande da farsi e naturalmente non dico che qui ci sia qualcuno che abbia la risposta ma forse qualche articolo, libro o accenno su basi personali può essere interessante.

  • mincuo

    Vabbè Soros è facile, è il Quantum fund. E quello trovi. Diciamo che questo è la stessa minestra, circa.

  • mincuo

    Cambio ufficiale Argentina dal 2004. Scala sx il cambio, scala dx il cambio in percentuale (2004 = 100)
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  • mincuo

    1)Public sector balance:
    (primary= esclusi interessi)
    (headlline = incluso pagamento interessi)
    2)Public sector revenues (gettito fiscale) e spesa pubblica.
    Image and video hosting by TinyPic [tinypic.com?ref=xkvs04]

  • BaronCorvo

    Ma le minestre sono aggregati “variabili” o sono dei centri di potere strutturati per esempio attorno a delle famiglie o comunque che esistono e si tramandano “la tradizione”?
    Diciamo che i complottisti tendono alla seconda ipotesi però quella delle “persone serie” che parlano di “diversi interessi che interagiscono ma non in base a una razionalità unica” a volte sembra non riuscire a spiegare tutto.

  • mincuo

    Cosa vuoi che ti si venga a dire, niente. Lasciando stare i “vulture” questo comparto speculativo e molto ampio ad esempio c’è per le imprese. Se non ne sono fallite a migliaia è per via di questi “truffatori”. Quando i mercati vanno giù i moralisti della domenica insieme al gregge intero sono i primi a vendere e se ne fottono, e se l’azienda ha solo una fase difficile ma i fondamentali ancora buoni questi la portano giù col panico e quella rischia di avere il credito bloccato e saltare.
    E nessuno tra gli altri moralisti certo compra in quei casi per bontà e solidarietà. Quella loro in genere ce l’hanno col culo degi altri.
    Quindi ci sono specialisti con grande competenza su rischio, specializzazione, e uno staff con capacità di analisi e freddezza. A un certo prezzo comprano e così sostengono quotazioni. Non sono “benefattori” come i limpidi moralisti della domenica ma valutano di rischiare e di poter guadagnare (o perdere se sbagliano). E’ il loro lavoro. Non ci fosse però questo comparto andrebbero a picco in questi casi decine di aziende, se fosse solo per il gregge e per gli Scalfari in sedicesimo.

  • lucamartinelli

    Staremo a vedere. Gli yankee si rifiutarono di pagare all’Irak di Saddam, dopo l’invasione, un debito sostenendo che era immorale. Ci siamo dimenticati? Pare di si. Anche il presidente dell’Equador ha sostenuto in sedi internazionali la stessa tesi dei cow-boys: ha avuto ragione. Non ho capito da che parte stia l’autore, ma la sua tesi è sbagliata. Il debito dell’Argentina era una truffa. Bene ha fatto a non pagarlo. Dovremmo fare lo stesso anche noi, se solo fossimo sovrani.

  • mincuo

    Non è che esiste un “giudizio supremo” è che l’Argentina poteva piazzare, e l’ha fatto sul mercato interno e qualcosa le hanno anche accettato sull’estero (poi bidonati), i suoi titoli a valere sulla legge Argentina.
    Ricordo al signor Conti che quando gli Stati piazzano dei titoli ricevono i soldi dagli investitori, non dei bigliettini di auguri per Natale.
    Per l’estero, visto i precedenti, gli investitori hanno voluto, per dargli i soldi, che già era un rischio viste le condizioni dell’Argentina e i precedenti, che i titoli fossero regolamentati da una legge estera in modo che uno non si potesse poi cambiare la legge a piacimento decretando un bel giorno i titoli non pagabili.
    L’Argentina ha emesso titoli con questa garanzia, ma poteva fare di meno, nessuno la obbligava. Una volta però che uno emette sotto una legge, a quella si sottopone e quello è il foro competente, nel mondo civile.
    Se poi non paga lo stesso, il che è possibile, non succede niente, solo che si scorda di chiedere altri soldi in futuro. Questo nel mondo reale, in quello delle fate e dei telefilm non saprei.

  • mincuo

    I complottisti non so, chi ha speso anni a cercare di avere un quadro delle quote, cioè di chi sono in ultima analisi, ha però una idea abbastanza precisa. E nel settore c’è chi ce l’ha. Ma non lo chiamano certo complottista, che io sappia.

  • mincuo

    Correa (Ecuador) è stato assistito da uno studio di NY. Aveva titolo per chiedere il taglio, e ha potuto dimostrarlo. E ha avuto ragione. Non mi risulta che esistessero elementi analoghi per l’Argentina, e infatti nessuna istanza ha fatto l’Argentina in nessuna sede. Non so quindi la truffa quale fosse. Mala gestione, scelte sbagliate, quello che si vuole, ma truffe non lo so. Però va bene lo stesso. Truffe.

  • BaronCorvo

    Cioè mi stai dicendo che chi ha cercato di approfondire è arrivato a capire chi detiene le quote di queste organizzazioni tipo il Quantum?

    Comunque la mia domanda è un po’ particolare e nn mi va di farla qui, non tanto perché sia “segreta” ma perché ci metterei troppo tempo a spiegarmi.
    Se dovessi dirlo in due parole farei presente che “prima” esisteva un limitato numero di “sensi di appartenenza” che potevano essere l’aristocrazia, le case regnanti, alcune religioni, alcune famiglie. Oggi il potere è sempre strutturato secondo delle appartenenze di quel tipo? E sono delle vecchie appartenenze o delle nuove?

    Ecco forse un modo più sintetico c’è: il potere oggi si identifica totlamente con la finanza? Esiste ancora una contrapposizione fra industria che produce e finanza o sono ormai totalmente sovrapposte (o eventualmente la finanza si è già ampiamente fagocitata l’industria)?
    Gli stati nazionali hanno ancora un barlume di esistenza o sono ormai delle semplici apparenze?

  • AlbertoConti

    cazzate, le garanzie di uno Stato sovrano sul proprio debito dipendono “naturalmente” dalle decisioni sovrane di quello Stato, ovunque vengano smerciate, lo capisce anche un mongolo (purchè ragioni a mente libera e non faccia il trader professionista sui mercati globali). Un default non cambia sostanza varcando i confini. A maggior ragione quando la “competenza territoriale” viene cambiata a cose fatte. Quanto al “bene” degli speculatori avoltoi sai dove possono metterselo?

  • AlbertoConti

    mincuo, mi deludi: “Non so quindi la truffa quale fosse”. Se non lo sai tu che ci lavori! Diventare allievi modello del FMI e dei chicago-boys è di per sè una truffa, storicamente comprovata. Agganciarsi al dollaro fu come per noi agganciarci all’euro, non dirmi che queste cose non le sai, tralasciando tutto il resto (privatizzazioni, ti dice niente?)

  • trelew

    L’Argentina dovra’ avere ancora piu’ coraggio perche’ secondo il mio punto di vista non e’ altro che un primo attacco . fa bene a cercare alleanze nei paesi dell’america del sud e non isolarsi diplomaticamente .

  • rebel69

    Già me lo immagino il giudice del Ghana,al momento di emettere l’ordine di sequestro,si sarà presentato in tribunale che puzzava ancora di champagne sporco di rossetto con un perizoma in testa.

  • rebel69

    A Cesare quel che è di Cesare.Adesso aspettiamo l’appello e se per casa anche quest’ultimo è ha favore dei Fondi,meglio prendere subito la macchia e sperare che qualche caccia iraniano ci paracaduti delle casse di armi e munizioni.

  • BaronCorvo

    Alberto lo capisco anch’io, eh? Ti si sta dicendo che fai quello che ti pare ma poi sei fuori e i soldi non te li dà più nessuno.

    Se il sudamerica costìtuirà un mercato (anche finanziario) abbastanza forte l’Argentina se la caverà altrimenti sprofonderà di nuovo.
    Poi se riesci a quotare sul mercato i buoni sentimenti e le fregnacce gratuite allora il mondo sarà nelle tue mani.
    Quello che gli italioti pigri e fancazzisti non vogliono capire è che le soluzioni tipo Argentina significano scegliere di combattere con degli squali e lì o hai anche tu i denti, o sei pronto a subire dei colpi durissimi senza lamentarti o non risolverai nulla. Gli italiani pensano che basta dire “basta, io scendo” e il gioco è fatto. Ci sarà da soffrire e da combattere e nessuno è più abituato qui da noi; in Argentina qualcuno ci sarebbe (vedi la carissima Tanita) ma la maggior parte sono dei gran vigliacchi cacasotto…
    Ragazzi se mi sbaglio sarò il primo a esserne felice però non obiettate sempre con la retorica da quattro soldi

  • rebel69

    A Cesare quel che è di Cesare.Adesso aspettiamo l’appello e se per casa anche quest’ultimo è ha favore dei Fondi,meglio prendere subito la macchia e sperare che qualche caccia iraniano ci paracaduti delle casse di armi e munizioni.

  • AlbertoConti

    Quoque tu, BaronCorvo! Va be mincuo, cinicamente deviato, ma qui non c’è alcuna retorica ne moralismi o buoni sentimenti. L’incazzatura sì, ma è tutt’altra cosa, è contro l’irrazionalità pretestuosa dei sedicenti tecnici, cui non affiderei di tecnico neanche una gomma bucata della bici. Certo che bisogna combattere con gli squali, da quando il caposqualo ha tirato il bidone mondiale della fasulla convertibilità in oro del dollaro. E’ moralismo questo? No, sono fatti incontestabili, come 2+2=4! In un mondo normale l’Argentina non avrebbe questi problemi con l’estero, dal momento che è tra i pochi fortunati che può farcela con le sue sole gambe, certo vendendo e comprando col resto del mondo, e ci mancherebbe! Ma riguardo all’equilibrio ha le carte in regola, nonostante tutto quello che ha passato. La partita monetaria è fortemente truccata, e i colleghi di mincuo concorrono più di tutti a mantenere la truffa in essere. Non si può in due righe rispiegare anche solo i principali metodi per rubare usando lo strumento moneta come un arma letale, ma confido che i frequentatori di questo sito già ne conoscano molti.

  • BaronCorvo

    Alberto ma non mi dire quoque tu…mica ti ho accoltellato…
    Mincuo non è uno squalo, è un signore che la pensa in un certo modo ma che ha il pregio di essere orgogliosamente controcorrente e soprattutto di essere molto obiettivo nel giudizio sulle persone; ho capito che ha litigato con Bagnai ma nonostante questo non ha problemi a dire che è un bravo economista e se permetti questa serenità e obiettività sono cose di cui tenere conto.
    In generale poi se uno gli chiede qualcosa trova sempre un minuto per dare una risposta e quindi lo considero una persona da seguire qui nel blog.
    E’ un fascistaccio ma meglio quello di un democristiano come dicevano certe vecchie persone che frequentavo da bambino (e se sapessi quanto era comunista quello che lo diceva capiresti il valore di quella ammissione).

    Per quanto riguarda l’Argentina il problema è che la libertà non ce l’hai dalla nascita come diceva Rousseau; se l’uomo nasce libero ma è ovunque in catene significa che NON nasce libero, no?
    Ora tu vedi movimenti politici seri in giro? E quindi siamo tutti chiacchieroni della minchia.
    Siamo disposti a diminuire il nostro livello di vita per permettere alla gente del terzo mondo di migliorare il suo? Siamo disposti a sacrificare una parte del nostro stipendio e ad alienarci una parte dei nostri beni per questi ideali?
    Ovviamente no e quindi si tratta solo di moralismi.
    Quanta gente si lamentava di Berlusconi, dell’informazione mainstream o degli stipendi troppo alti dei calciatori? Eppure basterebbe non guardare la tv, BUTTARE L’ABBONAMENTO A SKY, NON ANDARE ALLO STADIO e già manderesti a gambe all’aria un bel po’ di squalacci.

    LO STESSO DISCORSO PER L’ARGENTINA; la classe media che sta bene sarà disposta a perdere qualcosa in favore della classe più povera?
    E ATTENZIONISSIMA: tutti vogliamo una maggiore mobilità sociale (si chiama fluidità sociale ma fa lo stesso)…siamo sicuri che saremo contenti di scoprire che per 10 poveri che salgono almeno 8 dei nostri figli e nipoti dovranno scendere?
    Il legame col discorso dell’Argentina è abbastanza evidente ma comunque non ho tempo di esplicitarlo quindi per oggi pomeriggio “ho detto”!
    Insomma tu dici che la partita monetaria è truccata; allora sappi che se ti trovi in una sala da gioco malfamata e scopri che quelli che giocano con te sono dei bari NON TI SERVIRA’ A NIENTE appellarti all’ingiustizia del truccare le carte; non ti servirà a niente dire che vuoi smettere. Dovrai prepararti a lottare e oggi NESSUNO di quelli che starnazzano ne ha voglia…anzi starnazzano proprio per non far vedere che non gli va di mettersi in gioco perché stanno benissimo così.

    Ciaoooooooooo

  • AlbertoConti

    Scusa, io uso metafore esagerate per farmi capire meglio. Non vanno prese alla lettera. Mincuo, per quanto lo conosco in questo blog, è stimabilissimo come persona, cocciutissimo in certi atteggiamenti e detestabile per il lavoro che fa (o che faceva, spero), da quel che ho capito il trader finanziario (o consulente conto terzi). Quanto ai bari laggiù rovesciavano il tavolo e sputavano piombo dalla colt. Poi ci han preso gusto a barare, troppo per i miei gusti, non li reggo più!

  • Ercole

    solidarieta a tutti i proletari del mondo,oppressi dal capitalismo…

  • Ercole

    sovrano da cosa….

  • Tanita

    Mincuo “molto obiettivo nel giudizio sulle persone”???

    Io sono un’imprenditrice e scienziata con diverse lauree (certe conseguite in Europa e USA) fino al grado di dottorato e mi ha datto della “casalinga soap opera”!!!!

    Per quanto riguarda “le leggi internazionali”, ma per favore! Il Sistema é costruito per fregare i fessi e i piú deboli! Venite a raccontare a noi quanto si aggiustano “a Diritto” gli USA o l’Unione Europea!!! Israele!

    Ha detto bene la nostra presidente: “Il problema é POLITICO”.

    E dici bene tu: si é disposti a rassegnare qualcosa per il bene comune? Per ora, in Argentina, sembra che la maggioranza la pensi cosí. (Non si pubblica niente sulle ultime manifestazioni popolari? Sará perché erano in difesa della democrazia e a favore del governo?)

    Pure vero ció che segnala Alberto Conti, che bisogna essere disposti a dar battaglia a dei veri squali senza scrupoli. E’ quanto cerchiamo di costruire da queste parti. Adesso la lotta é – tra l’altro – per la democratizzazione dei media audiovisuali, l’analisi critica dei Poteri della Repubblica, per l’autonomia sudamericana e fesserie del genere. Vedremo ma comunque almeno da noi ci si batte.

  • Tanita

    Baron, ció che cerhiamo di difendere e rafforzare in Sudamerica sono gli Stati Nazionali versus le finanze corporative internazionali che si sono mangiate giá l’Europa e gli USA. Cioé: Europa ed USA sono sotto controllo, con il Sudamerica ci provano da tanto, troppo tempo, ma ancora non ci sono riusciti. Neppure con le dittature genocide a forza di morte, tortura, appropriazione di bambini e bestialitá simili. Non sono riusciti con l’ALCA. Magari, forse, chissá, ce la faremo a rafforzarci reciprocamente e non ce la faranno, con noi. E’ da tanto tempo che si resiste… E tante volte sono stati convinti di averla avuto vinta. Ma no. Non per ora.

  • Tanita

    Come quali?

  • Tanita

    Da 3 a 4,7 pesos x dollaro dal 2006 al 2012 fa… 57%? Bene per l’export. Nei rapporti relativi con l’inflazione, che sarebbe secondo i mainstream corporativi circa il 30% annuo, non mi da. (Non mi da neppure nella spesa quotidiana ma per caritá, cosa volete che ne sappia una “casalinga”!)

    “Pesificazione” dell’Economia mi sembra una buona decisione, valutando in senso olistico.

    D’altra parte, aldilá del chiasso che fanno i truffatori e gli stolti, la maggior parte del popolo argentino veramente non s’interessa nel dollaro che tra l’altro é moneta in gravissimi problemi e QEnnnnnnnnnnnnnn!

    Questioni politiche, come ben dice il governo. Relative al Potere. Per quanto riguarda il collateral, l’Argentina ne ha d’avanzo e non in derivati ma in commodities.

  • BaronCorvo

    Scusa eh…Mincuo ha detto una cosa molto precisa che va eventualmente confutata sul merito e non nello spirito (Mincuo è di destra, lo sappiamo, ha un’età non più verdissima-lo dice lui stesso-quindi o lo si prende così o niente).
    Lui dice che Correa aveva delle ragioni valide e si è fatto aiutare da uno studio di avvocati newyorchesi validissimo.
    Ora bisogna discutere se l’Argentina aveva le stesse pezze d’appoggio legali di Correa e poi se si sta difendendo nella maniera migliore.
    Il resto sono chiacchiere, charlas…

  • Tanita

    Questa informazione la provvede il governo e la spiega pure. C’é qualche differenza di valutazione concettuale. La “spesa pubblica” é denominata “investimento sociale”, ad esempio. Le variabili principali si valutano in senso politico e non tecnocratico, ad esempio.

    Un’articolo interessante:

    http://www.pagina12.com.ar/diario/economia/2-209516-2012-12-09.html

    E questo:

    http://www.pagina12.com.ar/diario/economia/2-209590-2012-12-11.html

  • BaronCorvo

    I ghanesi sono i più simpatici, tranquilli e intelligenti dell’Africa Occidentale.
    Credo che vedano le questioni fra bianchi come una cosa che non li riguarda minimamente e della quale si disinteressano del tutto; se una delle due parti dei bianchi gli da dei soldi loro gli danno ragione…”argentino o statunitense si tratta sempre di stronzi e che si scannino fra loro, a noi che ci frega”, pensano…
    Comunque qualche problemino lo hanno anche loro adesso; vediamo che combinano.

  • Tanita

    Informazione appena diffusa:

    Sviluppo: http://www.losandes.com.ar/notas/2012/12/11/economia-argentina-crecera-39-2013-segun-cepal-685101.asp

    Tutta l’informazione sul sito della CEPAL. http://www.cepal.org/

  • mincuo

    Di destra?
    Guarda per me quelle, sinistra e destra, sono categorie proprio fuori dai miei schemi. L’ho detto in tutte le salse. Ma tutte proprio.
    E’ più appropriato fascistaccio o Nazionalsocialista o monarchico o reazionario o Leninista o Stalinista o ancient-regime se ti piace. Non sono tra quelli ma almeno sono definizioni che hanno un senso, almeno stanno in una cosa possibile, applicabile a quanto io ho sempre detto.

  • mincuo

    Una testa da undicenne unita a una cultura formata dai titoli de La Repubbilca sono una discreta disgrazia. La natura è davvero matrigna alle volte.

  • mincuo

    Ah già la spiega il Governo. Comunque i numeri sono quelli. E i disaggregati hanno anche il “sociale” dentro. Come mai?
    Te lo spiega il Governo. Anche il Mago Zurlì, volendo.

  • mincuo

    Dal 2008. E accelerato nell’ultimo anno. Il 24% daily 30gg mm.
    Il cambio effettivo NDF è 6,70 nel frattempo.
    Gli esportatori sono obbligati a cambiare al cambio ufficiale, ci rimettono il 20% in pratica. Alla fine schiatterebbero così e invece fanno quello che fanno, che però non te lo spiego anche perchè hai 8 lauree in economia domestica. E poi Governo ti ha già spiegato tutto. Sicuro.

  • mincuo

    Non è 4.7. E non occorre che ti affatichi coi calcoli, che non sono poi il tuo forte. Ho messo l’index base 100 apposta, basta leggere la scala a dx. Non è impossibile.

  • mincuo

    Io metto numeri intanto. Ufficiali Argentini. Poi Tanita spiega cosa dice il Governo.
    Image and video hosting by TinyPic [tinypic.com?ref=2emkbcw]
    Questo il debito estero. Evoluzione. Da BCRA (Banca Centrale Argentina, (USD)
    Image and video hosting by TinyPic [tinypic.com?ref=2lwlp4z]

  • mincuo

    Il primo è il PIL. Ultimo dato ufficiale.

  • mincuo

    Ma quali colleghi? E quale cinicamente deviato, ti confondi con quelli con cui sei abituato, scimmiotti in fila indiana ordinata e analfabeti.

  • Tanita

    Mincuo, la tua attitudine verso le donne di cui fai esibizione ogni volta che m’insulti ti dipinge quale sei.

    Ne ho d’avanzo per distruggere ognuno dei tuoi argomenti come l’ho fatto in precedenti occasioni ma scelgo di non fare dialettica con un soggetto che si crede superiore al resto e che peraltro esercita violenza di genero.

    Come figlia di un’italiano del quale mi sono sempre sentita orgogliosa scelgo di non ribassarmi al tuo livello.

  • bstrnt

    Gli omicidi mirati (tipo quelli così disinvoltamente effettuati dai terroristi israeliani) sono da condannare senza riserve, ma, in questo caso l’Argentina potrebbe avere il mio appoggio totale: uccidere delle sanguisughe non dovrebbe essere reato!
    Se succede, probabilmente, capiranno l’antifona e forse qualcosa inizierà a cambiare anche nella merdosa fogna della finanza di rapina internazionale.

  • AlbertoConti

    Rispondevo a BaronCorvo: “Mincuo, per quanto lo conosco in questo blog, è stimabilissimo come persona, cocciutissimo in certi atteggiamenti e detestabile per il lavoro che fa (o che faceva, spero), da quel che ho capito il trader finanziario (o consulente conto terzi).” Devo adesso aggiungere un’altra caratteristica, una senile regressione infantile con tendenza allo spam.

  • Tanita

    INFORMAZIONE UTILE PER VALUTARE LA SITUAZIONE ARGENTINA:

    El ministro de Economía confirmó que mañana se realizará el desembolso de 3500 millones de dólares correspondientes al cupón PBI, tal como había anticipado ayer la presidenta Cristina Fernández de Kirchner. “Merced a esta exitosa política de desendeudamiento no necesitamos acudir a los mercados de capitales para pagar nuestra deuda”, afirmó Lorenzino. Destacó que las reservas internacionales del Banco Central son superiores al monto total de la deuda con privados.

    “Il ministro di Economia ha confermato che domani si pagheranno i 3500 milioni di dollari relativi ai bond legati al PIL come era stato anticipato ieri dalla presidente Cristina Fernández de Kirchner. “Grazie a questa esitosa politica di disindebitamento (sic!) non abbiamo bisogno di ricorrere ai mercati di capitali per pagare il nostro debito”, ha aggiunto Lorenzino. Ha fato notare che le riserve internazionali della Banca Centrale sono superiori al monto totale del debito con privati.”

    Oggi in pagina12.com.ar

  • cuco

    Ma non solo, ce chi manda i suoi soldatini in vacanza dopo il servizio militare obligatorio de quel “stato usurpatore” (orde di ragazzi e ragazze un po anche teppisti) per tutta latinoamerica (sorpresivamente dove ci sono i recorsi naturali) a fare dossie sul territorio. Visti co i miei occhi nella patagonia argentina, per quello ho cominciato a parlare con i locali e mi hanno confirmatto questa cosa.
    Noi stiammo facendo la resistenza e non è facile essere nel occhio del ciclone, tutti ci guardanno , alcuni con fede e speranza, altri con oddio e arroganza pensando che possiamo essere la opzione di un futuro migliore. Molti sopratutto al estero parlanno di la situazione del mio paese senza capire molte cose di noi e di nostro modo di essere che non e assolutamente uguale a quello europeo u americano, vedendo molte delle reazioni de una parte del nostro popolo che è contrario alle politiche messe in marcia di questo goberno dal 2003, pensanno che qua ce confuzione e che non è tutto cosi come la raccontano… purtroppo voi non potete stare qua … perche e molto meglio di quello che credete, ed ogni volta che pensanno quelli dei poteri interni e quelli di fuori, che stiamo in ginocchio devono dare due passi in dietro perche noi non ci piegamo, ormai e il popolo che parla.. voi non lo potete capire perche in europa e da tanto che non cè un sentimento di patria, di popolo, vi posso assicurare che delle volte questo sentimento di gioia condivisa col gli altri gomito a gomito e migliore del sesso!! scusate ma non trovo altro paragone…. e non parlo di una partita de calcio della nazionale, quello non arriva ne alle caviglie.

  • cuco

    Si la camera ha accettato il reciurso argentino per quel motivo l’argentina potra pagare ai suoi debitori, che eranno entrati nelle due restrutturazione del debbito, come lo ha fatto sempre.

  • trelew

    ecco cosa accade ad una nazione che non ha piu’ la sua sovranita’ monetaria come l’Italia . . Dire che uno stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come
    dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri . . .”

  • trelew

    6) La “trappola” dell’art. 107 del Trattato di Maastricht. L’Europa come l’Argentina?
    Sì! La validità di questa diagnosi basa su due argomenti fondamentali: 1) l’art. 107 del
    Trattato di Maastricht; 2) l’avvento dell’euro.
    Alla prima lettura del Trattato, pur se spiacevolmente sorpresi dall’articolo 107, non ne
    avevamo compreso il vero perché. Oggi, dopo il dramma dell’Argentina, finalmente l’abbiamo
    capito.

  • trelew

    L’art. 107 – che vieta qualsiasi possibilità di contatto o interferenza tra gli Stati Membri e la
    Banca Centrale Europea nella fase dell’emissione – è stato ufficialmente giustificato sul principio
    della necessità di salvaguardare l’euro da spinte o sollecitazioni inflazionistiche. (Questa esigenza
    poteva essere soddisfatta sulla base dei normali criteri di “discrezionalità tecnica” ben note alle
    scuole della statistica bancaria, tanto è vero che questa norma non ha precedenti.)
    La verità è che si è voluto alzare un muro invalicabile analogo a quello che separa gli Stati
    dalle banche centrali straniere. In altri termini, con l’art. 107 il rapporto tra Stati Europei e BCE
    è identico a quello esistente tra l’Argentina e la Federal Reserve Bank americana. Su queste pre-
    messe l’emissione dell’euro è fatta dalla BCE come se fosse un prestito ad uno stato estero.

  • trelew

    L’art. 107 – che vieta qualsiasi possibilità di contatto o interferenza tra gli Stati Membri e la
    Banca Centrale Europea nella fase dell’emissione – è stato ufficialmente giustificato sul principio
    della necessità di salvaguardare l’euro da spinte o sollecitazioni inflazionistiche. (Questa esigenza
    poteva essere soddisfatta sulla base dei normali criteri di “discrezionalità tecnica” ben note alle
    scuole della statistica bancaria, tanto è vero che questa norma non ha precedenti.)
    La verità è che si è voluto alzare un muro invalicabile analogo a quello che separa gli Stati
    dalle banche centrali straniere. In altri termini, con l’art. 107 il rapporto tra Stati Europei e BCE
    è identico a quello esistente tra l’Argentina e la Federal Reserve Bank americana. Su queste pre-
    messe l’emissione dell’euro è fatta dalla BCE come se fosse un prestito ad uno stato estero.

  • trelew

    Apparentemente, poiché le banche centrali emettono moneta solo prestandola, potrebbe
    sembrare che tra l’emissione di moneta all’interno o all’estero non vi sia nessuna differenza,
    mentre noi ben sappiamo – e meglio di noi lo sanno gli estensori del citato 107 – che il prestito
    all’estero è drasticamente preteso in restituzione per norma e consuetudine internazionale, in
    quanto effettuato a favore di estranei; il prestito all’interno è attenuato e/o dilazionato per i
    contatti e le sollecitazioni che normalmente caratterizzano i rapporti tra banca centrale e
    governo: quei medesimi contratti che l’alta loggia bancaria ha voluto attentamente evitare in
    quanto particolarmente fastidiosi agli usurai di regime.
    In altri termini, con l’art. 107 e l’avvento dell’euro, l’Europa sta nella stessa subordinazione
    che ha l’Argentina nei confronti del dollaro. S’indebita, infatti, per debiti peraltro non dovuti,
    nei confronti della BCE, per un valore pari a tutto l’euro in circolazione, senza alcuna possibilità
    di poter evitare che la spada di Damocle dei debiti (per altro non dovuti), precipiti, come in
    Argentina, sulla sua testa.

  • trelew

    Il fatto stesso che nel trattato di Maastricht sia stato tempestivamente inserito l’art. 107,
    in tempi non sospetti, ci fa pensare che il “Damocle pro tempore”, il governatore Duysemberg,
    abbia serie intenzioni di precipitare la spada, copiando quanto ha fatto il suo collega, Alan
    Greespan, con l’Argentina.
    Dunque la “spada” esiste e sta sulle nostre teste. Ci auguriamo che non caschi, ma questa
    speranza non è sufficiente. Ecco perché occorre predisporre una moneta di emergenza che con-
    senta di colmare i vuoti monetari analoghi a quelli argentini. La moneta è come il sangue, la sua
    quantità deve essere adeguata alla entità del corpo da irrorare, e si deve predisporne la disponibilità
    per la trasfusione eliminando il rischio del collasso mortale. Il Governo Argentino comprese questa
    verità e progettò la moneta alternativa, l’argentina, la cui emissione fu impedita, com’è noto,
    dall’intervento di autorità usurocratiche sovranazionali.