di Paul Craig Roberts, paulcraigroberts.org
La metastrategia “Nuclear Primacy” [“Primato Nucleare”] del governo statunitense afferma che esistono livelli “accettabili” di distruzione dell'America in una guerra nucleare contro la Russia e/o la Cina, purché alla fine l'America “ne esca vincitrice” a livello globale.
Brian Berletic ci illustra il piano della Rand Corporation che prevede che il Pentagono attacchi la Cina durante la stretta finestra fino al 2025 e forse al 2030 (da 3 a 8 anni da oggi), quando si presume che gli Stati Uniti abbiano ancora una superiorità in grado di vincere una guerra che è “improbabile” (indefinita e poco più che un'ipotesi velleitaria) che diventi nucleare. In altre parole, il presupposto su cui poggia il progetto di attacco militare di Washington alla Cina è che la Cina accetterà la sconfitta piuttosto che usare le armi nucleari.
Un governo sano di mente inizierebbe una guerra sulla base di un'ipotesi così rischiosa?
Ci sono altre due ipotesi altamente rischiose nei piani di guerra del Pentagono. Una è che gli Stati Uniti possano dominare i mari da cui, attraverso aerei o missili, possano distruggere l'industria e le infrastrutture sociali cinesi. A quanto pare non è stata prestata attenzione ai missili cinesi a lungo raggio che rendono obsolete le flotte di portaerei statunitensi.
L'altra ipotesi rischiosa è che la Russia ne resti fuori. Considerando la confusione al Cremlino, l'incapacità del governo russo di abbandonare la speranza di una cooperazione pacifica con l'Occidente e la sua incapacità di considerare la dottrina neocon dell'egemonia statunitense sul mondo come qualcosa di diverso da una fantasia, e certamente non una dottrina operativa, è possibile che Mosca si metta da parte e assista ad una guerra tra Stati Uniti e Cina.
Il Cremlino perde molte opportunità, ma è difficile credere che Putin sarebbe così stupido da non allearsi con la Cina contro gli Stati Uniti. In questo caso gli Stati Uniti sarebbero Storia.
Potete leggere l'analisi di Berletic qui:
Per quanto riguarda la preoccupazione del Pentagono per gli americani nel caso in cui l'ipotesi che Washington possa conquistare la Cina senza l'uso di armi nucleari sia sbagliata, se tali armi vengono impiegate, “la metastrategia del governo degli Stati Uniti "Nuclear Primacy" dice che ci sono livelli "accettabili" di distruzione dell'America in una guerra nucleare contro la Russia e/o la Cina, purché l'America "ne esca vincitrice" a livello globale”.
La dottrina del Pentagono non dice quante città americane e quanti milioni di americani rientrano nei “livelli accettabili di distruzione”. Ma è sufficiente a dimostrare che gli americani sono considerati dai loro governanti come carne da macello.
Vedete, l'unica importanza nella dottrina neoconservatrice dominante è l'egemonia degli Stati Uniti, non la vostra vita. Per i neocon, finché l'America governerà su una terra desolata e priva di vita, avremo vinto. I neoconservatori sono persone veramente folli e controllano la politica estera e militare degli Stati Uniti.
Questo dovrebbe spaventarvi e svegliarvi. Ma non lo farà. I giovani non riescono a smettere di scorrere i loro cellulari abbastanza a lungo da avere un'idea della realtà che li circonda. Vivono già in un mondo virtuale, disconnesso da ogni realtà. Gli americani più anziani dicono di aver sentito temere la guerra nucleare per tutta la vita e che non accadrà mai perché non ci possono essere vincitori. Si tratta di una comprensione molto poco sofisticata, soprattutto a fronte di una dottrina bellica statunitense che afferma che Washington può vincere una guerra nucleare purché non aspetti oltre il 2025 o il 2030.
Eric Zuesse, stimolato da Berletic, scrive che Washington intende conquistare sia la Cina che la Russia. Il campo di battaglia iniziale della terza guerra mondiale è la guerra che Washington ha organizzato in Ucraina. Non c'è dubbio che l'esercito russo sia molto formidabile e che sia in grado di spazzare via la NATO in un istante. Il problema per la Russia è al Cremlino, dove regnano esitazione e confusione. Il Cremlino non riesce a capacitarsi del fatto che Washington sia impazzita. Putin pensava davvero che Washington avrebbe accettato l'intervento militare della Russia in Ucraina in quanto limitato alla protezione dei russi del Donbass. Putin e il suo ministro degli Esteri sono così sprovveduti da credere che Washington avrebbe permesso loro di condurre un'operazione limitata alla pulizia del Donbass dai nazisti ucraini.
Come fa la potenza militare più importante del mondo a commettere un simile errore? L'unica risposta che mi viene in mente è che il lavaggio del cervello fatto dall'America alla classe intellettuale russa durante gli anni di Eltsin abbia reso la leadership russa sorda, muta e cieca. Si è tentati di aggiungere stupida. I leader russi - Putin, Lavrov - descrivono correttamente la situazione, ma non riescono a fare nulla. Le chiacchiere abbondano, ma l'azione è rara. A quanto pare, il Cremlino continuerà a vendere energia ai Paesi della NATO, in modo che la NATO possa continuare la guerra alla Russia. Parafrasando Alain de Lille nell'XI secolo, non è la sovranità ora, ma il denaro che è tutto. Questo sembra valere per la Russia.
Zuesse, che è onesto come può esserlo un uomo di sinistra, non è sempre affidabile. La sinistra ha i suoi miti su Reagan, ed ecco la dichiarazione di Zuesse su uno di essi:
Ho documentato che il piano del governo americano era invece quello di ingannare il governo russo [Gorbaciov] per fargli credere che l'America avesse posto fine alla Guerra Fredda dalla nostra parte nello stesso momento in cui la Russia aveva posto fine alla sua parte della Guerra Fredda nel 1991, ma che il governo americano stava invece pianificando di circondare la Russia aumentando la NATO, fino ai confini della Russia.
Suppongo che la verità dell'affermazione di Zuesse dipenda da chi è il governo statunitense. Il Presidente o i neocon e il complesso militare/sicurezza?
Se il governo è il Presidente come rappresentante del popolo, so per certo che l'intento del Presidente Reagan era quello di porre fine alla guerra fredda, non di vincerla.
Ce l'ha detto più volte. Formò un comitato presidenziale top secret con autorità sulla CIA per avere un'opinione indipendente sull'affermazione della CIA secondo cui gli Stati Uniti avrebbero perso una corsa agli armamenti se fossero stati usati per portare la Russia, con la sua economia in crisi, al tavolo dei negoziati. Il piano di Reagan prevedeva che, una volta eliminata la stagflazione, l'economia americana risanata avrebbe seppellito quella rotta e non riparabile della Russia in una corsa agli armamenti. Lo scopo della minaccia di una corsa agli armamenti era di portare Gorbaciov al tavolo dei negoziati per porre fine alla Guerra Fredda, non vincere una corsa agli armamenti.
Abbiamo indagato sui documenti della CIA e abbiamo riferito al Presidente Reagan che si trattava di un caso in cui la CIA proteggeva il suo budget e il suo potere. Se Reagan avesse smantellato la Guerra Fredda, senza un nemico, il bilancio della CIA e quello del Complesso di Sicurezza Militare sarebbero stati indifesi ai loro alti livelli.
Ronald Reagan era un outsider per l'apparato repubblicano, rappresentato all'epoca da George H. W. Bush, vicepresidente ed ex direttore della CIA. Reagan era visto come una sfida al controllo del Partito Repubblicano da parte dell'establishment repubblicano. Otto anni di Reagan seguiti da otto anni di Jack Kemp avrebbero significato la fine dell'establishment repubblicano al servizio degli interessi organizzati. I partiti politici sono interessati al potere e al controllo, non all'interesse nazionale. Qui c'era Reagan, e i suoi pochi sostenitori nella sua amministrazione, che sfidavano il potere e il profitto degli interessi costituiti per il bene della pace mondiale.
I media americani, puttane della CIA, hanno iniziato a darci addosso. Ma non era il caso. La narrazione non era ancora stata costruita. James Baker, il principale agente di George H. W. Bush, ha ammesso di aver promesso a Gorbaciov di non muovere la NATO verso East. Ma non esiste un documento scritto e firmato, quindi la storia è stata cambiata dalle successive amministrazioni di Washington.
A Zuesse sfugge la vera storia, perché soccombe all'ideologia e non riesce a capire che Reagan, come Trump, era un outsider che portava la speranza che il sistema politico potesse essere riportato sotto controllo del popolo.
I media americani e la sinistra americana hanno fatto in modo che ciò non accadesse.
Di conseguenza, ora ci troviamo di fronte all'Armageddon nucleare. Manca poco, a meno che Putin non decida di arrendersi.
Oggi gli Stati Uniti sono molto più divisi che nel 1860. I Democratici considerano i bianchi come razzisti, ostacoli alla giustizia sociale e al dominio dei neri oppressi e sessualmente perversi. Nei media e nei sistemi educativi i bianchi americani sono demonizzati più di quanto lo fossero gli ebrei nella Germania nazista. Una volta che i bianchi americani diventeranno una minoranza, che è l'obiettivo principale del Partito Democratico, il loro destino sarà lo stesso dei francesi ne “Il campo dei santi”.
I repubblicani sono impotenti. Il loro obiettivo è rendere l'America di nuovo grande, il che rientra nel programma dei neoconservatori di egemonia degli Stati Uniti.
Per affrontare le sfide che l'America deve affrontare è necessario conoscere i fatti, ma i fatti non sono più politicamente corretti. Non si adattano alle narrazioni e, di conseguenza, non sono veri e vengono liquidati come disinformazione.
Nel corso della mia vita ho visto il mio Paese scendere nella degenerazione, nell'ignoranza e nel male. La nazione in cui sono nato non esiste più se non come luogo geografico.
di Paul Craig Roberts, paulcraigroberts.org
Articolo originale di Paul Craig Roberts: https://www.paulcraigroberts.org/2022/07/21/it-is-only-a-nano-second-to-armageddon/
Traduzione di Costantino Ceoldo
Primadellesabbie 2 agosto 2022
Il fondamentalismo religioso è l'habitat in cui gli americani vengono educati, vivono e a cui fanno riferimento quando pensano.
Questo fondamentalismo costituisce una severa prigione ideologica dalla quale è difficilissimo evadere.
PCR è molto americano.
Che serpeggi una certa nausea di questo fondamentalismo che nessuno sa esprimere o manifestare apertamente?
Fondamentalismo e ipocrisia fanno inesorabilmente coppia fissa.
Si spiegherebbero alcune cose come l'aggrapparsi al senso di colpa (prima era il buco nell'ozono) come pretesto succedaneo per dividersi politicamente.
(I veri conservatori ovviamente non provano alcuna nausea e non hanno dubbi a proposito della giustezza e legittimità dei valori della via americana).
absitiniuriaverbis 2 agosto 2022
Scrivi '....legittimità dei valori della via americana' perché è il tema in oggetto. Ed è bene non uscire fuori tema!
Tuttavia tutte le vie, americane o no, religiose o no, ...che si affidano ciecamente ad una verità ed una sola conducono al fondamentalismo. Compreso il credere ciecamente in noi stessi.
Ovvero, non bisogna affatto andare lontano per imbattersi negli stessi sintomi e nella stessa diagnosi.
Non sono invece sicuro di capire perché tu scriva 'necessariamente' fondamentalismo ed ipocrisia vanno a braccetto.
Jung, spiega come sia un processo psicologico normale e indispensabile utilizzare delle maschere nella vita di tutti i giorni. Ognuno adotta una maschera “preferita” che considera funzionale e che indossa di prevalenza nei suoi rapporti col mondo esterno: l’ipocrita è quello che ne è ben cosciente (mentre molte persone non sono così consapevoli di indossarle) e che non se la toglie mai, anche se questo comporta un enorme dispendio di energie psichiche.
Forse puoi aprire una finestra.
Primadellesabbie 2 agosto 2022
Dato che citi Yung, lui sostiene che lo scontro continuo tra opposte tendenze, nell'uomo, avviene nel Sé, e che se non avviene si verifica un grosso guaio (che non è difficilissimo assimilare al fondamentalismo, aggiungo io) che spesso richiede l'intervento dello psichiatra.
Su fondamentalismo e ipocrisia non credo sia necessario spendere parole,
absitiniuriaverbis 2 agosto 2022
Grazie lo stesso!
Primadellesabbie 2 agosto 2022
Ecco guarda, ho messo su google 'fundamentalism and hypocrisy':
fundamentalism and hypocrisy
Puoi ripetere con altre lingue, in italiano c'è un libro di Cardini.
A volte mi sembra incredibile che si facciano certe domande, cerca di scusarmi.
absitiniuriaverbis 2 agosto 2022
"Addressing our behavior is easy, but confronting our heart attitudes requires honesty and humility".
Da cui, se non riusciamo ad agire con l'attitudine necessaria verso il fondamentalismo che abbiamo scelto, siamo necessariamente ipocriti per difenderlo ad oltranza.
S,i penso di aver capito anche se non sono un uomo di fede.
Ti sono in debito.
BrunoWald 2 agosto 2022
"Il fondamentalismo religioso è l’habitat in cui gli americani vengono educati, vivono e a cui fanno riferimento quando pensano."
Credo che "gli americani" di cui parli compongono in gran parte la classe media e lavoratrice dell'interno del paese; quella che, appunto, si identifica politicamente in idee e valori "conservatori", venera la bandiera e canta l'inno con la mano sul cuore.
Ma è così anche nelle metropoli delle due coste? È così anche tra le enormi masse di latini ed asiatici che stanno modificando gli equilibri etnici? Che io sappia, nelle università americane predomina il fondamentalismo polcor, non quello biblico, altrettanto ipocrita e pericoloso dell'altro, se non di più.
Ho l'impressione che il vero cemento unificante della società americana sia il radicale materialismo che accomuna le varie identità, la venerazione del denaro in quanto misura di tutte le cose. Credo che l'essenza dell'americanismo sia proprio questa: un brutale e volgare materialismo, camuffato sotto le più diverse fogge religiose, patriottiche, etiche (culto della "libertà" ecc.)
Ma ripeto, le mie sono più che altro impressioni. Negli USA non ci ho mai messo piede.
natascia 2 agosto 2022
L’inevitabile scomparsa e trasformazione degli Stati Uniti d’America lascerà un grande vuoto. Il loro materialismo e la loro ipocrisia hanno forgiato anche intere generazioni di italiani. La trascendenza e la spiritualità si coltivano in tessuti sociali dove l’usura, la speculazione e l’arricchimento facile non sono apprezzati e quindi ci saranno i tempi in cui si dovrà cercare il senso per ogni cosa.
Primadellesabbie 3 agosto 2022
Senza il fondamentalismo biblico non hai quello polcor, lo prova il resto del mondo che, nella migliore delle ipotesi, vive di riflesso
Il denaro (l'oro) come misura di tutte le cose è cosa antica, anche il denaro ha una sua faccia nobile, vedi Jacques Coeur (1400/1450 circa).
Il materialismo, senza la minima distrazione, è la base essenziale del capitalismo, di cosa ti meravigli?
"Ma è così anche..."
Cercherò di aggiornarmi, grazie.
PS - Do per scontato che si sappia che nelle scuole americane il creazionismo non è messo in discussione.