LE ILLUSIONI DELL'IMPERO (E QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO REALE)

LE ILLUSIONI DELL'IMPERO (E QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO REALE)

DI PEPE ESCOBAR

asiatimes.com



Barack Obama non sarà mai così sprovveduto da usare un Discorso alla Nazione per annunciare un “asse del male”.

No. Doppia “O” (Obama-bis), dotato della sua esclusiva licenza di uccidere (Lista Nera), è molto più astuto. Con la stessa sicurezza con cui ha lanciato un nuovo programma di Governo USA più “intelligente” (e non più ampio), si è tenuto ben strette le carte della sua “nuova” politica estera.

Poca è stata la sorpresa quando è risuonata la promessa che “entro la fine dell’anno, la nostra guerra in Afganistan sarà terminata"; non lo sarà per nulla, ovviamente, perché Washington lotterà fino alla fine pur di mantenere ben salde a quel suolo le truppe anti-insurrezione – per contrastare – come dice Obama – “quei residui malvagi di al-Qaeda".Obama ha promesso di “aiutare” la Libia, l’Yemen e la Somalia, per non parlare del Mali. Ha promesso di “impegnare” la Russia. Ha promesso di sedurre l’Asia con partnership Trans-Pacifiche – in poche parole con qualche accordo commerciale amichevole di libero scambio. Per il Medio Oriente, ha promesso di schierarsi dalla parte di chi vuole la libertà; escluderebbe quindi la popolazione del Bahrain.


E poiché qui parliamo di Capitol Hill, non poteva mancare il passaggio “impediremo all’Iran di acquisire armi nucleari”; “faremo ulteriori pressioni sulla Siria” - il cui “regime sta uccidendo il suo popolo”; e “proseguiremo nell’alleanza con Israele”.



Anche la Corea del Nord è stata citata. Ben sapendo cosa ciò voglia dire, il ministro degli esteri di Pyongyang ha pensato di lanciare un attacco preventivo, sottolineando che il test nucleare di questa settimana era solo “una prima risposta” alle minacce statunitensi: “Se Washington prosegue nelle sue ostilità, saranno lanciati un secondo e un terzo attacco di maggiore intensità”.

Obama non si è per niente disturbato a rispondere alle critiche alle sue “guerre ombra”, all’Impero dei Droni e al tiro a segno legalizzato sui cittadini americani; ha solo detto, così, “en passant”, che tutte queste attività saranno svolte in modo “trasparente”.

Tutto qui? No, c’e’ molto, molto di più.

IL GIOCO DI DOPPIA “O”



Dal 9/11, la strategia di Washington degli anni di G.W. Bush - segnati dai neo-conservatori – è consistita per lo più in un ritorno alla guerra terrestre. Ma poi, dopo lo sconquasso iracheno, si è aggiunto un ulteriore sviluppo strategico, che potrebbe riassumersi nello scontro Petraeus vs. Rumsfeld. Il mito della “vittoria” di Petraeus, fondato sulla sua ascesa “Mesopotamica”, offriva difatti a Obama l’opportunità di lasciare l’Iraq con l’illusione di una mezza vittoria (un mito fatto proprio e alimentato magistralmente dai grandi gruppi d’informazione americani).

Si arriva poi al vertice di Lisbona di fine 2010, indetto per trasformare la NATO in un clone del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con un format tipicamente occidentale, in grado di lanciare proprie operazioni militari – comprese quelle preventive – in tutto il mondo. Nessuna soluzione di continuità, quindi, tra Bush e Obama.



Il vertice della NATO di Lisbona sembra che abbia istituito ufficialmente una paradisiaca visione neo-liberalistica dei complessi rapporti tra guerra ed economia; tra operazioni militari e quelle di polizia; e tra il continuo sviluppo degli armamenti e il progetto politico di un intervento globale a carattere “preventivo”.


Tutto questo, ancora una volta, sotto la supervisione di Obama.

La guerra in Afganistan, per parte sua, ha decisamente contribuito a promuovere la NATO, così come la NATO ha decisamente contribuito a promuovere la guerra in Afganistan – anche se ancora non è riuscita a diventare il Consiglio di Sicurezza dell’intero Impero Americano, sempre pronto a dominare o circuire le Nazioni Unite.

Quale che sia la missione in cui la NATO è coinvolta, il controllo e il comando restano sempre nelle mani di Washington. Solo il Pentagono è in grado di elaborare la logistica di un’operazione militare transcontinentale globale. Libia 2011 ne è un esempio. All’inizio, francesi e inglesi si coordinavano con gli Americani. Ma poi l’AFRICOM – con base a Stoccarda – prese il commando e il controllo dei cieli libici. Il comandante in capo virtuale di tutto quello che la NATO ha fatto dopo, era solo Barack Obama.

Quindi, la Libia appartiene a Obama. E anche l’attacco a Bengasi è una risposta all’operato di Obama.



I fatti della Libia sembrano aver annunciato il consolidamento di una NATO/Coalizione su scala mondiale, capace di organizzare guerre in tutto il mondo facendo credere di agire sulla base di un consenso politico e militare, unificato da una dottrina tipicamente americana di ordine mondiale, pomposamente intitolata “Concetto di Strategia NATO”.



La Libia è stata “vinta” dalla doppietta NATO-AFRICOM. Ma poi è arrivata la provvidenziale linea rossa della Siria, imposta da Russia e Cina. E nel MALI – contraccolpo della Libia – la NATO non fa per niente parte del quadro; i francesi possono anche credere di poter mettere al sicuro nel Sahel tutto l’oro e l’uranio di cui hanno bisogno, ma è l’AFRICOM che trarrà i maggiori vantaggi dalla situazione, levando i suoi scudi contro gli interessi africani della Cina.



Ciò che è certo è che in questo processo contorto, Obama si è definitivamente assestato in quella logica che l’analista geopolitico francese Alain Joxe definisce “Neoliberalismo bellico”, ereditato dagli anni di Bush; in poche parole, non è altro che una definizione raffinata della lunga, infinita guerra del Pentagono.


L'EREDITA' DI DOPPIA "O"

Quello che ci resterà dell’amministrazione di Obama sta già prendendo forma. Possiamo chiamarlo “Guerre-ombra per sempre”, insieme al persistere di Guantanamo. Il Pentagono, da parte sua, non abbandonerà mai il suo sogno “ad ambio spettro” dell’egemonia militare, che idealmente dovrebbe controllare il futuro del mondo in tutte quelle sfumature di zone grigie che vanno dalla Russia, alla Cina, alle terre dell’Islam e all’India, e all’Africa, e all’Asia…



Qualche lezione, almeno, è stata appresa? Ovviamente, no.

Obama-Due non credo abbia neanche sentito parlare dell’eccezionale libro di Nick Turse: Uccidi tutto quello che si muove: la vera guerra americana in Vietnam (1), in cui l’autore è riuscito a documentare con grande sforzo il modo in cui il Pentagono ha prodotto “un vero e proprio sistema di sofferenza”. Una simile analisi, applicata alla guerra in Iraq, non potrà essere pubblicata prima del 2040.

Obama può permettersi di mostrarsi sicuro di se stesso perché l’Impero dei Droni è al sicuro [1]. La maggior parte degli americani pare ne sia soddisfatta – finché i terroristi restano stranieri e non sono cittadini americani. E nel sottobosco della guerra globale al terrore (GWOT), proliferano miriadi di approfittatori gongolanti.

Questa settimana un ex Navy SEAL e un ex Berretto Verde hanno pubblicato un libro, Bengasi: il rapporto finale, dove ammettono chiaramente che l’attacco di Bengasi è stata una controffensiva alla guerra-ombra condotta da John Brennan, poi ricompensato da Obama con la nomina a capo della CIA.



Il libro sostiene che Petraeus è stato affondato da un attacco interno della CIA: i veterani dell’agenzia avrebbero costretto l’FBI a condurre un’indagine sulla sua relazione con l’intrigante biografa Paula Broadwell. Il motivo: questi agenti erano furiosi perché Petraeus stava trasformando l’agenzia in una forza paramilitare. Eppure, è proprio quello che Brennan continuerà ora a fare: l’Impero dei Droni, le guerre ombra, la lista nera: esattamente le stesse cose. Petraeus-Brennan, nessuna soluzione di continuità.

E poi c’e’ Esquire, che ha deciso di sfruttare al massimo la storia di un anonimo ex SEAL membro del Team 6: l’uomo che ha sparato a Geronimo, nome in codice per Osama bin Laden. [2]

Sono copioni a noi familiari, l’agiografia di un Grande Killer Americano, “che con tre colpi ha cambiato la storia”, ora abbandonato da un meccanismo governativo menefreghista, ma non di certo trascurato da chi poteva trarre profitto dalla sua saga, qualcosa che andava ben oltre le frecciatine – peraltro tecnicamente perfette - all’uso della tortura del film rivale che gli contende l’Oscar - Zero Dark Thirty.



Nel frattempo, ecco cosa accade nel mondo reale. La Cina ha sorpassato gli Stati Uniti ed è ora il primo paese al mondo per il commercio – e la sua corsa non si ferma. [3] Questo è solo il primo passo verso l’affermazione dell’yuan come nuova valuta commerciale internazionale. E poi arriverà lo yuan-nuova valuta per le riserve mondiali, insieme alla fine del primato del petrodollaro. Beh, tutti ormai conosciamo il meccanismo.



Questo ci porta a riflettere sul vero ruolo politico degli USA nell’era Obama. Sconfitti (dal nazionalismo iracheno) – e in ritirata – in Iraq. Sconfitti (dal nazionalismo Pashtun) – e in ritirata – in Afganistan. Sempre tranquilli con la medievale Casa di Saud – basi segrete droni comprese (cosa ben nota fin dal Luglio del 2011). [4] "Pivoting" nell’Oceano Indiano e nel Mare Meridionale della Cina, e “pivoting” anche verso tutto quel fascio di varie latitudini africane; tutto questo nel tentativo di “contenere” la Cina.



Quindi la domanda che Obama non avrebbe mai il coraggio di porsi in un Discorso alla Nazione (e tanto meno in un Discorso all’Impero): gli USA sono ancora un potere imperialistico mondiale? Oppure gli eserciti del Pentagono – e quelli ombra della CIA – non sono altro che mercenari di un sistema neoliberalistico globale che gli USA s’illudono ancora di poter controllare?



Pepe Escobar è autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007) e Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge. Il suo ultimo libro, appena pubblicato, è Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009). 

Lo si può contattare a questo indirizzo: [email protected]


Fonte: www.atimes.com

Link: http://www.atimes.com/atimes/Global_Economy/GECON-01-130213.html

13.02.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org cura di SKONCERTATA63




Note





1. Inchiesta: il 45% approva la gestione economica di Obama, CBS News, 12 Febbraio 2013.


2. L’uomo che ha ucciso Osama bin Laden...è fottuto. Esquire, 11 Febbraio 2013


3. La Cina eclissa gli USA come maggiore nazione di scambi commerciali,Bloomberg News,12 Febbraio 2013

4. Le basi droni segrete segnano una nuova accelerazione degli attacchi USA ad al-Qaeda, The Times, 26 Luglio 2011.

Commenti (57)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. Tanita 16 febbraio 2013

      I'm no government.

      Never been.

      I was referring to amendments promoted by citizens. As citizens we did that. AS CITIZENS.

      (If it's that what you were referring to. Otherwise tell me: I'm absolutely sincere, always).

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Hypocrisy? Why?

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Ho capito benissimo. Ma io ho trovato e seguito pubblicazioni con i Major Holders di Goldman Sachs. Ad esempio, qui:

      http://finance.yahoo.com/q/mh?s=GS+Major+Holders

      http://www.goldmansachs.com/s/prospectus/Principal.html

      e in tanti altri siti.

      (Lí avevo trovato Corzine, Paulson, Zuckerberg, Weinberg... Sumitomo Bank Capital Markets... Ed inciampi sempre nei soliti nomi: "Edmond de Rothschild Asset Management has launched a new Japan fund to be run by Sumitomo Mitsui AM" and they're associated in Sumitomo Metal Mining Co. Ltda. whose gold bars are traded by "The Industry Collection of Gold Bars Worldwide" which "is the culmination of a worldwide effort to create a unique collection of standard, innovative and unusual gold bars to support the promotion of gold".

      "Founder was N M Rothschild & Sons (Australia) Limited, associated with N M Rothschild & Sons Limited, London."

      Insomma, tutte le strade sembrano portare a Roma, isn't it?

      Le transazioni di quote parti sono molto interessanti.

      Cosa si trova, se cerchi? Precisamente ció che circola nei siti visitati dalle "scimmie".

      Sono affidabili questi dati? Mah. Peró stanno lí. La gente comune ha, come si dice da noi, "il piú comune dei sensi: il buonsenso".

      (P.S.: "Monkey" doesn't suit me. I'm a beautiful woman. Salut.)

    1. mincuo 16 febbraio 2013

      Not is not an answer for sure. A miserable hypocrisy.

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Grazie, Mondart. Mi si strizza il cuore nel pensare quante peculiaritá italiane andrebbero perse se l'Italia si fondesse in un'Europa sotto la leadership della Germania.

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      I was a child, an highschool little girl. I was in Italy. We used to sing "La locomotora", "L'internazionale socialista". Those were fine times, up there in Pinerolo's beautiful city. I've learned so much. One day we needed a room to show our collection of pictures about WWII: there wasn't any available. So I went to the principal, excellent G.B., with the blessing of another outstanding man, A. B. (some time later, many times in charge of Pinerolo's city hall), and said: "We need your office". He stared at me, taken by surprise... But said yes.

      It's sad how much was lost since I came back to Argentina in 1983. I traveled to Italy often, last time in 2008. The country I knew and loved wasn't there anymore. Mi uncles, my cousins, they didn't know (they still don't know) what was happening.

      In here, slowly but steady, among lot of obstacles on the way, we walked ahead.

      Neither in Italy nor in Argentina I had to deal with something I couldn't criticize. In my region I managed to make some law's amendments, even new laws.

      There's nothing I can't criticize right now. I'm as much free as a person can be among a society.

      The only place I've never felt free was in the US. Fricky. I think that's an answer, isn't it?

    1. mincuo 16 febbraio 2013

      "If you want to identify the real rulers of any society, simply ask yourself this question: Who is it that I cannot criticize?".

    1. mincuo 16 febbraio 2013

      Ma non è quello il punto. Eludi le cose: le quote di Goldman Sachs? Non te le dicono. E quelle di AMDOCS? nemmeno. E non le conosci. E sono cosette. Ma niente da fare però. Ai contrinformatori non interessano MAI quelle cose. "Le orchidee bianche" "le macroattività" "i banksters" di quelli in compenso te ne dicono a palate. Meglio che fai finta di non capire cosa ho detto.

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Sorry per quest'errore grossolano:
      "indibolimento ".

    1. Mondart 16 febbraio 2013

      "Un'ordine nuovo ci dovrá essere in tempi storici relativamente brevi, ma credo propio - e cosí lo auguro a tutti noi - che non rassomiglierá troppo a quello che hanno in mente".


      Infatti ... ormai tutti i segni anche da noi indicano una direzione "altra", quella predicata da Modigliani, per capirci ... quella di Grillo, ecc.

      Ora ( ed è solo una sottigliezza logica ) penso proprio che sarà così, ma non grazie ad "oppositori" ( per i quali non metterei la mano sul fuoco ), ma proprio in quanto la "volontà agente" non è "americana" ma globalista, e si va nella direzione "multipolare" di cinque ( credo ) grandi aree ( ora in via di formazione ) e loro successiva concertazione globale ( il che non esclude il preciso impegno della gente in tal senso: dico solo che lo "consentono" in quanto è esattamente la cosa ORA voluta ). Quindi penso proprio vi lasceranno finalmente in pace. ( Mantengo invece le riserve sul fatto se sia una pace definitiva o solo "fasica" ) ...

      ... Prendila ovviamente per quel che può valere: verissimo il fatto che noi ( per supponente quanto imbecille presunta "superiorità" ) sappiamo poco o niente di quel che accade fuori dei nostri limitati confini: trapela tuttalpiù qualche sigla ( CELAC, ALBA, UNASUR ) peraltro del tutto insufficiente a dare un quadro esplicativo. E quindi si va avanti a "supposizioni e concetti", con buona pace di Mincuo. E come supposizione, prevedo qualcosa di simile anche per l' Europa, ma escludo il ritorno alle singole sovranità, ipotesi che mi sembra troppo "out" rispetto a quanto fin qui perseguito. Ipotesi non realmente perseguita da nessuna forza di peso, nemmeno nella massacrata Grecia; ipotesi direi verso cui il potere si è oltremodo ben premunito.

      ( In bocca al lupo, e complimenti per la poliedricità ).

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Moses o non Moses il "concetto" di fondo é vero: La Federal Reserve non appartiene allo Stato americano. Appartiene ed é controllata da entitá propietarie o proprietari la maggior parte dei quali sono europei. Se hai ulteriore informazione, forniscila invece di insultare.

      E giá che ci siamo, fai un sondaggio. Quanto ne sa l'italiano medio sulla Banca d'Italia e la BCE?

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Ad AMDOCS, a BlackRock, io ci sono arrivata da tempo.

      Ho fatto una tesi dottorale sulle strutture corporative internazionali e l'indibolimento degli stati-nazione anni fa.

      La differenza tra me e te é che io non disprezzo il resto del mondo né considero gli altri degli ignoranti.

      Tantomeno gli insulto.

      Nella nostra concezione, in un mondo cosí appositamente complesso, la realtá si costruisce pezzo per pezzo e tante volte si fanno delle approssimazioni e delle spiegazioni semplificate che peró la gente comune riesce a capire. Quando i boliviani, con le loro scarse conoscenze, popoli per lo piú originari, cacciarono via la Betchel Edison nella loro lotta per l'acqua, lo fecero con qualche nozione basica e un dato di fatto: la loro acqua era controllata da altri e se non potevano pagare morivano di sete. Quindi li cacciarono via.

      Intanto tu fai i tuoi tête–à–tête con le top organizations del Potere, qualche scimmietta come noi si da da fare per sé e per gli altri.

      A queste scimmiette come noi non serve essere erudite in strutture finanziarie complesse scogitate per la dominazione dei popoli. Noi umili mortali, animaletti primitivi, vediamo fatti che capitano o ci minacciano e cerchiamo di combatterli.

      E' un pochino di piú di quanto stanno facendo i popoli europei e quello USA. Forse perché siamo un tantino piú selvaggi.

      Fottono anche noi? Non sempre. Non sempre.

      E comunque, almeno non ci rassegniamo. Meglio vivere incazzati che depressi.

      Salut, Mincuo.

    1. Tanita 16 febbraio 2013

      Grazie, Mondart.
      Trovo molte coincidenze con quanto dici, cosí come con altri commentatori. La realtá occidentale comprende tutti noi, certamente. Non penso proprio che noi ne siamo fuori anche se ci sono moltissime sfumature che ci staccano dalla situazione europea e americana (del nord).

      Per quanto riguarda l'adozione di una moneta comune devo dirti che tale eventualitá é stata assolutamente scartata dai nostri governi. Infatti fare una cosa del genere sarebbe da scemi o da agenti del Potere, cosa che pare non siano né Correa, né Dilma, né Evo, né Cristina, né Chávez, né Mujica.

      Anzi: L'idea di farci andare in quella direzione, che data dal 1885, il cui ultimo tentativo é stato fatto dal governo Bush (ALCA), si é trovata sconfitta nel IV vertice delle Americhe quando Kirchner, Chavez e compagni gli dissero di NO. http://www.youtube.com/watch?v=BMPlQNp_YXg

      Allo stesso tempo la maggior parte dei nostri paesi é riuscito a mantenere le banche centrali quali istituzioni dello Stato, all'incontrario di quanto é capitato negli USA e in Europa.

      Inoltre la maggior parte dei nostri paesi é riuscito ad evitare l'istallazione di basi militari USA che invece ci sono in Colombia, Paraguay e altrove.

      Non siamo riusciti a liberarci da Monsanto, ad esempio.

      Comunque siamo un pochino piú critici della maggior parte dei cittadini europei e americani (del nord).

      Il lavaggio di cervello, nonché potentissimo (rincalzato con dittature, torture, morti, supri, sottrazioni d'identitá, saccheggi, ecc), non é loro riuscito del tutto bene da noi; i dichiaratamente funzionali sono in minoranza.

      I nostri paesi sono ogni giorno, quotidianamente, sott'attacco. Vedremo se ce la caveremo. Siamo assolutamente consapevoli che se gli USA scatenassero un'aggressione nei nostri confronti, se cercassero di invaderci, le nostre uniche possibilitá si concentrerebbero in una resistenza allo stile vietnamita.

      E questo é parte delle variabili que questo - chiamiamolo - Sistema non é in grado di controllare, almeno non ancora.

      Come non é in grado di controllare la Cina, né la Russia, né l'India; nemmeno l'Afghanistan occupato o l'Iraq.

      Sebbene i danni occasionati a tutti noi (voi compresi certamente) sono ingenti, i loro evidenti disegni di un NWO non appare realizzabile.

      Un'ordine nuovo ci dovrá essere in tempi storici relativamente brevi, ma credo propio - e cosí lo auguro a tutti noi - che non rassomiglierá troppo a quello che hanno in mente.

    1. Mondart 16 febbraio 2013

      TUTTO MALE ?: per finire, non sono nemmeno così sicuro che il processo in atto sia completamente "malvagio e satanico" come vorrebbero certe descrizioni. Innanzitutto perchè la "massa popolare" viene utilizzata dalla massoneria quale LIMITATORE della stessa classe borghese migliorandone via-via le condizioni di vita ( almeno di questo bisogna renderle atto ).


      Secondariamente perchè si mettono in moto fenomeni ( come nei casi eclatanti della diffusione informativa web e di Grillo ) che, benchè "approssimativi", innescano dinamiche irreversibili. Se si unisce questo alla "equalizzazione" dei poteri globali in corso, alla mobilitazione di masse e borghesia ... beh, può essere che dal mix ne esca qualcosa di non solo malvagio.

      In effetti la mia immagine finale è quella di popolazioni "depotenziate internamente" ed impossibilitate a prevaricare e prevaricarsi, inserite in un contesto dove la "nuda proprietà" di stati e strutture farà da regolatore estremo sovranazionale ( e se ho ragione sulla direzione, il ritorno alla "piena" sovranità e sovranità monetaria puoi scordartele ! ). Questo per quanto riguarda il rapporto di poteri; quanto alla forma sociale, sinceramente non riesco ancora a costruirmi un' immagine.

      Ciao !

    1. Mondart 16 febbraio 2013

      PAESI "LIBERI" ? Non penso ci siano ad oggi grandi nazioni in tutto e per tutto svincolate da tale processo: la sudditanza di colonie da stati coloniali risale appunto al periodo coloniale, e le rivoluzioni masdoniche hanno fatto il resto in epoca successiva: chi gestì le grandi rivoluzioni francese, italiane ( risorgimento ), americana, russa, cinese ?


      Venendo poi a quanto successo in America Latina: penso si tratti di un necessario "allentamento del guinzaglio" per permettere loro la necessaria ripresa ( pena il collasso economico di un' intero continente coloniale, cosa che nessun "parassita", benchè figlio di puttana, si augura di certo !
      A tutti gli effetti:
      1) Sono ancora vincolati al debito con il FMI
      2) Stanno organizzandosi in una sorta di federazione sovranazionale
      3) Vanno verso l' adozione di una moneta comune.

      Ho fatto l' esempio del PARASSITA non a caso: il cosiddetto "nuovo ordine mondiale" discende direttamente dall' ESIGENZA del parassita ( coloniale ) di trasformarsi in QUALCOS' ALTRO, ossia abbandonare la "parassitosi" per una qualche forma di "simbiosi" ( QUESTO è il "nuovo ordine" ). Trasformazione necessaria in primis al parassita stesso, se non vuole rischiare di morire assieme all' organismo parassitato.

      Per QUESTO alcune delle ex famiglie ( clan, gruppi, persone ecc ) il cui potere deriva direttamente dal periodo di ENORME SFRUTTAMENTO coloniale, attorno al '700 hanno deciso ( ovvio che si semplifica un processo storico complesso e iniziato ben prima ) che era meglio per loro unificarsi anzichè combattersi, e cambiare il modello di dominio. E che dovevano farlo "di nascosto", pena il boicottaggio da parte delle stesse èlites ... che quindi vengono "spinte" a loro insaputa da una parte "illuminata".

      TUTTAVIA ( mi scuserà mincuo ) questo processo, benchè impossibile da riportare tramite indicazione dell' indirizzo e codice fiscale degli ideatori, è ben visibile come "dinamica e filo conduttore storico" se si analizzano il pensiero, la storia della filosofia, i "media" dell' epoca ( arte, religione, immaginario indotto e quant' altro ) e altre "pinzillacchere" varie, allo stesso modo che uno medico traccia una diagnosi attraverso un approccio, appunto, di tipo squisitamente SEMEOLOGICO.

    1. Mondart 16 febbraio 2013

      CHI: Contrariamente a quanto sostiene Mincuo, anche se è pur vero che queste PERSONE ( Azionisti, famiglie, clan di rilevanza storica ) non sono anagraficamente identificabili dai comuni mortali, è anche vero che non è indispensabile poter VEDERE L' ATOMO per costruirsi un modello sufficientemente ragionevole a spiegare determinate dinamiche ( idem per un virus, o per un batterio prima dell' invenzione del microscopio, l' universo, e la teoria della relatività: Einstein non poteva verificare empiricamente l' esattezza di un "modello" costruito solo in base a pure DEDUZIONI DINAMICHE ). Anzi, l' IPOTESI PROGETTUALE è il "metodo scientifico" per antonomasia: si rappresenta un modello ragionevole e lo si tiene finchè non si dimostra essere sbagliato o superato. PUNTO: e, con buona pace di mincuo, questo è appunto procedere per "concetto". Quello stesso concetto che spiega perfettamente la reazione atomica ( o chimica, è la stessa cosa ) senza poter certo "misurare" l' atomo.


      COME: Ovvio anche che una strategia d' azione complessa richiede una CONCERTAZIONE tra i singoli attori: concertazione che si avvale di STRUMENTI, che non vanno confusi con gli ATTORI: Banche, esercito, stati nazione sono stati via-via gli STRUMENTI usati da una "sinarchia" di potere, a mio vedere retaggio delle antiche potenze coloniali, che si organizza atteraverso una struttura ebraico-massonica ( media, banche, comunicazione tra èlite ), ma non va confusa con etnia di sorta, essendo la sua prerogativa proprio la "ultra-nazionalità".

      PERCHE': Solo arricchimento ? Tanita, se io ipoteco 10 volte una casa, vuol dire innanzitutto che ho un SISTEMA COMPLICE che mi permette di farlo ( invece di tutelarsi da questa eventualità ), e poi che il mio "debitore" sa in partenza che AL MASSIMO potrà entrare in possesso di UNA CASA, non delle altre nove che NON ESISTONO. Quindi si tratta sostanzialmente di un raggiro fatto ad altro fine, di riorganizzazione geopolitica e territoriale. Da quando storicamente applicato in Europa ( Banca d' Inghilterra in poi ), parallelamente al PASSAGGIO di ricchezza dalla nobiltà alla borghesia si è avuto un perenne processo di UNIFICAZIONE, sia territoriale che delle rispettive èlites.

      Oggi la "partita di giro" viene fatta tra "potenze nazionali" al solo scopo di TRASFERIRLA A LIVELLO SOVRANAZIONALE: e se è vero che c'è una parte che visibilmente si arricchisce, non sono "le banche", nè la borghesia che anzi viene "spinta" da queste dinamiche a rilocalizzarsi e MEDIATICAMENTE RIEDUCATA ( questo il ruolo della propaganda ) al nuovo ruolo che dovrà ricoprire.

      Diciamo che borghesia imprenditoriale e popolo rivestono la parte di "rigenerazione sistemica" necessaria all' intero processo, gestito da una minoranza di fatto "sovranazionale" ( e/o internazionale che dir si voglia ). Di questa minoranza, moltissimi sono puri "applicatori", e pochissimi prendono parte al progetto decisionale. Quelli che io chiamo "gli architetti" appunto.

      Progetto storicamente identificabile come l' "innominabile", ma perfettamente riassunto quale CANOVACCIO ATTUATIVO, fatta l' opportuna tara, in quei "protocolli" tanti falsi ma tanto precisi.

    1. mincuo 16 febbraio 2013

      E questo qui che gli racconta? Che "controlla il denaro", si riunisce la domenica sera (alla scimmia puoi dire di tutto, anche questa) e poi c'è il tavolo rotondo, le orchidee bianche, gli stuzzichini di antipasto e l'arredamento. Poi un po' di "molti dicono che" "tutti sanno che" poi infili i DSP, i Diritti Speciali di Prelievo, tanto la scimmia non sa un caxxo di cosa sono e se vede una sigla gli fa tanto "mistero". Ci infili un po' di Nazisti, che fa tanto "cattivo". Poi solito "casinò" "padroni del mondo" "segreto". E cosa hai detto? UN CAXXO. Ma tanto colore però.
      Se la scimmia non leggeva un merda simile che cosa sapeva?
      Grosso modo che c'è un elite che ha grande potere, e si approfitta dei popoli. Ed è giusto.
      Ma questo lo sapeva già. Ma non sa bene chi, cosa e come di preciso, nè che rapporti hanno, nè quanto pesano realmnete, cosa hanno. Tu puoi prendere una cosa anche importantissima come i media mondiali. La scimmia non deve sapere di preciso come sono strutturati, chi ha le quote, i nomi, che legami hanno, quanti sono, cosa controllano di preciso.

      Deve sapere "banksters" "capitalisti" "avvoltoi" "speculatori" "le orchidee bianche" e basta.

      Il resto non lo deve sapere. E l'importante è fargli casino, Bilderberg, FED, BIS, FMI, il Vaticano, il CFR,i Massoni, i Rosacrociani, i Rettiliani, i Marziani, la FED, gli avvoltoi, chi "controlla il denaro" "Il click del computer" "la moneta debito, no era credito, no entrambi", il "neo-liberismo" . Quando non si può nascondere infili dentro tutto e tutti.
      Se prò gli dici una cosa qualunque precisa a caso, e importante, ad esempio AMDOCS, non l'ha mai sentita. E se anche cerca non trova pressapoco un caxxo di quel che conta. SICURAMENTE. Però poi la scimmia ti "spiega" i "banksters" "la finanza casinò" "i segreti" "i derivati che sono una bomba" "lo spread" che ne consce solo uno dei 1000.
      Ti spiega sempre però.

    1. mincuo 16 febbraio 2013

      TANITA: Ma pensa che scoperte. Non leggi nemmeno Tanita. E se leggi sembra che non capisci. O non vuoi capire. PROVO PIU' CHIARO ANCORA.

      La propaganda mainstream è una merda, ma la controinformazione è una merda altrettanto e forse peggio. Più chiaro di così.

      E per il 90% la "controinformazione libera" è propaganda mainstream travestita da controinformazione.

      Del 10% che avanza, diciamo gli "onesti", il 9,9% è a un livello miserabile, da parrucchiere.

      Lo 0,1% che finalmente resta è buono, e però più complicato, ma chissenefrega dello 0,1%.
      CHIARO COSI'?

      Basta che ti prendi questo articolo della BIS, qui su CdC. "Chi controlla il denaro".

      E' un esempio come 1000 altri qui. Il livello è sempre quello, uno vale l'altro.
      LINK [www.comedonchisciotte.org]

      Lo stesso per mille altri del genere.

      Ad esempio per 20 anni Goldman Sachs la gente media non sapeva nemmeno che fosse. Solo "Berlusconi" conosceva. Il Padrone del mondo Berlusconi quando conta meno che niente al mondo.

      Poi dopo 20 anni non si è potuta nascondere Goldman Sachs (che non è la più importante) neanche alle scimmie. Allora hanno infilato subito un sacco di altra merda: lo IOR, il Vaticano, Bilderberg, CFR, i Massoni, I Osacrociani, gli Arabi, i Russi, i Cinesi.....una girandola continua. Si fa così con le scimmie.

      Sì e no che la gente sa che il chairman di G.S. è Lloyd Blankfein.

      Ma quando anche lo sa siccome il livello è da scimmie allora pensa che Blankfein sia anche quello che ha le quote, cioè è il proprietario o l'azionista di riferimento. Perchè per una scimmia è uguale. Ma le quote di Goldman Sachs TU TANITA NON LE TROVI. La tua "controinformazione" non ti dice un caxxo di quello che conta, mai. O perchè sono incompetenti quei rari in buona fede, o perchè è in realtà mainstream travestito. Quindi ti mette la BIS che "controlla il denaro", poi una settimana dopo è Bilderberg, poi una settimana dopo è la FED, poi lo IOR. Tanto "controlla il denaro" non vuol dire un caxxo, ma per una scimmia va bene "è l'immagine". Significa "potente" "influente" e lo è. Tanto lo sapeva già. Cioè non gli ha detto un caxxo e anzi gli fa un po' di confusione. La scimmia è contenta e "adesso " è informata.

    1. yago 16 febbraio 2013

      Italiani , Europei , Americani , Russi ecc . E' sbagliato parlare per nazioni.
      Negli USA ci sono milioni di poveri che non contano nulla e l'America è anche loro. I poteri forti sono ormai i grandi capitali che non conoscono confini. Usano i paradisi fiscali per evadere le tasse e tutto il mondo per arricchire. Se si va in estate a Porto Cervo , o in qualsiasi altro posto alla moda, si assiste allo spettacolo di barche enormi , con eliporto e decine di persone di equipaggio . Si assiste ad una ostentazione di ricchezza sfrenata , spudorata ed arrogante . Forse , facendo qualche conto della serva si scopre che un giorno di vacanza di questa razza eletta si avvicina al milione di euro. Un anno ho visto stendere un lungo tappeto rosso alla discesa di uno di questi vip , affinche le sue scarpe non toccassero terra.
      La ricchezza di costoro non viene di sicuro dal lavoro.

    1. mincuo 16 febbraio 2013

      Non credo che si rivolga a me, ma nel caso non so di quale "lavoro sporco parli", e men che meno di quale ho parlato io.

Visualizzati 20 di 57 commenti approvati.