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LE MAGGIORI BANCHE CENTRALI MONDIALI HANNO AZIONISTI PRIVATI


FONTE: Washington’s Blog

Come segnalo da anni, la Banca per i Regolamenti Internazionali (BIS) è di proprietà delle banche centrali mondiali, che sono a loro volta possedute dalla grandi banche. Vedi questo e questo.

Ma ci potrebbe anche essere una piega

molto interessante per gli aspetti che riguardano i proprietari privati.

Come punto di partenza, la BIS è

spesso definita come “la banca centrale delle banche centrali”,

visto che coordina le transazioni tra le banche centrali ed è l’entità che determina il livello delle riserve bancarie da rispettare

il tutto il mondo.

Come ha

riportato nel 2009:

La BIS

è un’organizzazione chiusa posseduta da 55 banche centrali.

I direttori di queste banche centrali viaggiano al quartier generale

di Basilea una volta ogni due mesi, e la Riunione Generale, il supremo

tavolo esecutivo della BIS, si riunisce una volta l’anno.

Ma come la New York

Federal Reserve Bank dichiara

al momento

sul suo sito web:

nel marzo del 2006,

la BIS aveva 55 banche centrali azioniste di tutto il mondo. Sempre

nel marzo del 2006, gli asset della Banca era approssimativamente 221

miliardi di dollari, compresi 5,8 miliardi dei propri fondi.

Quando all’inizio

la BIS si è capitalizzata, alle banche partecipanti

è stata offerta l’opzione di comprare azioni della BIS o fare in

modo che queste azioni venissero acquistate dal pubblico. Al

momento,

l’86 per cento delle azioni

della BIS è registrato registrate a nome delle banche centrali, e il

14 per cento è detenuta dagli azionisti privati.

Le azioni di proprietà dei privati ammontano a una parte degli apporti

francesi e belgi e a tutte le azioni che provengono dall’apporto originale

degli Stati Uniti nel 1930.

Quindi le banche private

posseggono la Fed (e gran parte delle altre banche centrali), e le banche

centrali – e gli azionisti privati – a loro volta

posseggono la BIS, il regolatore bancario globale.

Sarebbe veramente interessante

scoprire chi sono questi azionisti privati.

E per capire se questi

azionisti godono di vantaggi particolari. Come suggerisce Der Spiegel:

Formalmente registrata

come una società per azioni,

è riconosciuta come un’organizzazione internazionale e, di conseguenza,

non è soggetta ad altra giurisdizione che quella delle leggi internazionali.

Non deve versare imposte

e i suoi membri e impiegati godono di un’ampia immunità. Nessun’altra

istituzione regola la BIS, malgrado il fatto che gestisca circa il 4

per cento del totale delle riserve monetarie mondiali, circa 217 triliardi

di euro, oltre a 120 tonnellate d’oro […].

I banchieri centrali

non sono eletti ma sono incaricati dai loro governi. Tuttavia, detengono

un potere che eccede quello di molti leader politici. Le loro decisioni

influenzano intere economie, e una singola parola che viene dalle loro

bocche è capace di smuovere i mercati finanziari. Fissano i tassi di

interesse, e quindi determinano il costo dei prestiti e la velocità

globale degli scambi finanziari.

Questo significa che

gli azionisti privati che posseggono il 14% della banca centrale mondiale

vengono in qualche modo “esentati” e sono immuni dalle imposte

e dalle altre regole nazionali? Non sarebbe interessante capirci qualcosa

di più?

La New York Fed

afferma che gli azionisti privati della BIS non hanno diritto di voto:

Tutti gli azionisti

ricevono i dividendi della Banca. Comunque, gli azionisti privati non

hanno diritto di voto o di rappresentanza alle riunioni annuali della

BIS. Solo una banca centrale di un paese o il suo delegato possono esercitare

il diritto di rappresentanza e di voto.

Questo può essere

vero, ma anche no. È cosa comune per le persone ricche e potenti influenzare

informalmente le decisioni delle agenzie. Basta guardare ai regolatori

finanziari che vengono arrestati.

Indipendentemente dal

fatto che gli azionisti abbiano un trattamento speciale o che influenzino

le decisioni della più potente istituzione bancaria mondiale, è comunque

degno di nota che ci sono soggetti privati con interessi personali non

privi di importanza.

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Fonte: http://www.washingtonsblog.com/2011/07/worlds-biggest-central-bank-has-private.html

29.07.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • biscotto

    Interessante questo articolo, però non lambiccatevi tanto sui propietari occulti dei capitali [radici-del-male.blogspot.com], sono sempre i soliti, non ci sono gli alieni, basta usare la fantasia e guardarsi attorno per capire chi siano.

  • AlbertoConti

    Stando ai dati forniti dall’articolo, la BIS controlla riserve monetarie mille volte superiori ai propri asset. Dal punto di vista di un’impresa privata questo è scandalosamente iniquo: basti pensare che il solo lucro netto (spread tra interessi dovuti e ricavati) dell’uno per mille sulle riserve gestite basterebbe a raddoppiarne gli asset in un solo anno. Ma evidentemente non è questo il “core business” di un impresa come la BIS. Sarebbe come dire che si compra un giornale per far soldi col bilancio in attivo. Il vero controllo, quello che rende indirettamente molto, infinitamente di più, è sul “sottostante”, ovvero l’economia mondiale a base monetaria. La meraviglia come sempre è figlia dell’ignoranza. Una delle cose che comunemente si ignorano è che non tanto tempo fa, quando ancora vigeva idealmente il sistema aureo a garanzia della moneta, gli emittenti del denaro erano perlopiù banche private. Il vero scandalo è che nella fase di transizione al denaro puramente creditizio-fiduciario all’iniziale statalizzazione del controllo sul denaro è presto subentrata la “cultura” della privatizzazione in nome dell’ideologia pretestuosa del “libero mercato” come miglior regolatore dell’economia. In un certo senso tradizioni bancarie e liberismo speculativo selvaggio si sono fusi nell’imbroglio del secolo, e questo non dovrebbe destare meraviglia ma scandalo, ribellione popolare e ripristino della sovranità popolare diffusa sul controllo del denaro da un lato, e sulla fiscalità dall’altro, due aspetti di una stessa logica che determina i giochi.

  • biscotto

    hai usato dei paroloni per far sembrare dicessi chissà che cosa, ma non hai detto niente, che ci sono i poveri e i ricchi e i soldi vanno dove già ce ne sono

  • ericvonmaan

    L’articolo scopre un po’ l’acqua calda: ovvero che tutti gli organismi (o meglio AZIENDE, perchè di ciò si tratta) preposti alla gestione della MONETA sono posseduti e diretti da azionisti PRIVATI.
    Potendo risalire ai primi proprietari attraverso un difficile gioco di ricostruzione del sistema delle scatole cinesi sono sicuro che ritroveremmo le solite, quante, 15? 20 famiglie?
    La cosa più importante è diffondere la consapevolezza di come funziona il meccanismo della creazione e gestione della moneta, e di come esso sia la chiave per ottenere il potere su scala planetaria e distruggere la libertà dei popoli e delle persone. Solo quando si giocherà a carte scoperte finalmente la gente non crederà più che queste organizzazioni siano anche in minima parte controllate dai politici eletti, anzi che in realtà succede proprio il contrario.
    L’attuale sistema di potere potrà essere ribaltato solo quando la facoltà di CREARE e GESTIRE MONETA, di qualsiasi tipo essa sia (fisica, elettronica, bancaria ecc), sia prerogativa esclusiva di ENTI STATALI/PUBBLICI SENZA FINALITA’ DI LUCRO.
    Ogni altra alternativa è perdente in partenza. E ogni lotta di liberazione dell’uomo non può che partire dal cuore del problema, ovvero questo, senza disperdersi in cose del tutto marginali come la tassazione dei SUV, i matrimoni gay, qualche linea ferroviaria sgradita o altre amenità del genere.

  • biscotto

    Non c’è solo il denaro, ci sono anche i titoli di stato, le azioni delle aziende, i campi di oppio, le miniere di carbone e anche i tessuti di moda.

    Ci sono tanti modi per emettere denaro, è una visione antisemita di estrema destra concentrare l’odio verso le banche ebraiche e il signoraggio.

    Se si dispone di un pozzo di petrolio è come avere una banca che emette denaro. La banca Rothschild emette denaro, i pozzi di petrolio emettono oro nero.

    Se hai una rete di spacciatori come la n’drangheta, non emetti denaro, però incassi.

    Quando il denaro è stampato è stampato, la banca se ne tiene il 5% e basta. Non si può stampare denaro tutti i giorni. L’euro è in circolazione e la parte che si potevano tenere se la sono tenuta e ogni anno ci sono solo piccole nuove emissioni.

    Un grande latifondista brasiliano tutti gli anni emette soia. Una centrale nucleare francese tutti i giorni emette energia. La Grecia emette bond. La Fiat non solo emette macchine, ma anche azioni. Non sto dicendo che il signoraggio non sia un problema, ma piuttosto che la lotta al signoraggio sia un metodo delle estrema destre per sviare il problema verso alcune famiglie ebraiche sicuramente complici del complotto globale, ma che sicuramente non emettono petrolio, soia transgenica, oppio e tessuti alla moda. Il denaro è una parte del problema, poi ci sono i titoli di stato, le azioni delle multinazionali, le materie prime, i prodotti finiti, su cui ognuno si tiene la sua percentuale, come le banche con il denaro che viene trattato nè più ne meno di un qualsiasi altro prodotto. Infatti si dice acquistare valuta.

  • ericvonmaan

    Poche idee ma un po’ confuse Biscotto. La differenza tra avere un pozzo di petrolio o carbone, o un campio di soia o una centrale nucleare o emettere titoli di stato… e stampare denaro dal nulla è evidente, i primi sono asset reali il secondo invece è un asset inesistente al quale viene dato un valore solo grazie a delle leggi e regolamenti che ne impongono l’acquisto agli stati.
    Mi sembra chiaro che il potere devastante del controllo della moneta non è confrontabile con nessun altro potere, e la storia moderna ne dà prova ad ogni momento. Non è solo un problema di “signoraggio”, è un problema di “controllo totale attraverso il meccanismo della moneta-privata-debito” della direzione e delle politiche di una nazione sovrana.
    Ribadisco, senza alcuna pretesa, che bisogna partire dal cuore del problema ovvero togliere alle oligarchie internazionali la principale fonte di potere che è appunto il controllo a livello planetario della moneta.
    Far di tutta un erba un fascio e liquidare questi problemi con delle brevi frasi ad effetto ritengo non aiuti a comprendere correttamente le cose.
    Se c’è una cosa di cui veramente non abbiamo bisogno è ulteriore confusione.

  • biscotto

    tanto per fare polemica il tuo commento e tirare acqua al tuo mulino negando che esistano anche i grandi proprietari terrieri, i nobili, le aziende, i padroni e che non si debba discutere la proprietà dei mezzi di produzione e il monopolio dei beni primari. Se tu guardi il mio disegno a questo link: Le logge segrete e la banca delle logge: i proprietari occulti dei capitali [radici-del-male.blogspot.com] vedi bene che al vertice ci sono le banche. Ma nelle banche i soldi li puoi mettere anche tu. Se il mondo gira attorno al denaro è chiaro che al vertice c’è il denaro, ma non c’è solo il denaro. C’è per esempio anche il petrolio come spiegavo, o il grano, o anche le prostitute albanesi che fanno arrichire le mafie albanesi, che versano denaro nella banca della loro loggia e quindi che non solo speculano sul trafico di prostitute, ma anche sulla grande speculazione internazionale. non dirmi che gli albanesi sono ebrei o che il fascista argentino produttore di grano e mais nella pampas che gudagna più di un petroliere sia ebreo. E dove li mette i soldi il proprietario terriero fascista argentino i soldi? In banca e specula internazionalmente seguendo i dettami degli Illuminati [il-filo-conduttore.blogspot.com]. E non dirmi che gli illuminati sono tutti ebrei. La Lagarde per esempio non è ebrea, ma francese, guarda caso come il presidente BIS, Christian Noyer, con un nome così non credo sia ebreo, ma francese anche lui.

  • fusillo

    …i soldi non esistono….
    quindi le banche sono fantascienza

  • nuovorinascimento

    Condivido quanto affermato da Alberto Conti.
    In definitiva ci troviamo – dopo 30 anni – davanti alla fase finale di un turbo capitalismo accecante che ha devastato la vita economica e lavorativa di centinaia di milioni di individui, sparsi fra USA e Europa.
    Nemmeno i grandi speculatori ne sono rimasti immuni, in quanto anche loro, assoggettati a logiche di potere nettamente superiori.
    Il banco lo tiene da sempre il mondo finanziario e bancario, fatto di persone, che grazie alla deregulation di fine anni 90, hanno avuto il coraggio di rendere il decennio 2000-2010 il periodo più breve nel quale si sono verificati il maggior numero MONDIALE di crack finanziari:
    Enron, Parmalat, Bipop, Popolare, Cirio, Argentina, Tigri asiatiche, Irlanda, grecia, Spagna; nonché aver creato ad Hoc le bolle immobiliari di Dubai, Miami e dell’intera Spagna.
    Una chicca per tutti voi, sapete qual’è la migliore città off-shore nel mondo ??? indovinate…..Londra.
    la capitale Britannica – in piena deregulation targata Blair – ha pensato bene di riattivare un antica legge vittoriana per evadere le tasse, che permetteva ai proprietari delle piantagioni in India di mantenere la residenza Londinese, ma di spostare la residenza fiscale all’estero. Così facendo erano tassati solo sul reddito che spendevano in patria, mentre tutto il resto era ed è esentasse.
    Ecco spiegato perchè da un decennio i più ricchi paperoni vivino nella bella capitale inglese.
    E poi ci vengono a parlare di precariato, di ticket, di tagli alla spesa pubblica…..ahimè continuano a pisciarci in testa spacciandola per pioggia.