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NEW YORK HA ORCHESTRATO LO TSUNAMI ASIATICO ?

Con l’Afghanistan e l’Iraq ormai distrutti, i banchieri di Wall Street stavano cercando disperatamente altri modi per controllare il nostro mondo, quando improvvisamente e convenientemente, il canale di Sumatra è esploso. “Dolcetto o Scherzetto”?

DI JOE VIALLS

“Alcune persone si stanno inoltre occupando di un certo tipo di eco- terrorismo, attraverso il quale a distanza possono modificare il clima, provocare terremoti o l’eruzione di vulcani mediante l’uso di onde elettromagnetiche”. Così dichiarò nell’aprile del 1997 il Segretario Americano alla Difesa William S. Cohen. Grande sorpresa! Presumibilmente Cohen sapeva già che un’arma nucleare provoca ciò che egli attribuisce indirettamente alle “onde elettromagnetiche”.Nonostante avesse avuto un grande numero di vittime nel proprio Stato di Tamil Nadu, l’India ha convertito completamente la nave da vedetta INS Nirupak in ospedale galleggiante da 50 posti letto in meno di 72 ore e l’ha spedita, disarmata, ad aiutare la gente di Aceh in Indonesia. In senso inverso, l’America ha inviato navi da guerra e marines armati. La Marina degli Stati Uniti ha due navi-ospedale da 1000 posti, la ‘Comfort’ e la ‘Mercy’, ma nessuna delle due è stata inviata. Anche se la nave ‘Comfort’ fu posizionata a New York quando 3000 americani morirono nel Settembre del 2001, l’attuale scarsità di intervento è un forte segnale che i 150.000 morti (principalmente Musulmani) nel Sud-Est Asiatico, e mezzo milione di feriti, sono di nessun interesse per i potenti brookers di New York.

Il governo Indiano era ben consapevole che non si trattava di un “normale” terremoto. Il 27 Dicembre si è rifiutato di collaborare all’esclusivo “Club of Four” pianificato da George Bush, il quale avrebbe estromesso la potenza nucleare asiatica dalla sua nuova coalizione con Russia, Cina e Brasile. Il 28 Dicembre il governo Asiatico ha avvisato gentilmente l’esercito Americano di sgombrare il territorio sovrano asiatico, ed il 29 Dicembre l’India Daily Editorial ha posto pubblicamente l’interrogativo sulla natura dell’evento: “E’ stata una prova di forza da parte di un paese straniero per mostrare allo Stato ciò che la distruzione può creare?… Dato il livello di devastazione e dato il fatto che l’India è una potenza regionale nel Sud Asia, la Marina Indiana ha l’obbligo di investigare e dire al mondo ciò che ha scoperto.”


Teoricamente, l’arma termonucleare americana W-53 da 9 megatoni mostrata in figura 1 (sinistra),
potrebbe essere custodita facilmente in una piccola camera di immersione a chiusura stagna simile a quella di figura 2, per proteggerla dalla pressione di 10.000 libbre di profondità sui fondali del canale di Sumatra. Tutto l’assieme peserebbe meno di 5 tonnellate e consentirebbe all’ordigno di scivolare facilmente sotto una qualsiasi delle 300 piattaforme petrolifere asiatiche.
Chi mai lo noterebbe ?


Nonostante la tendenza della natura umana ad essere scioccata in silenzio dal numero totale di morti e feriti in Asia il 26 Dicembre 2004, e nonostante il leggero timore di perdita di credibilità personale a causa dell’enormità del crimine apparente, ci sono molte irregolarità dimostrate nella storia ufficiale dello tsunami Americano che devono essere testimoniate adesso, o andranno perse per sempre nel tempo.

E’ al di là di ogni dubbio che un’onda gigante di maremoto (tsunami) si e’ infranta contro il Sud ed il Sud Est dell’Asia continuando il suo cammino attraverso l’Oceano Indiano verso l’Africa, dove qui ha ucciso e ferito poche centinaia di persone in più. Così l’unica cosa che dobbiamo domandarci è: questo tsunami è stata una catastrofe naturale o provocata dall’uomo?

Un evento naturale sarebbe abbastanza terrificante, ma se fosse il risultato dell’intervento umano, allora stiamo assistendo indiscutibilmente al più grande crimine di guerra della storia.
Per dare un senso a tutte le irregolarita’, dobbiamo iniziare dal principio e seguire poi il corso degli eventi mentre si sviluppano, specialmente gli eventi nelle immediate vicinanze del vero epicentro dello tsunami, perchè quello individuato piu’ recentemente è abbastanza diverso dalla locazione che e’ stata diffusa vigorosamente dal New York Times e dalla CNN.

Alle ore 12:00, ora locale Australiana, io ho annotato la scala e la posizione individuata dall’Ufficio Geofisico di Jakarta in Indonesia. Un terremoto di 6.4 gradi della scala Richter ha colpito il Nord dell’isola indonesiana di Sumatra. L’Ufficio Geofisico di Jakarta ha rilevato meticolosamente l’epicentro dell’evento a 155 miglia a sud e sud-est della provincia di Aceh. Questa locazione e’ approssimativamente 250 miglia a sud della posizione in seguito segnalata dal satellite americano del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), il quale ha stabilito l’epicentro a nord-est di Aceh e con una lettura iniziale di 8.0 gradi Richter. Sfortunatamente, anche questo non era abbastanza per giustificare il danno causato da questo evento straordinario, così il satellite NOAA ha aggiornato progressivamente la lettura a 8.5, poi 8.9 ed infine 9.0 – almeno per adesso.
Quindi, la prima irregolarita’ provata e’ stata pubblicizzata dagli ufficiali americani che improvvisamente hanno inventato un nuovo massimo “flessibile” di onda sismica per l‘evento, di gran lunga superiore a quello di Jakarta, quando l’ufficio di Jakarta era situato piu’ vicino al punto di origine dell’onda. Credetemi quando vi dico che non esiste cosa piu’ incredibile di un nuovo punto sismico “flessibile” dichiarato da un satellite NOAA. Il primo picco sismico che viene registrato e’ il solo e vero picco, a meno che, naturalmente, piu’ tardi non venga manualmente incrementato di pochi gradi per avvalorare una verita’ artificiale. Ovviamente c’e’ anche un solo epicentro, che è stato fedelmente registrato da una dozzina di sismografi indonesiani ed indiani.

A parte il silenzio sull’enorme disparità di valori della scala Richter, gli Indonesiani e gli Indiani sono stati turbati nello scoprire che il normale inizio del terremoto era assente nei grafici dei loro sismografi. Tutto questo significa che mancava il normale rilevamento delle onde trasversali ad “S” che precedono sempre un terremoto, come se fossero delle scosse di assestamento, le quali accompagnano sempre un fenomeno naturale o un terremoto causato da un’onda stazionaria di Tesla. Ci sono stati “avvertimenti” del NOAA su possibili scosse di assestamento ma niente e’ in realta’ successo.
Per semplificare le cose a chi non e’ un tecnico in materia, un terremoto e’ sempre generato da una frequenza di risonanza elettromagnetica compresa tra 0.5 e 12 Hertz, ma non si tratta di un processo istantaneo, perche’ la frequenza di risonanza deve essere precisa. Così, mentre la risonanza si avvicina, il punto critico inizia a tremare come una corda in tensione ed invia avvertimenti all’esterno che vengono rilevati dai sismografi in forma di onde trasversali crescenti.

Se tutto quello che si ottiene è un gruppo di onde compresse a forma di “P”, allora siamo quasi certamente di fronte ad una esplosione sotterrenea o sottomarina. Questi erano infatti i numerosi segnali sismici che ricevevano gli Indonesiani e gli Indiani, e sembravano curiosamente simili a quelli generati molti anni prima da armi nucleari sotterranee nel Nevada.
Torneremo più tardi alla semplice questione del trasporto sul fondo del canale di Sumatra di un’arma termonucleare multi-megatone con relativa detonazione e con uno spaventoso effetto. Per adesso dobbiamo ritornare al compito iniziale di seguire il corso degli eventi e delle irregolarità inspiegabili.

Per prima cosa dobbiamo andare a Sud sulla distante isola desertica dell’Australia, attualmente governata da un ossequioso adulatore di Wall Street conosciuto come Little Johnny Howard.
Per darvi un’idea, Little Johnny Howard non muove mai un passo se non riceve esplicite istruzioni dai suoi protettori di New York. Ricordate questa cosa perche’ e’ estremamente importante per capire cosa ha fatto l’Australia in seguito.

La mattina del 27 Dicembre, i mass media australiani (controllati da New York) stavano dicendo molto chiaramente che la regione piu’ colpita risultava lo Sri Lanka, un’isola sulla punta meridionale dell’India, che come l’Australia è una nazione membro della Confederazione Britannica. A seguito di questo, Tim Costello, direttore di una delle più grandi organizzazioni di carità australiane, si mosse subito per recarsi sul posto e stimare quale fosse l’entita’ dell’aiuto da portare. Ma la stessa mattina, Little Johnny stava suonando in “una tonalità diversa”, basata sul suo ormai noto servilismo per Wall Street.
In vero stile top-secret, Little Johnny spedì segretamente in Malesia due aerei da trasporto Hercules della RAAF [Aeronautica militare australiana – n.d.T.], carichi di forniture, lasciandoli in attesa e ne inviò altri due a Darwin, nel nord dell’Australia. Da notare che, se Little Johnny avesse avuto un minimo di umanità, tutti e quattro gli aerei Hercules potevano essere inviati direttamente nello Sri Lanka, partner della Confederazione Britannica, dove ogni altro australiano aveva già sentito dire dai mass media che c’era bisogno d’aiuto. Ma non fu così, e Little Johnny aspettò pazientemente gli ordini da New York.

Il periodo di attesa fu breve, e dopo che un jet da ricognizione ad alta quota confermo’ che la pista era libera a Medan nel Sumatra orientale, tutti e quattro gli aerei Hercules australiani completi di truppe, armi ed altro equipaggiamento, invasero Sumatra proprio a Sud della provincia devastata di Aceh. In futuro, con il 90% della sua popolazione uccisa dallo tsunami, Aceh potrebbe forse diventare la baia di Guantanamo indonesiana, popolata da centinaia di soldati australiani e americani.
Tenete a mente che nel momento in cui i quattro aerei Hercules toccarono il suolo di Medan, la popolazione comune australiana non aveva ancora idea che Sumatra fosse stata seriamente colpita. Solo Little Johnny lo sapeva, e naturalmente la sua fidata sfera di cristallo a New York.
Al diavolo lo Sri Lanka, i suoi capi volevano ottenere consistenti contratti di ricostruzione in Asia, con lo scopo di rimediare al fallito guadagno con il petrolio e la ricostruzione in Iraq, e sostenere la povera vecchia Israele sulle vacillanti gambe di New York ancora più a lungo.
Alla fine, cosa importava di quanti Goyim (non ebrei) dovevano morire? In fondo erano gia’ riusciti a uccidere più di 100.000 Musulmani a Sumatra con un enorme onda di maremoto, che rappresentava un parziale risarcimento per i bombardamenti eseguiti in Afghanistan ed in Iraq.

Inutile dire che gli australiani erano solo il “paravento” per quello che curiosamente era un esercito USA ben preparato e equipaggiato, anche se è dubbio che ogni ufficiale o uomo coinvolto comprendesse davvero quello che stava succedendo. Solo una piccola considerazione per mettere in discussione il perche’ hanno speso un intero anno esercitandosi per una “Missione Umanitaria”, quando lo scopo centrale dell’ Esercito e della Marina Statunitense e’ normalmente quello di uccidere persone in numero elevato. Basta guardare Fallujah.
Come per magia, il Pentagono riuscì ad avere due battaglioni pronti a salpare al primo allarme da Hong Kong e Guam durante il normale e caotico periodo natalizio che precede il Capodanno. Caspita! La Disciplina Militare si e’ svegliata all’improvviso da quando l’ho lasciata, quando tutti, compreso il gatto della stiva, se ne liberavano dormendoci sopra in qualche pub locale non proprio pudico. Non però questi 10.000 americani.

Il passo successivo fu orchestrato superbamente, perchè esso avvenne in mare, lontano da occhi indiscreti di spie o agenti del KGB. Ma prima dovete sapere chi era coinvolto. Da Hong Kong partì la prima squadra inclusa la portaerei nucleare Abraham Lincoln e navi scorta, mentre la seconda squadra lascio’ Guam guidata dalla nave ammiraglia Bonhomme Richard, un trasportatore di assalto marino. E questo non e’ tutto, credetemi, perche’ la nave ammiraglia Bonhomme Richard stava infatti guidando un’autentica flotta militare conosciuta come “Expeditionary Strike Group 5” (Gruppo 5 di spedizione d’assalto ).

La nave ammiraglia Bonhomme Richard era accompagnata dall’U.S.S. Duluth, nave da trasporto anfibio: la USS Rushmore, nave per il supporto di atterraggio aereo; il trasportatore di missili cruiser USS Bunker Hill, il trasportatore di missili di distruzione USS Milius, e il trasportatore di missili da fregata USS Thach. A prendersi cura dei fondali c’e’ il sommergibile nucleare da caccia USS Pasadena, mentre l’unità Munro della Guardia Costiera Usa stava perlustrando intorno, presumibilmente per trattare con la Dogana Asiatica.

Percio’ adesso, nonostante il “Gruppo 5 di Assalto” possa portare abbastanza armi nucleari da distruggere meta’ del mondo conosciuto, e la cosa e’ abbastanza strana da un punto di vista umanitario, l’ingegnere capo dello staff, il sergente Julio C. Dominguez afferma il contrario: “Il Gruppo di Supporto alla Marina e’ stato preparato per una missione umanitaria di questo tipo per 12 mesi, ed è preparato per una vera missione”. Ok capo, ma lei ha chiesto perche’ siete stati addestrati per una misteriosa missione umanitaria per un anno prima che essa fosse necessaria, in particolare, quando normalmente la vostra giornata lavorativa consiste nello sparare ai Musulmani ?

Il fatto davvero strano è avvenuto mentre entrambi i gruppi militari entravano nell’Oceano Indiano. La portaerei USS Abraham Lincoln si guardava intorno con quell’aria “innocente” che ha un trasportatore di 70 aerei d’attacco, ma stava gia’ portando 2.000 marines invece del suo normale equipaggio di 500 elementi. Si tratta di un numero elevato di soldati da collocare nelle strade deserte di Banda Aceh, specialmente quando Wall Street normalmente si aspetta che questi marines muoiano in silenzio in Iraq per Israele. Perciò, come potevano sapere che ci sarebbero voluti un numero extra di marines prima che il team lasciasse Hong Kong? In quanto un surplus di 1.500 elementi non stava certo in piedi attorno al porto di Kowloon aspettando qualcos’altro.
Poi mentre due gruppi da battaglia (apparentemente) avanzarono in due diverse direzioni attraverso l’Oceano Indiano deserto, accadde un evento ancora piu’ strano. Mentre l’Expeditionary Strike Group 5 (Umanitario) avrebbe dovuto aiutare la gente nello Sri Lanka, i marines da combattimento a bordo della nave ammiraglia Bonhomme Richard si trasferirono sulla nave da trasporto U.S.S. Duluth, la quale poi si staccò dal Gruppo 5 e si diresse verso il primo gruppo. Così, senza che gli Indonesiani se ne rendessero conto, la (relativamente) innocua e ingombrante portaerei USS Abraham Lincoln era stata usata per nascondere l’arrivo di almeno 3.500 marines nella piccola provincia di Aceh.

Questo piu’ o meno ci aggiorna sull’attivita’ militare nota, mentre il 4 Gennaio 2005 un cameraman di una televisione australiana ha accidentalemente filmato questi marines statunitensi (che hanno tentato di allontanarlo), mentre stavano cercando le rimanenti armi in una base militare Indonesiana devastata.
Saro’ anche di vecchio stile, ma se questi ragazzi ed i loro capi fossero onesti, tale particolare lavoro andrebbe lasciato all’Esercito Indonesiano.

Sarò cauto esattamente quanto una arma nucleare americana che e’ riuscita ad arrivare sul fondo del canale di Sumatra, sebbene l’evidenza sismica e l’attuazione dei preparativi (l’essere preparato) per il risultato della missione lascia decisamente pensare che questo sia il caso.

Dopo tutto, siamo ritornati alla vecchia domanda “chi ne trae beneficio?” e nel caso particolare, “Chi è così pazzo da uccidere 150.000 civili solo per ottenere potere?”. Basandoci sulle performance passate in Iraq e in altri sfortunati paesi, sembrerebbe che il solo candidato realistico sia Wolfowitz e company, determinato come sempre a creare un “One World Government”.

Certamente nessuna altra potenza nucleare, inclusa Russia e Cina, rimarrebbe ferma a guardare se è possibile trarre profitto da un omicidio di massa così devastante, così, come sempre alla fine, ritorniamo a Sherlock Holmes attraverso la penna di Sir Arthur Conan Doyle: “Quando hai escluso l’impossibile, tutto cio’ che rimane, non importa quanto sia improbabile, deve essere la verità.”
Per il complotto sionista (sionismo: movimento che sostiene il ritorno degli ebrei in Israele per ricostruirvi una comunità nazionale) ottenere un’arma termonucleare in America non è un gran problema, specialmente quando abbiamo il precedente di 100 piccoli testate nucleari portate fuori dal Pentagono di nascosto per formare il fulcro dell’attuale arsenale nucleare dello stato di Israele. Una volta che il sistema di armamento è obsoleto i fedeli militari Usa in uniforme non possono piu’ seguirne le tracce.
Chi vuol capire come un piccolo ordigno possa arrivare alla profondità di 20.000 piedi [circa 6000 m – ndT] nell’oceano e generare uno tsunami gigante proprio attraverso l’Oceano Indiano, farebbe bene a guardare il diagramma del famoso attacco del ‘Dambusters’, il distruttore di dighe tedesche.
Il progettista della bomba (detta “Highball”) era uno scienziato chiamato Barnes Wallace, che aveva gia’ guadagnato una reputazione formidabile con il suo bombardiere Wellington.[…] Wallace sapeva che bombardare le dighe verticalmente era una completa perdita di tempo, e l’unica possibilità di successo era minare la diga alla base. Siccome l’acqua non puo’ essere compressa questo significa che se la mina era pressata contro il muro della diga al momento della detonazione sarebbe in parte ed automaticamente esplosa sul muro stesso.

Mentre troppo vicino alla superfice dell’acqua molta dell’energia sprigionata si sarebbe persa nell’atmosfera in un’enorme esplosione d’acqua.
Anche se era ovvio che una diga non potesse essere distrutta da una singola bomba lanciata da un singolo bombardiere (il peso sarebbe stato eccessivo per il decollo) Wallace ripose le sue speranze sul fatto scientifico che l’accumulo di strees avrebbe dovuto fare il lavoro, ed ebbe ragione.
Sebbene si pensasse che potessero bastare tre bombe di 6.500 libbre l’una di TNT, due furono sufficienti a distruggere l’enorme diga di Mohne, in quanto la terza bomba cambio’ direzione.
E’ in particolare l’impossibilità di comprimere l’acqua ad aver importanza sotto il canale di Sumatra. Sul fondo ci sono 10.000 libbre di pressione per metro quadrato che schiacciano l’ordigno, e sopra esso c’e’ una colonna d’acqua di 20.000 piedi d’altezza che è la causa della pressione suddetta. Non solo questo. Il canale è stretto sul fondo, cio’ significa che l’ordigno ha pochissimo spazio per il movimento e la sua esplosione potrebbe provocare lo spostamento della placca tettonica se si usa abbastanza detonazione.

In questo caso particolare non c’era davvero bisogno di muovere la placca tettonica e la scienza suggerisce che se questa esplosione ha causato tale effetto, si sarebbero verificate scosse di assestamento diverse e molto potenti, così come e’ accaduto con ogni altro grande terremoto del passato. Ma, come detto in precedenza, a parte la deliberata apparenza che ha provocato falsi avvertimenti da parte della NOAA, non c’è stata nemmeno una scossa di assestamento.
Per forzare il servilismo dell’Asia, e assicurarsi la parte del leone sui lucrativi contratti di ricostruzione, tutto ciò di cui c’era bisogno era un grosso tsunami su alcune nazioni prestabilite.
Non c’e’ niente di nuovo sulle “esplosioni marine” come si è detto, e già più di 30 anni fa sia in America che in Russia esistevano i piani per distruggere le città costiere usando esattamente la stessa tecnica. L’onda devastante consentirebbe cosi’ all’aggressore di prendere il controllo dei territori e delle costruzioni rimaste.

Se tutto è stato programmato allora l’Indonesia, lo Sri Lanka e l’India sono state costrette a dipendere dal IMF (Fondo Monetario Internazionale) e dalla Banca Mondiale per 30 anni o più – abbastanza tempo perchè il prezzo del petrolio scenda di nuovo dopo il letale fiasco in Iraq. Allo stesso tempo, se il Governo Indiano ha abboccato, la micidiale coalizione Russia-Cina-India-Brasile sarebbe morta nell’acqua.
Davvero una bella giornata di lavoro per un’arma termonucleare.
Qualcuno potrebbe sostenere che ho omesso gli impianti di gas della ExxonMobil ad Aceh (la più grande società petrolifera nel mondo con sede nel Texas, USA, ora proprietaria della Mobil Corporation) ma non è così. Certamente ci sono molti sottosuoli produttivi che produrranno molto gas una volta che il suolo sara’ riparato, ma da soli essi saranno incapaci di salvare la nuova Israele dal collasso. Wall Street ha bisogno di cospicui contratti di ricostruzione ed in abbondanza.
Se ricordo bene, poco prima di Natale ho ricevuto molte e-mail da diverse persone su un “Ragazzo Tedesco” che apparentemente sosteneva che Wolfowitz fosse in possessso di un’arma nucleare ed avrebbe attaccato Houston il 26 o 27 Dicembre. Non ho mai letto l’intera email, ma sembra molto probabile che fosse stata inizialmente messa in circolazione da Wolfowitz o da qualcuno della sua cricca come classica disinformazione. Leggendo però tra le righe sembra dire: “Voi increduli guardate Houston molto attentamente il 26 Dicembre, mentre io attacco l’Asia alle vostre spalle con un’arma nucleare….”

Joe Vialls
Fonte:www.vialls.com
5.01.05

FOTO ARTICOLO

Traduzione per www.Comedonchisciotte.net a cura di Manrico Toschi

DI JOE VIALLS LEGGI ANCHE:LO TSUNAMI ASIATICO: IL PIU’ GRANDE CRIMINE DI GUERRA NELLA STORIA

Pubblicato da Davide

  • Eolo

    Ma come è possibile scrivere simili corbellerie? Non esiste nessuna prova scientifica che catastrofi come lo Tsunami possano essere provocate ad arte, ed in ogni caso per accusare chicchessia di una cosa del genere ci vogliono le prove, altrimenti tutti possono accusare gli altri di tutto. Questo complottismo fanatico non aiuta nessuno, tanto meno chi lo fa, ed io almeno per rispetto verso le vittime (vere) dello Tsunami eviterei di farlo. Il governo USA di scheletri veri negli armadi ne ha tanti, non c’è alcun bisogno di inventarne di falsi in modo così ridicolo. Perché allora non accusarlo addirittura di avere causato l’eruzione del Vesuvio del 79 a.c.? Suvvia, siamo seri.