Le locuste dal Nuovo Nome: una storia di Mostruosa Follia

Catte Black
off-guardian.org

Un giorno, in una terra lontana e in un tempo lontano, un Sacerdote arrivò dove i Molti stavano curando i loro raccolti e il loro bestiame e disse…

Stanno arrivando le locuste e dobbiamo prepararci!

Ma le locuste vengono ogni anno e sono venute tutti gli anni passati,” risposero i Molti. “È sempre stato così, perché dobbiamo prepararci?

Queste non sono le locuste degli anni passati,” disse il Sacerdote, “queste sono nuove e terribili locuste, che io chiamo con un Nuovo Nome. Dobbiamo prepararci.

Cosa fanno queste nuove e terribili locuste dal Nuovo Nome?” chiesero i Molti, con grande paura.

Dovete sapere,” disse il Sacerdote, “consumano una parte dei nostri raccolti e poi se ne vanno.”

I Molti tremavano di paura.

Ma questo è quello che fanno sempre le locuste,” disse un unico uomo tra i Molti, “perché quest’anno dobbiamo prepararci, quando non l’abbiamo mai fatto prima?

Il Sacerdote guardò fisso l’unico uomo tra i Molti.

Non mi hai forse udito?” disse. “Queste non sono le vecchie locuste degli anni passati, queste sono nuove e terribili locuste e hanno un Nuovo Nome. DOBBIAMO PREPARARCI.”

Ma cosa fanno queste nuove e terribili locuste dal Nuovo Nome di peggio delle vecchie locuste degli anni passati?” chiese l’unico uomo.

Sei forse pazzo?” gridò il Sacerdote. “Non ti ho detto che consumano i nostri raccolti e poi se ne vanno? Dobbiamo prepararci!

Sì, dobbiamo prepararci!” gridarono i Molti all’unisono, anche se non sapevano quali fossero le cose da fare.

Non capisco,” insistette l’unico uomo tra i Molti, “queste nuove e terribili locuste sembrano forse diverse dalle vecchie locuste degli anni passati?

Non ho detto questo,” rispose il Sacerdote.

Consumano forse di più dei nostri raccolti di quanto facessero le vecchie locuste degli anni passati?

Non ho mai asserito una cosa del genere,” rispose il Sacerdote.

Allora, se le nuove e terribili locuste non sono diverse dalle vecchie locuste degli anni passati e non consumano di più dei nostri raccolti delle vecchie locuste degli anni passati, come possono essere nuove e terribili?

Di fronte a ciò, il Sacerdote si adirò di un’ira sacerdotale.

Chi sei tu, piccolo uomo, per mettere in pericolo gli altri con queste domande? Non ti ho forse detto che queste sono nuove e terribili locuste e HANNO UN NUOVO NOME?

E i Molti si rivolsero all’unico uomo e dissero: “Sì, sciocco, non mettere in pericolo gli altri con queste tue domande. Il Sacerdote lo ha detto: le nuove e terribili locuste HANNO UN NUOVO NOME! Zittisci la tua follia e lascia che il Sacerdote ci dica come dobbiamo prepararci.

E poi si voltarono tutti insieme verso il Sacerdote, si inginocchiarono e lo supplicarono: “Oh saggio, dicci come dobbiamo prepararci per affrontare le nuove e terribili locuste.”

Allora il Sacerdote si erse davanti a loro e disse…

Ho parlato con le menti eccelse e con gli dei e mi hanno detto che l’unico modo per affrontare le nuove e terribili locuste è indossare questi cappelli di Mostruosa Follia…”

…e mostrò loro un cappello di una tale mostruosa follia che i Molti rimasero sgomenti…

Oh grandissimo, come ci salverà dalle nuove e terribili locuste l’indossare questi cappelli di Mostruosa Follia?” gridarono.

Le menti eccelse e gli dei hanno studiato la questione e questo è sufficiente,” rispose il Sacerdote. “Tutti coloro che hanno a cuore gli altri indossino questi cappelli e insieme ci salveremo dalle nuove e terribili locuste.

I Molti si guardarono a vicenda e compresero la saggezza delle parole del Sacerdote, si misero volentieri in testa i cappelli di Follia Mostruosa e tornarono ad occuparsi dei loro raccolti e del loro bestiame, felici di essere stati salvati.

~ * ~

Il giorno dopo, il Sacerdote tornò dove i Molti stavano curando i loro raccolti e il loro bestiame indossando i loro cappelli di Mostruosa Follia e disse…

Ahimè, ho parlato ancora con le menti eccelse e con gli dei e mi hanno detto che indossare i cappelli di Mostruosa Follia non è sufficiente a salvarci dalle nuove e terribili locuste. C’è bisogno d’altro.”

I Molti si rivolsero al Sacerdote con gran turbamento e gridarono: “oh saggio, dicci cosa dobbiamo fare per salvarci dalle nuove e terribili locuste.”

La risposta è questa,” disse il Sacerdote, “per salvarvi dalle nuove e terribili locuste dovrete bruciare i vostri raccolti prima che possano essere divorati!

Grazie, o saggio!” gridarono i Molti.

Aspettate,” disse l’unico uomo tra i Molti, “in che modo bruciare completamente i nostri raccolti prima che possano essere divorati li salverà dalle nuove e terribili locuste?

Sciocco,” rispose il Sacerdote, “non capisci che le nuove e terribili locuste ci lasceranno in pace se i nostri raccolti non ci saranno più?

Ma“, disse l’uomo, “tu hai detto che le nuove e terribili locuste non avranno più appetito delle vecchie locuste degli anni passati.”

Questo è vero“, disse il Sacerdote.

Quindi, se lasceremo che le nuove e terribili locuste mangino quello che vogliono e poi se ne vadano, avremo ancora la maggior parte dei nostri raccolti come negli anni passati, ma, se li bruceremo completamente, non avremo più nulla.

Il Sacerdote sospirò e anche i Molti sospirarono, seguendo il suo esempio.

Non ti importa di coloro i cui raccolti saranno divorati se non faremo nulla?” chiese il Sacerdote indignato.

Non ti importa NULLA dei raccolti che saranno divorati?” fecero eco i Molti, indignati dall’insensibilità dell’uomo.

Ed essi andarono nei loro campi e bruciarono tutti i loro raccolti, cosi che una parte non fosse divorata dalle nuove e terribili locuste.

Ma come faremo per il pane,” chiese l’uomo, “ora che tutti i nostri raccolti sono stati bruciati?

I Molti sembrarono preoccupati, perché, in realtà, a questo problema non avevano pensato. Si rivolsero quindi al Sacerdote per avere una risposta.

Al momento del bisogno è necessario fare sacrifici,” disse il Sacerdote.

Sì,” concordarono i Molti, scoprendo che il Sacerdote aveva pronunciato le stesse parole che erano nelle loro menti, “i sacrifici devono essere fatti, almeno ora siamo al sicuro dalle nuove e terribili locuste!

Vedo che il Sacerdote non ha bruciato i SUOI raccolti,” disse l’unico uomo tra i Molti, “perché?

I Molti si voltarono verso di lui e dissero: “taci, stolto, basta con le tue sciocchezze, il Sacerdote ha parlato con le menti eccelse e con gli dei e sa meglio di tutti noi come salvarci dalle nuove e terribili locuste. Lodiamo il nostro Sacerdote e la sua saggezza.”

~ * ~

Il giorno dopo, il Sacerdote tornò dalla gente che indossava i cappelli di Mostruosa Follia, in piedi nei campi bruciati a pascolare il bestiame e disse…

Ahimè, ho parlato ancora con gli dei e le menti eccelse e mi hanno detto che indossare i cappelli di Mostruosa Follia e bruciare i raccolti non è sufficiente a salvarci dalle nuove e terribili locuste! Dobbiamo anche macellare tutto il nostro bestiame e lasciare che il suo sangue innaffi la terra.”

In che modo macellare il bestiame e lasciare che il suo sangue innaffi la terra ci salverà dalle locuste?” chiese l’unico uomo tra i Molti.

I Molti rimasero leggermente sconcertati da questa nuova obiezione e si rivolsero al Sacerdote per avere una risposta.

Non mi avete forse sentito dire che queste sono nuove e terribili locuste?” disse il Sacerdote con voce soave. “Non capite che bisogna trovare nuovi modi per salvarci da esse?

I Molti sembrarono sollevati e scoprirono che, ancora una volta, il Sacerdote aveva espresso i loro stessi pensieri. E così macellarono volentieri il loro bestiame e lasciarono che il suo sangue bagnasse la terra e si rallegrarono di essere finalmente al sicuro dalle nuove e terribili locuste.

~ * ~

Il Sacerdote venne per la quarta volta dove il popolo, indossando i cappelli di Mostruosa Follia, stava seduto nei campi bruciati e annaffiati dal sangue del bestiame e vide che alcuni di loro erano morti o moribondi.

Ahimè,” disse, “a causa delle incursioni delle nuove e terribili locuste, ora non abbiamo più né pane, né carne, né latte e nemmeno indossare i cappelli di Mostruosa Follia, bruciare i raccolti e uccidere il bestiame è stato sufficiente a salvarci, perché, vedete quanti stanno morendo.”

Dopo queste parole, ci fu grande paura e disperazione tra i Molti.

Oh sciagura,” gridarono, “queste nuove e terribili locuste sono veramente un flagello mortale perché, guardate quanta gente sta morendo nonostante tutto quello che abbiamo fatto!

E si rivolsero al Sacerdote e lo supplicarono: “dicci, o saggio, cosa dobbiamo fare per salvarci dalle nuove e terribili locuste che ci stanno uccidendo nonostante tutto quello che abbiamo fatto?

In verità,” disse il Sacerdote con grande tristezza, “questa terra è talmente bruciata e divorata dalle nuove e terribili locuste che non resta altro da fare che lasciarci alle spalle le nostre vecchie vite e ricominciare con un nuovo spirito di equità. Dovrete venire nei miei poderi, dove vi proteggerò. Ho un po’ di cibo nei miei granai e potrete averne una parte se lavorerete per il bene comune pulendo la mia casa e curando i miei raccolti e il mio bestiame.”

Grazie, o saggio!” gridarono i Molti, e si prepararono a seguire il Sacerdote nella sicurezza dei suoi poderi.

Aspettate“, gridò l’unico uomo tra i Molti, “non sono state le nuove e terribili locuste a portarci via il cibo, siamo stati noi, obbedendo al tuo comando, e ora vuoi renderci tuoi schiavi?

Il Sacerdote scosse pietosamente la testa e i Molti seguirono il suo esempio.

Cosa si deve fare con un’ignoranza così persistente?” chiese il Sacerdote.

Terribile, persistente ignoranza,” concordarono i Molti all’unisono.

E il Sacerdote disse:

Non capite che se NON avessimo indossato i cappelli di Mostruosa Follia, NON avessimo bruciato i nostri raccolti e NON avessimo ucciso il nostro bestiame le nuove e terribili locuste avrebbero reso le cose molto, molto peggiori di come sono ora?

E come?” chiese l’unico uomo tra i Molti.

Il Sacerdote ridacchiò e i Molti seguirono il suo esempio.

Perché, stolto, le nuove e terribili locuste sono nuove e terribili e hanno un NUOVO NOME!

Un nuovo nome!” fecero eco i Molti, guardando increduli l’unico uomo che non capiva come stessero le cose.

E gli voltarono tutti le spalle e si recarono nei poderi del Sacerdote indossando i loro cappelli di Mostruosa Follia per lavorare per il bene comune, curando i raccolti e il bestiame del sacerdote, pulendo la casa del sacerdote e intonando gli inni di speranza per la loro nuova esistenza che gli scrivani del Sacerdote avevano scritto per essere intonati da loro.

Nel frattempo, l’unico uomo, rimasto solo nei campi aridi e insanguinati, si mise in cammino, da solo, per trovare un’altra strada e cantare le sue proprie canzoni.

Catte Black

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2021/02/01/locusts/
01.02.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

42 Commenti
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R66
R66
4 Febbraio 2021 13:18

Bravo Markus!
I cappelli di Mostruosa Follia da soli valgono molto più del racconto precedente. 🙂

alessandroparenti
alessandroparenti
Risposta al commento di  R66
5 Febbraio 2021 1:01

Uno me lo comprerei subito.

Maurizio
Maurizio
4 Febbraio 2021 13:32

È molto bello, e la morale è che senza la penosa stupidità dei più tutto ciò che succede non sarebbe possibile.

Infatti sono sicuro che se un covidiota lo leggesse non lo capirebbe

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  Maurizio
4 Febbraio 2021 14:20

“Capire? Cosa c’è da capire?” chiedono i Molti

alessandroparenti
alessandroparenti
Risposta al commento di  Maurizio
5 Febbraio 2021 1:02

E un pidiota no ?

lady Dodi
lady Dodi
4 Febbraio 2021 14:10

D’accordo con i commenti precedenti. Questa è esattamente e totalmente la storia che stiamo vivendo. Da mesi mi batto per pretendere che ci si dica se questi pseudo vaccini ci daranno l’ immunità , dapprima gli interlocutori cincischiavano , ora mi dicono apertamente: ” Ma che cavolo vuoi? Cos’è questa pretesa di immunità?”.
Già, servono a togliere la forfora no?

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  lady Dodi
4 Febbraio 2021 14:30

Ai defunti non viene la forfora.

P.S.: pare dimostrato che il vaccino protegga dal virus il 92% di chi non uccide…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
4 Febbraio 2021 15:29

Le unghie e i capelli ( con forfora), sono le uniche cose che crescono post mortem.
E pure i vairus.
Virus forforosus.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  lady Dodi
5 Febbraio 2021 7:52

In effetti questo luogo comune deriva da una credenza errata, non sono le unghie e i capelli che crescono ma la pelle che si ritira e dà quell’impressione, altra occasione persa per tacere
Bertozzi_Debunker!

uparishutrachoal
uparishutrachoal
4 Febbraio 2021 15:10

Scritto in modo mistico ed ieratico..tale da suscitare la solennità maestosa di un fato immodificabile..
C’è anche un altro finale..dove l’unico uomo indossa il cappello di mostruosa follia e si riconcilia con gli altri.. mirando la desolazione prima di accettare il suo destino di schiavitù..felice di non essere più solo..
Cantare le proprie canzoni non è così facile..è bene saperlo ..se vogliamo riuscirci..

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  uparishutrachoal
4 Febbraio 2021 15:19

Bisogna avere coraggio per stare soli. Il coraggio della verità.
Ma per consolarci; bisogna avere ancora più coraggio per stare coi deficienti. Durerebbe comunque cinque minuti, poi esplosione.
E poi non siamo soli ma il 3% , gli altri cosa sono? Assembramenti puzzolenti.

danone
danone
Risposta al commento di  uparishutrachoal
4 Febbraio 2021 15:43

Si, ma solo chi impara a cantare le proprie canzoni in solitudine, può decidere di mettersi il cappello di mostruosa follia senza problemi e raggiungere i Molti. Non certo per unirsi agli altri in remissiva schiavitù, ma per provare ad aiutarli a riapprezzare di nuovo la verità. Solo chi si è fatto un cappello di lucida follia in solitaria, può indossare un cappello di mostruosa follia, senza rischiare più il senno.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  danone
4 Febbraio 2021 18:41

I nostri studi, le nostre letture fanno parte della cultura nella quale siamo cresciuti e ci muoviamo, solo i miti, tutte le molteplici versioni dei miti possono farci percepire i limiti, infrangendoli crudamente, irridendo lo stretto corridoio nel quale ci costringiamo.

misc3
misc3
Risposta al commento di  uparishutrachoal
4 Febbraio 2021 16:49

In realta’ tutti sono convinti di cantare la propria canzone, basta leggere i commenti.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  misc3
4 Febbraio 2021 19:31

Internet fa cantare anche i muti..e gli stonati..
Non occorre più andare all’osteria col bicchiere di vino per avere un pubblico..basta sedersi davanti a uno schermo e il mondo è ai nostri piedi..in versione compatibile ai nostri comodi…
E’ la nuova e potente droga che ci consente di essere impegnati pur non facendo nulla..lasciando il corpo al calduccio e non sulle barricate..che a una certa età diventano molto scomode..

Cruciverba
Cruciverba
4 Febbraio 2021 14:14

Bel racconto . Esprime anche bene la solitudine della lucidità di fronte alla follia della moltitudine .

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Cruciverba
4 Febbraio 2021 14:21

Si e ottimo Markus, ma qui dobbiamo trovare il modo di lasciare i Molti al loro destino e pensare per noi.
Che quasi quasi mi è più sopportabile il Sacerdote infame che questi Molti deficienti.

alessandroparenti
alessandroparenti
Risposta al commento di  lady Dodi
5 Febbraio 2021 1:03

Fa incazzare di meno.

Dario Asso
Dario Asso
4 Febbraio 2021 15:18

Mi viene spontanea una domanda…. Ma come [email protected] si chiamavano ste fottute locuste??

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Dario Asso
4 Febbraio 2021 15:20

Popolo bue. Bue di testa, s’intende.

Dario Asso
Dario Asso
Risposta al commento di  lady Dodi
4 Febbraio 2021 15:23

Mi aspettavo un nome tipo, le locuste Draghi, o qualcosa di simile.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Dario Asso
4 Febbraio 2021 15:26

Mattarelle. Locuste mattarelle.

Tonguessy
Tonguessy
4 Febbraio 2021 15:08

Vero, lo sciamano che lotta contro il comunismo. Un must maccartista del partito trasversale

lady Dodi
lady Dodi
4 Febbraio 2021 15:25

La Russia ha comunicato di avere un secondo vaccino. Questo darebbe l’immunità per ben UN ANNO.
Nessuno ha obiettato niente, segno sicuro che gli altri valgono meno di questo che già è un tempo ridicolo.
Dunque di cosa stiamo parlando signori sacerdoti vaccinatori?

danone
danone
4 Febbraio 2021 15:42

La bella storiella fa capire tante cose, ma una cosa è la più importante. I Molti perdono la libertà solo dopo che si sono fatti portare via la verità. Senza l’iniziale furto di verità, nessuno può realizzare uno stato di cattività indotta, se non per un tempo relativo.
E’ vero che la libertà è più importante della salute, come stiamo capendo oggi sulla nostra pelle, ma la verità è ancora più importante, perchè come possiamo sapere di essere liberi davvero, se non conosciamo la verità sulla nostra condizione? Potrei chiamare libertà una schiavitù occulta perchè inconsapevole. Nessuna libertà in assenza di verità.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  danone
4 Febbraio 2021 17:37

Condivido in toto.

Il Grande problema è che quando uno è stato abituato alla verità alternativa poi è quasi impossibile redimerlo.

“È molto più facile ingannare la gente, che convincerla che è stata ingannata” (Mark Twain)

alessandroparenti
alessandroparenti
Risposta al commento di  danone
5 Febbraio 2021 1:09

E per questo il m5stelle ha fallito. I soldi dei rimborsi elettorali avrebbe dovuto usarli per fare un giornale di alto livello dove le notizie venivano date esatte invece di regalarli allo stati. Poi chissà che casino nasceva se devi scrivere la verità anche quando si parla di Ebrei o Statunitensi. Ma intanti si sono fatti massacrare da giornali e tv senza contraddittiruo sufficiente. Dopi è chiaro che perdi i pezzi e finisci in malora.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  danone
5 Febbraio 2021 7:57

La verità ti renderà libero, ma solo quando avrà finito con te” (D.F.Wallace, Infinite Jest)

Mario Poillucci
Mario Poillucci
4 Febbraio 2021 15:58

Complimenti Markus!!! Eccellente articolo da diffondere, stampare e distribuire per ogni dove!!!!!!

clausneghe
clausneghe
4 Febbraio 2021 16:23

Normalmente i “molti”, l’unico “uomo” rimasto, lo accoppano senza tanti complimenti..

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  clausneghe
5 Febbraio 2021 3:14

Nella storia sono presenti gli elementi umani dell’indulgenza e tolleranza. Sembrerebbe che il campo di grano de “l’uno” sia stato risparmiato dalla furia bigotta. Mera fantascienza.

misc3
misc3
4 Febbraio 2021 18:04

E l’unico uomo, dopo avee vagato a lungo per i campi, sparo’ al vecchio sacerdote e divenne il Nuovo Sacerdote.

Cangrande65
Cangrande65
4 Febbraio 2021 18:41

Capolavoro.
Da diffondere.

Come esperimento, l’ho girato a qualche conoscente covidiota e, stranamente, hanno risposto. Magari con idiote faccine preoccupate, ma hanno risposto.
Di solito, con altri articoli, purgavano la loro viltà ed ignoranza, nel silenzio.

Comunque, nessuna speranza in un vero risveglio. Il mio è puro sadismo.
Godo se soffrono.
È per colpa LORO, che sta succedendo tutto questo.
Nessuna compassione.

Annibal61
Annibal61
4 Febbraio 2021 18:52

Uhm…conviene diventare Sacerdoti.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  Annibal61
5 Febbraio 2021 3:10

Dovremmo TUTTI studiare per il sacerdozio.

Marco Tramontana
5 Febbraio 2021 1:15

Rifletto.
Se l’avessi letta prima del covid avrei provato le stesse sensazioni, tranne per il razionale parallelo con la realtà di oggi.
Quindi, che il nuovo mondo covid abbia solo fatto emergere alcune storture già presenti nell’uomo moderno?
Un po’ il dubbio ce l’ho e in questo caso sento un perverso sollievo. Come a dire ‘era un gran caos anchevprima, ma ora l’ignavia ti cammina davanti tutti i giorni’

IlContadino
IlContadino
5 Febbraio 2021 2:22

Un’altra bella storiella. L’altro giorno ne ho letta una che mi ha dato di che riflettere. È una storia vera che riguarda Ramana Maharsi, un Maestro spirituale che viveva in un Ashram assieme ai suoi discepoli su una montagna nel sud dell’India.
Dopo il pasto il Maestro aveva l’abitudine di masticare per alcuni minuti la noce di Betel. Era malato e masticare la noce gli dava un certo sollievo. Un giorno l’attendente incaricato di preparargli la noce si dimentica di farlo. Ramana Maharsi aspetta qualche minuto, poi si alza e abbandona il refettorio senza aver masticato la noce. Da quel giorno, per non gravare sul lavoro dell’ attendente, decide di non masticare più la noce. I discepoli sono dispiaciuti, quella noce gli dava sollievo dai malanni del corpo. Quando decidono di esprimere la loro preoccupazione al Maestro questi dice loro: “Non preoccupatevi, non c’è alcuna malattia da cui aver sollievo, il corpo stesso è la peggiore delle malattie”.

gix
gix
5 Febbraio 2021 2:38

Per provare a capire la verità, spesso bisogna prenderla alla lontana, svelarla a piccole dosi, e le parabole, le storielle come questa possono anche essere utili allo scopo. Quando uno si trova davanti la verità in tutta la sua potenza, rischia di bruciarsi, di farsi male, è naturale che provi a difendersi, senza nemmeno capire bene da cosa. Il meccanismo di difesa è stato inventato proprio per rendere la vita sopportabile, altrimenti la vita stessa sarebbe una mostruosa follia, e non riusciremmo ad avere rapporti con nullla e nessuno, non potendo fidarsi di nulla. Perciò abbiate un pò di pietà e di comprensione per chi rifiuta la verità, anche se gli viene sbattuta in faccia. A piccole dosi, tutto si può fare…

colzani2
colzani2
5 Febbraio 2021 3:04

Piacevole parallelo. Se il bravo Markus avesse il tempo di far seguire a questo della Black anche l’articolo del bravo investigatore Rappoport, sempre su Off-Guardian. Diversamente, in inglese, https://off-guardian.org/2021/02/03/covid-a-disease-in-name-only/

wahrheit
wahrheit
5 Febbraio 2021 6:04

è una storia di conversione a un credo

Papaconscio
5 Febbraio 2021 12:09

I signori della regione chiamarono i sacerdoti alla loro corte e dissero che dovevano impossessarsi di tutte le terre dei contadini. Tuttavia non potevano semplicemente prendere la terra e sbarazzarsi dei contadini, ma dovevano fare in modo che i contadini rinunciassero volontariamente alle loro terre. Così i sacerdoti escogitarono un piano.

Simone A
Simone A
5 Febbraio 2021 17:16

Se la storia insegna i sacerdoti infingardi spesso si trovano per le mani patate roventi, il solitario spesso diventa un Lutero che espone le sue tesi fracassando. Il cappello della follia è pericoloso e evitato dove possibile per ottime ragioni: 1-i campi arsi non producono 2-i morti sono uno spreco di anni di vitto ed alloggio nonchè manodopera 3-uccidere gli animali (mezzi di produzione) vuol dire doverli ricreare in seguito e molto tempo per farlo 4-il sacerdote vive con la spada di damocle di qualcuno più abile di lui, come dimostra la Libia gli uomini soli sono vulnerabili sia ad eventi interni che esterni Se vogliamo dirci che i manovratori sono con il cerino in mano, hanno stappato la lampada della robotica e della IA senza progettare il dopo ed adesso rischiano di trovarsi in un mondo incontrollabile. Che la questione COVID sia o no un esagerazione (personalmente ho visto esami inquietanti in numero anomalo) la questione è fuori dal radar, l’economia UE dipende al 20% dal turismo e probabilmente al 50% se aggiungiamo gli aggregati di filiera quindi diciamo che il 50% di ogni attività economica è uno scambio di grooming e non un attività “produttiva” in senso convenzionale.… Leggi tutto »