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OSAMA BIN LADEN E LO SPETTACOLO VIRTUALE

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Come sapete, io ogni vengo criticato per le mie posizioni sull’ 11 settembre (quello di New York, non quello di Santiago).

In breve: so benissimo che la storia è fatta di inganni. E non mi piace il tono sprezzante di tanti anticomplottisti (ma nemmeno quello di certi complottisti, non tutti, che se non sei d’accordo con loro credono che tu ti sia “bevuto le balle della CIA”).

Semplicemente, penso che in una società complessa e competitiva come quella statunitense, dove infiniti poteri si scontrano quotidianamente, sarebbe stato impossibile mantenere il segreto su un autoattentato di quella portata, al centro di una città come New York. Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni.

Cosa possibile in Russia ai tempi delle purghe staliniane, ma impossibile in una società “democratica”, cioè una società in cui innumerevoli ambiziosi si svegliano ogni mattina, pensando come possano ricattare o distruggere un proprio rivale.

“Ma allora come mi spieghi il fatto che…”

So per esperienza che qualunque evento che mettiamo sotto la lente di ingrandimento ci risulta pieno di incoerenze, di ricordi confusi e di piccole bugie che non nascondono grandi segreti, ma tutta la catena di difetti umani.

Immaginiamo che diventasse improvvisamente di enorme importanza scoprire cosa facevi due giorni fa. Avevi un lavoro da consegnare, ma eri in ritardo e quindi non rispondevi al telefono: così il tuo cliente testimonierà che non eri in ufficio, come invece affermi. Dici che quando sei uscito di casa, sei passato davanti a un ristorante con l’insegna verde, e invece era rossa. Ti sei dimenticato il particolare che quel giorno pioveva. E l’unico testimone che hai dalla tua parte, dice di averti incontrato verso le 3 e non verso le 4 del pomeriggio, come invece dici tu…

Vuol dire che l’11 settembre non è stato un autoattentato? No. Vuol dire solo che lo ritengo altamente improbabile.

Il presunto assassinio di Osama bin Laden è questione assai diversa.

In pratica, un ufficio stampa negli Stati Uniti afferma che un gruppo di persone che probabilmente resteranno anonime a vita, avrebbe commesso un omicidio in un paese lontano, senza testimoni, buttando poi a mare le prove, tranne una fialetta (o qualcosa del genere) contenente un po’ di DNA, che non ci è data ovviamente esaminare.

L’affermazione potrebbe benissimo essere vera, perché no?

L’apparato spionistico-militare-omicida più potente del pianeta è certamente in grado di rintracciare e catturare chi vuole.

Se poi, invece di catturarlo, hanno deciso di ucciderlo, l’incompetenza esiste; oppure potrebbero aver agito così per chiudere un capitolo, evitando strascichi processuali. Non lo sappiamo.

Ma se si tratta di una semplice mistificazione, credo che si potrebbe portare a termine con la complicità cosciente, al massimo, di cinque o sei persone, chiuse in un ufficio senza testimoni.

Poi ci può essere un gran numero di persone in buona fede, che fanno i lavori di fatica, tipo convocare i giornalisti per una conferenza stampa.

Anche se per casi meno simbolici, esistono innumerevoli precedenti di questo tipo di operazione: Mirumir ha steso un fantastico catalogo di “bracci destri” di al-Qaida catturati, uccisi, risorti e riuccisi nei laboratori mediatici.

Lo spettacolo poi si autoriproduce, senza nemmeno bisogno di altri interventi. Un lettore che si firma Saku Hokkaido ci segnala questa significativa immagine, tratta dal Daily Mail (uno dei miei quotidiani preferiti), commentandola così:

“Praticamente in quella grafica c’è la perfetta descrizione della “visione del mondo” degli americani. I soldati che attaccano il “nascondiglio di Bin Laden”, l’elicottero che forse viene colpito ma non viene specificato, e poi la scena finale, da perfetto film di Hollywood con Bin Laden “vestito da terrorista” (anche quando dorme?) col turbante in testa, che “usa la moglie come scudo umano” (ma chi ci crede a sta baggianata?) e la moglie è vestita… col burqa! Anche in camera da letto, la notte, le “donne musulmane” per il modo di vedere “americano” sono sempre coperte dalla testa ai piedi. E la cosa triste è che questo finale da action film hollywoodiano verrà creduto dal 99% delle persone. Praticamente ha fatto la regia di un film di hollywood, con i personaggi tagliati con l’accetta (i “buoni” e il “cattivo”, sempre vestito da “cattivo”) e vorrebbero spacciarla come realtà.”

Flickr pare che non accetti immagini al di sopra di una certa dimensione, per cui potete cercare qui l’originale, molto più leggibile. Abbiamo comunque voluto mettere l’immagine sul nostro server, in caso venisse tolta in futuro dal server originale.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com/
Link: http://kelebeklerblog.com/2011/05/03/osama-bin-laden-e-lo-spettacolo-virtuale/
3.05.2011

Pubblicato da Davide

51 Commenti

  1. Sono un po’ disconnessa in questi giorni, causa trasloco, non ho la TV e Internet soltanto per qualche ora al giorno. Così, mi sono limitata a riflettere su quello che ho letto riguardo alla morte del mitico Osama Bin Laden.

    A me pare una buffonata. L’impiccagione di Saddam ci è stata mostrata urbi et orbi con tanto di video raccapricciante, e qui non esiste uno straccio di fotografia, se escludiamo quelle taroccate che circolano da anni. La sepoltura in mare? Il mare è a oltre 1000 chilometri da dove si trovava lo sceicco, e poi prassi vuole che quando si uccide un ricercato si compiano indagini, ricerche, rilievi sul corpo, e non che ci si affretti a caricarlo su un aereo e a lanciarlo in mare come un desaparecido qualsiasi. Infine, si tratta di un miliardario membro di una delle famiglie più influenti del mondo intero, che non ha bisogno di nascondersi in una catapecchia pakistana. Gli bastano una bella villa blindata a Ginevra e le sue guardie del corpo per non essere disturbato.

    Ma non ho modo di provare alcunché, quindi basta così con le illazioni sul percome e perquando.

    Non riesco però a non provare una sottile vena di rimpianto leggendo i titoloni su Internet, e pensando invece a Fukushima che continua a spargere veleno, alle bombe che cadono sulla Libia, ai palestinesi che cercano almeno di far pace tra loro, al barile che tocca i 115$, alla crisi alimentare, ai tornado e ai terremoti che imperversano su mezzo pianeta. Tutto questo è svanito nel nulla, per fare posto alla morte di un fantasma.

    Quando sarà finito l’effetto Osama, bisognerà trovarne subito un altro. Un altro spettro che nasconda le magagne del mondo con i suoi effetti speciali, e che ci lasci a fare ohh e ahh guardando il solito dito invece dell’ormai dimenticata Luna.

    Debora Billi
    Fonte: http://crisis.blogosfere.it
    Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/05/morto-un-osama-se-ne-fa-un-altro.html
    3.05.2011

  2. Martinez usa una buona, per quanto inutile (perché evidente a chiunque abituato ad usare il proprio cervello) logica sulla propagandistica storiella della trita morte di Bin Laden, ma con la frase “Vuol dire che l’11 settembre non è stato un autoattentato? No. Vuol dire solo che lo ritengo altamente improbabile.” si scredita.

    • Washington si è scrollato di dosso un catorcio usato e ormai inutile (Bin Laden) e ha posto le basi strategiche e dottrinali di un riciclaggio e ammodernamento della “guerra contro il terrorismo” su scala globale: 
    • Abbiamo ucciso Bin Laden ma Al-Qaeda continua ad essere viva e si moltiplica molto più pericolosamente di prima
    • Questa è la chiave del  surreale ( e opportunistico) annuncio di Obama sulla morte del mitologico “leader” di Al-Qaeda costruito dalla CIA durante gli anni 80.Non c’è cadavere, non ci sono prove della morte, ci sono solo due argomenti convergenti che giustificano l’annuncio:
    1. Gli USA hanno bisogno di nuove basi strategiche per continuare a sviluppare la “guerra contro il terrorismo”. 
    2. Obama ha bisogno di seppellire Bin Laden per vincere le elezioni del 2012.

    Gli USA hanno “ucciso”  Bin Laden affinché “Al Qaeda” continui a vivere. [www.vocidallastrada.com]

  3. Caro Martinez, guarda che i segreti di stato esistono eccome che esistono.
    Anche con centinaia, addirittura migliaia di persone coinvolte, tutte che se ne stanno zitte per decenni.

    Un esempio: il caso JFK. Non solo l’assassinio in se’, ma anche le manovre di contorno. Se non fosse venuta allo scoperto l’amante di Lee Harwey Oswald certe cose non le avremmo mai sapute. Non sono cose da poco: si tratta del governo che ce la mette tutta ma proprio tutta per sviluppare un’arma biologica, e nell’inghippo ci son dentro medici famosissimi, ed indiziati famosissimi, non solo Oswald ma pure quel tale Ferrie sospettato a ragione dal procuratore di New Orleans Jim Garrison di lavorare per certe agenzie.

    Un altro esempio eclatante e’ la questione aliena.
    Coloro che hanno taciuto oppure addirittura deviato le informazioni sono state migliaia di persone. Il segreto ha funzionato benone.

    Vuoi un altro esempio? Servito: il progetto Manhattan. Che e’ poi solo uno degli innumerevoli progetti in nero.
    Certi governi, se vogliono, sanno come far mantenere il segreto per decine di anni, se non per sempre.

    Esempio in corso d’opera: il progetto spaziale.

    Sull’11 settembre i dubbi sono innumerevoli. Osama prima di tutto non ha mai rivendicato l’attentato, si dichiaro’ soddisfatto ma non lo rivendico’. Se un ciccione dice qualcosa al mio posto, mica sono io a dirlo; lo stesso ragionamento vale per Bin Laden. E poi fammi ridere che Al Qaeda riesce a paralizzare il Norad. Perfino un misero radar meteorologico riesce a scovare un’ape a 200 km di distanza. Ma chi ci crede che il Norad non vide niente! Vide e tacque.

    Oggi mi stavo ponendo una domanda insignificante: come mai non ci sono nemmeno i filmati della salma di Bin Laden che scivola in mare dalla portaerei? Hitler, cinematograficamente parlando, era molto meglio attrezzato di questi rappresentanti del quarto Reich.

    Ma la grande domanda e’: dove e’ andato a finire il principio giornalistico della verifica delle fonti? Se la notizia viene da Washington e’ senz’altro vera, questo sembra essere il nuovo principio.

    Sono andato ad ascoltare la radio alternativa Coast to Coast di ieri: ospite era un esperto di intelligence americano. Secondo lui Osama Bin Laden e’ morto gia’ da un bel pezzo. Da anni. Possibile che i nostri media siano tutti allineati su una sola linea. Nemmeno la linea dell’umanita’ cavalcano, quella proposta dal Vaticano: della morte di un uomo, un cristiano non dovrebbe mai giubilare. Nemmeno quella della giurisprudenza: prudenza imporrebbe che giustizia venga fatta con normale processo.

    Questo contrabbandare la violenza allo stato puro come vittoria della democrazia comincia a puzzare parecchio. Qui in Europa e’ ora di rendersi conto che siamo molto diversi dagli Yankee, cosa stiam li’ a leccarli ad ogni pie’ sospinto. Non abbiamo la stessa sensibilita’. Smettiamola con le carnevalate, primi fra tutti i giornalisti dei tiggi’: fate il vostro mestiere perbacco, verificate le fonti. Se non ci sono conferme la notizia va in secondo piano, un TG non deve essere Hollywood per forza.

    Conferme che non ci sono:
    – il cadavere
    – la dimora di Bin Laden con un minimo di medicamenti, se non un apparecchio per dialisi, il numero di telefono dell’ospedale piu’ vicino che l’apparecchio ce l’ha.
    – la ripresa cinematografica del blitz. Riprendono l’Iraq e non ce la fanno a riprendere una casa in Pakistan, ma va la’!
    – La ripresa cinematografica dell’arrivo della salma sulla portaerei, del rito funebre e dello scivolamento in mare della salma. Possibilmente una testimonianza del prelato musulmano officiante.
    – la dimostrazione della data dell’avvenimento

    Sembra che abbiano fatto apposta a dare l’impressione che si tratti di una buffonata, a partire da quella foto farlocca pure per un cieco. A meno che non sia un messaggio trasversale dei Pakistani agli Yankee.

  4. Questo insulto all’intelligenza di dimensioni sovrumane (con tutto il contorno mediatico di notizie e notiziole di cadaveri “congelati da 10 anni” buttati in mare dagli islamici) non puo’ e non deve divenire fonte di ulteriori perculate parainformative che tirano in mezzo la questione dell’11 settembre e gli annessi.

    La disinformazione ha molti agenti e i piu’ viscidi (non mi riferisco specificatamente a Martinez che cmq non riscuote il mio credito) fanno associazioni fantasiose atte ad attirare sempre piu’ pecore alla greppia dei gonzi per confondere le idee. We don’t need this.

  5. “…Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni. ”

    E’ qui l’errore enorme: si parte dal presupposto che la gente, il popolo, conti qualcosa, che sia in grado di pensare, mentre invece è scientificamente provato (Zimbardo, Milgram etc) che l’80% della popolazione segue un capo, obbedisce all’autorità, in questo caso l’ufficialità dei media e l’autorità rappresentata dalla TV(vedi Pasolini). Quindi, una volta che si hanno in pugno i media principali il gioco è fatto perché i pochi testimoni scomodi vengono fatti fuori le altre fonti controinformanti semplicemente vengono ignorate. Per il resto del popolo bue basta un tg – anzi, meno: una partita di campionato – che vale più di 10 eserciti. Finché non si accetterà questo, non si potranno analizzare certi avvenimenti.

  6. Segreti coperti da migliaia di persone solo perchè facenti parte di una struttura gerarchica ed usi a abbedir tacendo? Ustica con il suo codazzo di gente convenientemente suicidata appesa carponi ad un termosifone o morta arrotata da auto e moto che salgono sul marciapiede “perchè sembri un incidente”… Forse anche Ramstein è un codazzo di quella cosa lì dato che tra i piloti morti c’erano i due che vennero fatti decollare su allarme quella notte (allora pilotavano degli F104 del 4° Stormo di Grosseto prima di passare alle frecce tricolori) e avrebbero dovuto comparire davanti al giudice solo due giorni dopo.

    Ah, dimenticavo la Moby Prince… e questo solo per rimanere in Italia

  7. Leggo:

    «Semplicemente, penso che in una società complessa e competitiva come quella statunitense, dove infiniti poteri si scontrano quotidianamente, sarebbe stato impossibile mantenere il segreto su un autoattentato di quella portata, al centro di una città come New York. Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni.»

    E così, con un’esperienza personale, commento la possibilità di ciò che può sembrare impossibile.

    Parecchi anni addietro, in Roma, volevo visitare una mostra che si teneva a palazzo Venezia. La fila della gente che pure voleva visitare la mostra cominciava da piazza Venezia stessa, da sotto il balcone di Mussolini, e poi ad angolo retto girava per via del Plebiscito, all’ingresso del Museo, che si trova quasi di fronte all’ingresso di Palazzo Grazioli, dove oggi abita Berlusconi. Io non capivo cosa stesse a fare tutta quella gente, che non avevo mai visto prima così numerosa, passando assai spesso per la piazza e per via del Plebiscito, dove assai vicino si trovava il mio Liceo. Quindi, con cortesia e con grande disinvoltura, chiedendo permesso, mi facevo largo e finalmente giungevo all’ingresso del Museo e della Mostra. Fu a quel punto, dopo aver scalvalcato tutta la fila, che mi resi conto di quel che avevo fatto. Ma ormai lo avevo fatto. Se avessi rivelato a quella gente cosa avevo fatto, mi avrebbero linciato. Li avevo ingannati tutti, con la mia sicurezza e disinvoltura, ma avevo ingannato innanzitutto me stesso.

    Ricordo sempre questo episodio come esemplare. Non avrei MAI potuto fare quel che feci, se avessi dovuto avere la consapevolezza del fatto. Quindi, se pare che l‘esempio calzi, io non ritengo impossibile ingannare non già milioni di persone, ma addirittura miliardi di persone.

    Sullo specifico poi dell’11 settembre io mi ero già una volta pronunciato in polemica con un certo Attivissimo, specializzato nell’asseverato la versione ufficiale dell’Attentato, dicendo che bisogna essere vigili del fuoco, ingegneri, testimoni, parenti delle vittime, fisici, chimici, etc., per avere un’opinione diretta ed informata su ciò che è veramente successo.

    L’opinione secondaria che ho potuto formarmi, leggendo ed informarmi al meglio, è di un grande scetticismo. Mi sembra condivisibile questa posizione espressa un volta da Giulietto Chiesa: “Signori, noi NON sappiamo quale sia la Verità. Sappiamo però che quello che ci racconta NON È la Verita. Chiediamo di conoscere la Verità”. Intendeva dire Giulietto Chiesa che le versioni “ufficiali” sono lacunose e contraddittorie, come pare stiano rilevando un numero sempre maggiore di tecnici ed esperti. Naturalmente, non essendoci una Verità accertata ed accertabile, ognuno di noi può legittimamente esercitarsi nell’arte della congettura.

  8. Dice Martinez:
    …sarebbe stato impossibile mantenere il segreto su un autoattentato di quella portata….
    Con la stessa logica sarebbe stato impossibile abbattere un aereo di linea in volo sul Mediterraneo nei pressi di Ustica, in pieno giorno, con numerosi radar che seguivano il traffico aereo e militare, e nascondere l’identità del pilota, dell’aereo e addirittura del paese.
    Oppure sarebbe stato impossibile mettere una bomba alla stazione di Bologna, o in una banca di Milano.
    Sono tutti fatti troppo grossi per nasconderli, però i responsabili non si trovano mai.

  9. Non amo il CICAP nè attivissimo, debunker in malafede e ignorante. Nè chi si allinea alle sue posizioni
    http://www.caffescienza.it/programma2010-2011/20110317
    grazie a cARDISEM per aver sottolineato gli aspetti psicologici della questione. Secondo me pero’ qui c’è di piu’.

  10. ottimo commento che condivido in pieno

  11. nell’atomocrazia dello spettacolo – come dice tao – morto un osama se ne fa un altro: show must go on. come al solito miguel coniuga acute argomentazioni con uno stile ineccepibile del linguaggio. il che è indice di una mente equilibrata: complimenti!

  12. ATOMOcrazia un gran paio di palle. Chi mette insieme con artifici eristici questa bufala con l’11 settembre, paragonando i bufalari con chi s’è studiato l’argomento non puo’ essere in buona fede. O è del CICAP o condivide cio’ che ‘sta gentaglia afferma. La logica non è un’opinione e TERTIUM NON DATUR

  13. .. a meno che non sia un decerebrato rincoglionito dalla tv, elemento che KELEBEK non mi pare sia. E quindi qualcosa che “non va” sussiste…esprimete voi che cosa…

  14. perchè tanto astio e tanta violenza verso un bravo giornalista che ha dei dubbi tanto sulla versione ‘ufficiale’ dell’11/9 quanto sulle versioni dell’auto-attentato? a parte che il tema dell’articolo è la metodologia comunicativa sulla morte di bin laden le invettive verso martinez fanno tanto setta religiosa.

  15. Perche’ chiamare “invettive” e “violenza” degli argomenti? Sembri un sionista che ad ogni critica tira fuori “odi israele e gli ebrei”

  16. Questa vera e propria presa per il culo della morte di Osama (in perfetto stile cinematografico USA) è una offesa per chi fa una attenta riflessione. Infatti, negli ultimi tempi il poteri forti stano usando la tecnica della bugia sfacciata, delle spiegazioni ufficiali piene di incoerenze per neutralizzare l’apparato pensante delle masse.

    Obama che si confonde facilmente con Osama, certificato di nascita vero che è un falso clamoroso con tanto di livelli Adobe Illustrator, foto di Osama palesemente falsa, corpo che non c’è più in meno di 24 ore della supposta morte.

    Per quanto riguarda l’11 settembre, l’opinione che molta gente era coinvolta è solo una opinione. Anche se fosse vera, in tanti progetti importanti e segreti ci sono magliaie che lavorano, ognuna in una parte specifica, senza sapere nulla dell’insieme. Altrimenti, non ci sarebbe aereo, missile, sistema informatico, radar o altro coperto da una vero segreto militare. Allora, solo perché uno lavora alla Boing deve conoscere i segreti dei cruise missili?

    Dopo tutto, nell’11 settembre abbiamo aeri che spariscono, difesa nazionale che non funziona, assenza di foto o filmati degli aeroporti che mostrano i dirottatori, tre torri che cadono come fatte di zucchero e così via: un grande vuoto di informazione attendibile che dia una prova della versione ufficiale. Martinez sembra dare troppa importanza alla “libera” società americana.

  17. e se la verità sull ’11 settembre fosse una via di mezzo ?
    per voi non esistono vie di mezzo vero ?
    esiste solo il buono o il cattivo,il male e il bene ,seconda la mentalità manichea che vi è propria .
    e se la CIA sapeva dell’attentato da mesi ,conosceva gli attentatori e li seguiva passo passo,magari sgomberando il campo a possibili intralci ?
    e se la Cia li pedinava con la speranza di acchiapparli tutti o magari ne era complice indiretta ? e se la CIA fosse rimasta spiazzata sulla data dell’attentato che seguiva e magari aiutava passo passo ?

  18. Qui hanno incollato la testa di OBL all’alieno di Rosewell. Pure il soldato ride

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2011/05/03/pop_osama.shtml

  19. Certo che potrebbe esserci una cosiddetta terza soluzione.
    Un certo Khalezov ne aveva prospettata una, e’ solo un esempio.
    Chi sa’ esiste, solo che non parla. Come meravigliarsi se poi si fanno mille congetture, per forza! I precedenti dove lo stato ha avanzato spiegazioni ridicole o addirittura zero spiegazioni non mancano. Quando bombardarono Hiroshima la spiegazione ufficiale fu che avevano colpito un importante bersaglio militare! Erano i tempi dove la radio predominava sulla televisione, in particolare per le informazioni transoceaniche. Ma chi gli crede piu’! La verginita’ l’hanno persa da un pezzo, adesso che si grattino, altro che chiedersi “perche’ siamo cosi’ odiati nel mondo”. Guardino cosa hanno combinato nel mondo e lo capisce anche un infante perche’ sono odiati. E perche’ non vanno mai creduti a priori. Fuori le prove, sempre!

    Una cosa e’ certa pero’: la soluzione che ci hanno sbolognato sull’11 settembre fa acqua da tutte le parti. E soprattutto fa acqua la giustizia: dov’e’ il processo? Dov’e’ il processo JFK?
    Credo che piu’ della CIA, nell’11 settembre siano coinvolti i militari: lo spazio aereo lo sorvegliano loro, mica la CIA. Sono le forze aeree che hanno guardato altrove. Bisogna proprio essere dei creduloni per pensare che un tizio dalle caverne dell’Afghanistan ce la fa’ a controllare un apparato complesso come quello della sorveglianza aerea statunitense.
    Ci sono testimonianze che in un tribunale avrebbero il loro peso.
    Ovviamente se non si fa il processo non valgono nulla.

    Dopo tutti questi anni una cosa credo che l’abbiamo imparata: gli ultimi a cui dar retta sono gli stati, non fanno che raccontar balle quando sono sotto pressione. Vale per gli USA, per il Giappone, per tutti gli stati. Non solo, anche per le multinazionali e per i vari organismi internazionali.

    Non e’ complottismo, e’ realismo.

  20. Ma vale la pena ripubblicare un post del genere? Mah!

  21. @inquietologo

    Le chiacchiere di Martinez sono la solita litania e si e’ riconfermato per quello che e’ – “ma se tanta gente…”

    Ma quale tanta gente? Uno di quelli che hanno fatto l’attentato ? Finisci a Guantanamo se non muori prima (infarto, incidente stradale, suicidio et cetera)

    Sei un giornalista e vai a dire una cosa del genere in TV – USA- primo, non te la fanno dire proprio, secondo i hai perso il posto e ti ritrovi col culo sul gelido asfalto per il resto della vita.

    Alle famiglie offrono indennizzi miliardari – A CONDIZIONE CHE STIANO ZITTI E MOSCA – in caso contrario cominciano a perseguitarti , tasse, controlli di polizia, tanto non ti si caca nessuno, ne’ giudici, ne’ giornalisti.

  22. …Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni.

    caro martinez non so se questa è una provocazione per testare la nostra intelligenza, hai ma sentito parlare di armi psicotroniche,controllo collettivo della mente. http://intermatrix.blogspot.com/ forse non ti rendi conto della tecnologia (tutto rubato a tesla) che posseggono:
    ma se ti passase vicino un missile lo vedresti o vedresti gli effetti dopo,il missile che ha colpito le torri ed il pentagono non avrebbe potuto vederlo nessuno hanno visto solo l’esplosione e l’attimo in cui l’oleogramma (progetto blue beam) copriva il missile,con tutti i soldi(potere) che hanno è stato un gioco da ragazzini entrare in qualche ditta di pulizie e mettere le cariche ad ogni piano delle torri, quel giorno gia c’èrano tutte le televisione piazzate con i cronisti e i direttori a testimoniare in diretta , capirai la gente dopo anni di lavaggio del cervello ma cosa avrebbe dovuto credere vederndo quelle immaggini, quel giorno pure se avrebbere fatto vedere un asino che volava ci avrebbero creduto!
    dai ti prego ormai sono passati 10anni posso capire la gente comune le massaie i goym ma non offendere le persone “intelligenti”!

  23. @inquietologo

    Le chiacchiere di Martinez sono la solita litania e si e’ riconfermato per quello che e’ – “ma se tanta gente…”

    Ma quale tanta gente? Uno di quelli che hanno fatto l’attentato lo andrebbe a raccontare cosi’ finisce a Guantanamo se non muore prima (infarto, incidente stradale, suicidio et cetera)

    Sei un giornalista e vai a dire una cosa del genere in TV – USA- primo, non te la fanno dire proprio, secondo i hai perso il posto e ti ritrovi col culo sul gelido asfalto per il resto della vita.

    Alle famiglie offrono indennizzi miliardari – A CONDIZIONE CHE STIANO ZITTI E MOSCA – in caso contrario cominciano a perseguitarti , tasse, controlli di polizia, tanto non ti si caca nessuno, ne’ giudici, ne’ giornalisti.

  24. “Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni.”

    e CHI avrebbe creduto alle dichiarazioni dei “testimoni” ?i media ?i politici? chi ? e poi testimoni di cosa? i testimoni dei fatti e non dei racconti si potrebbero contare su una decina di dita e anche quando uno o tutti di questi avessero avvalorato la teori complotta ugualmente non srebbero stati creduti allo stesso modo in cui oggi i complottisti vengono derisi sui media .

  25. ma chisenefrega di creare ulteriori prove… hanno detto che “è morto!”?… E’ MORTO punto e basta… se chiedete a chiunque incontrate per la strada quello vi dirà che finalmente lo hanno ammazzato e giustizia è stata fatta…

  26. Martinez ma l’antrace prodotta da un laboratorio militare USA, lo stesso che ha creato il virus della suina, fu spedita a senatori e giornalisti che mettevano in dubbio la versione ufficiale pochi giorni dopo il 9/11,non anni dopo.Lo considera un avvertimento a chi poteva sapere o mera coincidenza?
    Rigurado a quei fortunatissimi fondi d’investimento che Lunedi’ 10/11 puntarono milioni di dollari sul crollo delle 2 compagnie aeree dirottate il 9/11,l’inchiesta federale,non di un gioppino qualunque,si è arenata appena arrivati ad un paio di Banche.Perchè ?

  27. errata corrige lunedi 8/9

  28. Io invece non condivido la prima parte del commento; se vogliamo ragionare cosi, per dire, io mi sentirei male anche solo a pensare di causare la morte di una persona sapendolo, come credo anche te e la maggior parte di noi.

    Chi sta al potere negli USA ed altrove da ordini che provocano la morte di migliaia di persone…il fatto che IO non potrei sopportare di fare una cosa non significa affatto che sia cosi per tutti, per via dell’entroterra culturale, della crescita personale, eccetera.

    Questo per dire che ci sono eccome persone che per loro natura sono coscientemente in grado di uccidere, si, ed altre di rubare, si, ed altre di ingannare e mentire a migliaia, milioni, anche miliardi di persone: il fatto che noi non ne saremmo capaci non significa che loro non lo siano, anzi.

  29. Chiedo venia…ho male interpretato il tuo commento. Scusa! 😀

  30. Condivido, Inquietologo, questa posizione di Martinez è di una inconsistenza logica incredibile. Anziché analizzare nel dettaglio l’origine dei dubbi, ossia le centinaia di incongruenze, menzogne, coincidenze impossibili, omissioni, ecc. ecc., si attacca ad un patetico “un complotto troppo grosso per poter essere vero”.

    Siamo sempre là, non c’è cieco peggiore di chi non VUOLE vedere…

  31. scusa con Moro e le Brigate Rosse come è successo ?
    Le Brigate facevano la loro platonica rivoluzione e lotta al sistema,tranquilli e beati,divennero pure pericolosi tanto da impensierire i poteri forti .
    A un certo punto furono infiltrati, arrivò questo strano brigatista dalla Francia in italia che operava con le insegne delle Brigate Rosse ,Moretti, che avava frequentato la Pro Deo, ops Luiss in Francia, noto centro di raccolta e di incontro di intrecci di servizi francesi,usa e vaticani, con collegamenti nella P2 in italia . Rapì Moro aiutato da mani anonime e chiese il rilascio di alcuni brigatisti fregandosene del fatto che li avrebbero pure potuti liberare davvero…. Usava comunicati con la stellina a cinque punte e i babbei platonici brigatisti italiani applaudivano,insieme al popolo dei centri sociali .
    Il risultato quale fu ? Eliminarono il massimo responsabile del compromesso storico,aumentarono i mezzi per colpire i veri brigatisti,le sette sorelle dormirono sonni tranquilli e Cossiga divenne Presidente del Consiglio con grande gioia del gruppo Bidelberg. IL resto è storia nota .

  32. scusate con Moro e le Brigate Rosse come è successo ? Le Brigate facevano la loro platonica rivoluzione e lotta al sistema,tranquilli e beati,divennero pure pericolosi tanto da impensierire i poteri forti . A un certo punto furono infiltrati, arrivò questo strano brigatista dalla Francia in italia che operava con le insegne delle Brigate Rosse ,Moretti, che avava frequentato la Pro Deo, ops Luiss in Francia, noto centro di raccolta e di incontro e intrecci di servizi francesi,usa e vaticani, con collegamenti nella P2 in italia . Rapì Moro aiutato da mani anonime e chiese il rilascio di alcuni brigatisti, fregandosene del fatto che li avrebbero pure potuti liberare davvero…. Usava comunicati con la stellina a cinque punte e i babbei platonici brigatisti italiani applaudivano,insieme al popolo dei centri sociali . Il risultato quale fu ? Eliminarono il massimo responsabile del compromesso storico,aumentarono i mezzi per colpire i veri brigatisti,le sette sorelle dormirono sonni tranquilli e Cossiga divenne Presidente del Consiglio con grande gioia del gruppo Bidelberg. IL resto è storia nota .

  33. Strano che anche altri che potrebbero, con mezzi satellitari e spionistici o similari, sapere se e che cosa è successo realmente, invece tacciono o non si sbilanciano? Ricordo che anche Chavez aveva espresso opinioni diverse sull’11 settembre: ora non so se si è espresso anche sulla presunta uccisione di Bin Laden.

  34. Premetto che non conosco l’attendibilità delle fonti.

    Da Venezuelan Government Demands End to U.S. Occupations Following Supposed bin Laden Killing [venezuelanalysis.com]:

    “The government of the Bolivarian Republic of Venezuela, assuming bin Laden’s announced death is true, demands an immediate stop to the occupation and violence provoked by the U.S. in Central Asia with the alleged intention of neutralizing bin Laden.”
    ….

    Qualcos’altro qui
    Venezuela: “You cannot fight terror with more terror” [www.monstersandcritics.com]

  35. Giusto per conferma, il pdf si scarica da qui:
    http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/rss_viewer/birth-certificate-long-form.pdf

    Apritelo con Illustrator e vi accorgerete che qualcosa non quadra osservando i livelli.

  36. “astio e violenza” ce li vedi solo tu, io vedo delle pacate ed argomentate critiche.
    Capisco che non usa più rispondere agli argomenti con contro-argomenti, però se si vuole entrare nel merito della questione è indispensabile.

  37. CICAP …e sai cosa TI bevi….

  38. E con Cristina d’Avena poi com’è andata? E i suoi rapporti con Skulls and Bones, com’è che non salta mai fuori? Ma lo sai che ti puoi iscrivere al suo fan club? Che sia una copertura?
    http://www.cristinadavena.it/

  39. ma ancora co sta cazzata che siccome sarebbe “un complotto troppo grande” allora non è possibile ?

    ma bastaaaaaaaa

    è una posizione idiota non serve scomodare la cia

    basterebbero poche persone chiave e il gioco è fatto senza scomodare “migliaia di persone” .

    e poi quest’altra idea idiota che se nessuno parla allora vuol dire che non c’è stato un complotto .

    ma quando mai vedi un killer professionista che si presenta alla polizia e confessa il crimine?

    giusto quello che ha ammazzato kennedy ha confessato ma sta tutt’ora in carcere per altri motivi e non ha nulla da perdere anzi solo da guadagnare perche diverrebbe famoso.

  40. debora ,
    se ragioni cosi ovvero ti chiedi giustamente perche si sarebbero subito disfatti del cadavere di bin laden prova a fare lo stesso ragionamento e

    rifletti sul perche tutto l’acciaio delle torri è stato repentinamento fatto sparire..

  41. Grazie , sei molto gentile.

  42. L’opinione dell’autore è piuttosto diffusaa: in soldoni è stato molto più facile buttar giù le torri gemelle [ed il WTC 7, ma di questo edificio i più si guardano bene dal parlarne] per un tizio che viveva a migliaia di km di distanza, braccato dalle polizie di mezzo mondo piuttosto che dai servizi segreti americani.
    Mi ricorda tanto la storia dei servizi segreti italiani che hanno addestrato i guardiani di Abu Graib, vi portavano gli iraqueni, giravano filmati e fotografie, mancavano solo (ma non è detto) i tour guidati ma loro non si erano accorti di nulla.
    Forse che l’incapacitàsia una dote necessaria per essere arruolati nei servizi segreti?

  43. Bona Cristina D’Avena !

  44. Martinez ha perfettamente ragione,non si sarebbe potuto mantenere il
    segreto su un complotto di tale portata che avrebbe inevitabilmente
    coinvolto decine di migliaia di persone che avrebbero rischiato oltretutto
    la vita nel caso in cui fossero stati scoperti.Piu’ facile e piu’ nello
    stile americano una seconda Pearl Harbour:i servizi segreti sapevano
    ma lasciarono che l’atacco avesse luogo per avere un casus belli.
    Mi sembra anche una teoria piu’ elegante che si addice a menti
    raffinate e “illuminate” nel senso massonico e non evangelico della parola

  45. Tonti sono stati i giapponesi e tonti quelli di AL QAEDA a cadere nella
    trappola.

  46. In che modo scusa Moro minacciava gli interessi delle sette sorelle?

  47. ho sempre pensato cosi anche io… ma il WTC7 ???

  48. Beh entrambe le torri a quanto pare non furono costruite seguendo
    scrupolosamente i criteri degli architetti,qualche ritocco al risparmio fu
    fatto,aggiungi l’enorme calore generato da milioni di litri di carburante e
    vedi che il collasso e’ possibile anche se non probabile:lo stesso Osama
    ebbe a dichiarare che il successo dell’azione ando’ ben oltre le sue piu’
    ottimistiche previsioni.

  49. Il wtc7 dicevo… quello ad un isolato di distanza…