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NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA. 3 E 4

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone
del tutto digiune di economia)

P. Allora nonna, riassunto delle puntate precedenti. Spero che tu abbia capito
che solo lo Stato e le nazioni estere possono immettere denaro nuovo e al netto
nel contenitore dei cittadini privati e delle aziende. Cioè: la ricchezza
nuova, quella in più rispetto a quella già esistente, può venire solo da loro.
Ok. Hai capito che uno Stato come l’Italia con la sua moneta Lira non aveva in
realtà grandi problemi di debito. Che anzi, il debito di uno Stato che inventa
la sua moneta dal nulla e che la spende, o che emette titoli, è la ricchezza
dei cittadini e delle aziende private. Bene. Hai capito che vi hanno sempre
raccontato una bugia immensa su cosa sia il debito “pubblico”, che pubblico non è per nulla…

Nonna: Eh, ma insomma, sì, ho capito quello, lo Stato
spende a noi siamo più ricchi. Ma la bugia, chi l’ha detta? Il governo? Così ci
rubavano i soldi?

P. No, proprio no. Il discorso è molto, ma molto più grande. Nonna,
guarda che è semplice. Al mondo siamo sempre stati in due. Noi gente, e loro, i
ricchi e i potenti. Prima dei tempi moderni e per secoli, lo sai bene, c’erano
masse enormi di disgraziati, e in cima i re, principi, i nobili, i padroni ecc.
Cosa voleva dire? Che se, fai conto, in quei mondi c’erano 1000 soldi, ai
poveracci ne toccava forse mezzo, e a loro 999,5. Poi è accaduta una cosa
eccezionale, è accaduto che i popoli piano piano, con guerre e rivoluzioni, con
morti e sangue a fiumi, si sono ribellati e hanno creato la democrazia.

Nonna:… che si va a votare.

P. No, non solo. La democrazia vuol dire soprattutto una cosa nonna: che
ci deve essere uno Stato eletto dalla maggioranza ma che fa gli interessi di
tutti, e questo vuol dire soprattutto che
benessere a tutti
. Perché nonna, i diritti e le leggi morali sono cose
belle, che prima non c’erano, ma se poi noi cittadini siamo schiavi di lavori a
due soldi, se siamo indebitati, se abbiamo sempre l’ansia di lavorare come
pazzi per sopravvivere e non abbiamo tempo per nulla, se, soprattutto, nessuno
ci dice cosa sta succedendo davvero, alla fine quei diritti e quelle leggi non
valgono quasi niente. E’ solo quando uno ha un buon lavoro, una casa che non
sia un debito che lo schiaccia, quando è protetto dai servizi essenziali, è
bene informato, i suoi figli hanno un futuro possibile, che uno può prendersi
il lusso di partecipare alla democrazia. Se no rimane un cittadino che vive in
una democrazia sulla carta, ma che non potrà mai usare. E allora, torniamo alla
Storia: accadde che dopo tanti anni di lotte, finalmente arrivò la democrazia,
cioè le elite persero delle fette enormi di quei 1000 soldi che erano la
ricchezza esistente, e persero anche tanto potere. Tu immagina cos’era un
imperatore, era padrone non solo di intere nazioni, e dei loro popoli, ma aveva
potere di vita e di morte su tutti. Oggi non esiste neppure lontanamente
qualcuno con quel potere, nessun miliardario lo ha, neppure uno come Obama.
Quindi le elite persero tantissimo, e gli andò veramente di traverso.

Nonna: Ben gli sta.

P. Poi, per le elite le cose andarono anche peggio. Negli anni ’70 gli
Stati democratici più importanti arrivarono ad avere quelle monete che dicevamo
le volte scorse, la lira, il dollaro, i marchi, i franchi che si creavano dal
nulla.

Nonna: Bè, io mi ricordo le lire e i dollari che c’erano
anche prima di allora, scusa…

P. Sì, ma ripeto: dagli anni ’70 in poi, grazie a degli accordi
internazionali, fu deciso che gli Stati potevano creare le monete moderne dal nulla, inventandosele. Prima era diverso. Le stesse monete potevano essere
create solo se contemporaneamente i governi mettevano da parte dell’oro in
quantità quasi pari alle monete che creavano per spendere. Era un limite
enorme, perché metti che il governo decideva di assumere un milione di
disoccupati che gli sarebbero costati 10 milioni: immediatamente dei funzionari
gli dicevano “ok, ma devi però garantire
quei 10 milioni che spendi con 10 milioni in lingotti d’oro depositati da noi. Se
non trovi l’oro, rischi guai grossi
”. Che palle, nonna, ti rendi conto?
Ogni volta così, il governo sempre con l’ansia di sto oro da trovare per
garantire ogni spesa. Il risultato era che i governi magari spendevano anche,
ma in effetti rischiavano grosso.

Nonna: Ma cosa rischiavano?

P. Troppo complicato, ma detto in parole poverissime, rischiavano di
fare bancarotta da un momento all’altro. Quelli sì che la rischiavano. Allora,
come dicevo, il sistema di dover trovare sempre oro fu abolito, e ci mettemmo
tutti a creare le monete dal nulla. I dollari, la lira, i marchi ecc. Fu un
momento storico, ma alle elite degli ex potentissimi vennero i sudori ghiacci
lungo la schiena, una strizza al sedere della malora. Perché? Metti insieme i pezzi
che sai già: siamo, fa conto, nel 1971, e 1) Lo Stato è democratico e quindi
risponde ai cittadini 2) Lo Stato adesso può inventarsi i soldi dal nulla,
senza quasi limiti 3) Lo Stato può quindi creare lavoro per tutti, case per
tutti, servizi per tutti, istruzione per tutti, pensioni buone per tutti.
Risultato? Può spendere per creare cittadini
benestanti e istruiti che possono usare la democrazia per tutelare se stessi
.
Nonna, guarda che la coppia di :Stato che può spende per noi quasi senza limiti
+ noi che abbiamo la democrazia in mano era la Gallina dalle Uova d’Oro dei popoli. E se i popoli l’avessero
posseduta veramente, per le elite era FI-NI-TA.
Ti rendi conto? Perché nessuno, neppure il più ricco uomo del mondo può
contrastare uno Stato che decide di fare l’interesse di tutti con le sue leggi
sovrane e con i suoi soldi sovrani. E quello Stato se è veramente in mano a
cittadini benestanti e istruiti può fare
leggi che legano le mani ai mega ricconi per sempre
. Le elite in quegli
anni capirono che se mai volevano tornare a possedere il 90% della ricchezza,
dovevano AS-SO-LU-TA-MEN-TE nascondere
a tutti, cioè ai cittadini e anche ai politici, cosa poteva fare uno Stato
democratico con la sua moneta sovrana creata dal nulla.

Nonna: Il fatto che dicevo, facevamo le ferie due mesi
all’anno con un solo stipendio in casa…

P. Sì, ma molto, molto, molto di più nonna. L’ho detto prima: piena
occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione per tutti, e fra l’altro,
attenta, la spesa della Stato poteva comprare tante cose fatte dalle aziende
private, arricchendole, poteva fargli migliori telefoni, strade, trasporti, e
dargli anche la ricerca tecnologica per modernizzarle, quindi poteva aumentare
la ricchezza privata nazionale. Nonna, i tedeschi, sti ipocriti che oggi
sbraitano sui debiti degli Stati, hanno fatto proprio così: lo Stato tedesco ha
trasformato a sue spese le loro aziende in super produttori. Bella forza che
sono una potenza. Capito? La spesa dello Stato con la sua moneta sovrana… Nonna, quante volte ho detto “spesa
negli ultimi 10 minuti? Il trucco che ci poteva salvare era quello: la spesa dello Stato per creare
benessere e produttività per tutti. E allora nonna, nonna!, come hanno fatto le
elite dei bastardi ricconi a bloccare quella spesa? A uccidere la nostra
Gallina dalle Uova d’Oro?

Nonna: Non lo so…

P. Nonna! Si sono inventati,
convincendo tutti, che la spesa dello Stato è il debito di tutti i cittadini
.
Debito, è il debito PUBBLICO!! È il deficit PUBBLICO!! E’ un disastro
PUBBLICO!! Lo dobbiamo tutti ripagare!! I nostri figli se lo porteranno sulle
spalle…. La spesa dello Stato è il diavolo in persona! E allora ci ficcarono in
testa che lo Stato non deve spendere, o meglio, che deve spendere MENO di quanto
INCASSI. Ma lo Stato incassa TASSANDOCI o facendo TAGLI dappertutto, come
Sanità, scuole, pensioni, impiego. Così, secondo la ricetta dei ricconi
bastardi, finisce che lo Stato ci dà 100 soldi ma poi ce ne toglie 110, così
lui, lo Stato, accumula soldi di cui non se ne fa nulla, mentre noi perdiamo
soldi che erano la nostra ricchezza. Siamo, FRE-GA-TI, ci troviamo più poveri quasi tutti, e dobbiamo pagare
i servizi di tasca nostra, con meno lavoro, stipendi più bassi, pensioni
miserabili ecc. Cittadini fregati, cittadini insicuri e in affanno, impauriti,
che non sanno cosa succede, poi giovani senza lavoro né speranze, cioè? Cioè democrazia annullata, e ricconi
contenti. Ricconi liberi di accaparrarsi il 90% della ricchezza, come ai loro
bei tempi. Ora nonna hai capito cosa intendevo quando ti dicevo che il debito pubblico è un inganno criminale?

Nonna,
è tutta qui la tragedia economica moderna. Nel momento in cui tutti sono
convinti che la spesa dello Stato è un danno, siamo tutti fregati. E le elite
trionfano. Infatti oggi sono tornati a possedere più soldi di 10 Stati messi
assieme.

Nonna: Ma non erano i politici a comandare? Cioè, come
hanno fatto sti ricconi a ingannare tutti?

P. Con l’economia, nonna. Hanno scritto tutti i testi di economia che
tutti abbiamo imparato da 40 anni a questa parte, e che anche i politici hanno
imparato. E se uno va con lo zoppo, impara a zoppicare…

Nonna: Ma Dio Santo! Lo dicevo io che la televisione ci
ha fatto solo male.

P. Nonna, la crisi economica di oggi viene direttamente da questi fatti,
guarda che è tutto lì. La prossima volta ti racconto cosa hanno fatto un nugolo di uomini potentissimi chiusi nelle loro stanze mentre tu, il nonno, i
miei e tutti noi persone qualunque credevamo che fosse a Roma che prendevano le
decisioni importanti. Nonna, a 87 anni cominci a capire chi è il Vero Potere.
Baci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=236
22.10.2011

NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA. 4

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Nonna: No, aspetta un attimo. Perché io ci ho pensato, e
senti, tu che dici che i ricchi ci hanno tolto i soldi dello Stato, e che ci
potevano essere le scuole per tutti, il lavoro per tutti e le pensioni per
tutti, e che se stavamo tutti meglio allora c’era la democrazia. Ma voi giovani
sai cosa facevate se stavamo tutti meglio? Tutti a divertirsi e a fare lo scioppin,
e altro che democrazia. Quelle cose della democrazia le facevano i tuoi nonni,
nelle campagne, quando c’era da lottare per aver da mangiare. Loro le hanno
fatte. Oggi? Sì, va là…

P. Nonna, io ti devo raccontare cosa ci hanno tolto, perché ci hanno ridotti
in questo modo, e soprattutto con che mezzi esistenti possiamo ancora salvarci.
Prima mettiamoci tutti nelle condizioni ideali, togliamo il potere assoluto
alle elite finanziarie di oggi, facciamo le regole per avere diritti veri e
benessere per tutti. E per fare questo si deve sapere quello che ti sto
raccontando. Poi, se a quel punto le persone decideranno di fare “scioppin” e fregarsene del bene comune,
allora ok, starò zitto. Ma prima facci avere i mezzi democratici pieni, poi
giudicheremo.

Nonna: Sarà… Allora. Chi sono questi briganti che comandano
davvero? Perché mò adesso perdo la pazienza. Ma sta a vedere che non ho mai
capito niente io?

P. No, non è stata colpa tua, sono stati loro che si sono nascosti bene.
Nonna, per capire come accade che un potere più grande si nasconda dietro uno
Stato, e come faccia a convincerlo a fare ciò che lui, il potere nascosto,
vuole, basta solo che ti ricordi di quando ho fatto le tonsille.

Nonna: Eh?

P. Sì, seguimi. Negli anni ’60, tutti i dottori qui in Italia, ma
proprio tutti, erano d’accordo che i bambini dovevano togliersi le tonsille. Milioni
di operazioni, a milioni di bambini, con spese pubbliche elevate. Tutto per
niente, perché poi abbiamo saputo che era tutto sbagliato. Oggi, da un bel po’,
non si fa più da nessuna parte né in Italia né altrove. Eppure allora se
chiedevi a chiunque, ai dottori, genitori, insegnanti, ai politici della
Sanità, ti dicevano che andava fatto, che era la scienza a dimostrarlo. Bene.
Chi lo aveva deciso? Il ministro della Sanità italiano a Roma? Macché.
L’industria farmaceutica internazionale lo aveva deciso, e avevano sguinzagliato
i loro scienziati strapagati a raccontare ai congressi dei medici che le
tonsille andavano tolte, e avevano portato a prova di questo montagne di studi
su carta. I ministri della Sanità erano invitati a quei congressi, dove c’erano
anche i professori di medicina delle università, che avevano poi insegnato sta
bufala a tutti i dottorini degli anni ’60, e questi lo avevano intimato alle
famiglie, ed ecco che divenne la regola per tutti per molti anni. Vero o no?

Nonna: Mi ricordo che ai bambini raccontavano che dopo
l’operazione dovevano mangiare molto gelato, ma a te dopo l’operazione la mamma
non te lo comprava…

P. Dai nonna, stai attenta. Bada a una cosa precisa in quello che ho
detto. Bada alla catena del passa parola
che va dal volere di quelle mega
industrie private fino a diventare regola nazionale per tutti
. Allora: 1) una
potenza economica privata enorme decide che farà montagne di soldi se un’idea del
cavolo convincerà tutti a fare una certa cosa. 2) assumono degli studiosi che
strapagano, che dovranno scrivere dei trattati serissimi che dimostrano che
quell’idea del cavolo è invece fondamentale. 3) poi infiltrano i luoghi dove
studiano quelli che diventeranno importanti domani, quelli che comanderanno, e
li convincono che quell’idea è fondamentale. 4) per fare questo spendono un
sacco di soldi in congressi, incontri, in programmi in tv e articoli… più cene,
regali ecc. 5) si sa che gli ambienti di quelli importanti sono gli stessi dove
bazzicano i politici, che sono ignoranti come delle sogliole e alla fine si
bevono quasi sempre quello che i professoroni gli raccontano. Tu immagina cosa
capiva un deputato, che magari aveva una fabbrica di scarpe, cosa capiva quello
di microbiologia delle ghiandole umane… niente. E così succede per tanti altri
settori. 6) Il peso del mondo dei professoroni più quello dei politici si
sommano per far diventare quella idea fasulla la regola nazionale per tutti. E
siamo fregati. Nota cosa è successo: delle elite potenti, cioè i giganti
farmaceutici, riescono a imporre una politica; ma a noi ci raccontano che è una politica della Sanità nazionale,
che invece se la sono inventata quelle elite. E nessun cittadino sa dove stanno
quelle elite e cosa hanno fatto. Cioè: un
potere nascosto comanda sul potere che noi vediamo, cioè il governo
.

Nonna: E allora quella cosa del debito pubblico, che era
la nostra salvezza e invece c’hanno convinto che ci rovinava, se la sono inventata
dei delinquenti che poi comandano il governo? Ma possibile?

P. Sì, non solo possibile, ma anche esatto. Nonna: 10 e lode. Ora ti
spiego come hanno agito esattamente. Oh, nonna, se riesco a spiegarti in poche
parole quella storia sono un genio. Guarda che hanno lavorato per 50 anni per
fregarci, e io te lo devo dire un dieci minuti…

Nonna: Ma provaci mò…

P. Ok. Ecco cosa hanno fatto: si sono voltati indietro. Hanno ripescato
dal passato una serie di idee. Prima idea: lo
Stato deve sempre PRIMA risparmiare e solo POI spendere, e spendere sempre meno
di quanto risparmia.
Questa l’aveva pensata un economista inglese del 1800, David
Ricardo.

Nonna: Come faceva tuo nonno che metteva via sempre
qualcosa nel libretto risparmi. E cosa c’è di male?

P. Te l’ho già detto tempo fa: le famiglie non possono coltivare i soldi
nell’orto; lo Stato sì, se li inventa dal nulla. E allora le famiglie va bene
che risparmino prima; ma lo Stato se risparmia prima, e spende meno di quello
che risparmia, significa che mette MENO soldi nel contenitore dei cittadini
privati rispetto a quelli che TOGLIE con le tasse e con i tagli. Cioè, secondo
questa regola del cavolo lo Stato dovrebbe prima togliere (risparmiare) 100, e
poi mettere (spendere) 90, e sempre così. Se lo fa per dieci anni, lo Stato risparmia
100 e noi perdiamo 100. Bell’affare. E così noi vediamo i nostri conti correnti
calare come acqua in un imbuto per dieci anni. Ma pensa che questo disastro è
oggi invece visto come la massima virtù dello Stato! Lo chiamano “surplus di bilancio”. E tutti a strombazzare in Tv “l’Italia deve fare il pareggio di bilancio,
anzi, meglio, deve arrivare al surplus!
”. Pensa che truffa. Va bé, torniamo
a quella idea. Cosa ottenne nonna? Ti do una mano: costrinsero gli Stati a
non……..?

Nonna: Spendere?

P. Nonna genio! Esatto! No spesa
a debito dello Stato, no Gallina
dalle Uova d’Oro per noi. Ok. Poi le elite ripescarono questa idea: se si pagano troppi stipendi, cioè se si
eliminano tutti i disoccupati, allora arriva l’inflazione, cioè ci saranno
troppi soldi in giro e il prezzo delle merci salirà troppo e sempre di più.
Questa la pensò un
economista americano degli
anni ’60, Milton Friedman. Ma cosa significa in pratica? Che per carità!!… lo
Stato NON spenda per creare la piena
occupazione, se no le sigarette domani costeranno 1 milione al pacchetto, la
carne 2 milioni al chilo. Ma nonna, era una fesseria, che nascondeva sempre la
solita storia: lo Stato non spenda. Cioè: la Gallina dalle Uova d’Oro dei
cittadini, che poteva dare lavoro a tutti, non doveva cantare. Anzi, doveva
morire. Ma ti rendi conto che hanno tenuto milioni di italiani senza lavoro,
costretti a emigrare per mangiare, e tutto per una bugia?

Nonna: Che schifo. Il fratello di zia Laura, che era di
Avellino, è morto in Belgio coi gas della miniera. Non vide mai i suoi due
gemellini.

P. Una delle tantissime tragedie di quelle idee. Poi ripescarono un’altra
idea: se si abbassano gli stipendi,
allora le aziende assumeranno di più. Ma per abbassare gli stipendi bisogna che
sia lo Stato per primo ad abbassare quelli pubblici
, se no i lavoratori
privati s’incavolano. Questa è dell’
economista inglese Cecil Pigou, a inizi novecento, e ancora oggi la nostra Marcegaglia dice che è la via maestra per dare lavoro. Una
vera idiozia, visto che se si abbassano gli stipendi della gente questa compra
di meno, e se compra di meno le aziende stesse vendono di meno, e se vendono di
meno non solo non assumeranno nessuno, ma licenziano anche. Comunque anche qui
la stessa storia: lo Stato spenda di
meno
. La Gallina dalle Uova d’Oro stia con la cresta bassa. E adesso arriva
l’ultima idea, questa ti lascerà di sasso.

Nonna: Ah, guarda, ormai me ne hai dette, che…

P. Allora. In Europa, alcuni potenti funzionari, soprattutto francesi e tedeschi,
ma anche italiani e altri, che erano parte delle elite di potere nascoste, pensarono
che per impedire a tutti gli Stati di spendere a debito per tutelare i
cittadini e la democrazia, si potevano fare altre due cose: primo, fare leggi
più forti di quelle degli Stati come Italia, Olanda o Germania ecc., e che li obbligassero a non spendere per i
cittadini.
Secondo, tanto per star certi che gli Stati non avrebbero mai
più speso a debito per noi, gli si
doveva togliere le loro monete sovrane
, come la lira o il marco ecc. Alè,
via!

Nonna: Oddio, ma dici che l’Euro è per sto motivo qui?

P. Sì, purtroppo sì, l’Euro è una truffa criminale. E non solo. Tutta
l’Unione Europea, che oggi veramente fa leggi più potenti di quelle degli Stati
membri, ha votato regole che proibiscono categoricamente agli Stati di spendere
a debito. La Gallina dalle Uova d’Oro di noi cittadini non è solo morta, è
anche illegale ora. Se rinasce… la arrestano. Guarda nonna, che l’Unione
Europea è un’altra immensa truffa fatta al 90% per fregare noi cittadini e per
consegnare il 90% della ricchezza a quelle solite elite.

Nonna: Ma dico, guarda, per fortuna che tuo nonno è
morto. Che mondo, ma cosa mi tocca di sentire.

P. Concludo. Hai visto quelle idee, che furono ripescate. Col sistema
che ti ho descritto nell’esempio delle tonsille, quelle idee furono spinte dalle
elite a suon di miliardi e di professoroni indottrinati, che poi indottrinavano
fior di studenti, che poi andavano a fare i politici o i funzionari, che poi
andavano sui giornali e in televisione, e alla fine quelle idee convinsero
tutti e divennero politica nazionale, sia in Italia che in tutti gli altri
Paesi che contano. Cioè, nonna, divenne vergogna
nazionale
che gli Stati spendessero
a debito, quando sappiamo che è invece l’unico modo per noi cittadini di avere
più benessere e una democrazia compiuta
. Noi sappiamo, nonna, che se lo
Stato non spende a debito la propria moneta, noi cittadini non potremo mai
avere la piena occupazione, le case per tutti, l’istruzione piena e la Sanità
piena per tutti, pensioni decenti per tutti, e le aziende stesse non faranno
mai profitti a sufficienza. Rimarremo gente insicura e in affanno, e sempre più
povera, e la democrazia sempre meno vera. Mentre le elite si intascano già ora
tutto quello che a noi non viene. Adesso basta, ma da qui in poi ne sentirai
delle belle. Baci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=236
23.10.2011

Pubblicato da Davide

  • warewar

    Nonna: E allora quella cosa del debito pubblico, che era la nostra salvezza e invece c’hanno convinto che ci rovinava, se la sono inventata dei delinquenti che poi comandano il governo? Ma possibile?
    …Non è possibile…Ma purtroppo tuo nipote è impazzito…

  • unodipassaggio

    Paolo, tu hai la pillola rossa. Sei l’unico, in Italia, che puo’ offrirla a tutti. La prossima volta che un travaglino ti invita da qualche parte in TV vacci, fosse anche dall’altra parte della Luna.

  • metallaroforever

    hey ma chi sei tu per insultare la gente così ? modera i termini e ricordati che stai dando del matto ad un giornalista che si faceva il culo per intervistare i membri del wto, fmi,dell’ue ecc… Uno che poi si andava a fare delle “belle e divertenti gite” in africa dove filmava gli ospedali in rovina,le case senza elettricità…e i bambini ossa di pollo…filmava ciò che in piccolo faranno a noi in ogni caso vittime di quei gran pezzi di merda senza scrupoli che ho citato prima…quindi andiamoci piano…

  • ottavino

    Beh…pensandoci bene, essere oppressi da un’elite non è poi così negativo….

  • hotwildweb

    @warewar evidentemente dallo scritto di Barnard hai colto i sintomi della sua
    pazzia e forse hai anche ragione, dal tuo scritto invece riesco solo ad
    immaginare quanto sei st…o, ma ovvio è solo un mio limite, chissà forse sei
    pazzo anche tu!

  • aNOnymo

    Secondo me Paolo Bernard ha bisogno di un consulente economico. Troppe inesattezze.

  • mikaela

    Invece e’ possibilissimo

    non e’ il nipote che e’ impazzito, sei tu che sei Ciuccio perche’ io fra un aggiornamento e l’altro sono stata informata e sono andata a consultare il blog di Bill Mitchell che e’ un professore Australiano e ho visto che dice le stesse cose.

    io ci provo a mandarti i link,pero’ tu leggili, cosi’ sfatiamo quello che dicevano sempre i nonni

    Che- Lavare la testa agli Asini ci rimette l’acqua e il sapone

    Deficit spending – Part 1
    schiaccia qui
    [bilbo.economicoutlook.net]

    Deficit spending – Part 2
    schiaccia qui
    [bilbo.economicoutlook.net]

    Deficit spending – Part 3
    schiaccia qui
    [bilbo.economicoutlook.net]

  • sheridan

    Benedetta ragazza, gli errori che fa Barnard son talmente clamorosi che puoi arrivarci da sola a scoprirli, non serve leggere ulteriori fregnacce di qualche pallone gonfiato che magari non sa manco cosa e’ un bonifico e vorrebbe discutere di alta finanza. Il Barnard-pensiero in estrema sintesi e’ cosi’ riassumibile: lo stato stampa e io magno! Non funziona cosi’ ragazza un po’ ingenua, se lo stato stampa senza emettere titoli come contropartita appena il lattaio all’angolo (che queste cose le sa) se ne accorge allora ti da’ un litro di latte solo se gli dai in cambio un bicchiere di vino (quello buono). Barnard, visto l’impegno che ci mette nell’argomento, dovrebbe avere un coloquio con un banchiere (o comunque qualcuno che quelle cose le ha fatte per davvero), quelli sono gli unici che ti possono spiegare come realmente stanno le cose, se prendi i professori o gli “studiosi” (dei miei stivali) stai proprio fresco!

  • hotwildweb

    Che fesso che sono, come ho fatto a non pensarci prima, intendo dire andare
    in banca e chiedere lumi sulla situazione economica e finanziaria, e magari
    farmi consigliare anche per il futuro.

    Purtroppo da stupido quale sono, ho creduto che le banche e la finanza, quella
    alta ovvio, siano alla base della causa di tutto, è noo, domani prima passo dal
    lattaio e poi dal direttore, e che c….o anche io voglio sapere tutto …

  • sheridan

    Il direttore ne sa meno di te. Ci vuole un banchiere, non un bancario, Barnard magari riesce ad arrivare a qualcuno con cui fare una chiacchierata al bar, e si, bastano poche parole di uno che le cose le conosce per davvero e i dubbi svaniscono anche perche’ la questione e’ estremamente semplice, sono i complottisti che ci fanno tutto un contorno di fregnacce per cui sembra complicato capirci.

  • warewar

    rispondo sinteticamente a tutti e 3…
    l’economia come potete ben sapere è fatta da teorie … ogni econimista che si rispetti cerca di imporre la propria che sia un seguace di keynes. ricardo, friedman, allais ecc.
    Seguo Barnard ormai da molti e anni e sono sempre stato d’accordo su tutto quello che dice, non passivamente, ma sempre documentandomi e riflettondo in seguito.
    Ormai però è 1 anno che Barnard continua dicendo che il debito è la salvezza ai problemi della crisi e ai problemi di spesa pubblica.
    Orsù stampate denaro, createlo dal nulla e non dalla forza lavoro,
    aumentate a dismisura i debiti pubblici, votatevi all’iper-consumismo e alla crescita esponenziale in un mondo finito, tanto tutto questo ha portato solamente a:
    -601 trilioni (americani) di derivati nel mondo
    -50 trilioni circa (americani) di debito del mondo
    -il debito dell’europa è aumentato del 400% dal 1980 (calcolo a prezzi deflazionati)
    -diseguaglianze causate da redistribuzione di reddito mai viste

    Se volete continuare su questa strada seguite pure i vostri pifferai magici.

    p.s.
    IL DEBITO, GLI INTERESSI COMPOSTI SUL DEBITO, CRESCONO IN MODO ESPONENZIALE, A DIFFERENZA DELLA PRODUZIONE,
    DELL’AGRICOLTURA, DEL LAVORO E DI OGNI ALTRA ATTIVITA’ UMANA MATERIALE.
    IL DEBITO E’ DENARO CHE CRESCE SUL DENARO,
    CON GLI INTERESSI COMPOSTI IL DEBITO SONO NUMERI CHE CRESCONO IN MODO ESPONENZIALE, MA IN NATURA E NELLA SOCIETA’
    NIENTE CRESCE IN MODO ESPONENZIALE.

  • mikaela

    La versione dei Banchieri e’ sotto gli occhi di tutti – La comunita’ Europea e’ il loro fiore all’occhiello e il trattato di Lisbona la loro Fortezza. E’ una vita che Barnard lo ha spiegato.

  • katalaves

    Non sono assolutamente d’accordo sulla base del concetto espresso da P. (specialmente a riguardo del precedente articolo ”2”:
    è verissimo che gli stati potevano creare moneta dal nulla, ma ci si dimentica del valore di scambio delle monete.
    Tutto il discorso varrebbe se lo stato Italiano fosse stato in grado di produrre da sè ogni cosa ed ogni risorsa. L’ esempio lampante è il valore della lira in funzione della sua emissione, contrapposto al valore delle altre monete. Se si emettevano troppe lire, il cambio col dollaro sarebbe stato sfavorevole. Considerando che esiste una borsa delle merci espressa in valuta americana specifica si evince che per acquistare un barile di petrolio sarebbero state necessarie più lire. l’unica cosa che si era venuta a creare era un inflazione galoppante ovvero anche se gli stipendi aumentavano di 100.000 al mese, la benzina e i beni primari aumentavano più velocemente. La tesi seppur semplicistica non regge. Credo che il discorso sia assai più complicato.
    Sono comunque d’accordo sul fatto che ci stiano stuprando e seviziando economicamente e se ci azzardiamo ad urlare, arrivano anche le botte togliendoci la vasellina.

  • hotwildweb

    @sheridan perdona se ti rompo ancora i co…i, ma i miei due neuroni
    imbecilli stanno litigando tra di loro e non so cosa fare.

    Ok, dici: “bastano poche parole di uno che le cose le conosce (IL BANCHIERE) per
    davvero e i dubbi svaniscono anche perché la questione e’ estremamente semplice”

    Perfetto, quindi per affermare questo vuol dire che tu quel discorsetto con il
    banchiere te le sei fatto, complimenti, perché altrimenti non potresti affermare
    ciò che dici, e allora suvvià, visto che si tratta di “cosa estremamente
    semplice”, ca…o, scusa l’esclamazione, perché non ce la spiattelli in bel
    commentone, così fai due servizi, informi i poveri str…i come me e fai fare
    una figura da pirla a Barnard, sarebbe fantastico!

    Attendo le tue estremamente semplici spiegazioni, ringrazio anticipatamente.

  • mikaela

    Loro hanno la loro moneta sovrana ed il debito pubblico e’ solo uno spaventapasseri che usano i potenti per tenere a bada le masse. Altimenti come farebbero ad essere il piu’ potente stato del mondo e a dettare leggi sulla terra e sulla luna. A seguito della loro crisi che e’ finanziaria Loro stampano tutti i soldi che vogliono per salvare le banche che l’hanno creata, -spendono in armamenti che riportera’ tanti utili nelle casse private – anziche investire in strutture pubbliche , lavoro e benessere per i cittadini.

    Guarda le strutture che che hanno,al confronto delle le nostre sono quasi da terzo mondo pensando che siamo nel 2011.

    Guarda al Giappone e cosa dicono le fonti ufficiali anche se sono parole di L Randall Wray lui si e’ basato su dati ufficiali non su Topolino-

    ….. il Jappone che sta usufruendo di un bassisimo interesse sul debito sovrano, puo avere un rapporto debito verso il PILl che e’ il doppio del piu’ alto debito delle Nazioni Euro”PIIGS” (Portogallo,Irlanda,Italia, Grecia, Spagna)-…..Contrariamente le Nazioni Euro affrontano un declassamento e aumento di interessi, con un rapporto deficit molto piu’ basso di quello del Gappone o Usa……

  • warewar

    Mah si, hai proprio ragione Usa e Giappone con la loro stamperia sono proprio gli eldorado del mondo moderno…grazie per la dritta 😀

  • baolros

    Io proprio non riesco a capire chi insulta e denigra un giornalista senza argomentare. E’ mai possibile che non si riesca più a rispettare un pensiero, un idea, un modo di vivere e di pensare diverso dal nostro? Mi piacerebbe vedere questi maleducati – perchè tali sono- a discutere faccia a faccia con Barnard. Sono certo che perderebbero la lo spocchia dopo 3 secondi di conversazione. Vi costa tanto scrivere un semplice: “Barnard, non sono d’accordo e ti spiego il perchè”. E’ civile, semplice e forse, qualcuno potrebbe capire qualcosa di più.

  • marcella

    Chissà chi siete. Chissà che paura avete nel leggere quello che leggete. Spero che le vostre resistenze siano dovute al fatto che il quadro descritto da Paolo Barnard è davvero molto doloroso, ma vero, e quindi non volete accettarlo perchè dovreste, dovremmo , metterci tutti una mano sul cuore e dire: Ho sbagliato anche io!.
    Terzani diceva: l’unica rivoluzione possibile è quella che possiamo fare dentro di noi.
    A buon intenditor , poche parole.

  • Don-Kisciotte

    Non sono d’accordo.

    Se fosse vero che lo Stato puo spendere creando ricchezza (nel contenitore dei cittadini) semplicemente inventando moneta dal nulla (senza la copertura dell’oro) allora non si capisce perchè gli Stati fino ad allora hanno dovuto ricorrere alla tassazione.
    Le tasse/imposte generano una sorta di risparmio che lo Stato puo utilizzare per creare servizi, costruire infrastrutture etc etc. A quel punto i politici degli anni 60/70 che avessero voluto farsi eleggere avrebbero potuto pubblicizzare che loro avrebbero abolito le tasse…………..

    Mi sembra che aspetti economici normali ed elementari siano stati ingenuamente trascurati e non capiti da Barnard

  • istwine

    minchia, e ci son persone che ti prendono pure sul serio. il lattaio all’angolo dici che si accorge immediatamente che lo Stato ha emesso senza titoli “in contropartita”? secondo me no. chiedi a tutti i lattai che incontri, e dimmi quanti di essi conoscono il meccanismo di creazione monetaria

    ad ogni modo, siccome sei l’ennesimo della panzana “Stampo moneta = inflazione”, immagino abbia pronto un grafico che mette in relazione le due cose, che so, una serie storica. no perché avete rotto le palle, sta roba è illogica totalmente, frutto di una visione statica e poverissima dell’economia, ma non solo, frutto di un’idea patetica del sistema monetario. quindi, come d’obbligo, portaci una serie storica, uno studio serio, se no son le solite cagate buttate lì con frasi tipo “anche il lattaio si accorge”, dai, siamo seri, evita ste cazzate.

  • ericvonmaan

    Certamente qualcosa di quello che spiega Barnard forse non è completamente preciso dal punto di vista tecnico.

    Rimane il fatto, incontestabile, che avere dato il monopolio della creazione e gestione del denaro a delle aziende private (con fini di lucro) che fanno quello che gli pare senza rendere conto a nessuno, anzi, impongono diktat regole e leggi ai governi, ci ha portati a questo punto.

    Chiunque non si renda conto che l’unica via di uscita è una moneta PUBBLICA, GESTITA DA ISTITUZIONI STATALI, EMESSA SENZA DEBITO, o è interessato a mantenere il sistema così com’è oppure, scusate la crudezza, un TOTALE IGNORANTE, dimostrando una totale mancanza di conoscenza della storia dell’occidente dal dopoguerra ad oggi.

    E, anche, una profonda mancanza di logica e di buon senso, perchè per gestire in maniera corretta e sana uno stato non c’è bisogno dei professoroni della Luiss istruiti sui testi di regime, ma basta una semplice massaia come la nonna di Barnard.

    Non esiste un solo motivo al mondo per continuare a sostenere il sistema così com’è.

    La forza di chi ha inventato il sistema è proprio la disinformazione e la confusione. Ragazzi, ragionateci bene su, senza pregiudizi, preconcetti e schemi preimpostati, e troverete le risposte da soli.

  • metallaroforever

    ma hai letto quello che dice barnard??… no perchè dalla risposta che hai dato si capisce che non l’hai fatto(oppure che l’hai fatto distrattamente)… intanto la copertura in oro non si usa dagli anni 70…e questo non lo dice barnard,ma lo dicono tutti perchè sta sui libri di scuola…Non a caso il movimento dei signoraggisti fa tanto casino su internet…proprio perchè la moneta di oggi è aria fritta-cartacea o virtuale che sia-…quindi informati meglio perchè credo che tu non abbia ben capito come stiamo messi

  • AlbertoConti

    Alla fine la parola d’ordine di questa scuola di pensiero è sempre la stessa: spesa a debito dello Stato. Anche la mia però è sempre la stessa: spesa dello Stato per fini di pubblica utilità, MA SENZA DEBITO! Se no che razza di sovrano sarebbe?

  • baubau36

    Quando leggo le reazione permalose agli scritti di Barnard mi viene in mente la storiella dell’ubriaco e la chiave.
    Sotto un lampione c’è un ubriaco che sta cercando qualcosa. Si avvicina un poliziotto e gli chiede che cosa ha perduto. “La mia chiave” risponde l’uomo e si mettono a cercarla tutti e due. Dopo aver guardato a lungo, il poliziotto gli chiede se è proprio sicuro di averla persa proprio in quel punto. L’altro risponde: ”No, non qui, è là dietro. Solo che là è troppo buio”. Siamo affezionati alle nostre convinzioni anche se producono effetti negativi. Un modello teorico non è altro che uno strumento di lettura della realtà per cercare di anticiparla e prevederla. Un modello funziona se produce risultati positivi. Barnard ci sta offrendo un modello teorico e ci dice anche che il modello economico dell’Italia della prima repubblica era modellato sulla falsariga della MMT. Stavamo proprio così male negli ’70-’80 nonostante l’inflazione? Gli economisti di regime amanti dell’ortodossia sono come quei chirurghi che escono dalla sala operatoria e dicono: “L’operazione è riuscita, il paziente è morto”.

  • Faulken

    Italia, uno stato a moneta sovrana finalmente fuori dall’euro. Bello certo ma anche volendo non lo permetterebbero mai. Personalmente non credo nemmeno esistano più gli stati, esistere realmente intendo.

  • goslow

    quello che dice barnard è tutto giusto in linea generale (è inutile andare a sindacare il più o meno l’inesattezza:non è quello il nocciolo!) il nocciolo che tutto ha un fine e quale è questo fine?
    il fine è che quelle persone che stanno far fallendo gli stati lo fanno per uno scopo ben preciso in quanto loro prima di applicare hanno già la soluzione al problema immesso,questo in modo tale da sfiancare la popolazione (e il peggio deve venire) e quando alla fine usciranno allo scoperto e diranno: abbiamo la soluzione!
    allora come pecoroni (noi tutti) ormai senza forze andremo incontro al nuovo ordine mondiale NWO ACCETTANDO TUTTO QUELLO CHE CI VERRA’ PROPOSTO (GIA’ PREPARATO IN PRECEDENZA: PROBLEMA-SOLUZIONE) purchè si esca da questo caos di sofferenza e a tutti sembrerà un paradiso…ma! Questo avra un prezzo ,un enorme prezzo: IL CONTROLLO TOTALE DELLA MENTE UMANA!!
    MEDITATE GENTE MEDITATE

  • Allarmerosso

    “”Non sono d’accordo. Se fosse vero che lo Stato puo spendere creando ricchezza (nel contenitore dei cittadini) semplicemente inventando moneta dal nulla (senza la copertura dell’oro) “”

    Guarda che allo stato attuale ,sono le banche centrali a inventare moneta dal nulla ….
    La copertura dell’oro non c’è più dal 15 Agosto 1971 …

    http://www.youtube.com/watch?v=iRzr1QU6K1o

    Pensia sia meglio che sia una banca centrale privata o uno stato a creare moneta dal nulla come dici tu ! ?

  • aNOnymo

    La BCE non e’ privata!

  • Giancarlo54

    E di chi è?

  • sheridan

    Benedetti ragazzi, ma e’ mai possibile che siete cosi’ totoloni? Ma come devo fare con voi??? Che non si possa creare ricchezza con le stamperie lo capisce anche il mio somaro che pascola in giardino nella sua beata ignoranza. La moneta e’ solo un veicolo di scambio ma in se non contiente alcuna ricchezza. Che la moneta la stampi lo stato o la banca centrale non cambia proprio niente a meno che non crediate alla barzelletta secondo la quale la bce stampa biglietti da 500 a pochi centesimi e se li vende al nominale, ma quello lo credono appunto solo gli asini. Il debito pubblico e’ la ricchezza dei cittadini, azzerarlo comporterebbe l’impoverimento dell’intera popolazione, chiunque possiede bot, fondi, polizze, fondi pensione verrebbe irrimediabilmente azzerato, le stesse pensioni verebbero falcidiate. Insomma e’ esattamente il contrario di quello che pensanoo gli asini, quelli che pensano di risolvere le cose al grido di: “ripudiamo il debito!”

  • istwine

    ma tu scrivi messaggi a caso o leggi anche l’articolo relativo al commento?

  • michail

    Sono d’accordo. Farebbero la fine di Elio Veltri…su youtube ci dovrebbero essere ancora tracce di quel mitico dibattito…

  • Firenze137

    E ci risiamo. Chi sfotte, chi argomenta chi fa tifo da stadio.

    Ma sarà mai possibile che su una materia che non è il dialogo sui massimi sistemi, ma stiamo parlando di soldi, di moneta ci sia questo parlare a vuoto.

    Della serie la mamma va a fare la spesa e compra un chilo di mele. Quanto spende la Mamma ? – La Mamma è lo Stato. ecc . Insomma roba da terza-quinta elementare. Però sembra di parlare di calcio..

    Io più volte ho citato il gioco del MONOPOLI che è un gioco semplice, immediato e molto comprensibile a tutti. Ho detto che il Monopoli è truccato e lo è proprio nella parte che riguarda la banca che, mentre nel Monopoli non stampa moneta perchè.. la moneta esiste a priori e il bankiere di turno non lo può fare materialmente, nella realtà nostra economica di tutti i giorni le Banche stampano moneta e la creano
    dal nulla.
    Oltre ad altre diavolerie che ora non cito e che qui tutti conoscono.
    Ecco secondo me la funzione della Banca Centrale di ogni Paese dovrebbe essere ‘paragonabile’ e/o sovrapponibile, con i dovuti distinguo e aggiustamenti a quella della Banca del MONOPOLI, ogni ‘deviazione’ aritifizio, diavoleria ( e vi prego di notare la radice del termine diavoleria..) che contravviene al principio che i soldi sono la MISURA dei beni da SCAMBIARE e che il controllo di tale ISTITUTO ( cioè la funzione che garantisce a tutti i cittadini di un Paese Sovrano) deve stare nel pieno controllo del popolo sovrano, è da considerarsi TRUFFA e come tale perseguito.

    Il popolo sovrano deve riappropriarsi di questo diritto che gli è stato sottratto in maniera subdola. Il Popolo non lo farà finchè non lo COMPRENDERA’ appieno. E qui esiste il problema di spiegarlo con chiarezza. E non è facile perchè nel dna di noi tutti c’è l’assunto/dogma che lo Stato non sbaglia e “tutti fanno così” . Se tu vai a parlare di moneta a debito ti guardano – anche molti di quelli che lavorano in Banca – come un alieno.

    Ed è per questo che sto preparando un video sul MONOPOLI.

    Vi farò sapere.

  • baolros

    Già, mi ricordano tanto i dibattiti di Annozero, Porta a Porta e Ballarò. Sono cresciuti così. Ottima idea il video sul Monopoli. Io sto cercando libri in italiano sull MMT ma non ne trovo. Scritti di Barnard a parte, ovviamente.

  • metallaroforever

    se fosse vero quello che dici(cioè che stampare moneta è un problema perché crea debito)allora perchè il debito giapponese che è molto più alto del nostro non fa fallire il giappone?
    Perchè il giappone sta meglio di noi?

  • epicblack

    Sono d’accordo con te. Paolo Barnard è un economista monetario ‘provetto’ e come tutti i principianti è molto fumoso e complicato nella spiegazione di concetti di per sé anche semplici da capire. Nel suo saggio ci sono molti errori (alcuni anche gravi), ma in ogni caso bisogna riconoscere che il messaggio principale – Il grande crimine – è assolutamente da condividere e sarebbe da porre come prerequisito per ogni dibattito politico.

  • epicblack

    Guarda che non serve eliminare il debito, anzi sarebbe controproducente.
    L’ideale è una moneta sovrana emessa sull’impegno di una collettività (quindi su di una promessa, perciò un debito) senza l’emissione di interessi – praticamente quello che ora è la base monetaria (o M0)- e divieto per le banche di lucrare sull’ulteriore moneta che loro emettono (quella creditizia) così come c’è il divieto per i privati di stampare moneta.
    Il problema attuale è che le basi monetarie sono troppo piccole, gli Stati si indebitano con i privati a interesse e le banche possono emettere moneta creditizia a go go, moltiplicarla con modalità esponenziali (tramite l’interesse composto) ottenendo nuova moneta senza che vi sia differenza alcuna con la base originaria.

  • warewar

    Mi spieghi perchè vuoi sprecare il 38% della spesa pubblica (€300mld annui meno un 4%-5% di interessi maturati) mantenendo il sistema della moneta-debito ?

  • aNOnymo

    Degli stati!

  • aNOnymo

    Ma la moneta e’ gia’ pubblica. Non e’ privata. Ciao

  • AlbertoConti

    Penso che abbiamo molti punti in comune (vedi MONETA, FINANZA, ECONOMIA E POTERE nello “spazio utenti” di questo sito). Dovendo, giusto per intenderci, stare al linguaggio prevalente, la parola debito tra noi occidentali è associata al concetto di interessi passivi. No interessi, no debito, direbbe George Clooney. Tranne per le BC che mettono al passivo, nel bilancio parte stato patrimoniale, le banconote emesse. Ma loro “possono”. Sappiamo bene che per pantalone invece la regola è inflessibile, perciò è importante che lo Stato emetta il grosso della moneta come base monetaria senza debito dell’emittente. E’ solo una questione linguistica, l’importante è che non ci paghi sopra un cent d’interessi passivi, perchè in ogni caso alla lunga li pescherebbe dalle nostre tasche. Il problema grosso è allora quello di ridare dignità allo Stato, cioè rappresentanza vera degli interessi e del volere dei cittadini tutti. La democrazia sarà pure un’utopia, che allo stato attuale serve solo a mettercela in c..o meglio come dice Massimo Fini, ma se solo ci provassimo tutti ad applicarla veramente potrebbe risolvere la questione, per il bene comune. Lo spettacolo attuale è invece avvilente: ad una realtà di usurpazione dello Stato da parte dei Proci si contrappone la paura e la viltà dei padroni di casa, che preferiscono rimanere schiavi a casa loro. Ma non per molto, contaci!

  • Firenze137

    non mi pare di aver detto questo. Nel gioco del MONOPOLI non si stampa moneta perchè la ‘dotazione’ di contanti è ‘commisurata’ ai BENI (terreni + immobili ) del gioco stesso. Cioè chi ha ideato il gioco ( buffo.. il gioco è nato nel 1929 durante la crisi ..) ha fornito i contanti necessari – quindi la MISURA – a scambiarsi il valore dei BENI ( case e terreni , rendite ecc) previsti dal gioco. Mancano nel MONOPOLI lo Stato ( come soggetto giuridico) i salari, il welfare, la sanità ecc. , insomma altri aspetti un po’ più realistici che rendano un’idea più compiuta del funzionamento di un’economia di un Paese, anche se – ovviamente – in scala ridotta e in modalità semplificata. Però – ed in questo lo credo fermamente – i principi sono quelli che contano per dimostrare le distorsioni o le .. diavolerie attuali. Quindi perchè il Giappone deve stampare moneta che so per fare un PONTE ? ( dico la prima menata che mi viene in mente..) . Se si riporta tale acquisto al gioco del MONOPOLI nel quale lo STATO – equiparabile ad un giocatore ma con una dotazione di ‘soldi’ = moneta conferitagli in tante quote quanti sono i giocatori ( una sorta di tassazione dei giocatori) non DEVE ( o dovrebbe) stampare MONETA per fare il ponte, ma deve attingere alle proprie RISORSE ( che gli derivano dai conferimenti degli altri giocatori) . Se le Risorse del MOMENTO e del periodo necessario alla realizzazione, non sono sufficienti NON FA IL PONTE. O se decide di farlo comunque il DEBITO derivante dall’impegno di pagare le fatture dei FORNITORI ( del Paese e/o Esteri, quindi in altre valute, quindi problema dei cambi ecc..) deve far parte di un BILANCIO PREVENTIVO approvato. La BAnca Centrale Stampa i soldi necessari a coprire il totale dei BENI da scambiare che oscillano – aumentano e diminuiscono – nel tempo.
    Ecco quindi il giochino spiegato in maniera rozza e molto semplicistica anche perchè non sono un esperto. Aspetto tutte le critiche del caso, comprese ..le offese !. Ma parliamone vi prego e ditemi se è una strada percorribile per spiegare alla gente come ce stanno a fregà. Oppure magari che il fatto ce fregano è una bufala, ma almeno lo sapremo una volta per tutte e non ne parleremo più . Ciao

  • warewar

    si sono d’accordo … no alla moneta-debito … infatti chiedevo lumi a epicblack che diceva “Guarda che non serve eliminare il debito, anzi sarebbe controproducente”…

  • mikaela

    E quali sarebbero gli errovi gravi?

    ti sei aggregato al coro di quelli che danno un colpo al cerchio e un colpo al fondo rimanendo nel vago, distruggendo il lungo lavoro di Barnar che comporta grandi sacrifici, impegno economici,volonta’ e soprattutto onesta’morale e capacita’ intellettive.

    O ti rode il fegato che ci sta’ regalando gratuitamente i suoi scritti in modo da poterli diffondere e far conoscere la verita’.
    -Be’ continua a rosicare, perche’ quello che lui ha scritto lo dicono i libri universitari, sarebbe ora che vi rendete conto della situazione.

    Massa di incompetenti che non siete altro.

    Leggi cosa dice Barnard in un suo commento precedente ai tipi come te che la buttano li senza cognizione di fatto.

    Re: NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 2 (Voto: 1)
    di BarnardP il Venerdì, 21 ottobre @ 08:17:25 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio)

    Per gli Alberto Conti di CDC, una volta per tutte. La nonna mi ha detto che io ho studiato. E in effetti è vero. Senza studiare come funziona la

    macroeconomia monetaria,

    senza sapere cioè cosa siano i bilanci settoriali,

    come lavorino le riserve delle banche commerciali,

    cosa sia il denaro elettronico,

    cosa sia il roll over dei titoli di Stato,

    perché lo Stato usa la moneta o le tasse per evitare il bidding eccessivo fra settore pubblico e privato sulla produttività,

    cosa sia il lavoro della Banca Centrale e del Tesoro per regolare i tassi interbancari usando i titoli di Stato,

    cosa comporti un pareggio di bilancio negli stati partimoniali del Tesoro e nel risparmio privato,

    e tante altre cose precise, si finisce a fare gli economisti della domenica. La cosa penosa di questo sito, altrimenti eccellente, è la mancanza di umiltà di gente come Conti o Amensa che pensano che io lavori e studi come loro. Essendo io invece molto umile e cosciente della mia ignoranza, prima di scrivere queste cose ho studiato tanto e con economisti fra i più qualificati al mondo, a mie spese. Perché ho un dovere civico con i lettori, che non posso infinocchiare solo perché non ho voglia di studiare.

    Chi mi legge deve avere la certezza che almeno le cose che dico sono supportate da lavori di alto livello accademoco internazionale. Poi sicuramente ci sono teorie alternative,e sta al lettore scegliere alla fine. Ma almeno io non sono un signor Conti che proclama che il lavoro di Wynne Godley, di Hyman Minsky, o di Maynard Keynes sono cazzate. Lo so che è antipatico da dire, e io stesso da ragazzo lo detestavo:

    ma cari amici, bisogna studiare tanto prima di mettersi in cattedra. Anche prima di scrivere un commento al pc.

  • ericvonmaan

    Hai le idee molto confuse, ti consiglio di informarti ciao

  • mikaela

    E quali sarebbero gli errori e le imprecisioni?

    vi aggregate al coro di quelli che danno un colpo al cerchio e un colpo al fondo rimanendo nel vago, distruggendo il lungo lavoro di Barnar che comporta grandi sacrifici, impegno economico,volonta’ e soprattutto onesta ‘morale e capacita’ intellettive.

    O vi rode il fegato che ci sta’ regalando gratuitamente i suoi scritti in modo da poterli diffondere e far conoscere la verita’ e sputtanarvi tutti quanti?

    Il pane di bocca di sicuro non ve lo toglie perche’ con tutti gli intrallazzi i meeting e le alleanze saprete come cavarvela.

    – quello che lui ha scritto sono teorie ufficiali lo dicono i libri universitari, sarebbe ora che vi rendete conto della situazione.

    Massa di incompetenti che non siete altro.

    Leggete cosa dice Barnard in un suo commento precedente ai tipi come voi che la buttano li senza cognizione di fatto che parlate e scrivete solo per demolirlo perche’ non si e’ associato alle vostre parrocchie.

    _________________________________________________

    Re: NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 2 (Voto: 1)
    di BarnardP il Venerdì, 21 ottobre @ 08:17:25 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio)

    Per gli Alberto Conti di CDC, una volta per tutte. La nonna mi ha detto che io ho studiato. E in effetti è vero. Senza studiare come funziona la

    macroeconomia monetaria,

    senza sapere cioè cosa siano i bilanci settoriali,

    come lavorino le riserve delle banche commerciali,

    cosa sia il denaro elettronico,

    cosa sia il roll over dei titoli di Stato,

    perché lo Stato usa la moneta o le tasse per evitare il bidding eccessivo fra settore pubblico e privato sulla produttività,

    cosa sia il lavoro della Banca Centrale e del Tesoro per regolare i tassi interbancari usando i titoli di Stato,

    cosa comporti un pareggio di bilancio negli stati partimoniali del Tesoro e nel risparmio privato,

    e tante altre cose precise, si finisce a fare gli economisti della domenica. La cosa penosa di questo sito, altrimenti eccellente, è la mancanza di umiltà di gente come Conti o Amensa che pensano che io lavori e studi come loro. Essendo io invece molto umile e cosciente della mia ignoranza, prima di scrivere queste cose ho studiato tanto e con economisti fra i più qualificati al mondo, a mie spese. Perché ho un dovere civico con i lettori, che non posso infinocchiare solo perché non ho voglia di studiare.

    Chi mi legge deve avere la certezza che almeno le cose che dico sono supportate da lavori di alto livello accademoco internazionale. Poi sicuramente ci sono teorie alternative,e sta al lettore scegliere alla fine. Ma almeno io non sono un signor Conti che proclama che il lavoro di Wynne Godley, di Hyman Minsky, o di Maynard Keynes sono cazzate. Lo so che è antipatico da dire, e io stesso da ragazzo lo detestavo:

    ma cari amici, bisogna studiare tanto prima di mettersi in cattedra. Anche prima di scrivere un commento al pc.

  • ottavino

    Quando la smetterai di presentarti con duemila nick diversi, forse allora si potrà cominciare a discutere.

  • Don-Kisciotte

    Si ma in ogni caso non hai risposto: anche lasciando perdere il discorso ORO non ORO, mi spiegate il motivo di ricorrere alla tassazione e di vessare i cittadini quando l’Euro ancora non c’era?

  • Don-Kisciotte

    Si ma in ogni caso non hai risposto: anche lasciando perdere il discorso ORO non ORO, mi spiegate il motivo di ricorrere alla tassazione e di vessare i cittadini quando l’Euro ancora non c’era? Tanto basta inventare monteta e metterla nel contenitore dei cittadini per ogni cosa, senza ricorrere alla tassazione. Giusto?

  • epicblack

    Fino a tre anni fa’ Barnard non sapeva nulla di economia monetaria, ed ora è un guru? Com’è possibile. Ho il fondato sospetto che la materia monetaria non sia proprio una passeggiatina culturale, ergo bisogna studiare ancora molto prima di promulgare ‘verità assolute’.
    Errori gravi? Uno per tutti:
    “L’aumento di moneta ‘fiat’ equivale ad un aumento di ricchezza”. Questo concetto è errato per tutte, dico tutte, le teorie economiche. Non me lo invento io.
    Un altro? Tutta la moneta fiat è ‘aria fritta’. Tutta la moneta creditizia è ‘aria fritta’. Esprimendosi in questo modo si fa solo confusione. Comunque confermo che il messaggio fondamentale – il grande crimine – lo condivido in toto.

  • epicblack

    puoi argomentare meglio?

  • epicblack

    La questione non è di cercare sotto il lampione, ma per cercare ci vogliono dei buoni occhi.

  • mikaela

    non so come abbia fatto Barnard in 3 anni a diventare un “guru” come lo definisci tu, ma ti posso dire come e’ stato facile per me imparare i meccanismi di come funzionano le cose in un suprmercato a 17 anni e ritrovarmi direttrice a venti in un paese straniero di cui conoscevo a malapena la lingua e senza andare a letto con il direttore(era una donna) visto che non sono neanche lesbica.

    Ordinata ,meticolosa,onesta, puntuale e con tanta voglia di imparare nel giro di 3 mese mi sono ritrovata davanti a una cassa.Prima di tutto ho dovuto capire come attacare la spina per farla funzionare,inserire la carta, poi battere sui tasti giusti i prodotti dei vari reparti differenziandoli fra loro quando la frutta,la carne, i formaggi mi passavano davanti,imparare a mettere i soldi nel posto giusto nel cassetto cosi’ quando lavoravo non mi sbagliavo a contare il resto che all’epoca si faceva manualmente,poi portando la sera i soldi in ufficio,ricontarli darli alla direttrice, ho capito che da qui soldi bisognava toglieri tante perdite,tipo formaggio ammuffito,carne avariata,bottiglie rotte ,un po’ di merce rubata e cosi’ via.

    Per me tutto e’ partito dalla volonta’ d’imparare caro mio,basta scoprire quali bottoni pigiare per aprire quella cassa e vedere dove vanno a finire i soldi e cosa si fa dopo di quei soldi. e’ una cosa meccanica.

    Per uno stato e’ la stessa cosa.Cominciare a studiare Farti il mazzo sui libri giusti e scoprire tutti i retrosciena leggendo documenti e statistiche, capire il meccanismo moderno capire l’origine della moneta, come veniva usata anticamente la moneta d’oro ,i vantaggi e gli svantaggi , se non si capisce quello non si capira’ mai niente.

    Da quello che leggo Barnard ha iniziato proprio con umilta’e sapendo il suo passato e la sua intelligenza e tenendo presente anche che non bisogna perdere tempo perche’ i professori all’estero si pagano e’ arrivato a capire tutti i meccanismi e quello che scrive

    Voglio solo ricordarti che MMT spiegato alle Mamme e’ uscito all’Estero proprio nel forum universitario con la revisione del Prof Randall Wray e Se vai a leggere i commenti originali in inglese, non c’e’ nessuna critica sui passaggi economici da Barnard descritti che sono gli stessi che sta’ spiegando a noi.

    Ciao

  • mikaela

    Gli amministratori di CDC sanno che sono all’estero ,l’hanno visto dal mio IP. e sanno benissimo che non mi sono mai cambiata il mio nick, ma tu invece di pensare a queste sciocchezze pensa a come ti stanno rubando la gioventu’ e il tuo futuro.Vogliamo Parlarne?Ciao.

  • beatly

    Sto veramente cercando di chiudere il cerchio del discorso di Barnard nella mia testa per poter finalmente affermare di aver capito tutto e poterlo anche spiegare agli altri.
    Però non capisco: se lo stato può creare denaro a suo piacimento (e di questo ne son convinto) a che scopo esistono le TASSE? A COSA CAVOLO SERVONO?
    Purtroppo dall’articolo non si capisce, o meglio, io non l’ho capito

    vi ringrazio

  • Arazzi

    Nello stato sovrano le tasse esistono per dare valore al denaro e per levare moneta dalla circolazione se ce n’è troppa.

    Se non fossero obbligatorie la gente potrebbe inventarsi valute alternative e prima o poi il monopolio di quelle valute finirebbe nelle mani di qualche privato.