MUCH ADO ABOUT NOTHING

MUCH ADO ABOUT NOTHING

(SONO STUFO DI SENTIRMI CHIEDERE SE SONO DI “DESTRA” O DI “SINISTRA”)

DI FRANCO CARDINI

francocardini.net

A proposito di scandali veri o (purtroppo soltanto) supposti.

Nota per tutti gli Amici, gli Estimatori (bontà loro), gli Osservatori Critici e Perplessi, i Non-Amici, i Detrattori Occasionali, i Detrattori Professionali e Sistematici.

Udite tutti!

Vi ringrazio per la considerazione obiettiva dimostrata nell’inondare la mia casella e-mail di domande, informazioni, inviti, lodi, rimproveri, consigli, contumelie e minacce, ma non potendo rispondere a tutti Vi prego di limitarVi ai messaggi indispensabili. Comunque, su fatti recentissimi che obiettivamente o a Vostro giudizio mi hanno visto implicato, sia chiaro quanto segue:

Nella foto: Franco CardiniÈ ovvio che a livello sia internazionale (cfr. i recenti e recentissimi attentati terroristici che si stanno intensificando e che, come quelli al papa in occasione della sua visita in Inghilterra, delle bombe yemenite, si rivelano tutti prima o poi delle bufale), sia nazionale (l’evidente ancorché incipiente dementia senilis di un noto imprenditore, show man e viveur camuffato ohimè per noi e per colpa di molti di noi da, si fa per dire, “uomo politico”) siamo alla vigilia di eventi forse molto importanti. Un mio amico sostiene che siamo al 1926, alludendo alla Grande Crisi del 1929. Mi auguro che sbagli, ma non posso escludere che abbia più o meno ragione. Alla luce di ciò, ritengo che si sia entrati in una fase nella quale non è legittimo né tirarsi indietro né stare alla finestra. La prudenza non è mai troppa, ma in certi casi l’esporsi e il prendere posizione diventa un dovere.

2. Ci sono comunque delle priorità. Forse non saranno le più importanti, ma sono le più urgenti. La prima e assoluta è questa: bisogna liberarci al più presto e a qualunque costo del governo del Nano Pagliaccio che disonora e ridicolizza il nostro paese. La prima cosa è liberarci dal Manager-Corruttore, tanto più che ormai sta dando i numeri. Poi bisognerà esaminare, ripartire e gerarchizzare le responsabilità e le complicità che hanno reso possibile il suo ormai troppo lungo malgoverno: e farlo con misura, perché pochissimi o nessuno può ritenersi del tutto innocente in quel che è successo in questo paese negli ultimi venti anni (io, per esempio, ho fatto molti errori, ho avuto molte colpe e non lo dimentico). E non dimentichiamo che, se un Corruttore può far strame di un paese che più o meno si riteneva civile, ciò significa che i Corrotti o i Corruttibili – a tutti i livelli – erano troppi. Liberarsi del primo sarà (relativamente) facile; correggere e redimere i secondi sarà un’impresa lunga e disperata. Abbiamo avuto cattivi governi per molti motivi, ma soprattutto per uno: perché siamo una pessima società civile.

3. Come primo passo, bisogna ricominciare a star insieme e a discutere. Con tutti: compresi i complici del Nano Pagliaccio che si sono ricreduti o che hanno capito che è arrivato il momento di cambiar bandiera. Con questo spirito che ho aderito a quello che qualcuno ha definito “Manifesto degli intellettuali finiani”: e che ormai è scappato un po’ di mano ai primi estensori di esso, dato che le firme più illustri che vi si riscontrano sono quelle di alcuni studiosi di sinistra. Troverete il testo del “Manifesto” (con il quale poco concordo, ma che mi sembra una discreta piattaforma per ricominciar a discutere) sul quotidiano “Europa” del 27 ottobre 2010, dove ho pubblicato anche una spiegazione della mia presenza come firmatario di quel documento (potete chiederlo alla Direzione, Via di Ripetta 142, 00186 – Roma, tel.06-684331). Non trasferisco quel mio scritto in rete per la buona ragione che non lo trovo più nel mio computer. (con il titolo "Le firme che vorrei" l'intervento di Franco Cardini è reperibile a questo indirizzo, ndr ).
Posso comunque anticipare che del “Manifesto” non condivido né il richiamo al “patriottismo repubblicano” o “costituzionale”, né i silenzi sulla bioetica, sulla questione sociale e su quella internazionale. L’importante mi sembra che oggi in Italia esiste gente che vuol ricominciare a parlar di politica e di cultura, e farlo in modo trasversale. Se tra voi ci sono brahmani o manichei che non vogliono parlare con questo o star accanto a quell’altro, si accomodino pure. Confesso che a me, in questa fase storica, il kosher ideologico e intellettuale interessa poco. Poi, ci sarà tutto il tempo per distinguere, discutere e magari decidere che il tratto di strada da fare insieme è finito e separarsi. Ora bisogna lavorare con chiunque sia disposto e deciso a liberarsi della Vergogna nazionale: compresi quelli che, dalla vergogna, ci hanno guadagnato. Vorrei specificare che, nel medesimo spirito, ho partecipato come ospite e interlocutore alla riunione organizzativa del movimento “Alternativa”, tenutasi a Genova il 30.10-2010. “Alternativa” è un movimento “di sinistra” che mi sembra interessante per le sue posizioni soprattutto a livello socioeconomico all’insegna dell’etica e dell’ecologia (l’attenzione alle tesi di Latouche sulla “decrescita”) e a livello di politica estera (l’istanza di liberarsi dalla NATO, valida per l’Italia e per tutta l’Europa).



4. Sono stufo di sentirmi chiedere se sono “di destra” o “di sinistra”. Ho scritto molte decine di libri e molte centinaia di articoli: credo che le mie posizioni siano chiare e lascio il determinarne l’ubicazione topografica a chi sia interessato a questo tipo di giochi, che poco mi appassionano. Tutto quel che posso dire a livello d’indicazione generale è che io sono cattolico, socialista, europeista.

5. Ho settant’anni, Tremonti mi sta fottendo il TFR dopo quasi mezzo secolo di lavoro, tra due anni a Dio piacendo andrò in pensione. Spero e prego soltanto di mantenere il più a lungo possibile, nei limiti dei miei mezzi e della volontà di Dio, la lucidità e la salute necessarie a vivere in modo autosufficiente e a continuar a studiare e a lavorare. Ben conscio dei miei limiti, accetto lealmente le critiche sul piano culturale e scientifico perché so di meritarle e sono grato a chi le formula. Non accetto invece critiche morali da nessuno salvo Dio e il mio confessore, in quanto ho la piena coscienza di essere persona onesta e corretta. Non ho ambizioni né politiche, né tanto meno elettorali. Tutto quel che voglio è conservare il diritto di dire quel che mi pare quando mi pare a chi mi pare, e non accetto al riguardo la minima insinuazione sulla mia onestà né civica né intellettuale per la semplice ragione che so di aver diritto su questo piano al massimo rispetto. Quanto alle lobbies multinazionali, ai poteri finanziari e bancari che sostengono i politici che hanno piazzato come loro “comitato d’affari”, agli spacciatori mercenari di strapagate menzogne massmediali, ai massacratori d’innocenti in Iraq e in Afghanistan e ai mercanti d’armi e di petrolio che li sostengono, alle aziende farmaceutiche che condannano milioni di persone a morte per AIDS pur di mantener alti i costi dei loro brevetti, a chiunque lucri su un sistema mondiale così infame da permettere ad alcune decine di migliaia di persone al mondo di nuotare ogni mattina in una piscina olimpionica mentre si cerca di far pagare l’acqua a interi popoli assetati e a tutti quelli che ritengono che basti ripetere “Signore-Signore” e nascondersi dietro la Bibbia e la “Tradizione” per ritenersi Eletti, io – povero e indegno soldato di Gesù Cristo - rispondo con le parole di fra Cristoforo a Don Rodrigo: “Avete colmato la misura; e non vi temo più”.



Franco Cardini

Fonte: www.francocardini.net

1.11.2010

Commenti (28)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. ottavino 7 novembre 2010

      Caro Cardini, noi dobbiamo uscire dalla democrazia, dalla modernità, dalle nostre logiche....che il cavaliere se ne vada non serve a un baffo....

    1. ottavino 7 novembre 2010

      Quoto.

    1. Tonguessy 6 novembre 2010

      gli USA hanno occupato l'Europa bloccando l'avanzata dell'armata rossa dopo Berlino; avranno o no il diritto di mantenere l'occupazione?


      Gli USA hanno seplicemente mandato allo sbaraglio la loro gioventù (vedi Omaha, D-Day) per pretendere immeritati riconoscimenti, ed imporre così la loro politica anticomunista ed antioperaia nel vecchio continente.

      Leggi qui se credi

      https://groups.google.com/group/approfondimenti/browse_thread/thread/487c7c05a98f62aa?hl=it

    1. Matt-e-Tatty 6 novembre 2010

      Secondo mè di cambiamenti ne vedremo ben pochi, a lungo termine forse, dopo un disastro, ora come ora non siamo pronti.
      Un rinnovo della classe polica come lo vede lei non può arrivare da sè per libere elezioni, se lo immagina un Cardini con un Chiesa, magari un Bertani (o latre persone che ancora considero oneste o dei Loro "discepoli") che prendono in mano le redini del paese?
      Frasi come quella che le ho copiaincollato sono indicative della pochezza delle giovani generazioni che si considerano di destra.
      Non creda che la parte che si considera di sinistra sia migliore... non puntano a un cambiamento radicale ed efficace, non sanno nemmeno loro a cosa puntano perchè forse è difficile anche per loro inquadrare il problema.
      I più "alternativi" sono i grillini... il chè è tutto un dire... buoni propositi per carità, ma siam sempre li, a pendere dalle labbra di qualcuno che forse tanta fiducia non la merita (ricorda quando raccolse fime e trasformò tutto in una burletta? ...e io povero pirla che sono andato a mettermi in fila per firmare fidandomi di quel cretino...)
      Forse ha ragione chi scrive (qualche post sopra) che la democrazia è una trappola creata dalle elitte dominanti, forse l'idea di Macchiavelli potrebbe essere una soluzione? In Norvegia sembra funzionare, da noi non funzionò.
      Molto preconcetto da parte mia sul principe (come tanti sicuramente son vittima delle mie stesse idee preconcette) ma anche demolendo i preconcetti, parlando come dice Cardini con chi ha votato questo governo e comincia a capire, parlando con i votanti dell'opposizione (che credono veramente nella stessa cricca che mise in liquidazione il paese dopo il crollo del muro di Berlino), quanta adesione potrebbe ottenere un principe o un gruppo di persone oneste seriamente determinate a lavorare per il bene del paese, con le forze che ci sono ad ostacolo e con il condizionamento operato da queste forze?
      Ma lo sà che più che:
      -non andare a votare (tenendo sempre sott'occhio se si presentano le api);
      -lavorare in piccolo per sopperire in parte alle grandi truffe di cui siamo vittime;
      -impegnare parte del mio tempo libero in una associazione che cerca di salvare quel pò di sanità pubblica rimasta;
      davvero non ho alcuna idea per muovere qualcosa dove sarebbe determinate?
      Chi li smuove da li quei parassiti... al massimo liberano la sedia a favor di altri parassiti... e i paccho regali in quà e in là, non servirebbero a nulla se non a liberarsi di qualche (poche) pedina sostituibile oltre che a togliere la libertà ai "papà natale".
      Chiedo scusa per gli errori ma le dita sono grosse, il tempo poco, i concetti credo comunque chiari.
      Se ne riparlerà dopo l'Argentina!
      Saluti.

    1. maristaurru 6 novembre 2010

      Purtroppo quello che dici è vertà, per esempio nel mio comune, io sono trapiantata da Roma, quindi per forza di cose estranea alla realtà mafiogena locale, dico questo per non ammantarmi di meriti che forse non ho, il mio come quello di molti "immigrati" qui, è un dato di fatto. La cosa triste è che i giovani autoctoni, quando si vedono impossibilitati a fare alcunchè a causa di questi legami, se ne vanno, ed i loro vecchi non sembrano capire cosa sta succedendo: stanno abbandonando il paese in mano a chi da fuori, ha forza e danari , e non sempre è necessariamente il meglio che si potesse sperare, il vuoto viene riempito, quello Statale vediamo come e cosa lo riempie con il trionfo nemmeno tanto mascherato delle mafie economiche . In fondo nella piccola cittadina accade quello che avviene nella italia: e stiamo riempiendo L'Australia che fa ponti d'oro o quasi ai nostri ragazzi e noi di contra ci teniamo la nostre mafie e ne importiamo gli alleati . Questa realtà andrebbe capita, di questo dovremmo prender coscienza, gli intellettuali ci hanno abbandonato per decenni, non dico Cardini , non mi interessa questo o quello, in genere il mondo intellettuale è stato a rimirarsi l'ombellico ed a pensare di passare da questo o da quello, all'incasso.
      Non servono a molto, Prendiamone atto, ora stanno solo cercando di guardarsi intorno per individuare la stampella su cui attaccare cappello.
      Dal basso si deve partire, non che sia facile, ma io non vedo altra uscita, per fare almeno qualche passo avanti verso lo sdoganamento da una orda di furbi parassiti privi di senso della appartenenza ad uno Stato, il che equivale a chiamarli "guastatori" a mio avviso

    1. martiusmarcus 6 novembre 2010

      Un abbraccio a Franco Cardini (che è comunque un faro in questo buio soverchiante)... ma...
      1 - NON MI PIACE AFFATTO nè lo "psiconano" nè altri tipi di deformità fisiche: cattivo gusto che denuncia una pochezza morale di fondo in chi li adopera come ARGOMENTI POLITICI (la grandezza oggettiva di Maradona dà la piena misura del fatto che l'essere umano è sempre una mescolanza inscindibile di pregi e difetti: Berlusconi è pure così, inutile nasconderlo alla nostra coscienza archiviandolo come "male assoluto"). Anzi accogliere il dato "questo è il leader che ci siamo scelto" come un elemento di riflessione. Su cosa? I problemi del mondo occidentale non derivano tanto da una crisi della politica, ma dalla capillare disintegrazione delle comunità reali (non come questa virtuale in cui sto scrivendo...). Disintegrazione materiale e morale che questo tipo di società e di sistema produttivo promuove.
      2 Mai mi assocerei a Fini e ai suoi, neppure per una scampagnata fuori porta o per una gita in ascensore sul pirellone. Gente machiavellica abituata a divorare i propri padri dopo averli pugnalati alla schiena. Se pure superassero tutti il metro e ottanta, alla larga, please...
      3- Destra o sinistra? Semplice: leggere Costanzo Preve per capire che oggi non è il problema o la discriminante principale http://www.kelebekler.com/occ/prevearticoli.htm

    1. bstrnt 5 novembre 2010

      Interessante: ritorna il tema di cosa serva la NATO.
      Beh, gli USA hanno occupato l'Europa bloccando l'avanzata dell'armata rossa dopo Berlino; avranno o no il diritto di mantenere l'occupazione?
      Si sono "solo" 65 anni che li abbiamo sul groppone e in tutti questi anni non mi risulta che alle più alte cariche dello stato italiano abbia potuto accedere qualcuno senza il consenso di Washington. Credo che altrettanto possa essere per le altre nazioni europee, con particolare riguardo per quelle che la guerra l'hanno perduta.
      Comunque fa effetto sentire qualcuno che parla di estromettere la NATO dall'Europa, forse cominciano a capire, tutti i quisling europei, che il secolo americano è già terminato e il permanere nelle proprie posizioni da quisling o gauleiter a stelle e strisce rischia di non portare bene.
      Dopo la caduta dell'URSS mai nessuno aveva messo in discussione la presenza invadente della NATO, nemmeno Marco Ferrando a quanto ne so.
      Però, diciamocela tutta, manca sempre quel minimo di dignità; mi meraviglia soprattutto quell'accozzaglia di buzzurri chiamata Lega, pronti a sbraitare "padroni a casa nostra" quando si tratta di extracomunitari africani o dell'est europeo (quelli deboli e indifesi), ma muti e silenziosi, anzi ossequiosi e proni verso gli extracomunitari a stelle e strisce, ed ora anche con quelli con gli occhi a mandorla, probabili futuri nostri padroni.
      Credo proprio sia il caso di far pulizia in casa, indispensabile un'azione energica sulla scuola italiana che purtroppo ha sempre generato persone sincopate, ora in modo particolare, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

    1. Tonguessy 5 novembre 2010

      preferisci forse l'ennesima comunicazione confusa del giovane che in bimbominkiesko ci lascia un sms al touchscreen? Dammi un'alternativa, cribbio!

    1. Tonguessy 5 novembre 2010

      Una società schizofrenica che si rispetti (come la nostra) offre sempre visioni duali ed antitetiche dello stesso paradigma. Succede così che la democrazia diventi di volta in volta panacea di ogni male sociale oppure tirannide mascherata. Cioè sostanza oppure forma. Ci sono adeguate argomentazioni da entrambe le parti. Democrazia come rimedio a re e nobili con diritto divino (in democrazia esiste invece solo il diritto economico) e democrazia come paravento che ben nasconde la protervia delle elites che da dietro il medesimo manovrano attori e comparse. Fatto sta che al giorno d'oggi democrazia è sinonimo di globalizzazione, ovvero diritto economico, cioè interessi USA nel mondo. A questo, e a null'altro, serve esportarla: per sancire il diritto economico USA nel mondo. La cultura occidentale, una volta abbandonato il diritto divino, non riesce a riconoscere altro che il diritto economico. La democrazia ne è la naturale realiazzazione politica.

    1. Ricky 5 novembre 2010

      L'ennesimo cattocomunista settantenne che impartisce la sua lezione al mondo. E' anche grazie a questi intellettuali che l'Italia é quello che é.

    1. andyconti 5 novembre 2010

      ottima osservazione, ma alla fine sappiamo bene quante leccate di piedi i cittadini danno a questi burocrati e questo e' il motivo per cui sono tanto forti, soprattutto nei comuni piccoli, perche' magari sono loro parenti.

    1. andyconti 5 novembre 2010

      Da estimatore di Cardini dico:

      1. parli per Lei quando dice che siamo tutti almeno un po' colpevoli del ventennio berlusconiano.

      2. ha ragione quel lettore che dice che adesso si fissa come priorita' la cacciata del Cavaliere magari per trovare un nuovo pagliaccio (Fini?), senza parlare dei problemi fondamentali, mentre i francesi se ne fregano della Carla Bruni e protestano sulle cose importanti.

      3. va bene superare il dualismo destra-sinistra, basta sapere cosa metterci al suo posto. Gli italiani lo sanno? Ma in fondo, quando mai gli italiani sono stati di destra o sinistra? L'unico partito che trova d'accordo la maggiorparte dei nostri connazionali e' il partito della pagnotta e quello della mignotta.

      Detto questo, proseguiamo pure con il dibattito su come ricostruire questo Paese, e se mi convinceranno magari mi verra' voglia di non stare piu' all'estero.

    1. vic 5 novembre 2010

      Forse succedera' come in Argentina, ci saranno diverse false partenze, infine da un remoto angolo d'Italia si presentera' uno semisconosciuto in gamba che con impegno e fatica raddrizzera' la baracca, possibilmente con l'aiuto di qualche paese amico, non USA pero'.

      Sarebbe gia' qualcosa trovare un Kirchner, uno con la stessa modestia e determinazione di uscire dalla melma.

      Non mi ritengo un ottimista, piuttosto un disincantato. Forse mi sbaglio, ma tutto questa incazzatura che viene dal basso prima o poi sbocca verso un grande cambiamento. Il ruolo degli anziani come Cardini e gli altri sarebbe di non far degenerare la situazione. E' un cambiamento in mano alla nuova generazione.

      Quelli che sparano addosso al povero Obama, sanno indicare un nome alternativo? Era il meglio che l'America potesse offrire. I nomi erano quelli: Hillary, Obama, McCain e Palin (per via dell'eta' di McCain). Scommettiamo che Obama verra' rieletto nel 2012? Sempre che non lo facciano fuori con una pallottola. Mica vorreste vedere una Palin in quel posto! I nomi per ora sono quelli, per intanto.

      Tornando in Italia, la classe politica attuale e' bollita. Tecnica o non tecnica. Perche' questa grande paura del cambiamento? Si ha paura di trovare degni sostituti alla Gelmini, alla Carfagna, a tutti gli altri? Si possono sempre sostituire se non ce la fanno. Il cambiamento e' l'unica cura all'andazzo: vieni, governi e te ne vai. Niente ambizioni da ducetti. Solo da amministratori onesti, e modesti. Per esempio senza auto blu', e scorte delle scorte. Nicky Vendola e' di questa pasta, non lo so'. Chissa' quanti giovani validi ci sono in giro. Che pochi conoscono e nessuno valorizza.
      Sono sorpreso in bene dalla proposta del gruppo Cardini & co di uscire dalla Nato. Mi aspetterei dei ragionamenti anche sull'uscita da questa impopolarissima UE, sulla riscoperta della sovranita' monetaria. E' un po' il tipo di ragionamenti che fece Kirchner per tirar fuori l'Argentina dal buco in cui s'era fatta sbattere dai tirafili del FMI. Lui ebbe la fortuna di trovare l'appoggio finanziario di paesi vicini ed amici.

      L'italia farebbe bene a coltivare amici messi meglio della Libia.
      Pensando di fare i furbi alla lunga si esaurisce la furbizia e si resta con un pugno di mosche e mosconi ronzanti, quando invece ci vorrebbero delle api laboriose, oneste e tenaci.
      Questo B. non lo capira' mai: le mosche si nutrono di letame, le api di nettare.
      Tempi duri per le api. Lo sappiamo.

    1. maristaurru 5 novembre 2010

      tutto giusto, se non fosse che poi le decisioni del parlamento vanno adottate e messe in pratica, applicate da uffici, burokrazie, che spessissimo tutto fermano, guastano, rov inano. Prodi se ne è reso amaramente conto, e non ci sta, manco a Bologna , e fa bene. Dal più piccolo comune, alle province, agli uffici, aai ministeri, un trasversale zoccolo di rinnegati sta ammazzando il Paese. Non tutto quello che è uscito dal parlamento era schifo, ma è stato rovinato, non applicato, travisato, annacquato troppo spesso, normale che si metta a combatter co sta gente solo chi sa e vuole scende a compromessi. Direte di no, che sbaglio.. poi , ne riparleremo. Chiamiamoli eversori? si mediamente io li definirei così.Certo il vuoto della politica porta a questo, ma sta gente come fai a educarla al vivere civile, ad esser parte di un paese e non un senza patria che deve arraffare il possibile dallo Stato di cui non gli frega un emerito tubo? hanno procurato danni economici enormi, causato reazioni di rabbia, sconforto, qualche suicidio, fallimenti, famiglie rovinate.. non dimenticatevelo, io non lo dimentico , sono loro e sono trasversali, l'impedimento a che si sia Paese

    1. supervice 5 novembre 2010

      Io credo che in democrazia, in ogni caso, la forma prevalga sulla sostanza, visto che oramai la politica non viene fatta dal Parlamento ma dai consigli di amministrazione delle società.
      E visto che la forma conta, sarebbe necessario avere una sinistra che, anche se non nei fatti, tenga fede ad una linea politica che ha una sua tradizione di un secolo, basta guardarsi indietro.
      Per quanto riguardo il pupazzo Berlusconi, anche in questo caso la forma è importante più della sostanza: se fino ad ora ha ripetuto la litania del pericolo comunista (era quello per cui è stato messo lì a governare), in questo momento la sua unica attività è quella di organizzare festini con mignottelle giovani e leccaculo trans-generazionali, senza che questo sia per lui un problema: anzi, se ne vanta nelle conferenze-stampa.
      E' ovvio che un personaggio che ha la mania della fica e non pensa che a quella non possa essere in grado di governare un paese. Non è più sopportabile da nessuno.

    1. Eurasia 5 novembre 2010

      Straquoto Vic... anche se ultimamente buona parte degli allenatori fanno uso del "doping".

    1. Matt-e-Tatty 5 novembre 2010

      Lei è davvero convinto che questi nuovi "fermenti" possano portare a qualcosa (inteso come rinnovamento)?
      Delle "proteste" greche non se ne apprende se non da qualche fonte alternativa, pesonalmente non ho un'idea della dimensione della protesta o dei numeri della (giusta) reazione, certo non sono messi molto bene da quelle parti, se non altro lo constatano toccando con mano più di noi.
      Forse anche negli USA si stanno svegliando, ma ainoi, nel nostro paese buoni fermenti non ne vedo...
      Ieri sera ho osservato un pò di Anno 0... in pentola bolle la cacciata di Mr. B e sullo scarano dell'accusatore (successore) c'era Di Pietro... certo è più presentabile di un "mattatore" (come ama definirsi) "puttaniere" (come amo definirlo), ma non è certo colui che porrà rimedio al flagello comunitario o che ritornerà sulle risorse publiche predate negli anni 90.
      A mio parere se il nostro paese non si reimpossessa dei beni fondamentali al normal vivere (energia, sanità, viabilità, comunicazione, risorse) con una gestione oculata mai e poi mai si cambieranno le cose.
      Daltrone, quelli che dovrebbero cambiare le cose siamo noi, la generazione degli anni 70 e quelle successive... gli altri come giustamente fà notare possono in alcuni casi fare da "mentore" alle nuove leve.... ma queste nuove leve, in tutta onesta,a mè non sembrano molto coscienti.
      Da una parte il pensiero dei giovani di "opposizione" sembra concentrato sulle puttane del presidente del consiglio (a quanto pare il problema principale è quello e solo quello.
      Dall'altra parte, i giovani che sostengono i partiti di governo che pensano... le riporto una frase copiata integralmente e fedelmente: "con tutto il rispetto verso i GAY ....io preferisco essere RAPPRESENTATO come ITALIANO da un PUTTANIERE come BERLUSCONI....e non da uno come NICHI VENDOLA ...... avete rotto il caxo.. sto presidente lasciatelo governare in pace e a fine mandato si vedrà...non attaccarlo per ogni cosa e come apre bocca! COMUNISTI pensate a lavorare invece di attaccare il governo e scioperare!!!!"
      Ora, le chiedo Sig. Vic., lei come e dove trova tanto ottimismo?

    1. TizianoS 5 novembre 2010

      Vediamo cosa dice Wikipedia sull'imperatore romano Tiberio:

      "Tiberio, intanto, trascorse l'ultima parte del suo regno sull'isola di Capri, circondato da uomini di studio, giuristi, letterati ed anche astrologi: lì fece costruire dodici ville, per poi risiedere in quella che preferiva, la Villa Jovis. Tacito e Svetonio raccontano che a Capri Tiberio poté lasciare libero sfogo ai suoi inenarrabili vizi, abbandonandosi alla gola e alla sfrenata libidine; sembra tuttavia più verosimile che Tiberio abbia mantenuto la sua consueta riservatezza, evitando gli eccessi come aveva sempre fatto, non trascurando i propri doveri nei confronti dello Stato e continuando a lavorare nel suo interesse."

      Se rimane e verosimilmente rimarrà per sempre insoluto il dubbio per quanto riguarda Tiberio, facendo oggi un parallelo con Berlusconi, non si riuscirà nemmeno in questo caso a capire se la "sfrenata libidine" del nostro premier sia o meno un ostacolo ai suoi doveri nei confronti dello Stato.

      Per la cronaca, si diceva che Tiberio si facesse succhiare il membro da neonati. Cosa che comunque è ben lontana dai vizi di Berlusconi.

    1. redme 5 novembre 2010

      ...forse sarò un pò retrò ma queste distinzioni mi sembrano un pò confuse e confusionarie...fatto salvo il fatto che dx e sin sono categorie relative al capitalismo e non comportano un superamento dello stesso (specialmente da sx), le differenze tra loro vanno ricercate nella distribuzione della ricchezza ( indice di Gini)....potremmo mettere indicativamente il liberismo a dx e la socialdemocrazia a sin...ovviamente con tutte le varianti che le differenti situazioni comportano.....poi 'sti cattolici/socialisti che proliferano in italia sono proprio uno spasso..

    1. maristaurru 5 novembre 2010

      be' la giovanile età di Obama non gli ha impedito di essere espressione delle medesime lobby che appoggiavano bush. Non ha fatto nulla di meglio rispetto a Bush, il suo canto del cigno per ora è stata una costosissima ed orchestratissima campagna elettorale, con tanti soldi potevano fare passare per buono un qualunque matusalemme, purchè "abbronzato" = non troppo bianco, non troppo nero. Ma qui non si tratta ormai di alchimie elettorali, ci vogliono attibuti e buona volontà per combattere le mafie economiche, ma soprattutto ci vuole una cosa importantissima: un popolo sveglio e consapevole che ti dia il pepe al culo ed una ragione per combattere, finchjè la gente applaude giovanotti abbronzati perchè politicamente corretti e non vede quello che era chiaro,( al di la dei meriti personali CHE NON CONOSCIAMO ESSENDO OBAMA PER ORA SOLO UN PRODOTTO DI MARKETING ELETTORALE, MA CHE POTREBBE AVERE) e che cioè non sarebbe stato libero, e mi spiace dirvelo ragazzi, ma una coltivatrice di fiorellini, col semplice buon senso e gli occhi poco o nulla appannati dalla passione del politicamente corretto, lo aveva visto da quando venne in Europa prestandosi a quella grande teatrata germanica, mi pare. La nostra povera Stampa.. lasciamo perdere, a parte qualche felice eccezione come Foa.. per il resto tutti appiattiti a riverire quello che sentono come il Padrone. O nemici o padroni riconosciamo in questo paese, ma dove vogliamo andare!!

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