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L’IRAN NEL MIRINO: IL CASO DEL GENERALE IRANIANO SCOMPARSO

DI PETER SYMONDS
Global Research

Pochissimi dettagli apparsi sui media riguardanti la recente scomparsa del Generale iraniano, Ali Reza Asgari, inclusa la sua età; possono essere presi per certi. Tuttavia per quel che riguarda la diserzione o il rapimento di Asgari, ex vice ministro della difesa, probabilmente interrogato o torturato al fine di strappare i segreti della difesa iraniana, ogni indizio punta al coinvolgimento dell’intelligence statunitense, israeliana e/o di qualche altro paese occidentale.

Tra le crescenti speculazioni sul caso, un fatto decisamente significativo ancora non è stato commentato: cioè che la CIA e altre agenzie segrete degli USA, con l’aiuto,di altri servizi di intelligence, in particolare del Mossad, stanno mirando in maniera decisamente aggressiva all’Iran. Gli ufficiali della vecchia amministrazione Bush, hanno ripetutamente dichiarato che gli Stati uniti non hanno alcun piano di guerra contro l’Iran. Tuttavia il fine più ovvio nell’interrogare una figura come Asgari, è quello di estrapolare delle informazioni riguardanti la capacità militare dell’Iran o in ogni caso, degli elementi che aiuterebbero a sostenere la propaganda belligerante di Washington contro Tehran.La maggior parte dei fatti che aleggia attorno la scomparsa di Asgari, sono contestabili. Tutte le informazioni dei media, fanno assegnamento su fonti sconosciute all’intero dei diversi paesi coinvolti, vale a dire su ufficiali della sicurezza e dell’intelligence, per i quali la disinformazione, la montatura e le bugie sono strumenti del mestiere.

Il Washington Post lo scorso martedì ha pubblicato una versione degli eventi. La sua fonte “Un vecchio ufficiale americano” ha dichiarato che Asgari avrebbe disertato e starebbe “volontariamente collaborando” con degli “organi di intelligence occidentali” in una località segreta. Non fornendo ulteriori dettagli, la fonte ha detto che “le informazioni che Asgari sta offrendo sono estremamente utili per l’intelligence americana”. Un secondo ufficiale americano ha invece negato al versione riportata da un quotidiano israeliano secondo la quale Asgari sarebbe negli Stati Uniti, suggerendo invece, che sia stata Israele ad “orchestrare” l’intera operazione.

Lo scorso weekend, il quotidiano britannico Sunday Times, ha portato la storia un passo più in là. Basandosi su delle non meglio definite “fonti iraniane”, il suo corrispondente da Tel Aviv ha dichiarato che Asgari ha fornito informazioni alle intelligence occidentali sin dal 2003. Il generale è stato assoldato con cospicue tangenti durante un viaggio oltremare, spiega una fonte iraniana, aggiungendo che. “Ali Reza era un uomo facoltoso già prima del 2003. Ma dal 2003 è diventato un uomo molto ricco”. L’articolo sostiene che Asgari “sarebbe stato sottoposto a verifiche in una base Nato in Germania”, durante il weekend.

Il Sunday Times ha fornito un vivace resoconto della coraggiosa fuga di Asgari dall’Iran, meticolosamente pianificata al fine di assicurare che anche 10 membri della sua famiglia lasciassero il paese. ”Il 7 Febbraio, 4 giorni dopo il suo arrivo a Damasco ed assicuratosi che la propria famiglia fosse al sicuro, Asgari ha preso un volo per Istanbul. Gli è stato dato un nuovo passaporto ed ha lasciato la Turchia in macchina, facendo perdere le proprie tracce nell’ombra”, riporta il giornale. Asgari, spiega l’articolo, era diventato impopolare, dopo aver investigato su un caso di appropriazione indebita nella Guardia Repubblicana ed era stato “esautorato dopo la presa del potere da parte del presidente Mahmoud Ahmdinejd nel 2006”. Un normale persona non può fare altro che meravigliarsi di fronte ad un articolo che pretende di custodire al suo interno un’accurata conoscenza e compie un madornale errore di fatto – Ahmadinejad è salito al potere nel 2005, non nel 2006.

Altri articoli sulla stampa europea e statunitense sono apparsi per confermare in linea di massima la versione del Sunday Times. Asgari, una volta arrivato ad Istanbul il 7 Febbraio, non si sarebbe recato al Ceylan Intercontinetal Hotel dove c’era una prenotazione a suo nome. Le autorità Iraniane hanno subito dato l’allarme per un possibile rapimento da parte della CIA o del Mossad e hanno informato l’Interpol. Un delegato iraniano è quindi volato in Turchia. Ma, come conferma la polizia turca, non ci sarebbe nulla che possa indicare l’ipotesi di decesso o di ricovero, o che Asgari abbia lasciato il Paese.

Lunedì, la semi-ufficiale agenzia di stampa Fars, ha riportato un notizia e una fotografia dei membri della famiglia Asgari –inclusa la moglie Ziba Armadi, le figlie, il figlio e il fratello- in Iran, non in esilio. Hanno visitato l’ambasciata turca a Tehran e Hanno organizzato una conferenza stampa, contestando le versioni dei media occidentali. Ziba Armadi ha dichiarato che suo marito “non ha mai disertato e non diserterà mai. quando qualcuno vuole scappare, per prima cosa decide portare la sua famiglia con se”. La moglie di Asgari ha anche spiegato che suo marito è scomparso dal 9 dicembre, non dal 7 Febbraio.

Un ufficiale iraniano rimasto anonimo ha detto all’agenzia Fars che Asgari è stato rapito in Turchia e che ha subito torture psichiche e fisiche: “dopo il rapimento, è stato trasferito nella base americana di Incerlik in Turchia e quindi in una base segreta della CIA…lo scopo principale è quello di ottenere un nuovo elemento per rinnovare la psicologia di guerra contro l’Iran e distrarre il fallimento dell’Occidente in Iraq e Libano”.

Cosi come tutti gli altri dettagli riguardanti il generale scomparso, molte cose sono rimaste senza spiegazione. È difficile immaginare che Asgari, sebbene in pensione adesso, fosse semplicemente coinvolto in un business privato di olio ed olive in Siria e Turchia – cosi come affermato dalla moglie. O che le autorità iraniane abbiano lasciato girovagare un ex ministro della difesa, nel Medio Oriente, senza protezione. E ancora lo sconosciuto ufficiale iraniano, mentre ha dato informazioni specifiche sul rapimento di Asgari, non ha fornito nessuna prova a sostegno delle proprie asserzioni, proprio come i suoi colleghi occidentali.

Che conclusioni si possono tra tutti questi inganni e contro-inganni?

Per prima cosa, non si può escludere che la CIA, con l’aiuto di altre intelligence, abbia seguito e rapito Asgari, e attualmente lo stia torturando in una base segreta. L‘amministrazione Bush e la CIA sono state costrette ad ammettere l’uso delle “renditions” nella falsa “guerra al terrorismo”. Infatti un numero non definito di individui è stato detenuto illegalmente e trasportato in paesi che hanno agito come torturatori a contratto per conto degli Stati Uniti. In un’istanza ben nota, le autorità italiane stanno richiedendo la consegna di alcuni agenti della CIA coinvolti nel rapimento dell’imam Abu Omar per le strade di Milano nel 2003. Abu Omar è stato trasportato con un airbus statunitense prima ad Aviano, in Italia, poi a Ramstein in Germania ed infine in Egitto dove è stato torturato

In secondo luogo, sia che Asgari sia stato rapito o indotto a disertare, si tratta comunque di una sofisticata operazione che richiede ingenti risorse, inclusi, con ogni probabilità, contatti in Siria ed Iran, così come in Turchia. Il caso dimostra che le agenzie di intelligence americane, con tutto il loro considerevole expertise nel lavori sporchi di spionaggio e sovversione, stanno facendo dell’Iran il fulcro delle loro attività. Gli ufficiali di Bush continuano a dichiarare che, all’interno del piano militare statunitense nell’aera del Golfo, in relazione all’Iran “tutte le opzioni sono sul tavolo”. Le operazioni segrete della Cia e dell’esercito sono tutte un corollario di questa preparazione alla guerra.

In terzo luogo, mentre la sparizone di Asgari rimane avvolta nella nebbia, la copertura mediatica in Israele, Europa e USA rende abbondantemente chiaro, come Washington voglia utilizzare la sua cattura per scopi propagandistici. Articolo dopo articolo, si specula su come Asgari abbia giocato un ruolo sempre più centrale nell’espansione delle milizie Hezbollah negli anni ’80 e ’90 e si fa luce sui suoi crimini da “terrorista”, incluso l’attacco nel 1983 all’ambasciata e alla caserma della marina statunitense a Beirut. Altri speculano sulle informazioni che il generale avrebbe potuto dare sulle attuali tecniche di guerra ed armi in possesso degli Hezbollah. Dubbi sono stati mossi sulle dichiarazioni della moglie del generale, che non ha negato il suo soggiorno in Libano, ma afferma che suo marito ha 46 anni e non 63 come riportato dai media occidentali, facendo rientrare in questi venti anni il momento in cui sarebbe diventato “padre degli Hezbollah”.

La speculazione riguardante le attività di Asgari non si ferma qui. Secondo quanto riportato dal quotidiano con sede in Inghilterra, Asharq al-Awsat, il generale sarebbe fuggito con documenti riguardanti i legami tra l’esercito Iraniano, la Guardia Rivoluzionaria e diverse organizzazioni, non solo in Libano, ma anche in Iraq. Nei due mesi passati, una delle principali accuse rivolte dall’amministrazione Bush contro l’Iran era che stesse armando le milizie sciite in Iraq e stesse aiutando gli insorti contro le truppe americane. Fino a questo momento, l’esercito Usa ha fallito nel fornire qualsiasi prova che il regime di Tehran sia direttamente coinvolto. Asgari potrebbe comodamente fornire prove di tale legame.

Debkafile, un sito web israeliano connesso all’intelligence, ha suggerito un’altra manovra. Il suo articolo del 2 Marzo sostiene che Asgari fosse “coinvolto o avesse partecipato direttamente, al gruppo armato che ha assaltato il centro Iracheno-Statunitense di Karbala a sud di Baghdad il 20 Gennaio, rapendo 5 ufficiali americani. Questi furono uccisi appena fuori la città sciita.” L’esercito americano avrebbe sostenuto, seppur bizzarramente, che agenti iraniani super addestrati – educati negli Stati Uniti e formati all’idioma militare americano- sarebbero stati in grado di infiltrarsi con l’inganno nel compound e rapire i cinque militari .

Altri articoli hanno diversamente riportato che Asgari potrebbe fornire informazioni e documenti riguardanti il programma iraniano per missili balistici, i suoi presunti sforzi per costruire l’arma atomica, o i suoi piani militari nell’eventualità di un attacco agli USA. Il generale si è dimesso dal ministero della difesa nel 2005, ma, come confermato da un anonimo generale iraniano, è “fuori dal giro da circa 4 o 5 anni”. Certamente questo non impedirà all’amministrazione Bush di sfruttare Asgari, così come ha fatto con importanti esiliati iracheni durante i preparativi per l’invasione statunitense in Iraq nel 2003, al fine di supportare con terribili “prove” i documenti fabbricati appositamente per giustificare un azione militare contro l’Iran.

Peter Symonds
Fonte: http://www.globalresearch..ca
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21.03.2907

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NICOLA GERUNDINO

VEDI ANCHE : Wikipedia/Ali- Reza_Asgari

Pubblicato da Davide