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MESSAGGIO ALLA NATO: MOSCA AVVERTE A RIGUARDO DI POSSIBILI

MOVIMENTI MILITARI NEL CAUCASO

A CURA DI INFORME/IAR NOTICIAS

In mezzo ad un rinnovato clima di tensione tra Russia e l’asse USA-NATO nel Caucaso, e con le forze dell’alleanza atlantica realizzando manovre militari in Georgia, venerdì scorso il Presidente Dimitri Medvedev, durante il maggiore spiegamento di armi strategiche russe che si ricordi, ha lanciato un avvertimento contro le “imprudenze militari”.

Durante la celebrazione del Giorno della Vittoria nella Piazza Rossa di Mosca, dove si è esibito l’impressionante potere militare nucleare e convenzionale della Russia, venerdì scorso il presidente Dimitri Medvedev, ha lanciato un avvertimento contro le “imprudenze militari” e ha affermato che la Russia “difenderà fermamente i suoi interessi”.

Sempre durante il suo discorso, con un velato messaggio alla NATO, Medvedev non ha risparmiato critiche a riguardo delle “avventure militari” di alcuni paesi, con chiara allusione alla Georgia, che Mosca accusa di aggressione contro la regione separatista georgiana dell’Ossezia del Sud.Questo martedì forze dell’alleanza atlantica hanno iniziato manovre militari in Georgia, un’enclave strategica “dell’occidente”, circondata da forze militari russe da agosto dell’anno scorso.

I trenta giorni che dovrebbero durare le manovre della NATO, in una regione altamente militarizzata e con le due flotte navali posizionate una di fronte dell’altra nel Mar Nero, preannunciano un crescente stato di tensione nel Caucaso.

Martedì 5 Maggio la NATO ha iniziato in Georgia esercitazioni militari congiuntamente anche a vari paesi non alleati, che hanno generato già il malcontento della Russia e delle repubbliche separatiste dell’Ossezia del Sud ed Akbhazia.

“Qualunque aggressione contro i nostri cittadini riceverà la dovuta risposta”, ha detto, ripetendo la giustificazione utilizzata dalla Russia nello scorso agosto per schierare le sue truppe in Ossezia del Sud – nella quale la maggioranza della popolazione sono cittadini russi.

Anche Medvedev, che ricevette un anno fa la valigetta col “bottone nucleare” (che gli permette di controllare i comandi dell’arsenale atomico della Russia) ha reso gli onori agli 8,6 milioni di soldati russi caduti nella “Grande Guerra Patriottica”, come si chiama in questo paese il capitolo sovietico 1941 -45 della Seconda Guerra Mondiale.

“La nostra vittoria sul fascismo” nella Seconda Guerra Mondiale “è un gran esempio ed una gran lezione per tutti i paesi, una lezione che continua ad essere attuale quando appaiono soggetti che consentono imprudenze militari”, ha detto Medvedev all’inizio della maggiore e più spettacolare parata militare che si sia realizzata durante il Giorno della Vittoria nella Russia moderna.

Il discorso di Medvedev era diretto alla Georgia (e dunque alla NATO) paese con il quale la Russia ebbe una breve guerra il passato agosto. Mosca intervenne nella regione secessionista georgiana dell’ Ossezia del Sud per difendere le sue forze di pace ed i suoi cittadini, quando Tbilisi cercò di recuperare il controllo di questo territorio con la forza.

Nella sfilata, varie guardie d’onore portavano lo Stendardo della Vittoria nella Piazza Rossa mentre un’orchestra di 1.000 musicisti suonava marce militari. Questa fu la bandiera che venne issata sull’edificio del Reichstag, il Parlamento tedesco, per segnare la fine di quella che è conosciuta come la Grande Guerra Patriottica dell’ex Unione Sovietica.

La parata, alla quale hanno partecipato 9.000 effettivi delle Forze Armate, ha costituito una dimostrazione del potere nucleare e convenzionale delle Forze Armate Russe.

Davanti al Cremlino sono passati gli ultimi carri armati da combattimento T-90, veicoli blindati e cannoni, oltre ai suoi imponenti missili nucleari strategici Topol-M ed i lanciarazzi multipli Smerch (Uragano). La Russia ha mostrato per la prima volta il suo sistema antiaereo S-400 Triumph, Sam-21 Growler in codice Nato.

Circa 70 elicotteri ed aeroplani da combattimento – più del doppio rispetto a quelli che parteciparono alla parata dell’anno scorso – hanno sorvolato la Piazza Rossa a soli 300 metri di altezza.

In questa occasione è stato presentato l’elicottero d’attacco Mil Mi-28, (Havoc in codice Nato) che può essere utilizzato di giorno e di notte e in condizioni meteorologiche delle più avverse. Alla fine, i russi hanno potuto osservare il maggiore bombardiere del mondo, il Tupolev Tuo-160 (Blackjack, in codice NATO), dell’epoca della Guerra Fredda.

Medvedev ha assistito alla parata, la maggiore dal 1990, vicino al Primo Ministro Vladimir Putin, (il potere nell’ombra della Russia che decise ripristinare le grandiose sfilate dell’era sovietica), e al Ministro della Difesa, Anatoli Serdiukov, che ha passato in rassegna le truppe.

Dall’anno scorso, quando venne reintrodotto l’armamento pesante nelle parate militari, le “stelle” della sfilata del Giorno della Vittoria sono i missili balistici intercontinentali Topol-M, l’arma più temibile dell’arsenale russo, con testata nucleare da 550 kt.

E’ stato inoltre sfoggiato ciò che è considerata l’orgoglio dell’industria militare russa: il missile-tattico-operativo Iskander-M, capace di superare lo scudo antimissilistico degli Stati Uniti.

Inoltre, i presenti e i milioni di russi che hanno seguito la parata in televisione, hanno potuto vedere le batterie di difesa aerea munite di missili terra-aria S-300 PMU “Favorit” e S-400 “Triumf” e i lanciarazzi Smerch – il più potente lanciarazzi d’artiglieria a livello mondiale – Grad e Ciclone, usati dall’Esercito Russo in Cecenia.

Tra l’armamentario convenzionale in dotazione, il più atteso è stato il carro armato T-90, capace di saltare da un aeroplano in marcia e raggiungere una velocità di circa 70 chilometri l’ora.

Hanno sorvolato la Piazza Rossa i caccia Su-25, Su-27 e Mig-29, e i bombardieri strategici supersonici Tuo-160 che possono raggiungere velocità fino a 2.230 chilometri orari, e gli elicotteri Ka-50 e Mi-28.

Medvedev considera che un nuovo accordo di sicurezza debba essere un’alternativa alla NATO, la cui espansione all’Est è considerata da Mosca una minaccia per la sua sicurezza, e all’euroatlantismo” che il Cremlino considera anacronistico.

Nelle esercitazioni militari NATO che si stanno effettuando nel Caucaso, partecipano 650 militari di 20 paesi alleati e soci, compresi nove Stati membri (Spagna, Stati Uniti, Canada, Grecia, Turchia, Regno Unito, Albania, Croazia ed Ungheria), altri dieci paesi soci dell’Alleanza: Georgia, Ucraina, Armenia, Azerbaigian, Bosnia e Herzegovina, l’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Serbia, Moldavia, Kazakistan, Svizzera ed Emirati Arabi.

Secondo gli analisti russi, si tratta di una pericolosa riedizione di una “escalation militare” posta in un scenario internazionale dominato da una crisi recessiva difficile che si va a sommare ad altro pericoloso fronte aperto nella regione petrolifera già segnata da conflitti in Pakistan ed Afghanistan.

Parallelamente, le relazioni tra la Russia e la NATO hanno sperimentato un brusco giro di tensione che lascia senza effetto le conversazioni bilaterali che erano iniziate dopo il conflitto armato di agosto dell’anno scorso nella regione separatista della Georgia.

La risposta del Cremlino ai movimenti militari NATO nel Caucaso è consistita – oltre a dimostrare il suo potere militare nella parata – in una serie di annunci in relazione alla sua corsa agli armamenti militari.

Questa settimana il Presidente Russo ha annunciato che a partire dal 2011, la Russia comincerà il riarmo e la modernizzazione a grande scala delle sue Forze Armate, che nel 2012 avranno più di un milione di effettivi.

Il Ministro russo della Difesa, Anatoli Serdiukov, venerdì ha annunciato che il progetto militare approvato non prevede nessun taglio economico all’apparato militare delle forze di dissuasione nucleare.

“Tutto si mantiene inalterato. Non abbiamo toccato quasi niente: né la ricerca, né i prototipi sperimentali, né la modernizzazione e le commesse. Tutto ciò è stato e continua ad essere una nostra priorità”, ha affermato Serdiukov in una dichiarazione al quotidiano Rossiyskaya Gazeta.

La Russia prevede di spendere più di 1,5 miliardi di rubli in programmi di ricerca, sviluppo, riparazione ed acquisizione di materiale bellico nel periodo che va dal 2009 al 2011.

Lo sviluppo di missili Topol-M, RS-24 e Bulavá, come dei sottomarini strategici della classe Yuri Dolgoruki (Progetto 955 Boreo), viene definito come obiettivo prioritario nell’ambito delle forze di dissuasione nucleare.

In questi ultimi giorni, la Russia ha installato poderose basi operative nella regione del Caucaso oltre ad avere posizionato la sua flotta navale nel Mar Nero. Ha rinforzato le sue linee militari nella frontiera tra Ossezia del Sud (epicentro del conflitto) e Georgia.

La nuova dimostrazione di forza di Mosca e gli annunci della sua corsa nucleare dovrebbero essere fattori dissuasivi e di avvertimento all’asse USA-NATO-Europa, in una regione chiave della disputa strategica per il controllo delle risorse energetiche dell’Eurasia, che già ebbe il suo primo conflitto armato nella “guerra di Georgia” nell’agosto dell’anno scorso.

Titolo originale: “Mensaje a la OTAN: Moscú advierte sobre movimientos militares en el Cáucaso”

Fonte:http://www.iarnoticias.com/
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10.05.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da LILIANA BENASSI

Pubblicato da Das schloss

  • Comandante_Che_Guevara

    Articolo molto interessante soprattutto per i dettagli riguardanti alcune
    specifiche tecniche degli ultimi armamenti russi.Il signor Dimitri Medvedev
    ha dimenticato di dire nel suo discorso che la vittoria sul nazifascismo non
    fu solo merito degli 8,6 milioni di soldati russi caduti cui va il massimo rispetto,ma anche dei “giganteschi”aiuti in armamenti,provviste,derrate
    alimentari,munizioni,materiali vari che arrivavano a Murmansk in seguito
    al famoso Lend-Lease da parte dei “capitalisti” americani,senza i quali
    la allora Unione Sovietica non avrebbe retto l’urto della Wehrmacht.Un
    piccolo grazie andrebbe anche all’Inghilterra che da sola in Europa per
    molto tempo ha retto l’urto tedesco grazie ad un grande statista come
    Winston Churcill,che aveva pure avvisato il diffidente Stalin dell’intenzione
    dei nazisti di invadere l’urss ma non fu creduto da baffone.

  • Earth

    Per quanto ne so, anche i tedeschi furono aiutati capitalisticamente dagli americani… senza loro, la guerra non sarebbe neppure iniziata e tutti sarebbero vissuti felici e contenti

  • Comandante_Che_Guevara

    Mi sapresti dire come,quando e in che circostanze?Che sappia io nessuna
    munizione o carro armato americano venne usato dai tedeschi,mentre dai
    russi si.Se comunque hai dei dati differenti,ben lieto di leggerli.

  • fengtofu

    Ancora una traduzione discutibile, o forse errori nel testo. Che ci fa la Svizzera con le forze NATO in Georgia? e il Vaticano, ha inviato degli alabardieri come sempre fa su tutti i fronti?
    La vittoria russa sui nazisti si è avvalsa certo di aiuti militari americani cospicui, ma non dimentichiamo che la logica della guerra è logica delle banche e del mega-capitale, che infatti, non certo come nazione ma come potere economico, ha generosamente finanziato entrambi i contendenti, per cui il fiume di dollari per ordine dei vari Rockefeller e Rothschild attraversava l’Atlantico per finanziare Hitler, Churchill,Stalin e poi anche i sionisti, il piano Marshall ecc, i carri armati non sono il solo modo per aiutare un regime, son solo l’aspetto più apparente, a beneficio di coloro che ancora credono che la Storia sia quella dei libri e cinegiornali.

  • Comandante_Che_Guevara

    A me non risulta che gli americani abbiano finanziato il partito nazista,visto
    che la lobby ebraica dominante negli states sapeva delle persecuzioni nei
    confronti degli ebrei prima dopo e durante” la notte dei cristalli”.Se tu hai
    notizie contrarie in tal senso,ti sarei grato di se mi segnalassi i link o le
    fonti.Per quanto riguarda il finanziamento a russi ed inglesi ti basta digitare
    lend lease su google invece per trovare tutto.Un saluto

  • daetil

    Se non ricordo male proprio in sto sito trovai un documento sul collegamento industriale tra USA e Germania nazista. In breve la Ford tedesca (scusa mi sfugge il nome) ha avuto una grossa importanza nella produzione industriale militare, così la opel già proprieta della GM. IBM, Du Pond, Gilette non furono da meno. Si parlava di una fornitura anche a guerra in atto della shell. In pratica non fu un appoggio di stato ma delle grosse imprese.

  • AlbaKan

    Non c’è bisogno di link…basta che cerchi la storia di “nonno Prescott” (ovviamente parlo della fam. Bush) così scopri da dove viene l’immensa fortuna di famiglia! Inoltre è documentato che le banche hanno finanziato entrambi gli schieramenti di tutte le guerre di questo pianeta a partire da quelle di Napoleone. Potrebbe essere utile anche la famosa lettera che Pike scrisse a Mazzini nel 1871 per capire come stanno le cose…anche sugli ebrei e sullo stato di Israele…

  • AlbaKan

    Stanno facendo di tutto per creare un’incidente diplomatico con la Russia, un pò come hanno fatto con le armi batteriologiche di Saddam, tantoper intenderci… Evisto che la Russia in realtà non è un pericolo reale, perchè non ha interesse a scatenare una guerra, il Pentagono si è inventato la “Guerra Cybernetica”. [www.vocidallastrada.com]..

    Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio 2007 il Governo dell’Estonia, insediato nel 2004 dalla NATO e il cui Presidente era e rimane Toomas Hendrik Ilves, nato in Svezia e cresciuto negli U.S.A. ha riportato attacchi a siti web nel Paese, dei quali è stata incolpata la Russia.
    Più di due anni più tardi, non è stata ancora presentata alcuna prova a sostegno della tesi che vuole hacker russi, o addirittura lo stesso Governo, dietro quegli attacchi, sebbene tale conclusione resti articolo di fede negli U.S.A. e tra altri ufficiali e media occidentali.
    Il capo del Comando Strategico degli Stati Uniti, Generale Kevin Chilton, ha detto ai giornalisti, nel corso di una colazione del Gruppo di Scrittori della Difesa il 7 maggio, che “la Casa Bianca mantiene l’opzione di rispondere con l’utilizzo della forza fisica – fino alle armi nucleari – se un’entità straniera dovesse condurre un attacco ai danni dei sistemi informatici della rete statunitense.”

    “Il nuovo Presidente degli Stati Uniti non ha contribuito a dei reali cambiamenti nelle relazioni con la Georgia, ma avendo un ruolo predominante all’interno della NATO insiste che la Georgia si unisca all’Alleanza. Se accadrà, il mondo si troverà ad affrontare una minaccia ben peggiore di quanto fu la crisi della guerra fredda.

    Alla luce dei nuovi fatti, la Guerra della Georgia contro l’Ossezia del Sud potrà facilmente diventare una Guerra NATO contro la Russia [www.vocidallastrada.com]. Il che equivale alla terza guerra mondiale.”

  • nessuno

    E questo cosa c’entra con la fase attuale?
    Fra l’altro i generosi aiuti erano molto interessati in quanto la reazione russa alle truppe di hitler ha costretto lo stesso a spostare ingenti forze e mezzi su quel quadrante indebolendo quello dove operavano gli alleati
    A me risulta che la Russia abbia avuto 20 milioni di morti, ma forse hai dimenticato il “dettaglio dei civili”
    Comunque tutto questo non c’entra niente è passato
    La Russia giustamente avverte che i giochi sono finiti chi sgarra son bastonate
    E questa è la riprova che la strategia obama è la continuazione di quella bush, aggressioni,creare rivolte interne per esportare la famigerata “demokrazia” americana
    La cosa sorprendente è che, non ostante la crisi finanziari e d’immagine che sta vivendo l’amerika il suo apparato militare continui a fagocitare immense risorse mentre aumentano i cittadini amerikani che si trovano in mezzo alla strada
    L’amerika è un paese dove ci sono dei meravigliosi incubi
    E chi credeva che un presidente “abbronzato” cambiasse politica è servito
    l’amerika rimane lo stato canaglia per eccellenza al pari di i$raele

  • nessuno

    E ancora una volta dimostri di essere poco informato
    I nazisti hanno ricevuto parti meccaniche, finanziamenti e addirittura un antesignano del sistema informatico le schede perforate, dall’ibm
    I dati che chiedi sono reperibili sulla rete
    Tu che dichiari di “informarti” in maniera alternativa dovresti essere in grado di farlo
    Questi sono dati storici alla portata di tutti basta solo volerli cercare

  • Comandante_Che_Guevara

    Quali sarebbero,mi scusi,le fonti “attendibili”dove trovare questi dati?
    Nei principali testi sul nazismo,parlo di joachim fest,william sheerer
    e sir basil liddell hart,storici di fama mondiale,le assicuro non si trova
    nulla di tutto questo.Se lei mi segnalasse le fonti da cui lei attinge sarei
    molto contento di consultarle in proposito.

  • Comandante_Che_Guevara

    Guardi che io,a differenza di quanto lei crede,non sono affatto un soste-
    nitore degli states,prima di dare giudizi sull’altrui pensiero bisogna essere cauti.La russia ebbe 20 milioni di morti fra militari e civili,questo
    nessuno lo nega.Dico solo che senza i giganteschi aiuti americani
    probabilmente non sarebbero bastati a fermare Hitler,come diceva
    Napoleone per fare la guerra occorrono tre cose:soldi,soldi,soldi.
    Per quel che concerne la Russia moderna,nonostante il suo progigioso
    armamento,non riesce ad evitare la continua secessione di sue
    repubbliche che finiscono inevitabilmente nella sfera di influenza della
    nato.Chissa come mai tutti questi stati e staterelli non vedono l’ora
    di abbandonare il vecchio orso russo per tentare di entrare nella nato
    e nell’unione europea?Forse perche’ sono stufi di anni di miseria,sottomissione e morte cui il regime comunista ora crollato li ha sottoposti?

  • Comandante_Che_Guevara

    Mille grazie per i preziosi suggerimenti che sono sempre i benvenuti.
    E’ ovvio che siano le banche a finanziare gli schieramenti ma il mio
    dubbio era questo:visto che dal punto di vista economico finanziario
    negli States la lobby dominante e’ quella ebraica,ti sembra possibile
    che gli ebrei abbiano finanziato uno stato,quello tedesco,e un movimen-
    to,quello nazista,che sapevano benissimo avrebbe perseguitato e deportato gli ebrei?A me francamente no.

  • daetil

    Che in quel periodo fosse la lobby dominante è discutibile: Ford era notoriamente antiebraico tanto per citare e non era l’unico.

  • nessuno

    E io ribadisco che i giganteschi aiuti americani non erano dovuti al preciso interesse americano di distogliere forze tedesche dalle loro zone di operazioni.
    .

    Chissa come mai tutti questi stati e staterelli non vedono l’ora di abbandonare il vecchio orso russo

    Non l’ha mai sfiorata il sospetto che dietro tutti questi nascenti nazionalismi ci siano i soldi e i supporti di qualcuno interessato a destabilizzare l’area?
    Poi queste continue secessioni ? Quali dopo quelle ormai note?
    Miseria morte anche queste sono notizie provenienti dal vaticanazzo?
    Via comandante cha cha cha non usi la solita retorica dei baciapile ci manca solo che scriva che i russi mangiano i bambini e poi siamo al capolinea

  • AlbaKan

    In linea di massima è giusto quello che dici. Però ti faccio una domanda: “E’ possibile che l’elite abbia fatto crollare le torri gemelle, facendo morire 4000 americani, per poi instaurare la guerra al terrorismo”?

  • Comandante_Che_Guevara

    I russi sono invece un grandissimo popolo che ha dato all’umanita’
    fior di pittori,scrittori,musicisti,poeti,generali,condottieri e sono,come
    popolo,al secondo posto nel mio cuore.Ancora una volta sbaglia signor
    nessuno nell’attribuirmi pensieri o sentimenti che non mi sfiorano
    nemmeno.

  • Comandante_Che_Guevara

    Possibile si,probabile no.Francamente la tesi dei piloti agenti della
    cia e sionisti che guidano gli aerei a schiantarsi sulle torri in un’azione
    kamikaze non mi convince molto.Opinione personale,intendiamoci.

  • nessuno

    Da quello che scrive si direbbe il contrario, forse ho mal interpretato e me ne dolgo

  • AlbaKan

    Aerei? Quali aerei? Nessun aereo si è schiantato sulle Torri…questo è stato ampiamente dimostrato….Nei grandi interessi economici e geopolitici il confine tra il possibile e il probabile è molto confuso…

  • nessuno

    joachim fest semplicemente non tratta l’argomento

    william sheerer caso mai william shirer non tratta l’argomento

    sir basil liddell hart anche lui non tratta l’argomento

    A mio avviso erano solo testimoni del loro tempo più giornalismo che storici veri e propri.
    Rimane il fatto che se loro non hanno trattato l’argomento allora non è successo?
    teoria alquanto strampalata
    Certo che se ha letto le opere di questi signori deve avere lo stomaco di ferro perchè dai titoli sembrano dei veri mattoni
    In particolare quelle di sir basil liddell hart

  • Earth

    “Chissa come mai tutti questi stati e staterelli non vedono l’ora di abbandonare il vecchio orso russo per tentare di entrare nella nato e nell’unione europea?Forse perche’ sono stufi di anni di miseria,sottomissione e morte cui il regime comunista ora crollato li ha sottoposti?” Scusa ma se pensi una cosa del genere, come fai ad averli al secondo posto? Io uno stato di regime con sottomissione e morte lo terrei in fondo, no? Secondo me invece, questi statarelli non vedono l’ora di diventare “occidentali” perche’ hanno visto la grande ricchezza dei nostri paesi, e come sappiamo bene, tutti vogliamo essere benestanti, ma questa ricchezza e’ un’illusione, basta vedere l’economia occidentale allo sfascio, le prime due regole dell’illusionista e’ confondere lo spettatore e non fare capire il trucco, ed ecco che gli spettacoli degli illusionisti sono sempre pieni di spettatori.

  • Truman

    Il comandante Guevara si riconosce dalle sue dichiarazioni: “per fare la guerra occorrono tre cose:soldi,soldi,soldi”. A chi le attribuisce conta poco. Lui le condivide. E’ esattamente la sintesi dell’immaginario occidentale, basato negli USA, quello che ci ha portato nella crisi globale attuale.

    Riguardo poi alla Russia, Hitler e Napoleone, è facile ricordare come Napoleone e Hitler invasero la Russia ed arrivarono quasi a Mosca. Era inverno e le truppe di invasione si fermarono. Dalla siberia arrivarono le truppe siberiane con la mimetica bianca. E fecero a pezzi gli invasori. Non fu una questione di soldi. Chi non conosce l’inverno russo non può capire.

  • Tatanka_Yotanka

    Edwin Black, “L’Ibm e l’Olocausto”. (si trova anche in biblioteca).
    per tutto il resto al momento non posso reperire le fonti, ma basta che vai un po’ indietro con gli articoli presenti su questo sito e qualcosa si trova.
    Comunque, riassunto in poche parole: era interesse dei sionisti favorire la fuga di solo alcuni tipi di ebrei dalla Germania, quelli più ricchi e facoltosi ed interessati alla creazione dello stato d’israele. quelli che invece non erano disposti a trasferirsi potevano anche (dovevano?) morire.
    (ndr. ovviamente il discorso è molto più complesso di come l’ho illustrato io).

    ps: altri titoli (di storia cosiddetta ufficiale)

    Eric Hobsbawm. Il secolo breve
    Federico Romero. Storia internazionale del Novecento
    Bruno Bongiovanni. Storia della Guerra Fredda

    tre pareri diversi sullo stesso argomento

  • nessuno

    Io invece trovo che sia una traduzione perfetta, non può essere che l’errore si a dell’articolista e non della traduttrice?

  • Truman

    La traduzione mi appare giusta, il testo sembra essere impreciso, perchè sembrerebbe che alla fine le truppe svizzere non siano andate in Georgia.

    6 maggio 2009
    Georgia: esercitazioni NATO, arrivati primi 212 militari

    TBILISI – Cominciano oggi, all’indomani di un tentato ammutinamento militare, le esercitazioni NATO in Georgia, dove sono già arrivati i primi 212 militari degli oltre mille previsti. Lo riferisce una fonte del ministro della difesa georgiano citato dall’agenzia ITAR-TASS.

    La cerimonia ufficiale di apertura, secondo la stessa fonte, è prevista per l’11 maggio. Sede delle operazioni la base di Vaziani, alla periferia di Tbilisi. Alle esercitazioni, che si concluderanno il 3 giugno, parteciperanno 14 dei 19 Paesi inizialmente previsti, tra membri dell’Alleanza e partner. L’Armenia, il Kazakhstan, la Moldova, la Serbia e la Svizzera hanno rinunciato per motivi diversi.

    link swissinfo [www.swissinfo.ch]

  • portoBF

    basta vedere l’economia occidentale allo sfascio, le prime due regole dell’illusionista e’ confondere lo spettatore e non fare capire il trucco, ed ecco che gli spettacoli degli illusionisti sono sempre pieni di spettatori.

    Metafora azzeccata in pieno, concordo in toto.
    Saluti.

  • portoBF

    Chi non conosce l’inverno russo non può capire.

    Non conosco l’inverno Russo, so, però, che napoleone e i tedeschi se lo sono “goduto” fino alla fine. Sono assolutamente d’accordo con lei.
    Saluti.

  • portoBF

    Ma di quali agenti CIA stai parlando?!
    Un tenente colonnello della D.I.A. [Defense Intelligence Agency, la CIA del Pentagono], Anthony Shaffer, diviene improvvisamente oggetto di una campagna di discredito da parte dello stesso Pentagono. Il motivo? Aver pubblicamente dichiarato che un anno prima degli attentati dell’11 settembre la DIA stessa sapeva già tutto di Attà e compagni. Ma qualcuno bloccò le informazioni, in modo che l’FBI non potesse intervenire. Ora il deputato repubblicano Curt Weldon rivela tutto, prima in un esplosivo discorso alla Camera, e poi sugli schermi della CNN.
    Alex Jones riporta su infowars che ieri è morta, in circostanze ancora da chiarire, la figlia di Charles Burlingame, il pilota della American Airlines che stava ai comandi di AA77, il volo che secondo la versione ufficiale ha colpito il Pentagono.

    In effetti, se c’è ancora una “frontiera” che rimane ampiamente inesplorata, nell’indagine collettiva della rete sull’undici settembre, è la risposta alla domanda che viene a tutti naturale porsi: “se gli aerei non erano dei Boeing, che fine hanno fatto passeggeri ed equipaggio?”

    Come al solito, l’ostacolo maggiore da superare non sta “là fuori”, ma nel metodo deduttivo che noi tutti usiamo per ragionare, e che ci permette, partendo da una premessa certa, di raggiungere una conclusione altrettanto certa. In questo caso noi partiamo dal presupposto che, ad esempio, “il volo UA 175 ha colpito la Torre Sud”, oppure che “AA77 ha colpito il Pentagono”, e quindi, di fronte al sospetto che quegli aerei non fossero dei Boeing di linea, viene automatico domandarsi “ma allora i passeggeri che fine hanno fatto?”

    Ma chi l’ha detto, invece, che quei “passeggeri” siano mai partiti? E chi l’ha detto soprattutto…

    … che quegli aerei siano mai partiti? Abbiamo qualche cosa che ce lo provi con certezza? Certo – uno pensa – i familiari delle vittime, no?

    Non necessariamente: qualcuno li conosce, i familiari della vittime dei 4 voli? Io ne conosco molto pochi: di certo mi sento di dire che Helen Mariani quel giorno ha perso il marito sul volo UA175, oppure che la mamma di Mark Bingham il figlio lo ha perduto sul volo uA93, caduto in Pennsylvania.

    Ma tutto ciò che costoro sanno, in verità, è che il loro caro quel mattino è andato all’aeroporto per imbarcarsi per quei voli. Che sia salito su quell’aereo non possono dirlo di certo. Chi ci dice infatti che al momento di salire sulla navetta che lo portava all’aereo, questa non abbia svoltato dalla parte sbagliata, e sia entrata in un vecchio hangar in disuso, dove lo attendeva qualcosa di molto diverso dalla solita hostess sorridente? Non a caso tornano alla mente notizie di una strano cambiamento all’ultimo momento del gate di partenza di un volo da Boston, che aveva generato fra i passeggeri una improvvisa confusione. (Beato, probabilmente, che nella confusione non ce l’ha fatta a salire sull’aereo).

    Sappiamo inoltre che le famose telefonate dal cielo non possomo mai esserci state, poichè tecnicamente impossibili – non a caso i parenti delle vittime hanno raccontato di aver parlato con loro tramite dei centralinisti del numero di emergenza, o della stessa FBI, ma mai direttamente.

    D’accordo – dirò allora lo scettico – ma la telefonata della hostess di American 11 c’è stata.

    Certo che c’è stata, o almeno, noi la abbiamo sentita, e sembra pure decisamente vera. O almeno, vere sembrano essere le reazioni del personale a terra che la riceve, e che reagisce in maniera davvero difficile da imitare con degli attori. Ma chi chiamava era davvero Amy Sweeney? E se lo era, chiamava davvero dal Boeing della American “dirottato”?

    Una volta sequestrata una persona, messala su un altro aereo, e portatala in alto mare – di fronte alla minaccia di essere buttata in pasto agli squali, come hanno fatto per dieci anni coi desaparecidos – è davvero così difficile obbligarla a telefonare e dire “Sono la numero cinque del volo American 11, siamo stati dirottati… in prima classe è stato accoltellato un passeggero, i terroristi erano seduti ai posti numero tale…” e poi, come se fossimo in un filmaccio di serie C, “mio Dio vedo dell’acqua, e vedo dei grattacieli…”?

    O avremmo invece finalmente anche una spiegazione decente per un dialogo così altamente improbabile, ma altrettanto reale e – guarda caso, questo si – messo a disposizione di tutti, per intero, e sin dall’inizio? (Chissà perchè per sentire dei pezzettini della presunta colluttazione nella cabina di UA93 abbiamo dovuto aspettare il processo Massaoui, mentre la telefonata della Sweeney ci perseguita fin dal 12 settembre di quell’anno?)

    Teoricamente, quindi, le liste passeggeri/equipaggio potevano anche rispecchiare pienamente la verità, senza che nessuno di quegli aerei dovesse per forza essere decollato da uno solo degli aeroporti.

    D’altro canto, esiste un ragionamente che impone che i 4 aerei dovessero necessariamente essere telecomandati: mentre è evidente che quei quattro beduini non sarebbero mai stati in grado di guidarli in quel modo, nessun pilota civile porterebbe mai volontariamente un suo aereo a schiantarsi contro una delle Torri Gemelle, o contro un qualunque altro bersaglio civile (persino sotto minaccia di morte, sceglierebbe – lui sì, in quel caso – di abbatterlo piuttosto su una zona disabitata).

    E’ altrettanto chiaro che i beduini su quegli aerei non ci sono mai saliti, altrimenti i loro video agli imbarchi li conosceremmo tutti a memoria. (Chi mai rinuncerebbe, dal punto di vista della psy-op, al poderoso effetto che si ottiene nel passare e ripassare all’infinito delle immagini in cui lo spettatore fa automaticamente l’associazione arabo=terrorista? Sai che libidine, per uno come Aschcroft, avere del materiale simile a disposizione? Te lo farebbe proiettare anche quando dormi. Invece, niente). E’ doppiamente chiaro che quei video non sono mai esistiti, e che quindi nessun arabo è mai salito su quegli aerei.

    La cosa è anche confermata dal fatto che sulle liste passeggeri, diramate alle agenzie poco dopo gli attentati, non comparisse un solo nome arabo.

    Nè compare un solo nome arabo, volendo, fra quelli delle famose analisi del DNA che avrebbero portato all’identificazone dei resti di “tutti” i passeggeri a bordo e di “tutte” le vittime che lavoravano nel Pentagono, “meno cinque”.

    Ma come si fa a stabire che tutti i resti non identificati appartengano a cinque persone, e non a otto, a tre, oppure a trentadue? Se anche ci si trovasse con 5 “firme genetiche” che non corrispondono a nessuno – il che escluderebbe se non altro che i terroristi fossero di meno, ma non che fossero di più – sarebbe prima necessario “fare la spunta” di tutti gli altri resti identificati con il nome sulla lista passeggeri.

    Jones… Jones. Anderson… Anderson. Ok, Chi avanza?

    Ma la American Airlines ha diramato una lista con 56 nomi, mentre sulla lista dell’Istituto Militare di Patologia ne risultano indentificati 58!

    Robert e Zandra Ploger sono i nomi delle due persone che sarebbero state identificate, ma che secondo la American sull’aereo non sono mai salite (Attivissimo direbbe che, siccome il Pentagono è molto vicino all’aeroporto di Dulles, forse loro sono venuti a piedi). Dov’è quindi il margine di cinque, che ci permetterebbe almeno di riconoscere gli alias con cui i dirottatori si sarebbero imbarcati? Mettendo a confronto queste due liste, risulta che i dirottatori sul Volo 77 non erano cinque, ma “meno due”.

    E’ il caso qui di ricordare che le liste passeggeri non sono delle opinioni, ma dei documenti ufficiali, necessariamente precisi, che risultano da un controllo incrociato fra prenotati e partenti effettivi: chi ha viaggiato in aereo saprà che una volta seduti i passeggeri vengono tutti contati, e se per caso la cifra non corrisponde a quelli che risultano aver fatto il check-in l’aereo non parte. Se ce ne sono in eccesso, ognuno deve tirare fuori il biglietto e dimostrare che non si è infilato a bordo a sbafo. Se invece ne mancano bisogna scendere tutti, le valigie vengono scaricate sull’asfalto, e ciascuno riconosce la propria, che solo allora viene ricaricata nel vano bagagli. (Altrimenti chiunque può fare il check-in con una valigia piena di dinamite, e poi andare a sedersi sulla terrazza dell’aeroporto a godersi lo spettacolo di un aereo che esplode in volo).

    In conclusione: Anche se le liste passeggeri non fossero in gran parte inventate – come si sospetta – questo non significa che i passeggeri siano morti per forza su quegli aerei, nè quindi che quegli aerei debbano necessariamente essere partiti.

    In ogni caso, i presunti dirottatori arabi su quegli aerei non ci debbono mai essere saliti.

    (Tutto questo puzza fortemente di un complotto, non credete?)

    Massimo Mazzucco

  • fengtofu

    ma insomma, da quando in qua la Svizzera è invitata ad esercizi NATO? e la Serbia, poi!? Am I missing something?

  • buran

    Aiutavano l’URSS per aiutare loro stessi. Quello con l’ URSS, per un lungo periodo, fu l’unico fronte aperto coi nazisti, altro che Inghilterra. I russi combattevano per tutti, per questo Stalin chiedeva insistentemente l’apertura del secondo fronte, ma dovette aspettare un bel po’ prima dello sbarco in Normandia. Leggiti la corrispondenza, soprattutto quella Stalin-Churchill.

  • AlbaKan

    SE entra in vigore il Trattato di Lisbona…deve entrare in guerra per forza…quindi…forse…stanno cominciando gli addestramenti…

  • Earth

    Ho provato a cercarlo, ma con tutte le pagine salvate, poi magari non l’avevo manco salvata, mi dispiace.

  • myone

    La paralisi finanziaria americana non ferma certo il suo allargamento e la sua politica di prendere piu’ che puo’.
    La Russia non scherza, almeno sul punto in cui gli pesti i piedi.
    L’ america ha esportato nucleare e tecnologia bellica a fine di lucro, quello che si merita, come metafora, nel senso che non tutti gli americani sono i politici e gli affaristi, e’ di essere pagata con uguale moneta.
    Verra’ il giorno, che qualcosa fara’ scattare una determita decisione e azione sull’ america.
    E non solo.
    Quando un polipo ha tentacoli piu’ del solito, ed e’ recidivo fino all’ inverosimile, gli e li si tagliano e basta.

  • Comandante_Che_Guevara

    Ho solo scritto che senza gli aiuti americani probabilmente non avrebbero
    retto all’urto tedesco,il che corrisponde al vero,come per gli inglesi,ma non
    v’e’ alcuna disistima nei loro confronti in queste parole.

  • Comandante_Che_Guevara

    I filmati che mostrano gli aerei schiantarsi sulle torri sono fotomontaggi?
    Le testimonianze di migliaia di newyorkesi sono fasulle?

  • Comandante_Che_Guevara

    La stima per un popolo non puo’ diminuire perche’ per un certo periodo
    sono stati sottoposti ad un regime nefasto,sarebbe come non stimare piu’
    gli italiani perche’ hanno avuto il fascismo o gli iraqueni perche’ hanno
    avuto Saddam.

  • Comandante_Che_Guevara

    Intanto io non condivido affatto le affermazioni di Napoleone,le ho solo riportate,non prenda per cortesia anche lei il vizio di spiegare a me quello
    che io penso.In secondo luogo furono alcuni gerarchi comunisti dell’epoca
    ad ammettere candidamente che senza gli aiuti americani non ci sarebbe stata trippa per gatti,si rilegga a proposito le memorie del maresciallo
    Zukov,allora capo di stato maggiore dell’armata rossa e di nikita Kruscev,entrambe tradotte in italiano ed edite in italia se non sbaglio da
    Rizzoli.Le faccio poi notare un suo grossolano errore storico:Napoleone non
    arrivo’ quasi a Mosca,ma la prese,la conquisto’ e la brucio’.Si aggiorni.

  • Comandante_Che_Guevara

    Si certo questo e’ vero,se la Russia avesse ceduto il nazismo avrebbe
    dilagato in tutto il mondo e fu questo il motivo principale che spinse gli
    Usa ad aiutare l’urss,questo nulla toglie al fatto che senza gli aiuti usa la
    guerra sarebbe andata molto diversamente.Non ho mai detto che gli americani sono dei beneffatori,agiscono come tutti nel loro interesse.

  • Comandante_Che_Guevara

    Ha perfettamente ragione,ma senza alimenti americani sarebbe stato un
    inverno duro anche per un soldato sovietico.

  • Comandante_Che_Guevara

    Diciamo che se tre fra i principali storici del nazismo e della seconda guerra
    mondiale non trattano l’argomento aiuti americani al regime nazista si puo’
    prendere in considerazione l’ipotesi che tali aiuti non ci siano stati.
    Perche’ li avrebbero omessi altrimenti?

  • amaryllide

    forse li hanno omessi perchè se si dice che i regimi occidentali facevano lingua in bocca coi nazi non si può più far passare la favola che la 2ww è stata una lotta del bene assoluto angloamericano contro il male assoluto nazista? A parte l’IBM e il nonno di Bush, che continuava a fare affari coi nazi a guerra iniziata, chi era che fece finta di non vedere l’aiuto nazifascista a Franco? O chi era che lasciò fare di tutto a Hitler, fino a quando anzichè combattere contro il vero nemico dell’occidente, i sovietici, ci si alleò?

  • afragola

    Aiuti Americani ai Sovietici…e ai Nazisti

    Dopo la guerra, sarebbe divenuto di uso comune in Occidente affermare che il successo inaspettato dei Sovietici contro la Germania Nazista era stato possibile grazie all’assistenza massiccia degli Americani, fornita nei termini di un accordo Lend-Lease tra Washington e Mosca, e che senza questo aiuto l’Unione Sovietica non sarebbe sopravvissuta all’aggressione Nazista. Questa affermazione è poco attendibile!
    Primo, l’assistenza materiale Americana, prima del 1942, era quasi completamente insignificante, cioè, ben dopo che i Sovietici senza l’aiuto di nessuno avevano posto fine all’avanzata della Wehrmacht e avevano scatenato la loro prima controffensiva.
    Secondo, l’aiuto Americano non andò mai oltre al quattro o cinque per cento della produzione totale Sovietica del tempo di guerra, sebbene si debba ammettere che anche questo magro contributo poteva in qualche modo risultare cruciale in una situazione critica.
    Terzo, gli stessi Sovietici dettero l’avvio alla produzione di tutti gli armamenti leggeri e pesanti di alta qualità — come il carro armato T-34, probabilmente il miglior tank della Seconda Guerra Mondiale — che avevano consentito il loro successo contro la Wehrmacht, data per vincente. (34) Per ultimo, il tanto pubblicizzato aiuto Lend-Lease fornito all’USSR veniva in larga misura neutralizzato — e possiamo dire vanificato — dall’assistenza non ufficiale, discreta, ma veramente importante fornita ai Tedeschi, nemici dei Sovietici, dalle fonti delle imprese Americane. Nel 1940 e 1941, le compagnie petrolifere Americane avevano aumentato le loro esportazioni di petrolio verso la Germania, quantità rilevanti venivano inviate alla Germania Nazista attraverso stati neutrali, realizzando forti profitti.

    La percentuale Americana delle importazioni Tedesche di olio per la lubrificazione dei macchinari (Motorenöl), assolutamente indispensabile, aumentò rapidamente, dal 44% del luglio 1941 al 94% nel settembre 1941. Secondo lo storico Tedesco Tobias Jersak, un’autorità nel campo dei “carburanti per il Führer” Americani, senza il carburante fornito dagli USA l’aggressione Tedesca contro l’Unione Sovietica non sarebbe stata possibile. (35)
    Hitler stava ancora rimuginando sulle notizie catastrofiche della controffensiva Sovietica e sulla disfatta della Guerra Lampo nell’Europa Orientale, quando veniva a sapere che i Giapponesi, a sorpresa, avevano lanciato un attacco su Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941. Gli USA ora entravano in guerra contro il Giappone, ma Washington non aveva alcuna intenzione di dichiarare guerra alla Germania.
    Hitler non aveva nessun obbligo di correre in aiuto dei suoi amici Giapponesi, ma l’11 dicembre 1941 dichiarava guerra agli Stati Uniti, probabilmente aspettandosi — vanamente, visto quello che avvenne — che il Giappone a sua volta dichiarasse guerra all’Unione Sovietica. La non necessaria dichiarazione di guerra di Hitler, accompagnata da una risibile dichiarazione di guerra Italiana, trasformarono gli USA in un partecipante attivo alla guerra in Europa.
    Questo, come influenzò le attività Tedesche delle grandi corporations Americane? (36)……

    Il Profitto “über Alles”! Il Profitto innanzitutto!

    Le Corporations Americane ed Hitler

    di Jacques R. Pauwels

    Global Research, 27 gennaio 2007

    Questo articolo è stato pubblicato da Global Research l’8 giugno 2004. Mentre l’America conduce la guerra in Medio Oriente, questo articolo incisivo e frutto di ricerche accurate da parte di Jacques Pauwels fornisce una comprensione storica delle relazioni fra guerra e profitto.

    (Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)
    http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_dossier/2007_01_jacques-r-pauwels_le-corporations-americane-ed-hitler.htm

    PER IL COMANDANTE CHE (?) ,,MMMH CHE MI SEMBRA MOLTO CONFUSO O NON E’ AFFATTO IL CHE CHE SI DICE D’ESSERE ..MA NU FA’ NULLA TANTO QUA’ TUTTI ASSUMNO SEMBIANZE STRANE E DICONO COSE DA CONFUSI ..MA NON è COLPA LORO CONSIGLIO DI LEGGERSI TUTTO IL PEZZO ..MOLTO ESAUSTIVO DI COME HITLER SIA FIGLIO DELLA LOBBY EBRAICA SIONISTA AMERICANA …NON FACCIAMO I FURBI E NON GIRIAMO INTORNO AL PROBLEMA I “MERDECANI HANNO POMPATO E SOSTENUTO HITLER E MAI FORAGGIATO SE NON IN MANIERA ESIGUA L’ URSS ..CHE SINCERAMENTE IL BUON STALIN (SI FA PER DIRE) NE POTEVA FARE A MENO AVENDO A DISPOSIZIONE L’IMMENSO TERRITORIO ASIATICO ..VEDI LA PRODUZIONE DI AEREI DA CACCIA E DI ARMAMENTO PESANTE TIPO LE KATIUSCIE O I T 34 …INSOMMA DIAMO ACESARE QUEL CHE’ DI STO CAZZO DI CESARE E AI MERDECANI FALSI E DALLA LINGUA BIFORCUTA LA LORO SUPPONENZA E LA LORO VANAGLORIA DI MISTIFICATORI DELLA STORIA … COMUNQUE SO’ TORNATO E MO SO CAZZI CALCI IN CULO E SCAPACCIONI