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L’era della guerra

DI CAT

lesakerfrancophone.fr

Sollecitata dai numerosi interrogativi che mi sono posta qui [in Donbass, NdSF] sull’inazione dei francesi, ho deciso di scrivere una sceneggiatura immaginando l’imminente futuro. Non pretendo che sia la verità, è solo un’ipotesi fittizia, anche se molti mi tacceranno di complottismo, dato che è di moda ordinare le persone in rassicuranti categorie.

Altri sicuramente mi considereranno una traditrice, ma non ha alcuna importanza per me, dato che ciò mi è già stato rinfacciato da una parte della mia stessa famiglia che, senza aver capito nulla del mio percorso, ha avuto da ridire sul fatto che ritornassi a Est, da dove i miei genitori erano fuggiti. Ecco la mia novella, (riferimenti a fatti e persone esistenti o che sono esistiti sono puramente casuali, trattandosi di fiction).

Possiamo avere una rivoluzione in Francia ora che tutto va a rotoli?

La mia risposta è no.

La Casta che ci spia sa che la collera ribolle, è suo interesse schierarci gli uni contro gli altri, così da non prendercela con lei.

La Casta sa come proteggersi e potrà con un semplice cenno, nel caso in cui una rivoluzione risulti imminente, innescare una guerra civile. Ha fatto venire dei mercenari (gli stessi che sono dilagati nel mondo intero, dalla tinta scura per renderli indistinguibili e soprattutto per mettere coloro che gli assomigliano fisicamente nel medesimo calderone), nutre l’islamofobia, e al minimo vento di collera nei suoi confronti, ricorre a una serie di uccisioni che prendono di mira «bianchi per bene», bambini, attentati, e altri massacri organizzati, aggressioni frequenti e in diversi luoghi al fine di innescare una guerra civile.

Gli amici della Casta hanno come sempre riservato alla Francia una sceneggiatura speciale, d’altronde la Francia è un paese speciale.

La Casta ha lavorato bene a monte creando due schieramenti: i razzisti islamofobici, favorendo l’arrivo di religiosi intolleranti e finanziandoli; e coloro che sono contro di loro.

E il secondo schieramento, quello che sostiene il governo perché educato dalle menzogne dei media e che ha molto da perdere, coloro che considerano una parte di persone «delle nullità» e coloro che non accettano di essere considerati delle «nullità».

Noterete che in ciascuno dei due schieramenti c’è un’opposizione. Ma noterete anche che molti del primo schieramento (islamofobici) possono appartenere al secondo (coloro che vedono gli altri come delle «nullità») e lo stesso vale per coloro che si oppongono all’islamofobia e non accettano di essere considerati delle «nullità».

La Casta ha anche imposto la visione binaria «buono, cattivo» al fine di mettere a tacere ogni opposizione.

Così, se voi non siete d’accordo sul fatto che Assad sia un macellaio, siete un mostro, viceversa, se siete d’accordo siete buono. Questo ragionamento vale anche per tutti gli altri, per Maduro, Putin, Orban, etc…

In effetti la Casta ha semplicemente fatto in modo che il popolo non avesse alcun nemico comune da combattere e soprattutto non lei.

Di conseguenza, in assenza di nemici comuni, l’obiettivo della Casta è la guerra “tutti contro tutti”.

Dunque, no, non ci sarà nessuna rivoluzione perché la Casta metterà in moto una guerra civile.

La seconda domanda è la seguente: com‘è possibile che la maggior parte delle persone sembri addormentata?

Non sono sicura che lo sia, al contrario, penso che nessuno sia pronto per essere escluso dalla società, perdere le proprie relazioni sociali ed essere considerato una pecora nera. Per averlo vissuto, posso testimoniare che ho perduto tutte le mie relazioni o quasi nel momento in cui ho interrogato le persone sulla validità dell’azione del mio governo in Francia e all’estero. I miei interrogativi hanno disturbato molte persone del mio entourage che mi hanno via via emarginata. Non è facile essere respinti, è per questo che comprendo la passività della gente.

La Casta ha raggiunto il suo obiettivo, ho visto nel mio entourage professionale e sociale un numero sempre più crescente di persone che teme di esporsi per paura di finire nella casella dei «cattivi» e quindi si preferisce discutere solo di stronzate, di stile, di Rihanna, dell’ultimo i-trucco, dell’ultimo giocattolo, dell’ultima serie televisiva, etc…

Perchè ho tenuto duro nonostante l’accrescersi del mio isolamento?

Perché la mia storia personale mi ha molto aiutato. Fin da piccola, essendo figlia di rifugiati politici, ho conosciuto cosa vuol dire «essere banditi». Per me, che l’avevo provato, non è fonte di sofferenza come potrebbe esserlo per il cittadino medio che non ha dovuto costruirsi un’identità. E poi provo una certa tenerezza per la solitudine malgrado il fatto che come tutti anche io abbia bisogno di vivere in società, felicemente, circondata da persone di qualità (secondo criteri personali, ovviamente).

Ecco, questa è la scenografia che mi è venuta in mente di scrivere e che ripeto non pretende di essere la verità, essendo semplice fiction.

 

Cat (Volontaria umanitaria nel Donbass)

Fonte: http://lesakerfrancophone.fr

Link: http://lesakerfrancophone.fr/lere-de-la-guerre

9.09.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di VOLLMOND

Pubblicato da Davide

  • Ronte

    La mia fiction si basa invece su cose reali e personaggi non casuali. Va oltre l’islamofobia, il razzismo, la religione, i condizionamenti. Emerge infatti una caratteristica unificante provocata dalle necessità, dai bisogni comuni anche essenziali, poichè la corda maestra degli sfruttatori è stata fin troppo tirata. Ecco che il lavoro, motore di ogni cosa, diventa bandiera, urlo, rivendicazione.
    Può darsi che la fiction di Cat possa anche rappresentare la prima parte, ma poi… Vedremo…

  • DesEsseintes

    Questo però non spiega l’incapacità di rinunciare all’evasione, sotto forma di dipendenze psicologiche (che diventano fisiche) da tutte quelle forme anestetiche come la televisione, il calcio, gli spettacoli di bassa qualità, i concerti in cui si ascolta un cantante che invita a fregarsene e a vivere come quel colleone di Steve McQueen, le droghe soprattutto quelle sintetiche che sono pazzesche, la cocaina, la moda…

    Tutte cose per giunta che se fatte con un grano di sale sarebbero esperienze non necessariamente distruttive o che rendono passivi, da provare se si vuole, sulle quali riflettere e meditare possibilmente insieme.
    Invece vengono assunte trangugiandole come animali al trogolo.
    Non è obbligatorio, la Casta di cui parla la volontaria Cat non può obbligarti.
    Naturalmente è una rinuncia molto dolorosa.
    Non sto esagerando è davvero “molto” impegnativo accettare di sentire su di sé il disagio di una vita da subalterno.
    Ma…ma…proprio questa rinuncia, proprio questo disagio e questo autentico dolore che si rifletterà inevitabilmente anche sul piano fisico soprattutto all’inizio, quando viene accettato e condiviso diventa improvvisamente forza e arricchimento.

    La gente sta commettendo un gravissimo errore che è solo sua responsabilità e non della Casta: il dolore, la mancanza, la subalternità, possono essere condivise parlandone, non nascondendole ma solo se si rinuncia integralmente ai palliativi offerti dalla Casta sotto qualsiasi forma vengano presentati.
    La Casta non avrebbe modo di opporsi e da quella prima rivolta, da quel primo doloroso ma collettivo “No” immediatamente rinascerebbe uno spirito di appartenenza nuovo capace di progettualità pienamente autonoma e quindi di lotta.

    • giuseppe glavina

      L’ultima frase è la parola d’ordine che ci impegna TUTTI a CAMBIARE il MONDO!

  • clausneghe

    Mah, ho letto attirato dal titolo tragico aspettandomi chissà cosa, per poi ritrovarmi a masticare i pensierini di una “gattina” spaventata perchè ha perso gli amici “di qualità”..
    Fa la volontaria in Donbass e ne deve vedere di brutte cose.
    Pensate che il dirigente capo della “psichiatria militare” Ucraina ha ammesso che il 90% dei reduci del ATO non sono idonei a reinserirsi in società, avrebbero bisogno di cure e terapie massicce.
    Pensavo parlasse degli orrori della guerra, ecco.

  • LICIO

    C’è del vero in questa riflessione…
    Ma scaturisce spontanea un domanda…
    CHE FARE ???

    • giuseppe glavina

      In Catalogna stanno arrivando 16000 poliziotti, ma la gente non capisce. Cosa vengono a fare? Mica votano!