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PAOLO MIELI, LA VIOLENZA GIUSTA E LA RIVOLTA ITALICA

DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it

Ieri sera, ad Anno Zero, si è sentita la seguente affermazione (vado a memoria):

Quando i cittadini non vengono ascoltati, prima o poi ricorrono alla violenza. E se i pastori sardi o chiunque altro finiscono col ricorrere alla violenza, non si può dar loro la colpa: la colpa è di chi non li ha ascoltati.

Chi ha così discettato sulla “violenza giusta” e sul diritto dei cittadini a rivoltarsi?

Paolo Mieli.Il personaggio più soporifero e inquadrato e mainstream che abbia mai calcato i patrii studi televisivi. Il giornalista più barboso e predicante e aderente alla vulgata economica che siamo mai stati costretti a sorbirci. Paolo Mieli. Faccio male ad appisolarmi ogni volta che appare, devo ripromettermi di ascoltarlo attentamente d’ora in poi.

Ciò significa comunque che governo, istituzioni e media si aspettano da un momento all’altro una rivolta popolare nel nostro Paese. Anzi, dirò di più: sono in un certo senso stupiti che ancora non sia accaduta, diciamo che siamo abbondantemente oltre la deadline. Sanno che quel che ci vuole è una piccola miccia, che siano i pastori sardi, le partite IVA, i lattai del Nord o i disoccupati del Sud. Ci andammo vicini con la rivolta dei ricercatori sui tetti e la battaglia di Piazza del Popolo, ma forse era troppo in anticipo sulla tabella prevista.

Perché parlo di tabella? Il solito complottismo? Non saprei. Ma che i rivoltosi greci siano descritti, com’è accaduto ieri nell’assenso generale (inclusi Feltri e Belpietro!) come fautori una legittima protesta popolare, quando fino a ierlaltro erano dipinti urbi et orbi come black block eversivi e sfasciavetrine, un po’ fa pensare. Stessa cosa per l’annuncio delle rivolte in Spagna, che oggi imperversano in tutta la Rete e fino a ieri erano completamente ignorate.

Figuriamoci se io non sono contenta di un po’ di sana ribellione in un Paese che subisce da decenni. Ma non vorrei che finisse con l’essere teleguidata anch’essa, magari da chi spera che il governo Berlusconi venga cacciato a pedate a furor di popolo, e nell’emergenza del casino si debba sostituirlo… con cosa?

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/05/paolo-mieli-la-violenza-giusta-e-la-rivolta-italica.html
20.05.2011

Pubblicato da Davide

19 Commenti

  1. Non è detto che le cose vadano sempre come prescrive il medico. Per quanto riguarda le proteste nelle strade, dal momento che in linea di massima di fronte alle manifestazioni legittime e per di più pacifiche dei cittadini, la classica reazione nei loro confronti è stata quella della repressione manesca dei preposti all’ordine pubblico previa infiltrazione dei soliti gruppi violenti di professione, può darsi che, nel mucchio, molti “se la siano attaccata all’orecchio” e che intraprendano altre forme di reazione al sistema in forma, diciamo, più privata. Non tutti, s’intende. Me lo immagino quanto quei pachidermi oziosi che sono i politicanti e i burocrati, capaci solo di dimostrare quanto siano bravi a stare contemporaneamente in equilibrio con le chiappe su una poltrona e le dita infilate nel naso, stiano fervendo per vedere il sangue della gente esasperata e inferocita scorrere per le strade, dall’alto della loro tribuna. Comunque c’è sempre l’opzione di tenere la tv spenta e dedicarsi ad altro; su questo, per adesso, massima libertà. Il discorso è ovviamente parziale perchè riferito in modo specifico alla situazione italiana, senza entrare nel merito di quanto accade fuori.

  2. Oppure si evoca una rivolta di piazza per favorire l’insediamento di un bel governo d’emergenza. Con quello che seguirà, cioè lacrime e sangue.

  3. Ogni “rivolta” presenta fatalmente il problema dello sbocco successivo … soprattutto poi quando si tratta di rivolte spontanee, senza guide partitiche, come da un pò sta avvenendo non solo nel mondo occidentale … ma anche ad esempio in Egitto e Tunisia ….
    meglio comunque la “rivolta” che il torpore ….. qualunque tipo di “rivolta” …. che poi Mieli, al di là di qualche mese di esperienza sessantottina ( già a fine 68 era diventato un “baroncino” universitario alla corte del “barone” destrorso De Felice), sia diventato un fautore di rivolte, non ci credo nemmeno se me lo dicesse in cinese …. probabilmente parlandone tanto ci cerca di esorcizzarne il rischio ….. ma comunque la “rivolta” in Italia è necessaria, giusta, possibile ….. anche se lo dice uno come Mieli …. per qualunque motivo lo dica …

  4. Interessante, non ho visto anno zero. Indubbiamente Mieli, Belpietro, ecc stanno cercando un capro espiatorio. La Vera Rivolta andrebbe fatta proprio contro di loro: Repubblica, Corriere, le TV, Vasco Rossi, il matrimonio dei Reali Inglesi, il Cinema, i gossip, i milioni di parassiti,……eh, non è semplice….

  5. la “rivolta” in Italia è necessaria, giusta, possibile ….. anche se lo dice uno come Mieli …. per qualunque motivo lo dica …
    • E’ bello leggere qualche commento sensato ogni tanto…
    • Sono perfettamente d’accordo…La rivolta non è giusta perchè lo dice Mieli, E giusta e basta!
    • E come giustamente scrivevi prima, ogni volta che c’è una rivolta (soprattutto se spontanea), c’è il grande interrogativo del “dopo”. Come sarà dopo? Chi ci sarà dopo? E se arriva qualcosa (o qualcuno) peggiore?
    • Sono domande legittime che però non devono frenare la rivolta (posso dire rivoluzione?).
    • Ho sentito letto più di una volta commenti in cui si affermava che nel dubbio era meglio non cambiare…Non sono assolutamente d’accordo.
    • Molti ragionano secondo il vecchio detto: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia, ma non sa cosa trova”
    • …E non capiscono che chi vuole cambiare è proprio perchè sa cosa lascia!
  6. Dice il commento precedente :”Ho sentito letto più di una volta commenti in cui si affermava che nel dubbio era meglio non cambiare…Non sono assolutamente d’accordo.” …. No, su Cdc avviene di peggio …. gente che esalta “rivolte” vere o presunte in ogni angolo del globo, persino i separatisti texani ( praticamente il KKK senza cappucci !) … e poi, quando succede qualcosa in Italia ( vedi 14 dicembre) finiscono, con stranissime iperboli cerebrali, per schierarsi regolarmente con la sbirraglia ….. persino la pur bravissima Debora Billi, pur non arrivando a questo, si fa “influenzare” da Mieli e prende le distanze dalla rivolta probabile …. sta storia che poi Berlusconi sarebbe il “meno peggio” è roba veramente da “sindrome bilaterale”, da psichiatri ….. Berlusconi bombarda la Libia, aumenta le truppe italiane in Afghanistan, è il principale sostenitore di Israele in Italia, favorisce le politiche economico/sociali criminali di Marchionne, riduce mezza Italia alla fame ….. però, chissà perchè, per alcuni è ancora (!?!) “antiamericano” …. e quindi sarebbe il male minore ……

  7. Volevo dire “Berlusconi è il principale sostenitore di Israele in Europa” …. ed ovviamente non solo in Italia ….. poi si potrà dire che anche il Pd, a parte i distinguo a suo tempo sull’Irak, è a sua volta tutto questo …. e allora ? male che va sono due “mali uguali”, nessuno dei due maggiore o minore ….. contro i quali, tutti e due, RIBELLARSI E’ GIUSTO !

  8. In termini medici, è come eseguire un trapianto di tumore:

    te ne tolgono uno per impiantartelo un altro.


    Ma, estirparlo e basta, dite che non sarebbe possibile?

    … Ah, dimenticavo: le metastasi!

    Ogni zucca vuota ne rappresenta una… e ‘ndo cazzo annamo, semo del gatto!
  9. Per carità … è senz’altro tutto un sistema …. ma citare Vasco Rossi ed il matrimonio reali inglesi …. e non citare Berlusconi o Marchionne ….. mi puzza un pò di manovra diversiva ….. di cortina fumogena …. una delle tante …. in uso qua sopra …… di cui parlavo poco sopra ….

  10. Se Berlusconi è “antiamericano” il prossimo presidente del FMI sarò io!
    …e comunque si…mi riferivo a commenti su CDC… 😉 😉 😉

  11. Sembrerebbe una cortina fumogena ma purtroppo non lo è. Se il popolo non si rende conto di creare lui stesso le sue proprie catene, non fai nulla. Togliere Berlusconi può andare, ma è come fare una scorreggia. Il mal di pancia resta.

  12. C’è anche da dire che l’amico ciliegia, Tremonti, ha fatto riferimento alle ganasce fiscali , facendo capire che avrebbe rivisto il sistema ma senza stravolgere il tutto: un po’ come si sono espressi il Pd e altri che propongono una cosa inutile, ossia una moratoria per un anno. La cosa ricorda la possibilità di sospendere,per un anno, il pagamento del mutuo casa: solo se hai i requisiti che dicono loro puoi ottenerlo. Siamo un paese che ragiona così. Quanto al discorso di Mieli e degli altri ospiti vorrei dire che costoro,come ha ricordato Debora Billi, sono quelli che hanno criticato non solo i cittadini che protestavano ma anche le loro nazioni, definendole spendaccione: spiegassero che cosa vuol dire debito pubblico, spiegassero perchè devono ricevere stipendi bassi. Ora lo spieghino ai 1.200 lavoratori del call center di Sky, che si trova in Sardegna, perchè Murdoch vuole trasferire gli uffici in Albania e Croazia; poi spiegheranno ai poliziotti che dovessero caricare eventuali manifestanti, qui o in altre regioni italiane, come mai loro, quelli delle squadre antisommossa prendono un infimo stipendio rispetto ai loro capi. Ci spieghino come mai se non ci sono soldi abbiamo sempre la parola pronta per andare ad aiutare terremotati o persone radioattive ,mandiamo aerei e soldati in guerra, ma non abbiamo nemmeno occhi per piangere. Mi stupiva,e vado oltre oceano, sentire Obama che vuole aiutare i paesi rivoltosi, quando dovrebbe aiutare i propri connazionali che sono in difficoltà. Evidentemente leggono solo l’antico testamento e non il nuovo, sennò ricorderebbero la trave e la pagliuzza.

  13. La borghesia industriale e finanziaria non sa come liberarsi di Berlusconi, e con questi ballottaggi e referendum questo il governo e il Berlusconi politico rischiano davvero di uscire di scena. I nostri politici, anche quelli piu’ di moda oggi come Vendola, pero’ capiscono poco di politica e non affondano i colpi.
    Esagero ? Sicuramente,pero’ la prossima settimana il Parlamento tentera’ di neutralizzare il referendum nucleare ma la cosa passera’ quasi sotto silenzio, in Spagna c’e’ un movimento che tra gli obiettivi ha il superamento del “finto” bipolarismo e Vendola dice che il popolo vuole l’ alleanza tra Pd, IDV e SeL, la Carfagna, forse con altri, annuncia il voto con l’ opposizione sulla legge sull’ omofobia ma non mi sembra che la sinistra cerchi di far conoscere tutto questo.
    Forse Berlusconi puo’ uscire di scena entro un mese, ma decisivi saranno due politici anomali come Pisapia e De Magistris che il Pd non voleva candidare. Secondo Vendola il popolo vuole l’ alleanza con PD e IDV. Si allei pure il popolo con il Pd, ma farebbe meglio ad agire di testa sua.

  14. beh, a pensarci… potrebbe essere: chi ricorda la canzone che fa “il nemico marcia in testa a te e anche alle tue spalle”? Non so se questi loschi figuri subodorino una rivolta coi forconi e non so neanche se la rivolta mai ci sarà (dovesse esserci, io… ) ma, se fossi al loro posto e se avessi i loro stessi tassi di felloneria e di paura di perdere l’illustre usurpata posizione, forse farei come loro: pur avendo detto pochi giorni prima peste e corna delle (erroneamente credute) poche frange di rivoltosi, mi riparerei dietro un “sto con voi! avete la mia massima stima e tutto il mio appoggio. Via, avanti così. Anzi, sapete che vi dico? crepi l’avarizia, sono più rivoluzionario di voi, lo sono sempre stato”. Le ultime affermazioni forse le pronuncerei con un po’ di ritardo, quando cominciano a farsi sentire chiaramente gli scricchiolii del governo in carica (non sia mai che mi prenda una di quelle manganellate che tanto gusto mi danno quando le vedo distribuire generosamente ai pulciosi scioperanti che osano chiedere qualche decina di euro di salario in più o – bestemmia delle bestemmie – più sicurezza del posto di lavoro o addirittura – non sia mai – riduzione dell’orario lavorativo! tutte cosa che minano “gravemente” l’unico motore che riescono a riconoscere come tale: l’utile aziendale).
    Colgo l’occasione per far sapere che dissento con chi scrive che gli agenti antisommossa prendono uno stipendio basso. Per quello che fanno (botte ai pastori, agli operai, agli studenti…) li vogliamo pagare anche di più?! Ma siamo matti? Se veramente vogliamo un mondo migliore dobbiamo andare fino in fondo affermando convintamente che non è possibile “guadagnarsi il pane” picchiando chi non è conforme. E non tiriamo in ballo le necessità di campare la famiglia: anche chi mette la testa sotto il manganello ha una famiglia (fosse anche monoparentale) e, anzi, è proprio per tutelarla che è sceso in piazza. E, forse, tutto si aspettava tranne trovare i bravi dei novelli don rodrigo pronti a pestarlo. Hanno scelto di fare un mestiere da infami.

  15. Beh radisol, Berlusconi è tutto quel che dici, ne sono ben conscio anche io, ma non è obiettivo dire che al massimo sono due mali uguali. Berlusconi è rappresentazione del vecchio apparato di potere italico, quello del piede in due staffe, quello che accontenta tutti per non accontentar nessun’altro che se stesso per mantenere il proprio potere ed è affiancato alla lega, che, che piaccia o meno, è ancora molto legata al territorio sebbene ne rappresenti la parte più gretta e oscura, mentre dall’altra parte c’è un centro sinistra che esprime direttamente , con convinzione per giunta, il volere del potere imperiale.
    Non si tratta del meno peggio? Può d’arsi, ma un fascista locale è poca cosa rispetto al fascismo imperiale della parte avversa e di certo spaventa meno.

  16. Debora non ha fatto in tempo a scrivere ( http://crisis.blogosfere.it/2011/05/paolo-mieli-la-violenza-giusta-e-la-rivolta-italica.html ) un post sullo “sdoganamento mediatico” di una transizione non del tutto pacifica ad un nuovo paradigma sociale ed economico, che la sua ardita tesi, che PERFINO posatissimi intellettuali, embedded, anzi incistati nell’attuale sistema, in qualche maniera condividono, ha trovato una puntualissima esemplificazione/prova sul campo.

    A Livorno Giovedi scorso, i vigili urbani, durante un controllo di routine, hanno sequestrato la merce di un venditore senegalese. Non si sa cosa abbia fatto scattare la scintilla, forse i modi eccessivamente rudi dei due esponenti delle forse dell’ordine, forse un tira e molla con la merce, forse l’intervento di amici del senegalese stesso.

    Incredibile a dirsi: la gente, contro ogni aspettativa, HA PRESO LE DIFESE dell’extracomunitario.

    Si è scatenato un parapiglia che è degenerato dapprima in una rissa e poi in una vera e propria battaglia campale con CENTINAIA di persone coinvolte, seguita dall’intervento in massa di tutte le forze di polizia disponibili, con contorno di tafferugli, disordini e manifestazioni fin sotto il Comune Labronico.

    Si è trattato di una protesta spontanea, da parte di persone normalissime, passanti, pensionati, giovani, massaie con la borsa della spesa.

    La cosa veramente clamorosa, tuttavia è che sui Tg regionali, nei lanci di agenzia ( http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2011/05/19/visualizza_new.html_867288744.html ) , nelle cronache dei giornali locali, pur con tutte le sfumature, distinguo e differenze del caso, la cosa E’ STATA RACCONTATA ESATTAMENTE COSI.

    Si è parlato della reazione spontanea della GENTE, di PERSONE, non di black-block, facinorosi e centri sociali. Si sono intervistate normalissimi, quanto focosi, secondo il classico carattere della città, cittadini.

    Qualcosa sta cambiando, decisamente, e ci voleva una città intrinsecamente multietnica come Livorno, per mostrare, un poco a tutti, come la gente cominci a comprendere che è ora di smetterla con le guerre tra poveri.

    Il Sindaco, prontamente intervenuto, ha ovviamente condannato le violenze ma ha ammesso che si deve aprire un tavolo di dialogo per evitare il ripetersi di questo genere di episodi..bla bla bla.

    Vada come vada, i tempi stanno DAVVERO cambiando. Ovviamente MOLTO più rapidamente di quanto possano comprendere i fini opinionisti televisivi, che pure, con la lentezza che gli è consueta, stanno cominciando a voltare la testa verso la realtà.

    Il XXI Secolo, ci piaccia o no, sta decisamente entrando nel vivo.

    Pietro Cambi
    Fonte: http://crisis.blogosfere.it
    Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/05/livorno-prove-di-cambio-di-paradigma-sociale.html
    20.05.2011

  17. Casualmente mi emergono nella mente alcune citazioni:

    – problema, reazione, soluzione;
    – agitare il popolo prima di servirsene;
    – ordo ab chaos;

    Ci invitano a marciare felici dalla padella verso la brace; il futuro Nuovo Ordine Mondiale si prospetta un soffocante incubo neonazista ma sarà sufficiente che il popolo non se ne accorga: “sono felice di essere un beta” cantava Battiato.

    L’atroce dubbio: restare a guardare la gente che faticosamente si costruisce la gabbia seguendo le direttive dei capicantiere nascosti o partecipare sperando in un risveglio di consapevolezza diffusa che possa sabotare il progetto satanico?
    Il successo appare impossibile ma d’altra parte è l’ultima occasione, e talvolta può anche nascere un cigno nero.

    Saluti.

  18. E facciamola ‘sta scorreggia, chè almeno per un attimo stiamo meglio!

  19. Mieli è da sempre portatore di messaggi in codice. Al posto del nano starei in campana, ormai è finita. Noi in cambio avremo un bel governo tecnico che ci scudiscerà fino a scarnificarci.