Per l'Italia è pronto l'arrivo di un Prefetto tedesco

Per l'Italia è pronto l'arrivo di un Prefetto tedesco

DI MAURO BOTTARELLI

ilsussidiario.net

Il declino dell'Italia potrebbe essere a un momento decisivo. Il Governo potrebbe di fatto aprire le porte al Prefetto tedesco in diverse occasioni evocato.

Cari lettori, vi voglio dare un consiglio, se permettete. E lo faccio dal cuore e con il cuore: fate come me, mettetevi l'animo in pace, armatevi di pop-corn e patatine e godetevi con il distacco tipico di una liberatoria ineluttabilità, la fine di questo Paese. È giusto così. Anzi, è addirittura auspicabile. Una dignitosa eutanasia politico-economica, tanto per non tirare in lungo un'agonia che sta perdendo anche i crismi della tragicità, l'epica decadente ma maestosa della "caduta degli dei" e sta letteralmente tracimando in barzelletta, oltretutto scontata e sconcia. E la politica, la tanto vituperata politica, è solo la cartina di tornasole di un degrado generale, talmente ampio, ramificato, esteso e dilagante da tramutarsi giorno dopo giorno in metastasi: vale per tutto, informazione come cultura, senso civico come coesione sociale, tenuta etica come profilo valoriale.

Basta guardarsi attorno: aprire un giornale, guardare la tv, fare una passeggiata nel centro storico, ascoltare i discorsi al bar. Fino a poco tempo fa temevo che il Paese fosse ormai sul baratro, destinato a una titanica lotta per sopravvivere: mi sbagliavo, siamo come un golfista improvvisato e saccente che non riesce a uscire dal bunker e se la prende, nell'ordine, con mazza, pallina, vento, sabbia, green. Tutto, tranne ammettere la propria incapacità. Nell’intervista che ieri apriva IlSussidiario, Mario Sechi sintetizzava in questo modo quella che a suo modo di vedere è l'unica, possibile via d'uscita a un epilogo tragico per governo e Paese, determinato dal caos dei mercati in autunno: «Un New Deal italiano in cui Salvini e Di Maio smettono di fare campagna elettorale e mettono insieme un trust di persone pensanti con il compito di elaborare un accordo rooseveltiano coerente che unisca Nord e Sud». Mi piace pensare che in questo Paese ci sia ancora gente che sogna, però il tempo dei sogni è finito. Game over. Salvini e Di Maio non possono smettere di fare campagna elettorale, per il semplice motivo che un istante dopo sparirebbero, fagocitati dal nulla che li contraddistingue, al netto di sparate buone per rappresentanti di padelle anti-aderenti in un mercato rionale.

Guardate solo le ultime 36 ore, un esempio disarmante di come in realtà questo governo del cambiamento sia niente più e niente meno che un governo di cialtroni. Sul Def abbiamo sentito e letto tutto e il contrario di tutto: sì all'aumento dell'Iva per finanziare la flat tax, poi no all'aumento dell'Iva. Via gli 80 euro per finanziare la flat tax, poi marcia indietro. Per carità di patria taccio su questioni come l'obbligo vaccinale o la Tav o il fondo per le periferie, semplicemente perché il solo fatto di discuterle ci qualifica per quello che siamo in realtà: un Paese in via di sviluppo. E in grave ritardo, anche.

Scusate, ma se voi foste la Commissione Ue o la Bce (e ho citato due organismi di fatto benevoli nei nostri confronti, ben altra cosa sono gli investitori privati, i mitici "mercati"), come valutereste un operato simile, al netto di un debito monstre e di dinamiche macro di una debolezza imbarazzante? Guardate questa schermata, è tratta dall'ultimo bollettino dell'Istat: se cala la domanda estera, leggi export, siamo al palo. Morti, abbracciati al nostro zero virgola di crescita come Leonardo Di Caprio al suo pezzo di scialuppa nella scena finale di Titanic.

E in una situazione simile (ovviamente non imputabile al Governo attuale), con oltretutto la fine del Qe alle porte (quindi con pesanti ripercussioni sul servizio del debito, visto che l'80% delle nostre emissioni l'anno prossimo dovrà essere assorbito da soggetti privati e sul finanziamento extra-bancario delle imprese più grandi che non potranno più contare su emissioni allegre acquistate da Draghi), voi pensate di uscire dallo stallo e ripartire con il reddito di cittadinanza o la scritta "Nuoce gravemente alla salute" stampata sui Gratta e vinci? Per favore, siamo seri. Qui siamo di fronte a uno snodo che renderà il 2011-2012 una passeggiata nel parco e diamo il Paese in mano a Salvini e Di Maio? Dei 5 Stelle nemmeno parlo, visto che li ritengo la versione eterodiretta e meno intelligente di Scientology, ma della Lega sì, non fosse altro perché la conosco bene, avendoci vissuto all'interno per anni come giornalista de La Padania. E posso dirvi una cosa, mai cambiata di una virgola: si tratta di un partito a tre strati, come una torta.

Ha una leadership mediamente incapace e infarcita di arrivisti e professionisti dell'accoltellamento alle spalle, una base fideistica che vive nel culto acritico della leadership di turno, ma ha la fortuna di avere uno strato intermedio di amministratori locali - anche ai massimi livelli, come i governatori di Regione - con i fiocchi. Davvero con i fiocchi. Non a caso, sono quelli maggiormente colpiti dalle purghe dei vertici, ontologicamente allergici alle persone capaci e ai non leccapiedi del capo di turno in via Bellerio. Si fa un gran parlare, probabilmente a ragione, del presunto esodo di parlamentari e amministratori da Forza Italia proprio verso il partito di Matteo Salvini, ma nessuno si è posto il problema più grande, nessuno ha davvero voluto fare la prova del nove: chiedere a governatori, sindaci, assessori o semplici consiglieri comunali cosa pensano del reddito di cittadinanza, della messa in discussione dei piani infrastrutturali e delle Grandi Opere, del "Decreto dignità" e della sue ricadute sul piano occupazionale.

E sapete perché? Perché per quanto possano pubblicamente difendere la linea del partito e del governo, nel chiuso dei loro uffici e dei consigli comunali, si mettono le mani nei capelli. Per una semplice ragione: a differenza di chi sta a Roma e può permettersi il lusso di discettare sul sesso degli angeli o sul superamento del Parlamento per approdare alla democrazia diretta e di massa della Rete, alternando le discussioni con l'apologia del decotto di ali di pipistrello come rimedio naturale contro il morbillo, chi sta sul territorio deve preoccuparsi di far funzionare i mezzi pubblici, la raccolta dei rifiuti, l'erogazione dei servizi primari ai cittadini. E, nei centri più piccoli, magari di sostituire le lampadine e le panchine nel parchetto. Devono fare e non parlare.

Ecco perché quando sento avanzare l'ipotesi di cessare la campagna elettorale permanente, mi viene da ridere: e di cosa parlerebbero, di grazia, Salvini e Di Maio? Il primo campa a colpi di tweet da 13enne, neppure particolarmente intelligente, dalla spiaggia o dai comizi, mostrandoci cosa sta mangiando o cosa sta facendo ogni 30 secondi, come mostra plasticamente questa perla pubblicata ieri e destinata a finire nei libri di storiografia politica

https://twitter.com/matteosalvinimi/status/1027473790899572739

Vi pare che il ministro dell'Interno di un Paese del G7 possa mettere in Rete una decina di idiozie simili al giorno, al netto di quanto sta accadendo nel Paese e del minimo sindacale di dignità professionale richiesta dal ruolo che ricopre?

Il secondo, invece, vive come in Truman Show solo attraverso le dirette Facebook, grazie alle quali sappiamo anche quante volte va in bagno e se ha digerito bene il pranzo, salvo poi chiedere tempo e pazienza a chi ha l'ardire di ricordargli che, finora, parole tante ma fatti concreti pochini: insomma, tutto trasparente e in tempo reale, senza filtri oppure mediato dal buon senso, magari un po' novecentesco, dei tempi necessari per fare le cose per bene? Ah, dilemma. Ma un dilemma utile, perché altrimenti si correrebbe il rischio di guardare in faccia la realtà. La quale, ad esempio, nel caso di Salvini ci direbbe che - proclami e tweets a parte - gli sbarchi erano già calati a livello record con Minniti al Viminale (basta pagare i libici, non ci vuole l'acume di Churchill o l'arte mediatoria di Kohl per risolvere certi problemi, vedi la ricetta europea con la Turchia per blindare la "rotta balcanica") e, al netto delle chiacchiere, il tanto pubblicizzato direttorio con Austria e Germania è passato in cavalleria, così come il grande successo ottenuto da Conte al Consiglio europeo, quello del "su base volontaria" che ci ha relegato a ruolo di potenziale hotspot d'Europa.

Peccato che non più tardi di ieri la Germania abbia siglato un patto per il ricollocamento con la Spagna, alla vigilia dell'incontro fra Pedro Sanchez e Angela Merkel: e se il Paese che sta pagando maggiormente in termini di sbarchi la guerra interna all'Ue e quella personale del governo contro le Ong, si riavvicina a chi vuole blindare la frontiera Nord (con la Francia già in modalità fortezza), dubito che la missione Sophia - quella che, di fatto, vede i nostri porti aperti per legge - sarà cambiata in senso favorevole all'Italia, come millantato dal Governo. Ma non è questo il problema: il problema per Salvini è passare indenne l'estate e la sua emergenza sbarchi, arrivare con i consensi alle stelle in autunno. Poi si vedrà, magari pur di non dover affrontare l'umiliazione di dover ammettere che flat tax e rottamazione della Legge Fornero non si faranno mai, troverà l'alibi per rompere e tornare all'ovile, quello nei dintorni di Monza.

È la realtà, signori: altrove i politici fanno i fatti, qui si limitano ai tweet e i post, cavalcando l'onda lunga del populismo. Di Maio, poi, non solo ha dato vita a un decreto che è riuscito nel miracolo di mettere d'accordo - nel giudizio negativo al riguardo - chiunque abbia lavorato realmente almeno 10 minuti in vita sua, ma ha anche trasformato il tavolo negoziale sul futuro della principale industria siderurgica italiana in una sagra di Paese, a cui erano invitati tutti. Talmente intelligente, come idea, da aver spinto il sindaco di Taranto, personalità vagamente parte in causa, a disertare direttamente l'appuntamento.

E questi dovrebbero dar vita a un New Deal, capitanando un trust di cervelli competenti? Temo sia più facile che l'Udinese compri Messi e Mbappè insieme, giusto per farli allenare ma tenendoli poi in panchina, preferendo Behrami e Lasagna. Quindi, cari lettori e amici, mettetevi davvero l'animo in pace e, paradossalmente, sperate che i mercati facciano ciò che devono fare in autunno: ovvero, liberarci da questa fase terminale e farsesca di un declino che, questo va ammesso, ha radici lontane e non va certamente imputato interamente agli ultimi arrivati al potere. Sono solo dei curatori fallimentari da film di Totò, capaci però di fare danni accessori, visto che vogliono mettere mano e becco in cose da grandi, mentre mandano in malora il Paese: vedi l'indegno spettacolo da lottizzazione vecchia maniera delle nomine negli Enti e nelle aziende a controllo pubblico.

Qualcuno, non mi ricordo chi, disse che l'Italia è un Paese straordinario che però necessita di un prefetto tedesco per tenerlo a bada e farlo funzionare. Lo penso anch'io e, forse, stavolta ci siamo davvero. E tranquilli, perché a pensarla così, con il passare ormai delle ore e nemmeno più dei giorni, sono sempre più elettori anche della Lega, fidatevi. Perché chi lavora e deve far quadrare i conti non ha tempo da perdere con la decrescita felice e la democrazia del web degli alleati di turno: deve pagare affitto o mutuo, bollette, rette scolastiche e spesa al supermercato. Attività terribilmente noiose e borghesi per le menti illuminate della Casaleggio Associati, forse, ma che restano il fondamento di ogni società civile e Paese sviluppato. Piaccia o meno.

Dai, abbiate pazienza ancora qualche settimana. Poi, forse, insieme al clima più fresco arriverà finalmente anche il prefetto tedesco. E, stante la realtà, sarà molto meno cattivo di quanto non vi abbiano sempre raccontato. Soprattutto se sarete così rivoluzionari da vivere compiendo quotidianamente, nel vostro piccolo, un atto che ormai in questo Paese è visto come un'attività eversiva: fare il proprio dovere. Ma, soprattutto, fare.

Mauro Bottarelli

Fonte: www.ilsussidiario.net/

Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2018/8/10/SPY-FINANZA-Per-l-Italia-e-pronto-l-arrivo-di-un-Prefetto-tedesco/834002/

10.08.2018

Commenti (27)

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Mostra commenti 21 caricati
    1. ton1957 11 ottobre 2018

      Beh vediamo un pò.....Trump ci ficca i dazi e la UE risponde con sanzioni a Putin (o viceversa in ordine temporale ma senza pioggia) il Q.E. che ha salvato REnzi, non ci sarà più, quel minimo di ripresa mondiale è finita, sempre Trump, sorvola con i suoi bombardieri la Cina, sgancia, vado a memoria, 12 bombe al minuto in giro per il mondo ma porta il PIL usa a +4% e la disoccupazione a 4.1% (truppe di terra non ne manda, per fortuna, ma resta piano B in caso di aumento della disoccupazione giovanile, nel Vietnam funzionò bene)la Libia distrutta, a cui mandavamo, oltre ad un pò d'imprese a lavorare, anche motovedette che ci pagavano profumatamente in petrolio o in azioni FIAT, è in guerra civile....le motovedette continuiamo a mandarle, ma solo quelle da rottamare ed aggratis, con la speranza che nel mentre che si ammazzano tra di loro, nella pausa pranzo o caffè o come desserT, ci eliminino un pò di migranti (evito di parlare dei paesi di provenienza dei migranti, discorso troppo lungo, parrebbe comunque che non fuggono dalla guerra, ma dalla democrazia........finalmente arriva la democrazia e tutti scappano...boh ? qualcosa non torna)
      Israele, fagocita la Palestina, la Grecia, nel mentre che brucia, è divenuta il bordello d'europa, con tre euro ti trombi una greca anche minorenne ( per chi non lo sapesse e per Berlusconi.....la greca è quel cesso dove non puoi sederti )In Turchia son cose da Turchi, in tre giorni è fallita portandosi dietro i soldi delle banche europee ( addio a circa 200 miliardi....potevamo usarli per il reddito di cittadinanza mondiale.....ma pazienza)
      Mi fermo qui, se cito anche l'america latina il medio e lontano oriente vien fuori un poema, unica nota positiva la Corea del nord a smesso di "tirare testate" sugli scogli delle basi americane....niente più bernoccoli.
      Caro Bottarelli, concordo, è certo che parlare di sti tempi di decreto dignità, di flaxtax o se è opportuno o no continuare a finanziare opere inutili a gestione mafiosa, sia un pò da cretini....ma cosa possono fare, se i precedenti governi si sono solo occupati di RAI ( ex istituto luce)per avere il consenso ad inoculare a mò di vaccino al cetriolo (11° vaccino obbligatorio detto anche pensiero unico) e tutto il resto l'hanno deferito ad un soggetto, non meglio identificato, che risponde al nome di UE, i cui scopi ed indirizzi, anche quelli sessuali appaiono poco comprensibili ( io comunque stò. ormai da decenni col culo appoggiato al muro e non l'ho staccato neppure il 5 di Marzo)
      Hai ragione sin ora solo campagna elettorale, altro non possono fare, solo dopo la liberazione della RAI e solo dopo averla vista usare per informare il popolo di quanto sta succedendo in UE e fuori nel resto del mondo ( si chiama consenso che nulla ha a che vedere con il voto, l'uno deriva dalla convinzione l'altro, spesso, dalla rabbia o dall'interesse personale) solo dopo si potrà capire se questi ci sono o ci fanno per non pagare lo scotto ai mercati.
      P.S.
      certo che se liberata la RAI, la useranno per la loro campagna elettorale........svanisce ogni dubbio ed ogni speranza......ma al contrario di te io sono un inguaribile ottimista e non mi piacciono i corvi e neppure quelli che scrivono negativo su tutto al solo scopo di azzeccarne una per soddisfare l'ego del . " io solo avevo capito tutto e ve lo avevo detto"
      Te l'avevo detto.....mia moglie ha quel vizio.

    1. enricodiba 11 ottobre 2018

      Sarà solo la fine delle cretinate della lega, cosi il m5s sarà la mente e la lega il braccio, per il resto ogni attacco a questo governo lo rafforzerà solamente.

    1. SanPap 11 ottobre 2018

      fare, bisogna fare ... non si sente altro, ma cosa ? mi sembra che manchi il progetto, anzi no il modello c'è: devastare quel poco che c'è rimasto.
      Lo so che quello che sto per dire sono banalità, ma non sono capace di fare analisi sociologiche profonde, le mie sono robetta, scusatemi:
      sono andato a mare, ho fatto il bagno in una fogna, l'acqua puzzava di zolfo … mi sono immerso, il fondale era coperto di bottiglie di plastica, copertoni, rottami di tutti i tipi, di vita neanche una traccia … certo se ci si immerge in una fogna … è il mare antistante la riserva del presidente … zona protetta … ci sono le sentinelle nelle garitte … la litoranea è un striscia ininterrotta di rifiuti su entrambi i lati di marcia …
      vado a cercare qualcuno che mi affitti una barchetta a remi, mi indicano un pescatore, sta pitturando una barca, mentre mi avvicino termina il lavoro, prende il barattolo di vernice, ormai vuoto spero, e lo fionda in acqua … ma come ? ci vive di quello che poi il mare gli restituisce … per due ore di affitto della barca mi chiede 250 euro, "ti accompagno …" gli dico che ho la patente nautica e non ho bisogno che mi accompagni, abbassa il prezzo a 200 euro …
      la falciatrice mi si è rotta definitivamente, la porto il un "punto ecologico di qualità" … ovviamente è chiuso, orario estivo, aprono alle 1400, d'estate, alle 1400, di che non vuoi che nessuno ci vada e fai prima … vado ad acquistarne un'altra … vendono solo falciatrici cinesi o tedesche … mi girano i c***ni ma non c'è niente da fare … ne acquisto una cinese (costa più di cento euro di meno) e acquisto alcune pile per l'impianto di innaffiamento; tornato a casa monto la falciatrice, non taglia l'erba, la strappa, il prato sembra abbia l'alopecia, la ricarico in macchia per riportarla indietro ( e son due le falciatrici che ho in macchina ); sostituisco le 4 pile dell'impianto, l'impianto me le segnala come quasi scariche, le ho tirate fuori dal cellophane, nuove … ma sono cinesi è tutto chiaro
      riporto indietro il tutto, cerco una zappetta … sono prodotte in francia o in cina …
      rinuncio
      supermercato: acquisto una robiola, 100 grammi di prodotto; a contatto con il formaggio c'è un incarto semirigido, il tutto è racchiuso in una scatoletta di plastica; li ha messi il produttore per mantenere la freschezza del prodotto ed evitare che il formaggio venga sfrittellato essendo morbido; poi il supermercato li ha inseriti in un'altra scatola di plastica - la precedente era troppo piccola e non si poteva etichettare il prodotto - ma questa scatola ha una chiusura a pressione che si apre con facilità, e allora li ha avvolti in un film di plastica: 4 involucri 4 per 100 gr di prodotto e poi danno la colpa a noi, siamo noi quelli che producono rifiuti, quelli che devono fare la differenziata, quelli che pagano la raccolta dei rifiuti come un trasloco, quelli che se non fanno bene la differenziata sono multati, non sono loro che per guadagnare producono rifiuti, no, siamo noi …
      5 gr di salvia in confezione salva freschezza … mortacci loro … poche foglie agonizzanti per 1.75 euro (ossia 350 euro al kg) che provengono dalla spagna, hanno viaggiato nella suite imperiale

      dobbiamo produrre, fare, ma cosa ? la nostra "civiltà" campa sulla produzione dei rifiuti e il loro accumulo … è questo che vogliamo e se non lo facciamo di mandano i commissari

    1. Italiano 11 ottobre 2018

      Beh, qualcosa la stanno per fare. Senza il bisogno del prefetto tedesco. Stanno iniziando ad intervenire sulle pensioni. Prima tagliando i vitalizi dei parlamentari, ora tagliando le pensioni cosiddette d'oro (sopra una certa soglia). Più del 50% della spesa pubblica se ne va in pensioni e stipendi della pubblica amministrazione. Stanno intervenendo per diminuirla facendo quello che avrebbe fatto un governo Monti.

    1. Holodoc 11 ottobre 2018

      Abbiamo già avuto un prefetto tedesco e si chiamava Mario Monti, e non mi pare che ci sia stato molto da ridere quando era al governo...

    1. A 19th century man 11 ottobre 2018

      Puton invadici ti prego!

    1. natascia 11 ottobre 2018

      Il trend dei pop-corn è stato coniato da Matteo Renzi all'indomani delle elezioni. Nulla di originale.

    1. panchis 11 ottobre 2018

      Riprendiamoci la sovranitá monetaria e in men che non si dica torniamo tra le prime potenze industriali del mondo.

    1. ignorans 11 ottobre 2018

      Per me il difetto più grave dell'italia è il senso di onnipotenza.
      Ho notato questa cosa in seguito a varie discussioni sul tema vaccini.
      La gente pensa di poter fare tutto, di avere a disposizione tutto, di essere ricchi sfondati. "Vogliamo vaccinare 60 milioni di Italiani per 10 -20 vaccini? Benissimo, lo facciamo, ecco i soldi". Pensano di non avere limiti, oppure riducono tutto a un fatto di denaro. Non capiscono la riflessione, la calma, la scelta....i tempi che cambiano...
      Sono malattie gravi, e non c'è cura...

    1. oriundo2006 11 ottobre 2018

      A mio avviso il vero ed unico problema di questo governo è il suo presidente Conte. E' un mediatore orientato a rimandare ( quieta non movere ), a tergiversare in attesa di tempi migliori, che l'orizzonte si schiarisca senza troppi sforzi da parte sua, a non indisporre troppo la chiesa ( vero potere forte in questo momento storico ), a sedare le intemperanze altrui senza entrare però nel merito quando invece sarebbe necessario, anzi indispensabile. Ci è o ci fa ? Entrambe le ipotesi sono corrette. Come tutti i cattolici, specie se 'politici', è incline al compromesso pacificante, allo stile dell'oratorio e della messa cantata, preferisce non prendere posizione netta...ma perchè in definitiva ? Perchè appunto i suoi legami col mondo cattolico ( leggere la sua biografia su Dago è illuminante ) si stano tramutando in ceppi e pastoie non indifferenti. Se riesce a liberarsene in via definitiva avremo il miglior governo possibile in questo frangente storico da matti. Altrimenti, scadrà in una posizione marginale e sarà estromesso con tante belle parole allorquando Draghi cederà la sua poltrona alla Bce ( altro enorme potere forte ). Bottarelli fa bene ad indicare le fragilità della posizione attuale dei nostri dioscuri. Non dimentichi però nel giudizio su di loro che facile è ubbidire, ben diverso è aprirsi una strada nel famoso 'sentiero interrotto'...

    1. fabio franceschini 11 ottobre 2018

      Beh il mundualdo tedesco c'è già stato e non è andata benissimo.oggi addirittura c'è chi rivaluta monti ma o è molto stupido o è in malafede. Per quanto riguarda i due dioscuri penso anch'io che avranno vita breve almeno nel formato campagna elettorale permanente perché a ottobre o si confronteranno con la realtà mettendo in conto di non vincere qualche elezione intermedia oppure si andrà rapidamente verso nuove elezioni politiche in cui spero si abbia l'intelligenza(minima) di dare la chance a qualcuno di vincerle. Però realisticamente anche il prefetto tedesco dovrebbe trovare una maggioranza in parlamento per cui un nuovo governo qualsiasi dovrebbe avere l'appoggio di almeno uno dei due di cui sopra è dovrebbe avere con sé il pd.certo caro bottarelli se lei vede comportamenti benevoli nei confronti dell'italia da parte di ue è sopratutto Germania anche lei forse sta perdendo la sua lucidità nel giudizio. A me pare che la Germania continui a fare la proprie politiche fregandosene dei problemi italici e anzi in nostro danno. Con tutti i limiti dell'italia e degli italiani (la vicenda vaccini è grottesca e imbarazzante la tav e il tap pure e l'ilva una tragedia che rischia di marginalizzare definitivamente la presenza italiana nel campo dell'industria pesante) non c'è e non c'è mai stata nei confronti dell'italia nessuna solidarietà da parte dell'UE e sopratutto della Germania anzi è vero il contrario è anche lei nell'articolo c'è lo rammenta.del resto le classi dirigenti italiane saranno quello che saranno ma se mi guardo intorno ,e sopratutto verso l'Europa, vedo gente come junkher. quindi caro bottarelli capisco la sua amarezza ma la verità diciamola tutta i dioscuri sono già loro una conseguenza molto più che una causa è hanno ,almeno ai miei occhi,un pregio ,almeno pro tempore, un consenso parlamentare ,un consenso elettorale e un consenso d'opinione pubblica e questa da diversi anni è una vera novità! dopodiché speriamo di vivere per vedere come va a finire.

    1. Pedro colobi 11 ottobre 2018

      I giornalisti come Bottarelli vorrebbero espulsi dal paese, dai commenti reputo che molti italiani non hanno capito un acca della nostra situazione attuale. Per risolvere la precaria situazione italiana, a mio parere, servono decise maniere forti e per attuarle bisogna rendere inoffensivi coloro che frenano oltre alla partecipazione attiva della maggioranza degli italiani cosa non ancora pronta.

    1. Tibidabo 11 ottobre 2018

      Bottarelli è un kaz.aro che non vale la pena di leggere però, proprio in quanto giornalista scrauso, esprime il punto di vista che alcuni hanno interesse a diffondere usando la sua non costosissima penna.
      Il suo articolaccio quindi è l'ulteriore conferma che a settembre saranno bitter birds a tutto spiano.
      Assolutamente inevitabili per cui benvengano che era ora e speriamo che il popolo di fronte alla minaccia si risvegli.

    2. Quasar 11 ottobre 2018

      i tedeschi non hanno alcun interesse di metterci un prefetto se la questione non li tocca direttamente (e a breve termine non e' il caso in quanto nessuno mette ancora in discussione il loro assetto produttivo) quindi non ci saranno interventi da parte loro se non per arginare il populismo nella commissione europea che e' quello cvhe a loro interessa principalmente (perche' la commissione, al di la' dei populisti, ha il potere esecutivo in europa)

      temerei di piu' un prefetto francese o inglese che hanno sicuramente piu' interesse nell'italia

      l'italia essendo ormai un paese periferico non partecipa piu' alla definizione dei giochi quindi anche per questo l'effetto su di essa sara' abbastanza limitato (al di la' degli investitori che si rifanno delle perdite su altri mercati) e penso tale da evitare un risveglio popolare

      su altri fronti/paesi la situazione ovviamente e' diversa e piu' complessa

      per cui non vedo una situazione cosi' drammatica per l'italia a dire il vero

      e per spiegare meglio il pensiero:

      - le grandi industrie, in grado di competere globalmente, nel caso delle pubbliche sono state "depotenziate" attraverso i manager e nel caso di quelle private (salvo un paio di notevoli eccezioni) sono gia' sotto il controllo delle multinazionazionali straniere

      - le medie industrie italiane in grado di competere vengono comprate una dopo l'altra con offerte finanziarie talmente convenienti che sono difficili da rifiutare e anche loro inglobate a livello e con direzione multinazionale

      - le piccole e medie industrie possono praticamente essere strozzate e/o comprate in qualsiasi momento quindi non rappresentano alcuna minaccia

      - il governo e' totalmente depotenziato nelle leve principali (difesa, estero, economia) che sostanzialmente a parte scrivere proclami sui social puo' fare ben poco altro certo puo' rompere tipo sul tav ma poi alla fine, globalmente, non succedera' niente

      anche il cambio di rotta dell'immigrazione (cambio fino ad un certo punto naturalmente perche' trattasi solo di diminuzione controllata non di certo un vero cambio) non e' merito dell'italia e dei libici ma di ben altri livelli

      in questo contesto e con i fronti di conflitto che si stanno aprendo un po' ovunque una persona intelligente non andrebbe ad aprire un altro fronte di conflitto anche in italia secondo la mia valutazione

      ma puo' anche essere che io mi sbagli

    1. Riccardo 11 ottobre 2018

      Bottarelli è dall'insediamento di questo governo che persiste nella sua personale battaglia di denigrazione, noioso

    1. MarcBin 11 ottobre 2018

      È vero. È tutto vero. Aprite gli occhi.
      In autunno arriva l'ispettore Derrick a prendere le redini.

    1. disqus_VKUtLIms5T 11 ottobre 2018

      Se non si fa una repubblica presidenziale il paese andrà sempre peggio...

    1. alessandroparenti 11 ottobre 2018

      Non sono riuscito a finire l'articolo. Pazienza.

    1. Marco Echoes Tramontana 11 ottobre 2018

      Governo di cialtroni! Vilipendio! Mi oppongo, questo è il miglior compromesso politico da decenni. Io ho fiducia, diamo ancora altro tempo, che hanno tutto contro.
      Viva l'Italia

    1. PietroGE 11 ottobre 2018

      -Di che cosa accusa la Lega Bottarelli, di non avere il 51% degli elettori? Il governo nasce da un compomesso tra due visioni della società completamente differenti e con un orizzonte politico che non va al di la delle europee, secondo me. Ecco perché c'è la campagna permanente.
      -Salvini ha fatto un buon lavoro sull'immigrazione avendo contro tutti, dai 5S alla chiesa, per non parlare la propaganda becera che si fa chiamare informazione nei media. Altro che Minniti. Come ampiamente dimostrato, l'immigrazione di massa era voluta, non subita. Sono d'accordo che non basta, ma Bottarelli allora sarebbe d'accordo ad abolire il diritto di asilo, la cittadinanza acquisita, il welfare per i clandestini ecc. ecc.? Perché criticare è facile poi però bisogna anche prendere posizione.
      -Come si tratta con i Paesi del terzo mondo come la Turchia lo sta dimostrando Trump. Gli europei dovrebbero imparare la lezione invece di affidare la sicurezza dei loro confini a ricatti e al buon cuore di criminali.
      -Non sono solo i 5S ad essere completamente fuori testa con la storia del RdC, anche la Lega fa la sua parte di danno con l'abolizione della Fornero senza sapere dove prendere i soldi.
      -Come insegna il caso greco la Troika o il "prefetto" tedesco servono solo a far collassare il Paese.

    1. Pimander 11 ottobre 2018

      Ho appena letto la narrativa propagandista dei dieci neo-comandamenti del neo-fascismo. Autore: Bottarelli.

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