Lukashenko rivela i dettagli del piano golpista in Bielorussia

lantidiplomatico.it

Prima di entrare nel merito di quanto reso noto dal presidente della Bielorussia Lukashenko riguardo ai tentativi golpisti orditi contro il suo governo, ricapitoliamo brevemente i fatti: il 17 aprile il presidente bielorusso Lukashenko ha annunciato che il politico di opposizione Grigory Kostusev, l’analista politico Alexander Feduta e l’avvocato Yuri Zenkovich avevano tramato un attentato per ucciderlo insieme ai suoi figli. Ha indicato come mandati dell’operazione i servizi speciali statunitensi e i leader statunitensi. Secondo il capo del KGB bielorusso Ivan Tertel, “i cospiratori avevano pianificato un colpo di Stato per quest’estate, giugno o luglio”.

Secondo Lukashenko, come riporta l’agenzia BELTA, i cospiratori avevano preparato diversi scenari. Inizialmente, avevano pianificato di eliminare il presidente alla parata del 9 maggio. Tuttavia, è difficile immaginare come questo piano potesse essere implementato in Bielorussia, quindi hanno abbandonato l’idea iniziale. Dunque hanno pianificato di lanciare un attacco al corteo presidenziale. Per questo hanno persino acquistato lanciagranate e li hanno portati in Bielorussia. Tuttavia anche questo scenario è apparso di difficile realizzazione a causa delle misure di sicurezza quindi hanno immaginato un terzo scenario. Un attacco armato alla residenza di campagna del presidente. Per questo obiettivo sarebbero state stanziate cifre ingenti, che comprendevano anche l’ingaggio di un cecchino per colpire il presidente.

Lukashenko ha rivelato che tra i cospiratori c’era un membro dei servizi speciali che si spacciava per un ‘generale ribelle dell’esercito’. In realtà «era il nostro agente. Ha fatto un ottimo lavoro. Apprezzo quello che ha fatto. Ci ha aiutato molto, un ragazzo coraggioso. Volevano aizzare una rivolta nell’esercito attraverso di lui».

Tra i protagonisti di questo golpe sventato c’è il cittadino bielorusso Alexander Feduta. A tal proposito Lukashenko ha affermato: «Conosco Feduta: è un traditore. Faceva parte della squadra dell’attuale presidente. Vyacheslav Frantsevich [Kebich] lo ha infiltrato nella mia squadra per sapere cosa stavo facendo. Che tipo di squadra avevo allora? C’erano solo cinque persone. Mentre era nella mia squadra ha informato la squadra di Kebich. Certo, la notizia che Feduta è un rivoluzionario mi ha fatto ridere. Dagli qualche soldo in più e si dimenticherà della rivoluzione. Ovviamente non commetterebbe atti terroristici, non ucciderebbe il presidente, i suoi figli e così via. Tuttavia, diamo credito a lui: non è uno sciocco, e l’hanno ingaggiato. Probabilmente non è l’unico. Questi sono gli informatori. Con l’aiuto di queste persone, che non sono stupide, hanno raccolto informazioni, analizzato e escogitato opzioni. Volevano applicare uno schema simile ad Anwar Sadat (l’organizzazione di un attacco terroristico in Bielorussia simile all’assassinio dell’ex presidente egiziano Anwar Sadat nel 1981).
Il presidente Lukashenko ha inoltre evidenziato che in Bielorussia avevano pianificato di usare l’esercito usare l’esercito per bloccare Minsk, insieme a unità speciali di polizia e alle forze del Ministero degli affari interni e del KGB. SI tratta di unità che sono armate e quindi mettendole l’una contro l’altra la Bielorussia sarebbe potuta cadere nella «peggiore guerra civile mai esistita».

I cospiratori avevano anche intenzione di scollegare il sistema elettrico di Minsk. Anche il presidente russo Vladimir Putin ha richiamato l’attenzione su questo punto durante i recenti colloqui con la sua controparte bielorussa. In realtà, questo significa che stavano pianificando un attacco informatico al paese. Tale operazione può essere eseguita solo a livello governativo, gli hacker non sono in grado di farlo senza sostegno a questo livello. Uno scenario che abbiamo già visto applicato anche in altre situazione come in Venezuela.

Infine, il presidente Lukashenko, rivela che uno degli obiettivi per cui gli oppositori filo-occidentali ricercano affannosamente di salire al potere in ogni modo è ben chiaro: «Per che cosa? Invitare le truppe della NATO in Bielorussia e dispiegarle al confine orientale vicino a Smolensk. È stato un trampolino di lancio – l’ho sempre detto – per lanciare un attacco alla Russia. È stato il primo passo. Non importa quanto duramente lo neghino, oggi vediamo che è vero. Hanno avuto ciò che si meritavano. Ora sanno che non ci arrenderemo facilmente».

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lukashenko_rivela_i_dettagli_del_piano_golpista_in_bielorussia_centra_anche_la_nato/8_40953/

Pubblicato il 26.04.2021

6 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
merolone
merolone
27 Aprile 2021 12:48

Stupisce che la Russia sia ancora così accomodante con l’occidente. forse spera che qualche paese come Francia e Germania rinsavisca e prenda le distanze.
Ormai la Russia è sotto attacco militare diretto da tutte le parti, gli USA conducono manovre come NATO in mezza Europa e da soli perfino nello Stretto di Bering, preparando l’occupazione della Siberia e non parliamo del rischio attacco da parte degli ucraini.
I pazzi che sono intorno a Biden vogliono mettere di nuovo le mani sulle immense risorse del paese, la reazione deve essere proporzionata alla minaccia.

Lestaat
Lestaat
Risposta al commento di  merolone
27 Aprile 2021 13:36

Credo che ormai alla Russia non interessi più l’ occidente e basta.
Sono molto più interessati a come vengono visti da oriente e tale atteggiamento che a noi sembra passivo si può facilmente immaginare che venga invece molto apprezzato dagli asiatici tutti.

XaMAS
XaMAS
Risposta al commento di  Lestaat
27 Aprile 2021 21:44

vero, in oriente la mentalità è nettamente diversa da quella occidentale
riguardo poi l’accondiscendenza russa, a quanto pare sarebbero proprio Germania e Francia che all’interno della nato hanno frenato sull’intervento in Crimea, ben sapendo che un conflitto in quella zona non rimarrebbe circoscritto e sono molti i missili puntati su entrambi i paesi

Cataldo
Cataldo
Risposta al commento di  merolone
28 Aprile 2021 3:27

Nel caso ucraino non ho visto alcun “accomodamento” ho visto invece un’azione immediata, basata evidentemente su un piano molto articolato e profondo di mobilitazione, che si è dispiegato in un lasso di tempo molto breve, cosi ad occhio meno di 36 ore, il risultato è stato l’affluire su un ipotetico fronte di una potente forza di manovra su 3 assi principali di un ipotetico intervento, unitamente a questa mobilitazione, indubbiamente sbalorditiva per gli osservatori occidentali, si sono in pochissimo tempo rischierati assetti aerei tattici e strategici a copertura di tutto il fronte potenziale. Questo quadro militare ha chiarito la questione Ucraina a tutti gli attori.

oriundo2006
oriundo2006
1 Maggio 2021 9:45

Hanno provato in Ucraina, in BelaRus, con la Turchia…adesso rimangono Siria e Iran. Il fatto è che il finanz-capitalismo apolide vuole la guerra: è un sacrificio umano da capitalizzarsi cabalisticamente utile a rinverdire i fasti egemonici di un tempo…Senza questa fonte di ‘energia’ anche il ‘popolo eletto’ si trova alla mercè karmica delle sue scellerate azioni: quello che è accaduto sul Monte Meron ( che assonanze col Monte Meru induista…) è sia un indizio della caduta di potere inarrestabile del complesso ‘occidentalista’ sia un vaticinio per il suo futuro assai oscuro, anzi nerissimo. Faranno di tutto per stornarlo ( intanto l’ambasciata USA ha emesso un avviso di allerta per ‘attentati’ in Italia nel prossimo futuro ).

CARLA
CARLA
5 Maggio 2021 7:49

La Russia non invade nessuno e questi vogliono da nappo in poi impossessarsene.
Volevano festeggiare il 5 maggio probabilmente