Livorno: Operatore sanitario muore a 58 anni

Appena tre mesi fa aveva scoperto un tumore .

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Appena tre mesi fa aveva scoperto di avere un tumore. E tre giorni fa, purtroppo, è morto. Lasciando sgomenti i tantissimi amici e colleghi di lavoro che tanto bene gli volevano.

Tutta Livorno piange Valerio Chiti, 58 anni, operatore socio-sanitario dell’ospedale scomparso improvvisamente alle 22.30 di venerdì scorso. Conosciuto da tutti nel rione di Corea, abitava in via Achille Valenti ed è scomparso nel reparto delle cure palliative di viale Vittorio Alfieri, lo stesso centro sanitario dove da anni lavorava dopo essere stato assunto, in passato, alla Saint-Gobain di Pisa.

Era benvoluto da tutti, Chiti, in ospedale. E non solo. Anche nel quartiere nord della città, visto che al cimitero dei Lupi da ieri la camera ardente si è ben presto riempita delle persone che lo amavano e rispettavano. «Eravamo come fratelli – lo ricorda la commerciante Maila Lambertini, livornese che da 23 anni ha aperto un negozio di alimentari sul porto di Capraia – ed è una perdita enorme per me, che ci ho fatto insieme le scuole Pistelli e Modigliani. Mezz’ora dopo la scomparsa, sua nipote, mi ha chiamato per darmi la terribile notizia: “Valerio non c’è più”. Il giorno dopo, sabato scorso, ho preso la nave e sono venuta a salutarlo per l’ultima volta. Al camposanto di via don Aldo Mei, non lontano da casa sua, c’erano tantissime persone: era amato e benvoluto da tutti, quante volte mi è venuto a trovare sull’isola. In ospedale lavorava da tantissimo tempo per una ditta esterna, guidava i mezzi elettrici interni ai corridoi dei reparti per consegnare e ritirare ad esempio le attrezzature sanitarie. Era veramente una persona rispettata da tutti, perbene e corretta. Buona e splendida, non mi capacito di come sia possibile che non sia più qui con noi, ancora non ci credo. Era un pezzo della mia vita, siamo cresciuti insieme e non lo dimenticherò mai. Una persona come lui era unica, quando lo chiamavi lui c’era sempre…».

Single, senza figli, amava alla follia la sua cagnolina Lilly che spesso compare nelle sue foto pubblicate sulla sua pagina Facebook: «Quando è morta – prosegue Lambertini – un pezzo di lui è volato via. Quell’animale era come una figlia, le voleva un gran bene. Valerio era una persona che aiutava tutti, quando avevi bisogno lui c’era sempre. Per una stagione aveva lavorato anche a Capraia, me lo ricordo bene, ma è da tanto tempo che era stato assunto per una ditta esterna dell’ospedale come operatore socio-sanitario. Aveva passato un corso…».

Dalle 10 di ieri mattina, ai Lupi, è stata aperta la camera ardente. Stamani, alle 9.30, si terrà il funerale a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni e poi la cremazione al tempio funerario.

NDR – Non viene in alcun modo menzionato lo stato di vaccinazione dell’uomo, tuttavia è lecito supporre che avesse ricevuto i vaccini anti Covid-19 visto il lavoro che svolgeva come operatore socio-sanitario nel reparto delle cure palliative dell’ospedale di Livorno.

Fonte articolo: https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2022/06/12/news/operatore-socio-sanitario-dell-ospedale-muore-a-58-anni-un-uomo-buono-che-aiutava-tutti-1.41506847

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