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L’universo è stregato

di GUIDO CERONETTI

Leggo su La Repubblica del 17 ottobre questo titolo uscito dai sogni redazionali: «Il baby-boom delle mamme lesbiche». Puntata di un’inchiesta firmata da Michele Smargiassi, l’articolo ha un incipit degno di nota: «Di mamme ce n’è due sole». Nato in casa, senza medico, lo stesso anno di Fidel Castro e del cardinal Ratzinger, da una sola madre sposata in parrocchia ben due anni prima, questa Nuova Normalità legittimamente mi sconcerta. E mi viene spontanea la domanda di Catullo: cur moraris emori? Perché, in verità, che cosa resta da fare in un mondo di cui non capisci più niente, di cui non riesci neppure ad analizzare – da onesto pesce fuor d’acqua svogliato a rientrarci – l’oscuro male?
L’unica parola adattabile, di un pazzo autentico dotato di antenne sublimi, che potrei usare, la ripeteva spesso Antonin Artaud: «L’universo è stregato». Per lui non era una metafora, e anche per me è letteralmente così. Questa è l’isola di Prospero, con sovrapopolazione di Calibani. O l’isola del dottor Moreau, o Atlantide nelle sue convulsioni estreme… o il Terzo Scomparto dei trittici di Bosch… Forse non capire avvicina al capire. O, almeno, a vederci un po’ meglio.Se pensi che l’universo umano è stregato stupirai meno osservando che tutto vi diventi possibile. E tutto quel che è possibile è reso anche in poco tempo facile, e il facile non perde tempo per essere considerato lecito. Il lecito opinato ha una irresistibile forza di pressione sugli apparati legislativi: in breve si fa legale e il legale, norma sociale. Dunque: ogni tecnicamente possibile contiene già, nell’uovo, il futuro fissarsi di tutto ciò che nasconde in norma sociale, su cui cessa ogni discussione e ogni dubbio, per l’incalzare di un’opinione di liceità nuova.

Aver messo le mani sull’origine della vita (fecondazione artificiale, genoma, clonazione, OGM) non è una stregoneria che passi come un semplice temporale sulla totalità del vivente. Il supremo capitale Mente può aderire a tutte le mostruosità del possibile soltanto a prezzo di progressivo annientamento, a prezzo della sua liquidazione.
Le legislazioni, accogliendo gli OGM, hanno un bel fingere di arretrare davanti alla possibilità della clonazione umana. Non ci sono, ad aver mano in questa grande Opera, soltanto i lugubri allegroni raeliani. La clonazione entra per più di una via. Se un giorno usciranno, dalle officine del terrore, legioni di martiri suicidi clonati, non ci sarà più bisogno neppure di indottrinarne e di bisbigliare prediche di persuasione. Costeranno di meno e obbediranno di più. La guerra non ferma l’avvento di un Possibile funesto né la pace può evitare di favorirlo. Tutto passa dappertutto. Esseri stregati sono senza difesa.

C’era molta preveggenza nella rivoluzione surrealista. Il tempo rivelerà quel che si nascondeva nella giungla frenetica dei loro segnali inconsci. Qualcosa che indicava l’oltrepassamento futuro dei limiti naturali c’era scritto.

Nei Vangeli apocrifi – che contengono verità che i canonici tacciono – ricorre più volte la domanda che più premeva, allora, in Giudea e dopo: -Maestro, quando verrà la fine?- E il profeta Gesù rispondeva: -Quando la donna diventerà maschio, e gli uomini diventeranno donne, allora verrà la fine.- Era un paradosso caratteristico del suo linguaggio? Era un intravisto Possibile tecnico? Chissà.

Guido Ceronetti
Fonte:www.lastampa.it
24.10.04

Pubblicato da Davide