NATALE PAGANO

NATALE PAGANO

DI ALESSIO MANNINO

alessiomannino.blogspot.com

Il Natale non fa tutti più buoni: fa tutti più vuoti. Il cristiano che fa shopping di regali e strenne natalizie rappresenta un caso di sdoppiamento della personalità: in tutta buona fede crede che Gesù nacque figlio di Dio a Betlemme, segnando in una stalla lo spartiacque decisivo della storia umana; contemporaneamente, è perfettamente cosciente che tale evento non condiziona la sua vita reale, in quanto l’epoca moderna, disincantata e secolarizzata, è scristianizzata. Siccome l’economia tende a inglobare ogni forma di espressione umana, quegli appuntamenti che nonostante tutto mantengono in vita una sia pur debole fiammella di fede ultraterrena si trasformano in orge di bancomat e scontrini. Babbo Natale e l’albero dei doni, americanizzazioni di antichi miti pagani europei, vincono sul Bambinello e sulla Vergine, perché più adatti a innescare la corsa agli acquisti commerciali.

Questo lo sa benissimo anche il devoto che va alla messa notturna del 25 dicembre, e lo accetta di buon grado. Per quieto vivere, perché così fanno gli altri, per abitudine. Ma soprattutto perché, dopo due secoli di sistematica estirpazione del sacro dall’esistenza quotidiana, non riesce a percepire il divino. E lo sostituisce malamente con una fedeltà a riti di massa che non sono morti solo perché una parvenza di tradizione spirituale serve ad appagare il bisogno innato di trascendenza e di comunità. E’ la sensazione di una notte, sia chiaro. Per il resto c’è la carta di credito.

Eppure quel bisogno preme, non si dà pace, è insoddisfatto. Non è umanamente sostenibile una religiosità circoscritta a qualche giornata di contrizione ipocrita, o, bene che vada, alla particola domenicale. E’ nelle difficoltà di ogni giorno che al comune ateo travestito da credente manca la forza rassicurante e rigenerante del divino, del numinoso. L’aura sacra che un tempo avvolgeva ogni momento del nostro passaggio sulla terra si è eclissata, scacciata con ignominia dalla spasmodica ricerca di ritrovare in tutto una causa dimostrabile.

La morte di Dio ci ha lasciati soli con una tecnica scientifica che ha razionalizzato la natura mortificandola, e con una logica economica che va per conto suo, incontrollata e disanimata, rubandoci la libertà di cambiare il corso della storia. Siamo soli col denaro, vero nostro Signore. Dice bene Sergio Sermonti, scienziato anti-scientista – un apparente ossimoro che gli è costato l’ostracismo pubblico: «Come insegnava Goethe, non dovremmo chiederci il perché ma il come delle cose. Nel chiedere il perché c’è un tacito presupposto che dietro ogni cosa ci sia un’intenzione, un proposito (appunto, un “perché”) e quindi che ogni cosa sia scomposta o scomponibile in fini e strumenti, o mezzi di produzione, come un’azienda umana. Sotto tutto questo c’è una sottile mentalità ottimistica, economicistica, produttivistica. No. Il mondo opera su un’altra dimensione, galleggia nell’eterno, è sospeso nell’infinito, ed è per l’appunto questo spostarci nelle sue dimensioni incantate il più raffinato e prezioso risultato della conoscenza, e non, al contrario, quello di rovesciare il mondo ai nostri piedi» (“L’anima scientifica”, La Finestra, Trento, 2003).

Per recuperare il senso del divino, il cristianesimo ormai serve a poco. E’ troppo compromesso con la modernizzazione, essendosene spesso lasciato usare come puntello e bandiera. Le Chiese sopravvivono nell’acquiescenza allo stile di vita radicalmente anticristiano dell’uomo consumato dai consumi. In particolare i Papi, incluso l’ultimo, il tradizionalista Ratzinger, si sono arresi a Mammona, e non c’è un prete a pagarlo oro che si scagli contro i moderni mercanti nel tempio: preferiscono i facili anatemi sulle unioni omosessuali e le comode prediche sulla fame in Africa. Il cristiano ha dimenticato il pauperismo di San Francesco d’Assisi, ha rinnegato l’umanesimo dei pontefici rinascimentali, ha sepolto l’antimodernismo del Sillabo, con Lutero e Calvino è stato all’origine stessa dell’etica capitalistica. Si è adattato al materialismo con il Concilio Vaticano II e allo showbusiness con Giovanni Paolo II: rinunciando alla lotta contro il mondo, non costituisce nessuna minaccia per il MacWorld. Anzi gli fa da angolo cottura spirituale.

Da chi o da cosa, allora, può venire un aiuto per liberare la divinità prigioniera che scalpita dentro di noi? L’ostacolo viene dal fatto che il cosiddetto progresso, scomponendo razionalmente la natura e violentandola nell’insaziabile tentativo di piegarla, l’ha resa muta e l’ha eliminata dalla nostra esperienza quotidiana. Da un lato non ci fa più alcuna paura, la paura ancestrale che è il moto d’animo originario di qualsiasi cultura. Dall’altro l’elemento naturale, incontaminato o non del tutto antropomorfizzato (com’erano ancora le vaste campagne nell’Ottocento e nel primo Novecento) si è via via ristretto e diradato. E’ letteralmente scomparso dalla nostra vista.

Oggi la stragrande maggioranza della popolazione mondiale vive concentrata come formiche in centri urbani sovraffollati, dove il verde è rinchiuso in minuscole riserve talmente artificiose che la regola è di non calpestare le aiuole. I bambini non fanno più conoscenza con la terra perché non ne hanno più sotto casa, non s’incuriosiscono scoprendo insetti e animali perché abitano circondati dal cemento e non si sporcano nemmeno più, perché passano il tempo ipnotizzati davanti a computer, televisione e videogiochi. Nei weekend o in vacanza le famigliole si recano diligentemente al mare o in montagna, ma a parte qualche bagno o escursione, inquadrati in ferie organizzate a puntino con tutti i comfort, il contatto con le forze naturali è minimo, povero, addomesticato. Sempre insufficiente a resuscitare una risonanza interiore fra l’io individuale e il cosmo, fra il sentimento della propria limitatezza personale e il sentimento di appartenere al tutto, all’organismo della vita. E’ in questa corrispondenza che si può provare la percezione che in un orizzonte, in un albero, in un filo d’erba, in un soffio di vento, in ogni singolo nostro respiro esista un’anima, cioè un dio. Ma se non si sperimenta in sé questa immediatezza, anche il discorso più ispirato resta lettera morta, una pia intenzione romantica.

La gioia im-mediata di sentirsi partecipe di un grande Essere ci è preclusa dal sovraccarico di costruzioni mediate, razionalistiche, cervellotiche e meccaniche con cui abbiamo imparato a guardare e toccare ciò che ci circonda. Questa è la malattia che ci portiamo addosso: l’eccesso di ragionamenti che desertifica il nostro bosco profondo. L’uomo scettico e che la sa lunga ha orrore della naturalità nuda e pura, e se non può manipolarla con la sua scienza maniacale e coi suoi aggeggi tecnologici, la respinge, dipingendola come un caos di animalità bruta e senza controllo. Ma basta uno tsunami, un terremoto o l’esplosione di furia omicida (anche questa è “natura”) per rendergli la pariglia e mostrargli che Madre Terra, vilipesa e umiliata, è sempre lì, pronta a risvegliarsi.

Scegliere consapevolmente di risvegliarla non è possibile, per ora, nemmeno nel privato del proprio foro interiore. Il salto è accessibile solo a una condizione, oggi impraticabile a livello di massa: il ritorno a un sistema di vita più semplice e scandito dai ritmi naturali. Eppure, se tu che mi leggi non cominci almeno a porti il problema, l’impossibile resterà impossibile per sempre.

Alessio Mannino
Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com
Link: http://alessiomannino.blogspot.com/2011/12/natale-pagano.html
22.12.2011

Commenti (44)

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    1. Mondart 26 dicembre 2012

      Argomento che sarebbe lunghissimo da sviscerare ... ma soprattutto io non ho nessuna certezza, e avanzo solo ipotesi che, in quanto tali, possono essere anche strampalate. Ipotesi che però basano la loro seppur minima concretezza su due postulati:


      1) Non sono per niente convinto che tutto il "caos" odierno generi "sic et simpliciter" da una "volontà americana" ( se non come strumento attuale di una volontà storica anteriore alla sua stessa esistenza, che io faccio risalire appunto -e lì mi fermo nell' arretramento per comodità, ma si potrebbe indagare oltre- al passaggio da medioevo in umanesimo e rinascimento, con tutti i correlati di pensiero indotto, stravolgimenti culturali, forme sociali, concezione storica, ecc ecc ).

      1a ) Come corollario, non sono affatto convinto che si possa ascrivere ad una sola nazione e/o etnia una "volontà di dominio", e soprattutto che essa possa essere banalmente spiegata in termini "economicistici". Diciamo che io vedo in atto un processo di unificazione e riorganizzazione dell' èlite "occidentale" tutta come co-attori, e non come rapporto di dominanti e dominati. Insomma è ancora l' ennesima tappa della "rivoluzione borghese" iniziata in Italia e in Europa nel tardo medioevo. E come allora utilizzò MOLTEPLICI MEZZI ( sia pratici che mediatici ) quali le eresie, un preciso pensiero culturale, innovazioni scientifiche e tecnologiche, la classe emergente dei mercanti, i nuovi poteri militari ed economici di repubbliche marinare, comuni che si tramutarono infine in Signorie ... oggi usa parimenti MOLTEPLICI MEZZI, tra cui il potere economico-militare Usa, la struttura mediatica e bancaria globale di quelli lì che non si sa mai come chiamare, e il grandissimo potere di poter determinare l' IMMAGINARIO COLLETTIVO di popoli e civiltà intere.

      ... non dilungarmi diventa difficile ... diciamo quindi solo che io vedo agire da allora sempre lo stesso fil rouge tendente dapprima a "sostituire" la borghesia alle èlites nobiliari, poi ad unificarla in una unica èlite ( processo ancora in corso ) e parallelamente unificare in una concertazione superiore i territori via-via attraversati dalla loro "rivoluzione" ( processo ancora in corso ).

      2) MENTE SOCIALE E IMMAGINARIO COLLETTIVO: chi determina le mode, i pensieri, la cultura, il pensiero della gente ?? Chi dice che una gonna deve allungarsi o accorciarsi, che dice che le linee di una carrozzeria ora devono farsi curve, chi stabilisce apparenti banalità come il design di arte, stili, oggetti ... chi stabilisce il meno banale design di una società ?? Non sono cose che "accadono da sole", perchè la tendenza naturale sarebbe LA SICUREZZA data dall' immobilismo, dal sempre uguale a sè ... Chi ha stabilito invece che la stessa Storia, in opposizione alla linearità, staticità, sicurezza della visione medioevale, dovesse procedere "ciclicamente" in base a ( veri o artati ) cicli economici ?? ...

      Per farla breve: i "mercanti" sono affiancati nella loro rivoluzione da una altissima capacità conoscitiva, intellettiva ed organizzativa, -probabilmente di più antica matrice ebraica, almeno nella forma strutturale e organizzativa-, che determina ed organizza quella che io chiamo la MENTE SOCIALE: ossia la capacità di far in modo che il CORPO sociale metta in atto inconsapevolmente la MIA VOLONTA' di mente, di dominante -se si vuole intenderla in questo senso-. Per chi mastica un pèo' di tecniche pubblicitarie e infarinatura psicodinamica sono cose scontate ... mentre chi ne è a digiuno non si avvede nemmeno di come facciano a fare in modo che sia la gente stessa a mettere in atto l' HABITAT via-via più consono all' evoluzione e procedere storico di questa "rivoluzione". Non si avvede nemmeno del quantomeno "strano" ciclo storico ( e CULTURALE, questo è il vero potere degli "architetti" ) che da allora si ripete sempre allo stesso modo ogni 50/70 anni ... Sono proprio questi individui che hanno l' estremo potere di forgiare il pensiero e la condotta sociale in modo talmente subliminasle da essere impercettibile ai più che io chiamo "gli architetti" ... e che detengono, a mio modo di vedere, il "vero" potere, che non è affatto in mano ai "mercati", che non hanno questa fondamentale capacità.

      "Mercanti" e "Architetti" hanno trovato opportuno fin qui procedere a braccetto, come del resto avvenne fin dall' inizio con la creazione delle Signorie Rinascimentali: il "Signore" era al tempo stesso sia un banchiere, che un mecenate, che un governante "illuminato" ( il Principe di Machiavelli altro non è che la semplificazione di questo connubio ) ... illuminati appunto da "qualcun altro" ... Il movente fondamentale di questo connubio è sempre stato il progressivo procedere nei termini di una "superiore aggregazione": tutte dinamiche che oggi vediamo agire praticamente allo scoperto. Una dinamica che non si preoccupa delle crisi, conflitti, dolore che provoca, in nome del pieno conseguimento dell' idea che muove questa "strana copia".

      E' bene, è male ? Ci sarà una "nemesi", appunto ? Ci sarà un divorzio dagli avidi mercanti ? Ci sarà un "regno di puri Architetti" ? Il suo fine sarà il "buon governo" o la più distopica delle dittature ? ... Quien sabe ... sono tutte domande che in me rimangono ancora senza una risposta.

      Sta di fatto che, una volta visto che queste sono le reali dinamiche storicamente agenti, tutto acquista una sua precisa collocazione logica. Dinamiche riassumibili in una parola in quella "globalizzazione" di cui si comincia ad intravvedere fumosamente la forma ed il concetto quantomeno organizzativo. Ossia l' organizzazione "multipolare" in grandi aree geografiche organizzate a livello sovranazionale. Ripeto: tutto ciò non è semplicisticamente ascrivibile ad una "volontà imperialista americana" ( quello fa parte della necessaria creazione di un IMMAGINARIO INDOTTO che ci muova, quello è semplicemente parte della fase storica attuale ).

    1. Primadellesabbie 26 dicembre 2012

      Ho provato a mettere in fila i suoi diversi interventi ed a isolare le cose che io posso capire (non vado al cinema e quindi Kubrick, per quando sia un fenomeno obbligatorio...). Credo di capire il discorso sugli "Architetti" che si stanno impossessando del mondo. Diamolo per buono (anche se ho un'altra lettura delle cose), é sicuro che usino il loro studi di "architettura" per perseguire questo obbiettivo? Per diffondere istruzioni strategiche alle "élite" al loro servizio, nell'intento di dominio, userebbero il blog di Mannino (forse componente minima di una vasta ragnatela...)? Un codice semi nascosto in un articolo sul consumismo a Natale?

      Non mi sento di escludere nulla perché le cose che partono dall'America (o che ritornano da là) assumono tutte e sempre un sapore di Barnum, anche le più serie o tragiche. Senza intenti polemici, mi creda.

    1. teresa 25 dicembre 2012

      Sono felice di leggere che c'é gente che come me non é pecora e non si fa coinvolgere dalla fatidica festa del Natale,regali super tavole preparate di mille pietanze......le abbuffate....vivo il Natale in casa sola con la mia tranquillità, un libro un alimentazione leggera,e sono felice così.....ho conosciuto gente che non ha di che mangiare!
      Vedere la febbre della compra dei prodotti tecnologici ultimo modello,c'è un vuoto interiore dell'essere umano che riempie con cose materiali quello che da loro momenti di felicità surrogata.........la felicità sta nel semplice.....e comunque oggi é così...felice di essere autentica!

    1. teresa 25 dicembre 2012

      Sono felice di leggere che c'é gente che come me non é pecora e non si fa coinvolgere dalla fatidica festa del Natale,regali super tavole preparate di mille pietanze......le abbuffate....vivo il Natale in casa sola con la mia tranquillità, un libro un alimentazione leggera,e sono felice così.....ho conosciuto gente che non ha di che mangiare!
      Vedere la febbre della compra dei prodotti tecnologici ultimo modello,c'è un vuoto interiore dell'essere umano che riempie con cose materiali quello che da loro momenti di felicità surrogata.........la felicità sta nel semplice.....e comunque oggi é così...felice di essere autentica!

    1. Mondart 25 dicembre 2012

      Tranquillo Fedele che ne ho un bel po' di peli ... in testa parbleu, non dove Freud pone la sede dell' invidia !! Anzi, sono proprio sul lungo-brizzolato, per cui rientrerei anche nel clichet, se non fosse per l' assoluta penuria di mezzi !... E poi cosa vuoi mai, dopo tre o quattro commenti seri, vien voglia di giocare ...


      Quello che invece mi pone in netta antitesi coi suddetti ( architetti ?? ), ritenendomi ( alla Mozart ) filosoficamente più "massone" di questi venduti ( mi riservo ancora la diagnosi su Grillo e C. ), è proprio il loro aver sposato in pieno ogni assunto liberista-calvinista-edonista-reaganiano-thatcheriano-fabiano e chi più ne ha più ne metta, mandando bellamente a farsi benedire ogni originario ideale ( vero o millantato che sia ).

      Che dire a questo punto ?? Spero solo che la tanto millantata "nemesi storica", il tanto millantato "nuovo Rinascimento" non si limiti a trasformare l' intero globo in un "resort" alla Briatore ... nel quale tutto il mio non indifferente QI ( nonchè mirabolante prestanza fisica ) non avrebbe altra chance che travestirsi da Elvis, per cantare una sdolcinata canzone natalizia a qualche vecchia facoltosa babbiona ... parbleu !!!

      Ah, Leonardo, Bach, Dante, Galileo, Fibonacci, Giordano Bruno ... che fine miserevole ... Speriamo almeno di ritrovarci nell' aldilà.

      PS: dato che si scherza: certo che anche tu con un simile nick ... stappato lo spumante ?!? :-)

    1. Pellegrino 25 dicembre 2012

      concordo

    1. Fedeledellacroce 25 dicembre 2012

      Ehi Mondart, sarai mica un po' calvo per caso?
      No perché questo dimostrerebbe alcune tesi di Freud. Parbleu!
      :-)

    1. cardisem 25 dicembre 2012

      Ormai da troppi anni ad ogni Natale sento analisi, una più intelligente dell’altra... spesso condivisibili, ma anche un poco scontate e noiose, per cui del Natale si finisce per avere un sentimento prevalente: che passi e con esso la noia. Ma fra tutte le analisi di quest’anno una ha attirato la mia attenzione per la sua stupidità, e cioè la pretesa che Gesù Cristo fosse non già un Uomo, ma un “ebreo” e non assolutamente un “palestinese”... Di quanto “razzismo” vi sia in tanta conclamata ottusità lo si apprende da Gilad Atzmon, i cui articoli appaiono spesso su CDC, e che io credo sia il più profondo conoscitore della “identità ebraica”... Di queste cose ho appreso leggendo la critica ad un ideologo sionista [antisionista-antigiornale.blogspot.it], che questa volta non ha voluto lasciare in pace Gesù Cristo nel giorno della sua Nascita ed in quella che resta la principale festività di oltre un miliardo di cristiani sparsi nel mondo...

    1. Fedeledellacroce 25 dicembre 2012

      Qualsiasi commento postato, su qualsiasi blog, é "una sega mentale".
      Anche il tuo.
      :-)

    1. Mondart 25 dicembre 2012

      ARCHITETTI !!! ... Lo celebrate alla grande eh, il vostro primo "natale" dopo "la fine del mondo", parbleu !!


      Staremo a vedere se ora che "Il Nuovo Occidente" è fatto ( almeno nella sua parte nevralgica ), sarete in grado -stavolta- di fare anche i nuovi occidentali. Sbaglio a immaginarmeli tutti un po' chic e "fonati" alla Montezemolo, Agnelli, Briatore, Della Valle, Bernard Levy, Pannella ... Grillo, Casaleggio, ecc ? ( chissà perchè ho questo clichet impiantato in testa, mah ... fatto sta che la capigliatura deve pur avere il suo bel perchè, non fosse altro che fa molto "Settecento" ... )

    1. ottavino 25 dicembre 2012

      Bravo. Hai colto quello che volevo dire. D'altra parte se a uno lo togli dalla terra, lo convinci che ora deve lavorare in un ufficio, che deve occuparsi di minchiate, che deve essere un "moderno"... e gli fai un bel lavaggio del cervello con i media, il risultato non può essere che questo. C'è una legge nell'antico oriente che dice: "L'uomo e l'ambiente sono uno". Ecco, è proprio questo. Naturalmente "ambiente" nel suo senso più ampio.

    1. Mondart 25 dicembre 2012

      La "base" l' hanno preparata con metodi spicci e coercitivi; più duro sarà preparare il ceto dirigente a cambiare habitat e mentalità, in quanto la "cafoneria" fin qui tollerata e premiata ad ogni livello ( in quanto utile alla fase di caos e presa del potere ) diventa un grosso problema in fase di mantenimento e governo di quanto conseguito. Per questo l' intellighentia va "selezionata e preparata" ( "squadrare" la pietra grezza è compito storico della massoneria ) innanzitutto attraverso l' introduzione di un nuovo "immaginario", che non sarà più quello "capitalista" ( non per effettiva limitatezza sistemica, quanto per opportunità psicologica di orientamento ad altro modello ). Penso non a caso i massoni si siano scatenati nei commenti a questo post, in favore di un natale "sui" generis ( nè religioso in senso cattolico, nè consumista ).


      A ragione stanno celebrando il loro trionfo, anche considerando che questo è il primo "natale" ( rinascita, trionfo della luce ) dopo la "fine del mondo" ...!

      Facendo un paragone bellico, e considerando la guerra finanziaria un sostituto della guerra con le armi per conseguire la ridisegnazione massonica del "cuore del mondo" ( Mediterraneo e Europa ), ridisegnazione ormai dichiarata anche ufficialmente come "conseguita", ora si trovano lo stesso problema di sempre, lo stesso problema del passaggio dai liberi Comuni alle Signorie: "educare" i grezzi "militari" usati per il colpo di stato ( o unificazione che intender si voglia ) e trasformarli in Signori, Feudatari, "reggenti" insomma i rispettivi territori unificati sotto l' unica egida.

      Penso si possa intendere anche in questo senso "propedeutico" l' articolo: è ovviamente solo la mia interpretazione, che comunque vedo sempre più avvalorarsi sia nei fatti, che nell' analisi di messaggi mediatici ( esempio madornale di "educazione massonica dell' èlite" lo abbiamo nella filmografia Kubrickiana ); parimenti penso che l' intero fenomeno "Grillo" sia da inquadrare in questo senso.

      Il potere ( mente massonica in abito alto-borghese ) andrà anche qui verso un auto-aggiustamento, a maggior ragione ora che la "conquista sul campo" si è ormai conclusa, con esito vittorioso. Dovrà quindi preparare i suoi "Feudatari", e non sarà facile, vista la brutta genìa di farabutti di ogni tipo di cui si è circondato per attuare il colpo di mano. La preparazione di un' adeguata "forma mentis" di quella che sarà la struttura "governativa" sovranazionale va quindi di pari passo con il "depotenziamento delle sovranità territoriali" ormai conseguito.

      Parafrasando Cavour: "L' Italia è fatta; ora bisogna fare gli Italiani". Staremo a vedere ... ( che poi tanto altro, nella mia visione dei fatti, non ci è dato fare ).

    1. surfgigi 25 dicembre 2012

      tra articolo e commenti trovo che una quantità così abbondante di seghe mentali sia difficile da assiemare.più divertente che spinoza.

    1. maristaurru 25 dicembre 2012

      Lo ho riletto più attentamente, credo di aver capito. Se non mi sono rimbambita del tutto, stanno preparando il passaggio intermedio per il cambiamento, chiamiamolo così

    1. Simulacres 25 dicembre 2012

      Hai proprio ragione, Ottavino...
      E con anche una bella come razza, la più bella del mondo. Una grande accozzaglia di poveracci pesanti, rancorosi, coglioni e cagoni sempre!!! Ce n'è mica un altra come la nostra!


      Scimmie parlanti che mangiano e che si bevono tutto e per tutti... e che aspettano sempre qualcosa; la raccomandazione, la promozione, la liquidazione, la pensione, la vacanza, - qualche giorno di delirio per poi ritornare ad aspettare per vivere- ma non vivono mai veramente, soffrono da morire e, aspettando di vivere, bevono e mangiano e fumano senza controllo per essere ancora più pesanti. Mangiano e bevono dieci, venti volte tanto di quanto occorre.

      Davvero tanta la merda in occidente.

    1. Mondart 25 dicembre 2012

      Infatti è servita per ridisegnare il CUORE del polo Occidentale: il Mediterraneo e l' Europa ... all' Africa ci penseranno dopo, quien sabe ?


      Ora bisogna ridisegnare gli Occidentali ( sta dicendo Mannino come Cavour ) ... e tutto torna perfettamente mi sembra, come in un ben noto dejà-vù.

      Che poi insomma, il fatto che l' èlite ora si dia una regolata è mica negativo, ed è una SUA necessità, ancor prima che del volgo. Non solo, ma è anche la strada già da tempo dichiarata e che ora verrà più apertamente perseguita. E' LEI che ora deve decrescere, il popolino è già "stato decresciuto" abbastanza, mi sembra ... Il che significa che i modi e mezzi di dominio saranno "altri" da quelli fin qui adottati. Più rivolti al "governo della nuova territorialità" che non all' ulteriore conquista "occidentale".

      Dejà-vù non a caso anche con le Signorie Rinascimentali ... e non a caso il sostrato filosofico-culturale è ancora quello.

    1. Mondart 25 dicembre 2012

      Sì, penso proprio che l' articolo prospetti un "natale massonico" quale sintesi delle antitesi "natale cristiano" e "natale consumista". E rileggendo neanche tanto sopra le righe, è ovvio che è qui riassunto ed auspicato quell' imperativo "CHANGE !" di cui non a caso è l' intellighentia a riempirsi la bocca. Il necessario "cambio di strategia" dell' èlite: i mezzi "brutalmente espliciti" ( fin qui usati per giungere ad una non più reversibile sovranazionalità ) andranno abbandonati nella fase prossima ventura a favore di un "consolidamento culturale" del nuovo immaginario necessario. Questa la più consona chiave di lettura dell' articolo.


      Chiave di lettura che mi fa immediatamente rimbalzare a "Eyes Wide Shut" di Kubrick ( altro grande medium della volontà del sovrano e istruttore dell' èlite ) e al CHANGE evidentissimo che si nota nella figura e atteggiamento del protagonista Bill: l' attuatore che "spezza" la dinamica di seduzione finora operata attraverso il basso ventre, e più propenso a cercare "anima e logica" nel suo contatto con le varie donne del film ( gli emissari del potere ). A simbolizzare il cambio metodologico e strategico di cui dovrà fornirsi l' èlite al suo nuovo "natale" ( innumerevoli le inquadrature di alberi e stelle natalizie nel contesto ); a simbolizzare la rinascita dalle precedenti ceneri; a simbolizzare il passaggio alla fase di "governo" dopo la fase di "conquista" ...

      I temi e i concetti esposti nell' articolo sono chiaramente massonici, e chiaramente rivolti all' èlite, e alla sua istruzione e affinamento perchè affronti e approcci nel modo voluto e dichiarato la fase entrante.
      Che poi sia proprio il natale, ( meglio ancora se "pagano", ossia la festa della luce ) l' occasione perfetta per un "richiamo", beh, questo non c'è neanche bisogno di trattarlo ...

    1. Simulacres 25 dicembre 2012

      Spesso apprezzo e condivido i tuoi commenti ma stavolta "Il concetto" è un capolavoro di (de)composizione che nulla c'azzecca coll'articolo.




      E quantunquemente, comunquemente la si pensi, qui si riflette della scomparsa del rito evocatorio del Natale, ossia di uno di quei momenti dell’esistenza dove, per una sorta di ispirazione divina, lo spirito e l’estensione dello spazio e del tempo sono più profondi, e l’intensità dell’esistenza smisuratamente ampliata; come un tuono che rimbomba nel cuore del microcosmo e fa vibrare le corde dei sentimenti.



      Ps. cito: "In sintesi un messaggio dell' Impero ai suoi Feudatari e Vassalli: "Oh, guarda che la fase esplosiva fin qui tenuta è stata necessaria al conseguimento e messa in sicurezza del potere..."



      Vorrei, umilmente, ricordarti che la c.d. "fase esplosiva fin qui tenuta" e valsa, nel medio termine, solo per una piccola parte della popolazione mondiale, ossia quella occidentale e che per certi versi - grazie al miglioramento delle condizioni di vita dell’uomo occidentale - in Africa, come del resto ormai ovunque, si muore di fame più oggi che ai tempi dell’Ancien Regime.

    1. teresa 25 dicembre 2012

      Mi sento meglio al pensare e vedere che c'é gente come me che considera il NATALE una reverenda stupidaggine.Da anni vivo il Natale come un giorno normale,odio vedere la gente che si rimpiza la pancia di mangiare e i fatidici regali?preferirei che il Natale fosse considerata la festa della famiglia annuale e, lasciarsi di tante cavolate religiose che poi non lo sono,é solo puro consumismo che,anche in tempo di crisi ho visto che la gente seguita a rincorrere i regali, la cena del 24,il pranzo del 25, giorni nei quali termineranno più grassi.Sono felice di essere autentica di non essermi avvolta da questo sciame consumistico que nonostante la GRANDE CRISI la gente non demorde nel volere il massimo.

    1. Fedeledellacroce 25 dicembre 2012

      Qualcuno con buon senso ancora c'é. Sono d'accordo con te.
      Buon Sol Invictus!!

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