NAOMI KLEIN: LA SHOCK DOCTRINE STATA SCATENATA

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DALLA DESTRA IN WISCONSIN E NEL PAESE

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DI AMY GOODMAN E NAOMI KLEIN

Democracy Now!

Per decenni le destre hanno sfruttato le crisi per far accettare proposte che non hanno nulla a che fare con la risoluzione di tali crisi. Il Wisconsin non è diverso.

AMY GOODMAN: Mentre un’ ondata di leggi anti-sindacali vengono introdotte in tutto il paese, a seguito della Grande Recessione, molti analisti stanno facendo notare la teoria che la pluripremiata giornalista ed autrice Naomi Klein, per prima aveva sostenuto nel suo bestseller The Shock Doctrine: The Rise of Disaster Capitalism. Nel libro, ci rivela come coloro che sono al potere stiano usando i periodi di crisi per spingere a radicali politiche economiche di libero mercato non democratiche.
Paul Krugman, economista premio Nobel ed editorialista del New York Times, ha recentemente fatto riferimento al libro nella sua rubrica, chiamata “Shock Doctrine U.S.A.”. Ha scritto, cito, “La storia dell’ ossessione delle privatizzazioni dell’ Autorità Provvisoria [in Iraq] è stata il fulcro del bestseller ‘The Shock Doctrine’ di Naomi Klein, dove si afferma che tutto era parte di un disegno più ampio. Dal Cile degli anni ’70 in poi, ha suggerito, gli ideologi della destra hanno sfruttato le crisi per spingere proposte che nulla hanno che fare con la risoluzione delle crisi, e che tendono ad imporre la loro visione di una società meno democratica, dura, e più diseguale.

“Questo ci porta al Wisconsin del 2011, dove la shock doctrine è in pieno svolgimento”, ha scritto Krugman.

Bene, Naomi Klein è nel nostro studio. Oltre a The Shock Doctrine, è autrice di due libri precedenti: No Logo e Recinti e finestre: dispacci dalle prime linee del dibattito sulla globalizzazione. Attualmente sta scrivendo un nuovo libro, sulle campagne di pubbliche relazioni che distorgono le evidenze dei cambiamenti climatici.
Naomi Klein, benvenuta a Democracy Now!

NAOMI KLEIN: Ciao Amy, è un piacere vederti.

AMY GOODMAN: E’ bellissimo averti con noi. Parliamo del Wisconsin. Cosa ci vedi in queste rivolte, cosa sta succedendo?

NAOMI KLEIN: Beh, prima di tutto, questo è un esempio incredibile di come resistere alla shock doctrine. E non dovrebbe sorprenderci il fatto che stiamo vedendo ideologi della destra, in tutto il paese, che stanno usando la crisi economica come un pretesto per giungere ad una sorta di battaglia finale, nella guerra cinquantennale contro i sindacati, dove ne abbiamo visto membri cadere precipitosamente. E i sindacati del settore pubblico, che sono l’ ultima roccaforte del lavoratore, li stanno seguendo a ruota.

E questi governatori non stanno rispettando le promesse elettorali per fare queste azioni radicali, ma stanno usando il pretesto della crisi per fare quello che, se solo lo avessero promesso in campagna elettorale, non sarebbero mai stati eletti.

E, sai, questo è l’ argomento principale e la tesi del libro, che non c’è niente di sbagliato nel rispondere alla crisi in maniera decisa. Le crisi richiedono risposte decisive. Il problema è questo ambiguo tentativo di usare la crisi per centralizzare il potere, di sovvertire la democrazia, di evitare il dibattito pubblico dicendo “Non abbiamo tempo per la democrazia. E’ tutto in confusione. Non importa quello che volete. Non abbiamo scelta. Dobbiamo forzare.” E lo stiamo vedendo in ben 16 stati. Voglio dire, è impossibile controllarlo. Sta accadendo tutto su vasta scala.

I sindacati degli insegnanti stanno peggiorando. L’ 8 marzo è stato il giorno internazionale della Donna. Questo è–sai, come hai sottolineato nel tuo show, per la stragrande maggioranza di donne che stanno fornendo i servizi che ora sono sotto attacco. Non è solo il lavoro sotto attacco; sono i servizi che il lavoro fornisce ad essere sotto attacco: è l’ assistenza sanitaria, è l’ educazione, sono quei servizi fondamentali di assistenza in tutto il paese, che potrebbero essere redditizi se fossero privatizzati.

AMY GOODMAN: In Ohio, più di 20.000 persone hanno marciato per opporsi al tentativo di putsch antisindacale del Governatore repubblicano John Kasich. Kasich ha recentemente difeso la sue proposte politiche su Fox & Friends.


GOV. JOHN KASICH: Fa parte di una grande pezzo della riforma. Venite il 15 marzo, riformeremo Medicaid, la K-12, l’ educazione superiore, le prigioni. Sarà un programma di riforme che nessuno ha mai visto in Ohio, ideato per portarci su una buona strada. Per quanto riguarda i sindacati? Io rispetto i sindacati. Provengo da una famiglia di membri di sindacati. Voglio dire, l’ idea che stiamo attaccando qualcuno è–guarda, stiamo attaccando povertà e disoccupazione. Ok, questo è quello che sto attaccando. E tutto quello che sto facendo è dire a tutti: partecipate. Tutti devono partecipare. Insieme possiamo fare l’ Ohio più forte. Se non lo facciamo, lo sai, continueremo a perdere posti di lavoro, e questo significa miseria per tutti. Questo non succederà. Avremo successo.

AMY GOODMAN: Il governatore repubblicano, John Kasich, sta tornando alla sua vecchia casa. E’ stato un commentatore della Fox per molto tempo, e prima ancora è stato un membro conservatore del congresso.

NAOMI KLEIN: Sai, la ragione per cui tutto questo non sta funzionando, e per cui le persone sono così oltraggiate, e il motivo per cui sono in strada, e stiamo finalmente vedendo la resistenza in questo paese, la stessa che abbiamo visto in Europa, con il suo grido: “Noi non pagheremo la vostra crisi”, iniziato in Grecia nel 2008 e diffusosi in Italia, Francia e Inghilterra–e, sai, il resto del mondo sta aspettando gli Stati Uniti–sai, quanti sono gli americani che si uniranno? Sembra che gli americani siano disposti a dire “Noi pagheremo la vostra crisi, e vorresti anche una riduzione fiscale per questo?” Giusto? E alla fine sono andati troppo oltre. Così la resistenza si sta opponendo.

E questo attacco alla contrattazione collettiva, il motivo per cui la gente non lo vuole è perchè loro capiscono perfettamente che non condivide le sofferenze. Non avviene una condivisione equa. Le persone che hanno creato la crisi in prima persona non hanno condiviso le sofferenze. E l’ingiustizia è palese. Questa non è solo una crisi economica. Questa è una tattica ed ha funzionato. E questo è, sai, quello che ho visto in 30 anni, che è davvero facile usare una crisi economica–il panico della gente, iperinflazione, problemi di questo tipo. Negli anni ’90, quando Newt Ginrch era Speaker della Camera, era possibile per lui sostenere che l’ origine della crisi di bilancio erano davvero quegli stessi programmi. Non lo si può fare in questo momento, perchè tutti capirebbero che la crisi è stata creata a Wall Street, è stata creata per via della speculazione e dell’ avidità, ed è stata presa la decisione di salvare i banchieri con soldi pubblici, e di passare il conto da pagare al pubblico. E la gente sta vedendo i bonus e i salari oltraggiosi. Sta vedendo che le corporation non pagano le tasse. Ed è semplicemente troppo ingiusto, così moralmente oltraggioso. Poi, accendere la televisione e sentir parlare che tutti dovremmo condividere le sofferenze? Voglio dire, la gente non è tanto scema. Per fortuna.

AMY GOODMAN: E dove si colloca l’ amministrazione Obama in tutto questo? Abbiamo mostrato la clip del presidente Obama di quando era in corsa per le presidenziali, mentre diceva “Se qualcuno sfiderà i vostri diritti sindacali collettivi, io sarò con voi”.

NAOMI KLEIN: Sì. Voglio dire, questa è l’ ironia del momento, e questa è–questa davvero riguarda le democrazie. Scott Walker non è stato eletto per sfasciare i sindacati ed eliminare i diritti di contrattazione collettiva. Non ha fatto menzione di tutto questo nella sua campagna elettorale. Ha parlato di pareggio di bilancio. Ha fatto vaghi riferimenti, lo sai, riguardo un sacrificio comune. Ma durante la sua campagna non ha assolutamente promesso di fare quello che sta facendo. Obama, d’ altra parte, ha fatto una campagna elettorale promettendo di rafforzare i diritti sindacali. Ogni volta che aveva di fronte un pubblico di lavoratori, prometteva e prometteva che avrebbero fatto passare l’ Employee Free Choice Act, e prometteva di rimanere dalla loro parte.

E, sai, una delle cose che per noi è così importante per capire il perchè–ci sono diverse ragioni del perchè la resistenza è così forte in Wisconsin, e del perchè è diventata una specie di faro, non solo per il resto del paese, ma per il mondo, e in questa misura, credo–sai, il mio collega al The Nation, John Nichols, ha splendidamente scritto di questo in settimana, in una storia da copertina dove parla del grande senso di storia e memoria collettiva, e del fatto che la gente conosce la storia progressista del Wisconsin, così sono più duri da sfruttare. Sai, non cadranno per via dei messaggi di Fox News, conoscono la loro storia. Ma, si sa, questo–c’è qualcos’ altro che sta succedendo. E, beh, lascerò che chiediate qualcosa.

AMY GOODMAN: Bene, lascia che ti chieda del Michigan. Riguardo migliaia di persone che manifestano in Michigan–

NAOMI KLEIN: Sì.

AMY GOODMAN: –Tenendo conto del Wisconsin. Parlaci delle proposte là.

NAOMI KLEIN: … ci sono così tante cose che queste misure straordinarie si perderanno nella confusione. Ma in Michigan, c’è un disegno di legge che è già passato alla Camera. E’ in procinto di passare al Senato. Ve ne leggerò solo alcuni estratti. Dice che in caso di crisi economica il governatore ha il potere di autorizzare il gestore d’ emergenza–questo qualcuno dovrebbe essere nominato–per rifiutare, modificare o porre fine ai termini di un contratto esistente o di contratti collettivi, autorizzare la gestione d’ emergenza per un governo municipale–OK, non lo siamo–stiamo parlando di città, municipalità in tutto lo stato–da scorporare. Così, un funzionario designato con l’ abilità di dissolvere un corpo eletto, quando vogliono.

AMY GOODMAN: Un governo municipale.

NAOMI KLEIN: Un governo municipale. E dice specificatamente, “o dissolve il governo municipale”. Così, abbiamo visto questo accadere con i consigli scolastici, dicendo, “OK, questo è un consiglio scolastico fallimentare. Andremo avanti. Lo dissolveremo. Cancelleremo i contratti”. Sai, questo mi ricorda la New Orleans dopo l’ uragano Katrina, quando gli insegnanti furono licenziati in massa e poi divenne un laboratorio per le charter school. La gente a New Orleans–tu lo sai Amy–ci ha avvertito. Dicono, “Quello che è successo a noi, accadrà a voi”. Ed ho incluso nel libro una citazione che dice, “Ogni città ha i suoi Lower Ninth Ward (quartiere di New Orleans)”. E quello che stiamo vedendo con la scusa dell’ inondazione, sta per essere usato con la scusa della crisi economica. Questo è esattamente quello che sta succedendo. Così si inizia dai consigli scolastici, fino a tutti i paesi, tutte le città, che potrebbero essere sciolte solo perchè c’è una crisi economica che interrompe gli accordi di contrattazione collettiva. Viene precisato anche che–questo disegno di legge specifica che un gestore d’ emergenza può essere una persona o un’ impresa. O un’ impresa. Così, la persona messa a capo di questa suddetta città in fallimento o municipalità, potrebbe essere una corporation.

AMY GOODMAN: Un governo che si scioglie viene rimpiazzato da una compagnia.

NAOMI KLEIN: Una compagnia lo rimpiazza. Così, hanno creato, se questa proposta passa, la possibilità di privatizzare un’ intera città per decreto. E questo è il trend di ora nella contrattazione dei servizi pubblici, proprio ora abbiamo intere città come Sandy Springs, Georgia, governate da compagnie private. E’ molto redditizio. Perchè no? Si inizia appena con il contratto dell’ acqua o dell’ elettricità, ma nell’ evenienza, perchè non privatizzare tutta la città? Così–

AMY GOODMAN: E cosa succede allora? Dove si inserisce la democrazia in questo insieme?

NAOMI KLEIN: Beh, questo è un assalto alla democrazia. Un attacco frontale alla democrazia. E’ una specie di colpo di stato delle corporation a livello municipale.
[…]

AMY GOODMAN: Il nostro ospite è Naomi Klein–sì, la giornalista e autrice. Il suo ultimo libro si chiama Shock Doctrine: The rise of Disaster Capitalism. Potete andare alla nostra pagina Facebook, porgerle domande e continuare a partecipare alla conversazione. Lascia che ti faccia una domanda presa da Facebook. Questa è una domanda che riguarda la protesta di Madison, postata sulla nostra pagina Facebook. Kevin Williams–Kevin Williams chiede, “Ci sono modi specifici che permettano ai lavoratori del Wisconsin di usare le idee di Shock Doctrine, per passare all’ offensiva e forzare una vera responsabilità fiscale, magari anche ritirando il contratto di compromesso?”

NAOMI KLEIN: Mm-hmm. E’ una domanda difficile. Io credo che quello che finalmente comincia ad accadere, e questo è–il Wisconsin sta davvero acquisendo una vittoria dopo l’ altra. Questo è iniziato con un attacco, ma la gente è stata–ha appena trovato queste incredibili riserve di determinazione e dignità, di storia collettiva che stanno cambiando le opinioni. Così, la situazione sotto la quale questi compromessi e queste concessioni furono fatte, è cambiata. Sai, la gente sta sentendo il proprio potere e le sue possibilità.

AMY GOODMAN: Voglio dire, è incredibile ora. Il governatore, che è stato appena eletto, Scott Walker, pochi mesi fa, ora–la sua popolarità caduta in picchiata.

NAOMI KLEIN: Mm-hmm.

AMY GOODMAN: E addirittura i giornali dell’ ala conservatrice stanno ponendo serie questioni.

NAOMI KLEIN: Mm-hmm, si. Voglio dire, ha chiaramente fatto un errore di calcolo. Intendo, quello che era ovvio è che stava agendo a livello nazionale. E’ palesemente un ragazzo ambizioso. Ha vere aspirazioni politiche nazionali. Credo sia chiaro. Sai, in quella conversazione con il falso David Koch, lo scherzo telefonico, si è paragonato a Reagan. Ha confrontato le sue azioni ai licenziamenti dei controllori aerei fatti da Reagan, una specie di “sparo sentito in tutto il mondo”. Questo è quello che vuole, sai? E non ci sta riuscendo.

AMY GOODMAN: Poi ha detto, prima ha licenziato gli scioperanti della PARCO, poi è caduto il muro di Berlino. Ha fatto questo collegamento.

NAOMI KLEIN: L’ ha detto. E non è un collegamento folle, nel senso che faceva parte di un attacco frontale al lavoro ed alla sinistra, ed è continuato per molti, molti anni. Ma, sai, non siamo più negli anni ’80 e la gente le vede chiaramente queste tattiche.

Io credo–sai, tornando a quella domanda–che sia possibile. Ma la vera chiave di svolta è che dobbiamo avere un dibattito riguardo a da dove dovrebbero venire i soldi. Voglio dire, se c’è una crisi fiscale–nel Wisconsin, c’è una crisi che è stata creata dal taglio fiscale, e questo è il motivo di tanta indignazione, perchè torniamo a quella falsa affermazione del sacrificio condiviso. Non c’è sacrificio condiviso qui. Ci sono regali che vengono dati alle elite. Scott Walker sta governando sulla base di questa radicale ideologia di libero mercato che se solo creassimo le condizioni più ospitali, più gentili, e meno impegnative per i business delle corporation, allora avremo un boom economico, e tutti ne trarremo vantaggio. Questa è esattamente l’ ideologia che Obama ha osteggiato–e vinto–dicendo che non possiamo continuare a dare sempre di più alle persone che stanno in alto, aspettando che poi qualcosa goccioli in basso. E questo messaggio ha avuto molta risonanza fra gli elettori. Vorrei tornare su cosa stavo dicendo prima riguardo al perchè di quello che accade in Wisconsin sta accadendo proprio nel Wisconsin, e quello che dobbiamo capire è che quando stanno succedendo brutte cose, è utile avere dalla tua un bad guy. E Scott Walker è un perfetto bad guy. Ha galvanizzato i progressisti. E la gente, lo sai, ha bisogno di un nemico contro cui organizzarsi e additare queste disparità. Non è avvenuto a livello federale, nonostante Obama sia ancora coinvolto nell’ attacco ai diritti dei lavoratori con le sue pressioni per le charter school e con i suoi tagli draconiani al budget. Non è un buon bad guy per i progressisti. Così, siamo ancora in una situazione dove Obama se la sta cavando con, a mio parere, tattiche di shock doctrine, perchè la gente continua a non voler credere che lo stia facendo davvero. Così, quando abbiamo un comodo bad guy, un governatore repubblicano che ovviamente prova ad essere la reincarnazione di Ronald Reagan, riusciamo a mobilitare la sinistra. Ma non funzionerà se andiamo solo dietro ai repubblicani e se ne facciamo uno scontro di parte, invece che farne una lotta basata su un principio. Non importa chi lo fa, ci dobbiamo mobilitare, che si tratti di Obama, o di Scott Walker.

AMY GOODMAN: E la gente di cui Obama si circonda, sopratutto quando si tratta di insider di Wall Street, in particolar modo quando ci avviamo alle elezioni del 2012, quando si dice che Obama tirerà su più di un miliardo di dollari per le presidenziali?

NAOMI KLEIN: Mm-hmm. Sì, voglio dire, ci sono ancora un sacco di smentite su chi sia davvero Obama e su chi lo circonda. E, sai, parleremo fra poco di Tim DeChristoper, ma ho più volte detto: Obama è fondamentalmente un centrista. E credo che quando c’è un movimento progressista che si mobilita negli Stati Uniti e che faccia pressioni su di lui, sui democratici al Congresso, loro risponderanno.
E questa è un’ altra lezione che possiamo apprendere dal Wisconsin. Sai, stavo parlando l’ altro giorno, ancora una volta, con John Nichols, e lui diceva, “Quello che davvero funziona qui è che abbiamo un gancio dentro e uno fuori”. Giusto? Avete la gente nelle strade, ma anche i democratici–legislatori democratici disposti a mettersi in gioco, a essere sorprendentemente coraggiosi, a lasciare lo stato e bloccare tutto. Quindi non è solo il popolo della Rotonda. Non sono solo i contestatori al raduno. E’ una specie di collaborazione che va avanti. Perchè sta succedendo? Bhe, hanno dato un’ occhiata fuori dalla finestra, ed hanno visto i loro elettori per strada mobilitati e molto arrabbiati, e questo gli ha dato coraggio.

E questo è qualcosa di molto importante da ricordare come–si sa, così tanti gruppi liberali sono coinvolti in questa delicata azione lobbista dietro le quinte, una protesta simbolo qua e la, che dice, “Sono disposto a spendere un paio d’ ore il sabato, ma non intendo davvero lottare fino alla vittoria”. E quello che sta succedendo in Wisconsin è qualcosa di molto diverso.

Non è solo un raduno il sabato pomeriggio. Si tratta di persone che stanno capovolgendo la loro vita da settimane, settimane e settimane. Tutto questo manda un messaggio ai politici che intendono essere rieletti, questo è un grosso problema, una priorità assoluta. E loro lo sentono.

Titolo originale: “Naomi Klein: “Shock Doctrine” Unleashed by Right-Wingers in Wisconsin and Throughout the Country

Fonte: http://www.democracynow.org/
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09.03.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di REIO

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