MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE

MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Un cane che si morde la coda

Percorro in bicicletta una via di Bologna sotto un portico, e scorgo una silhouette femminile strepitosa. Come mi avvicino, realizzo ancor di più la bellezza di quelle forme, una vera grazia. Se ne sta in attesa da sola, avrà una trentina d’anni, io le sfilo di fianco e ammiro. Dentro un maschio sessualmente sano, e sano di mente, in quei momenti accadono due penosissime cose: prima cosa, ti dici “ma perché non posso semplicemente premere un bottone e ritrovarmi abbracciato a quella meraviglia ora, subito, baciarla e fare l’amore, Dio mio!”, e te la prendi un po’ con la crudeltà della natura che ci ha fatti così maledettamente innamorati delle donne, del loro odore, di come sanno toccarti, quando poi quell’oggetto/soggetto di desiderio è così difficile da raggiungere pur essendo così frequente da incontrare. Un po’ come fossimo tutti, noi maschi, appassionati di sonate romantiche, e a ogni angolo di strada udissimo le note di un notturno di Chopin, per poi dover accelerare via e perderci subito nell’ignobile fracasso del traffico. Un tormento.La seconda cosa che capita è ancor peggiore: veniamo assaliti dal dubbio se tornare indietro e ‘provarci’ o meno. Perché in fondo al nostro cervello parte un nastro odioso che recita “ogni lasciata è persa… se non provi non saprai mai… magari nasce una gran storia, e ricorderete quella volta che tu l’hai abbordata e lei sorridendo ammetterà ‘… grazie a Dio tornasti indietro quel giorno, se no non saremmo qui’…”. Il dubbio… quel maledetto dubbio: “Cosa faccio? Proseguo o ci provo? Nooo, dai per favore, non ne ho voglia, poi tanto non funziona, no! zero, basta… Però… e se?”. La posta in palio è alta, credetemi, specialmente se almeno una volta nella vita ti è accaduto esattamente quello che recita il sopraccitato nastro, e a me è accaduto eccome, con conseguenze indimenticabili… e se? Sono minuti spiacevoli, già una certa emozione serpeggia nelle vene, che diventa poi una sfida con se stessi.



Mi fermo e mi giro. E’ sempre là, sempre quelle linee strepitose che sembrano galleggiare, non sostare. Cosa fai Barnard? Risposta: provarci no, ma dirle che mi ha donato minuti di ricchezza estetica sì, è troppo bella, le farò tutti i miei più sinceri complimenti. E poi uno che ha scritto ‘Sono andato a puttane’ deve verificare una certa cosa, ancora una volta, dunque la sfida è doppia. Torno sui miei passi, sono da lei in un battibaleno, mi fermo con un sorriso e mi aggancio ai suoi occhi, lei ai miei, le dico “sono tornato da te per dirti quanto apprezzo la tua bellezza, solo questo”.



Vedete donne, a quel punto il tempo si ferma, lo spazio svanisce, ogni cosa da lì in poi è come se fosse vissuta da noi uomini dilatata di mille unità, e noi registriamo nella coscienza ogni fotogramma a seguire, che va a stamparsi su una pellicola sensibilissima con un’esposizione altissima. Siamo esposti, nudi, vulnerabili e reattivi come le rane di Galvani, siamo senza pelle e coi nervi all’aria. Preghiamo solo che il vostro specillo non ci tocchi là dove il dolore sarebbe fulmineo.



La donna sotto al portico aspetta la fine delle mie parole, si gira sui tacchi e muove un passo via da me, muta, neppure uno sguardo. Penso “non ho scritto
’Sono andato a puttane’ per nulla, ci risiamo”
. C’era il sole, ora grandina, sto per mandarla a cagare, ma in un moto di civismo che non merita le do una seconda chance: “Era solo un complimento, non fa piacere?” le dico. Muove altri due passi dandomi le spalle, guarda laggiù chissà che cosa di più interessante di un uomo che è cortese al punto di omaggiare la sua bellezza. Tutto questo si realizza nella metà di secondo che ci metto ad esprimere la sintesi appropriata, e quando ancora la ‘ere’ di “non ti fa piacere?” è nell’aria le sibilo “Cretina”, e me ne vado. Lei si gira, con la coda dell’occhio colgo i suoi occhi vacui e mi chiedo cosa stia accadendo in quel cervello.

Già, donne, cosa accade nel vostro cervello quando così tipicamente produce resina bi-componente invece che esprimersi? Lasciatemi essere franco, perché la sensazione è proprio che così come le aree cerebrali producono adrenalina, serotonina, o altre sostanze deputate a stimolare l’attività psico-motoria, in quelle particolari situazioni un gran numero di voi produca resina che vi cristallizza le facoltà dell’espressione, per cui volenti o nolenti non sapete fare altro che impalarvi. Ed è un disastro. Un uomo vi si presenta con l’abito della festa, voi sollevate la zampetta posteriore e gli fate una spruzzatina di pipì sulle scarpe. Ma perché? Accade una quantità di volte incalcolabile e ogni volta una vescicola di bile si deposita nel fondo dell’uomo. E siete cretine senza attenuanti, perché non vale qui fare una digressione se mai si trattava di insicurezza, di timore o di semplice idiozia arrogante, come non vale disquisire se quello che è passato col rosso e ti ha falciato correva per necessità o per arrivare in tempo alla partita: semplicemente non si fa. E voi lo fate di regola, spesso sapendo di sbagliare, ma è più forte di voi. Non è una banalità, è un dramma, poiché purtroppo in una società dove la donna siede dalla parte ricevente, quasi ogni singolo approccio maschio femmina deve per forza passare da quelle Forche Caudine, per cui l’ammontare delle smusate finali che un uomo accumula in una vita è intollerabile. Finiamo sovente a odiarvi per questo, anche perché siamo obbligati per necessità a quelle pene. E’ un po’ come se ci capitasse che all’atto di ingerire cibo, spessissimo ci arrivasse una sberla nella nuca, ma non puoi fare a meno di mangiare.

Ripeto, alla fine la pagate cara. Infatti è comprensibile come poi il maschio medio, troppo spesso sprovvisto di un arsenale adeguato di autostima, si ingegni per neutralizzare anticipatamente la smusata, lo specillo proprio su quel nervo vivo. Tipicamente vi si approccerà con arroganza preventiva, con offensività preventiva – e qui il ‘preventiva’ è la chiave di comprensione del fenomeno - come dire: sono rimasto scottato, ma stavolta te lo stampo io il ferro da stiro in faccia prima ancora che tu dica beo, tanto per stare dalla parte dei bottoni. Ed è così che accade, fidatevi. Questo si traduce in una quantità colossale di brutali relazioni all’impronta del cane che si morde la coda. Noi, voi, voi, noi, l’insicurezza mia cozza con la tua, la tua ferisce la mia, la mia ferirà la tua, all’infinito. Idiozia, spreco, tristezza.
Se ieri un ragazzo ti ha abbordata dicendo “ciao, hai nove settimane e mezzo libere?” sghignazzando con gli amici, e se tu hai pensato “ma fottiti idiota”, stai certa che quell’uomo è prima passato per non so quante belle silhouette che a fronte di un complimento cortese hanno sollevato la zampetta e gli hanno fatto pipì sulle scarpe delle festa.

Donne, meglio che a fronte di un tizio in bicicletta che torna indietro perché siete troppo sexy per proseguire, vi scorra un “grazie, sei carino” nelle vene fino alla lingua, piuttosto che resina. Vi conviene, sempre, fidatevi.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=189

25.06.2010

Commenti (241)

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    1. ambra 7 luglio 2010

      Mh, mi viene da dire 'de gustibus non disputandume est'. Rivendico rispetto, non di piacere. Non mi interessa se molti sono concentrati sulle forme al posto giusto o pensano che la vita di una donna sia attraente come una gaussiana (massimo a trenta e fino all'inutilità poi).

      Dite tutti che all'estero gli uomini sono diversi. Cioè più intelligenti? O rispettosi? Gli piacciono le donne poco appariscenti? Non riesco a capire. Ammetto che ho visto molto poco. Ma mi immagino che tutto il mondo sia paese alla fine dei conti. No?

    1. Atlantic 5 luglio 2010

      Caro Paolo, ma e' semplicemente un fatto culturale! La ragazza ha imparato dalla mamma, e la mamma dalla nonna. Noto comunque, dalla mia ultima recente visita, che la situazione sta peggiorando in Italia. Sono daccordo sul fatto che la bella signorina poteva sorridere e rispondere con un semplice grazie, almeno questo sarebbe stato il mio comportamento di fronte ad un complimento simile, ma anche questo gesto poteva comportare un certo rischio, e la colpa e' anche vostra, cari maschietti. Voi avete creato il mostro che c'e' in noi, relegandoci a sola merce da vetrina. Da notare che tu hai ipotizzato l'eta' ideale che avrebbe potuto avere la ragazza, l'eta' della piena bellezza. Tipica mentalita' del maschio italiano! Ben vengano gli uomini stranieri anche per noi!! ;)

    1. Layla 2 luglio 2010

      Caro Paolo, stavolta per farti perdonare (almeno da me) dovrai scrivere un capolavoro, ok?
      Erano piu' equilibrate le tue prime posizioni, ricordo un post del 2008 in cui ti appellavi alla dignita' delle donne.
      Qui da un aneddoto particolare cerchi di generalizzare e spersonalizzare, ma non e' fattibile. Capisco la provocazione, ma non capisco dove voglia andare a parare.

      La tizia in questione evidentemente non ha gradito il complimento, quindi non aveva nulla di cui ringraziare. Esistono situazioni in cui un regalo inaspettato non sempre e' gradito perche' puo' presupporre che l'altro voglia qualcosa in cambio (nella nosta cultura poi!), e se e' qualcosa che non vogliamo o possiamo dargli, vedi tu se si accetta con piacere il regalo. O vuoi l'ipocrisia?

      Magari aveva un marito da aspettare, o un fidanzato in fila al negozio 100 metri avanti...magari uno di quelli gelosi che se ti trovano a parlare con un tipo poi ti fanno una mazza cosi'.
      Oppure ha pensato che avrebbe offeso meno lo sconosciuto con l'ignorarlo immediatamente anziche' con le aspettative che potrebbe innescare l'iniziale cortesia. Molti poi non recepiscono il messaggio, seppur lanciato con cortesia, "non ho piacere di andare oltre", "in questo momento voglio essere lasciata in pace".

      E poi dai, dici che il tuo voleva essere solo un complimento e finita li' , ma prima ti sei fatto tante pippe mentali sul prenderla e fartela sul posto se solo potevi...e lei dovrebbe essere tanto ingenuotta da pensare che uno che ti si avvicina pensa solo a un grazie e finita li'?

      Ho vissuto anch'io in Uk e mi sono trovata benissimo, e' vero, ci si diverte liberamente, infatti se volevo divertirmi sapevo che la sera sarei potuta andare al pub col chiaro intento di divertirmi e nessuno avrebbe avuto difficolta' a flirtare con me. Ma durante il resto della giornata l'invadenza tra sconosciuti, anche solo con lo sguardo, non e' gradita, il senso della riservatezza e il rispetto invece si.

      Poteva si dire 'grazie sei carino', io lo avrei detto perche' non riesco mai a essere scortese-e a volte ci rimetto pure, ma e' liberissima anche di non rispondere. Dispiace ma la vedo cosi'.

    1. LeoneVerde 2 luglio 2010

      AquilaBianca, sei simpatico e cogli bene. Il problema è che molto spesso gli uomini sono come le donne. Piangono ad ogni sopsiro che vorrebbero trombare e poi al dunque, viene fuori che stanno cercando la donna della vita e tu, che chiaramente non lo sei, non entri nei loro programmi. Non siamo macchine, lo ripeto. Ci vuole delicatezza. L'incontro di domanda e offerta. Non puoi costringere nessuno a fare sesso con te. Ci mancherebbe! Ma proprio perchè è così "delicato", più ci si incontra, più ci si approccia, più ci si dimostra aperti e più le possibilità aumentano! Per tutti!
      Gli uomini quando si stufano di te, te lo devono dire chiaramente. E sopportare le lacrime di chi non se lo aspettava. Invece preferiscono esacerbare una persona al punto che diventa furiosa, così possono lamentarsi con tutti che sei una stronza e hai scelto tu di andartene. Le donne hanno i loro giochetti meschini, ma anche gli uomini, credimi!
      Sono stata sposata 5 anni. Le prime esperienze le ho fatte agli scouts... meraviglioso. Impari molto dalla promiscuità, ti conosci, ti capisci, hai i primi contatti fisici con l'altro sesso in un contesto di amicizia. E' qualcosa che ti rimane per sempre. Ho dei ricordi bellissimi! Se avete figli, mandateli agli scouts! E' una scuola di vita per tante, tantissime cose. Sessualità compresa. Toglie un sacco di paranoie inutili.
      Ciao!

    1. AquilaBianca 1 luglio 2010

      Spero che non sia finita per il ripetersi del “problemino” e che lui nel frattempo non sia diventato un alcolizzato violento a forza di birre!!! ; )
      Scherzi a parte mi spiace molto per la tua situazione, si capisce che dovevi amare molto questa persona, la cosa fa aumentare la mia stima nei tuoi confronti, ma scusami se sono impertinente: sei molto giovane, sei stata sposata e dici di essere totalmente fedele... come hai fatto a maturare le esperienze diciamo “ludiche”?
      Per l'ultima proposta forse hai sbagliato persona... Poiche è vero che noi maschietti abbiamo una dicotomia di base riguardo alle donne, l'annoso (anzi secolar-millenario) problema della diade troia-suora: della serie iper troia con noi (in questo caso è aulico), iper suora con tutti gli altri. Tuttavia visto che siamo (e già da un pezzo!) entrati nel secondo millennio, sarebbe il caso che ci dessimo una bella regolata! Non si può magari assaggiare la “torta” per poi tirarsi indietro con il pretesto delle complicanze sentimentali (sà tanto di pavida scusa!), per poi dare addirittura della “troia” (in questo caso più becero che epico!) alla malcapitata di turno. E' veramente contro qualsiasi logica!
      Per continuare (l'efficacissima) metafora sulle “aziende” dico che invece bisognerebbe incentivare l'imprenditorialità femminile anche smettendola di definire diciamo “poco serie” quelle più intraprendenti che hanno invece il coraggio di mettersi in gioco (e che andrebbero per questo plaudite!)...
      La prossima volta, da brava imprenditrice, devi scegliere con più oculatezza...non tutte le ciambelle possono avere l'agognato “buchetto” (se ricordo bene il proverbio!)...
      Spero tu possa presto avere/riavere l'amore che certamente meriti! Per esperienza posso dire che spesso l'hai già sotto il naso ma non te ne accorgi perchè sei troppo impegnato a guardare altrove...
      Se intanto comunque cerchi un giocoso diversivo, credo che non avrai problemi a trovarlo...sembri una persona così interessante!
      Tornando al tuo post, devo dire che mi piace molto la tua “filosofia” di vita, è molto solare!
      Invece non condivido pienamente la massima “Gli uomini non ti lasceranno mai, ma faranno sempre in modo che sia tu a farlo"...questo accade solo se si sono effettivamente stufati di te.
      Meditate donne, meditate! (anche per ricollegarsi al discorso della birra iniziale!)

    1. giosby 1 luglio 2010

      Allora ci si vede lì ...



      http://www.youtube.com/watch?v=K9TWvYChavk

      ;-)

    1. LeoneVerde 1 luglio 2010

      Metto i leoncini a letto e dopo mi metto sul blog della papera zoppa. Non ho delle gran serate, ultimamente. Era una proposta?

    1. giosby 1 luglio 2010

      Cara Leone Verde,


      vedo che non hai colto l'articolo di Lameduck con il suo giusto peso.

      A me ha fatto sorridere, a volte ridere.

      Se non cogli l'ironia delle "donne superiori" che ci vogliamo fare.

      Certo che da qualcuno che nel tentativo di essere spiritosa si appella ai neuroni non possiamo aspettarci granché ...

      In fondo questo articoletto di Barnard provoca reazioni, ma se rileggiamo bene, è il solito ping pong tra uomini e donne al grido di "Tu non mi capisci" - "Ma per forza, hai cominciato tu a ..."

      Ripeto, se vogliamo parlare di rapporto tra i sessi si può fare seriamente.

      Se vogliamo scrivere brani poetici a mio modesto parere, non abbiamo bisogno di Barnard

      Se vogliamo fare due risate, con qualche riflessione tra le righe, preferisco Lameduck.

      Riporto, per correttezza, il dialogo sul blog della nostra papera.

      Si sa mai che tu voglia fare due chiacchiere anche lì.

      Cosa fai stasera?

      :-)

    1. ambra 1 luglio 2010

      Scusate, non avrei dovuto parlare così. Debolezza mia

    1. LeoneVerde 1 luglio 2010

      La papera zoppa non ha rivali? Ne ha due: l'intelligenza e la pace interiore...quale di questi l'ha azzoppata non è dato sapere.

      Non avete capito il senso dell'articolo. La comprensione del testo si insegna già alle elementari, ma c'è gente che riesce ad arrivare alla laurea senza aver sviluppato questa capacità. O forse la natura è stata crudele, un dio sadico vi ha dato meno neuroni in testa di quanto previsto nel corredo genetico dell'uomo sapiens. Ma giustamente è stato fatto notare da qualcuno che abbiamo ancora parte del genoma dell'uomo di Neanderthal...voi, un pò di più. Abbassate la clava. Cara Lameduck, dire che le donne sono superiori all'uomo è semplicemente orribile. Ce l'hai con Barnard "persona" in modo esagerato. Perchè ti incazzi tanto? Stai serena! Fini dice cose veramente terribili e offensive sulle donne. Il suo primo post era atroce. Moralmente e socialmente. Rinfocolare la guerra tra i sessi, in un momento come questo di grande incomprensione, è un atto criminale. Ribadisco, criminale. Ma forse non cogli la cattiveria, quella vera, perchè sei cattiva pure tu.

      La differenza tra voi e Barnard è di sostanza. Siete solo due manieristi. Non è poi tanto difficile mettere in fila una serie di frasi scritte decentemente, con qualche battutta sagace e un pò di sarcasmo. Saper scrivere non significa avere qualcosa da dire...è chiara la differenza? O il neurone zoppica? Barnard ha sostanza, ha contenuto, sempre. E' un giornalista che si fa il mazzo fra numeri e dati, teorie economiche, verifiche di fonti e informazioni, il nostro Chomsky. A volte gli piglia il lato poetico, esce dal seminato e si caccia a scrivere storielle un pò facete, per esprimere un concetto...la bicicletta, Chopin, la fata nel portico...un quadretto di Chagall, bestie incluse, perchè il cretina va pensato, ma detto no, ma serviva alla comprensione finale del problema: l'indurimento maschile e l'incapacità di accogliere nelle donne. E che sia un problema sociale lo dimostrano il numero di post incredibile, fatti da persone che si interessano di politica, economia, libera informazione. Eppure voi non l'avete visto. Avete guardato solo l'uomo Barnard, che come tale ha i suoi limiti e difetti, e non vi siete accorti di noi, tutti gli altri...questo è gravissimo. Per chi scrivete voi allora? Solo per voi stessi.

    1. ambra 1 luglio 2010

      C'è intesa fra donne finchè non fanno le troie veramente. Nel senso non eroico del termine. E' bastato che portassi un marpioncello fra le amiche per vedere quanto lo sono. Infatti ho un po' defogliato.

    1. ambra 1 luglio 2010

      Ah, grazie dei consigli! A standec555 volevo dire che il mio sogno e il nordafrica. Così valuteò..
      Ad aquila bianca 'speriamo!'.
      Aquilabianca e leoneverde mi fate morire.
      Frenk è vero. Chi più ne parla meno lo fa ;)
      Speranza, sì, dovremmo sentirci re e regine nonostante gli eventi. Per questo quotidianamente mi faccio un c come un cappello. Per superare me stessa e stimarmi fino a innamorarmi.
      Leone verde, grazie di aver raccontato le tue cose. Mi hai dato tanta forza. Se pur essendo avanti sei poco appagata amorosamente posso avere un po' più di pazienza..
      Mi dispiace che abbia poche amiche femmine. Forse si sentono adombrate dalle tue doti. E' dura avere un'amica strafia. Ti fa sentire brutta. Fammi pensare. Se mi sembra che una ragazza è gelosa di me faccio la simpa-stupida e la guardo con affetto. Dobbiamo capire e far capire che siamo tutti uguali. Anche se i ragazzi a volte, superficialmente, mettono sul piedistallo quelle più ganze. 'Chi se ne frega' dobbiamo dire fra noi donne, 'sono stupidi'. Adoro l'amicizia fra donne. C'è una grande intesa e zero equivoci.

      Kiddo, boia dè, ci sta di sì!

    1. ambra 1 luglio 2010

      Sono contenta per questi scambi sensibili e umani. Si ritorna al fatto di farsi le ossa, diventare saggi. Ad arrivare a un equilibrio che niente più ti butta giù. La strada è pesa ma la ricompensa è grande. Sapete com'è, ho molta fede. Sia fatta la sua volontà che sa cos'è giusto per noi. Ma non voglio ammorbarvi con la spiritualità. Quanto all'articoletto che ha mosso il nostro filosofeggiare, mi è successa una cosa stamani. Stavo andando al bar tutta impegnata nei fatti miei quando esce un ragazzo da esso. Mi guarda fisso da lontano come per dire 'mi potresti piacere, se mi dai il la chiacchiero con te'. Sottilmente eh. Io faccio finta di niente e sentendomi osservata penso, e dico a denti stretti in quel modo che comunque percepisce l'energia di quello che dici anche se non lo sente 'mmh, tipo assurdo..'.

      Poi niente, ci siamo superati e ognuno per la sua strada. Mi sa che ho fatto la stronza io in questo caso. E' questo ciò di cui parlava il nostro giornalista forse. Io ho ricevuto un complimento e lui si è beccato un bel 'tipo assurdo' che di certo non gli ha allietato la mattina. E 'tipo assurdo' dopo 'tipo assurdo' magari gli si indurisce il cuore. Uff, mi dispiace. Ma come si reagisce quando uno ti fissa senza dire niente? Ero imbarazzata. Il cervello comincia a dirmi 'ti sta guardando, ti sta guardando' e finchè non lo supero non penso ad altro. Avrei dovuto pensare 'ora vado al bar e compro i ciuingam, poi faccio questo e quest'altro' tenendomi la mente occupata per far finta di non aver visto lo sguardo di acchiappo? O avrei dovuto strizzargli un occhio come per dire 'grazie, apprezzo anche se non raccolgo, ciao'? Non è che fissare la gente è maleducazione?
      Una bimba m'ha detto ora che mi faccio troppe seghe mentali. Dice che non c'era energia punto e basta. Bo, forse è questo il dibattito che sperava di sortire barnard? Che per gli argomenti di geopolitica vede troppo oltre e magari potrebbe farlo anche per queste cose anche se non ce ne rendiamo conto? Con riserva eh, però continuo a riflettere su queste cose. Un mio amico mi ha appena preso in giro dicendo con la voce di amleto 'ma il mondo sarà giusto?', alludendo alle seghe mentali di questo forum :) Troppo intelligente. Secondo me il mondo è stragiusto :)

    1. LeoneVerde 1 luglio 2010

      Se dovessi pensare che ho l'amore che merito, dovrei suicidarmi. Subito.

      Ti ringrazio molto per le tue parole! Ma non c'è nessun uomo al mio fianco. L'amore vero l'ho sempre mancato. Matrimonio fallito. Belle amicizie, avventure, simpatie, tenerezze, grandi discorsi sulla vita con molti uomini, di cui ho sempre amato la compagnia (donne amiche pochette purtroppo!!). Poi incontro l'Uomo, quello che proprio ti stende, di cui ti piace tutto, tutto! una sintonia che non credevi possibile, l'unico essere umano che mi abbia mai compreso tutta insieme, un amore immenso...ma che non posso avere, nè vivere. Pensi che non mi senta a terra? Sono come Dresda nel '45. Ho 36 anni. Devo arrendermi? Dirmi che ho pianto tutte le mie lacrime e adesso posso guardare? Guardare cosa? La verità? E qual'è la verità? La verità è che sono viva e mi ammazzerà solo la morte, quando arriverà. E intanto? E' in questa domanda terribile che ognuno deve scoprire il senso della sua vita. Si, il dolore è immenso! da atterrare un bufalo, ma c'è anche gioia e amore in tante forme diverse, da scoprire, da godere, da difendere. Non ti incazzare. Autostima e accettazione. La vita è così. Ingiusta.
      Per quello credo profondamente alla necessità di tornare ad una umanità semplice, spontanea, nei rapporti con le persone che si incontrano...un sorriso, una chiacchera, una coccola danno un pò di sollievo a un cuore che magari sta soffrendo...siamo esseri umani, per Dio!...ognuno di noi ha la sua pena. Tutti ce l'hanno, è inutile fingere!! Perchè trattarsi male??? Diamoci una mano e prendiamo quel pò di bene che arriva, aiuta. Tanto.

      "Gli uomini non ti lasceranno mai, ma faranno sempre in modo che sia tu a farlo" Grazie infinite per questa frase. Me la sono scritta e appesa in camera.
      Si, lo trovano il modo. Sempre.

    1. torno_subito 1 luglio 2010

      "qui non si parla di emancipazione lavorativa sociale..."? ah no? e cos'è una Persona se non la somma di vita familiare, sociale lavorativa sessuale affettiva? tu quando abbordi l'altro sesso sei drachen uno quando lavori sei drachen due quando sei in piazza sei drachen 3 e quando vai in vacanza drachen 4? ONESTA' INTELLETTUALE prego. e non mi far ridere con l'imporsi col proprio compagno/a, bisogna imporsi con la politica asili nido, aiuti alla maternità stato sociale orari di lavoro flessbili, che cazzo c'entra il padre dei miei figli che si fa il mazzo dalla mattina alla sera per mantenere la baracca? il problema è che "ragionare'" a compartimenti stagni senza una visione d'insieme serve solo a sparare balle infinite sul singolo problema, trovando un nemico volta per volta diverso possibilmente tra chi già è fortemente penalizzato, a non (far) capire dov'è il problema reale, unico e comune a tutti gli altri. fai il paio con barnard: tanto rumore PER NULLA

    1. LeoneVerde 1 luglio 2010

      non ho insistito quella sera...poi l'ho sposato!
      Ma posso essere sincera? Forse il corpo ha un'intelligenza che la mente non può capire...è durata pochi anni. Quando sono innamorata sono fedele, totalmente. Quando non lo sono, gioco volentieri. Ma concludo poco, come voi maschietti...all'ultimo a cui avevo proposto semplice sesso ludico mi ha risposto che non se la sentiva...udite udite...perchè ho due figlie e non vuole complicazioni sentimentali "pericolose". AAhhh, grazie! e non perde occasione per darmi della troia. Ma io non mi offendo, "troia" è un nome così aulico, eroico, epico...vedi, anche in lui c'è un poeta!

    1. AquilaBianca 30 giugno 2010

      Scusate il ritardo con cui intervengo in questa discussione (sono appena rientrato da un viaggio di lavoro), ma volevo partecipare anch'io a questo interessantissimo dibattito.
      Barnard è veramente un "grande" riesce sempre a stimolare importantissimi confronti con pretesti solo apparentemente banali!
      Ad ambra volevo solo dire: "Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto."....consentitemi un "giochetto": a mio avviso troveranno si può anche leggere come "tromberanno"!
      A LeoneVerde faccio i complimenti. Davvero ci vorrebbero più donne così (spero vivamente che non sia solo un semplice esercizio mentale e che alle sue considerazioni corrisponda un comportamento realmente coerente...troppo spesso, nelle già rare donne così consapevoli, ho riscontrato il contrario).
      Anch'io avevo trovato veramente geniale e dissacrante il post "W la figa" (a chi interessasse si trova ancora, basta digitarlo assieme a “Barnard” su un qualsiasi motore di ricerca)...In un certo senso questo potrebbe esserne la prosecuzione: "W la figa..." il precedente, "...e chi la coltiva" l'attuale!
      Volevo tuttavia controbatterle (amichevolmente, per l'amor di Dio...non vorrei mai mettermi contro una leonessa!) sul suo secondo intervento: "la codina penzola inerte e sconsolata!"... ma come vi siete bevuti allegramente una birra?!?... Forse dovevi insistere un po' di più... trovare il modo per aiutare la sua momentanea difficoltà... non credo che a voi donne (consapevoli della vostra magica femminilità) manchino le capacità per un intervento mirato (che faccia uscire "vittoriosamente" noi maschietti "sani" da quelle pur sporadiche, ma estremamente frustanti situazioni!).
      Concludo che con la crisi che c'è (a tutti i livelli), è essenziale aprire (o riaprire) nuove aziende, sia maschili che femminili e creare nuove "joint ventures" (leggi joint adventures!!!).
      Ben fatto!
      Prendiamone tutti esempio.

    1. speranza 30 giugno 2010

      cara ambra, scusami ma sarò brutale forse.....AUTOSTIMA anzitutto....il resto viene da sè.
      non puoi sentirti una regina perchè il tuo uomo ti fa sentire tale, devi crederci tu per prima.
      quel libro lo conosco, può aiutare a comprendere usando la razionalità, ma prima di tutto devi lavorare su te stessa.
      i rapporti finiscono a volte e succede anche se ci si è amati totalmente, non per questo però ci si deve buttare giù totalmente o cercare per forza dei vincitori o dei vinti, è la vita e ci si può adoperare per capire gli errori fatti, ciò che cercavamo, il perchè e come ci siamo posti. io sono del parere che si debba trarre insegnamento da tutte le esperienze e come sai le esperienze accrescono.
      quindi più serenità in te e per te prima di tutto.un abbraccio.

    1. Kiddo 30 giugno 2010

      Ganzo....de'... mia sa che sei delle mi' parti.....

    1. ambra 30 giugno 2010

      Che belle parole leoneverde, che bel rapporto che hai con gli uomini.
      Scusa se la butto sul personale, ma se il tuo uomo del momento corteggia un'altra non ti senti una merdaccia? Tanto per sentire la visione di una che è avanti. Riaprirò l'azienda quando starò bene. Ora avrei da offrire solo rancore e tristezza. Un appello agli uomini, visto che si parla del rapporto uomo-donna. Fate sentire le vostre donne come delle regine, prime e indiscusse. A parte dè, se non vi viene è inutile. E allora mollatele. Leggete il libro 'la verità è che non gli piaci abbastanza'. E' leggero, scorrevole. Dalla copertina sembra un libretto stupido ma cela troppo una gran verità. Come mi disse una bimbetta una volta 'ho capito una cosa degli uomini, non ti lasceranno mai. Faranno sempre in modo che sia tu a farlo'. Ma se non c'è sincerità manca tutto. Ma in realtà c'è sincerità. Bisogna saperla leggere. Finchè come disse non so chi 'Non ho più lacrime, le ho consumate tutte durante la vita. Adesso sono libera di guardare'. Complimenti che sei così amata. Vuol dire che te lo meriti. Io mi sento buttare giù da ste cose. E forse sarò felice quando veramente non me ne fregherà più niente di niente. Intanto ai maschi voglio ancora bene. Padre, fratello, amici. Ma il cuore lo lascio a rimarginarsi. Di nuovo. Ganze le amiche russe :)

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