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MUAMMAR GHEDDAFI, IN LIMINE MORTIS ?

DI FULVIO GRIMALDI
fulviogrimaldi.blogspot.com

L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
Un testamento?

Visto che è strategia dei media occidentali occultare e soffocare le voci che non siano del proprio campo, noi, a parte ogni valutazione politica, riaffermiamo la deontologia giornalistica vilipesa e negata pubblicando questo scritto. Come facemmo con gli ultimi messaggi al mondo di altri due martiri della resistenza dei popoli: Slobodan Milosevic e Saddam Hussein. Per la ricerca dei valori umani veri, della verità e della giustizia, certe parole parlano da sole.
Nel nome di Allah, il misericordioso, il benefattore.
Per 40 anni, o forse di più, ho fatto tutto quello che ho potuto per dare al popolo case, ospedali, scuole. E quando avevano fame, gli ho dato cibo. Ho trasformato Bengasi da un deserto in terra fertile, ho resistito agli attacchi del cowboy Reagan quando, tentando di uccidermi, ha ucciso un’orfana, mia figlia adottiva, una povera bambina innocente. Ho aiutato i miei fratelli e le mie sorelle africani con denaro per l’Unione Africana. Ho fatto di tutto per aiutare il popolo a comprendere il concetto di vera democrazia, nella quale comitati popolari governano il nostro paese. Per alcuni tutto questo non bastava mai, gente che aveva case di 10 stanze, abbigliamento e mobilio ricchi. Egoisti come sono, chiedevano sempre di più a spese degli altri, erano sempre insoddisfatti e dicevano agli Statunitensi e ad altri visitatori che volevano “democrazia” e “libertà”. Non si volevano rendere conto che si tratta di un sistema di tagliagole, dove il cane più grosso divora tutto. Si facevano incantare da queste parole, non rendendosi conto che negli Usa non c’erano medicine libere, ospedali liberi, case libere, istruzione libera, cibo garantito. Per costoro non bastava nulla che facessi, ma per gli altri ero il figlio di Gamal Abdel Nasser, l’unico vero leader arabo e musulmano che avessimo avuto dai tempi di Saladino, un uomo che restituì il Canale di Suez al suo popolo come io ho rivendicato la Libia per il mio popolo. Sono state le sue orme che ho cercato di seguire, per mantenere il mio popolo libero dal dominio coloniale, dai predoni che ci vorrebbero derubare…

Ora sono sotto attacco dalla più grande forza militare della storia. Il mio piccolo figlio africano, Obama, vuole uccidermi, togliere la libertà al nostro paese, le nostre libere abitazioni, la nostra libera medicina, la nostra libera istruzione, il nostro cibo sicuro, e sostituirlo con il ladrocinio stile Usa chiamato “capitalismo”. Ma noi tutti, nel Terzo Mondo, sappiamo cosa ciò significhi. Significa che le imprese governano i paesi, il mondo, e che i popoli soffrono. Così per me non c’è alternativa, devo resistere e, se Allah vorrà, morirò seguendone la via, la via che ha arricchito il nostro paese di campi fertili, viveri, salute e ci ha perfino consentito di aiutare i nostri fratelli africani e arabi a lavorare qui con noi, nella Jamahiriya libica.
Non desidero morire, ma se dovessi arrivarci, per salvare questa terra, il mio popolo, le migliaia di miei figli, che allora sia.
Lasciate che questo testamento sia la mia voce al mondo. Dica che mi sono opposto agli attacchi dei crociati Nato, alla crudeltà, al tradimento, all’Occidente e alle sue ambizioni colonialiste. Che ho resistito insieme ai miei fratelli africani, ai miei veri fratelli arabi e musulmani. Ho cercato di fare luce, quando altrove si costruivano palazzi, ho vissuto in una casa modesta e in una tenda. Non ho mai dimenticato la mia gioventù a Sirte, non ho sprecato le nostre ricchezze nazionali e, come Saladino, il nostro grande condottiero musulmano che salvò Gerusalemme per l’Islam, ho preso poco per me…
In Occidente qualcuno mi ha definito “pazzo” e “demente”. Conoscono la verità, ma continuano a mentire. Sanno che la nostra terra è indipendente e libera, non soggetta al colonialismo. Sanno che la mia visione e il mio cammino sono sempre stati onesti e nell’interesse del mio popolo. Sanno che lotterò fino all’ultimo respiro per mantenerci liberi. Che Dio ci aiuti.

(Muammar Gheddafi, Leader della Rivoluzione, Tripoli, 8 aprile 2011)

Dedicato a coloro che si stanno con i precari a casa loro e con i precarizzatori in arrivo in Libia

PENSIERO UNICO CONTRO “DITTATORE UNICO”

“Dittatore unico”

L’ONU ha riconosciuto alla Libia il più alto Indice di Sviluppo Umano di tutto il Continente (lavoro, casa, istruzione, sanità, aspettativa di vita, mortalità infantile, assistenza alla vecchiaia, protezione dell’infanzia, salari…)
Fino a quando una manovra occidentale non ha imposto una rimozione, la Commissione dell’ONU per i diritti umani, aveva eletto la Libia alla sua presidenza.
In Libia erano accolti, lavoravano e godevano degli stessi diritti dei cittadini libici oltre due milioni di migranti africani e di altri paesi.
In Libia i centri di raccolta dei migranti in transito sono stati sciolti. Il video di migranti uccisi in Libia è una patacca, come tante altre.
Ai servizi sociali il bilancio libico dedica il 63,8%, all’istruzione il 3%, l’analfabetismo è al 17% (Egitto 28, Tunisia 25), 800mila scuole primarie pubbliche (forse il dato è un refuso, penso che siano 80mila) e gratuite per una popolazione di 6 milioni di abitanti, 750mila scuole secondarie pubbliche, 300mila studenti frequentano l’università che vanta 100mila docenti.
L’imposizione fiscale varia tra il 5 e il 10%, ma non tocca i servizi essenziali (casa, istruzione, sanità, alimenti di base…). I prezzi per carburante e farmaci sono sovvenzionati dallo Stato con 600 miliardi di dollari. All’inizio dell’anno il Congresso del Popolo, massima istanza istituzionale, aveva incrementato fino al 50% i salari e i contributi alle famiglie. Non c’è cittadino libico, intenzionato a lavorare, che debba accettare un lavoro a tempo determinato.
In Libia è in costruzione il più grande progetto idraulico del mondo, con la creazione di un Grande Fiume Artificiale che attinge alla più vasta riserva d’acqua dolce del continente e garantisce acqua potabile gratuita a tutta la popolazione.

Pensiero Unico

Il 30% di disoccupazione giovanile. Disoccupazione generale effettiva intorno al 12%. 4 milioni di precari. Sanità e istruzione pubbliche falcidiate, sanità e istruzione privata foraggiata, in ogni caso dai costi insostenibili per la maggioranza della popolazione, in tutti i paesi della “Comunità Internazionale” e nei paesi terzi sottoposti a globalizzazione, manu militari o finanziaria. 300 imprese chiudono ogni giorno, disintegrate o fagocitate dai colossi, o dalla mafia alleata dei governi. I dirigenti guadagnano fino a 1.700 volte lo stipendio di un operaio. Agli azionisti vengono distribuiti centinaia di milioni di dividendi e ai lavoratori vengono decurtati salari, pensioni, provvidenze, tempi liberi, mense. Non si tassano i patrimoni, si tassano pochissimo le ricchezze, si taglieggia con imposte dirette e indirette la maggioranza della popolazione. I paesi, perfino quelli amici, vengono saccheggiati dalla devastazione speculativa delle elites finanziarie e poi ridotti in brandelli sociali e di sovranità dagli organismi sovranazionali, emanazioni dell’Impero, che impongono lavoro schiavistico, cancellazione di diritti, miseria (Grecia, Irlanda, Portogallo, Colombia, Messico…). Ove questo non venga accettato da paesi del Sud del mondo, il Pensiero Unico si militarizza, stermina e rade al suolo, si impadronisce, istituisce regimi autoritari di clienti e rapina. I paesi della “comunità internazionale”, guidati dal governo mondiale che spende un trilione di dollari all’anno per armi e guerre (più di tutti gli altri messi insieme), sono composti da milioni di individui abbandonati dalla rappresentanze politiche e sindacali che hanno fatto proprio il pensiero unico e, coerentemente, seppure piagnucolando pacifisticamente, affiancano la distruzione di popoli autodeterminati, guidati da chi è definito “dittatore”.

Viaggia, alta su tutti, con in capo l’elmetto puntuto della “Santa Alleanza” controrivoluzionaria (1820) rifatta Nato, con la Croce di Ferro della “Comunità internazionale” al collo e sul taschino i nastrini delle “Vittorie per la democrazia in Jugoslavia, Iraq, Afghanistan, Libia, Palestina” la vestale all’uranio Rossana Rossanda, con allo strascico le ancelle e i paggi Marina Forti, Stefano Liberti, Lettera 22, Giuliana Sgrena…Tutti impegnati a dar man forte al pensiero unico democratico nei campi di battaglia del Libero Mercato i cui moduli, valori, strategie, epistemologia, sono stati fatti propri con il contorno ornamentale di qualche riserva, come dire l’acciughina sul piatto nouvele cuisine. Saranno soddisfatti quando i “rivoluzionari” monarchici e fondamentalisti a loro cari (solo in Libia, però!) avranno portato al popolo libico questo pensiero unico, paradigma insostituibile della nostra superiore civiltà.

La strada percorsa è quella segnata dagli Usa. Tra il 2007 e il 2009, il 10% più ricco ha incamerato il 100% del reddito medio dalla crescita (Economic Policy Institute); 115 delle 500 più grandi imprese Usa, detentrici dell’80% della ricchezza nazionale, negli ultimi 5 anni hanno pagato meno del 20 per cento sui loro utili; le tasse pagate dal Kolossal General Electric (industria nucleare) erano del 7%. Il 5% più ricco delle famiglie USA vanta il 63% della ricchezza totale, l’80% il 13%; Nel 2010 i 25 manager più ricchi degli Hedge Funds hanno incassato 22 miliardi di dollari. Ci vorrebbero 440mila persone che guadagnano ciascuna 50mila dollari all’anno per uguagliare quella cifra. Il Fondo di Sviluppo Usa destinato a sostenere le comunità bisognose, ha incanalato 10 miliardi di dollari a società finanziarie come JP Morgan Chase, Goldman Sachs e Prudential, perché costruiscano alberghi di lusso, palazzi di uffici e un museo delle auto. Attualmente negli Usa, secondo il Financial Times, vivono più poveri assoluti che negli ultimi 50 anni. Ci sono stati quasi 4 milioni di chiusure di imprese nel 2010, il 23% in più rispetto al 2008. I nuovi disoccupati ufficialmente contati superano ora i 10 milioni E’ il libero mercato, bellezza. Perché privarne la Libia?

Mercenari

Ed ecco coloro che, nel nostro piccolo, il regime italiano spedisce a sostenere questo libero mercato, sia nei paesi sotto “dittatura” e sovranità politica, economica, sociale, sia a casa a nostra, fianco a fianco con le forze del controllo interno sul buon andamento del libero mercato e della repressione di chi non lo apprezza.
Il professionista semplice delle Forze Armate italiane guadagna 141,11 euro al giorno (nel 1990 i coscritti di Leva, precedenti alla riforma di D’Alema, prendevano l’equivalente di 2,89 al giorno (e scuole e sanità venivano prima); Quando in missione all’estero l’ulteriore appannaggio mensile forfettario, per la decimazione di popolazioni straniere e la diffusione del libero mercato e spesso il furto della propria vita, è di 6000 euro, per uno stipendio complessivo di 10.233.30 euro. Volete che non si identifichino in tutto e per tutto con parlamentari da 22mila euro al mese, sorvolando sul dettaglio che gli fanno violare la Costituzione uccidendo e facendosi uccidere? Chi diceva che l’importante sta nel dettaglio? Quella vecchia maestrina di Maria Montessori. Libero mercato, quanto ci costi!

Terzo bombardamento sui propri mercenari da parte di aerei Usa. Secondo comandi e media embedded; “fuoco amico”, “errore”, “effetto collaterale”. Balle!

Il capo dei briganti ha esautorato il comandante militare speditogli dalla Cia e ha messo al suo posto un altro. Sia costui, che il “presidente” del Consiglio Transitorio, lavorano per i colonialisti francesi. E’ dunque guerra tra Usa e Francia per chi divora di più della Libia. Guerra tra sciacalli su interposte vittime innocenti.

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Notizie fantastiche dalla Libia 2

Il fatto: Dei giornalisti occidentali vengono accompagnati nella città di Zawiyah riconquistata da poco dalle truppe dell’esercito regolare (le “truppe del raìs”, tanto per intenderci) per mostrare le rovine e e i danneggiamenti. I giornalisti vengono portati a visitare anche una stazione locale di polizia devastata, e (verosimilmente) vengono mostrate delle foto. Ripeto: gli accompagnatori sono fedeli di Gheddafi.

La notizia riportata dai media occidentali: “Trovate [in una stazione di polizia di Zawiyah ] foto di torture sui ribelli”. Ohibò, ma se questi giornalisti erano accompagnati dagli “sgherri del regime” che mi immagino occhiutissimi, com’è?
Appena si entra in qualche particolare la notizia inizia a farsi fumosa. Eccone un esempio: “In altre foto si vedono le armi bianche usate dai torturatori, tra cui bottiglie rotte e polveri (sic!)” (La Repubblica.it). Doppio ohibò: la polvere (che diventa un inquietante “polveri” al plurale) è adesso uno “strumento di tortura”. Non so per le “bottiglie rotte”, d’altra parte gli “sgherri” stavano proprio mostrando le devastazioni.
Ancora più enigmatico il dettaglio aggiunto su Libero.it: “un inserviente fa il segno di un mitra con le mani e mormora ‘Gheddafi’ a suggerire che quella era una camera di esecuzione”. Triplo ohibò: a me sembra proprio che il solerte cronista statunitense abbia capito dai “suggerimenti” dello “sgherro” (per giunta stupido: non si suggerisce!) quello che voleva già capire.
Non è invece che lì si uccidevano i fedeli di Gheddafi? Perché non sarebbe la prima volta che una mattanza cambia di segno grazie ai trucchetti dei nostri pennivendoli occidentali.
Con cronisti del genere probabilmente non sapremo mai la verità.

Non faccio fatica a pensare che Gheddafi usi anche mezzi brutali. Se fosse mostrata una prova provata non me ne stupirei più di tanto. Però, per Giove, fate vedere le prove provate, che non possono essere i “si dice” della Repubblica: “Le notizie di feroci torture contro i ribelli circolano da tempo. Le emittenti satellitari arabe hanno raccolto le testimonianze, eccetera eccetera”.
Ma come, ormai ci sono decine di giornalisti in tutte e due le zone. Ad esempio il giornalista del Manifesto (quotidiano comunista, meglio ripeterlo prima che ce ne dimentichiamo!) Stefano Liberti è ospite fisso dei “rivoluzionari cirenaici” targati ex Ministro degli Interni di Gheddafi, ex Ministro di Giustizia di Gheddafi, ex ufficiali di Gheddafi e fondamentalisti del Al-Jamaa al-Islamiyyah al-Muqatilah bi Libya (Gruppo Islamico Combattente Libico), fondato in Afghanistan, allineato ad Al Qaeda, voce QE.L.11.01. della “Consolidated list” delle Nazioni Unite delle organizzazioni terroristiche, foraggiato fin dagli inizi degli anni Novanta da CIA e MI6 e oggi spina dorsale degli insorti libici (si veda http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/5953-terroristi-islamici-sponsorizzati-in-libia.html).
Il reporter “comunista” (già noto per avere vedute sull’Eritrea molto simili a quelle di CIA e National Security Agency) è stato inviato lì sostanzialmente per dar man forte mediatica italica a questi galantuomini; e insomma, per farla breve, con tutto questo po’ po’ di investigatori della penna in loco, ancora bisogna affidarsi ai “si dice, si mormora, pare che” delle emittenti satellitari arabe (che in quanto usano il satellite – sono proprio dei diavoli! – e sanno l’Arabo sono onniveggenti; è “ovvio” ed è questo in fondo che ci vogliono far credere: il medium è il messaggio, come diceva Marshall McLuhan)?
Ma nonostante la masochistica tendenza all’autosputtanamento di tali reporter, mi aspetto che prima o poi si trovi veramente qualcosa, perché so da me, senza bisogno di “suggerimenti”, che la ferocia è nel DNA dei detentori del potere. Per la legge del contrappasso mi viene in mente d’acchito Abu Ghraib – così faccio subito arrabbiare quelli che dicono che due torti non fanno una ragione. E infatti sono d’accordo, solo che qui per ora abbiamo le prove provate di uno solo.

Quali prove? Bene, se vi va leggete l’ultimo articolo che ho pubblicato su Megachip (http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/5942-le-anime-impagliate-della-sinistra-italiana.html) e se vi regge lo stomaco, ma solo in quel caso, aprite anche i link. Comunque non sono adatti a donne in stato interessante (non sto scherzando).

E’ il Potere, bellezza!

Fulvio Grimaldi
Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.com
Link: http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2011/04/muammar-gheddafi-in-limine-mortis.html
11.04.2011

Pubblicato da Davide

  • ericvonmaan

    Non c’è nulla da aggiungere.

  • Lestaat

    Come sempre, meraviglioso e incisivo Grimaldi.
    Articolo perfetto.

  • RicBo

    Grimaldi è il campione del “benaltrismo”.
    Gaddafi è un pazzo assassino che parla in plurale maiestatis e da 40 anni decide “quello che è bene per il suo popolo”? Ma cosa vuoi che sia, l’imperialismo occidentale è “ben altro”.
    Milosevic era un folle nazionalista principale responsabile dello stato attuale della società serba, una bomba ad orologeria fatta di nazionalismo violento, frustrazione, controllo mafioso del potere? Ma lo vuoi mettere a confronto con il potere nazi-sionista 1000 volte più crudele?
    Saddam Hussein era il campione laico del nazionalismo arabo? Anche Nasser lo era, ma sotto il suo regime Sayd Qutb e i fratelli musulmani furono torturati ed uccisi.
    E così via, giustificando le peggiori autocrazie perchè la finta democrazia occidentale è “ben altro” da come si (auto)descrive, il che è assolutamente vero ma arrivare a negare, come fa Grimaldi, addirittura la strage di Srebrenica o la strage dei kurdi in Iraq o difendere l’indifendibile (persino Mugabe, che passa per benefattore per aver cacciato i razzisti bianchi dalla Rhodesia poi Zimbabwe e sappiamo tutti che razza di criminale sia Mugabe) è davvero troppo.
    Grimaldi è un giornalista coraggioso ma sinceramente il suo rivoluzionarismo prefigura una società assolutamente antidemocratica ed intollerante, una cura peggiore del male che pretende di guarire.

  • Truman

    Se queste sono le tue idee, hai a disposizione tutta la stampa di regime, RA1, RAI2, RAI3, Rete4, Canale5, Repubblica, Il Giornale, Libero, La stampa, Il Corriere della Sera, …

    Non perdere tempo qui e guarda un bel telegiornale o leggiti un giornale a caso. E sarai subito tranquillizzato. Se non basta, ripassati un bel libro di Umberto Eco (fondamentale “Il pendolo di Foucault”, che sputtana alla grande tutti i complottisti) e ti sentirai bene.

  • buran

    Bella la lettera. Sottoscrivo in pieno l’articolo.

  • Nyarlathotep

    Oddio, un democratico, sto cominciando a schifarli come la peste

  • terzaposizione

    RicBo cambia pusher, o meglio vai su Thatcher Street dove trovi i tuoi sodali,Paolom-Brazooka, tanto la vs. disinformazione non rientra nel target dei frequentatori di CDC. Hai vinto un viaggio culturale in Kossovo,liberato dagli assassini serbi e riempito di raffinerie d’eroina,quindi andrai alla fonte delle tue informazioni.

  • AlbertoConti

    ” … ho preso poco per me…” Si è parlato di un patrimonio personale di oltre 50 miliardi di dollari. Certo che rispetto a quegli ingrati che non si accontentano di appartamenti di 10 stanze! Accipicchia, ma quanto costano i campeggi in Libia? Detto questo, mi par di capire che c’è anche molto di vero di quanto afferma il rais, i dati statistici lo confermano. E non mi meraviglia che per governare in un paese punteggiato di clan ci vogliano anche le maniere forti. Comunque sia la figura di merda di noi occidentali non c’è santo che ce la possa togliere di dosso.

  • RicBo

    Deridete ed insultate ma se la vostra idea di società è quella di sostituire un potere dominante con un altro potere dominante solo di un altro colore non si uscirà mai dal circolo vizioso dell’oppressione.

  • scirau

    L’argomento è molto interessante e probabilmente corrisponde al vero in diversi punti. Chiaramente quello che continuano a raccontarci nella stampa ufficiale è ben programmato e la verità accuratamente celata.
    Non sono d’accordo però sui guadagni dei militari, almeno della stragrande maggioranza che non è assolutamente paragonabile ai parlamentari.
    Per cortesia (e correttezza) la invito a maggiori approfondimenti.
    Buon lavoro!

  • stendec555

    dunque è giusto bombardare uno stato sovrano comunque senza se e senza ma? il delirio in cui cascano i fautori drogati da questa magica parola, la “democrazia” è quello di diventare complici dei peggiori massacratori di popoli innocenti, ossia le forze nato, braccio armato del globalismo, nei confronti dei vari serbi, iracheni, afghani……i sinistrorsi democratici alla bonino, d’alema e via dicendo bombardano e appoggiano embarghi (altra cosa assolutamente da non sottovalutare, vedi i crimini perpetuati dal buonista democratico clinton in iraq) in nome della democrazia…..ma sai che cosa frega della democrazia ad un africano che non chiede altro che avere il proprio orticello da coltivare e vivere in pace? una benemerita cippa.

  • pedronavaja

    Senza offesa: Grimaldi trasferisciti in forma permanente a Tripoli, se ti accettano.

    O produci una riedizione di Mondo Cane, quello di Jacopetti e Prosperi (non il tuo). Tanto l’uso stravagante dell’informazione che fai mi sembra del tutto simile.

    Mi dispiace essere sintetico, non è mia prassi, ma non ho molto tempo.

    Delego la cosa ad una splendida signora di 87 anni che ha ancora molte cosa da dire e fare, citata anche dallo scrivano: Rossana Rossanda.
    http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/04/articolo/4426/

    Naturalmente io sono di sinistra.

    Ma Grimaldi non avrà certo difficoltà a trovare una bella compagine della destra antimperialista che lo difenda.
    Visto il suo passato, ricorda tanto un tal Sansonetti. Senza offesa anche qui per carità.

  • MartinV

    credo che l’idea di “sostituire un potere dominante con un altro potere dominante solo di un altro colore” sia proprio quella delle potenze occidentali…

    Qualche domanda:

    chi è il leader dei ribelli libici ?

    Moustafa Abdel Jalil, ex ministro della giustizia libico…

    chi ha sostituito Hosni Moubarak, ex presidente egiziano ?

    Omar Suleiman, l’ex potentissimo capo dei servizi segreti egiziani, il numero due del precedente regime, un criminale con le mani sporche del sangue dei detenuti torturati…

    chi sostituirà Laurent Gbagbo come presidente della ex-ex-colonia francese chiamata Costa d’Avorio ?

    Alassane Ouattara, capo di una coalizione che ha commesso massacri di civili pari a quelle di Gbagbo (ma luiha vinto le elezioni…).

  • MartinV

    Quelli che hai citato non arrivano neppure alla caviglia di Bush e Blair in fatto di responsabili per le persone uccise, torturate etc…

  • ericvonmaan

    O anche in Iraq, finalmente libero da Saddam e in volo verso un meraviglioso futuro di libertà e benessere per tutti

  • Lestaat

    Ma quanto so carucci sti sinistroidi che manco sanno più cosa significa essere di sinistra, o, peggio ancora, si credono pure comunisti.
    Persi nei giochetti del potere e nelle meccaniche di un ingranaggio che non funziona più.
    Sembrano l’orchestrina del Titanic. E non solo non se ne rendono conto, ma fanno pure gli arroganti convinti di essere gli unici ad aver capito come va il mondo.
    Porelli, farebbero tenerezza se non fossimo in mezzo a questa catastrofe etica, morale e sociale, infatti risultano irritanti come un gattino attacato ai maroni. Quanto mi piacerebbe pigliarli sonoramente a ceffoni, quelli che non fanno malissimo, ma con quel suono forte e che lascia quel segno rosso umiliante in volto. A due a due finchè non viene dispari, come si dice da queste parti.

  • Tonguessy

    Gheddafi come Tito è riuscito a mantenere in vita uno Stato per 40 anni, nonostante le palesi divisioni tribali. L’Occidente non ha perso l’occasione di mettere le mani sulla Yugoslavia di Tito alla sua dipartita. Le scuse umanitarie tengono sempre buone le coscienze mezze assopite dai minzoliniani tiggì. A questo punto umanitario equivale ad imperialista. I ribelli libici hanno diritti che i fedeli di Gheddafi non possono pretendere. Perchè i diritti non sono equamente distribuiti, e il diritto di chi simpatizza (magari temporaneamente e per mera convenienza) per l’Impero non può essere messo sullo stesso livello di chi ha altri piani che ingrassare la già obesa elite imperiale.
    I media stanno giocando la carta molto sporca del pietismo a senso unico. Bengasi come Cogne e mai come Fallouja.

  • Tonguessy

    Grimaldi non avrà certo difficoltà a trovare una bella compagine della destra antimperialista che lo difenda.

    Da cui se ne conclude che esiste, oltre alla destra antimperialista, anche una sinistra imperialista che difende i bombardamenti libici. Beh, una volta le cose stavano in modo molto diverso. O tempora o mores…

  • buran

    Conosco un altro che si dichiara(va) di sinistra ed è finito a fare il bombardiere insieme agli ex-nemici. A che punto sono le “brigate internazionali” della Rossanda? Verranno inglobate nella Legione Straniera o faranno per conto proprio? Propongo il nome “Brigata Maresciallo Graziani” per non perdere la memoria delle imprese in terra d’Africa.

  • MartinV

    ai minzoliniani tiggì fa eco “La Repubblica” le cui pagine in questi giorni sono lo specchio di quel che resta della sinistra, oramai trasformata in destra (benché antiberlusconiana…).
    La propaganda dei “ribelli” non poteva trovare megafono migliore…

  • buran

    Anche Il Fatto non scherza, anche se per fortuna ci sono i blog di G.Chiesa e M.Fini ad andare controcorrente. Ma gli articoli ufficiali sono agghiaccianti, con una pletora di guerrafondai nei commenti.

  • anacrona

    Eccone un’altro che finora ha vissuto dentro uno scatolone !!! Torna da dove sei venuto per piacere …

  • marisel

    Due parole sulla sezione “mercenari”.
    probabilmente al professionista semplice piacerebbe molto prendere 141,11 euro al giorno, ma nella realta’ prende tra gli 800 ed i 1300 euro al mese, ovvero tra i 26,6 ed i 43,3 euro al giorno. anche la diaria di missione e’ circa la meta’ di quanto riportato.
    Lo stesso dicasi per i fondi destinato alle forze armate, in rapporto al pil i piu’ bassi di sempre – il che per un governo di destra e’ una contraddizione.

    Possibile che nessuno abbia imparato la lezione di Terzani (quando faceva il giornalista, prima della fase eremita)?
    “Quello che scrivi deve essere verificato, se anche una sola informazione e’ errata tutto quanto non e’ piu’ credibile.”

  • scirau

    Marisel confermo in pieno quello che dici che tra l’altro avevo già replicato poco prima.
    spero quindi che il resto sia tutto vero.

  • Tonguessy

    sinistra, oramai trasformata in destra

    E’ andata proprio così. I piani imperiali prevedevano il crescente spostamento della sinistra verso destra, e fu proprio Craxi (il grande statista cui vengono intestate strade e piazze) a dare la stura a questo processo made in CIA. Abbiate quindi la bontà d’animo di non inveire più contro la sinistra: non è educato offendere i morti.

  • trotzkij

    La sinistra italiana con l’agggressione alla Libia, ha mostrato le sue vergogne: Prende ordini dal salotto socialimperialista di Parigi, Libération (piddì), lemonde, lemonde diplomatique, ignacio ramonet (il manifesto), i post-trotskisti dell’NPA (questi controllano gli evangelisti, giannuli e i dino erba), la gauche-droite del PS e altra racaille…

    Mai visto un così rivoltante livello di prostituzione.

  • AlbertoConti

    La splendida signora ben rappresenta ciò che non esiste più, per fortuna. Parlo degli stereotipi destra-sinistra che hanno fallito l’interpretazione del nostro tempo, o più probabilmente di tutti i tempi. Lo dico con nostalgia, ho vissuto il 68, ma non ci si può cristallizzare fino a dire le stronzate che ho letto nell’articolo citato. Se vuol fare ancora la giornalista ha almeno il dovere d’informarsi meglio!

  • Tonguessy

    Parlo degli stereotipi destra-sinistra che hanno fallito l’interpretazione del nostro tempo, o più probabilmente di tutti i tempi.
    A quale stereotipo di sinistra fai riferimento?Mi risulta che la sinistra sia morta da tempo.

  • victorserge

    leggo i commenti.
    molto divertenti; tra chi ancora crede alle favolette, ma si leggessero pinocchio almeno(l’omino di burro), e chi invece ha capito come va il mondo(male).

    una volta non si scrivevano post su internet, si lottava per la comune, si veniva bombardati da bava beccaris per l’orario di lavoro, ci si faceva ammazzare per opporsi al fascismo, si resisteva sui monti, insomma si faceva qualcosa; ora siamo tecnologicamente depotenziati, me compreso, è chiaro.

    auguri.

  • AlbertoConti

    Infatti, ne è rimasto solo lo stereotipo storicizzato, che la casta spaccia come propria eredità storica.

  • gnorans

    Il “benaltrismo” e’ proprio la cosa di cui ora si ha piu’ bisogno.
    Non si capisce il lato negativo dell’espressione, cara anche ad A.Alfano ed al resto della classe politica italiana, protesa alla risoluzione di problemi inventati.
    Vorrei un aiuto per trovare il suo contrario.
    Vabbenismo? Mejochegnentismo? …

  • lanzo

    @trotzkij

    Oggi mi sono visto frattini intervistato da uno dei leccaculo BBC, dove con sicumera e inglese incerto diceva: quando sento storie di ospedali pediatrici bombardati (dal cattivone, of course) when I hear stories of pediatric hospitals bombed – a quel punto per i conati di vomito ho cambiato canale.

    Ossia, questo deficiente incita ai bombardamenti sul “sentito dire”, non ha detto: abbiamo le prove che Gheddaffi bombarda ospedali pediatrici (ma esistono”ospedali pediatrici” in Libia ? se invece fosse stato un gerontocomio invece andava bene ?) mi sono ricordato della balla su Saddam che in kuwait buttava per terra i neonati dalle , almeno li’ la balla era stata costruita bene, con la figlia dell’ambasciatore del kuwait che si era spacciata per infermiera e testimone. Cazzo, quanti ci hanno creduto ! Grazie stronzi, adesso ci troveremo invasi da milioni (altro che 50 mila) disgraziati che la Libia con sadico piacere ci mandera’ da tutta l’africa per ricambiare il patto d’alleanza infranto – a che pro ?

    Bastava comportarsi onorevolmente e dire : no, noi abbiamo un patto con la libia e le basi non ve le concediamo, invece subito larissa co gli occhi spiritati e’ saltato su a dire: bombardiamo e cacciamo il tiranno a cui poco prima tutti avevano baciato le mani. Almeno avremmo fatto una figura decente, invece – ci giochiamo tutti i nostri interessi in loco che la francia si pappera’ – quindi roba da prendersi a martellate sulle palle da noi stessi e finire con la solita, meritata nomea dell’italiano traditore, che ormai e’ indiscutibile.

    Maroni, berluscone fanno le facce tristi sull’europa che non consente ad una massa di sfaccendati e probabimente galeotti (come’ che nessuno ha un passaporto ?, com’e’ che tanti parlano italiano ? forse erano gia persone rimpatriate anni fa e poi pretendiamo che la francia se li prenda in base ad un pezzetto di carta ? Guardate che io Shenghen lo conosco meglio di Maroni e compagnia bella, il pezzetto d carta con la foto non basta per girare in europa, per non parlare delle carte di indinrinda’ italiane false che girano in tutto il terzo mondo.

    Ma come, a mettere bombe (piazza fontana o Italicus) siamo sempre pronti o coprire il caso Moby Prince, ma a fare un blocco navale ci vengono gli scrupoli ?

    Durante l’esodo vietanamita, malesi e indonesiani si inventarono i “pirati” … cosi’ i vietnamiti (che erano per la maggior parte criminali) approdarono in australia ove continuano a fare il traffico di droga, googlate australian drug trafficker e vedrete che i nomi sono tutti vietnamiti.
    Alle ricche signore di eta’ avanzata del PD una disponibilita’ di nordafricani allupati (visto che questi migranti sono al 99% maschi e le femmine ndo’ stanno ?) sicuramente fanno comodo. In una lercia trasmissione, forse con Sposini, ho visto una virago, con capelli biondi arricciolati, stellapende, chiaramente ultra benestante, che difendeva gli immigrati, addirittura disse che trovo’a dormire nel suo giardino ! (beata lei) un immigrato clandestino indiano o simili, che divento’ il tutore del figlio ! Non spiego’ poi se questo avesse anche altri compiti o se fosse pagato secondo legge… Nessuno ricorda qualcosa – sara’ stato un paio di settimane fa, forza fate uno sforzo !

  • lanzo

    @trotzkij

    Oggi mi sono visto frattini intervistato da uno dei leccaculo BBC, dove con sicumera e inglese incerto diceva: quando sento storie di ospedali pediatrici bombardati (dal cattivone, of course) when I hear stories of pediatric hospitals bombed – a quel punto per i conati di vomito ho cambiato canale.

    Ossia, questo deficiente incita ai bombardamenti sul “sentito dire”, non ha detto: abbiamo le prove che Gheddaffi bombarda ospedali pediatrici (ma esistono”ospedali pediatrici” in Libia ? se invece fosse stato un gerontocomio invece andava bene ?) mi sono ricordato della balla su Saddam che in kuwait buttava per terra i neonati dalle , almeno li’ la balla era stata costruita bene, con la figlia dell’ambasciatore del kuwait che si era spacciata per infermiera e testimone. Cazzo, quanti ci hanno creduto ! Grazie stronzi, adesso ci troveremo invasi da milioni (altro che 50 mila) disgraziati che la Libia con sadico piacere ci mandera’ da tutta l’africa per ricambiare il patto d’alleanza infranto – a che pro ?

    Bastava comportarsi onorevolmente e dire : no, noi abbiamo un patto con la libia e le basi non ve le concediamo, invece subito larissa co gli occhi spiritati e’ saltato su a dire: bombardiamo e cacciamo il tiranno a cui poco prima tutti avevano baciato le mani. Almeno avremmo fatto una figura decente, invece – ci giochiamo tutti i nostri interessi in loco che la francia si pappera’ – quindi roba da prendersi a martellate sulle palle da noi stessi e finire con la solita, meritata nomea dell’italiano traditore, che ormai e’ indiscutibile.

    Maroni, berluscone fanno le facce tristi sull’europa che non consente ad una massa di sfaccendati e probabimente galeotti (come’ che nessuno ha un passaporto ?, com’e’ che tanti parlano italiano ? forse erano gia persone rimpatriate anni fa e poi pretendiamo che la francia se li prenda in base ad un pezzetto di carta ? Guardate che io Shenghen lo conosco meglio di Maroni e compagnia bella, il pezzetto d carta con la foto non basta per girare in europa, per non parlare delle carte di indinrinda’ italiane false che girano in tutto il terzo mondo.

    Ma come, a mettere bombe (piazza fontana o Italicus) siamo sempre pronti o coprire il caso Moby Prince, ma a fare un blocco navale ci vengono gli scrupoli ?

    Durante l’esodo vietanamita, malesi e indonesiani si inventarono i “pirati” … cosi’ i vietnamiti (che erano per la maggior parte criminali) approdarono in australia ove continuano a fare il traffico di droga, googlate australian drug trafficker e vedrete che i nomi sono tutti vietnamiti.
    Alle ricche signore di eta’ avanzata del PD una disponibilita’ di nordafricani allupati (visto che questi migranti sono al 99% maschi e le femmine ndo’ stanno ?) sicuramente fanno comodo. In una lercia trasmissione, forse con Sposini, ho visto una virago, con capelli biondi arricciolati, stellapende, chiaramente ultra benestante, che difendeva gli immigrati, addirittura disse che trovo’a dormire nel suo giardino ! (beata lei) un immigrato clandestino indiano o simili, che divento’ il tutore del figlio ! Non spiego’ poi se questo avesse anche altri compiti o se fosse pagato secondo legge… Nessuno ricorda qualcosa – sara’ stato un paio di settimane fa, forza fate uno sforzo !