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LE DOMANDE DA UN MILIONE DI DOLLARI

A CURA DELLA AUSTRALIAN BROADCASTING CORPORATION

John Clarke e Bryan Dawe calcolano il costo della crisi del debito europeo.

Il video originale si trova a questo link.

Trascrizione

KERRY O’BRIEN, Presentatore: E’ il momento di John Clarke e Bryan Dawe, con alcune riflessioni sui problemi finanziari europei.

BRYAN DAWE: Il tuo nome è Roger vero?

JOHN CLARKE: Roger

BRYAN DAWE: Ah, quello è il tuo nome?

JOHN CLARKE: RogerBRYAN DAWE: Bene. E che cosa fai Roger?

JOHN CLARKE: Sono un consulente finanziario.

BRYAN DAWE: Ah, consulente finanziario, eh?

JOHN CLARKE: Roger, si.

BRYAN DAWE: Magnifico e come vanno gli affari al momento, Roger?

JOHN CLARKE: Non male grazie. Un po’ tranquilli ultimamente

BRYAN DAWE: Che intendi per ultimamente ?

JOHN CLARKE: Dalla guerra. Un po’ tranquilli.

BRYAN DAWE: Sono d’accordo. Va bene Roger, il tuo argomento speciale di stasera è: le economie della Comunità Europea. Il tuo tempo inizia ora. Buona fortuna.

JOHN CLARKE: Grazie.

BRYAN DAWE: Di quanto è indebitata la Grecia, Roger?

JOHN CLARKE: 367 miliardi di dollari.

BRYAN DAWE: Giusto. E a chi li deve?

JOHN CLARKE: Principalmente agli altri sistemi economici europei.

BRYAN DAWE: Giusto. Di quanto è indebitata l’Irlanda?

JOHN CLARKE: 865 miliardi di dollari.

BRYAN DAWE: Giusto. A chi li deve?
JOHN CLARKE: Principalmente agli altri sistemi economici europei.

BRYAN DAWE: Giusto. Di quanto sono indebitate la Spagna e l’Italia?

JOHN CLARKE: Mille miliardi di dollari ciascuna.

BRYAN DAWE: Giusto. Con chi?

JOHN CLARKE: Soprattutto Francia, Gran Bretagna e Germania

BRYAN DAWE: Giusto. E come stanno andando, Roger, la Germania, la Francia e la Gran Bretagna?

JOHN CLARKE: Stanno un po’ lottando, non è vero?

BRYAN DAWE: Giusto. Perché?

JOHN CLARKE: Perché tutte hanno prestato ingenti quantità di denaro alle altre economie europee che non sono assolutamente in grado di restituirgliele.

BRYAN DAWE: Giusto, quindi che hanno intenzione di fare?

JOHN CLARKE: Hanno intenzione di tirarle fuori dai guai.

BRYAN DAWE: Giusto. Dove prenderanno i soldi per fare questo Roger?

JOHN CLARKE: Questa è una bella domanda. Non conosco la sua risposta. (ride)

BRYAN DAWE: Di quanto è indebitato il Portogallo?

JOHN CLARKE: Solo un minuto, qual è stata la risposta a quella precedente domanda?

BRYAN DAWE: Rispondi solo alle domande, Roger. Dove ha intenzione il Portogallo di trovare il denaro che deve alla Germania se la Germania non riesce a recuperare il denaro che ha prestato all’Italia?

JOHN CLARKE: Un attimo. Qual’era la risposta alla precedente domanda [la frase è interrotta]? La domanda era: come possono le economie in bancarotta prestare denaro ad altre economie in bancarotta che non hanno denaro perché non possono restituire il denaro che, economie in bancarotta hanno prestato ad altre nella stessa situazione e non avrebbero dovuto prestarglielo, in primo luogo perché un’economia in bancarotta non può restituirlo?

BRYAN DAWE: Stai perdendo tempo prezioso Roger. Quanto deve la Spagna all’Italia?

JOHN CLARKE: 41 miliardi di dollari. Ma dove hanno intenzione di prenderli?

BRYAN DAWE: Giusto. Quanto deve l’Italia alla Spagna?

JOHN CLARKE: 27 miliardi di dollari ma non li hanno, sono in bancarotta.

BRYAN DAWE: Giusto. Come si possono pagare tra loro se nessuna di loro ha denaro?

JOHN CLARKE: Hanno intenzione di fare un salvataggio, vero?

BRYAN DAWE: Giusto. E da dove proviene il denaro per il salvataggio?

JOHN CLARKE: E’ quello che ti sto chiedendo!

BRYAN DAWE: Giusto. Perché la gente sta vendendo la valuta europea e sta comprando il dollaro americano?

JOHN CLARKE: Perché l’economia degli USA è molto più forte di quella europea.

BRYAN DAWE: Giusto. Perché Roger?

JOHN CLARKE: Perché è dominata dalla Cina.

BRYAN DAWE: Giusto, molto bravo! E dopo quel ciclo hai perso un milione di dollari.

JOHN CLARKE: Ho perso un milione di dollari? Pensavo avessi detto bravo!

BRYAN DAWE: Sì, molto bravo hai perso solo un milione di dollari. E’ una prestazione eccezionale, Roger.

JOHN CLARKE: Ho perso solo un milione di dollari.

BRYAN DAWE: Molto bravo.

JOHN CLARKE: Questo è abbastanza buono, vero?

BRYAN DAWE: Oh, è eccellente.

JOHN CLARKE: Vendi tutto immediatamente. Presto!

KERRY O’BRIEN: Penso che questo si chiami “ridere mentre si affonda”.

Titolo originale: “Clarke and Dawe ask the million dollar questions”

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link
20.05.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIA GABRIELA DE PAOLA

Pubblicato da Das schloss

  • Tonguessy

    BRYAN DAWE: Perché la gente sta vendendo la valuta europea e sta comprando il dollaro americano?

    JOHN CLARKE: Perché l’economia degli USA è molto più forte di quella europea.

    Interviewed for the article, Bernanke says the United States is likely to face a debt crisis like the one in Greece sooner than later, “not something that is 10 years away”.
    The bankruptcy of the United States is now certain

    http://www.thedailycrux.com/content/3455/Porter_Stansberry

  • drummer

    Questa è da manuale:
    “La domanda era: come possono le economie in bancarotta prestare denaro ad altre economie in bancarotta che non hanno denaro perché non possono restituire il denaro che, economie in bancarotta hanno prestato ad altre nella stessa situazione e non avrebbero dovuto prestarglielo, in primo luogo perché un’economia in bancarotta non può restituirlo? ”
    E la dice lunga sulla enorme truffa monetaria perpetrata a danno dei Popoli….

  • MATITA

    JOHN CLARKE: Vendi tutto immediatamente. Presto!

    Scusate la stupidità ma da povero diavolo come devo interpretare questa frase?
    Visto che ho ormai solo qualche euro sotto il materasso cosa ne devo fare?
    Cominciare a cambiarli con franchi svizzeri?comprarmici la macchina nuova o un campo per piantarci le patate, tanto fra poco varranno carta straccia?
    Che mi si dia uno straccio di risposta,grazie mille!!!!

  • Tonguessy

    Quando trovi la risposta passala, per piacere.

  • duca

    Terra: è bassa e dura, ma è data in quantità finita e non infinitamente inflazionabile… Poi però bisogna pure difenderla…

  • fernet

    Miii…questo è paraculismo al cubo!!!!

  • Truman

    Un commento sulla traduzione: credo ci sia un gioco di parole tra il nome proprio Roger e la risposta “Roger” che nello slang delle comunicazioni vuol dire “ricevuto”, ma anche “si, giusto”.

  • feelhippie

    @MATITA:
    io non ho la risposta alla tua domanda, ma qualunque essa fosse probabilmente sarà ciò che faranno migliaia di operatori finanziari per provare a salvare i loro capitali, dando il colpo di grazia al sistema per come lo conosciamo.

    Non so nemmeno se la moneta di domani sarà l’euro, il dollaro, il franco, l’amero, lo yuan, lo SCEC o il sale ma non me ne preoccupo più di tanto perchè per far crollare questo sistema pagherei anche tutto l’oro del mondo.

  • mirko1313

    Dipende da quanto hai, se hai abbastanza soldi compra terreni, se vuoi risparmiare i tuoi risparmi oro, se hai proprio poco compra cibo a lunga conservazione

  • fernet

    Mi sa che guardi troppi film americani. Se qualcuno vuol barattare un mio campo di patate con la sua villa al mare ci stò.

  • Galileo

    .

  • oldhunter

    …e coltivarla!

  • Boero

    Oro

  • Tonguessy

    Quale? sai riconoscerlo dal tungsteno?
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=1031

  • Iacopo67

    Fortunatamente oro e tungsteno hanno alcune proprietà fisiche differenti che ne permettono la distinzione senza dover fare test distruttivi; per esempio l’oro è diamagnetico ( è leggermente respinto da un magnete) mentre il tungsteno, anche se placcato in oro, è paramagnetico ( è leggermente attratto da un magnete):
    attenzione però perchè anche l’oro autentico può essere leggermente attratto da un magnete se contiene impurità ferromagnetiche (ferro, cobalto, nichel) il che accade non di rado, ma se l’oro viene respinto, e ha il giusto peso specifico, è quasi sicuramente oro autentico.
    L’oro ha anche una dilatazione termica decisamente più alta del tungsteno, misurare questo parametro è il test più affidabile che io conosca per distinguere l’oro dal tungsteno placcato oro;
    in mancanza di uno strumento specifico ci si può arrangiare a fare questo test in casa con un calibro millesimale, un termometro, dell’acqua ghiaccia e dell’acqua bollente e un pò di calcoli…
    Inoltre: l’oro è duttile, si può piegare, mentre il tungsteno è rigido, si spezza ma non si piega; il tungsteno percosso ha un suono più acuto di quello dell’oro.
    Altrimenti potete andare ad un Banco Metalli che certificherà il vostro oro.
    Volendo comprare oro penso sia meglio comprarlo in lingotti (ci sono anche piccolini ) perchè è più facile rivenderli a prezzo pieno rispetto a monete o gioielli.

  • Earth

    Bell’articolo 🙂

  • Earth

    Riusciresti anche a scrivere due formule? Ad esempio, se un lingotto di tungsteno-oro viene riscaldato a tot temperatura si dilata di quanto? E’ misurabile con un calibro hai detto no?
    Idem per un lingotto d’oro.

  • Iacopo67

    La dilatazione termica dell’oro è di 14,2 micron (millesimi di millimetro) per centimetro di lunghezza per 100 °C di aumento di temperatura.
    Se per esempio abbiamo un lingotto d’oro lungo quattro centimetri, riscaldato di 100 °C si allungherà di 14,2 x 4 = 56,8 micron, ovvero poco più di un ventesimo di millimetro.
    Se questo lingotto viene riscaldato, per esempio, di 70 °C, anzichè 100, si allungherà di 56,8 : 100 x 70 = 39,76 micron circa, essendo la dilatazione termica dei metalli ,abbastanza esattamente, direttamente proporzionale all’aumento di temperatura.
    Un aumento di temperatura di 100 °C vuol dire che se la temperatura iniziale, quando viene fatta la prima misurazione col calibro, è, per esempio, 27 °C, la seconda misurazione dovrà essere fatta a 127 °C.

    La dilatazione termica del tungsteno è di soli 4,5 micron per centimetro di lunghezza per 100 °C di aumento di temperatura, meno di un terzo di quella dell’oro, anche se il tungsteno fosse placcato d’oro.
    Anche le leghe di tungsteno hanno una dilatazione termica molto bassa.

    L’unico problema ora è misurare questa dilatazione con precisione;
    Per un miglior controllo della temperatura consiglio di mettere il lingotto in un pentolino d’acqua e di misurare la temperatura dell’acqua con un termometro che dirà quindi con precisione anche qual’è la temperatura dell’oro. Usa alternativamente acqua molto fredda e poi bollente dando ogni volta il tempo all’oro di raggiungere la temperatura dell’acqua. La misurazione col calibro deve essere fatta con il lingotto sotto l’acqua, del calibro invece solo le sue punte staranno sotto l’acqua. E’ bene ripetere le misurazioni per alcune volte. La misura va sempre presa esattamente nello stesso punto del lingotto per limitare errori di misurazione.
    Un’ altra fonte di imprecisione è il fatto che il calibro dovrebbe rimanere a temperatura ambiente, invece nell’operazione inevitabilmente in parte si raffredderà e si scalderà, per cui il calibro stesso in parte si dilaterà, restringerà, falsando leggermente le misure. A causa di questi sfalsamenti consiglio di fare dei test anche con altri metalli comuni che servano come termine di paragone;
    la dilatazione termica di alcuni di questi metalli è:
    ferro 11,8 – nichel 13,4 – rame 16,5 – acciaio inox circa 18 – argento 18,9 – alluminio 23,1 – zinco 30,2.
    L’oro sta tra il nichel e il rame, mentre il tungsteno ( 4,5) è il metallo che si dilata meno di tutti gli altri.
    Il nichel lo trovi nella monetina da 5 centesimi.
    Il calibro dovrebbe essere millesimale, quello decimale non serve a niente.

    Se serve, posso dare informazioni su come eseguire queste misurazioni per conto proprio con maggior precisione, ma serve tempo, pazienza e una buona manualità.

    Spero di essere stato utile.
    Cordiali saluti.
    Iacopo

  • Earth

    Grande. Bisogna solo cercare di fare una misurazione veloce, come dici tu le punte si scaldano velocemente. Ma bisogna usare un calibro o un micrometro(calibro)? Perche’ i calibri lunghi millesimali non li trovo su internet, ma solo quelli con apprezzamenti da minimo 5µm, mentre il micrometro, dev’essere un po’ difficile da usare visto la sua forma, soprattutto con l’acqua e il vapore che ti scotta le mani, magari con un paio di guanti adatti?
    Grazie mille sei stato molto esaustivo, penso che col metodo da te spiegato si possa raggiungere una buona misurazione fatta in casa, basta e avanza.

  • Iacopo67

    Un calibro non micrometro con apprezzamenti di 5 micron dovrebbe andar bene, anche centesimale è sufficiente se il lingotto non è troppo piccolo.
    Poi potresti fare in questo modo:
    prendi due pentolini, in uno ci metti l’acqua col ghiaccio e il termometro, l’altro lo metti con l’acqua sul fuoco lasciando il fuoco acceso al minimo con l’acqua che bolle ( non è necessari che bolla vigorosamente ) così sai che lì hai 100 °C precisi. Poi prendi il lingotto e lo inserisci tra le punte del calibro.
    Quindi, tenendolo col calibro, immergi il lingotto nell’acqua fredda, e annoti la misura e la temperatura, per esempio 4 °C e 40,000 millimetri. Poi, senza spostare il lingotto dal calibro, lo porti nel pentolino con l’acqua bollente. Man mano che il lingotto si scalda dovresti vedere col calibro che si sta dilatando. Se è oro, in questo caso, dovrebbe arrivare circa a mm. 40,055 , se è tungsteno, a circa mm. 40,015. Io non ho usato guanti, però ho messo un ventilatore acceso per allontanare il vapore dal calibro e tenerlo in questo modo il più possibile a temperatura ambiente. Questo procedimento ti da il vantaggio di non dovere mai spostare il lingotto dal calibro così la misura sarà sempre presa esattamente nello stesso punto del lingotto. Con un micrometro non riusciresti a farlo altrettanto facilmente perchè ha un meccanismo a vite, dovresti girare questa vite man mano che l’oro si dilata e restringe, e l’oro potrebbe spostarsi o cadere dal micrometro. Se anche ripetendo il test più volte le misure che ottieni non ti convincono, procedi con la misurazione di altri metalli per un test comparativo: può darsi che il calibro, scaldandosi in parte e dilatandosi, tenda a sottostimare la misura della dilatazione, ma questa sottovalutazione presumibilmente è sempre della stessa entità, indipendentemente dal metallo misurato, per cui un test comparativo dovrebbe eventualmente chiarire le idee.

  • Earth

    Ora e’ tutto perfettamente chiaro, grazie ancora per la tua disponibilita’.

  • Iacopo67

    Di nulla.
    Ti auguro buon lavoro per il test 🙂