LETTERA APERTA A PAOLO FRANCESCHETTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

DI LUIGI CORVAGLIA

Caro Franceschetti, chi scrive è persona nota per il proprio scetticismo e oggetto di critiche per la proprie tendenze dietrologiche. Da libertario (sui generis ), infatti, diffido di ogni forma di potere e mi interesso di “criptocrazia”. Da psicoterapeuta mi interesso di simboli. Tanto premetto affinché lei non pensi di essere oggetto delle critiche di un fondamentalista dello sguardo superficiale e del pensiero qualunquista. E’ però nelle stesse vesti – cioè di libertario e di psicologo – che sento di dovere sottolineare alcune cose. Da clinico della psiche, infatti, noto nelle sue argomentazioni un tipo di logica basato sul disinnesco della legge della implicazione (“se p ne deriva q”), tipica della soluzione paranoide, che rende infalsificabile qualunque affermazione.

Questa strategia crea una immunizzazione delle sue teorie a qualunque invalidazione. Ma una teoria infalsificabile, disse Popper, è inutile. Io aggiungo che, nella tematica specifica, è anche pericolosa, perché mescolare spunti di grande interesse – ad esempio l’ipotesi, che ho sempre condiviso con lei , della connotazione rituale del delitto di Perugia o quelli del mostro di Firenze– a inverosimili salti nel buio della teoria infalsificabile rischia di disinnescare anche i molti elementi di verità di quanto scrive. Una teoria che spiega tutto, alla fine non spiega niente. Mi lancio in un esempio.


Possiamo dire che gli ottimisti anni ’60 finiscono nel 1969 (1+9+6+9= 25=2+5= 7, numero simbolico, come ben sa) con l’eccidio rituale di Charles Manson detto “Satana”. Visto che sono bravo anch’io? Già. Ma quello stesso anno venne pubblicato l’album “Abbey Road” dei Beatles con la celeberrima fotografia in copertina che avvalorò la “Paul is dead conspiracy”. In pratica, si tratta della balzana idea – che lo stesso McCartney definì ironicamente “esagerata” – che questi fosse morto in un incidente stradale e che quello che all’epoca cantava e suonava il basso nei Beatles fosse un sosia. Infatti, la foto è piena di “indizi”: i quattro recitano un corteo funebre, Paul è scalzo come lo sono le salme nella cultura celtica, ha la sigaretta nella mano destra pur essendo mancino, non è al passo con gli altri e la macchina sullo sfondo è targata “28 IF”, cioè “28 Se”, cioè gli anni di Paul se questi fosse stato vivo. Alla luce dei suoi articoli, posso ora aggiungere anche che la foto è stata scattata il 30 Gennaio 1969 (3+0+1+1+9+6+9= 29= 2+9= 11!) . Tra l’altro, il 30 Gennaio è anche la data dell’omicidio del piccolo Samuele a Cogne (oltre che – tremate – il mio compleanno!). Tutto è verificabile. Ma non è la verificabilità il criterio della scienza, è, ripetiamo con Popper, la possibilità di falsificare le teorie. Bene, per quanto la cosa fosse notoriamente una bufala di enorme calibro, non mi sembra affatto che sia meno inverosimile delle ipotesi che le iniziali RC di Rifondazione Comunista siano l’acronimo della Rosa Rossa, che il povero Simone Cristicchi avrebbe vinto San Remo con una canzone dedicata alla stessa setta, perché il suo nome (“che richiama Cristo”) richiamerebbe i Rosacroce e il testo rimanderebbe ad un romanzo, “Il maestro di Margherita” e, come lei dice, “Margherita è il nome di Santa Rita, ovverosia proprio di quella Santa che, nel linguaggio criptato della Rosa Rossa, indica la Rosa Rossa”. Molto più plausibile la teoria che Paul sia veramente morto, soprattutto a giudicare dal valore di quanto ha prodotto dopo i Beatles! Per non parlare di quando dice che “non è un caso che il cronista del TG5 che si occupa di Meredith si chiami Remo Croci. Oppure che dopo la strage da sette morti sull’autostrada – non sarà definito anche il numero dei morti? (NdR) -,avvenuto quest’estate l’ 8.8.2008, i TG abbiano poi intervistato un camionista che si chiamava Massone”. Sic! Non è un caso, allora, che il maggiolone di Abbey Road fosse targato “28 If”. Si potrebbe continuare con gli errori nel tema di maturità del 2008 che sarebbe un segnale via media per gli affiliati della combriccola. Questa assomiglia molto ai deliri dei paranoici riguardo alle trasmissioni televisive. Una teoria che spiega tutto, non spiega niente. Il fatto che gli indizi possano coincidere con la teoria non vuol dire affatto che la teoria sia vera. Ha mai pensato che nel notissimo caso del dollaro USA in cui, fra le altre cose, si nota la ridondanza del numero 13, il fatto che gli stati originari fossero tredici potrebbe aver rivestito un qualche ruolo? Si, ma la Rivoluzione Francese, quella americana, Washington (l’uomo e la città)? E allora? Io ci aggiungo anche l’ Illuminismo. Tutta roba buona, direi. E la P2? Lei rimanda. Risponde Gustavo Raffi che la P2 sta alla massoneria come le BR al PCI.

E’ facile utilizzare dati di realtà relativi a responsabilità oggettive di un attore storico per addossargli responsabilità fantasmatiche.

Insomma, non è il caso di considerare incontrovertibili i dati che presenta. Ciò è particolarmente vero se pensiamo che lei, non di rado, poggia le sue affermazioni su terreni già malfermi, a voler essere teneri. Mi spiego meglio. Un suo costante riferimento bibliografico è il famigerato e onnipresente libro “La faccia occulta della storia” di tal Epiphanius. Sa chi si cela dietro questo pseudonimo, chi è l’autore del testo più frequente nei siti dell’estrema destra e del cattolicesimo integralista? E’ Piero Mantero, creatore della rivista “Il segno del soprannaturale” , vicina ad ambienti carismatici estremi, e responsabile delle famose “croci di Dezulè” che infestano i prati italiani su commissione della veggente M. Aumont. Sulla sua rivista, Mantero predica un anti-rivoluzione alla De Maistre contro ogni ipotesi di libera scelta individuale e, nel libro che fa bella mostra di sé nella sua libreria come in quella di tanti sinistri e alternativi, dice che “Il temporalismo ebraico è continuamente rimesso a punto…I protocolli dei Savi di Sion sono una di queste rimesse a punto, parallela all’elaborazione del piano sinarchico”. Da libertario, non posso che provare più simpatia per gli ideali di libertà, uguaglianza, fratellanza e tolleranza che hanno prodotto la modernità.

Altro suo riferimento, il “criminologo” Cosco, al quale dedica anche un articolo in coabitazione con Rino Gaetano. Giuseppe Cosco, detective privato, ufologo, grafologo, esoterista, lettore della mano e ipnotista, collaboratore della rivista di Mantero-Epiphanus, fonde in unico calderone, come scrive Miguel Martinez, “la Madonna di Fatima, la congiura giudaico-massonica che avrebbe permesso la rivoluzione russa, l’astrologia, le terribili profezie su Roma, la tesi secondo cui il cancro altro non sarebbe se non un fungo, 160 tonnellate di luce che ogni giorno ci bombarderebbero dal sole inducendo infarti e suicidi, la storia segreta dell’ AIDS, la pedofilia attribuita ad apprendisti stregoni travestiti da scienziati a loro volta associati agli illuminati di Baviera” e molte altre amenità. Insomma, se bizzarri possono apparire i riferimenti culturali e i riti di certe conventicole a cui si usa attribuire ogni nefandezza della storia seguente la discesa dall’australopiteco dagli alberi, avere idea di quale sia il brodo di coltura da cui provengono le teorie “incontrovertibili” utilizzate a conferma di questa teoria può essere utile per valutare la fiducia da accordarvi. Se quanto rilevato non bastasse, menzione speciale merita la sua prediletta Gabriella Pasquali Carlizzi. Lei sa bene, ma forse non tutti i suoi lettori, che la signora, già condannata per diffamazione per le fantasiose affermazioni che coinvolsero, fra gli altri, Alberto Bevilacqua, dirige un cenacolo di visionari cristofili pseudo fondamentalisti carismatici condannati dal vicariato della Diocesi di Roma il cui fondatore, Padre Gabriele, le manda regolarmente messaggi apocalittici dall’oltretomba. Sempre quando non è disponibile la Madonna, Gesù o Mosè. Questi i suoi informatori degni di fiducia. E quando ardisce a presentare i dati come indiscutibili? Credo che possano bastare due esempi. Il primo, riguarda i papi rosacroce, cioè anticristiani. Sarebbero Paolo VI e Giovanni XXIII. Lei suggerisce di approfondire l’argomento sul sito di “Chiesaviva” e di leggere i libri di Don Luigi Villa, quello di Radio Maria. Molto scientifico e assolutamente neutrale in materia di massoneria. La cosa si fa grottesca nell’altro caso, quando dice che “se vogliamo attenerci a fonti certe” la massoneria ha ideato tre guerre mondiali per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, come scritto nel carteggio fra Giuseppe Mazzini e Albert Pike. Carteggio mitico che nessuno ha mai visto! Però lei si premura di avvertire che “il carteggio fra Mazzini e Pike è a pag. 165 del libro “Massoneria e sette segrete. La faccia oscura della storia” (il libro di cui già si è detto….).

In definitiva, nel suo pur pregevole lavoro di ricerca e dal suo prezioso sito che, come avrà visto, seguo con attenzione, lei rischia di mescolare perle di splendente verità con la pura melma del pregiudizio e della paranoia. Ciò rischia, non solo di invalidare il meglio del suo lavoro, ma anche di fare il gioco di quegli ambienti culturali che, lo so, lei, come me, osteggia.

Saluti.

Luigi Corvaglia

26.11.08

Vedi anche: Risposta a Luigi Corvaglia

Commenti (86)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. vraie 1 febbraio 2011

      Gli articoli di Polo Francescehtti sono circostanziati ed EQUILIBRATI

    1. MeryRose 18 febbraio 2009

      Sono disgustata, non immaginavo che Bevilaqua avesse fatto quella fine, era meglio l'esaurimento ora chi lo libera più?
      Ma tantomeno credo che facendo 2+2 o sim sala bim si abbia la Sapienza infusa, che assurdità siamo di nuovo nella condizione di Babele?
      Ma non avete capito ancora a chi appartiene la Sapienza?
      E chi è l'unico che la sa decriptare?
      Certo anche la scimmia sa tante cose, ma se te le svela non è per favorire l'uomo, ma per allontanarlo e renderlo nemico della Verità!
      Non c'è bisogno di congetture filosofiche per spiegare gli eventi, gli artefizi mentali servono solo per affermare una superiorità, tutto legato alla superbia dell'essere e del divenire!

    1. NerOscuro 29 novembre 2008

      l'adottare e il rovesciare i simboli cari a qualcuno anche se privi di significato per chi li adotta allo scopo d'irridere qualcuno è una delle tecniche della satira. Questo è un esempio da manuale. Nella fattispecie Corvaglia adotta la definizione che certa parte del mondo clericale e dei credenti darebbe di lui, come titolo onorifico.
      Ha anche dei richiami al mondo Templare-Massonico, ma questo lo sa lui se è intenzionale.

    1. ilBarone 29 novembre 2008

      ah Psycho.....!!
      ..mica c'abbiamo l'anello al naso...!

    1. geopardy 28 novembre 2008

      Lo so che interruzioni si scrive con una z sola, è stato un eccesso di tastieraggio.
      Ciao

    1. geopardy 28 novembre 2008

      Cara o caro Lohanista,
      Truman mi ha delucidato in merito ai commenti, è il sito che non riesce più a ben gestire il traffico visibilmente aumentato negli ultimi tempi, infatti ci sono state diverse interruzzioni nel recente passato.
      Mi fido, non ho motivo di pensare male, poichè non erano commenti che avessero chissà cosa di trascendentale.
      Ciao e grazie della solidarietà comunque.
      Geo

    1. LonanHista 28 novembre 2008

      Ecco di cosa non ha bisogno il web, di persone come questa signora che per qualche opinione o parola pronunciata in assoluta libertà ed al cospetto di un numero limitato di persone, minaccia vie legali e addirittura scomoda la polizia postale impegnata in ben altre questioni, su tutte la caccia ai pedofili che nel web hanno trovato un mezzo di scambio e diffusione delle loro nefandezze ed azioni che non si possono definire neppure bestiali, perché gli animali anche i più feroci non arrivano a tanto.E scomodare la polizia postale solo per aver espresso un opinione discordante appare un azione infantile, come il bambino al quale si ruba la caramella e va a piangere dalla mamma.

      Se nel web tutti si comportassero come questa signora alla fine più della metà di siti blog e forum verrebbero chiusi.
      E del resto la signora coglie ogni opportunità per diffamare o accostare persone a tragiche ed orrende vicende come quella sul mostro di firenze, sul quale da anni vanta di conoscere tutta la verità mentre in realtà sono solo fantasie alimentate da spunti e chiacchiere da Bar.

      E inoltre vantando di aver vinto cause e dal quale risarcimento avrebbe avviato attività impreditoriali potrebbe far supporre che la suddetta signora se le va a cercare, assume atteggiamenti provocatori allo scopo di generare reazioni-che nel web sono più colorite e pesanti rispetto ad altri mezzi di comunicazione-per mettere al lavoro la sua squadra di avvocati allo scopo di spillare soldi ai malcapitati, costituendo ciò non solo un pessimo esempio di come non ci si dovrebbe comportare nella vita,ma alimentando dubbi su tutte le sue "opere"(come definite dalla stessa le sue pubblicazioni letterarie)e che cioè esse siano scritte con il proposito di incentivare logiche reazioni, come quelle che umanamente si hanno di fronte a vicende e cose assurde, beccare il malcapitato di turno che ingenuamente ci casca, provocarlo e cucinarlo a puntino fino a portarlo in tribunale per spillargli dei soldi.

      La rete, il web dovrebbe attivare gli anticorpi per tenere lontane questo genere di persone, perché atteggiarsi come fa la signora,far intervenire la polizia postale(CON LA QUALE TUTTI DOVREMMO COLLABORARE PER SALVAGUARDARE LA RETE E TENERE LONTANE LE VERE MINACCE QUALI I PEDOFILI e I TRUFFATORI SU TUTTI) minacciare vie legali o prenderle come avrebbe fatto, solo perché ci sono commenti ritenuti diffamatori significa non solo distorcere, svilire, non comprendere l'importanza della rete(assolutamente la cosa più grande ed immensa che l'uomo abbia mai creato, la vera autentica globalizzazione,unico autentico crocevia di tutte le culture razze religioni del mondo)ma istituzionalizzarla, renderla allo stesso piano dei media generalisti, regolarizzarla e limitarla togliendo ad essa lo spirito e lo slancio per cui è nata e vive:la libertà di esprimere idee, opinioni senza dover passare sotto il giogo di modelli culturali e regole, dalle quali noi vogliamo fuggire, perché assuefatti e stanchi da una società e da modelli che in teoria si dicono democratici e liberali ma che nella pratica sono sistematici, inquadrati e livellati tutti sullo stesso piano, come tante pecore chiuse dentro un recinto, nel mezzo del quale c'è un palco, un teatrino dove ogni giorno i media dispensano il solito spettacolo, dispensano le solite pandemie culturali attraverso modelli statici, ripetitivi, diffusi da tv e giornali. Un teatrino dove si esibiscono politici giornalisti attori ed interpreti di un reality quotidiano dove la novità degli ultimi anni è costituita dal fatto che anche le pecore dopo aver appreso la lezione possono salire sul palco e diventare protagoniste con grandi fratelli pippicostanzishow ed amenità simili.

      Ecco, il web ci consente, seppur illudendoci, di scappare da questa realtà che invoglia solo ad ubriacarsi e a farsi di eroina.

      Ma se nel web dove ci illudiamo o forse troviamo la libertà appaiono poi persone come questa signora che minacciano avvocati e polizia, che portano nella rete quelle regole del sistema dal quale scappiamo, buttiamo all'aria anche questa oasi di salvezza, questo angolo del recinto il più possibile distante dal teatrino.

      Ci si può sentire diffamati se si è accusati di un fatto grave che non si è commesso, ma sentirsi offesi diffamati solo perché qualcuno ritiene dal suo punto di vista che la signora avrebbe scritto delle stronzate non è eccessivo?

      Anzi, la critica più è severa e più dovrebbe stimolare a dimostrare che quello che si afferma è vero, tangibile, certo.

      Ma se una critica viene usata per spillare soldi a chi l'ha fatta, allora come si fa a non pensare che si agisce con premeditazione, proprio con lo scopo di spillare soldi al malcapitato di turno?

      Purtroppo la legge è contraddittoria è ambigua.
      Le persone vere non hanno bisogno di leggi e regole.
      La legge nel 99% dei casi serve solo a dare ragione e tutelare gli stronzi!
      (l'1% è l'eccezione che conferma la regola,quando cioè agli stronzi viene riconosciuto il torto).

      E specifico che:
      -sono protestato
      -sono disoccupato
      -sono pieno di debiti
      -e debbo quotidianamente curarmi con una costosa cura che il Ssn non riconosce.(salvo qualche farmaco generico le cui controindicazioni inducono a non farne uso).
      per cui....

    1. mirko1313 28 novembre 2008

      Bravo, ridere fa bene al cuore e alla salute

    1. mirko1313 28 novembre 2008

      ci si potrebbe scrivere un fantasy...senza per questo voler mettere in dubbio che sia vero eh...uff

    1. mat612000 28 novembre 2008

      La signora Pisi ha tutta la mia più piena e incondizionata solidarietà.
      Le sue osservazioni sembrano la luce di un faro nella tempesta e nelle tenebre di tutte le assurdità che si leggono a proposito di complotti esoterici e tutto quanto ai tempi in cui la gente parlava con maggiore schiettezza era definito non elegantemente ma efficacemente "cazzate".
      Sorprendente è la reazione di tutti i vari venditori di miraggi: se messi di fronte ad alcune razionali osservazioni o fatti appurati o appurabili, come dicono a Bologna, gli scende la catena...impazziscono letteralmente e minacciano addirittura azioni legali...come se la magistratura non avesse altro a cui badare che alle loro farneticazioni.
      Se è pur vero che è illecito diffamare, è anche pur vero che è illecito plagiare le persone o abusare della loro buona fede.
      E' lo sdegno istintivo verso tale forme di approfittamento che credo muova la sig. Pisi ed il sottoscritto e che li fa intervenire in certe discussioni e su certi blog nei quali mischiate a notizie anche interessanti si trovano autentiche panzane.
      Credo che non si voglia contestare il diritto a pubblicarle ma a tale diritto fa da contraltare un equivalente e con pari dignità diritto di critica.
      Come è possibile affezionarsi ad una tesi come quella proposta per il delitto di Erba?
      Davvero...

    1. LonanHista 28 novembre 2008

      ti hanno cancellato?
      e no, questi di come don, daccordo che sono di san giovanni valdarno e quindi provincialotti stile benigni che fa il donchisciotte però intanto incassa miliardi si ruffiana con gli ebrei e fa un film sull'olocausto e si becca l'oscar) vuoi vincere l'oscar? fai un film sugli ebrei, parla bene degli ebrei e l'oscar ed il successo è sicuro).
      appunto predicano bene e razzolano male e si permettono di andare nella posta privata e cancellare i messaggi, cosa questa da codice penale.

      e no...appunto come don dimostra il vero succo della sx, criticano belusconi perché sono come berlusconi.SI FANNO I CAZZI LORO E SE NE SBATTONO DEGLI ALTRI..

      non si tagliano i commenti, anche perché chi scrive è registrato e si assume le sue responsabilità..per esempio avrei lasciato anche gli articoli di effedieffe, dato che un eventuale denuncia avrebbe fatto pubblicità al sito e se consideriamo i tempi della giustizia italiana blondet avrebbe avuto "giustizia" fra 10 anni.

    1. PaoloFranceschetti 28 novembre 2008

      Sa cosa mi stupisce di lei, signora Pisi? Il fatto che nonostante tutto continui a leggerci. E' come se io andassi in un sito satanista e continuamente mi mettessi e leggere e criticare quello che scrivono i satanisti. O introvigne. O scrivessi sempre a Emilio fede dicendo che è in mala fede, e che - per ribaltare le sue parole - le cose che dice sono una miseria umana, sono devastanti ecc... Questo è un vero mistero. Se "non gliene può fregare di meno" che perde tempo a fare? A me non me frega nulla dei siti di cucina, o di moda, e infatti non ci vado mai e tantomeno ci perdo tempo a scrivere dei messaggi. Inoltre... ha mai pensato di fare la giornalista o il magistrato? Lei sarebbe perfetta per il sistema, non ci sarebbe neanche bisogno di corromperla, o di minacciarla, avendo gli occhi e le orecchie foderate da sola, senza aiuti esterni.

    1. paolapisi 27 novembre 2008

      Ciao Gepardy

      No, purtroppo non sono in grado di decodificare la sapienza numerologica. E' uno dei miei infiniti limiti. Comunque davvero a me della Carlizzi, di franceschetti, della rosa rossa, del tulipano giallo, delle margherite a pallini e quant'altro non me ne può fregare di meno, e neanche sto a commentare i ridicoli tentativi di intimidazione verso chi li critica. Chissà quanti ce ne saranno che si comportano così in giro per l'Italia e per la rete.


      Quello che trovo davvero devastante, anche se forse prevedibile, è il punto a cui si è arrivati a forza di correre dietro a ogni "complotto" e a ogni teoria "alternativa". Si è arrivati precisamente alle rivelazioni di Padre Gabriele. Perché il complottismo è diventato autoreferenziale, non era più funzionale a svelare dinamiche e comportamenti del potere, ma semplicemente presunte trame occulte e oscure fini a se stesse, un un corto circuito mentale e politico. E così, in nome del complottismo, per prima cosa si è abbattuta ogni barriera politica e ogni autentica ricerca della verità dei fatti: non importava se il presunto rivelatore di oscure trame fosse un ultra-estremista di destra, e assai meno importava se quello che raccontava fossero un mare di provate balle, l'importante è chi ci fosse una verità alternativa a quella ufficiale, anche se assurda e documentabilmente falsa. E se qualcuno osava criticare questa gente o mostrare che quanto dicevano era frutto di una fervida fantasia, era un servo del potere.

      Aggiungo che esiste un'industria del complotto, e che molti signori, negli USA e ora anche in Italia (per leggere il più prolifico fra i complottisti italiani ora bisogna pagare un minimo di 25 euro: 1000 lettori sono almeno 25.000 euro, mica cazzi), la quale lucra sulla dabbenaggine dei propri lettori, che credono di avere accesso a chissà quali nascoste verità. E sei a vedere, i complottisiti di professione - di destra sinistra centro sopra e sotto - si tengono tutti bordone l'un l'altro, perchè altrimenti il castello di carte su cui reggono le loro teorie crollerebbe. Oh, sia ben chiaro, non sto negando che esistano false flag operations e operazioni coperte, cerco che esistono, eccome, ma se uno fa del complottismo una professione a tutti gli effetti, è chiaro che se i complotti non ci sono se li deve inventare. E così fan tutti.

      Poi, pian piano, si è arrivati alla rosa rossa. Non so se vi possa essere ancora di peggio. io non riesco neppure a immaginarlo, ma dato che non avrei potuto immaginare neanche la rossa rossa e le figlie di Lilith, non faccio testo. E così si sancisce la fine dell'informazione alternativa, a meno che non si voglia intendere alternativa alla realtà e alla sanità mentale.


      Per il signor Mantovani: si vada a leggere quello che ho scritto. Ho citato alcun link disponibili in rete e ho riportato fra virgolette che quello ho trovato. Non ho affatto detto che quanto scritto dal Corriere ed altri fosse vero, anche perchè dei guai giudiziari della signora carlizzi nulla so. Ho semplicemente detto che il corriere lo riportava: e questo è indubitabilmente vero. E le assicuro che la legge italiana permette di postare link ad articoli pubblicamente presenti in rete, perfino quando non siano favorevoli alla signora Carlizzi. In caso contrario, non si potrebbe pubblicare più niente. Aggiungo che, come suppongo Ella e la signora Carlizzi sappiano perfettamente, quando l'articolo 596 comma 1 c.p. stabilisce che l’autore della diffamazione “non è ammesso a provare, a sua discolpa, la verità o notorietà del fatto attribuito alla persona offesa”, non intende dire che io non posso postare un articolo di Repubblica in cui c'è scritto che Vallanzasca ha fatto delle rapine, anche se è vero e noto, perché lesivo della reputazione del signor Vallanzasca. In questo caso chiuderebbe TUTTI i giornali e tutti i siti internet. Intende dire che un giornale o un sito non può pubblicare fatti lesivi della onorabilità delle persone, anche se questi sono noti a un'ampia cerchia di persone e veri. Per esempio, non si può pubblicare che una signora tradisce il marito con 50 persone, anche se è vero e lo sa tutto il paese. Comunque, guardi, mi denuci anche Lei, così vediamo se con il ricavato alla fine mi ci compro anch'io una casa editrice. Saluti.

    1. geopardy 27 novembre 2008

      NON CAPISCO COME MAI NON RIESCO PIU' A POTARE COMMENTI CHE NON SIANO NEI RISPONDI DEI SINGOLI COMMENTI.
      VORREI SAPERE QUALCOSA IN MERTITO DAI GESTORI.
      CORDIALMENTE
      GEO

    1. geopardy 27 novembre 2008

      Cara Paola Pisi,
      il tuo ragionamento non fa una piega.
      Sì che di polemiche tra di noi ne abbiamo fatte, senza ricorrere ad intimidazioni di alcuna sorta, anche se, talvolta, siamo stati reciprocamente duri.
      Quello che non capisco è come mai mi sia stato cancellato il post in cui esorto la signora Carlizzi (e per primo, facendo notare che i gestori del sito erano latenti in merito) a demordere dalla polemica monopolizzante e non so perchè il mio ultimo commento di oggi, in cui faccio un'analisi, come si sarebbe dovuto fare nel commento di un articolo, rispetto alle dichiarazioni di Corvaglia ed al sistema di lettura degli eventi utilizzato dall'avvocato Franceschetti e dalla signora Carlizzi, non sia stato ancora pubblicato.
      Forse la somma numerologica dell'articolo era compromettente?
      Scherzo, naturalmente.
      P.S.
      Gabriella Carlizzi Pasquali = 9+8+8 = 25 = 7, non so cosa significhi, ma pur avendolo chiesto in un commento precedente, nessuno ha saputo delucidarmi in merito, puoi farlo tu?.
      Ciao
      Geo

    1. MatteoMantovani 27 novembre 2008

      "SULLA BASE DELL'ARTICOLO 596 DEL CODICE PENALE, CHI E' COLPEVOLE DEL REATO DI DIFFAMAZIONE NON E' AMMESSO A PROVARE A SUA DISCOLPA LA VERITA' O LA NOTORIETA' DEL FATTO ATTRIBUITO ALLA PERSONA OFFESA. "
      Pertanto poichè gli articoli di giornali vanno letti con il beneficio del dubbio,
      chiunque se ne serve come se fossero la verita' oggettiva, commette a sua volta il reato di diffamazione, e se se ne serve mediante uno strumento pubblico come internet capace di amplificare la diffamazione, ciò costituisce un aggravante della pena.
      Sono d'accordo con l'iniziativa legale di Gabriella, anche perchè lei rappresenta Associazioni ed Enti che risultano diffamati di conseguenza, e che si presume chiedano i danni costituendosi parte civile nel processo contro le persone che Gabriella intende denunciare.

    1. StefaniaNicoletti 27 novembre 2008

      Veramente la frase corretta è: "Ama Rosa Bazzi, la sua sposa. ROSA SOPRA OGNI COSA". Allora prima di fare citazioni, si vada a vedere il video originale, anziché riprendere le notizie di agenzia e copia-incollarle. Non è una polemica, veramente. E' solo una precisazione e un consiglio.

    1. PaoloFranceschetti 27 novembre 2008

      gabriella aggiungo una cosa. Arrabbiandoti non fai altro poi che prestare il fianco ad altri attacchi. Ignorando certe cose, gli attacchi inevitabilmente diminuiscono e puoi concentrarti su cose più importanti.

    1. PaoloFranceschetti 27 novembre 2008

      Gabriella... questo è uno dei tanti lati che non capisco. perchè querelare e far perdere tempo alla giustizia con queste idiozie. A parte il fatto che, secondo me, ove ci sia libertà di stampa, ci deve essere libertà di dire tutto, comprese cose sbagliate e non documentate. Salva la possibilità di replicare per chi è chiamato in causa direttamente. Per il resto, Gabriella, le tue reazioni ti espongono a due conseguenze negative. Scendi al livello di determinate persone (non alludo a Corvaglia, il quale ha volutamente preso in giro, secondo me, proprio le persone che più lo sostengono e lo hanno applaudito, ma è ovvio che loro non lo capiscano); e in secondo luogo perdi tempo ed energie inutili che potresti impiegare in modo migliore. Per il resto, sai bene che chi sostiene certe cose come noi è destinato ad essere preso per visionario o matto, e screditato in varie sedi. Per cortesia... occupati di cose più importanti. Fallo per te stessa, ma anche per noi, perchè se finalmente aprirai quel sito sulla Rosa Rossa sarà meglio per tutti.

    1. paolapisi 27 novembre 2008

      Se gli autori delle "diffamazioni", e cioè il corriere della sera e altri giornali, si vorranno scusare pubblicamente con la signora Carlizzi, sarò ben lieta di leggere le loro umili richieste di perdono. Ovviamente per quanto mi riguarda non ho assolutamente nulla di cui scusarmi, e ci mancherebbe solo che uno non sia libero di postare i link di articoli del maggiore quotidiani nazionale accessibili su internet . Sì, certo, è un reato, come no. Fra l'altro si tratta di brevi lanci in quanto tali privi di autore, per cui non comprendo come la sign.ra Carlucci abbia ottenuto "la condanna degli autori, oltre che provvedimenti disciplinari a loro carico da parte dell'Ordine dei Giornalisti e dell'allora Garante per l'Editoria." Ma questo dipende dalla mia limitatezza mentale, mai mi permetterei di mettere in dubbio la parola della signora, che anzi esorto a far oscurare i pezzi del corriere e di altri quotidiani di diffusione nazionale per cui ha ottenuto la condanna per diffamazione (dovrebbe avvenire in automatico, ma evidentemente la magistratura non sempre è solerte). Oltrettutto la onorabilità della signora Carlizzi dovrebbe essere lesa maggiormente dal fatto che il Corriere non abbia rimosso gli articoli in questione che da quello che qualcuno li posti in un commento: informo la signora che il Corriere della Sera ha più lettori di Comedonchisciotte. La informo anche che finchè questi sono in rete, io posto i link proprio a quello che mi pare.



      Certo, il corriere della sera deve davvero avercela con la signora Carlizzi, perchè i link che ho postato sono temporalmente molto distanziati (sono spalmati lungo un decennio), quindi nonostante le condanne passate il corriere si ostina a diffamare la signora, di cui a questo punto comprendo il disappunto.



      Mi piacerebbe anche poter leggere, per mia cultura ed edificazione personale, le pagine del corriere in cui questo riporta, a norma di legge, la sentenza di condanna per i pezzi diffamatori nei confronti della signora Carlizzi che aveva precedentemente pubblicato. Prometto che quando mi saranno resi accessibili li posto, aggiungendo che avevo sbagliato a prestare fede al corriere.


      Comunque il mio commento non era contro la signora Carlizzi e seguito: figuriamoci se mi metto a polemizzare e a discutere con i sostenitori del complotto della rosa rossa, delle figlie di Lilith e con i depositari di rivelazioni celesti da parte della Beata Vergine. Io stavo polemizzando precisamente con chi inizia a mettere sacrosantamente in dubbio verità ufficiali su alcuni eventi (es. 11 settembre), e poi finisce, gradino dopo gradino, a credere e a diffondere OGNI teoria complottista, per quanto assurda e strampalata, solo perché appunto autoreferenzialmente complottista, pensando che QUESTA sia l'informazione "alternativa". E il punto di arrivo è appunto quello di dare spazio, e tanto, alla rosa rossa e alle divine rivelazioni della signora Carlizzi. Il post sopra della signora Carlizzi è la conseguenza logica di questa deriva ideologica.


      PS: leggo sopra su comedonchisciotte un articolo del signor Franceschetti, in cui l'autore sostiene che dietro il delitto di Erba c'è - indovinate un po' - la "rosa rossa", e che una conferma viene dall' "arringa del difensore di Olindo che è terminata con “Rosa sopra ogni cosa”" . Questo il contesto in cui la frase del difensore è stata pronunciata: "Poi la chiusura, accorata: ''Ricordatevi che si chiama Olindo Romano, ha fatto l'alpino, e questo si' lo rivendica, e' nato ad Albaredo San Marco, ama la sua sposa, Rosa, sopra ogni cosa, ma soprattutto e' innocente''. Pacia, e piu' tardi anche la sua collega Luisa Bordeaux, parlano in difesa di Rosa Bazzi." Credo di essere esonerata da ogni commento.




      Alternative news, folks! (4+27+55+66=152=8)

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