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MITRIDATE, RE D’ITALIA

DI MARCO TRAVAGLIO
l’Unità

Ogni giorno che passa ci viene scippato un pezzettino di libertà e non ci facciamo nemmeno più caso. E’ una mitridatizzazione per sottrazione: Mitridate VI, re del Ponto, sorbiva un sorso di veleno al giorno per immunizzarsi contro eventuali avvelenatori. A noi viene tolto, un po’ alla volta, il diritto all’informazione. Sabato la notizia, enorme, della condanna definitiva di Previti e del giudice Metta sulla sentenza comprata che regalò la Mondadori a Berlusconi stazionava a pagina 20 del Corriere, a pagina 16 del Messaggero, addirittura fra le brevi a pagina 13 della Stampa. Per vedere il processo Mondadori in prima pagina, la Cassazione avrebbe dovuto assolvere tutti. Allora sì l’avrebbero saputo tutti.

L’altro giorno Piero Ricca, il barbuto rompipalle che va a contestare, carte alla mano, i politici di destra e di sinistra, s’è visto notificare dalla Guardia di finanza il sequestro preventivo del suo blog www.pieroricca.org su disposizione del pm romano Giuseppe Saieva e del gip Cecilia Demma.

Che faceva, Ricca, sul blog ora bloccato? Organizzava truffe telematiche? No, altrimenti l’avrebbero già invitato in tv o l’avrebbero già candidato al Parlamento. Lui invece pubblicava notizie scomode e videoclip delle sue scorribande alle calcagna dei politici in fuga. Lesa maestà.
Il sequestro nasce dalla querela sporta contro di lui da Emilio Fede (Fede che querela qualcuno: un ossimoro), per avergli osato chiedere notizie sulle sentenze della Corte costituzionale che impongono il trasloco su satellite di una rete Fininvest-Mediaset, anche perché nel 1999 Rete4 ha perso la concessione per trasmettere su terrestre e Europa 7 l’ha vinta ma attende da allora che Rete4 liberi le frequenze su cui trasmette in proroga, cioè fuorilegge rispetto ai dettami della Consulta. Fede, comprensibilmente sgomento alle parole “legge”, “sentenza” e “Costituzione”, ha dato a Piero dell’imbecille. Poi, mancandogli la parola, gli ha sputato contro (il video è disponibile su youtube).

In un paese serio, dovendo proprio sequestrare qualcosa, non si procederebbe contro il blog di Ricca, ma contro Rete4 (o magari contro la Mondadori, che da venerdì è ufficialmente provento di reato). E, visto che Fede usa da sempre il Tg4 per insultare i nemici del padrone, se il blog di Ricca va sequestrato per evitare la reiterazione del presunto reato di diffamazione, figuratevi un po’ che dovrebbe esserne del Tg4. In tutto l’orbe terracqueo, il sequestro di un sito internet susciterebbe enorme scandalo. Da noi la notizia è, al massimo, una “breve”, una curiosità affogata fra mille altre. Chi non ha padrini politici, e peggio ancora si comporta da cittadino esercitando fino in fondo i propri diritti, non esiste.

A proposito di cittadini: Daniele Luttazzi torna finalmente in tv. Ma non sulla Rai, dalla quale era stato cacciato sei anni fa per ordine di Bellachioma, anzi prim’ancora che questi l’ordinasse. Torna su La7. Alla Rai non riesce a tornare nemmeno Oliviero Beha, che ha dalla sua un contratto a tempo indeterminato (sistematicamente violato dall’azienda) e una sentenza ormai esecutiva del Tribunale del lavoro (regolarmente calpestata dall’azienda). Ora perciò porterà in tribunale il Cda per i reati di inottemperanza a provvedimento del giudice e abuso d’ufficio. L’altro giorno, da un’intervista mai smentita di Gianpiero Fiorani, ha appreso che costui sarebbe in trattative col cosiddetto “servizio pubblico”per un programma su Rai2 “dalla parte dei consumatori”.

Il banchiere ladro, già detenuto nonché indagato in una mezza dozzina di Procure della Repubblica, diventerebbe una sorta di difensore civico contro le truffe bancarie, dall’alto della sua formidabile esperienza nel ramo. Beha, che prima dell’ epurazione conduceva un seguitissimo programma radiofonico, si propone di affiancarlo: “Pur avendo due biografie molto diverse, non essendo per esempio io mai stato in galera almeno finora, credo potremmo integrarci benissimo nella conduzione. Non mi sfugge neppure la grande valenza televisiva di uno come Fiorani che, stando a cronache nere e rosa, bacia da Dio, dall’ex governatore Fazio alla figlia di Ornella Muti.

Le premesse per un bel sevizio al pubblico ci sarebbero tutte”. Pur con tutto l’affetto che portiamo a Oliviero, ci permettiamo di dubitare della fattibilità dell’operazione: in un paese dove si fa carriera per meriti penali e dove San Vittore è meglio della Scuola di Atene, Beha è privo di curriculum. Vada a rubare come tutti gli altri, poi se ne riparla.

Marco Travaglio
Fonte: www.unita.it
17.07.07

Pubblicato da Davide