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L’EVASIONE ERA UNA RISORSA, NON UN DANNO. E’ L’EURO LA DEVASTAZIONE

(@FAMIGLIE E IMPRENDITORI)

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Gli evasori fiscali italiani non hanno mai, mai e poi mai,
sottratto un singolo letto d’ospedale, un singolo posto di lavoro, un singolo
stipendio di dipendente pubblico, un singolo metro di asfalto, una
singola pensione, un singolo metro cubo di ricostruzione post terremoto, un
singolo contributo familiare, una singola scuola o asilo, una singola tutela
del patrimonio artistico… dall’Italia della Lira. Mai. Semplicemente perché le
tasse con una moneta sovrana NON SERVONO MAI, mai e poi mai sono servite, a
finanziare la spesa pubblica. La spesa pubblica di uno Stato a moneta sovrana
si finanzia quando quello Stato crea il proprio denaro dal nulla, SE LO INVENTA.
Non ha bisogno di tasse per crearlo.

Questa è una verità di macroeconomia degli stati
patrimoniali di un governo che fu persino accettata dal Nobel Milton Friedman
nel 1948. Friedman era una carogna, ma non era un economista ignorante. Dopo di
lui non c’è banchiere centrale o ragioniere di Stato che non sappia che le
tasse in regime di moneta sovrana non finanziano neppure un soldo di spesa
pubblica, non possono farlo (alcuni pur sapendolo mentono per dovere, come
Draghi). Il motivo tecnico è spiegato in calce a questo articolo *. Ora mi
interessa dire altro, qualcosa di tragicamente urgente.

Prima cosa: l’evasione fiscale con la Lira (così come col
dollaro oggi, con lo Yen o con la Corona ecc., cioè con monete sovrane) delle
due arricchiva la nostra economia. Si tratta infatti di liquidità circolante non
tassata che per forza trova poi sfogo in un aumento di consumi (di domanda
aggregata). E ciò anche nel caso in cui i patrimoni sottratti al fisco
finissero in paradisi fiscali. Infatti, nel complesso (in the aggregate) degli scambi economici
globali in Occidente, una ricchezza spesa da una parte, prima o poi ricade
come beneficio da un’altra (tolta quella porzione che può finire in tasche
sbagliate e non beneficia la comunità). Tutto questo porta ad aumento di occupazione
inevitabilmente, e infatti la correlazione contraria, quella fra stretta del
fisco e conseguente disoccupazione, è oggi sotto agli occhi di tutti, nella
tragedia del regime Euro e Monti.

Seconda cosa: l’aver adottato l’Euro, significa che oggi in
Eurozona tutto quanto appena detto – dal fatto che lo Stato spende inventando
la moneta, che perciò le tasse non finanziano la spesa pubblica, e di
conseguenza l’evasione in realtà arricchisce l’economia e fa pochi danni – è
TOTALMENTE RIBALTATO. La spiegazione sta nel fatto che l’Euro è una moneta non
sovrana che lo Stato italiano non può creare, e prima di spenderla esso la deve
prendere in prestito a tassi usurai dai mercati di capitali privati, esattamente
come il cittadino che si rivolge alla finanziaria sotto casa per poi pagarsi la
macchina. Ciò significa che oggi l’Italia, non potendo più creare la moneta con
cui finanziarsi, pagare il debito e spendere, deve quindi trovare i fondi
tassando a morte cittadini e aziende. Chi evade le tasse oggi in Italia (non prima con la Lira), in
effetti sottrae allo Stato pezzi di spesa pubblica e peggiora il nostro debito
che va restituito applicando ancor più tasse. Ma qui si pongono una serie di
domande cruciali:

Nel nome di quale follia economica ci siamo ficcati dal 2002
nelle condizioni di dover essere noi cittadini e aziende a finanziare lo Stato
e a ripagare il suo debito pubblico? Lo capite che è per questo motivo che
viviamo oggi in uno stato DI TERRORE FISCALE dove non solo siamo inseguiti da spietati
esattori dell’Agenzia delle Entrate e da usurai Equitalia, ma siamo tutti,
famiglie e aziende, assoggettati a una pressione fiscale che assomiglia a una
tortura medievale. Cioè quella sevizia che soffocava la vittima progressivamente
e lentamente. Perché mai, SOPRATTUTTO, abbiamo tolto allo Stato la
discrezionalità che aveva con moneta sovrana di DETASSARE, DE-TAS-SA-RE, a
piacimento qualsiasi comparto della società – aziende, redditi, contributi, case,
lavoro, zone disastrate, gruppi svantaggiati, o, in emergenze economiche, tutto
il Paese – per aiutarlo a crescere? Lo poteva fare (e non m’interessa
un accidenti che non l’abbia mai fatto del tutto), LO POTEVA FARE, perché la
Bibbia della macroeconomia degli stati patrimoniali di un governo dice
indiscutibilmente che con moneta sovrana le tasse non servono a finanziare la
spesa della Stato.

Famiglie, ma soprattutto voi imprenditori, leggete e
rileggete. Le tasse oggi vi uccidono, uccidono la ricchezza di questo Paese
ingegnoso che dall’Italia commovente e umile del Maestro Manzi è riuscito in
poco tempo e anche, sì!, evadendo le tasse, a diventare uno dei sette Paesi più
ricchi del mondo. L’evasione di allora era una forma ‘informale’ di
finanziamento pubblico a tutti noi. E lo ripeto pari pari: nessuna riprovazione
per gli evasori, perché “Gli evasori fiscali italiani non hanno mai, mai e poi mai,
sottratto un singolo letto d’ospedale, un singolo posto di lavoro, un singolo
stipendio di dipendente pubblico, un singolo metro di asfalto, una
singola pensione, un singolo metro cubo di ricostruzione post terremoto, un
singolo contributo familiare, una singola scuola o asilo, una singola tutela
del patrimonio artistico… dall’Italia della Lira.

Mai. Semplicemente perché le tasse con una moneta sovrana non servono mai, mai
e poi mai sono servite, a finanziare la spesa pubblica
.”

E’ l’Euro la devastazione che ha portato le tasse a essere
quella cosa oscena che non sono mai state, cioè un mezzo per finanziare la
spesa pubblica e per pagare il debito dello Stato impoverendo tutti quelli che
le pagano a questi livelli da collasso. Un abominio monetario, perché lo Stato a moneta sovrana, ripeto e
ri-ripeto, spende SOLO ED ESCLUSIVAMENTE inventandosi il denaro che dà a
cittadini e aziende. Non ha prima bisogno di ritirarlo dai cittadini e dalle aziende
per poi darglielo o per onorare i propri impegni. Ma il disegno dell’Eurozona,
come ho ampiamente documentato assieme ai miei consulenti accademici, è stato
voluto da Francia e Germania proprio per distruggere la concorrenza delle
economie come quella italiana, attraverso, fra gli altri metodi, le montagne di tasse
indotte dalla perdita di sovranità monetaria come spiegato sopra.

Posso concedere, ma solo per correttezza teorica, che
l’evasione fiscale con Lira sovrana poneva in effetti un limite allo Stato, ma
nulla a che vedere col debito da ripagare, letti d’ospedale mancanti, case o
asili nido carenti ecc.. Solo il fatto che se lo Stato non controlla la
quantità di moneta circolante, cioè se non sa quanti fatturati-profitti-redditi
ci sono là fuori esattamente, quella quantità ‘evasa’ potrebbe creare inflazione
(troppa moneta e pochi prodotti da comprare per vari motivi; oppure tanta
moneta consuma tutti i prodotti, stesso risultato). Lo Stato deve sapere quanto
denaro circola così da poter eventualmente intervenire con un aumento di tasse
per drenare liquidità e controllare così l’inflazione. SOLO PER QUESTO, non per
altro. Ma ciò significa che lo Stato a moneta sovrana può comunque detassare
cittadini e aziende in caso di difficoltà economiche facendo un baratto fra un
moderato aumento d’inflazione (che poi non è assolutamente garantito che ci
sia) e però la ripresa dell’economia dall’altra.

Oggi l’Italia ha bisogno come fosse un paziente in arresto
cardiaco di iniezioni MASSICCE di DETASSAZIONE, a tutto campo, dal lavoro alle
imprese alle case ai redditi (poi uscire dall’Euro). I nostri economisti
accademici della Modern Money Theory ce l’hanno detto e ridetto, e ha senso.
Non solo: è vitale.

Imprenditori, svegliatevi! Vi tassano alla disperazione a
causa dell’Euro, e di proposito.

 

* Le Tasse. (da Lettera a un Imprenditore)

E qui
aggiungo un altro esempio di come hanno sospinto voi e i vostri lavoratori in
un tunnel del tutto fuorviante. Mi dica: cosa vi è di più opprimente per lei
imprenditore della tassazione? E’ un coro unanime in Italia, dal gestore di bar
all’industriale: la pressione fiscale si mangia tutto, è insostenibile, e
costringe persino a una quota di ‘nero’, senza cui semplicemente tanti
chiuderebbero. Amico caro, lei lo sa a cosa servono realmente le tasse? No, non
servono, e ripeto, NON servono a finanziare la spesa dello Stato. Questo, di
nuovo, da un punto di vista di esatta contabilità di Stato è falso. Ed è invece
vero che un calo drastico del prelievo fiscale in regime di moneta sovrana è
del tutto possibile, anzi, augurabile. Che le tasse siano un finanziamento di
spesa governativa è un’altra delle invenzioni del sistema economico
Neoclassico, e che si è piantata nelle convinzioni sostanzialmente di tutti. La
scuola economica Circuitista e quella
della Modern Money Theory (MMT), in
particolare gli economisti Warren Mosler, Pavlina Tcherneva e L. Randall Wray,
hanno dimostrato esattamente quanto segue.

E’
impossibile che le tasse possano pagare alcunché nei bilanci di uno Stato. Nel
caso in cui lo Stato sia l’emittente di una propria moneta, esso NON può
tassare PRIMA di aver immesso nel Paese quella moneta, cioè prima di aver
speso, è impossibile. Quindi è impossibile che le tasse possano finanziare la
spesa dello Stato, semplice. Lo Stato può tassare solo DOPO aver speso la sua
moneta, che crea dal nulla. (Ma anche in un disastroso regime di moneta non
sovrana, come l’Euro – che invece lo Stato deve ricevere prima di spendere – si
tratta di denaro che il governo ha immesso nella collettività e che di norma si
riprende indietro in percentuale minore. Non può in alcun modo rispenderli poi,
la matematica non glielo permette. Come dire: se un negoziante investe 100 e
incassa 70, come fa ad avere alcunché da spendere?) Ciò che in realtà accade è
questo: lo Stato a moneta sovrana inventa denaro spendendo – significa
accreditando conti correnti nel contenitore NON-GOV. – che poi drena dagli
stessi conti tassando, distruggendo quel denaro. Sì, distruggendolo, perché si
tratta solo unità di conto elettroniche che, all’atto del pagamento delle
tasse,  scompaiono dai conti sui computers della Banca Centrale. Non
arrivano da nessuna parte, in realtà. Immagini la spesa dello Stato come un
contatore elettronico: quando lo Stato spende, i numerini corrono aumentando,
es. da 234.000 a 234.400 (i c/c dei cittadini aumentano); quando lo Stato ci
tassa gli stessi numerini scendono ad es. da 234.400 a 234.100 (i c/c dei
cittadini calano). Semplicemente 300 cifre elettroniche sono sparite nel nulla,
non possono essere spese. Ecco cosa sono le tasse veramente, denaro che sparisce,
null’altro, e certamente non un mezzo per racimolare soldi per la spesa dello
Stato.

Ma allora,
perché diavolo uno Stato tassa? Lo fa per: 1) tenere a freno il potere
economico delle oligarchie private, che altrimenti diverrebbero immensamente
ricche e potrebbero spodestare lo Stato stesso. 2) limitare l’inflazione
drenando denaro in eccesso dalla circolazione (regolare la aggregate demand).
3) scoraggiare o incoraggiare taluni comportamenti – si tassa l’alcool, il
fumo, o l’inquinamento, e si detassano le beneficienze o le ristrutturazioni,
ecc. 4) imporre ai cittadini l’uso della sua moneta sovrana. Se non fosse per
l’obbligo di tutti di pagare le tasse nella valuta dello Stato, non ci sarebbe
garanzia di accettazione da parte del settore non governativo di quella valuta.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=392
6.06.2012

Pubblicato da Davide

47 Commenti

  1. E siamo arrivati al peana dell’evasione fiscale. C’era da immaginarselo. Come se PB non sapesse che nell’imperfetto mondo della democrazia capitalista la tassazione, quando è equa, è l’unico modo per redistribuire la ricchezza ed educare ad un comportamento etico. D’altronde sono modelli di stampo protestante calvinista.
    Mi rifiuto di credere che PB non sappia ‘ste cose, quindi o è andato fuori di testa del tutto o c’è qualcosa sotto.

  2. Ricbo non capisci un cazzo.
    Se lo stato crea denaro “alla bisogna” anche solo per regalarlo a quelli che non ne hanno più per vivere, aumenti la massa monetaria, crei inflazione (e allora?) in modo tale che che tutti abbiano la possibilità di vivere senza essere schiavi dell’incertezza e della tortura imposta dal liberismo. E chi se ne frega se qualche stronzo si appropria evadendo o speculando vergognosamente di ricchezze immense che tanto non utilizzerà mai e quindi equivalgono a merda, anzi al nulla; il denaro ha valore solo per chi lo spende, altri utilizzi sono patologici, e così facendo, e cioè immettendo denaro “alla bisogna” permetterai a tutti di essere liberi e otterrai anche di vanificare comportamenti speculativi e di inutile accumulo. Ha ragione Barnard, e finalmente lo ha spiegato in maniera comprensibile. Era ora.

  3. Per chi non sa leggere…. Ma allora, perché diavolo uno Stato tassa? Lo fa per: 1) tenere a freno il potere economico delle oligarchie private, che altrimenti diverrebbero immensamente ricche e potrebbero spodestare lo Stato stesso. 2) limitare l’inflazione drenando denaro in eccesso dalla circolazione (regolare la aggregate demand). 3) scoraggiare o incoraggiare taluni comportamenti – si tassa l’alcool, il fumo, o l’inquinamento, e si detassano le beneficienze o le ristrutturazioni, ecc. 4) imporre ai cittadini l’uso della sua moneta sovrana. Se non fosse per l’obbligo di tutti di pagare le tasse nella valuta dello Stato, non ci sarebbe garanzia di accettazione da parte del settore non governativo di quella valuta.

  4. EVASORI E MMT

    DI PAOLO BARNARD
    paolobarnard.info

    NON ho scritto che la MMT prescrive l’evasione fiscale.

    NON ho scritto che gli evasori sono prodi patrioti.

    NON scrivo ciò che mi imbocca Mosler o chiunque altro. Io uso la mia testa. Al massimo consulto i miei economisti per chiarire punti molto tecnici. Ciò che ho detto dell’evasione è idea mia, Mosler ha solo confermato che è corretta, ma dopo. Io uso la mia testa, e infatti ci sono posizioni sull’evasione espresse dagli MMTers americani di Rimini che sono a mio parere delle sciocchezze (es. tassare gli immobili).

    L’articolo dice soprattutto una cosa: se l’evasione non era una sottrazione di fondi per la spesa pubblica, e non lo era, significa che lo Stato poteva usare gli sgravi fiscali per aiutare tutto il settore non-governativo. Significa che se torniamo a moneta sovrana, questo si può fare, salvando l’Italia. Significa che l’Euro, che costringe oggi famiglie e aziende a finanziare lo Stato (aberrante), è ancor più criminale.

    Poi l’articolo precisa una verità di macro degli stati patrimoniali statali che è indiscutibile: l’evasione fiscale, delle due, crea più PIL che danni, ed è solo un pericolo di sottrazione allo Stato di controllo sull’inflazione. Ma lo Stato ha cento altri modi per controllare l’inflazione, per cui in ultima analisi l’evasione era solo un beneficio (la parte ridistribuita, come avevo precisato). L’articolo dice che l’evasione fiscale non è affatto quel mostro divora-Stato che è stato dipinto. Questo, che piaccia o no, è la verità.

    L’articolo vuole solo dirvi che l’evasione fiscale, un non-mostro, è sempre stata dipinta come tale per impoverirci e per convincerci che le frustate a sangue che ci danno ce le meritiamo perché siamo ‘evasori’. In particolare con l’Euro.

    Aprire gli occhi! E’ tutta una truffa criminale (e imparare a leggere ciò che scrivo, c…zzo!)

    Paolo Barnard
    Fonte: http://www.paolobarnard.info
    Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=393
    6.06.2012

     

  5. Amico mio è inutile (ri)spiegare le stesse cose a questi droni neoliberisti che si fingono eco-decrescisti-socialisti.

    Non hanno più argomenti ormai e la buttano sul complotto del Barnard gatekeeper…

  6. Spesso RicBo mi chiedo in che mondo vivi…lavori? hai una casa? hai famiglia? figli? paghi le bollette? sei in rosso sul conto della banca? ragioni sempre per slogan, ho la netta impressione che tu non sia a contatto con la vita reale. Forse hai una fonte di reddito che te lo permette, non so.

  7. Barnard dovrebbe sapere che nella comunicazione sociale non si può sempre dire tutto quello che si vuole, altrimenti si rischia di dover smentire o precisare per rimediare a brutte figure, ma questo non fa che aumentare la diffidenza ed il senso del ridicolo.
    La sparata sull’evasione avrà anche una sua logica nel contesto puramente economico finanziario della sua mirabolante teoria, ma l’effetto che ha avuto è quello di produrre deliri come il seguente:

    E chi se ne frega se qualche stronzo si appropria evadendo o speculando vergognosamente di ricchezze immense che tanto non utilizzerà mai e quindi equivalgono a merda, anzi al nulla

    Capisco che PB si senta il messia del nuovo vangelo ed abbia l’affanno di spiegarlo ma non è il Nazareno e dovrebbe pensare bene a quello che dice, almeno affidarsi a qualcuno che gli consigli una strategia di comunicazione.
    Grillo si è affidato a Casaleggio e guarda dov’è arrivato..

  8. Se parliamo del mondo dei sogni allora ne ho ben altri, molto meglio di quello descritto da Barnard. Se parliamo del mondo reale invece possiamo introdurre variazioni sul tema, ma a partire dal tema, sia pure ridotto all’osso, tipo “Stato di Diritto”, “proprietà privata”, “moneta a corso legale”, “sistema bancario”, ecc. In questo mondo reale, l’unico disponibile al momento, si può fare moltissimo ridefinendo regole monetarie semplificate, eque e stabilizzanti. Però prima bisogna sapere di cosa stiamo parlando, cioè che cos’è veramente la moneta, avendo il coraggio e l’onestà intellettuale di tenere in massima considerazione la concezione degli attuali gestori (i banchieri), ma solo come punto di partenza per chiarirne i reali contorni. Allora appare chiaro che la moneta va ben oltre M0, M1, M2, M3, perchè comprende a pieno titolo tutti gli strumenti finanziari, che concorrono a formare gli asset dei creditori. Ma ancor più importante è capire come l’insieme di regole contrattuali che formano la concezione della moneta hanno tra i pilastri principali le regole fiscali e la loro reale applicazione (che è tutta un’altra cosa, per via dell’evasione-elusione-defiscalizzazione per ricchi-paradisi fiscali-asimmetrie trasnazionali-clearing house-ecc-ecc). L’economia chiede regole certe, e questo significa anche fiscalità certa, altrimenti salta tutto il paradigma teorico-pratico, come sta succedendo ora nell’intero occidente, sovranista o meno. Senza fiscalità appropriata non esiste stabilità economica, ancor prima del problema redistributivo che pure ne è concausa. Tutti i “divorzi” tra gestione della moneta e contabilità di Stato sono una bestemmia teorico-pratica, che comporta il male assoluto delle democrazie: la loro negazione in quanto lo Stato non le può più rappresentare.

  9. Grazie Barnard, per le cose che dici. La verità fa sempre male a coloro che sono in malafede o ignorano la realtà.

  10. Bè , per i tuoi interlocutori imprenditori l’evasione è sicuramente una risorsa : non avrebbero più l’unico ostacalo che possa frenare il loro potere privato .

  11. Ho seguito su you tube tutti gli interventi del summit di Rimini e ora sto seguento, nei momenti di tempo disponibile, l’incontro con Mosler a Venezia.
    L’economia spiegata da questi economisti sembra così facile, e la teoria della MMT pare la scoperta dell’acqua calda; forse proprio per questo tanti non ci vogliono “credere” o forse perchè sono talmente indottrinati (rimbambiti) dal sistema, da non voler nemmeno provare a vedere la situazione attuale da un’angolatura diversa. Ecco cosa ci serve: un terzo occhio, che la MMT ci sta fornendo e che Paolo Barnard continuamente ci dice di utilizzare: uscite dagli schemi imperanti e guardate in modo diverso la realtà, perchè c’è una possibilità di salvezza.
    Per quanto mi riguarda, sto cercando un libro in italiano di Abba Lerner e ringrazio anticipatamente, se qualcuno, che ha letto qualcosa di questo economista, mi fornisse il titolo.
    Saluti a tutti.

  12. Se ti riferisci al che fare una volta capita la situazione ce n’è una valanga di cose fattibilissime: 1) nazionalizzare il sistema bancario 2) mettere al primo punto dei programmi elettorali gli indirizzi di economia politica (che fare coi soldi pubblici, come orientare l’economia, ecc.) 3) chiudere o comunque regolamentare le borse 4) fissare i cambi sottraendo la valuta dalla speculazione 5) abolire ogni forma di debito pubblico (è un controsenso) 6) applicare la Costituzione (proporzionalità dell’imposta sui redditi e patrimoniale, tassa di successione, semplificazione sistema tributario, controlli veri ecc.) 7) socializzare gli utili e privatizzare le perdite per almeno i prossimi 60 anni (legge di compensazione) 8) includere TUTTI i costi reali nei processi produttivi e commerciali ecc ecc (detta così, sui due piedi)

  13. Sapete cos’è un SERVIZIO PUBBLICO? Qualcosa di indispensabile che lo Stato fa (o dovrebbe fare) per la gente, perchè nessun’altro lo può fare meglio del rappresentante di tutti? Tipo giustizia, sicurezza, ecc.? Bene, la gestione della moneta è il più importante dei servizi pubblici. La moneta è contabilità notarile quotidiana, dev’essere un servizio pubblico GRATUITO, senza scopo di lucro per chi lo esegue quotidianamente. Ergo BANCA DI STATO (o truffa). Lapalissiano!

  14. Mi riferivo alla relazione tra i tuoi commenti e l’articolo in questione, non capisco dove vuoi andare a parare.

  15. Vuole andare a parare che tutti i bla bla di Barnard non arrivano alle necessarie conclusioni. Barnard non ha mai proposto le soluzioni giuste, che sono quelle che propone Alberto.

  16. ottimo articolo, per chiarezza, e per i toni da qualche tempo finalmente “normali”.

  17. CONCORDO AL 100 % !!! Ed ecco perchè non mi fido di Barnard. Lui questa cosa non l’ha mai detta. Anzi “il debito non è un problema se la moneta è sovrana bla bla bla ” ma che dici??? il debito E’ IL PROBLEMA FONDAMENTALE! E’ l’arma con cui le oligarchie ricattano i governi e gli stati e gli fanno fare quello che vogliono: licenziare, calare le paghe, abolire il welfare, privatizzare, aumentare le tasse, favorire questa o quella categoria… se non esistesse il debito i governi potrebbero governare, non solo eseguire ordini.

  18. Gli unici bla bla che vedo sono i vostri, barnard qua parla della vera natura delle tasse. E’ incredibile come ogni volta si faccia metafisica sugli articoli di barnard pur di distrarre dall’argomento.

  19. vive in Brasile

  20. Già, i monetaristi americani della MMT non osano criticare il tabù. Forse perchè ci si fonda il loro Stato imperiale?

  21. Mi chiedo come sia possbile un capitalismo senza debito (oppure senza credito, visto dall’altra parte). Se non vi sta bene un mercato fondato sul debito (o sul credito) vivete nella parte sbagliata del mondo, quella considerata sviluppata
    D’accordo sulla gestione della moneta da una banca di stato, ma non capisco come sia possbile un economia senza debito/credito. Non sarebbe possbile nemmeno in un regime di baratto.

  22. Idea bomba!!!
    Legalizziamo le banconote false, con buon grafico, carta regolare e una stamperia come si deve da domani chiunque può essere milionario e creare moneta dal nulla.
    N.M.M.T.
    New modern monetary theory

  23. Mi sembrava ovvio: Barnard dice che l’evasione non è poi così brutta, perchè lui non include compiutamente le regole fiscali nel paradigma monetario, salvo alcune funzioni regolatorie degli abusi nella gestione bancaria privata, quali l’eccesso di produzione di moneta nelle sue varie forme. Non basta! Le tasse fanno parte integrante del PATTO SOCIALE che ogni governo democratico dovrebbe discutere coi cittadini prima di essere eletto. Del resto lo dicono anche gli inglesi: no tasse, no rappresentanza! Il PATTO SOCIALE è il primo dei contratti “commerciali”, quello che offre dignità a tutti gli altri contratti. Ma il monetarismo MMT pare se ne fotta di cosa vuole la gente.

  24. “le tasse con una moneta sovrana NON SERVONO MAI, mai e poi mai sono servite, a finanziare la spesa pubblica. La spesa pubblica di uno Stato a moneta sovrana si finanzia quando quello Stato crea il proprio denaro dal nulla, SE LO INVENTA. Non ha bisogno di tasse per crearlo.”
    Ma vi rendete conto dell’illogicità di quanto propina Barnard? O è convinto di scrivere a dei senza-cervello?
    L’inflazione è una tassazione indiretta. Punto.
    Ripigliarsi.

  25. “imparare a leggere cio che scrivo”…… Diciamo che hai, man mano, imparato a spiegare, che è la parte più difficile, al di là di ogni ragione e buonafede, per avere la pretesa di essere universali. 🙂

    ma c’è l’altra, fondamentale questione : il pil.

    DEVE DIMINUIRE, è fondamentale, perchè è il pianeta, oltre che l’individuo che, altrimenti, muore.

  26. l’inflazione c’è comunque, forse di più. Diciamo che l’immissione di nuova moneta è una forma di esproprio “improprio”. Prova a pensarci…..

  27. Per quelli che hanno da ridire pure su questo articolo che descrive la vera natura delle tasse: Ma se siamo daccordo che le tasse non servono a far funzionare lo stato e quindi non ha senso tutta la dottrina del pareggio cosa volete fare? Manganellare e torturare tutti quelli che evadono (anche dopo un taglio drastico delle tasse per i motivi sopra citati)?

    P.S: Astenersi droni neoliberisti.

  28. Il tuo commento dimostra a che livello di condizionamento ci ha portato la FED da dopo il 1971. Un po’ di debiti e corrispondenti crediti ci saranno sempre in giro per il mondo, questo è chiaro (basta che ci mettiamo d’accordo io e te su un prestito temporaneo). Ma che tutta la moneta in circolazione, senza escluderne neppure un cent, sia un debito di un Tizio verso un Caio, ce ne corre … Tanto quanto da un gioco onesto a una truffa su grande scala. La “base monetaria”, quella che giustifica tutto il resto del denaro in circolazione, quella che dovrebbe corrispondere perlomeno alla ricchezza consolidata della nazione, per dirla alla Smith, gli ideologi della truffa l’hanno ridotta al rango di un debito, meglio se pubblico. Peggio, è una categoria in via d’estinzione, tanto ci sono ben altri debito-crediti su cui puntare. Ma è un concetto troppo difficile per non essere travisato, grazie anche alla pochezza teoretica degli amici della MMT.

  29. Non è una stronzata… 😉

  30. “L’inflazione è una tassazione indiretta”,si ma e’ controllabile.Come l’esproprio di un settimo di tutta la tassazione per pagare interessi usurai ai miliardari privati(per colpa degli alti interessi che fanno i “MERCATI”dato che l’euro e’ preso a prestito)e’ una TASSAZIONE LADRA DIRETTA…poi,mi spieghi con parole tue cosa e’ l’inflazione?e’una causa o una conseguenza?l’aumento dei prezzi e’ inflazione?o una conseguenza della stessa?a cosa serviva la scala mobile?

  31. UNA STORIELLA AUSTRIACA

    Su di un isola vivono Paolo e Stefano, che si nutrono di bacche. Ogni giorno si alzano e per 8 ore setacciano l’isola, raccogliendo 100 bacche Paolo e 80 Stefano. Ogni giorno poi consumando entrambi 80 bacche, per cui Paolo riesce a metterne via 20, mentre Stefano nessuna. Però Stefano ha una idea: costruire un bastone che gli permetterà di raccogliere più bacche. Il problema è che ci metterà dieci giorni ed in quel periodo non potrà raccoglierne. Come fare?Dopo 40 giorni Paolo ha messo via 800 bacche. A quel punto Stefano gli propone di prestargli quelle bacche, promettendo di restituirgliene 900 dopo un dieci giorni.Così fanno e Stefano è in grado di costruire il bastone con cui ora riesce a raccogliere ben 1000 in quei 10 giorni.A così accumulato le 900 bacche da restituire a Paolo,accumulandone 100.
    Il risparmio di Paolo permette l’investimento di Stefano, non mi pare ci possano essere discussioni in merito, Paolo ha iniziato a risparmiare ben prima che a Stefano venisse in mente di costruire il bastone ed è solo la presenza di quel risparmio a permettere a Stefano di concepire l’investimento.Crediamo che introdurre dei pezzi di carta colorata cambi le
    cose, in sostanza?

    LA STORIELLA PROSEGUE

    Il tempo passa e Stefano mette su famiglia,moglie e 3 figli.l’invenzione del bastone non basta piu a soddisfare la sua domanda interna di bacche,i figli son piccoli e la moglie non ha tempo,dovendosi occupare di loro..in piu non trova mai il tempo per costruirsi la capanna come riparo…e fu allora che gli vennero 2 idee..la prima e’la costruzione di un bastone piu funzionale con un rampino per meglio prendere le bacche..la seconda e’quella di inventare il FINANZIAMENTO,possibile soltanto grazie alla volonta e fiducia di paolo suo amico..quindi mangia per tutto il tempo utile a costruire il bastone nuovo e la capanna A CREDITO(di Paolo)..dando ad esso delle foglie(senza valore convenzionale)dove
    ANNOTARE il prestito concesso(paolo si fida e gli fa credito..radice CREDERE)sulle foglie sta scritto IO TI DEVO.Grazie alla fiducia di paolo,Stefano riesce a costruire quel nuovo strumento e a raccogliere il triplo di bacche..giuste per restituire il debito,sfamare la famiglia e permettergli di avanzare il tempo per costruire la capanna..insomma,ha
    ipotecato il suo futuro e scommesso sull’innovazione personale(il nuovo bastone)…E’ grazie ad una economia gia avviata(quella di Paolo)che ha potuto spendere A DEFICIT,se viveva vicino al lontano amico ZIMBAWAIANO(che non raccoglie e accumula bacche)il credito creato dalle foglie non avrebbe avuto valore convenzionale,non essendoci una base dietro…certo poteva giocarsi tutto,ma la fiducia ed inventiva ha permesso la crescita economica anche per la sua famiglia.L’idea divenne per lui uno strumento molto importante,nonostante possa essere un’arma a doppio taglio.Un disastro naturale puo distruggere il raccolto,lui puo ammalarsi e non piu PRODURRE,le piante di bacche possono esaurirsi per il troppo consumo essendo un bene non rinnovabile all’infinito(limiti naturali).

    Quindi questa idea,che era estranea al vecchio concetto di MERCE DI SCAMBIO(baratto)poteva sviluppare la sua primitiva societa piu velocemente per far fronte ai nuovi bisogni…SOLO SE USATA BENE.E quel senso di responsabilita di USARE BENE quello strumento venne chiamato dai posteri SCELTA POLITICA

  32. Paradossalmente dovremmo fare il tifo per i falsari, e non è una battuta, perchè essi contribuiscono, seppur illegalmente e immoralmente, a rimettere un pò di soldi in circolazione, e quindi a frenare la crisi economica che è appunto una crisi di demonetizzazione dell’economia reale.

  33. Il concetto di Barnard non è sbagliato, perché applica questa teoria con una moneta a debito e quindi spesa pubblica a debito! ma non tutti sono d’accordo sulla moneta a debito!
    Barnard a me piace, anche se sulla teoria della MMT bisognerebbe ragionarci meglio sopra, in quanto avere un debito alto (qui sono d’accordo con l’utente Enrico) ti tiene sempre sotto scasso dall’alta finanza, e resta sempre il fatto che la banconota non ha un valore, quindi vale 0 con un tasso d’interesse pari a zero!
    Il concetto di Barnard se viene applicato adesso è essenziale e spiega una delle tante piaghe del nostro sistema, un ringraziamento a mio avviso è doveroso!

  34. Volevo solo sottolineare che frasi come “viviamo senza debiti etc..etc..etc.. ” oppure “lo stato a moneta sovrana stampa e diventiamo tutti ricchi”, portano ad una informazione distorta. Sta tranquillo, mi è chiaro che la ricchezza virtuale è tale e quindi destinata ad implodere (sembra sia 10 volte il pil mondiale). Ma per usare una tua stessa frase , da qui a dire che in un mercato (libero o meno) il debito (e quindi anche il credito) deve scomparire, ce ne passa. Forse non sono del tutto condizionato. p.s. anch’io, come te, sono tra quelli che desidera una banca Pubblica e che sia al servizio dei cittadini. Su questo puoi stare tranquillo.

  35. Bastava dire che le tasse non dovrebbero servire a pagare i debiti, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che il lavoro dipendente non crei ricchezza, mentre quello evadibile sì.

    Stando in Italia potrebbe suonare bene, ma soltanto qui da noi, dalle altre parti la ricchezza, specialmente attraverso i servizi, ne creano e ne hanno creata ancor di più, pagandole regolarmente.

    I tatcherriani sostengono che i ricchi non dovrebbero pagare le tasse, calvinisticamente parlando, evidentemente, sono in grazia divina e lo hanno applicato alla lettera.

    Siamo un popolo a parte e non ci piace pagare le tasse, non mi riferisco alle scelleratezze montiane di oggi giorno, ma al normale concetto di tasse, diciamocelo chiaramente.

    Le tasse le dovrebbero pagare sempre gli stessi babbalei ed ora la questione sta diventando insostenibile, un po’ per la destinazione particolare che viene data ai prelievi fiscali, un po’ perchè tanti “creatori di ricchezza” non le hanno mai pagate, ma i veri super evasori continuano a non pagarle tutt’ora, preferendo altri “paradisi” che non il nostro.

    Cìè da dire che in Italia il sistema delle detrazioni fiscali è penoso.
    Ciao

    Geo

  36. cavolo che ideona. Speriamo si diffonda cosi’ domani mi compro un biglietto in business class per Rio…ma chissa’ se ci sono ancora posti disponibili…

  37. Scusate, ma a tarda ora talvolta si usano termini inappropriati: il termine “evadibile” va letto come “fiscalmente evasivo”.

  38. caro Georgejefferson io se critico Barnard non significa mica che difendo l’attuale sistema usuraio. I geni dell’mmt che parlano di miracolo argentino omettono sempre di dire che già da un anno l’argentina ha un’inflazione superiore al 25%.
    con parole mie non riuscirei a farlo meglio di questo semplice ed efficace articolo:
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2384

    il problema è sempre sto fottuto centralismo a cui nessuno sembra disposto di farne un po’ a meno; stampare denaro dal niente è una frode a danno dei cittadini, questo potere non deve arrogarselo nessuno, che sia una banca centrale, un privato, un sovrano illuminato, uno stato sociale, un araldo della mmt… la prospettiva è errata ed è praticamente come se ci chiedessero “preferisci venire rapinato da uno straniero o da un italiano?”, ma non sarebbe meglio spuntare loro le armi ed evitare di essere rapinati?
    …se la futura moneta unica sarà keynesiana gli mmt esulteranno di gioia nella prospettiva di dare poteri praticamente illimitati ad un governo mondiale (eh però sarà “sociale”, ma vaff)…

  39. “stampare denaro dal niente è una frode a danno dei cittadini, questo potere non deve arrogarselo nessuno” – ma che cazzo stai dicendo, lo stato è l’unica entità che può creare (ergo stampare) la moneta, che sistema vorresti? baratto, pace e amore per tutti? O sei uno degli imbecilli che crede alla moneta legata alle riserve auree?

  40. Senti io non miro a fare una guerra ideologica, le cose che dici tu le pensavo anche io per filo e per segno, e se ho cambiato idea è perché mi sono accorto che sono propaganda, e sinceramente è stato lungo e faticoso, e tale propaganda è ben disseminata ovunque, e continuo a guardarmi sempre dall’identificarmi con le cose che riesco a comprendere. Quindi cerchiamo di mantenere un atteggiamento neutro.
    Leggendo questi post e i commenti disseminate appare come nessuno a conti fatti sia disposto a rinunciare all’idea di un monopolio, che sia statale o privato, ed è qui che gioca il “vero potere”, e noi ci ritroviamo a seguire come allocchi una dialettica furbesca in cui buoni e cattivi vengono separati col coltello… non ci mette proprio niente il “potere” per farci odiare il sistema monetaristico attuale per poi proporci una nuova soluzione più “social”, che accoglieremo ringraziando. lo volete capire?
    Stampare moneta dal nulla è una frode perché nei fatti trasferisce ricchezza da chi ha un reddito fisso e si trova lontano dai processi che generano nuova moneta rispetto a chi benefica per primo di questa operazione (stato, appalti, mafia, burocrazia, clap clap). Se non te ne sei reso conto mi spiace e ti invito quantomeno a leggere quel semplice post che ho linkato poco più sopra.
    Comunque, come spesso mi trovo a dire, il nuovo ordine mondiale sarà un problema solo per chi ha cuore la libertà, quindi alcuni possono dormire sonni tranquilli…

  41. Polipol,vedo che cerchi un atteggiamento civile,e da me avrai altrettanto,io non sono fans di nessuno,cerco di comprendere e nello studio personale,credimi gia nascono alcune critiche alla mmt.Comunque non hai risposto alle mie domande.ne aggiungo altre.Riguardo all’argentina,come e’ la dinamica dei salari?cioe’ quanto crescono?se parli del disastro dell’inflazione giusto parlare anche del potere d’aquisto della gente,non trovi?poi.La moneta dal nulla e’una frode.ok,ci ragioniamo un attimo?In un paese all inizio,dove nessuno possiede oro e valori.Come fare ad iniziare il lavoro?potremmo dire col baratto,ma poi?cresce la ricchezza?vogliamo pensare ad un sistema monetario?allora qualcuno dovra pur fabbricare i soldi.Si fabbricano a seconda dei beni in possesso e quindi non dal nulla?ok,quindi gli investimenti sarebbero legati al risparmio e quindi lo sviluppo lentissimo,senza contare,che dei prepotenti potrebbero obbligare gli schiavi ad estrarre metalli preziosi.ed avere loro le leve del potere,essendo proprietari.della moneta derivante dai valori in loro illegittimo possesso.

  42. “Stampare moneta dal nulla è una frode perché nei fatti trasferisce ricchezza da chi ha un reddito fisso e si trova lontano dai processi che generano nuova moneta rispetto a chi benefica per primo di questa operazione (stato, appalti, mafia, burocrazia, clap clap)” – ma invece che ripetere sto slogan ci spieghi qual’è il sistema giusto?

  43. A quello slogan basta la soluzione della scala mobile,tolta con l’inganno perche svantaggiava i ricchi

  44. Se è una frode questo va confermato o smentito, inutile parlare di slogan. Tu credi che sia un meccanismo fraudolento o sacrosanto? Così magari rispondendo invece di ripetere la propaganda della “spesa a deficit” anche tu scendi nella discussione.
    Poi rispondere a quale sia il “sistema giusto” è qualcosa di cui mi guardo bene dal fare, è questa la tentazione più bieca dell’umanità, e dalla storia abbiamo appreso che per un “sistema giusto” tutto può diventare sacrificabile. Tra l’altro quello del “sistema giusto” è uno dei leitmotiv del potere, e sono in grado di sfruttare e distorgere la nostra sete di giustizia e di verità proprio inculcandoci le domande sbagliate, non solo le risposte. “ah, ma fortuna che il nuovo governo mondiale penserà a tutto, anche a far cessare le guerre, non solo a redistribuire le ricchezze…del resto, se non lo fa uno Stato, chi può fare tutto questo gran bene?”
    Venendo a noi non esisterà mai il sistema giusto. Io mi accontenterei di non dare poteri illimitati ad un ente, che sia privato o pubblico non importa, ciò significherebbe rendere impossibile stampare denaro dal nulla (è lo stato l’arma delle banche, ciò che consente loro di fare tutto ciò che vogliono: molti non capiscono e credono che lo stato sia schiavizzato dalle banche come se fosse un benefattore immobilizzato dal capitale, e non riconoscono che le banche e i grandi privati lo usano per proteggere i loro monopoli – un governo dovrebbe garantire semmai, non mettersi in mezzo e costringere la gente a stare al gioco del potere), vietare la riserva frazionaria, non obbligare la gente ad usare questa o quella moneta, e quindi valorizzare il risparmio (ciò che non fa una politica inflazionistica, in Argentina ad es. i consumi salgono perché la moneta si svaluta e la gente è costretta a spendere, e questo basterebbe per rispondere ad alcune delle pertinenti domande di Georgejefferson) restituire alla moneta la prospettiva che ha avuto per millenni fino a relativamente pochissimo tempo fa: quella di una moneta-merce il cui potere d’acquisto non può essere falsificato da chicchessia. Leggetevi il famoso saggio di Rothbard in proposito, “Lo Stato falsario”, si trova free sul web (ed è in grado di rispondere a tutte le altre domande di Georgejefferson) e contiene scritti degli anni 80 con una potenza direi quasi profetica in grado di far trasalire il lettore di oggi (e per prevenire altra propaganda preciso che io non mi definisco affatto “anarcocapitalista”).

  45. Diventate tutti filosofi quando c’è da rispondere ad una semplice domanda. Comunque ho capito, discorsi libertari misti a signoraggio. Domanda (retorica): ma poi chi produce/gestisce l’oro non diventa monopolista dell’economia (come è sempre stato prima della moneta fiat)?

  46. Mi sembra che ti tieni ancora a debita distanza dalla discussione… cmq la retorica domanda suscita due considerazioni che vanno a braccetto: come ho già fatto intendere un aumento della quantità di moneta diluisce il potere d’acquisto, quindi aumentare la moneta genera lo spostamento di ricchezza che abbiamo già visto, ciò che dimentichi di considerare è che in una società diciamo “libera” ci sarà pur sempre un modo per cui l’approfittatore trarrà vantaggio dalla propria posizione a scapito di altri (es. vicinanza all’estrazione di oro – senza contare che l’oro è solo una delle possibili monete-merce), in una società come la nostra l’approfittatore ha invece a sua disposizione il potere quasi illimitato di creare denaro dal nulla e spostare ricchezza premendo un pulsante e una legge che consentirà di farlo solo a lui e obbligherà tutti ad usare ciò che lui stampa! Contenti voi.. Cioè ciò che faceva lo sfruttatore prima (colui che tu chiami “chi produce/gestisce l’oro”) non è nemmeno un centesimo di ciò che può fare lo sfruttatore oggi! Senza contare (un’altra volta) che l’oro non è così facilmente monopolizzabile, non può (ancora) esserci una “banca mondiale” detentrice di tutto l’oro della terra, può essere nelle mani di tutti, non ha bisogno di una legge per imporre la propria esistenza, né di un sistema centrale che ti dica quanto vale…
    L’oro e le materie prime, pur generando certi sfruttamenti che la storia ha conosciuto, fungevano ancora da “tampone” contro la fanta-economia speculativa e crea-bolle degli ultimi decenni…tant’è che il primo passo verso lo sfacelo è stato fatto introducendo la riserva frazionaria e abolendo il gold standard, ovvero poteri illimitati ai pianificatori. E anzi il prossimo passo per evitare corse agli sportelli e frodi ancora più facili, cioè per rendere impossibile tamponare lo sfacelo che la riserva frazionaria crea, sarà la digitalizzazione del soldo…ma per lo meno sarà “social”, lo dice anche la gabanelli: “niente più evasori”…